È notizia di due giorni fa che la Turchia attaccherà la Siria settentrionale dove ci sono i Curdi con il beneplacito degli USA che abbandoneranno l'area con le loro truppe non volendo così né sostenere né partecipare all'operazione, di fatto lavandosene le mani. Questa progettata invasione sarà fatta solo allo scopo di sterminare quella parte di popolo curdo (che tra l'altro gli USA appoggiavano, begli "amici"…) che vive in quei luoghi, perché dichiarato da sempre, da Ankara, popolo di terroristi...
KURD
Siamo Curdi
Popolo dalle tradizioni storiche antichissime
Antiche quanto le persecuzioni che subiamo
Vivo nella Siria del nord
Altri di noi nella Turchia sud-orientale,
Nell'Iran nord-occidentale e nell'Iraq settrentionale
Si chiama Kurdistan
Ma noi non abbiamo un nostro Stato
Noi siamo fantasmi in carne ed ossa che respirano
E solo per il fatto di esistere già diamo fastidio.
Ci perseguitano perchè noi non meritiamo una nostra terra
Perchè non abbiamo il diritto di rivendicare una nostra cultura
Terroristi ci chiamano
Eppure l'Isis lo abbiamo combattuto noi in prima linea
Noi abbiamo fermato l'ombra nera del Califfato
E tutti noi abbiamo imbracciato i fucili
Anche le nostre donne
Senza indugi
Per amore della libertà
Contro il fanatismo religioso
E per amore della nostra terra.
E la Storia si ripete
Potremmo ricordare gli Armeni
E tante altre popolazioni quasi sterminate
Prima di riuscire ad essere riconosciute libere persone in libero Stato.
E canto
Canto con la mia donna e mio figlio
Il dolore e la sofferenza
Nostri e del nostro popolo
E cantiamo compatti
Uniti nei nostri differenti idiomi
E levo alta la mia voce
In Kurmanji ed in Zazaki,
Ed in ogni lingua in cui il mio popolo si esprima.
Noi
Tanti idiomi diversi, tante tradizioni differenti,
Un'unica entità.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
mercoledì 9 ottobre 2019
lunedì 7 ottobre 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Voce"
VOCE
Voce di lotta e libertà
Si perde nell'aria, nell'etere
E nella vasta gabbia del web,
Avvolta in un sudario d'oblio
Privata dell'eco che meriterebbe
Impedita di spiegare le proprie ali
Per colpa della vostra sordità sociale
Voi schiavi felici di esserlo,
Vi lamentate, è vero, per molte cose
Ma poi ci passate sopra
Abbacinati dalle sirene ammaliatrici dei media
Abbagliati dalla voglia di mostrarvi sempre e comunque
Sedando la vostra temporanea frustrazione
Godendo sul web di quella altrui, se riuscite a trovarla,
E placando la vostra mediocre sete di apparire
Con un selfie davanti alla vostra pizza
Appena giunta al vostro domicilio.
Voce di denuncia
Linciata da una massa ormai
Ben domata ed ammaestrata dal Potere.
Nebbia di ignoranza
Offusca la visuale della verità
Sfuma, come in un volgare fade out,
Voci di informazione e conoscenza.
Voci fuori dal coro
Invece di emergere come in un gospel di libertà
Sono isolate e bandite attraverso l'oblio mediatico.
Voce, voce, voce
Sentite questa voce?
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Voce di lotta e libertà
Si perde nell'aria, nell'etere
E nella vasta gabbia del web,
Avvolta in un sudario d'oblio
Privata dell'eco che meriterebbe
Impedita di spiegare le proprie ali
Per colpa della vostra sordità sociale
Voi schiavi felici di esserlo,
Vi lamentate, è vero, per molte cose
Ma poi ci passate sopra
Abbacinati dalle sirene ammaliatrici dei media
Abbagliati dalla voglia di mostrarvi sempre e comunque
Sedando la vostra temporanea frustrazione
Godendo sul web di quella altrui, se riuscite a trovarla,
E placando la vostra mediocre sete di apparire
Con un selfie davanti alla vostra pizza
Appena giunta al vostro domicilio.
Voce di denuncia
Linciata da una massa ormai
Ben domata ed ammaestrata dal Potere.
Nebbia di ignoranza
Offusca la visuale della verità
Sfuma, come in un volgare fade out,
Voci di informazione e conoscenza.
Voci fuori dal coro
Invece di emergere come in un gospel di libertà
Sono isolate e bandite attraverso l'oblio mediatico.
Voce, voce, voce
Sentite questa voce?
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 4 ottobre 2019
mercoledì 2 ottobre 2019
L'Angolo del Rockpoeta®:"Metamorfosi E Riconversioni"
Postata nel 2008 e scritta qualche anno prima, la poesia racconta di un fatto vero ma come leggerete voi stessi è attualissima ancora oggi, mentre intanto abbiamo un nuovo esecutivo che ci ammorba con tante belle promesse così ampie e vaghe che sembra difficile si possano mantenere. Ed intanto il Paese affonda…(vedi ad es. caso Whirlpool a Napoli)
METAMORFOSI
e
RICONVERSIONI
Metamorfosi radicali
Sconvolgono
Realtà inermi.
