venerdì 29 maggio 2009

MANIFESTAZIONE PER L'AQUILA SABATO 30 MAGGIO 2009: PASSATE PAROLA

Permettetemi di iniziare questo post citando due articoli della Costituzione Italiana:

Art. 2 della Costituzione

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 17 della Costituzione

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

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Quindi se non erro ci si può riunire liberamente ed in modo pacifico.

Allora devo capire perché, come Anna alias Miss Kappa mi ha direttamente riferito, se all'Aquila in un supermercato ci si ferma formando un piccolo crocchio di 4 o 5 persone arrivano i militari a, nella migliore delle ipotesi, origliare cosa si dice.

Nelle Tendopoli non é ammesso fare assemblee e riunirsi.

Curioso.....forse in Abruzzo hanno abolito la Costituzione o stanno applicando leggi marziali....

Ecco, in questa "salubre"atmosfera voi capirete bene l'importanza della notizia che sto per comunicarvi: si tratta di una manfestazione all'Aquila che si terrà domani in occasione del G8 all'Aquila per cercare di raggiungere il centro storico e rivendicare il loro diritto di viverlo e "calpestarlo":

SABATO 30 MAGGIO 2009
MANIFESTAZIONE DEGLI AQUILANI PER L'AQUILA

Programma:

ore 10.30 ci si ritrova in Piazza della Fontana Luminosa
(da lì si parte per poi raggiungere il centro storico del capoluogo)

Ore 15.00
Parco Unicef, Via Strinella
Riunione Comitato Cittadini Centro Storico
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Diventa ovviamente importantissimo che non solo si faccia un tam tam in rete degno di noi e di quello che tutti noi abbiamo già dimostrato di saper fare, ma anche di avvisare per mail , telefono e quant'altro persone che siano di quei luoghi e cercare di fare in modo che esse, a loro volta, vadano materialmente in giro a fare passaparola.

Vi lascio con le parole di Anna dal post "Lunedì" dove preannunciava questa manifestazione così:

Dal blog di Anna:

"Sabato 30 avrà luogo una manifestazione di cittadini per chiedere a gran voce di essere ammessi al centro storico. Cuore pulsante e fulcro della nostra città. Culla della nostra memoria, anche se offesa quasi a morte. Ora terra di nessuno. Pronta per essere messa in sicurezza per ammettere i potenti del mondo. Ma non per noi. Siamo armati di ottime intenzioni. Si cercherà di forzare i posti di blocco. 'Sta cosa mi piace. Cazzo, la città è anche nostra. O no?"

Ed allora mi raccomando, dateci dentro con il tam tam perché domani all'Aquila accanto agli 8 Capi di Stato più importanti del mondo, voglio che ci sia TUTTO IL MONDO!!
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mercoledì 27 maggio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: "Social Hating(s)"

Si può odiare? Certo, può succedere a tutti, perfino a me. 

Ma quello che ho letto nel link che vi lascio in fondo al post lo trovo astruso, sconvolgente. Anche perché questi soggetti credo siano virtuali, ossia non si conoscono davvero tra loro e si abbandonano ad odio virtuale.

Perfino su Facebook si sta scatenando questa moda e si chiama Enemybook. Abbiamo poi anche Hatebook dove si é liberi di odiare soggetti che solo virtualmente si conoscono. Un "gusto dell'odio" che non ha senso.  Infatti si sfogano solo frustrazioni contro soggetti che non si vedono e che vogliono stimolare a loro volta odio verso altri e se stessi.

Inizio a pensare in primo luogo che la gente si stia ammosciando e che non abbia più le palle. Sì, avete letto bene. Ripeto che si può odiare ma persone reali che ci hanno fatto del male non persone mai conosciute che possono anche essere o atteggiarsi come "odiose" o più semplicemente antipatiche.

In questi siti invece si fa a gara ad aggiungere profili come sulla versione buona di Facebook, ma da odiare.  In secondo luogo, vedo che oramai tutti i sentimenti stanno trasformandosi in virtualità. Dapprima l'amore: molti teenagers hanno timore dei rapporti diretti ( ma anche molti adulti) e trovano nel virtuale la "salvezza" dall'esporsi davvero ma al contempo dal vivere emozioni anche tattili e reali. Ora, non poteva certo mancare l'altra faccia della medaglia: l'odio.

