Dell'ennesimo scandalo scoppiato oggi avrete avuto notizia. Ercole Incalza è stato nei gangli del Ministero delle Infrastrutture (ex Lavori Pubblici) per 7 governi consecutivi ed era in sella fino a due mesi e mezzo fa.
Tutto questo è sconvolgente, passano i Ministri ma questo figuro non è mai stato scalzato da nessuno anzi, nomen omen, ha incalzato lui i suoi superiori evidentemente visto che l'attuale Vice Ministro delle Infrastrutture Nencini sarebbe stato messo, proposto e richiesto proprio anche da lui.
Ed a tal riguardo vorrei proprio soffermarmi su Nencini. Ora, qualcuno sa spiegarmi come sia possibile che il Numero uno dei Nuovi Socialisti Italiani che contano un elettorato approssimativamente riunibile dentro una cabina telefonica, sia riuscito ad essere stato nominato viceministro? Certo, La longa mano di Incalza ha fatto molto, ma resta il mistero di una nomina davvero "curiosa"…
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lunedì 16 marzo 2015
domenica 15 marzo 2015
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Spauracchi E Spaventapasseri
Lo spauracchio dell'ISIS fa tanta paura a noi occidentali, soprattutto per il timore molto forte di attentati in casa nostra. La ferocia e la cruenta spietatezza poi dei suoi uomini (ed i video terribili messi in rete) hanno fatto il resto.
In realtà, però, sembra sia bastato mettere in campo l'esercito giordano, quello Iracheno e forse anche qualche aiuto USA, per mettere in difficoltà e far perdere all'ISIS territori e città.
Forse,allora, L'ISIS aveva maggiore forza anche a causa di un mondo arabo disunito e diviso tra guerre civili (si veda per es. la Siria).
E' vero, ripeto, la paura di attentati terroristici rimane, ma va anche detto che questo rischio resterà fino a quando non saremo riusciti ad ottenere una vera integrazione ed un cambiamento da parte nostra nonché una spinta a far crescere un islamismo non solo moderato ma laico e democratico. Quindi prima è stata Al Kaeda, poi ora ISIS e forse in un futuro prossimo sarà un'altra sigla, ma solo isolando queste realtà sarà possibile scongiurare queste situazioni di tensione.
Altro spauracchio (o forse meglio spaventapasseri in questo caso) è Berlusconi. Il Pregiudicav (o forse adesso ex Pregiudicav) è in realtà di fatto politicamente finito, ma nonostante questo Tosi, Salvini ed altri provano a rianimarlo, cercandolo, per allearsi o chiedergli sostegno. Ecco quindi che se, forse, elettoralmente parlando, la sua forza politica conta davvero poco o nulla, nel Palazzo del Potere quel "poco o nulla" sembra avere un grande appeal ed interesse da parte di alcune forze politiche.
Ed allora, se deciderete di andare a votare alle regionali (chi sarà chiamato a farlo) ricordatevi di queste cose, ricordatevi delle pseudoriforme che vi spacciano per innovazioni e futuro, e non dimenticate anche di come dopo tante promesse ancora si è in una fase recessiva fortissima. E vedremo se la boccata d'ossigeno dataci da Draghi, sarà un fuoco di paglia o se invece darà una svolta; molto dipenderà anche dalle Banche Italiane, se questa volta non terranno nei loro forzieri quel denaro ma lo utilizzeranno davvero per prestarlo e rilanciare l'economia soprattutto delle PMI (piccole e medie imprese).
Vedremo…
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In realtà, però, sembra sia bastato mettere in campo l'esercito giordano, quello Iracheno e forse anche qualche aiuto USA, per mettere in difficoltà e far perdere all'ISIS territori e città.
Forse,allora, L'ISIS aveva maggiore forza anche a causa di un mondo arabo disunito e diviso tra guerre civili (si veda per es. la Siria).
E' vero, ripeto, la paura di attentati terroristici rimane, ma va anche detto che questo rischio resterà fino a quando non saremo riusciti ad ottenere una vera integrazione ed un cambiamento da parte nostra nonché una spinta a far crescere un islamismo non solo moderato ma laico e democratico. Quindi prima è stata Al Kaeda, poi ora ISIS e forse in un futuro prossimo sarà un'altra sigla, ma solo isolando queste realtà sarà possibile scongiurare queste situazioni di tensione.
