venerdì 31 marzo 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "Ovunque!"

Il fatto da cui trae ispirazione questa mia poesia lo saprete tutti e penso lo riconoscerete fin dai primi versi, ma cmq vi lascio il link al blog di Cavaliere Oscuro del Web dove si riporta l'accaduto.

OVUNQUE!

Noi non ci siamo mossi da qui
Noi ci siamo rifiutati di salirci
Noi, fermi sui nostri propositi
Noi, in piedi a dire NO
Noi, in piedi per lui
Lui che
Nonostante in piedi non possa starci
È il più alto di tutti
Perchè la statura che conta 
Non si misura col metro
Ma è data dallo spessore morale
Di un essere umano
Ed il nostro compagno di classe
Seduto su una luminosa poltrona con le ruote
È per distacco
Il più alto di tutti
È il più sensibile, ironico, intelligente
È uno di noi.

Ed allora abbiamo detto NO
Noi senza di lui sul pullman
Per la gita solastica 
Non ci saremmo mai saliti
E così è stato.

In tutta questa faccenda 
Due cose ci feriscono:

La prima
È che nel 2023
Ancora si trovino agenzie
Che noleggiano autobus privi
Di mezzi per far salire un disabile
E l'altra
Forse quella che ci fa incazzare ancor di più
È che sui giornali
Si parli di noi con toni pieni di enfasi
Quasi celebrati come eroi
Per questo nostro gesto 
Quando il nostro comportamento
Per noi è stato normale
E dettato da un rifiuto ovvio
Ad accettare che il nostro amico 
Restasse escluso dalla gita per colpe non sue.

Sì
Quello che più ci indigna
È che si celebri il nostro gesto
Quando secondo noi
La priorità dovrebbe essere
L'indagare perchè quella ditta
Non ha pullman con la possibilità
Di far salire a bordo un disabile
Quando oramai anche
Un autobus di linea in città
È provvisto di tale dotazione.

Questo
Avremmo voluto vedere rimarcato
Su ogni mezzo di informazione 
Ed invece no
Non è andata così
E questo ci amareggia
Perchè non vorremmo 
Dover anche in futuro
Impuntarci per avere 
Quello che per il nostro compagno
È un sacrosanto diritto trovare su un pullman.

Perchè non ci dovrà più essere
Una prossima volta
Perchè è scandaloso  
Che sia successo già questa volta
E perchè non è di celebrazioni eclatanti
Di cui abbiamo bisogno
Ma di una noiosa routine
Dove non ci si debba nemmeno porre il dubbio
Che il nostro amico non possa salire su un bus
In un museo
Allo stadio
A teatro
Ovunque!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 marzo 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Doors Of My Life"


DOORS OF MY LIFE

Ho trovato tante porte chiuse 
Nella mia vita
E quella luce che filtrava da sotto
Mi faceva solo più male
Perché sapevo che avrebbero potuto essere 
Incontri decisivi e reciprocamente importanti 
E che avrebbero forse acceso
Sogni che ho sempre voluto realizzare

Ho trovato anche porte chiuse
E prive di luce:
Alcune però le ho sapute aprire 
Scoprendo che la mancanza di luminosità
Era solo a causa di ferite di una vita ingiusta

Ad altre, invece,
Non mi ci sono voluto nemmeno avvicinare
Perché ho avvertito il tanfo del buio
Un buio interiore
Colmo di odio e malvagità

Le porte più belle 
Sono quelle spalancatesi
Davanti alla mia anima
E che resistono aperte
Ancora oggi
A distanza di tempo

Le porte più brutte
Amare 
Quelle che hanno causato 
Ferite serie
Rimarginatesi solo lentamente
Dopo tanto tempo
Sono state quelle più ingannatrici
Quelle che si sono aperte
Ma al solo scopo 
Di voler provare a bruciare i miei sogni
E la mia fiducia 
Nelle persone e nel mondo.

E poi c'è la tua porta
Che si è chiusa non per colpa tua
Ma per decorrenza dei termini della tua esistenza
Anche se per me sempre troppo presto
Una porta che forse ha solo cambiato serratura
E che si trova sempre nello stesso condominio
Ma ad un piano superiore...