Ed allora facciamo tanta denuncia, ci indignamo per molti fatti davvero scandalosi, ma noi (un "noi" impersonale, so che voi che mi leggete non credo rientriate in questo standard) se frequentiamo certi luoghi virtuali, non siamo poi diversi da coloro che contestiamo ed attacchiamo. Solo meno potenti forse.

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lunedì 25 maggio 2009

L'Angolo del Rockpoeta: "Siccità Morale"

Poesia che nasce da emozioni diverse ma che ha origine ( e la poesia in alcuni versi ne parla) da un post di Silvano che vorrei qui linkare per sensibilizzarvi su una malattia davvero rara e per questo purtroppo con pochi fondi per la ricerca immagino dato che se una malattia non é diffusa su larga scala si tende a non volerne perseguire una cura in modo assiduo data la poca convenienza economica nel farlo. E questo anche se la malattia é terribile e mortale come la Sindrome di Sjongren.  Vi lascio alla poesia non prima di avervi linkato il post di Silvano:


SICCITA' MORALE

Conoscete la pietà?
E tu, sai ascoltare le mie parole
Leggerle dentro fondali di luce
Ed onde fosforescenti fatte di emozioni ?

Siccità sociale
Università risucchiate 
Dentro Vortici di tagli e di cattive gestioni
Volgari baronati e tristi squallori di cattedre comprate.

Siccità morale
Dentro aule fatiscenti
Ospedali spesso inefficienti e con personale insufficiente.

Ricordate il rispetto e la lealtà?
Solo pensieri volgari  seppelliti
Dentro visioni oniriche in lcd
E futili corse verso cieli morenti
Dal rosso abbagliante
Ed odori accecanti.

Malattie sconosciute
Poco considerate
Ricerche poco sponsorizzate
Perché scarsamente convenienti
E produttivamente poco rilevanti.

Ed allora 
Lasciatemi morire qui
Dentro questo mia vecchia scatola di cartone 
In quest'angolo di vicolo
Senza il vostro pietismo
Ed il vostro disprezzo.

Lasciatemi vivere
Qui
Davanti a spazi aperti e lontano da 
Obiettivi di vuoto profitto sulla pelle di umani
Usati come cavie postmoderne 
Per ricerche mai concluse.

Africa
Siccità reale
Acqua assente
Aids crescente.

Siccità esistenziale
Rubinetti chiusi
Spreco e vanità d'Occidente.

Anime Vendute
Cuori estirpati
Da nebbie psichedeliche di realtà virtuali e mass-mediatiche.

E voi, l'avete ancora l'anima?

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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OT: Vi linko quest'ultimo post di Anna: perché del terremoto io non me ne sono dimenticato e non dobbiamo dimenticarcene: http://miskappa.blogspot.com/2009/05/lunedi.html

sabato 23 maggio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: -1

Perché? Domanda infantile? Forse, ma resta il fatto di chiedermi e spero anche di chiedersi perché degli agenti in borghese (due pare della Digos) abbiano fatto rimuovere da una scuola di Milano un cartello con scritto "-1"  alludendo al fatto che l'anno prossimo la "Riforma Gelmini" avrebbe portato a tagliare un docente da quell'istituto.

Ebbene, come dicevo, la polizia ha inviato 4 agenti in borghese (due sembra fossero pefino della Digos, e qui prima domanda: perché non sono intervenuti loro direttamente con due agenti ed una volante, mica ci voleva un esercito?) per far rimuovere quei cartelli prima dai vetri della scuola ma di fatto poi sembra tout court anche dall'esterno. (qui il link alla notizia: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Digos-alle-elementari-per-bloccare-la-protesta-/1638593?ref=rephp

Prima si poteva almeno dissentire, ora il cappio si stringe. Neanche più libera e semplice protesta; la protervia sta avanzando anche perché questa loro protesta avrebbe avuto molta meno eco senza l'intervento "militare" per far rimuovere quei "pericolosi striscioni"(perdonate ma la similitudine con il calcio mi é venuta istintiva: pensate a quanti striscioni offensivi restano nelle curve, state tranquilli che dentro quella bolgia non ci vanno mica...)

E' questo clima di intolleranza e fastidio anche solo verso una singola voce di protesta anche innocua che inizia a preoccuparmi ancora e sempre di più.

