sabato 28 gennaio 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "L'Imbarazzante Suono Del Silenzio"

Il titolo l'ho deciso in quanto anche nella giornata della memoria, le loro morti il loro sterminio le loro deportazioni passano sotto il più totale ed assordante silenzio. A chi alludo? Leggiamolo...

L'IMBARAZZANTE SUONO DEL SILENZIO

Perchè no?
Perchè io no ?
Solo perchè non sono ebreo?
Non credo sia questa la ragione.

Disabili
Sinti
Anche di loro si parla poco 
In questa giornata
Nonostante la persecuzione
Riguardasse anche loro.

Su di me non si dice nulla
Silenzio imbarazzante
Perchè?

Eppure in quelle docce
Ammassati come bestie al macello
C'eravamo anche noi
Noi che venivamo perseguitati
A prescindere dall'essere ebrei o meno
Noi deportati perchè considerati
Errori della natura
Da alcuni
Autentico abominio da parte di altri

Ancora non lo hai capito chi e cosa sono?
Sono quello che anche oggi definite 
In modo dispregiativo 
Con numerosi vocaboli poco eleganti

Per chiarirvi ne scelgo una a caso
Mi chiamo Alfredo e sono finocchio.

Non sono ebreo
E molti come me
Mi dicevano che rastrellavano solo loro
Ma io non ero sereno
Avevo visto portare via anche disabili
Sinti ed omosessuali.

Infatti fu così
Destinazione Mauthausen

Sono sopravvissuto per miracolo
Per ragioni imperscrutabili
Che ancora adesso non comprendo.

Ma anche in questa giornata
Siamo discriminati
A prescindere dall'essere ebrei o no
È proprio che se sei finocchio
Tu sei un reietto sociale
Perfino oggi
Perfino quando si parla di olocausto.

Si parla tanto di quel fenomeno disgustoso
Come il negazionismo dell'olocausto
Ma per noi sembra quasi che l'olocausto
Non ci abbia riguardato

Vero
I nostri numeri sono inferiori 
Confrontati con quelli di intere famiglie ebraiche
Deportate e cancellate dalla faccia della Terra
Ed infatti
Vorrei che non mi si equivocasse
Non sto ponendo la questione in termini
Di contrapposizione col popolo ebraico
Nè di macabra gara a chi ne hanno uccisi di più
Sto solo chiedendo
Che non ci si dimentichi di molti di noi
Che si parli anche di noi in questa giornata.

Noi che come voi 
Abbiamo subito gli stessi orrori
Le stesse torture
Gli stessi esperimenti
E frequentato le stesse "docce"...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 27 gennaio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®"Out Of Order" (Questa Funivia Non S'ha Da Fare)

Mi spiace dedicare meno spazio al post precedente, ma di necessità virtù. Parliamo in questo video di Genova e di un progetto illogico e pericoloso che il Comune vorrebbe attuare: Post che nasce per merito di Maratoneta Giò che ha segnalato il problema. Domani si mobiliterà l'intera città con più presidi in più aree di Genova. Luoghi e nomi di associazioni e comitati partecipanti li potete trovare nella descrizione del mio video e poi più sotto nel file in jpeg del volantino aggiornato. Io, per chi non avesse letto il post di Angela Maratoneta, posso solo dire che questa funivia non s'ha da fare ed al contempo invitare a vedere il mio video dove spiego il perchè di questa lotta e l'ora in cui scatteranno le proteste nei vari presidi oltre a recitare la mia poesia "Out Of Order"che ho scritto e lasciato ieri tra i commenti nel post di Angela. Appuntamento per chi fosse di Genova e potesse e volesse partecipare, domani nei luoghi a voi più vicini o cmq dove preferite essere presenti per dare un segno.


  

E QUI SOTTO 
IL VOLANTINO AGGIORNATO DEI LUOGHI
DOVE I VARI COMITATI E ASSOCIAZIONI
 PARTECIPANO
CON I LORO PRESIDI IN CITTA'

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dietro Al Muro", Io Ricordo" e "El Pueblo Tiene Alma"

Giornata della memoria e la prima poesia è appena nata, ispiratami dalla foto di Marco Cavallini alias Marcaval che ringrazio sempre per l'onore che mi concede  nel permettermi di postare insieme alla mia lirica anche la foto da cui ho tratto ispirazione e che trovate in fondo a questa prima poesia.

