Si può fare ancora qualcosa per la mamma di Niki e credo vada fatto anche perché iniziano ad esserci confortanti spiragli di speranza. Facciamolo vi prego.
Detto questo, l'argomento di cui tratto oggi é molto gustoso. Pensate che riunisce in sé sia l'aspetto del lavoro (quindi adattissimo per essere trattato il primo di maggio) che la giornata della donna...
Parliamo infatti della diseguaglianza che esiste ancora oggi tra uomini e donne nella retribuzione a parità di lavoro soprattutto nel privato e, per i posti dirigenziali, anche nel pubblico.
Ma la Costituzione Italiana non recita espressamente che siamo tutti uguali senza distinzione di sesso, razza e religione?
Sì, sembra sia così, ma perché la Costituzione oggi é rispettata? No, ed allora se in tantissimi altri campi la nostra Carta Fondamentale viene ignorata, perché qui dovrebbe essere fatta un'eccezione?
Su Money si é pubblicata un'indagine interessante. Un' indagine del ministero del Lavori che "rivela che in media il lavoro al femminile viene pagato il 23% in meno, con punte che possono arrivare al 40% di differenze a favore dei colleghi maschi. Da qui l'idea: un bollino rosa per le aziende dove si lavora alla pari."
Il picco é soprattutto nel settore autonomo come potrete leggere dal link molto "istruttivo" che vi lascio (http://money.it.msn.com/lavoro_e_previdenza/notizia.aspx) ma anche altrove nel settore pubblico le cose non vanno certo meglio.
Si parla di mobbing (peraltro poi facendo pochino per combatterlo davvero) si parla di tanti problemi ma di questo tema non se ne parla mai.
Forse é un piccolo aspetto in relazione a chi é precario per esempio, ma va detto che si parte da qui per poi, scendendo nella scala gerarchica del lavoro, aggravare ed accuire le differenze e le discriminazioni tra uomo e donna.
Ricordiamoci i casi delle lettere di dimissioni firmate in bianco dalle donne lavoratrici nel caso in cui si trovassero in stato interessante, tanto per fare un esempio.
A volte sembra di essere su una zattera in mezzo ad un oceano di nefandezze con onde di vergognosi soprusi altissime che destabilizzerebbero un cabinato di importanti dimenzioni, figuriamoci la nostra povera zattera.
Intanto ad Anno Zero si sente dell'ennesimo scandalo inerente la Fiat. Anche qui le solite parole (salvo un processo in corso per gravi e scorrette operazioni su cui la Consob ha voluto vederci chiaro per una volta...) e i lavoratori a subirne i danni in termini di licenziamento.
Però forse almeno in questo caso avranno una "magra consolazione": non ci saranno discriminazioni di sesso: uomini o donne, in quel caso, pari saranno nel venire licenziati; ora che sono già cassaintegrati.
Ed intere famiglie tremano....
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Per Votare su OkNotizie: http://tinyurl.com/q624fr
Il picco é soprattutto nel settore autonomo come potrete leggere dal link molto "istruttivo" che vi lascio (http://money.it.msn.com/lavoro_e_previdenza/notizia.aspx) ma anche altrove nel settore pubblico le cose non vanno certo meglio.
Si parla di mobbing (peraltro poi facendo pochino per combatterlo davvero) si parla di tanti problemi ma di questo tema non se ne parla mai.
Forse é un piccolo aspetto in relazione a chi é precario per esempio, ma va detto che si parte da qui per poi, scendendo nella scala gerarchica del lavoro, aggravare ed accuire le differenze e le discriminazioni tra uomo e donna.
Ricordiamoci i casi delle lettere di dimissioni firmate in bianco dalle donne lavoratrici nel caso in cui si trovassero in stato interessante, tanto per fare un esempio.
A volte sembra di essere su una zattera in mezzo ad un oceano di nefandezze con onde di vergognosi soprusi altissime che destabilizzerebbero un cabinato di importanti dimenzioni, figuriamoci la nostra povera zattera.
Intanto ad Anno Zero si sente dell'ennesimo scandalo inerente la Fiat. Anche qui le solite parole (salvo un processo in corso per gravi e scorrette operazioni su cui la Consob ha voluto vederci chiaro per una volta...) e i lavoratori a subirne i danni in termini di licenziamento.
Però forse almeno in questo caso avranno una "magra consolazione": non ci saranno discriminazioni di sesso: uomini o donne, in quel caso, pari saranno nel venire licenziati; ora che sono già cassaintegrati.
Ed intere famiglie tremano....
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