Ed allora oggi sfidiamo la Digos:  Ricordiamoci che dall'anno prossimo nella Scuola Elementare di Viale Puglie Zona Corvetto a Milano, per colpa della Riforma Gelmini ci sarà un docente in meno: -1 

Peraltro esattamente come accadrà in tanti altri istituti scolastici pubblici nel nostro Paese.
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mercoledì 20 maggio 2009

L'Angolo del Rockpoeta: "Angels", Parliamo di Anziani.

"ANGELS"

Sala vuota
Pareti spoglie
Qualche quadro sparso
Una vecchia Tv a farle compagnia.

Cucina disadorna:
Un tavolo semplice, sedie pieghevoli
Posate di carta
La minima in tasca
E la sua solitudine nel piatto.

Vedova
Sola
Anziana.

Cammina a stento
Cervello funzionante
Giusto quel tanto per essere coscienti anche della propria tristezza.

Viva dentro
Vorrebbe cercare luci di mani con amore tra le dita.

80 anni
Figli lontani
Vorrebbe condividere sorrisi e ricordi
Ma la società non glielo permette.

Servizi a domicilio tagliati
Ascensori rotti
Scale strette
Caos.

Pochi incentivi per uscire
Molti i timori per provare.

Quando non é la morte a farci paura, ma la vita.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

martedì 19 maggio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Prevenire, Obbedire, Combattere!

Ecco, potremmo definirlo così lo slogan o il motto se preferite della polizia (rectius forze dell'ordine in generale se desiderate) in quel di Torino in questi giorni.

Una prevenzione "ordinata" dall'alto, obbedita dal basso e che porta alla lotta.

Qui potete sicuramente leggere con maggiore dovizia di particolari: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/g8-vertice/corteo-onda/corteo-onda.html

Ed ora visto che siamo in clima di par condicio (cosa della quale io me ne sono sempre fregato, perché io la par condicio nel blog la faccio cmq anche se in modo atipico, nel senso che non guardo in faccia a nessuno e scrivo su quello che non va a prescindere dal colore politico di appartenenza dei soggetti chiamati in causa ma senza guardare quante righe dedico per esprimere un concetto ed avendo esclusivamente cura all'incisività con cui lo esprimo), vorrei invece osservare il revirement che Fini sta avendo in questi giorni.

Premesso che é presto per giudicare se sia di facciata, posto in essere per mera convenienza ed utilità, trovo che finalmente rivendicare la laicità del Parlamento e quindi di riflesso dello Stato e l'aver preso le distanze da certe affermazioni di altri componenti del Governo e della sua stessa area politica ( e qui il riferimento a La Russa é d'obbligo) lo pone sotto una luce diversa. Con questo non sto dicendo che voterò Fini alle Europee. Sapete oramai tutti benissimo che I will choose Freedom e che non voterò facendo verbalizzare il mio rifiuto ove possibile. Credo però, al contempo, che sia importante sottolineare come Fini sia attento ad accattivarsi un'area laica ancora oggi di sinistra ma scontenta dal PD ( che altro non é, come ho già scritto più volte in questo spazio, che un compromesso storico fatto partito) e che, spaesata, non sa cosa fare ed a chi rivolgersi.

Osservo qui un'incapacità perfino strategica di Franceschini & Co. di saper recuperare l'area laica e "moderata" o se volete "moderatamente incazzata" di questo Paese.

Resta il fatto che avverto sempre più con insistenza, la presenza di due forti partiti trasversali in questo Paese: il primo cattolico o del Vaticano e l'altro quello oppressivo nei confronti di chi vuole manifestare (senza violenza) contro realtà che vanno denunciate e connivenze che devono essere estirpate.

Mi sembra anche di poter rilevare che esiste una profonda spaccatura tra le forze dell'ordine: da un lato abbiamo aree che ritengo assolutamente antidemocratiche e che sicuramente eseguiranno gli ordini che giungono "dall'alto" ( o "dall'Altissimo?" - leggasi il Cav -. Vedasi il G8 a Genova ed in questi giorni a Torino) ma che sembrano anche composte da soggetti molto contenti e soddisfatti nel doverli compiere e dall'altro invece poliziotti e carabinieri ( e non sono pochi) che lottano contro i mulini a vento di una Criminalità Organizzata che per quanto venga colpita riesce a restare ampiamente a galla per tutti i "Santi in Paradiso" di cui é fornita.