DIETRO AL MURO

Dietro al muro 
Omertà
Paura
Orribili misteri

Dietro al muro
Filo spinato
Docce di massa inquietanti

Dietro al muro
Auschwitz
Ma anche Guantanamo
Mauthausen
Ma anche i voli di morte:
Elicotteri in volo
Che scaricavano legati e bendati 
I prigionieri condannati a morire
In pieno oceano

Dietro al muro
Si nasconde la vergogna dell'umanità
Che, mi domando,
Come faccia a denominarsi ancora tale
Dopo quanto visto e sentito

Dietro al muro
Una tenue speranza:
Che di fronte al ripresentarsi
Di un qualunque rigurgito
Di una deriva liberticida e psicopatica
Come quella di allora
L'allarme legato a quelle parole 
Si metta a suonare 
Come le loro sirene dei campi

Perchè un giorno di questi
O forse è già successo in parte
Senza che la sirena desse l'allarme,
Dietro quel muro ci potrei essere io
O tu
O tu
O tutti voi.

Ed allora 
Riconoscere fin dalle origini
Fin dai primi orrendi vagiti
Questa creatura malefica
Capite tutti 
Che è essenziale
E dipende da noi
Dal grado di memoria storica che possediamo
E di quanto duttile sia per riconoscere
Il ripresentarsi di fenomeni come questi 
Simili ad essi
Magari più blandi, non identici 
Ma ampiamente riconoscibili
E riconducibili a quest'ombra dietro al muro
Ombra di orrore
Ma anche di silenzio
Omertosa vigliaccheria
Ed incredulità 

Un cervello che non riesce a credere
Di fronte a quello che vede
Che sia vero 
Se i media non lo dicono.

Anche allora
L'incredulità
Ebbe il sopravvento
Anche allora arrivavano voci
Voci di verità
Sull'orrore che si stava consumando
Nel loro Paese
Ma non potevano crederlo
Visto che il governo taceva 
Anzi continuava a parlarne
Con toni entusiasti e distorti.

Dietro al muro
Ci attende minaccioso l'oblio
Se non sapremo
Mantenere memoria storica

Memoria storica per ricordare
Memoria storica per vigilare

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




Foto di Marco Cavallini
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IO RICORDO

Io Ricordo
Sì anche se non c'ero
E ricordo grazie anche a chi
È sopravvissuto a quell'orrore 
E non lo dimentica

Ricordo con gli occhi di chi
Ha visto
Ricordo perchè 
Senza Memoria Storica 
Non esiste futuro
E non si può scongiurare
Un eventuale rigurgito 
Di un terrificante ritorno al passato
Quel passato.

Sì oggi io ricordo
Ogni giorno lo ricordo
A maggior ragione in questa giornata
Ma anche oggi 
Come tutti gli altri giorni
Non dimentico
E non potrò mai più dimenticare
Neanche il mio recente vissuto
Fatto di nuove leggi "razziali"
Ghettizzazione ed altro ancora.

Io oggi ricordo
Li ricordo
Ne parlo
Ma al contempo
Anche oggi e per sempre
Non dimentico e non dimenticherò. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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EL PUEBLO TIENE ALMA

E se qualcuno
Uomo o donna non fa differenza
Vi dirà che questa guerra
Ogni guerra 
È giusta
È per proteggerci dal male
E quindi la fa per noi
Non credetegli mai.

Ed io lo dico qui a gran voce
Forte e chiaro 
Chiunque si arroghi il diritto
Di combattere una guerra
Non lo faccia in mio nome
Non dica di farlo anche per me
Se non me l'ha mai chiesto

Nessuno faccia la guerra in mia vece
Che non gli ho firmato alcuna procura
O delega di alcun tipo per farla
E so che non può avermela mai chiesta
Nè potrà mai chiedermela
Perchè il mio NO come risposta
Si leggerebbe luminoso
In cielo
Squarciando nubi di guerra

E nessuno mi parli di patria
Io scelgo chi sono 
E dove mi sento a casa

Solo da dove vengo non posso cambiare
Ma non è una mia colpa
Le proprie origini non si scelgono
La propria provenienza non può mai essere una colpa.

