DEATH ECONOMY
Sguardo sornione tra passato e presente
Brividi
Sorgenti appiattite
Schiacciate
Risate corrosive.
Risparmi disciolti
Schermi immensi come astronavi aliene
Raccontano false realtà
Bocche larghe e flatulenti
Capovolgono la logica
Distorcono la verità
Piegano la giustizia.
E non abbiamo più tempo
Giovani sulle spalle di vecchi senza più risparmi
Diaspora illusoria
Finale forse già scritto
Apocalittici disegni
Esplodono al largo di acque internazionali
Unità di intenti
Consapevolezza di massa
Le sole nostre speranze.
Oligarchia egemonica mondiale
Muro contro cui sbattere
Insieme
Consapevoli e determinati
Generazioni senza futuro
Abbacinate da smartphones luccicanti
O abbagliate da lacrime di tristezza
Si dibattono individualmente
Rassegnate e spente.
Suoni distorti e volgari di parole vuote
Oramai non ammaliano più
Ma fiaccano solo desideri di cambiamento
E voglia di lottare.
Una flebile voce di speranza
Come un bacio nel buio
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
mercoledì 2 maggio 2018
martedì 1 maggio 2018
PRIMO MAGGIO: Lottare, Lottare, Lottare!
Primo maggio, festa dei lavoratori: lottare, lottare, lottare, questo deve essere il mantra di tutti noi poiché ancora oggi di lavoro:
1) si continua a morire
2) se ne vive in modo precario perché il lavoro stesso è precario, sottopagato fino a porsi, in alcuni casi, come vero e proprio sfruttamento.
3) non ci si vive affatto non avendolo proprio, essendo disoccupato o essendo stato licenziato, cassaintegrato, e questo discorso vale per qualunque età.
E la lista mica finisce qui, potrei scrivere ancora parecchi punti, ma mi sono voluto limitare a questi tre di per sé molto drammatici per mera ed estrema sintesi.
Ed allora oggi sinceramente invece che ammorbarci con le solite parole retoriche nonché con il "concertone" (sempre chi ci sia, non mi sono informato al riguardo), cercate di stare in silenzio voi Sindacati inutili, politici falsi ed ipocriti, voi giornalisti asserviti al potere.
A volte il silenzio è più dignitoso, anche se nel vostro caso anche il silenzio suonerebbe come una colpa, saprebbe di omertà.
Daniele Verzetti Rockpoeta®
1) si continua a morire
2) se ne vive in modo precario perché il lavoro stesso è precario, sottopagato fino a porsi, in alcuni casi, come vero e proprio sfruttamento.
3) non ci si vive affatto non avendolo proprio, essendo disoccupato o essendo stato licenziato, cassaintegrato, e questo discorso vale per qualunque età.
E la lista mica finisce qui, potrei scrivere ancora parecchi punti, ma mi sono voluto limitare a questi tre di per sé molto drammatici per mera ed estrema sintesi.
Ed allora oggi sinceramente invece che ammorbarci con le solite parole retoriche nonché con il "concertone" (sempre chi ci sia, non mi sono informato al riguardo), cercate di stare in silenzio voi Sindacati inutili, politici falsi ed ipocriti, voi giornalisti asserviti al potere.
A volte il silenzio è più dignitoso, anche se nel vostro caso anche il silenzio suonerebbe come una colpa, saprebbe di omertà.
Daniele Verzetti Rockpoeta®
venerdì 27 aprile 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: Giornata Mondiale Contro L'Amianto
Domani, sabato 28 aprile ricorre la giornata internazionale contro l'amianto. Io ne parlo qui oggi in quanto spesso negli anni di vita del mio blog ho trattato di questo tema nonché delle polveri sottili parlando, seguendo i casi e scrivendo ripetutamente di Casale Monferrato, Spinetta Marengo, Rosignano, così come mi sono sempre occupato d'ambiente e salute parlando dell'ILVA di Taranto e di altre realtà.
Oggi quindi vi lascio con una breve poesia postata tanti anni fa e che ripropongo qui con forza e voglia di denuncia di un problema ben lungi dall'essere stato risolto.
Oggi quindi vi lascio con una breve poesia postata tanti anni fa e che ripropongo qui con forza e voglia di denuncia di un problema ben lungi dall'essere stato risolto.