Ripensadoci bene il motto oggetto del titolo del post non é poi così becero e sbagliato, dipende solo come lo si indirizza e lo si concepisce.

Prevenire (la criminalità ed i delitti), Obbedire (alla Costituzione ed alle leggi) e Combattere (chi va contro la giustizia e la verità) credo sia un obiettivo da perseguire con forza.

Uno scopo della nostra esistenza.

E, per alcuni in passato, una ragione di vita. Ragione che é costata a molti di loro la vita stessa.
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domenica 17 maggio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Falsi Sillogismi

I macachi soffrono di senso di colpa. La Russa non soffre di senso di colpa. La Russa non é un macaco.

Che si tratti di un falso sillogismo é evidente. Il perché lo constateremo con calma lungo il percorso del post.

Darwin sostiene che discendiamo dalle scimmie.

In questi ultimi anni una marea di appartenenti al Creazionismo hanno cercato in ogni modo di annientare e minare la veridicità della tesi di Darwin, non riuscendoci.

Ed ora, dopo tanti tentativi assurdi, e basati su nulla di scientifico, ecco che invece una scoperta, questa sì scientifica, potrebbe, a mio avviso lol, mettere in discussione se non tutta la teoria di Darwin quanto meno il fatto che noi si discenda dalle scimmie.

La notizia qui di seguito linkata http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scienze/scimmie-abili/colpa-scimmie/colpa-scimmie.html sembra provare che le scimmie (un genere di macaco nella fattispecie) soffrono di senso di colpa.

Ecco, questa scoperta getta, secondo me, una pericolosa ombra sulla teoria di Darwin per la quale noi discendiamo dalle scimmie, in quanto tra gli umani questo "sentimento" sembra essere totalmente assente o, per qualche misteriosa ragione, quantomeno in via di estinzione il che farebbe allora supporre che l'uomo sarebbe in una nuova fase "evolutiva" rispetto al passato, se evoluzione la si può chiamare...

Prendiamo per es. le dichiarazioni di ieri di La Russa. Per chi non le conoscesse nel dettaglio, pare abbia dichiarato (vedi Repubblica cartacea di oggi a pag.6) che Laura Boldrini; Alto Commissario dell'UNHCR sarebbe "Una disumana o una crimanale, nota per essere di Rifondazione Comunista e per portare il cognome di un noto capo partigiano"

Premesso che sembra che la Boldrini non sia di Rifondazione (sono arrivate smentite al riguardo), premesso che il fatto che lo sia mi sembra irrilevante, aggiunto che trovo veramente volgare la seconda parte dell'affermazione di La Russa in quanto non vedo cosa c'entri e cosa avrebbe soprattutto di offensivo e vergognoso portare il nome di un capo partigiano, sottolineo che nonostante Frattini gli abbia tirato le orecchie lui ha chiesto scusa solo per aver pronunciato queste bestialità " a voce alta" continuando assolutamente a pensare quello che ha espresso.

Quindi, nessun senso di colpa....

Gli esempi si sprecano: da chi ancora non si sente in colpa per aver sicuramente avuto voce in capitolo in tantissime stragi nel nostro Paese; oppure pensiamo al Vaticano ed a tutte le colpe e le morti causate in nome di Dio.

Ed ancora, siamo 23esimi su 30 Paesi come salari netti. Ma anche di questo nessuno si assume la responsabilità, anzi la scarica invece su altri. Sono tutti colpevoli e nessuno però nutre dentro sé il senso di colpa del macaco di cui sopra. (http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/retribuzioni/ocse-stipendi/ocse-stipendi.html)
Attendo oramai di vedere se sarà smentita la notizia scientifica o eventualmente scoprire che questa nostra involuzione si stia arrestando.

Sono orgoglioso di dire che discendo dalle scimmie perché io sono fiero di poter provare se necessario e se ho sbagliato,un senso di colpa. Terrei a sottolienare che per senso di colpa io vorrei intendere la capacità di contrirsi per qualcosa che davvero avremmo dovuto non dire e/o non fare. Non mi interessa il mea culpa di cattolicesima memoria. Anche perché da che pulpito viene la predica visto che neanche loro in Vaticano sanno recitare davvero con convinzione questo gesto di pentimento.

Ed ora vi saluto saltellando da un albero all'altro sulle mie liane...
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