Altro spauracchio (o forse meglio spaventapasseri in questo caso) è Berlusconi. Il Pregiudicav (o forse adesso ex Pregiudicav) è in realtà di fatto politicamente finito, ma nonostante questo Tosi, Salvini ed altri provano a rianimarlo, cercandolo, per allearsi o chiedergli sostegno. Ecco quindi che se, forse, elettoralmente parlando, la sua forza politica conta davvero poco o nulla, nel Palazzo del Potere quel "poco o nulla" sembra avere un grande appeal ed interesse da parte di alcune forze politiche.
Ed allora, se deciderete di andare a votare alle regionali (chi sarà chiamato a farlo) ricordatevi di queste cose, ricordatevi delle pseudoriforme che vi spacciano per innovazioni e futuro, e non dimenticate anche di come dopo tante promesse ancora si è in una fase recessiva fortissima. E vedremo se la boccata d'ossigeno dataci da Draghi, sarà un fuoco di paglia o se invece darà una svolta; molto dipenderà anche dalle Banche Italiane, se questa volta non terranno nei loro forzieri quel denaro ma lo utilizzeranno davvero per prestarlo e rilanciare l'economia soprattutto delle PMI (piccole e medie imprese).
Vedremo…
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sabato 7 marzo 2015
OPINIONE DEL ROCKPOETA:Tomorrow Is Today, It's Every Day
Domani è l'otto marzo…. Credo sia importante ricordare a tutti ed a tutte che non è la festa della donna o almeno non soltanto ma è più precisamente la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA e lo scrivo ( e lo riscrivo dato che pure in passato ho tenuto sempre a sottolineare questo non piccolo particolare) perché tanto c'è ancora da fare nella lotta per i pari diritti per le donne ovunque e soprattutto perché per molte donne oggi, come ieri e come domani, non sono stati e non saranno giorni di festa. Questa notizia di qualche giorno fa ne è una drammatica riprova…
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mercoledì 4 marzo 2015
L'Angolo del Rockpoeta: INSEGNANTI RESISTENTI
INSEGNANTI RESISTENTI
Noi
Fronte unico resistente
Cultura come barriera alla dittatura
Come medicina all'ignoranza
Come argine disperato
Contro lo svilimento della democrazia.
Noi, ora uniti
Precari e di ruolo
Maestri, Professori di medie e superiori
Noi, in una sola magica parola
DOCENTI
Simulate "riforme"
Celano perversi desideri
Di distruzione della scuola pubblica.
"L'istruzione per tutti" è una minaccia da sempre
E da sempre nella Storia la si è osteggiata.
Oggi
Non puoi più (per ora) abolirla
Ma puoi limitarla
Soggiogarla
Frustrarla
Soffocarla
E renderla di difficile accesso.
Puoi condurla per mano
Come un bimbo innocente ed inconsapevole
Verso la sua totale inefficienza
E rallentarne fino a spegnerli
Tutti i suoi benefici effetti.
Edifici fatiscenti
Pericolanti
Proprio come l'istruzione
Un'istruzione pubblica sempre più a rischio.
Insegnanti fantasiosi tentano
Di ingegnarsi per sostituirsi al nulla didattico
All'assenza di materiale per la formazione
Sottopagati
Ci state anche trasformando in burocrati
Pomeriggi interi
Vissuti dentro riunioni fiume
A parlare di nulla
Inghiottiti dalle fauci perverse di una Burocrazia strisciante
Svilente
Logorante.
Ed intanto
Nelle scuole
I problemi crescono
Insieme e forse più dei ragazzi.
Bullismo
Costante abbandono dei corsi di studio
E difficoltà nel gestire le classi.
E molti di noi, stanchi,
Si arrendono
Perdono la passione
Quella fiammella di vita e di gioia
Che ci contraddistingue,
E diventano meri passacarte
Impiegati spenti che fanno il loro compitino
Per arrivare il più rapidamente
Ed in uno stato psicologico migliore possibile
Alla fine del mese.
Ma altri no
Altri non accettano questo stillicidio sociale
Questo lenta agonia di una vocazione di luce.
Noi Insegnanti Resistenti lotteremo ancora
Adesso che sappiamo i vostri piani
Adesso che capiamo la nostra forza
Adesso che anche i nostri semi di domani
Comprendono l'importanza dello studio
Adesso che forse anche la gente comune
Prende coscienza di ciò che siete
Di quello che fate
E di ciò che avete in mente.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Noi
Fronte unico resistente
Cultura come barriera alla dittatura
Come medicina all'ignoranza
Come argine disperato
Contro lo svilimento della democrazia.
