Ciao,
Scusa se ti disturbo con questa lettera.
Che Illusi, pensavamo che il tuo caso avrebbe aperto uno spiraglio per una speranza diversa, che dopo di te ed il sacrifico di anni di tuo padre ci sarebbe stata una sensibilità diversa, un'apertura verso un rispetto della dignità e della vita anche nella morte.
Che Illusi, credevamo che ci fosse un po' di umanità in quei macellai ipocriti del Vaticano ed in quei saltimbanchi grotteschi e odiosi che ricoprono le poltrone in Parlamento come sterco su prati in fiore.
Credevamo che in questo Paese ci fosse ancora spazio per la speranza.
Molti di noi, forse stupidamente, lo credono ancora; anch'io nonostante tutto
Ma da oggi questa nazione non mi appartiene più. Forse non mi é mai appartenuta.
Io sono quello che scelgo. Io sono nato accidentalmente in Italia, nel senso che i miei genitori vivono qui e quindi mi hanno concepito e fatto nascere qui. Ma io non ho scelto dove nascere.
Io oggi scelgo dove vorrei essere nato, dove voglio vivere e soprattutto morire: Ik Ben Nederlands.
Eluana, scusaci
Daniele
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Per chi non conoscesse l'olandese il titolo del post tradotto in italiano é: "Io sono Olandese"(avrei preferito "io voglio avere cittadinanza olandese" ma il traduttore di google é il massimo che mi ha concesso).
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venerdì 27 marzo 2009
mercoledì 25 marzo 2009
OPINIONE DEL ROCKPOETA:Noi Lettori, La Vera Minaccia.
Ho visto Saviano, ma non parlerò più di tanto di lui in questo post; non lo farò non perché non meriti parlarne (anzi, finalmente ha potuto dire in televisione cose che disse già al Festival della Letteratura di Mantova e che solo i fruitori della rete poterono vedere per intero) ma perché sicuramente tutti voi lo avrete visto e converrete con me di come sia una piccola perla di speranza.
Povero illuso Grossman (ospite anche lui da Fazio per Saviano) se davvero crede, come ha dichiarato, che il Governo Italiano debba aiutarlo e quindi che sicuramente lo aiuterà. Saviano é solo, almeno istituzionalmente parlando. Una cosa anche lui l'ha capita: il pericolo maggiore non é quello di perdere la vita ma quello che subirà sicuramente ( e che già ha iniziato a subire) di tentare di screditarlo e di ridurlo ad un giullare e nulla più.
Non permettiamolo mai.
Ammetto che per non doverne parlare molto (rectius scrivere), gli ho dedicato una bella fetta del post :-)))
Ma quello che mi "piace" invece sottolineare é che mentre vi sto scrivendo (ore 00.05) a tg3 linea notte si parla dell'inaugurazione del termovalorizzatore di Napoli da parte di Berlusconi; non si é minimamente ripreso il discorso di Saviano.
Eppure é il tg3, che tanti giudicano "comunista"....
Ecco, la forza di chi scrive e soprattutto oggi di Saviano, sono davvero i lettori. Sono coloro che lo leggono e che leggono tanti altri che hanno cose importanti da dire.
Perché Saviano ha ragione su tante cose che dice, ma su una in particolare: la vera minaccia, per la criminalità organizzata, sono i lettori di Saviano ma anche di chiunque abbia la forza e la volontà di denunciare lo schifo che vediamo nel nostro Paese.
E qui permettete di mettere in campo anche noi blogger che nel piccolo cerchiamo di fare vera informazione e di lottare con i nostri piccoli mezzi.
Video, post, informazioni prese da fonti meno note, poesie (permettete questa piccola autocitazione vero?), ecc....
Ecco perché vogliono chiuderci la bocca: perché i lettori non possano parlare, pensare, farsi un'opinione diversa.
Ecco perché la televisione spesso vuole omologare verso il basso ( da Amici ai vari reality...)
Ecco perché dobbiamo resistere. Solo resistendo con quello che leggiamo e scriviamo possiamo davvero vivere e continuare a coltivare la speranza.
Magari ricordandoci anche che, come ho già scritto in precedenti post, la rete da sola non può bastare. E che uscire nel mondo "reale" resta decisivo.
PS: anche i quotidiani non titolano su Saviano (almeno in prima pagina)....
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lunedì 23 marzo 2009
L'Angolo del Rockpoeta: Eh Sì, Ci Sono Anche Loro...
Sì, esistono anche loro, forse questo a qualcuno dispiacerà.
Sono esseri umani come noi che decidono di voler cambiare sesso. Sembra però che questa decisione comporti sconvolgimenti "ormonal-mentali" a molta gente che vede in loro una sorta di essere aberrante, una deformazione della natura e di tutto quello che é "normale" (immagino già i loro commenti tipo:" ci sono già i gay (loro direbbero altro...) ora pure questi cosi qui? E' troppo!")
