venerdì 30 aprile 2010

L'Angolo del Rockpoeta: "Blog Resistenza"

Tutto si ripete. Anche quando si parla di disastri ambientali. Cinque anni fa la Marea Negra che ferì il nord della Spagna oggi invece una marea nera che minaccia in queste ore anche la Lousiana dopo essere partita dal Golfo del Messico....

La poesia che vi lascio (scritta più o meno un paio di anni fa) non ha però nulla a che vedere con questo fatto di cronaca; o se volete invece ha proprio tutto visto quanto conta fare informazione e vera informazione...


BLOG RESISTENZA

Voi
Noiosi e stereotipati benpensanti
Finti ricchi dal cervello devitalizzato.

Voi
che sapete mugugnare
Lamentarvi
Ma non sapete agire.

Voi
Che Pensate a scappare
Nascondervi
E non volete esporvi.

Voi,
Tutti voi che vigliaccamente non vi mostrate
Sappiate
Che NOI
NOI lottiamo anche per voi.

Pensateci....

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

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PS: Buon fine settimana. Io conto di tornare a leggervi tutti con assiduità al più tardi da lunedì visto che la bronchite che mi ha colpito in questi giorni mi sta (finalmente) abbandonando. A presto!
Daniele il Rockpoeta
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mercoledì 28 aprile 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: La Paura Della Solitudine

Invecchiare può far paura. Ma essere soli e abbandonati come accade a molti anziani credo sia la cosa che più terrorizzi chiunque.Io stesso mi auguro di arrivare ad un'età avanzata solo se autosufficiente e con il cervello che funzioni altrimenti sinceramente preferirei avere una vita anche più breve ma senza un finale umiliante e sofferente.

La solitudine é cmq la "malattia" più brutta per l'anziano. Soprattutto se non si ha qualcuno accanto perché deceduto prima o perché semplicemente non si ha nessuno in quel momento finale della vita.

In realtà poi ciascuno reagisce a modo suo soprattutto se testa e (discretamente) fisico rispondono.

Spesso si é detto che avere un animale domestico (cane su tutti ma anche gatto) aiuta gli anziani a sentire meno il peso della solitudine ed a non abbacinarsi davanti alla televisione tutto il giorno.

A tutto però ci deve essere un limite. Ed allora sapere che i giapponesi hanno inventato un "orsetto-robot" capace di modellare le sue espressioni facciali in oltre 300 modi diversi a seconda dello stato d'animo percepito dalla persona fisica che lo detiene l'ho trovato sconvolgente.

Di fatto, tecnicamente, non parla ma grazie ad una telecamera installata nel naso dell'orsetto - cito testualmente dal link - "permette di intercettare le variazioni dell'umore di chi lo possiede attraverso uno studio computerizzato delle espressioni del viso e dei movimenti del corpo. Se l'orsetto riconosce un comportamento anomalo una faccia un po' triste alza la zampa per salutare; ride, russa..." E pensate che se il proprietario dell'orsetto piangesse, questo robottino sarebbe perfino in grado di porgere un fazzoletto.

In Giappone vogliono "testarlo" all'interno di case di cura per anziani. Io li immagino tutti a guardarsi tra loro per confrontare le reazioni del reciproco orsetto in base alle loro emozioni.

Quindi sempre meno contatto umano, sempre meno contatto cmq vero e vitale (un cane o un gatto ti danno cmq una compagnia vera anche se non parlano, e affetto reale mentre l'orsetto di fatto reagisce meccanicamente e quindi simula un'emozione che non prova minimamente).

Onestamente sento questa innovazione come qualcosa di terribile. Ho sentito un morso allo stomaco ed un groppo in gola nel leggere questa notizia e non ho potuto fare a meno di parlarvene. Soli da piccoli se li si lascia troppo attaccati a computer ma soprattutto playstation (salvo non giochino con altri amichetti ovviamente, cosa più salutare in tal caso), ed in compagnia di un robot da vecchi. Agghiacciante.

Scusate, forse oggi si poteva scrivere d'altro, di notizie anche di respiro più internazionale, come per es. "la spazzatura di Stato greca"; ma francamente sentirmi dire da Standard & Poors che i titoli greci sono carta straccia dopo lo scandalo della Goldman Sachs mi infastidisce. E poi queste notizie mi sanno tanto di manovre ad hoc: é roba da pazzi, come se non si fosse mai saputo che acquistare un titolo di stato greco fosse più rischioso che comprarne uno tedesco o francese. Ma secondo voi perché spesso si investe in obbligazioni di Paesi Emergenti (leggasi titoli di stato di paesi in via di sviluppo come India, Ecuador, Argentina, Russia, Cina, Brasile, ecc..)? Semplice perché essendo maggiore il rischio di non vedersi rimborsata l'obbligazione da parte di quei Paesi che l'hanno emessa a causa del loro forte debito con l'estero nonché a volte anche per la scarsa stabilità governativa e politica che vivono al loro interno, ci sono, per invogliare gli investitori, tassi di interesse sensibilmente più elevati. Ed allora adesso vengono a dirmi che i titoli di stato della Grecia (Grecia che non sarà la Turchia o l'Argentina ma insomma neanche la Francia o la Spagna...) sono spazzatura???? Ed il mondo intero di fronte a questo annuncio (parliamo di Borse non di gente inesperta) cosa fa? Cade dalle nuvole e si straccia le vesta facendo precipitare in picchiata i listini europei! Trovo il tutto patetico ed anche un po' subdolo!