Noi, ora uniti
Precari e di ruolo
Maestri, Professori di medie e superiori
Noi, in una sola magica parola
DOCENTI
Simulate "riforme"
Celano perversi desideri
Di distruzione della scuola pubblica.
"L'istruzione per tutti" è una minaccia da sempre
E da sempre nella Storia la si è osteggiata.
Oggi
Non puoi più (per ora) abolirla
Ma puoi limitarla
Soggiogarla
Frustrarla
Soffocarla
E renderla di difficile accesso.
Puoi condurla per mano
Come un bimbo innocente ed inconsapevole
Verso la sua totale inefficienza
E rallentarne fino a spegnerli
Tutti i suoi benefici effetti.
Edifici fatiscenti
Pericolanti
Proprio come l'istruzione
Un'istruzione pubblica sempre più a rischio.
Insegnanti fantasiosi tentano
Di ingegnarsi per sostituirsi al nulla didattico
All'assenza di materiale per la formazione
Sottopagati
Ci state anche trasformando in burocrati
Pomeriggi interi
Vissuti dentro riunioni fiume
A parlare di nulla
Inghiottiti dalle fauci perverse di una Burocrazia strisciante
Svilente
Logorante.
Ed intanto
Nelle scuole
I problemi crescono
Insieme e forse più dei ragazzi.
Bullismo
Costante abbandono dei corsi di studio
E difficoltà nel gestire le classi.
E molti di noi, stanchi,
Si arrendono
Perdono la passione
Quella fiammella di vita e di gioia
Che ci contraddistingue,
E diventano meri passacarte
Impiegati spenti che fanno il loro compitino
Per arrivare il più rapidamente
Ed in uno stato psicologico migliore possibile
Alla fine del mese.
Ma altri no
Altri non accettano questo stillicidio sociale
Questo lenta agonia di una vocazione di luce.
Noi Insegnanti Resistenti lotteremo ancora
Adesso che sappiamo i vostri piani
Adesso che capiamo la nostra forza
Adesso che anche i nostri semi di domani
Comprendono l'importanza dello studio
Adesso che forse anche la gente comune
Prende coscienza di ciò che siete
Di quello che fate
E di ciò che avete in mente.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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L'Angolo del Rockpoeta
giovedì 26 febbraio 2015
L'Angolo del Rockpoeta: Da Selma All'Italia...
Da Selma all'Italia o forse, per come inizio il post, anche dall'Italia a Selma…
Al peggio non c'è mai fine, mai detto è stato più vero.
Si spacca (almeno allo stato dell'arte così sembrerebbe al momento) il Patto del Nazareno e subito succede l'incredibile.
Mondadori va all'attacco di RCS e di fatto della Rizzoli. Se il tentativo di acquisizione andasse in porto potremmo dire addio di fatto alla già quantomai risicata pluralità editoriale che di fatto sarebbe solo di facciata. Resterebbero, a dir tanto, una manciata di medio - piccoli editori e quindi potremmo dire definitivamente addio a coraggiosi lanci editoriali al di fuori delle cinquanta sfumature di nulla…
Ma il Pregiudicav non si ferma qui: assalta anche la RAI (o per essere più precisi RAIWAY): ora è vero che tolti due o tre programmi la RAI di fatto è già di mediaset o quasi nei contenuti e nei palinsesti, ma vedere un attacco vero alle azioni del colosso (sia pure d'argilla) pubblico (o cmq di una branca dello stesso) fa effetto.
Ma, scusate, Mediaset non era alla canna del gas qualche anno fa? Devo riconoscere che stare all'opposizione (ma poi quale opposizione?) di un esecutivo Cav-compiacente ha fatto davvero bene alle casse ed alla salute del colosso milanese.
Senza parlare del devastante Job Act (perché la S proprio con l'inglese in questo caso non ci azzecca nulla) o della riforma approvata e per certi aspetti assai pericolosa sui magistrati (le riforme vere sono altre per es. creare gli eco - reati e considerarli imprescrittibili, o ancora una seria, ho scritto SERIA riforma contro la corruzione, o contro il conflitto d'interessi, ecc...)…
Infine veniamo al titolo del post, o meglio entriamo nel cuore dello stesso. Ieri sera ho visto il film "Selma" che ho trovato molto interessante e che merita di essere visto.
Tante le riflessioni e le annotazioni che ho fatto mentre lo vedevo, ma su tutto questo lancinante parallelismo tra ieri ed oggi è quanto si è fissato con maggiore forza nella mia mente come un assillante fermo immagine che non voleva abbandonarmi. Ed in effetti è proprio ad un'immagine specifica, ad un preciso spezzone della pellicola, a cui sto facendo riferimento...