Stermini di massa in nome di Dio
Genocidi compiuti con terrificante meticolosità
In nome di una inesistente razza superiore
Ed anche allora
Avete detto che tutto questo era per noi
Noi che eravamo "razza superiore".

Io non sono di una razza superiore
Ma so di essere sempre superiore a voi
Voi che fate le guerre e non avete le palle
Di dire che siete solo sporchi assassini
E che le fate in nome vostro 
E per i vostri sporchi interessi
E non in nome del vostro popolo.

I popoli di tutto il mondo 
Non vogliono mai la guerra
E se manifestano pacificamente 
O se necessario lottano a mani nude
E con le pietre contro carri armati 
E camionette che spruzzano acido
Lo fanno in prima persona 
Per la loro libertà

Ma questa non è guerra
È rivoluzione
E quando scatta
Il popolo non la delega a nessuno
La vive e la porta avanti
Sulla sua pelle
Con coraggio e dignità

Il Popolo lotta
Non stermina                                                                                                                                                  
Il Popolo si libera
Non conquista
Perchè il Popolo ha un'anima

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Appuntamento con tutti voi oggi alle ore 15.00

giovedì 26 gennaio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Consigli In Caso di Reincarnazione Ancora In Essere Umano"

 Eccezionalmente posto anche oggi. Non potevo infatti esimermi dal prendere posizione su quanto ho letto su Open e cioè che Messina Denaro, come tutti sapete affetto da un tumore al colon, abbia chiesto ai dottori che lo seguono di farsi reperire farmaci specifici contro questa patologia presenti solo in Israele.Oltre a ciò fa regolarmente la Chemio, e non ci sono impedimenti particolari, per lui la sanità pubblica funziona alla grande. Quindi come dicevo, lui "suggerisce garbatamente" quello che vuole. Ok e poi cosa ancora? Ah beh certo, riscaldamento acceso nella sua cella singola H24....  Mi sono allora permesso, alla luce di queste news, di buttare giù alcuni consigli nel caso in cui morendo scoprissimo che esiste anche la reincarnazione e che ci toccasse quella sorte tornando per la seconda volta ancora e nuovamente, esseri umani. Vi lascio ai miei "suggerimenti"...

CONSIGLI IN CASO DI REINCARNAZIONE ANCORA IN ESSERE UMANO

Consigli
Per una eventuale vostra
E nostra prossima vita
Suggerimenti preziosi
Nel caso scoprissimo
Che davvero ci si può reincarnare
E nel farlo
Venissimo abbinati nuovamente 
Alla razza umana.

Pensate al futuro per tempo
A quando si invecchierà
E per quando
Dio non voglia
Alcuni si dovessero ammalare
Di un tumore o di una malattia rara.

Se volete cure speciali
Particolari
Forse sperimentali 
Ma che decidete voi di assumere
E che magari è difficile e costoso reperire
Non rifate gli errori della vita precedente

Quindi
Non fate un lavoro onesto
Non siate onesti mai
Possibilmente cercate di far parte
Di una massoneria o meglio della mafia
Quella che conta però

Va detto 
Che almeno in quell'ambito
Si va ancora tutto sommato
Avanti per merito e non per raccomandazioni
Pertanto dimostrate il giusto valore
E sarete premiati.

Quindi
Carriera negli ambiti giusti
Cercando di fare favori 
Ogni volta che potete
Onde poi in seguito
Sapere di avere un credito esigibile
In ogni momento
Favori concreti che vi dovranno restituire

E così
Per celiare un po'
Se per esempio
Ti ammalerai di tumore
Anche dal carcere
Dopo essere stato il capo di tutto
Dopo essere stato latitante
Almeno per 20 anni 
Minimo Sindacale
Potrai in quel caso
Avanzare richieste concrete
Sul come vuoi essere curato
Da chi, con cosa
E come.

Certo se è un male incurabile
I miracoli non li fa nessuno
Ma stai tranquillo
Che se ci sarà anche solo una chance
Per tentare di guarire
Su di te la proveranno

Noti qualche differenza
Con la tua misera vita precedente?