AMIANTO INVISIBILE
Amianto Invisibile
Colpo di Spugna
I morti restano
La Giustizia é assente.
Amianto "incolpevole"
Un processo lento crea la morte
Uno breve l'approva.
Polveri nei polmoni
Macigni nel cuore
Il tempo di uno spot
E la Giustizia muore.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
PS: Noi ci rileggeremo eccezionalmente martedì 1° maggio e non lunedì 30 aprile. Poi tutto rientrerà nella normalità :-)))
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L'Angolo del Rockpoeta
mercoledì 25 aprile 2018
25 APRILE TRA PASSATO E PRESENTE
Come ho scritto nel post dello scorso anno, che in tanti avevate commentato, ad introduzione della poesia che poi postai "Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi."
Ed allora ho preso una decisione. Oggi vi lascio il link a tre miei post passati fatti in questa giornata per permettervi di comprendere meglio come per me questa sia una data importante da "celebrare" tesi non solo al ricordo ma con gli occhi ben aperti verso il presente e con lo sguardo lanciato verso il futuro. Perché anche oggi si resiste e si deve lottare per tanti problemi, per molte ingiustizie e per una libertà che in modo subdolo ci viene sempre più sottratta.
Buon 25 Aprile.
IL POST DELL'ANNO SCORSO
IL POST DEL 2009
IL POST DEL 2008
Ed allora ho preso una decisione. Oggi vi lascio il link a tre miei post passati fatti in questa giornata per permettervi di comprendere meglio come per me questa sia una data importante da "celebrare" tesi non solo al ricordo ma con gli occhi ben aperti verso il presente e con lo sguardo lanciato verso il futuro. Perché anche oggi si resiste e si deve lottare per tanti problemi, per molte ingiustizie e per una libertà che in modo subdolo ci viene sempre più sottratta.
Buon 25 Aprile.
IL POST DELL'ANNO SCORSO
IL POST DEL 2009
IL POST DEL 2008
lunedì 23 aprile 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "Mind Power"
MIND POWER
La cultura attrae anime sensibili
Urta maiali putrefatti dediti allo sperpero
Cultura osteggiata
Uccisa
Sciolta nell'acido come i nemici dei mafiosi
Alimentare l'anima crea cuori pensanti
Ribellioni silenziose
Forma uomini non manipolabili.
Analfabeti del pensiero
Questo loro vogliono
Analfabetismo culturale
Per controllare menti inconsapevoli
Consapevolmente...
La cultura attrae anime sensibili
Urta maiali putrefatti dediti allo sperpero
Cultura osteggiata
Uccisa
Sciolta nell'acido come i nemici dei mafiosi
Alimentare l'anima crea cuori pensanti
Ribellioni silenziose
Forma uomini non manipolabili.
Analfabeti del pensiero
Questo loro vogliono
Analfabetismo culturale
Per controllare menti inconsapevoli
Consapevolmente...
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 20 aprile 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "La Sindrome Della Robba"
Come forse acutamente vi sarete accorti, io non mi sto quasi minimamente interessando sul blog della diatriba politica in corso in Italia. Questo perché di parlare del nulla io mi stanco. Quindi se e quando avranno trovato una soluzione, o nel caso si torni a votare, se ci sarà qualcosa di importante da dire ne scriverò, siatene certi. Per ora io preferisco continuare a scrivere di questioni concrete e problemi che toccano la gente. Come con questa poesia postata già 7 anni fa ma che sembra davvero scritta oggi.
LA SINDROME DELLA "ROBBA"
Debitocrazia
Banche che comandano Stati
Li tengono in pugno
Prestano loro denaro
Sottraggono loro monopolio della LORO moneta.
Debitocrazia
Stati insospettabili alla bancarotta
Banche che umiliano Governi
Stati sull'orlo del baratro
Strozzati da debiti virtuali
Sottoposti a strumenti di controllo artificiosi
Affamano i loro abitanti.
Grecia primo avamposto
Di una crisi di tutti.
Soldi virtuali
Agenzie di rating colluse
Si conferiscono poteri di valutazione "oggettivi'
Si nominano arbitri e giudici di Stati
Che poi condannano al patibolo.
Investitura masochistica e suicida
Data loro a Suo tempo dagli stessi Governi
Illusi di controllarle...