SILENT WALK
Marcia silenziosa
Da Selma a Lampedusa
Da Montgomery a Roma.
Passano gli anni
Cambiano i luoghi,
Ma le cariche vigliacche contro innocenti
Si ripetono nel tempo, sempre uguali,
Nei gesti
E negli sguardi
Come in un orrido rituale che si perpetua e si rinnova da decenni.
Ieri i "negri",
Oggi i precari, i disoccupati
E maree di diseredati su gommoni senza speranza
Che fluttuano tra le onde urtando
Quasi senza far rumore, come in punta di piedi
Sorde scogliere d'ovatta
Marcia di protesta
A fari spenti
Per rivendicare diritti fondamentali
Con i media voltati dall'altra parte.
Ma questa non è più Selma
E' L'Italia.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Al peggio non c'è mai fine, mai detto è stato più vero.
Si spacca (almeno allo stato dell'arte così sembrerebbe al momento) il Patto del Nazareno e subito succede l'incredibile.
Mondadori va all'attacco di RCS e di fatto della Rizzoli. Se il tentativo di acquisizione andasse in porto potremmo dire addio di fatto alla già quantomai risicata pluralità editoriale che di fatto sarebbe solo di facciata. Resterebbero, a dir tanto, una manciata di medio - piccoli editori e quindi potremmo dire definitivamente addio a coraggiosi lanci editoriali al di fuori delle cinquanta sfumature di nulla…
Ma il Pregiudicav non si ferma qui: assalta anche la RAI (o per essere più precisi RAIWAY): ora è vero che tolti due o tre programmi la RAI di fatto è già di mediaset o quasi nei contenuti e nei palinsesti, ma vedere un attacco vero alle azioni del colosso (sia pure d'argilla) pubblico (o cmq di una branca dello stesso) fa effetto.
Ma, scusate, Mediaset non era alla canna del gas qualche anno fa? Devo riconoscere che stare all'opposizione (ma poi quale opposizione?) di un esecutivo Cav-compiacente ha fatto davvero bene alle casse ed alla salute del colosso milanese.
Senza parlare del devastante Job Act (perché la S proprio con l'inglese in questo caso non ci azzecca nulla) o della riforma approvata e per certi aspetti assai pericolosa sui magistrati (le riforme vere sono altre per es. creare gli eco - reati e considerarli imprescrittibili, o ancora una seria, ho scritto SERIA riforma contro la corruzione, o contro il conflitto d'interessi, ecc...)…
Infine veniamo al titolo del post, o meglio entriamo nel cuore dello stesso. Ieri sera ho visto il film "Selma" che ho trovato molto interessante e che merita di essere visto.
Tante le riflessioni e le annotazioni che ho fatto mentre lo vedevo, ma su tutto questo lancinante parallelismo tra ieri ed oggi è quanto si è fissato con maggiore forza nella mia mente come un assillante fermo immagine che non voleva abbandonarmi. Ed in effetti è proprio ad un'immagine specifica, ad un preciso spezzone della pellicola, a cui sto facendo riferimento...
SILENT WALK
Marcia silenziosa
Da Selma a Lampedusa
Da Montgomery a Roma.
Passano gli anni
Cambiano i luoghi,
Ma le cariche vigliacche contro innocenti
Si ripetono nel tempo, sempre uguali,
Nei gesti
E negli sguardi
Come in un orrido rituale che si perpetua e si rinnova da decenni.
Ieri i "negri",
Oggi i precari, i disoccupati
E maree di diseredati su gommoni senza speranza
Che fluttuano tra le onde urtando
Quasi senza far rumore, come in punta di piedi
Sorde scogliere d'ovatta
Marcia di protesta
A fari spenti
Per rivendicare diritti fondamentali
Con i media voltati dall'altra parte.
Ma questa non è più Selma
E' L'Italia.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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L'Angolo del Rockpoeta
giovedì 19 febbraio 2015
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Fame E Solitudine
In Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania e Cipro quasi una persona su tre è a rischio povertà o esclusione sociale Dati Caritas Europa. Per la precisione nel nostro Paese la percentuale è del 28,4% più di uno su quattro.
Questo dato è l'ennesima riprova del mio atavico convincimento che il famoso detto "mal comune mezzo gaudio" sia la massima più cretina (e mi fermo a questo pallido eufemismo) che sia mai stata pronunciata dall'uomo. Boutade a parte, a questo va aggiunto che in realtà in Italia secondo me questo rischio è già un fatto.
