martedì 15 marzo 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Il Nemico Invisibile

Lo respiri. Lo "traspiri". Ti entra attraverso la pelle, nelle narici, ti consuma l'anima e le viscere. Ti corrode la vita.

E' il nemico invisibile. L'abbiamo creato e voluto noi.

Ti uccide lentamente quando riesci ad avere la tragedia di sopravvivere all'esplosione. Fall out nubi invisibili ti penetrano nell'esistenza e te la stravolgono.

E viaggia, va lontano portato dal vento, trasportato dall'atmosfera, da elementi naturali.

E' invisibile ma esiste. Ha vari "amici" che lo sostengono: plutonio, uranio, cesio.... Tutti insieme hanno una unica dicitura: elementi radioattivi

Non li vedi, non li senti, ma ti uccidono.

Il 12 giugno sposiamo una causa giusta: diciamo SI al referendum per fermare il nucleare.

Daniele Verzetti Rockpoeta
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sabato 12 marzo 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Terremoto e Nucleare

Ci ho pensato molto se scrivere del terremoto in Giappone o meno. Sul momento ho pensato di non farlo sia perchè i media erano cmq già molto sulla notizia sia perchè in questi casi la velocità di comunicazione che ha facebook è superiore a quella di un blog che è secondo me più mezzo di riflessione attraverso editoriali che strumento di informazione in tempo reale, sia perchè si trattava di fatto una tragedia, una disgrazia terribile ma al contrario del terremoto avvenuto a L'Aquila dove la nostra Protezione Civile ha mostrato i propri limiti ed anche....qualcosa di peggio, in Giappone cmq la macchina ha retto. E' vero i morti sono molti, i dispersi anche, ma un terremoto avvenuto in mare di 8,9 gradi della scala Richter pragonabile ad una sisma di proporzioni 20.000 volte superiori a L'Aquila, se fosse disgraziatamente avvenuto in Italia avrebbe di fatto cancellato la nostra Penisola. Lo Tsunami poi ha messo molto in ginocchio il Giapppone perchè a parte l'evacuazione, contro questo fenomeno marino non si hanno difese concrete.

E' sempre un grande dolore vedere una popolazione in ginocchio ed in sofferenza, di qualunque nazionalitè si tratti ed ancora adesso la situazione è critica.

Ho però deciso di scrivere ora un post per sottolineare un aspetto preoccupante ed inquietante: il rischio di contaminazione radioattiva per molti giapponesi a causa di problemi ad alcune centrali nucleari del loro Paese.

A parte tutte le discussioni sul nucleare e sul perchè io poi sia contrario, resta il fatto che se in un Paese serio ed all'avanuguardia come il loro esiste un rischio del genere, figuriamoci, problema delle scorie a parte, come in Italia potremmo stare tranquilli con la "serietà" che contraddisitngue tutti coloro che si trovano in ambiti di potere e dove circolano anche molti soldi....

Il Giappone, nonostante la sua forza e tecnologia, vive in un incubo. Un incubo sul quale si innesta lo spettro di un nuova paura radioattiva.

Carbone, Petrolio, Nucleare: sarebbe ora di provare lentamente ma anche progressivamente a mandare in pensione queste fonti di energia e, nel caso del nucleare, lasciarla proprio stare visti i rischi altissimi di una tecnologia per nulla sicura.
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venerdì 11 marzo 2011

TRE NUOVI VIDEO DEL ROCKPOETA - TEATRO HOPS GENOVA

Il 19 febbraio ero a Genova in Teatro per un reading insieme ad un chitarrista straordinario, Gigi Solinas.

Esiste un dvd dell'evento e da quel dvd potete trovare on line tre estratti che se vorrete potrete vedere e mi auguro gustare

Due di quelli li trovate già anche sul mio sito alla voce multimedia e poi su Genova Teatro HOPS il terzo é in attesa di inserimento e vi lascio quindi il link su youtube direttamente

i tre estratti sono EVOLUTION, MORTI DA ACCERTARE (li trovate sul sito anche in homepage ma in formato mignon :-))) ) ed infine AS WATER

Buon weekend ed a lunedì!

Daniele il Rockpoeta
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mercoledì 9 marzo 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Leggi Per Un Golpe Annunciato

Ci vorrebbe una riforma della giustizia? Sarebbe giusto avere tempi più rapidi per i processi, tanto per fare un es? Se volete il mio parere vi rispondo di sì, ma poi si deve entrare nel merito della riforma, capire cosa si vuole riformare, come e soprattutto perché....

Ecco per quale ragione il Disegno di Legge che Alfano porterà in Consiglio dei Ministri (riunione straordinaria non so se rendo l'idea....) questo giovedì la considero un'autentica scure che si abbatterà sulla magistratura.

Due CSM (uno specifico per i pm) nessun appello proponibile dall'accusa in caso di assoluzione in primo grado e soprattutto cessazione dell'obbligatorietà dell'azione penale da parte del Pubblico Ministero il quale agirà d'ufficio solo per quei reati decisi dal Parlamento su indicazione del Guardiasigilli. Insomma il Pm diventa una vera e propria mannaia al servizio del Potere e niente altro o se volete, che poi é il rovescio della stessa medaglia, perde la sua indipendenza dal Governo e quindi la sua libertà d'azione difficilmente risulsterà scevra ed avulsa da interessi altrui, quando anche non propri...

Tante altre sono le novità di un Disegno di Legge davvero pericoloso, novità per le quali vi rimando a questo link che le riassume piuttosto bene.

Altra legge vergogna é quella che si sta discutendo sul biotestamento: sulla carta una legge che dovrebbe ammetterlo, ma nei fatti un disegno di legge che in concreto non lo permetterà.