Esistono anche loro ed al riguardo credo che debba essere chiaro che hanno e devono avere gli stessi diritti (e doveri ovviamente) di ogni altro individuo.
Vivono spesso ai margini della società: alcuni costretti a prostitursi perché per loro il lavoro non esiste mai (chi vuole un transgender commessa? Andate qui e toccate con mano: http://www.transgenere.it/blog/index.php/interrogazione-parlamentareavranno-studiato/#more-601)
Chit, mio amico oltre che blogger molto impegnato sul sociale, ha recentemente aiutato un'associazione che difende i diritti dei transessuali, ad aprire un blog che insieme a loro, gestisce.
Il blog, che potete trovare in cima ai miei link, ha oggi pubblicato un post coraggioso e di denuncia di cui vi lascio l'indirizzo: http://www.transgenere.it/blog/index.php/appello-di-amnesty-internationale-per-techi-la-ragazza-transgender-peruviana-vittima-di-soprusi-e-violenze-inaudite/
Vi lascio anche il link a questo video: http://www.youtube.com/watch?v=kB_wfD0fJrA
immagini forti ma questa volta faccio un'eccezione e decido di postarlo.
A questo video vi voglio aggiungere queste parole, che soltanto perché non hanno l'immediatezza delle immagini, non crediate che siano meno forti....
E invece noi tutti firmiamo la petizione di Amnesty per aiutare Trechi. ORA!
IL LINK: http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1838
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Sono esseri umani come noi che decidono di voler cambiare sesso. Sembra però che questa decisione comporti sconvolgimenti "ormonal-mentali" a molta gente che vede in loro una sorta di essere aberrante, una deformazione della natura e di tutto quello che é "normale" (immagino già i loro commenti tipo:" ci sono già i gay (loro direbbero altro...) ora pure questi cosi qui? E' troppo!")
Esistono anche loro ed al riguardo credo che debba essere chiaro che hanno e devono avere gli stessi diritti (e doveri ovviamente) di ogni altro individuo.
Vivono spesso ai margini della società: alcuni costretti a prostitursi perché per loro il lavoro non esiste mai (chi vuole un transgender commessa? Andate qui e toccate con mano: http://www.transgenere.it/blog/index.php/interrogazione-parlamentareavranno-studiato/#more-601)
Chit, mio amico oltre che blogger molto impegnato sul sociale, ha recentemente aiutato un'associazione che difende i diritti dei transessuali, ad aprire un blog che insieme a loro, gestisce.
Il blog, che potete trovare in cima ai miei link, ha oggi pubblicato un post coraggioso e di denuncia di cui vi lascio l'indirizzo: http://www.transgenere.it/blog/index.php/appello-di-amnesty-internationale-per-techi-la-ragazza-transgender-peruviana-vittima-di-soprusi-e-violenze-inaudite/
Vi lascio anche il link a questo video: http://www.youtube.com/watch?v=kB_wfD0fJrA
immagini forti ma questa volta faccio un'eccezione e decido di postarlo.
A questo video vi voglio aggiungere queste parole, che soltanto perché non hanno l'immediatezza delle immagini, non crediate che siano meno forti....
WHO I AM
Sono Sonia
All'anagrafe Francesco.
Sono Donna
Mi sento Donna
Nel modo di sorridere
Pensare
Respirare
Nel modo in cui cammino
Sono diplomata
Segretaria d'Azienda
Cerco lavoro ma per me non esiste.
Cerco casa
Ma trovare dimora per chi é come me
E' difficile.
Ed ho battuto anche il marciapiede
Di sera
Con paura
Subendo minacce
Maltrattamenti
Abusi.
Poi in casa.
più sicuro
Ma non meno degradante.
Ora ho detto basta
Cerco il mio lavoro
Voglio un vero amore
Esigo rispetto.
Ora ho detto basta
Ultimatum:
Lavoro entro stasera
Oppure....
Mattino dopo
Silenzio
Porta abbattuta
Troppo tardi
Ultimo lavoro svolto da Sonia:
Modella per opera d'arte dal vero contemporanea
Dal titolo:
Manichino penzolante (con corda al collo)
E che adesso nessuno pianga.
Sono Sonia
All'anagrafe Francesco.
Sono Donna
Mi sento Donna
Nel modo di sorridere
Pensare
Respirare
Nel modo in cui cammino
Sono diplomata
Segretaria d'Azienda
Cerco lavoro ma per me non esiste.
Cerco casa
Ma trovare dimora per chi é come me
E' difficile.
Ed ho battuto anche il marciapiede
Di sera
Con paura
Subendo minacce
Maltrattamenti
Abusi.
Poi in casa.
più sicuro
Ma non meno degradante.