Sono, infatti, sempre di più le persone che vedo con i miei stessi occhi rovistare nei bidoni della spazzatura. E non sono solo Rom o extracomunitari, sono anche persone, per dirla volgarmente alla Salvini, "come noi", ossia sono anche Italiani.
In realtà, noi Italiani abbiamo molto di cui preoccuparci. Io ricordo un post sul mio blog dove il 9 ottobre 2009 riportavo la notizia secondo cui il 4% della popolazione italiana soffriva la fame. Ora, le percentuali e la loro comparazione, sono tutte cose che lasciano un po' il tempo che trovano, ma la realtà la tocchiamo con mano tutti noi ogni giorno. La soglia di povertà viene quotidianamente varcata da famiglie intere, da anziani soli, da giovani disoccupati e senza una famiglia alle spalle.
Già nel post di quasi sei anni fa io parlavo chiaramente fuori dai denti di Partito della Fame e in quella circostanza scrissi anche questa poesia che vi riporto. Purtroppo, attualissima ancora oggi.
Chiudo limitandomi a farvi timidamente notare che la povertà sta arrivando ovunque e solo un'inversione di rotta potrà davvero evitare crisi e carestie. E fa male vedere che l'Italia nonché anche altri Paesi come la stessa Spagna o la Francia (che inizia a sentire anch'essa soffiare venti di crisi) non siano più vicine a Tsipras.
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Questo dato è l'ennesima riprova del mio atavico convincimento che il famoso detto "mal comune mezzo gaudio" sia la massima più cretina (e mi fermo a questo pallido eufemismo) che sia mai stata pronunciata dall'uomo. Boutade a parte, a questo va aggiunto che in realtà in Italia secondo me questo rischio è già un fatto.
Sono, infatti, sempre di più le persone che vedo con i miei stessi occhi rovistare nei bidoni della spazzatura. E non sono solo Rom o extracomunitari, sono anche persone, per dirla volgarmente alla Salvini, "come noi", ossia sono anche Italiani.
In realtà, noi Italiani abbiamo molto di cui preoccuparci. Io ricordo un post sul mio blog dove il 9 ottobre 2009 riportavo la notizia secondo cui il 4% della popolazione italiana soffriva la fame. Ora, le percentuali e la loro comparazione, sono tutte cose che lasciano un po' il tempo che trovano, ma la realtà la tocchiamo con mano tutti noi ogni giorno. La soglia di povertà viene quotidianamente varcata da famiglie intere, da anziani soli, da giovani disoccupati e senza una famiglia alle spalle.
Già nel post di quasi sei anni fa io parlavo chiaramente fuori dai denti di Partito della Fame e in quella circostanza scrissi anche questa poesia che vi riporto. Purtroppo, attualissima ancora oggi.
4%
Siamo molti
4% questa é la stima.
4% questa é la stima.
Sentiamo i morsi della sofferenza
L'afflizione della fame
L'umiliazione di chi non sa chiedere
Non vuole chiedere
L'afflizione della fame
L'umiliazione di chi non sa chiedere
Non vuole chiedere
Cammino lungo la strada
Una valigia ed uno scatolone
Sono la mia vita, la mia casa.
Senza dimora
Per scelta, dicono.
Io avevo una famiglia
Un lavoro.
Poi recessione
Crisi del settore
Cassa integrazione
Mutuo da pagare
Casa sottratta.
Perdo i miei figli
La mia famiglia
La mia vita.
4%
Fredda percentuale di disperazione quotidiana.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
Chiudo limitandomi a farvi timidamente notare che la povertà sta arrivando ovunque e solo un'inversione di rotta potrà davvero evitare crisi e carestie. E fa male vedere che l'Italia nonché anche altri Paesi come la stessa Spagna o la Francia (che inizia a sentire anch'essa soffiare venti di crisi) non siano più vicine a Tsipras.
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venerdì 13 febbraio 2015
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Fiumi di Vergogna
Ah la notte… Gli artisti spesso dichiarano che scrivono, compongono o dipingono di notte… I giovani, molti giovani, amano la notte e piace loro viverla.
Di notte però molti dormono o cmq non pensano certo di guardare i lavori alla Camera riunita in "seduta fiume" per le riforme costituzionali.
Seduta fiume votata perché per qualche strana ragione, Renzi ora ha una premura pazzesca di chiudere alla Camera entro domani se non vado errato o cmq molto prima della fine di febbraio nonché, come si era invece in prima battuta deciso, per marzo.
