mercoledì 11 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Ostia D'Elite

Trovo che sia un caso davvero pazzesco. Un Parroco nega la comunione ad un bambino psichicamente disabile perché "incapace di intendere e di volere" (parole sue)

E non basta, a questo si aggiunge la giustificazione "tecnica" che per fare la comunione dovrebbe comprendere la differenza tra (cito di nuovo) "Il pane e l'ostia".

Ragionando in questo modo, - come anche nell'articolo si osserva correttamente - allora si dovrebbe vietare il battesimo almeno fino all'età di 12 anni (anche se in teoria ci sono padrino, madrina, padre e madre che capiscono per il neonato... sarà....) con il risultato che avremmo un numero di battezzati pari o molto vicino allo zero nelle nuove generazioni. A parte questo, credo che si debbano fare dei distinguo. Un conto é un bambino che poi crescendo potrà "scegliere" (ma lo fa davvero o sono i genitori spesso a "convincerlo"?) di fare la prima comunione, un altro, invece, un bimbo disabile psichico che purtroppo, pur essendo anche lui figlio di Dio, non potrà mai avere questo privilegio.

Si vergogni Padre!

Il tuo corpo Gesù ed il tuo sangue l'hai versato per ognuno di noi senza distinzione alcuna.
Ma questo concetto non é molto chiaro a questi teologi del soldo.

Non sapevo che l'Ostia fosse un prodotto d'elite
Non pensavo che la pietà cristiana fosse solo un concetto evanescente
Non credevo che il formalismo romano arrivasse a tanto.
Ma é evidente che anche Cristo in questa Chiesa risulterebbe un peccatore sacrilego.

Sono fiero di non appartenere alla Chiesa di Roma.
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martedì 10 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Soli Su Questa Terra...

Spread che vola di nuovo sopra 380. Mentre piangiamo Miriam Mafai, intanto questo Paese continua a soffrire perché questa crisi é mondiale, e lo é perché é creata da organismi mondiali, quali agenzie di rating internazionali, da lobbies economiche e non si tratta, la maggior parte delle volte, di crisi reali.

Noi cmq non siamo come la Grecia. Siamo a metà strada, o meglio metà popolazione é in quel tipo di situazione e questo crea forse la spaccatura politica e sociale. Per ora....

Peraltro la rete é sempre più assente. Facebook riporta solo slogan e frasi fatte, o condivide appelli che lasciano il tempo che trovano ( e sto prendendo in considerazione la "crema" degli interventi in quell'ambito...)

Si aspetta il messia ma dobbiamo noi dal basso agire e reagire. Ma forse sono, siamo solo una piccola voce nel nulla.

Sto iniziando a pensare che non so se siamo soli nell'universo ma sicuramente molti di noi lo sono su questa Terra.
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lunedì 9 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Israele Trema Per Una Poesia

La poesia fa paura. Può far male perché desta le coscienze, tocca cuore e testa. La poesia sociale soprattutto può essere davvero importante e devastante.

Tutto questo non lo dico solo per "tirare acqua al mio mulino lol" ma perché é davvero così e la notizia di ieri che lo scrittore Grass é indesiderato in Israele per la sua poesia pubblicata anche su Repubblica é una prova chiara e lampante.

Scrivere e raccontare la vita, le ingiustizie le amarezze, l'amore, le sofferenze:
anche questa é poesia
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venerdì 6 aprile 2012

L'AQUILA 3 ANNI DOPO...

Tre anni dopo. Centro storico sempre zona rossa, sempre abbandonato. Qualcosa é stato ricostruito ma non dove vogliono molti Aquilani.

Molti soldi buttati. Molto tempo gettato. Molta rabbia aumentata.

E noi ricordiamo ancora oggi che L'Aquila vuole tornare ad essere quella di prima, Centro Storico compreso.

Un abbraccio al popolo aquilano.

Daniele il Rockpoeta
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giovedì 5 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Desperados Suicide

i casi aumentano. Suicidi per disperazione, disoccupazione o entrambe le cose.

I link non sono necessari, basta sentire anche i telegiornali e leggere i quotidiani. Solo ieri tre casi in zone diverse del Paese.

Una forma silenziosa di resa e non di rivolta. Siamo così scoraggiati, così privi di speranza così assediati dai problemi concreti dal non riuscire a combattere uniti ma ci si inizia ad arrendere.

Intanto a Genova tra un mese si vota per le Comunali e leggi le solite pantomime oltre a vedere cose davvero "curiose". Vinai, tanto per citarne uno, che si candida con una pseudo -lista civica ma in realtà é appoggiato dal PDL ed é anche un delfino di Scajola a quanto avevo sentito su un canale locale, tra i partiti che lo appoggiano ha anche Alleanza Monarchica. Basta vedere QUI dove si possono leggere i partiti che appoggiano i vari candidati (ben 13 tra cui pseudo comici come Orlando Portento sic...) per verificarlo.

Ma la crisi non fa sconti e non aspetta nessuno, tanto meno in una città come Genova che é da decenni in una situazione di disagio profondo.

Parole vuote senza senso, programmi con proclami ridondanti di maxi-opere inutili. Demagogia per convincerci con promesse stantie e ripetute negli anni.