Noti come 
Tu aspettavi mesi per esami
Di come la Chemio la facevi
Ma guai a nominare altri farmaci nuovi
E magari qui non ancora autorizzati

Quindi
Tieni a mente queste osservazioni
E se rinasci un'altra volta uomo o donna
Ricorda solo questa mia poesia
E pensa ad essere potente, 
Temuto
E ricco
A qualunque prezzo
E senza mai avere titubanze
Perchè gli scrupoli se li fanno i deboli
I vincenti mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 25 gennaio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Free Tango"

FREE TANGO

Inseguimento
Fuga a piedi
Tra un dedalo di vicoli inestricabile

Eleganti
Leggiadri
Ma spaventati
Sembrano fuggire
Danzando
Come una giovane coppia
Che si concede un tango
In mezzo ad una piazza.

Musica vietata
Danza considerata
Partner del demonio
Libri bruciati
Con la scusa che 
Per risparmiare su legna
Pellet e riscaldamento classico
Bruciare la carta delle pagine di un libro
Visto quanti libri esistono al mondo
È molto più utile e conveniente.

E non è finita qui
Perchè se ti trovano in possesso
Di più di 30 libri
O anche meno 
Se i titoli trovati
Fanno parte della Blacklist
Allora ti prendono con loro
E finisci in carcere.

E poi iniziano le torture
Potresti infatti essere a conoscenza
Di altri che sono o vengono considrati
Spacciatori di cultura
Sia essa contenuta in un libro
Un brano musicale
Nell'immagine di un dipinto o di una scultura
In una pellicola digitale di un film o di un corto
Anch'essi banditi 
Soprattutto poi se fanno pure parte 
Di quella famigerata blacklist.

Liberi
Innamorati
Ribelli
Danzano al ritmo di un bandoleon
E celebrano la vita
Quella vera
Quella lucente
Quella corredata dai sentimenti
E dal libero pensiero.

Giungono ad un portone
Entrano furtivamente
Hanno seminato la Polizia Culturale
Arrivano nel loro nascondiglio.

Felici
Elettrizzati
Ancora tremanti per il rischio corso
E per la passione che sentono scorrere 
Nelle loro vene
Schiacciano "play"
E sin dalle primissime note
Si riconosce Libertango di Piazzolla
Uno dei primi tre brani messi in quella lista nera

Occhi negli occhi
Gamba intrecciate 
Passi di libertà
Fieri e bellissimi
Giurano morte al regime
Ed eterno amore
L'uno verso l'altra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 23 gennaio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Dramma In Atto Unico"

Commentando la crisi ed il degrado della scuola pubblica in relazione all'evento realmente accaduto e di cui ho scritto in "Assurda Realtà" il 18 gennaio, rispondendo a Giorgio del blog  Easily Change osservai che si poteva non essere così distanti, più per disperazione in questo secondo caso, da ipotizzare seriamente quanto scrivo in questa poesia.... Cosa? Leggetela per saperlo😊

DRAMMA IN ATTO UNICO

Gino
Un 19 gennaio di 2 anni fa
Fa richiesta per una risonanza.
Al fegato ed al pancreas

Gino due anni fa aveva 38 anni.

Gino è fiducioso
Aveva già una volta avuto a che fare
Con la sanità pubblica
Anche se indirettamente.

Sua sorella, Barbara,
58 anni
Protesi all'anca
Nulla di grave
Ma Primario e reparto
Da standing ovation
E senza andare privatamente.

Gino non è ricco
E nemmeno i suoi familiari
Gino non può andare privatamente
E pensa che due anni sono tanti
Ma è giovane e forse
Quel gonfiore addominale
Non è poi nulla di serio
E comunque lui può solo attendere.

Oggi Gino di anni ne ha 40
E dopo due anni d'attesa
Vede confermato 
Quanto larvatamente prospettatogli 
Dal suo medico curante:
Tumore al fegato
Trapianto unica alternativa
E con la massima priorità.

Messa così
Mette già paura
Ma Gino avrebbe una speranza
Anche concreta.

Ma 
Sono passati due anni
E quei 24 mesi scandiscono
Una impietosa differenza

Se Gino avesse potuto
Fare quell'esame subito
Si poteva sicuramente 
Evitare il trapianto
E agire chirurgicamente
Asportando quel pezzetto di fegato malato
Per poi monitorare negli anni
Ciclicamente la situazione.

