Il Pd è a pezzi; Perché? A causa della sua schizofrenia politica e delle sue divisioni interne acuitesi in queste settimane.
E poi perché invece di scegliere un candidato vero, credibile, con competenza politica come Rodotà, si è incaponito prima alla ricerca dell'inciucio bocciato da SEL e Renziani (dai primi in toto dai secondi solo in relazione al nome scelto non di loro gradimento) e poi perchè ha tentato una spallata verso il PDL con Prodi.
Ora pare che la Bindi si sia dimessa e che possa rassegnare le dimissioni anche Bersani.
Ora mi domando ma perché invece di tutto questo caos non si segue la logica e si decide per Rodotà?
Era ed è ancora una occasione per riavvicinare alle istituzioni ed alla politica la gente; ma in realtà, va detto con molta onestà, gli unici che sembrano al momento davvero ascoltare la gente sono quelli del M5S. Che piaccia o o no.
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venerdì 19 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
IRENE DI "RADIO AUTORI EMERGENTI" INTERVISTA IL ROCKPOETA!
GIOVEDI' 18 APRILE
ORE 19.00
PER "VOLI D'AUTORE" SARO' OSPITE DI RADIO AUTORI EMERGENTI
UNAWEB RADIO APERTA ALLA CULTURA ED ATTENTA AL SOCIALE
ED UNA CONDUTTRICE DAVVERO UNICA, IRENE
MI INTERVISTERA'!
ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA LEGGERO' ANCHE ALCUNE MIE POESIE
ANDATE DIRETTAMENTE AL LINK PER ASCOLTARE IN STREAMING DAL VOSTRO COMPUTER IN DIRETTA LA PUNTATA
ALLORA.... A DOMANI SERA!
Daniele il Rockpoeta
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Chi Aveva Ragione?
Da qualche tempo ovunque in rete, tra i blog e su facebook, si vedono molti elettori preminentemente del PD, avere atteggiamenti, nella migliore delle ipotesi, ironici, sarcastici, velenosi, accusatori per non voler fare inciuci, e deridenti verso il M5S.
Bene alla luce dei fatti recenti, fare un atto di mea culpa no? Alla fine un PD sempre più spaccato al suo interno, sembra fare l'inciucio con il Cav. in modo così squallido e palese dall'aver causato di fatto unan spaccatura con Vendola ed il suo partito.
Amato, Mattarella, D'Alema ed il più gettonato, anche se con il veto dei Renziani, MARINI, sono i nomi pensati faticosamente da questa mirabolante Sinistra...
Invece da quei vituperati Grillini che nome esce? Stefano Rodotà, l'uomo più pulito, corretto e di sinistra possibile, Ed allora pensi "Stupendo, tutti convoglieranno su quel nome adesso!" Ma non è stato così... Eppure a quel nome tutti o quasi gli utenti della rete legati al PD si sono emozionati ed hanno scaldato il loro cuore illusi che fosse fatta. Ed invece no...
Alla luce dei fatti sinceramente io sentirei maggiore imbarazzo ad essere un tesserato PD che M5S nonostante tutte le imperfezioni che possono esserci in un movimento appena nato o meglio fresco di inserimento nell'agone politico.
Ed allora auspico che Bersani faccia marcia indietro ed appoggi i Grillini sul nome di Rodotà.
In caso contrario, quell'imbarazzo per me sarebbe davvero forte; quasi un fetore irrespirabile.
Fetore di Prima Repubblica.
Daniele il Rockpoeta
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lunedì 15 aprile 2013
L'Angolo del Rockpoeta: Cry
il video l'ho visto postato da Lei, da Cristiana ed a lei vi rimando per vederlo. E' merito suo che ha postato il video oltre che del contenuto stesso, se ho scritto questi versi
Cry
Voglio piangere
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
Cry
Voglio piangere
Ed urlare
Il dolore di braccia
che si dibattono nell'oblio
Di ali che si spiegano
nelle ombre di un sogno
E cuori che si
divincolano dentro oscurità ansimante.
E rincorriamo immagini
della memoria
Note che violentano
speranze
Anime infrante
E regole da infrangere
E le tue braccia lo
stringono
In una danza senza fine
E lo abbracciano
volando dentro illusioni amare
Che muoiono alle luci
dell'alba.
Ma io voglio cantarle
E piangere
E viverle
E donarle!
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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L'Angolo del Rockpoeta
venerdì 12 aprile 2013
OPINIONE DEL ROCKPOETA: I Pro Ed I Contro Della Rete
La rete è stata e rappresenta ancora oggi veramente una corrente di nuova democrazia dal basso.
Pensate solo alla possibilità di far conoscere quello che si fa. dalla musica, alla scrittura all'arte in generale quando prima si dipendeva solo da chi produceva dischi o pubblicava libri, Pensate ai blog a facebook a twitter ed alla possibilità di informare in tempo reale scrivendo e mostrando anche con immagini la sconvolgente realtà in cui viviamo.
