venerdì 21 agosto 2020

L'Angolo del Rockpoeta®:"Tre Storie"

TRE STORIE

Tempo bloccato
Fotofinish decisivo 
Istante fermato
Forze logore
Ma oramai è finita
E quello scatto 
Immortala l'esito della fatica
Può spezzare il suo sogno
O innalzarlo al cielo 
Come le mani dopo una vittoria

Cammina esausto
Nel buio della sua anima stanca
Non lo aspettate
Non sa se tornerà indietro
Scava dentro al presente
Ha paura di perderlo
Ripercorre il suo passato
Ed ancora di più vuole tenere stretto il suo presente
Vuole fermarlo come in un'istantanea

Vede il futuro come un'ovvia incognita
Come una moneta con le sue due facce
Ma oggi sta dentro una profonda oscurità
E teme solo che lanciandola in alto
Sia la faccia negativa a ricadere.

Aveva un lavoro
Lavoro che a lei piaceva molto
La realizzava ed al contempo la rendeva indipendente

Arriva la Pandemia
Un tornado di morte
E tutto crolla

Come una capanna di New Orleans
Travolta dall'uragano
Così anche la sua vita ed il suo lavoro crollano.

Perde la madre
Ed il lavoro
Ora che la bufera è quasi passata
Un'anima con occhi sbarrati
Vaga per le strade
Come una senzatetto
Sente il suo cuore spento
La perdita della madre di appena 59 anni è stata durissima
E rimanere senza occupazione
È stata la mazzata finale.

Tre storie 
Tre vite
Tre istantanee dell'anima.

Solo il futuro può conoscerne l'esito finale
Tutto può sempre accadere
Dipende da come cambia il vento
E se si riesce a non perdersi 
Quando si cammina avendolo contro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 19 agosto 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Reduce"

LA REDUCE

Ti ho persa in Iraq una prima volta
Senza una gamba tornasti
Senza una gamba e senza te stessa.

I ricordi di una guerra non si cancellano
I ricordi di una guerra ti perseguitano
I ricordi di una guerra ti cambiano. 

Ti ho persa in Iraq una prima volta
Ti ho persa oggi nuovamente e per sempre
Per colpa ancora di quella maledetta guerra
Per colpa di quei ricordi che non hai più sopportato
E di cui solo saltuariamente mi hai accennato. 

E della nostra sudicia bandiera a stelle e strisce
Ben risposta nelle mie mani
Della tua medaglia insanguinata
E del loro freddo saluto militare
Non mi importa nulla
Perchè è te che ho scelto
Non la bandiera
È te che ho perso
E verso te soltanto avevo dei doveri
E verso te soltanto provo amore e devozione

Ti ho persa in Iraq una prima volta
Oggi ti ho persa definitivamente
E con te 
Perdo anche il rispetto per il mio Paese
Se mai ho sentito dentro di me veramente tale rispetto

Ti ho persa in Iraq una prima volta
La seconda oggi
Preso in giro da un rituale di Stato pagano e pomposo
Che ti ha premiato solo per essere morta
Che ti celebra solo adesso che non sei più un problema
Solo adesso che il tuo contratto è finito
Per manifesta cessazione dei tuoi doveri 
Per evidente impossibilità sopravvenuta ad eseguirli.

Solo adesso che non servi più a nessuno dei loro scopi. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 agosto 2020

L'Angolo del Rockpoeta®: "Campo 87"

Liberamente ispirata a questo  post di Gus.

CAMPO 87

Un luogo isolato
Ai più sconosciuto. 

Un luogo senza nome
Indicato solo da un freddo numero.

Io, adesso
Mi trovo lì
E vi rimarrò per sempre.

Abbandonato da morto
Mai reclamato da vivo

E così
Con i figli a voltarmi le spalle
Una moglie persa dieci anni fa
Sono rimasto solo.

Si può ricevere solitudine
E subire il silenzio dell'abbandono
Per molte ragioni:
Una, per esempio, per quello che si è seminato
E quindi successivamente raccolto
Ma non è il mio caso
E fra tutti i modi e le ragioni
Per morire da solo
Il mio è il peggiore:
Mai cercato da vivo
Mai reclamato da morto.

Ho 77 anni
Avevo, sarebbe più giusto dire,
Questi tempi li conoscete tutti
E finisco anch'io per ammalarmi di Covid19

Non date però eccessivo risalto alla malattia che ho contratto
Avrebbe potuto trattarsi di una qualunque altra patologia
E sarebbe finita allo stesso modo

Chiuso in casa
A morire da solo

Deceduto ormai da giorni
Nessuno mi reclama

La mia salma ed io
Restiamo a vagare come spettri
Tra le stanze del mio modesto 4 vani e mezzo.

Solo l'odore
Quell'odore
Attira l'attenzione dei miei distratti vicini
E quindi vengo finalmente trovato
Oserei dire quasi scoperto ex-novo
Per la prima volta.

Ora mi ritrovo qui
Nel luogo isolato di cui vi accennavo
Destinato a chi non è più voluto da nessuno
A chi neanche la morte
Ha concesso la pietosa speranza di essere reclamato
Una sola ultima volta.

Si chiama "Campo 87"
Non so perchè abbia questo "Non-Nome"
Nè mi interessa scoprirlo.

Ed in questo Campo
Su questa terra che nessuno conosce
Nel silenzio più straniante
Il piacevole paradosso di non sentirmi più solo 
  
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 14 agosto 2020

14 AGOSTO: GENOVA NON DIMENTICA

Contento di riavere il ponte
Ma nessuno può e deve dimenticare le 43 vittime

Ed in silenzio
Scende una lacrima per ognuno di voi

Daniele il Rockpoeta®

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lunedì 10 agosto 2020

venerdì 7 agosto 2020

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Mondo In Una Stanza" (VIDEO)

Parliamo del fenomeno degli hikikomori


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®