Porta che presto o tardi
Attenderà anche me
Ma alla quale non dovrò più bussare
Perchè ci sarai già tu
Sull'uscio ad attendermi

Da qui ad allora
Mi troverò davanti ad altre porte
E non so se le aprirò
Le eviterò
O saprò farmi aprire
Evitando però altre trappole nefaste,

Quello che so è che le aprirò sempre
Senza ipocrisia ed incoerenza
E lo farò portando in dono me stesso
La mia vita
Le mie esperienze
Il mio sentire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 marzo 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Medici A Gettone"

MEDICI A GETTONE

"Bisogna aver paura ad andare al Pronto Soccorso
E bisogna sperare di stare sempre bene"
Queste le voci che girano 
In molti Pronto Soccorso d'Italia.

Medici a gettone
Presi senza controllo 
Da cooperative private
Medici presi anche on line
Privi di preparazione
Per gestire il Pronto Soccorso

Una delle regioni messe peggio
Con la percentuale più elevata
Di medici a gettone in Italia
È il Piemonte
Così come a ruota abbiamo la Lombardia 
Ed a seguire l'Emilia Romagna

D'altronde
Basta guardare alcuni Pronto soccorso
Di qualche provincia piemontese 
Di media grandezza 
E tante cose si capiscono...

E poi 
Altro giro
Altri dati
Altri numeri
Forniti in questo caso
Da una maxi operazione dei NAS:
Scoperte 165 posizioni irregolari
Segnalate 205 persone
8 Cooperative deferite per ipotesi di frode
E 43 casi di esercizio abusivo della professione medica

Per non parlare poi 
Dell'elevato costo dei servizi
Di medici che fanno anche più turni
In ospedali diversi 
Prendendo un sacco di soldi
Sia loro che la cooperativa 
A cui sono affiliati.

Ed a rimetterci chi è?
Noi cittadini, ovviamente,
Ognuno di noi

Chiunque debba recarsi oggi 
Ad un Pronto Soccorso
Ci può trovare di turno
Dal chirurgo estetico
Al dermatologo
Fino a soggetti laureandi 
O comunque non ancora specializzati.

Si entra lì dentro
E non si sa se e come 
Se ne esce. 

Se dovessimo decidere
Oggi
Di posizionare una frase simbolo 
All'esterno di ogni Pronto Soccorso
Un po' sulla falsariga dei tribunali
Dove trovi scritto che
"La legge è uguale per tutti"
Credo che la più onesta
Anche se non rassicurante
Sarebbe la seguente:
"Lasciate ogni speranza o voi che entrate"

Sempre che
Se ci dovete arrivare in ambulanza
Ci arriviate... In tempo...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: Per saperne un po' di più guardate questo servizio QUI; Peraltro è da mesi che tanti mezzi di informazione si occupano di questo grave problema. 

venerdì 24 marzo 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Generazione Covid"

GENERAZIONE COVID

Siamo nati tra il 2020 ed il 2021
Ci chiamano i figli del Covid
Sguardi spenti che si accendono 
Alla semplice vista di un display

Seduti 
Bravi 
Non scorrazziamo
Non saltiamo
Non giochiamo a palla
Non sappiamo giocare all'aria aperta
Non sappiamo giocare con altri bambini
Non sappiamo interagire
Non sappiamo vivere.

Io ed un cellulare
Io ed un selfie
Io ed miei videogiochini
Io e le mie cose
Io e me stesso
Oguno di noi è un mondo solitario

Figli del covid
Così ci chiamano
Ma mentono
Perchè 
Noi siamo solo la versione 2.0
Della generazione di appena un anno prima

Loro corrono un po' di più
Interagiscono leggermente meglio
Ma non sono poi così più avanti di noi
E questo vuol dire 
Che sono stati i nostri genitori
A non averci stimolato ed assecondato
Quella normale ed istintiva curiosità
Che tutti i bimbi piccoli hanno
E sono stati loro
A non insegnarci
A voler amare il moto
L'aria aperta
L'orizzonte infinito
Quello vero
Quello che vivi in riva al mare
E non quello di una foto su Instagram.

E così
Abbiamo perso l'istinto
A giocare liberi all'aria aperta
E con altri bimbi come noi

Noi schiavi del browser
E della connessione
A due anni e mezzo
Non sappiamo più stupirci di nulla
Siamo Apatia che gattona 
Apatia che si siede ovunque si trovi
E che si ravviva solo quando
Il virtuale si anima di fronte ai nostri occhi.