Ecco perché oggi ho voluto soffermarmi su una notizia diversa, più piccola, più intimista, più legata al quotidiano ma terribilmente più vera e dolorosa.
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lunedì 26 aprile 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: L'U.E. Decida.

Prima fanno gli europeisti anche contro la volontà di molte popolazioni ( vedi l'Irlanda ma non solo). Poi decidono sempre sopra le nostre teste di allargare l'Unione Europea facendo entrare anche nazioni come Romania, Polonia e tante altre che sono più indietro economicamente rispetto ad altre come Spagna, Francia, Germania....

Poi succede che la Grecia va in crisi; crisi preannunciata visto che già poco tempo fa anche altre nazioni più forti (ed anche noi) hanno sfiorato questo tipo di crisi (sfiorato: nel nostro caso possiamo tranquillamente affermare credo che abbiamo rischiato seriamente di vederlo concretizzato...) e che accade? Che quando si tratta di dimostrare che si é davvero un'UNIONE Europea, e si deve soccorrere il più debole, molti si tirano indietro. La Germania é l'esempio di turno ma non é certo l'unica Nazione a pensarla così. Facciamo eccezioni noi ma credo che sia soprattutto per un comportamento di convenienza: poiché di fatto tra noi e la Grecia la differenza non é poi tanta, Tremonti spera che dando il buon esempio se poi un giorno ci trovassimo noi nella stessa disperata situazione in cui versa la Grecia, altri saprebbero e vorrebbero aiuatarci....

Sulla complessa elucubrazione strategica di Tremonti non mi soffermo, mentre mi interessa puntare il dito sull'UE che se per certi aspetti é sicuramente una realtà positiva, per molti altri invece fa risaltare una volontà di realizzare un governo transnazionale che possa decidere per noi cittadini su tutto con il rischio concreto di non essere più noi a poter tentare sia pure minimamente di influire su decisioni e scelte dell'Esecutivo ma di assistere letteralmente a leggi calate dall'alto del Palazzo di Bruxelles senza poterci fare più nulla. La modifica della Costituzione Europea di cui tanto nei blog si é parlato é stato un esempio paradigmatico al riguardo.

L'U.E. decida quindi cosa vuole diventare da grande: se un vero organismo politico transnazionale che senza stravolgere gli Stati Membri li riunisce per permettere loro di essere più forti tutti insieme anche su questioni internazionali ( di e per portare la pace si spererebbe) e che quindi in circostanze come queste della Grecia, fa fronte comune per aiutare lo Stato membro in difficoltà, oppure solo un centro di potere per gestire più facilmente i cittadini che sono al suo interno, curando gli interessi commerciali ed economici degli Stati Membri più forti e più ricchi.

E' chiaro che il secondo modello qui prospettato di U.E. a me non interessa e sinceramente, moneta unica ed Erasmus a parte, tornerei di corsa ad un'Europa liberata dall'Unione e con i suoi antichi problemi e le sue vecchie divisioni (peraltro ancora esistenti anche dentro l'U.E.) ma almeno, per noi cittadini, senza un padrone in più a cui dover sottostare.
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domenica 25 aprile 2010

L'Angolo del Rockpoeta: Resistenza Contemporanea

25 APRILE 1945

L'Italia é liberata grazie anche alla Resistenza.


25 APRILE 2010

Adesso liberiamo noi stessi dall'ipocrisia dei nostri tempi:

Basta Guerre tra poveri!

Oggi Resistere deve significare essere solidali con chi ha bisogno
E combattere chi veramente opprime i più deboli.


Loro ed altri ancora...

RESISTENZA CONTEMPORANEA

Dentro un carcere per scelta
Perché non avere lavoro é come essere schiavi

Protesta ad oltranza
Per resistere
Per vincere
Per affermare un loro diritto.

Dentro un monolocale
in quindici
Per non essere cacciati via
In silenzio per non essere scoperti
Per non essere rimpatriati
Per resistere.

In Piazza
Per ricordare
Per lottare per l'oggi
Per non arrendersi.

Anche noi, come loro
Per Resistere.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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venerdì 23 aprile 2010

L'Angolo del Rockpoeta: "Nigger"

Altri fatti recenti di guerra tra poveri mi hanno fatto riflettere. Neri, Rom, extracomunitari in generale, sono sempre più oggetto di tensione per quegli Italiani non per forza razzisti ,ma cmq istigati a diventarlo per la loro povertà quasi pari a quella dei primi nonché da una cassa di risonanza mediatica che li spinge disperatamente ad avere un nemico senza neanche essersi accertati prima se lo é davvero. Magari qualcuno lo é, più di qualcuno, ma tutti lo credo difficile.

Questa poesia la possiamo collocare, forse, in un futuro prossimo..... Per es. un ipotetico Marzo 2020...?

