Alla fine sono andato a vederlo. Ieri sera per la precisione, all'Ariston. Alludo, ovviamente, a Videocracy.
Non parleremo, peraltro, solo di questo film all'interno del mio post, ma volevo fosse il tema di apertura per evidenziare anche da me certe mie sensazioni che ho avvertito e provato dopo averlo visto.
Sicuramente interessante; tratta tematiche che forse come anche altri blogger hanno affermato (Sam per es. di Noncontromaper) noi conosciamo già bene mentre all'estero (dove credo Gandini aspiri anche a far arrivare il suo" docufilm"(di fatto un documentario alla Moore per intenderci), probabilmente, potrebbe avere un impatto ancora più forte.
Spaccato amaro di una realtà oramai dilagante, Videocracy ribadisce come i media e la tv abbiano di fatto cambiato la mente degli italiani (la maggioranza degli stessi quantomeno) appiattendola e rendendola assuefatta ad ogni "trash-program" che possa trasmettere; il tutto per fini di potere da parte del Premier.
Questo di fatto é l'impianto del film-documentario di Gandini. E su questo posso solo dire che mi trovo d'accordo nel complesso ma che, come spesso affermo, dire che tutto in Italia é semplicisticamente colpa di Berlusconi, rischia di far perdere di vista le responsabilità individuali di altri soggetti.
Diceva bene Vincenzo Cucinotta qualche giorno fa sul suo Blog Ideologia Verde a proposito della Rai: Vincenzo nel suo post sottolineava la responsablità di Mauro Masi per la censura di Videocracy per es, se non ricordo male, affermando che, ed é questo il clou del suo ragionamento, sono certi "soggetti" che dobbiamo cmq non voler più. Se anche noi cambiamo la testa del mostro ma poi i lacché dello stesso si riciclano con il nuovo potente di turno, le cose non cambieranno mai. E' pertanto fondamentale chiedere a gran voce che certi individui siano allontanati per sempre dai loro posti di potere quando dovesse cadere appunto "la testa del mostro" altrimenti nulla, come ho già detto, veramente potrà cambiare e ci troveremo per l'ennesima volta in una situazione "gattopardesca"....
Quindi attenzione anche al semplicismo ed alla superficialità di certe conclusioni.
E veniamo ora a quello che mi ha colpito da un lato e lasciato perplesso dall'altro: scioccato sicuramente dal vedere come Lele Mora fosse fiero di essere Mussoliniano al punto da mostrare a tutti noi dal suo cell il video e suoneria di un inno fascista dichiarando di averne, all'interno del cell medesimo, un campionario di tutto rispetto....
Sono invece rimasto perplesso (come ho scritto da Lucien di "La Teiera Volante") sulla irrisoria facilità con cui certi soggetti (dal regista del GF Fabio a quella donna che é sempre vicina al Premier, una sorta di fotografa "ufficiale" ma non troppo) siano stati disposti a raccontare certe cose non proprio positive .(soprattutto Fabio da questo punto di vista) ben sapendo che sarebbero "apparsi" nel documentario...
Ho anche il dubbio che quest'opera sia sorta e si regga su un compromesso iniziale: il documentario é molto incentrato, dopo la fase iniziale, su Corona (novello Robin Hood in chiave moderna come lui stesso si definisce sic) e Lele Mora. Un' intervista libera durante l'arco della loro giornata tipo; una sorta di "mini GF" con loro due che mostrano e raccontano la loro esistenza ed i loro trascorsi
Il dubbio che si siano accordati per farsi un favore a vicenda esiste: Corona e Mora devono forse rilanciare la loro immagine, Gandini desidera che il suo documentario sia visto, rispetto a quelli precedenti da lui girati e qui in Italia almeno, da nessuno conosciuti, da un numero di persone più ampio. Ecco che prendendo Corona e Mora si é assicurato l'interesse del pubblico anche più distratto. Poi arriva la censura di Rai e Mediaset sui trailers. Anche questo é strano perché il documentario di fatto rivela poche cose nuove, e censurarlo non fa altro che mostrare il volto nervoso e preoccupato di un potere forte che si sente minacciato e vede incrinarsi la sua leadership. Quindi un pessimo segnale da lanciare ai propri nemici politici, a mio avviso.
Videocracy ma non solo in questo post; perché la realtà non si ferma e la denuncia continua qui dal fronte.
In realtà, peraltro, non ci discostiamo molto. Parliamo di vera televisione e libertà di esprimersi senza pressioni
Report é l'emblema, il simbolo più alto, forse, di tutto questo. Il problema é che stanno cercando di imbavagliare Gabanelli & Co. in quanto si vuole negare a lei ed i suoi giornalisti che lavorano nel suo team, di avere dalla Rai la copertura legale garantita.
Ovvio che così non si va lontano ed infatti la stessa Gabanelli (forte anche degli ascolti importanti che ha realizzato) ha dichiarato che o c'é la copertura, dimostrando in questo modo che si crede totalmente a quel programma ed al suo contenuto, o lo si cancella. Incrociamo le dita....
Curioso leggere che anche Fazio, la Dandini, Bertolino ( ma lui era comunista???? Non l'avevo capito....) rischiano. Sono tutti programmi con la spada di Damocle sulla testa.
Che rischi la trasmissone di Fazio poi sono sorpreso: se ho mai avuto una critica da fare a Fazio era proprio quella di accusarlo di essere molto servizievole ed impaurito. Ricordo il suo continuo dissociarsi da ogni singola parola espressa da Travaglio quando fu ospite a Che tempo che fa.
E' vero che c'era la Littizzetto ma se il potere inizia ad aver paura anche di lei o é veramente debole e sta cadendo oppure sta cercando di dare un giro di vite ancora più forte. Cmq sia la sitauzione é sempre più preoccupante.
Un plauso sincero da parte mia va a Ruffini di Rai 3 che sta lottando per difendere queste trasmissioni con le unghie e con i denti.
(il link a questa notizia: http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/rai-3/attacco-raitre/attacco-raitre.html)
Intanto Repubblica (per citare uno per tutti o quasi i quotidiani che potete leggere....) continua a raccontare di guerre tra Fini e Berlusconi, non si occupa più del DDL Alfano nella sua totalità e non tratta più temi che erano, fino a poco tempo fa, invece molto presenti all'interno del quotidiano e assai più concreti e scomodi rispetto a quelli che ora assediano le pagine cartacee e on line dello stesso.
Chiudo non dimenticandomi di che giorno é oggi. Ma per ricordare questa data come io ritengo sia il modo più giusto, non posso che rimandarvi al post dell'anno precedente.
Credo sia questo il modo migliore per ricordare l'undici settembre.
(Comunicazione di Servizio lol: il PS finale del mio post qui linkatovi fa riferimento ad un post che avrei poi fatto in seguito su un altro tema quindi ignoratelo)
PS: i blog citati li trovate anche tra i miei link.
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