Ma due anni fa
Gli dissero che i tempi nel pubblico
Erano quelli
Che nulla lasciava presagire una reale urgenza
E pertanto doveva attendere il suo turno
Oppure c'era sempre l'opzione del privato.

Tornò con la richiesta urgente
Scritta dal suo medico di base
Per l'esame.

Ma oramai i tempi erano gli stessi
Gli dissero 
Nel senso che
Nonostante la richiesta urgente 
Del suo medico curante
Per via del Covid
E delle tante altre urgenze accumulatesi
La sua "urgenza" era meno pressante
Di altre che lo precedevano

Quindi due anni con l'urgenza
Due anni e quattro mesi senza
A Gino sembrò un'autentica presa in giro.

Ora Gino è in corsa contro il tempo
E nonostante la sua grave situazione
Non è più al primo posto in lista d'attesa
È slittato al secondo
E lui sa che tra 4 mesi 
Anche il trapianto
Potrebbe risultare inutile
Se peggiora.

Due mesi e mezzo
Ed il primo in classifica
Ha il suo organo per il trapianto

Da quel giorno 
Ne passano altri 30
Ma la fatidica chiamata non arriva.

15 giorni prima della fine
Lui non può più attendere
Ed agisce.

Esce di casa
Giaccone dalle ampie tasche
Si dirige prima al CUP 
Dove gli avevano di fatto 
Negato l'urgenza

Giunge sul luogo
Caso vuole che incontri
Lo stesso uomo di quella volta

Lo fissa negli occhi
Lo sguardo di Gino parla da solo
Poi parte un colpo di pistola
Ed il primo della sua lista è stato sistemato

Ma la sua lista d'attesa non è finita
Raggiunge l'ospedale
Perché anche qui ha dei conti da regolare.

Il primo della lista per il trapianto
Infatti
Non era un bambino
O cmq un soggetto che clinicamente
Avesse il diritto di passargli avanti
Era solo un ricco sessantenne  
Munifico donatore e sovvenzionatore di quell'ospedale
Nonché grande amico e giocatore di golf del Direttore della Struttura,
Che non avrebbe avuto il diritto di scavalcare Gino

Entra dal pronto soccorso
Nessuno si accorge di lui
E secondo un suo criterio di giustizia
Senza fare "favoritismi"
Va perfettamente in ordine di "merito"

Prima fulmina il Direttore
Poi il Primario del reparto 
E tutta la sua equipe
E poi mette una taglia on line
Su chi gli aveva rubato il suo fegato
Spiegando dove trovarlo e perfino quando.

Gino sa che qualcuno lo vendicherà.

Infine arriva all'ultimo della sua lista
Spara
E si uccide.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 20 gennaio 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Voglio Camminare Sui Tuoi Passi"


"Voglio Camminare Sui Tuoi Passi"

Voglio respirare i tuoi passi
Lenti ed incessanti
Li voglio ascoltare 
Resettando il frastuono di fondo
Che cerca di soffocarli.

Voglio camminare sui tuoi passi,
Libertà
Per imparare a crearne crescendo
Di nuovi
Come una danza mai ballata prima. 

Voglio seguire le tue orme
Ed udirle mentre
L'emozione di saperle vive
Medica la straziante pena
Delle sempre più crepate
Pareti del mio cuore
Non ancora del tutto annichilite 
Nè uccise
Dal nauseante ribrezzo del nostro tempo
Dalla ributtante ed arrogante afasia
Di molte tristi esistenze di oggi

Voglio donarti il mio cuore, Libertà,
Voglio vedermelo cavare
Strappare a morsi
Se il mio sangue scorrendo per le strade
Sarà servito per liberare popoli da opprimenti regimi

Voglio vivere, Libertà,
Insieme a chi amo
E con la tua costante presenza

Consacro a te la mia vita
Una sola cosa ti chiedo:
Se già sai che perderai
Se già sai che ti sei stancata di lottare
Se già sai che ogni mio, nostro, sacrificio
Non ha fin dall'inizio 
Nemmeno un briciolo 
Di tiepida speranza di successo
Sussurramelo all'orecchio
Adesso
Affrancami da una lotta inutile
Da una gara che già sai truccata
Fallo ti prego
Per non farmi morire per una menzogna
Per non morire avendo creduto in una menzogna
E prima che chiuda gli occhi per sempre

E raggiungerlo. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®