Nigger!

Mi chiamo Farouk
Mio nonno era un immigrato
Mio padre un magistrato morto nell'esercizio delle sue funzioni
Ed io un semplice poliziotto

Lo Stato ha dimenticato mio Padre
La criminalità dilaga
La povertà é la regola
E la classe dominante vive in poche aree protette nel Paese
Come fossero dentro riserve
Ma di ricchi...

Mio nonno era uno sporco negro
Mio padre un negro magistrato
Temuto
Da alcuni rispettato
E dalla mafia ucciso.

Ed Io sono solo uno sbirro negro
Perché alla fine negro lo resti sempre.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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mercoledì 21 aprile 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: La Prova Scientifica ...

Quando ho fatto questo post ho giustamente attaccato in modo deciso l'assurda teoria espressa dal Cardinal Bertone, secondo la quale la pedofilia sarebbe legata (e questo quindi varrebbe anche per i preti) all'omosessualità e non, nel caso specifico dei preti stessi, al loro celibato forzato.

Mi sono però anche reso conto che, per quanto strampalata fosse quella tesi e per quanto non sia per nulla dimostrabile, io non mi sono cmq comportato da "scienziato" scrupoloso...

Una tesi così "brillantemente" esposta da Bertone andava cmq anche confutata con una prova "scientifica" che dimostrasse la caducità della tesi medesima.

Ecco che quindi mi sono dato da fare per "rimediare" a tale "errore".....

E ci sono riuscito.

Don Luciano Massaferro parroco di Alassio é stato arrestato nel dicembre scorso e rinviato a giudizio adesso (prima udienza del processo si terrà il 24 maggio presso il Tribunale di Savona) con l'accusa di pedofilia per aver abusato sessualmente di una chierichetta di undici anni all'età dei fatti (ora sembra che ne abbia 13). Ecco quindi che questa notizia smentisce ahimé per Bertone, la tesi da lui esposta in Cile. Sembra quindi definitivamente possibile affermare con forza che la pedofilia nell'ambito ecclesiastico sia più colpa dei preti (o se volete del loro celibato forzato) che del fatto di essere omosessuali (cosa di cui peraltro non dubitavo).

Vedremo poi il processo cosa stabilirà ma l'accusa sembra essere molto convinta delle parole della bambina che ha distintamente raccontato tre episodi diversi nei quali Don Luciano avrebbe abusato di lei. Peraltro questo non é certo, purtroppo, un caso isolato.

Forse sarebbe ora che la Chiesa tutta decidesse di fare pulizia al suo interno e non esitasse davvero più a collaborare con la giustizia italiana per consegnare queste spregevoli mele marce alle forze dell'ordine per essere processate e giudicate secondo la legge.

Per cercare finalmente di tornare a fare in modo che le parole "legge" e "sentenza" possano nuovamente riuscire a potersi ricongiungere serenamente con la parola "giustizia".
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lunedì 19 aprile 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: I Nuovi Gialli Mondadori E...Video-sorpresa Finale!

Vi ricordate i gialli mondadori di una volta? Quelli con la copertina "gialla" appunto :-)))?

In questi giorni si assiste ad una nuova "pubblicazione" di quel filone. Protagonisti: Marina Berlusconi, Saviano ed anche il Premier sia pure più a distanza...

Ed adesso vediamo come andrà a finire. Le parole di Marina Berlusconi che Saviano riporta citandole in parte qui hanno allarmato l'autore di Gomorra. Vedere che dopo le accuse strampalate ed al contempo mirate, nella loro aggressiva portata, a screditare l'autore di Gomorra da partre del Cav., Marina Berlusconi ha cercato di "mediare" affermando che "Sappiamo tutti quanto abbia pesato l'omertà nella lotta alla criminalità organizzata.... ma certo una pubblicistica a senso unico non é il sostegno più efficace per l'immagine del nostro Paese" ha chiaramente fatto suonare un campanello d'allarme in Saviano ed anche in tutti noi. Peraltro, io già mi ero incuriosito nel vedere pubblicare "La parola contro la Camorra" (libricino più dvd) da Einaudi Stile Libero. Ora é vero che, azionariamente parlando, Einaudi é "roba" di Mondadori, ossia é assolutamente in mano alla Famiglia Berlusconi, ma cmq é in parte una parrocchia leggermente diversa; bilianci separati, direttori editoriali differenti... insomma un qualche distinguo é possibile farlo....

Pronta peraltro la replica dell'establishment della Mondadori che dichiara di appoggiare pienamente Saviano (anche perché quello lì fa vendere e poi fa prestigio averlo con sé.)

E' un preoccupante segno dei tempi vedere che perfino Saviano debba quasi sentirsi minacciato più dal suo Editore (sia pure su piani differenti) che dalla criminalità organizzata...

La nausea é tanta ed allora ora facciamo uno stacco di spessore e di grande qualità. Danilo alias Giudaballerino si é liberamente ispirato all'ultimo video di Rockpoeta On The Road ed ha realizzato il brevissimo video che vedrete qui sotto e che potete ammirare anche sul suo blog:

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