Queste ed altre sono tutte, ulteriori prove tecniche di golpe.

A proposito, a L'Aquila si é dimesso il Sindaco Cialente. La cittadina abruzzese é sempre più allo sbando e dopo due anni tutto é come il primo giorno; anzi, per certi aspetti, forse anche peggio.... Il centro storico é ancora pieno di macerie che nessuno, tranne i famosi volontari con le cariole, tolgono. Si lascia morire l'Aquila come si lascia morire lentamente la libertà degli Italiani. Anche la Costituzione é in pericolo.

Lavoro sempre meno presente, diritti di chi vuole lavorare sempre più minacciati, stiamo sempre più andando verso un regno dove pochissimi hanno soldi e potere e la maggioranza ha fame e non gode più di nessun diritto.

Forse ora é venuto davvero il momento di lottare, di lasciar da parte i sofismi e ribellarsi.

E' davvero tempo di un pueblo unido....

Daniele Verzetti, Rockpoeta
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lunedì 7 marzo 2011

DOMANI 8 MARZO: RETRATO

Domani 8 marzo giornata internazionale della donna. (e non festa, chi mi segue da un po' sa bene come la penso al riguardo)

Avevo pensato ad un elenco di donne importanti che hanno dato ulteriore prova di dignità e verità nonché lustro alle donne stesse ma sarebbe stato un elenco in primo luogo parziale e cmq ingiusto perché nel suo ambito quotidiano ogni donna, ogni giorno, ha la sua personale lotta con il mondo.

Allora ho scelto questo video e questa canzone perché a loro modo, le parole di quel brano credo simboleggino la forza, la dignità ed il silenzio con il quale molte donne fanno e resistono invece solo di dire e parlare a vuoto.

Un sincero abbraccio di lotta per tutte voi oggi e per ogni giorno della vostra lotta senza mai tregua.


RETRATO (lyrics)

De amplia miel era su
corazón en agraz
y su boca locuaz
como un viento fluvial.

La corriente total
de su sangre en acción
la arrastraba en turbión
convencido y caudal.

No fue extraña al telar,
por la usina pasó,
a la greda volvió,
regresó de la mar
y a mi lado durmió.

Germinó con aquel
resplandor maternal
que la hacía panal
y la henchía de ser.

Y aprendió a comprender
y comprendió al pensar
y pensó al militar
y militó al crecer.

No fue extraña al telar,
por la usina pasó,
a la greda volvió,
regresó de la mar
y a mi lado soñó.

Cuando ardió la ciudad,
cuando el tanque arrasó
y su pueblo cayó
traicionado otra vez
la vi mucho a través
de los meses actuar,
trabajar, ayudar,
desgarrarse los pies...

No fue extraña al telar
por la usina pasó,
a la greda volvió,
regresó de la mar
y... desapareció.

inti-illimani



Traduzione

RITRATTO

Il tuo cuore in germinazione
era fatto di miele
e le tue parole
erano come un vento fluviale

Il flusso incessante
del suo sangue vivo
la trascinava in un turbine
convinto e totale

Conobbe il telaio
lavorò in fabbrica
fu di nuovo nei campi
tornò al mare
al mio fianco dormì

Fiorì
con quel suo modo di essere triste e materna
che la rendeva fonte di vita
e la riempiva di essere.

Imparò a capire
capì nel pensare
crebbe nella lotta
lottò mentre cresceva

Conobbe il telaio....
lavorò in fabbrica
fu di nuovo nei campi
tornò al mare
al mio fianco sognò

Quando la città andò in fiamme
quando il carro armato portò la distruzione
ed il tuo popolo cadde
tradito un'altra volta
l'ho vista spesso
per mesi agire
lavorare, aiutare
dare tutta se stessa

Conobbe il telaio
lavorò in fabbrica
fu di nuovo nei campi
tornò al mare
al mio fianco dormì

E scomparve.
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venerdì 4 marzo 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Guardie Del Corpo?

RESTO SEMPLICEMENTE INORRIDITO E SENZA PAROLE

Lei é Italiana, di Crema.

Loro.... Guardie del Corpo?


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mercoledì 2 marzo 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Riprendersi Il Proprio Futuro...

Dopo il putiferio scatenato dalle parole del Cav. sulla scuola pubblica (un vero e proprio ribaltamento della verità...) ora si é avuta una levata di scudi giusta che sembra culminare con una manifestazione il 12 marzo; nel frattempo tutti a firmare il solito appello contro queste parole del Premier (appello su Repubblica on line). Siamo alle solite, ossia le solite manifestazioni virtuali e simboliche

Guardando la homepage di Repubblica c'era una foto (poi cambiata) di uno striscione che recitava così" Riprendiamoci il nostro futuro"

Frase bellissima, ma il nostro futuro passa attraverso la nostra voglia di ribellione e di informazione. La rete deve servire per sapere, conoscere, organizzarsi ma non può sostituirsi alla realtà non solo di una piazza ma anche di movimenti che propongano programmi per un cambiamento socio-politico del Paese.

Che l'opposizione attuale non abbia alcun interesse a spodestare davvero il Cav lo possiamo vedere dal fatto che ad ogni comportamento oramai delirante del Premier, loro cosa fanno? Raccolgono firme per dire che deve andarsene, come se con 50.000 firme (che poi non arrivano neanche a raccoglierne 10.000) si potesse mandare via il Presidente del Consiglio per volontà popolare. Si leggessero la Costituzione, così capirebbero che solo in Parlamento il Governo può essere battuto e solo il Presidente della Repubblica può scioglierlo. Il Popolo può solo attendere le elezioni ma non indirle.

Ed allora, d'accordo, va bene "riprendiamoci il nostro futuro" magari iniziando dall'agire per incidere nel e sul nostro presente.
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