Siamo indifesi
Deboli
Meno brillanti
Problematici
Siamo la copia carbone
Di genitori che forse era meglio
Se fossero maturati un po' di più
Prima di metterci al mondo
Siamo la versione ancora più involuta
Di genitori che non sanno giocare con noi
Che durante il lockdown
Non ci hanno fatto sentire la mancanza
Della vita vera.

Non potevi portarci ai giardini,
Facci respirare l'aria di un terrazzino
Facci saltare in casa
Insegnaci a non aver paura della vita
Già a due anni
O almeno insegnaci di cosa avere davvero paura
Ma mi rendo conto
Che per farlo
Prima avreste dovuto essere voi a capire
Di cosa aver paura e di cosa no

Generazione Covid
Non sapete cosa hanno voluto creare
Non sapete cosa avete permesso accadesse
Noi saremo i carnefici di questa umanità
Noi ameremo più l'IA che l'uomo
Noi ci impianteremo microchip 
E diavolerie tecnologiche 
Di ogni genere
Noi creeremo aria artifiiciale
Annienteremo la natura
E gli animali
Tranne forse cani e gatti.

Già
Gli animali
Che se ne farà la nostra generazione
Di animali che già ora non conosce come
La scimmia
La pantera
La giraffa
Il leone
Verso i quali non saprà provare empatia?

O di altri ancora
Come la mucca
Il maiale
Il cavallo
Di cui non avrà bisogno
Nemmeno per nutrirsi
Cibandosi di paccottiglia chimica 
Ad alto contenuto organolettico

Noi saremo sempre più
Una generazione di Hikikomori
La nostra stanza
Il nostro universo.

Noi saremo anche quelli
Che spazzeranno via 
Ogni differenza di genere
Perchè l'unica che concepiremo
Sarà quella ibrida 
Umano - Automa

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 marzo 2023

L' Angolo del Rockpoeta®: "Prima Mattina Di Primavera"

PRIMA MATTINA DI PRIMAVERA

L'allarme era stato lanciato
Era una mattina di Primavera
La prima mattina di Primavera

L'allarme era stato lanciato
Da giugno avere un mutuo
Per acquistare la prima casa
Potrebbe essere negato
Od a condizioni capestro concesso
Se la casa che acquisti non è già green

Direttiva UE
Voluta da PD e Cinquestelle 
Perchè green è figo
Sulle spalle degli Italiani
Ed il mercato immobiliare crollerà
E i prezzi crolleranno
Svalutazione ingiustificata
Della casa di una vita.

Era la prima mattina di Giugno
E fu troppo tardi
Quella mattina le nostre case
Valevano meno di un camper usato degli anni settanta
Questo valevano le nostre case da quella mattina
E soldi per ristrutturare non se ne aveva
E non c'era motivo
Se non per un capriccio dell'UE
Ma ci si era svegliati tardi
Non per adeguarsi ad un capriccio
Perchè di un capriccio si trattava
Ma per correggerlo per tempo

E fu il crollo 
Non solo un crollo economico
Ma psicologico degli Italiani

E c'erano corpi che volavano 
Giù da finestre dei piani alti
E sguardi disperati
Terrorizzati 
Esasperati
Tutto questo lo leggevi nei loro occhi
Negli occhi di quei corpi che volavano nel vuoto.

E quella mattina
Neanch'io avevo più nulla da perdere
Ero al capolinea quella mattina
Quella mattina sapevo che non avrei più 
Potuto vedere l'alba della mattina seguente
Ma prima di porre fine alla mia vita
Altre cose dovevo fare.

Ci misi una giornata intera
Per trovarvi
Ma ebbi successo
E la mia faticosa ricerca 
Venne premiata.

I responsabili di questi ultimi 3 anni
E di questa ultima carognata
Erano inginocchiati di fronte a me
A me e ad altri che avevano avuto la mia stessa idea

Era l'alba di un domani 
Che per noi non sarebbe mai sorto
Consapevoli del nostro destino
Fin da questa mattina
Fin dal nostro risveglio.