Ed i centri italiani (salvo poche bellissime eccezioni) rispecchiano il Paese intero: unn nave alla deriva che affonda e con poche scialuppe di salvataggio rispetto ai "passeggeri" della stessa.

Il tempo a disposizione sta scemando: agire in fretta sarà necessario.

Un mio umile suggerimento per chiunque si accinga a candidarsi per qualcosa: mi permetto di regalare a costoro un mio slogan: "Io amministro, non governo".
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martedì 3 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: I Favolosi Anni '70

I favolosi anni settanta, li chiamano così no? Forse però, musica a parte, (Battisti, Led Zeppelin, Bowie ecc...) tanto favolosi non lo sono stati.

Ho visto "Romanzo di una strage" di Marco Tullio Giordana, film che merita davvero per la ricostruzione dei fatti di quel periodo. Riassumerlo non é possibile, lo si deve vedere. ma ci sono alcune cose che mi hanno colpito sucitandomi alcune riflessioni:

1) A volte si pensa che gli anni settanta siano stati anni sì difficili ma chiari, "trasparenti" dove si sapeva quali parti erano in campo e come agivano, ma non é vero. Infiltrati tra gli anarchici, tra i gruppi di ordine nuovo, infiltrazioni straniere, insomma niente era come sembrava. Compresa la Strage di Piazza Fontana di cui parla il film; a questo aggiungiamo parti dello Stato deviate (Servizi compresi). Forse quegli anni invece sono stati proprio quelli che hanno seminato i germi di un futuro successivo ed un presente che ben conosciamo fatto di tante altre Stragi di Stato (Ustica per es.) e intrighi di ogni genere.

2) E' il secondo film che vedo nel quale la figura di Aldo Moro viene positivamente considerata: una persona con principi morali forse più saldi di tanti altri all'epoca ed anche oggi...

3) Le figure di Pinelli e del Commissario Calabresi: da questo film ne escono, a mio parere, alla fine come "vittime" del Sistema: Calabresi perché vede una parte dello Stato che serviva fedelmente essere cospiratrice e Anti-Stato, dovendo, tra l'altro, nel dubbio, accettare di "coprire" quanto successo a Pinelli. E Pinelli perché vittima di uno Stato che incastra lui e la sua parte "politica" (sempre che l'anarchia possa considerarsi un movimento politico strictu sensu) per ragioni che andavano ben oltre la logica comprensione della gente comune.

Un film che deve essere visto non solo da chi poco sa o ricorda di quel tempo ma da tutti noi per prendere atto di come mai o quasi mai la realtà é quello che sembra. Riflettere su quei fatti per capire meglio il presente. Questo, in fondo, é il messaggio del film di Marco Tullio Giordana, messaggio da recepire e non dimenticare mai.
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lunedì 2 aprile 2012

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Lo Spauracchio Della Grecia

Monti sembra un vecchio vinile (inciso da un cantante scadente), con un graffio a metà dello stesso per cui quando il braccio del piatto arriva in quel solco del vinile ecco che salta si interrompe o meglio arretra per far riascoltare sempre quel passaggio brevissimo.

E' come un disco rotto. E francamente mi ha anche... stancato.

Oramai ogni volta che vogliono farci digerire olio di ricino in forma di riforme vergognose, tasse alte, ingiuste, fatte pagare ai soliti noti e pure commettendo errori tecnici ( Vedi l'IMU dove chi é in affitto con un contratto di locazione concordato paga di più di un proprietario che ha da oltre due anni un immobile sfitto!) agitano sempre tutti quanti, Monti in primis, lo spauracchio della Grecia, dicendo che é vero che stiamo subendo questa terapia d'urto ma senza di essa saremmo precipitati in quel modo. Ora, diciamo che forse é vero, ma che se siamo precipitati così non é proprio solo tutta colpa nostra. Per es. io proprio di colpa non me ne riesco dare poi tanta. Diciamo che ci sono ben altri responsabili (Banche, Agenzie di rating colluse con poteri forti, Stati e politici ladri e/o incompetenti) e che loro dovrebbero pagare.

Infine facciamo attenzione perché con questo giochetto si rischia di creare un loop senza via d'uscita. Oggi é la Grecia, domani lo spauracchio sarà la Spagna magari, e poi la Francia e poi....?

E' ora di essere NOI POPOLO lo spauracchio di quella gente! Crescita, costruzione di futuro per i giovani, queste devono essere le nuove e vere ricette per non essere e diventare una Grecia ed iniziare a smettere di pensare solo ai bisogni "privati" delle imprese.

E' il momento di essere piazza, di essere cultura e di ascoltare voci fuori dal coro; é l'ora di essere movimento che smuova coscienze e di capire, anche chi ancora non sta proprio a terra, che ciascuno di noi presto sarà in questa sistuazione, quindi anche i loro figli. Un tempo non così lontano, pochi anni fa, esisteva un ceto medio in Italia che ora é praticamente sparito o cmq é in forte via d'estinzione, così forte che al confronto i Panda non sono più a rischio.

E' ora.... Pasolini lo aveva scritto decenni fa, detto decenni fa..... Svegliamoci.
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