Città, paesi, persone
Subiscono
le leggi implacabili del mercato.
Una Fabbrica chiude
E 470 persone – in maggioranza giovani –
Restano sul ciglio della strada
A guardare
Il loro futuro che muore.
Carotidi piangenti
Latrati di voci avariate
Corde vocali
Imputridiscono
Perdendo
L’ultimo brandello di credibilità.
Impianti riconvertiti
Fagocitano
Lavoratori obsoleti…
Ma se a 35 anni
Sei Vecchio
Perché vivere fino a 80?
La Vita biologica s’allunga
Quella dell’Anima si abbrevia
Allungateci l’Anima
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
lunedì 30 settembre 2019
venerdì 27 settembre 2019
L'Angolo del Rockpoeta®: "Basta!"
Oggi ci doveva essere una poesia che invece vi posterò più avanti. Questo cambio di lirica è dovuto alla dolorosa e per me straziante scomparsa del nostro caro Vincenzo Iacoponi. Scritta qualche giorno fa è una poesia più forte di altre e particolare. Non ero convinto se tenerla poi ho ripensato ad un commento di Vincenzo ad una mia poesia postata tempo fa dal titolo "Non Pervenuti" sulla guerra dimenticata in Yemen. Vincenzo in quella occasione scrisse testuale: "Bell'intervento, Daniele, pulito, sulla palla, senza staccare il piede dell'avversario, senza fargli male, ma dicendogli chiaro e tondo tutto il tuo sdegno. Eppure qualche volta sarebbe salutare un bello scivolone a gambe unite e tese a rompergli una caviglia, a farlo rotolare ben bene sull'erba strillando che lo sentano anche attraverso il satellite nei continenti lontani. …" Finita la poesia che oggi leggerete. mi sono posto proprio il problema che fosse più "violenta"e scorretta, insomma un intervento a piedi uniti sulle gambe dell'avversario, cosa che non è nel mio stile. Stavo per cestinarla poi ho ricordato quelle parole di Vincenzo e l'ho tenuta. Oggi la posto in suo onore ed in sua memoria sicuro che questa entrata a gamba tesa della mia poesia gli sarebbe piaciuta.
BASTA!
Ora basta con le parole
Basta con una forte, seria ma vana denuncia sociale
Ora si agisce!
Violenza
Bombe
Colpire le ingiustizie della vita e di questo pianeta
Straziarle
E con esse cancellare
Quegli uomini che hanno inflitto tale dolore.
Qualcuno obietterà
Che questa filosofia la Storia l'ha già vista mettere in pratica
Che ciascun essere umano potrebbe ragionare così
Applicando a tale pensiero le sue tesi.
Vero
Ma a questo punto
Meglio che sia guerra totale
Inferno e distruzione
Estinzione del genere umano
Per cancellare ogni tremore nefasto
E pazienza se a rimetterci saranno anche
Poveri innocenti
I negletti di questo mondo.
Ed anche la mia sorte sarà segnata
Ma la morte sarà come quiete
Lo stacco da una vita inutile
Dove parole di lotta non furono ascoltate
Dove parole di risveglio sociale
Non destarono l'umanità dal suo artificiale torpore.
Che il conflitto abbia inizio
Che la strage finale si compia
Estinzione assoluta!
Ed un enorme fungo
Inghiottì queste imperfette esistenze.
Mi sveglio
Un sogno
Ed in bocca uno strano sapore di piacere misto ad orrore.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
Questa poesia te la dedico con la mia anima straziata. Ti porterò sempre nel cuore.
BASTA!
Ora basta con le parole
Basta con una forte, seria ma vana denuncia sociale
Ora si agisce!
Violenza
Bombe
Colpire le ingiustizie della vita e di questo pianeta
Straziarle
E con esse cancellare
Quegli uomini che hanno inflitto tale dolore.
Qualcuno obietterà
Che questa filosofia la Storia l'ha già vista mettere in pratica
Che ciascun essere umano potrebbe ragionare così
Applicando a tale pensiero le sue tesi.
Vero
Ma a questo punto
Meglio che sia guerra totale
Inferno e distruzione
Estinzione del genere umano
Per cancellare ogni tremore nefasto
E pazienza se a rimetterci saranno anche
Poveri innocenti
I negletti di questo mondo.
Ed anche la mia sorte sarà segnata
Ma la morte sarà come quiete
Lo stacco da una vita inutile
Dove parole di lotta non furono ascoltate
Dove parole di risveglio sociale
Non destarono l'umanità dal suo artificiale torpore.
Che il conflitto abbia inizio
Che la strage finale si compia
Estinzione assoluta!
Ed un enorme fungo
Inghiottì queste imperfette esistenze.
Mi sveglio
Un sogno
Ed in bocca uno strano sapore di piacere misto ad orrore.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 25 settembre 2019
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