Mirare alla loro nuca fu semplice
Mirare alla loro nuca fu liberatorio
Questo provammo tutti insieme;
Suicidarci fu semplicemente catartico

È una mattina di Primavera
L'allarme è stato davvero lanciato
Il rischio qui paventato è reale e concreto

È una mattina di Primavera
Questa mattina
Cerchiamo di ottenere 
Che sia anche una mattina di rinascita
E salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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"DA GIUGNO MUTUI A RISCHIO PER ACQUISTO CASE NON GREEN?"
Un plauso assolutamente sarcastico a tutti quei partiti (PD e Cinquestelle tra questi ovviamente) che hanno votato una direttiva che se non corretta rischia di ingenerare un credit crunch (soprattutto una stretta sui mutui per acquisto della casa) in quanto già da giugno se la casa che si volesse comprare non fosse già con o avesse in atto i requisiti green voluti dall'UE, di fatto vedrebbe precipitare la sua quotazione: sarebbero tutte quante immobili considerati alla stregua di un abuso edilizio, quindi le banche potrebbero, oserei dire dovrebbero, rifiutare il mutuo oppure concederlo ma a condizioni peggiori di quelle di mercato. E questo non lo dico io ma Sileoni Segretario Generale della FABI.  Siamo alla follia totale!

DVR®

lunedì 20 marzo 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Calcio D'Inizio"

 CALCIO D'INIZIO

È forse il momento
O forse sono già fuori tempo

È forse l'istante decisivo
O forse deve ancora arrivare

Forse il mio modo di essere è sbagliato
Barra a dritta
Sano egoismo
Scrivere di me
Dei miei cazzi
E fottermene del mondo.

È forse ora di lasciare
Il ruolo del Miglio Verde

Pronti via subito il primo gol
A breve distanza il raddoppio
Sempre per lo stesso errore
Questo mio bisogno di denunciare le storture
Di un mondo che sulla mia onestà
Gioca d'astuzia.

Sono due gol sul groppone
Ma ho ancora tutta la ripresa
Per ribaltare la gara
Cambiare gioco
Più cinismo
Più egoismo
Più cattiveria gratuita sotto porta
E poi astuzia
Furbizia
Ipocrisia

Perchè questo primo tempo
Della mia partita con la Vita
Mi ha insegnato una cosa:
Giocare pulito
Stare dalla parte giusta 
O dei più deboli se preferite
Essere contro il muro imbecille
Della massa maggioritaria
Non paga

Ed allora
Da subito
Quattro nuovi innesti 
Egoismo
Furbizia
Cinismo
Astuzia ipocrita
E poi
Sempre a tre dietro
Ma con Astuzia e Furbizia
Unite a Capacità
Che prima insieme a
Correttezza e Lealtà
Pativa tantissimo
Di fatto, da sola, 
Fronteggiava tutto il reparto difensivo.

Davanti cambio massiccio
Egoismo e Cinismo
Affiancano Scaltrezza

In mezzo nulla da eccepire.

Ecco sento la svolta nel sangue
Cinque minuti e siamo gia 1-2

Vincerò con le stesse armi
Del mio avversario
E la ragione è che 
Non esiste peggiore ferocia
Di quella di chi è stato trascinato
A questo stravolgimento
Una violenza sul suo essere
Che lascia una cicatrice profonda
Il prezzo per vincere diventando Golia
Perchè nella vita è Golia che vince sempre.

Ed allora 
Con tutti questi accorgimenti
Pronosticare la mia vittoria per 4-2 
Non è così fantascientifico.

Siamo al 90'
4-2 finale
Chi aveva ragione?

Solo che
Questa non è la mia vittoria
Non è la coppa che volevo conquistare
Non è il mio gioco
Forse allora 
Tornerò agli interpreti di prima
Con gli schemi dell'inizio
Con maggiore rabbia e maggiore grinta

E se perderò
L'avro fatto a testa alta
Prima di scoprire
Se so volare...

È il momento
Dopo aver giocato questa gara
Centinaia di volte nella mia testa
Fino a ieri
Ed ogni volta
Non riuscendo ad immaginarne
Un esito diverso da questo
Decido comunque di rischiare
Di essere Davide e non Golia
E se non sarà andata
Potrò sempre provare a volare...

Ci siamo
Calcio d'inizio
Fischio arbitrale
Pallone lanciato lungo
E subito conquistato da...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 19 marzo 2023

FUORI PROGRAMMA

 La verità sta uscendo, fallimento vaccinale, AIFA che nasconde la verità ISS sottomesso al ducetto Frustrato Speranza ed il suo lacchè Brusaferro. VOGLIAMO TUTTI AMMETTERE LA VERITA'?

LA POLITICA CHIUDE IN CASA GLI ITALIANI NON LA SCIENZA (VIDEO)

COSA HANNO NASCOSTO AIFA & CO. 

Giustizia deve essere ancora fatta!