La Finanza più importante dell'economia reale
Questa l'aberrante realtà del nostro tempo.
Cappio stretto al collo di povera gente innocente
Lavoro, ospedali, scuole,
Strangolamento vigliacco di servizi ed umanità
Strisciante stillicidio di culture.
Debitocrazia
Apocalisse terrena
Olocausto di popoli di ogni latitudine.
Esodi di massa senza via d'uscita
Senza oasi di salvezza.
Mondo globale
Economia globale
Virus globale di avidità e cupidigia.
Signoraggio
Debitocrazia
Aforismi perfetti
Di una malattia incurabile.
Virus che muta
Accaparramento compulsivo
La Nuova Sindrome della "Robba".
DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®
LA SINDROME DELLA "ROBBA"
Debitocrazia
Banche che comandano Stati
Li tengono in pugno
Prestano loro denaro
Sottraggono loro monopolio della LORO moneta.
Debitocrazia
Stati insospettabili alla bancarotta
Banche che umiliano Governi
Stati sull'orlo del baratro
Strozzati da debiti virtuali
Sottoposti a strumenti di controllo artificiosi
Affamano i loro abitanti.
Grecia primo avamposto
Di una crisi di tutti.
Soldi virtuali
Agenzie di rating colluse
Si conferiscono poteri di valutazione "oggettivi'
Si nominano arbitri e giudici di Stati
Che poi condannano al patibolo.
Investitura masochistica e suicida
Data loro a Suo tempo dagli stessi Governi
Illusi di controllarle...
La Finanza più importante dell'economia reale
Questa l'aberrante realtà del nostro tempo.
Cappio stretto al collo di povera gente innocente
Lavoro, ospedali, scuole,
Strangolamento vigliacco di servizi ed umanità
Strisciante stillicidio di culture.
Debitocrazia
Apocalisse terrena
Olocausto di popoli di ogni latitudine.
Esodi di massa senza via d'uscita
Senza oasi di salvezza.
Mondo globale
Economia globale
Virus globale di avidità e cupidigia.
Signoraggio
Debitocrazia
Aforismi perfetti
Di una malattia incurabile.
Virus che muta
Accaparramento compulsivo
La Nuova Sindrome della "Robba".
DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®
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mercoledì 18 aprile 2018
L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Registro Delle Assenze"
Da questo post di Patricia Moll, caratterizzato dallo scrivere una poesia legata alla parola "Assenza" ho tratto ispirazione per questa poesia:
IL REGISTRO DELLE ASSENZE
E' poggiato lì
Su quella cattedra vuota e abbandonata
E' il Registro delle Assenze.
Una voce bassa e consunta dal pianto
Fa il triste appello
Giustizia: assente
Verità: assente
Solidarietà: assente
Umanità: assente
Buon Senso: assente
Intelligenza: non pervenuta
Pietà: assente…
E l'appello continua...
E' una classe molto silenziosa
Non si sente volare una mosca
La loro assenza talvolta fa rumore
Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.
Ma è solo un attimo
Poi tutti questi alunni assenti
Tornano ad essere tali
Senza essere minimamente notati
E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.
Appello finito
Si chiude il registro
E lo si porta via.
Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
Cercare di farli uscire allo scoperto
E dare ad essi una voce.
Troppo pericoloso
Ed allora è meglio
Che anche il Registro delle Assenze
Salvo poche sporadiche comparse
Sia anch'esso assente
Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
IL REGISTRO DELLE ASSENZE
E' poggiato lì
Su quella cattedra vuota e abbandonata
E' il Registro delle Assenze.
Una voce bassa e consunta dal pianto
Fa il triste appello
Giustizia: assente
Verità: assente
Solidarietà: assente
Umanità: assente
Buon Senso: assente
Intelligenza: non pervenuta
Pietà: assente…
E l'appello continua...
E' una classe molto silenziosa
Non si sente volare una mosca
La loro assenza talvolta fa rumore
Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.
Ma è solo un attimo
Poi tutti questi alunni assenti
Tornano ad essere tali
Senza essere minimamente notati
E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.
Appello finito
Si chiude il registro
E lo si porta via.
Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
Cercare di farli uscire allo scoperto
E dare ad essi una voce.
Troppo pericoloso
Ed allora è meglio
Che anche il Registro delle Assenze
Salvo poche sporadiche comparse
Sia anch'esso assente
Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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