Capita però che io sia sveglio e segua i lavori. E' curioso vedere che Renzi che alla Camera non si vede mai, intorno alle due sia presente e guardi tutti, quasi come un mafioso che vuole intimidire sia i suoi che forse la stessa Boldrini.
Capita di vedere che Forza Italia è spaccata e che il Presidente della famigerata Commissione dei 9 non abbia minimamente intenzione di convocare la stessa prima della mattina in sostanza per lasciare la Boldrini in difficoltà visto il clima arroventato che si respira in aula.
Questa riforma costituzionale è uno scandalo: Senato che resta ma non eletto dal popolo bensì costituito da Consiglieri Regionali scelti dai Partiti e spesso, come possiamo vedere sfogliando le pagine dei giornali o guardando tv o cercando in rete, inquisiti e che quindi godrebbero pure dell'immunità.
Impossibilità di avere le preferenze nonché altri accorgimenti volti a svilire de iure (perché de facto già questo accade) il Parlamento di ogni possibile potestà legislativa facendo assurgere il Governo a padrone delle due Camere e quindi costruttore di leggi che il Parlamento dovrà limitarsi a ratificare buono buono senza discutere e chinando il capo.
Ma, tornando alla seduta di stanotte, capita che I Cinque Stelle esausti da questa vergogna, si mettano ad urlare una parola. Questa parola provoca le ire della "Serva Boldrini" (così come definita in aula da alcuni del movimento), la quale minaccia di espellerli tutti. E di fatto inizia a farlo richiamandoli uno alla volta quasi come un appello nominale. Arrivato al quinto però si ferma e sospende la seduta. Hai visto mai - avrà pensato - che qualche pazzo insonne stia seguendo tutto questo alle tre del mattino e ne scriva, senza contare anche i testimoni ed i protagonisti stessi dell'evento.
Ah dimenticavo forse la nota più importante: la parola "incriminata" che i parlamentari del Movimento urlavano a gran voce era: O - NE - STA, O - NE STA, O -NE - STA!
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Di notte però molti dormono o cmq non pensano certo di guardare i lavori alla Camera riunita in "seduta fiume" per le riforme costituzionali.
Seduta fiume votata perché per qualche strana ragione, Renzi ora ha una premura pazzesca di chiudere alla Camera entro domani se non vado errato o cmq molto prima della fine di febbraio nonché, come si era invece in prima battuta deciso, per marzo.
Capita però che io sia sveglio e segua i lavori. E' curioso vedere che Renzi che alla Camera non si vede mai, intorno alle due sia presente e guardi tutti, quasi come un mafioso che vuole intimidire sia i suoi che forse la stessa Boldrini.
Capita di vedere che Forza Italia è spaccata e che il Presidente della famigerata Commissione dei 9 non abbia minimamente intenzione di convocare la stessa prima della mattina in sostanza per lasciare la Boldrini in difficoltà visto il clima arroventato che si respira in aula.
Questa riforma costituzionale è uno scandalo: Senato che resta ma non eletto dal popolo bensì costituito da Consiglieri Regionali scelti dai Partiti e spesso, come possiamo vedere sfogliando le pagine dei giornali o guardando tv o cercando in rete, inquisiti e che quindi godrebbero pure dell'immunità.
Impossibilità di avere le preferenze nonché altri accorgimenti volti a svilire de iure (perché de facto già questo accade) il Parlamento di ogni possibile potestà legislativa facendo assurgere il Governo a padrone delle due Camere e quindi costruttore di leggi che il Parlamento dovrà limitarsi a ratificare buono buono senza discutere e chinando il capo.
Ma, tornando alla seduta di stanotte, capita che I Cinque Stelle esausti da questa vergogna, si mettano ad urlare una parola. Questa parola provoca le ire della "Serva Boldrini" (così come definita in aula da alcuni del movimento), la quale minaccia di espellerli tutti. E di fatto inizia a farlo richiamandoli uno alla volta quasi come un appello nominale. Arrivato al quinto però si ferma e sospende la seduta. Hai visto mai - avrà pensato - che qualche pazzo insonne stia seguendo tutto questo alle tre del mattino e ne scriva, senza contare anche i testimoni ed i protagonisti stessi dell'evento.
Ah dimenticavo forse la nota più importante: la parola "incriminata" che i parlamentari del Movimento urlavano a gran voce era: O - NE - STA, O - NE STA, O -NE - STA!
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