Questi sono sicuramente i grandi vantaggi e pregi della rete nonchè della tecnologia nel suo insieme. Il problema nasce forse quando si diventa dipendenti dalla stessa e si vuole far passare tutto da essa.
Quando parlo quindi di dipendenza non alludo in questa circostanza all'utente che sta ore davanti al computer ma al fatto di far passare ogni nostro momento di vita attraverso la rete ed il computer. Ci si dimentica infatti che questo stupefacente strumento comporta anche alcuni rischi che possono far sparire tutto quello che inseriamo dentro di esso; sparire quando non modificare, alterare.
I due rischi sono uno, molto banale, quasi primitivo e poco elegante: il classico blackout di corrente. L'altro più sofisticato, invasivo e penetrante è dato dagli attacchi pirati da parte di hackers.
Ecco perchè forse una piccola pecca del M5S può essere quella di far dipendere tutto o quasi quello che si decide dalla rete. Certo nel caso del denunciato attacco al server del blog di Grillo ieri, poco si può dire dato che far votare on line per scegliere i candidati è sicuramente più pratico, rapido ed economico che fare le Primarie. Forse però il pensare di far votare le leggi da casa o di prendere altre più delicate decisioni solo via web è ahimè ancora troppo rischioso oltre che complesso visto che non tutti hanno davvero ancora accesso ad internet e sanno usare adeguatamente un computer la rete,
Trovo l'ironia su quanto accaduto invece puerile e patetica. Tutti i cambiamenti portano difficoltà e momenti di assestamento quindi deridere il Movimento in questo frangente denota solo paura ed invidia per i tentativi messi in atto per tentare cmq un cambiamento.
Per la cronaca potessi scegliere io, avrei voluto e vorrei Stefano Rodotà.
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Pensate solo alla possibilità di far conoscere quello che si fa. dalla musica, alla scrittura all'arte in generale quando prima si dipendeva solo da chi produceva dischi o pubblicava libri, Pensate ai blog a facebook a twitter ed alla possibilità di informare in tempo reale scrivendo e mostrando anche con immagini la sconvolgente realtà in cui viviamo.
Questi sono sicuramente i grandi vantaggi e pregi della rete nonchè della tecnologia nel suo insieme. Il problema nasce forse quando si diventa dipendenti dalla stessa e si vuole far passare tutto da essa.
Quando parlo quindi di dipendenza non alludo in questa circostanza all'utente che sta ore davanti al computer ma al fatto di far passare ogni nostro momento di vita attraverso la rete ed il computer. Ci si dimentica infatti che questo stupefacente strumento comporta anche alcuni rischi che possono far sparire tutto quello che inseriamo dentro di esso; sparire quando non modificare, alterare.
I due rischi sono uno, molto banale, quasi primitivo e poco elegante: il classico blackout di corrente. L'altro più sofisticato, invasivo e penetrante è dato dagli attacchi pirati da parte di hackers.
Ecco perchè forse una piccola pecca del M5S può essere quella di far dipendere tutto o quasi quello che si decide dalla rete. Certo nel caso del denunciato attacco al server del blog di Grillo ieri, poco si può dire dato che far votare on line per scegliere i candidati è sicuramente più pratico, rapido ed economico che fare le Primarie. Forse però il pensare di far votare le leggi da casa o di prendere altre più delicate decisioni solo via web è ahimè ancora troppo rischioso oltre che complesso visto che non tutti hanno davvero ancora accesso ad internet e sanno usare adeguatamente un computer la rete,
Trovo l'ironia su quanto accaduto invece puerile e patetica. Tutti i cambiamenti portano difficoltà e momenti di assestamento quindi deridere il Movimento in questo frangente denota solo paura ed invidia per i tentativi messi in atto per tentare cmq un cambiamento.
Per la cronaca potessi scegliere io, avrei voluto e vorrei Stefano Rodotà.
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sabato 6 aprile 2013
OPINIONE DEL ROCKPOETA: IL PIZZO LEGALIZZATO
Va smascherata l'ennesima pantomima che sembra essere stata messa in atto dall'ormai quasi estinto Governo Monti.
La piccola tranche di restituzione dei crediti alle imprese di circa 40 miliardi di euro (piccola se consideriamo a quanto ammonta l'intero debito dello Stato verso le imprese fino al 2012) non riguarderebbe le piccole e medie imprese perché esclude infatti le imprese che hanno da 1 a 20 dipendenti, ossia quelle realtà che rappresentano in Italia il 98% del tessuto connettivo economico del nostro Paese.
La conseguenza pertanto é che cercano ancora di ingannare gli Italiani facendo loro credere di recepire alcune istanze del M5S, ma in realtà, se così sembrerebbe essere ad una semplice e rapida analisi di facciata, scavando più in profondità ( ma poi neanche tanto...) ci si rende conto di come vi siano cavilli e laccetti tali da non permettere in sostanza una reale risoluzione del problema per cui di fatto, alla resa dei conti, cambia poco o nulla.
Pare che L'UE ed i vincoli (leggasi catene) che impone e ci impone, non abbia permesso di fare di più. Resto cmq perplesso anche se é vero che si tratta di una gocciolina nell'Oceano che prima non c'era.
Concludo con un altro dato Istat piuttosto triste: l'Italia é fanalino di coda in Europa per la spesa per la cultura. Non c'é altro da aggiungere, sarebbe solo pleonastico....
Direi che più che il Belpaese siamo come il Paese dei Balocchi descritto da Collodi: un luogo dove asini, furbetti, ladri e mascalzoni sguazzano a meraviglia. Peccato che qui però, rispetto al luogo originale descritto in "Pinocchio", ci sia anche tanta brava gente che di questo scempio di soldi e vita, di questo svilire di principi e valori e di questi continui ladrocinii e prese in giro, paghi quotidianamente ed ingiustamente il prezzo; ed é un prezzo davvero salato che non può più permettersi di pagare.
E' ora che questo pizzo legalizzato fatto di truffe, inganni, balzelli e ruberie abbia fine.
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La piccola tranche di restituzione dei crediti alle imprese di circa 40 miliardi di euro (piccola se consideriamo a quanto ammonta l'intero debito dello Stato verso le imprese fino al 2012) non riguarderebbe le piccole e medie imprese perché esclude infatti le imprese che hanno da 1 a 20 dipendenti, ossia quelle realtà che rappresentano in Italia il 98% del tessuto connettivo economico del nostro Paese.
La conseguenza pertanto é che cercano ancora di ingannare gli Italiani facendo loro credere di recepire alcune istanze del M5S, ma in realtà, se così sembrerebbe essere ad una semplice e rapida analisi di facciata, scavando più in profondità ( ma poi neanche tanto...) ci si rende conto di come vi siano cavilli e laccetti tali da non permettere in sostanza una reale risoluzione del problema per cui di fatto, alla resa dei conti, cambia poco o nulla.
Pare che L'UE ed i vincoli (leggasi catene) che impone e ci impone, non abbia permesso di fare di più. Resto cmq perplesso anche se é vero che si tratta di una gocciolina nell'Oceano che prima non c'era.
Concludo con un altro dato Istat piuttosto triste: l'Italia é fanalino di coda in Europa per la spesa per la cultura. Non c'é altro da aggiungere, sarebbe solo pleonastico....
Direi che più che il Belpaese siamo come il Paese dei Balocchi descritto da Collodi: un luogo dove asini, furbetti, ladri e mascalzoni sguazzano a meraviglia. Peccato che qui però, rispetto al luogo originale descritto in "Pinocchio", ci sia anche tanta brava gente che di questo scempio di soldi e vita, di questo svilire di principi e valori e di questi continui ladrocinii e prese in giro, paghi quotidianamente ed ingiustamente il prezzo; ed é un prezzo davvero salato che non può più permettersi di pagare.
E' ora che questo pizzo legalizzato fatto di truffe, inganni, balzelli e ruberie abbia fine.
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venerdì 5 aprile 2013
L'Angolo del Rockpoeta: "Le Stesse Parole"
LE STESSE PAROLE
Riciclo speranze
Rigurgito sangue infetto
Figlio di un futuro morto.
Riciclo illusioni
Scavando dentro i cassonetti dei rifiuti
Di una città matrigna.
E sono sempre le stesse parole
Perché sono sempre gli stessi, i problemi
Sempre uguali le difficoltà
Sempre immutabili le ingiustizie
Sempre inconfondibile il dolore.
E ritaglio emozioni e ricordi
Cerco di cucire le parti sfilacciate della mia vita.
Allucinazioni, le mie speranze
Illusioni, i nostri sogni.
E sono sempre le stesse parole
Perché i problemi sono sempre uguali
La rabbia divampa, cresce, scema
E la rassegnazione prende piede.
Ed inseguo emozioni e ricordi
Ma ago e filo non bastano più.
Ti tocchi ma non ti svegli
Sei già nel mondo reale
E quel pizzicotto
E' solo un altro inutile tassello di dolore.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
Riciclo speranze
Rigurgito sangue infetto
Figlio di un futuro morto.
Riciclo illusioni
Scavando dentro i cassonetti dei rifiuti
Di una città matrigna.
E sono sempre le stesse parole
Perché sono sempre gli stessi, i problemi
Sempre uguali le difficoltà
Sempre immutabili le ingiustizie
Sempre inconfondibile il dolore.
E ritaglio emozioni e ricordi
Cerco di cucire le parti sfilacciate della mia vita.
Allucinazioni, le mie speranze
Illusioni, i nostri sogni.
E sono sempre le stesse parole
Perché i problemi sono sempre uguali
La rabbia divampa, cresce, scema
E la rassegnazione prende piede.
Ed inseguo emozioni e ricordi
Ma ago e filo non bastano più.
Ti tocchi ma non ti svegli
Sei già nel mondo reale
E quel pizzicotto
E' solo un altro inutile tassello di dolore.
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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