Ora ho detto basta
Cerco il mio lavoro
Voglio un vero amore
Esigo rispetto.
Ora ho detto basta
Ultimatum:
Lavoro entro stasera
Oppure....
Mattino dopo
Silenzio
Porta abbattuta
Troppo tardi
Ultimo lavoro svolto da Sonia:
Modella per opera d'arte dal vero contemporanea
Dal titolo:
Manichino penzolante (con corda al collo)
E che adesso nessuno pianga.
DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
E invece noi tutti firmiamo la petizione di Amnesty per aiutare Trechi. ORA!
IL LINK: http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1838
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domenica 22 marzo 2009
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Art. 23 bis L. 133/2008 Ossia Acqua Pubblica Adios!
Nella giornata mondiale per il diritto all'acqua in realtà ad Istanbul si é giunti al compromesso (?!?) che l'acqua é "solo" un bisogno essenziale (grazie troppo buoni e generosi!).
Quello che non tutti forse sanno ( o forse lo sapete :-)))!) é che anche da noi si sta andando verso la privatizzazione dell'acqua. Anzi questa decisione é già legge.
Parliamo dell' art. 23 bis della legge 133/2008 firmata da Tremonti. La stessa, tanto per capirci, che privatizza mezza Italia compresa la scuola (leggasi Riforma Gelmini).
L'art.23 bis stabilisce che entro il 2010 tutti i Comuni Italiani dovranno obbligatoriamente mettere le loro reti idriche sul mercato a prescindere quindi dal fatto che i loro servizi funzionino perfettamente e che i conti siano in ordine.
Molti Comuni sono già sul sentiero di guerra. Questa brillante decisione peraltro non nasce su votazione a maggioranza e quindi "imposta" dal Centrodestra ma ha, invece, trovato l'approvazione in Parlamento anche dell'opposizione!
Il tutto é stato approvato il 6 agosto 2008 di soppiatto ovviamente....
I Comuni sono inviperiti anche per ragioni economiche: senza ICI e senza questa risorsa sono messi maluccio; altro che Federalismo....
Peraltro i rischi di una privatizzazione sono alti anche per gli utenti; Credo che elencarli sia forse perfino pleonastico.
A queste amene notizie ne aggiungo un'altra altrettanto sconvolgente tenendo presente come l'acqua oltre ad essere di tutti sia anche un bene prezioso e sempre più raro o quantomeno, in certi luoghi più fortunati, in diminuzione.
Vi lascio il link e lascio giudicare a voi....
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/tav-torrenti/tav-torrenti/tav-torrenti.html
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Quello che non tutti forse sanno ( o forse lo sapete :-)))!) é che anche da noi si sta andando verso la privatizzazione dell'acqua. Anzi questa decisione é già legge.
Parliamo dell' art. 23 bis della legge 133/2008 firmata da Tremonti. La stessa, tanto per capirci, che privatizza mezza Italia compresa la scuola (leggasi Riforma Gelmini).
L'art.23 bis stabilisce che entro il 2010 tutti i Comuni Italiani dovranno obbligatoriamente mettere le loro reti idriche sul mercato a prescindere quindi dal fatto che i loro servizi funzionino perfettamente e che i conti siano in ordine.
Molti Comuni sono già sul sentiero di guerra. Questa brillante decisione peraltro non nasce su votazione a maggioranza e quindi "imposta" dal Centrodestra ma ha, invece, trovato l'approvazione in Parlamento anche dell'opposizione!
Il tutto é stato approvato il 6 agosto 2008 di soppiatto ovviamente....
I Comuni sono inviperiti anche per ragioni economiche: senza ICI e senza questa risorsa sono messi maluccio; altro che Federalismo....
Peraltro i rischi di una privatizzazione sono alti anche per gli utenti; Credo che elencarli sia forse perfino pleonastico.
A queste amene notizie ne aggiungo un'altra altrettanto sconvolgente tenendo presente come l'acqua oltre ad essere di tutti sia anche un bene prezioso e sempre più raro o quantomeno, in certi luoghi più fortunati, in diminuzione.
Vi lascio il link e lascio giudicare a voi....
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venerdì 20 marzo 2009
L'Angolo del Rockpoeta: "ICE"
ICE
Suoni di tip tap
Rumoristi del passato
Aprono fronti nuovi
Dentro ferite precarie
E Istituzioni corrotte
Ispezionare senza un computer
Salti mortali da trapezista
Per fare giustizia con leggi in formato ridotto
Modificate da un Esecutivo compiacente
E sedotto dalle ammaliatrici lusinghe di Confindustria.
Era Glaciale
Cuore spento
Futuro incerto.
E come nel passato
L'uomo é forte
Può vincere.
E superare il fuoco di dolorose glaciazioni
Ed Ozono da respirare.
DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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mercoledì 18 marzo 2009
OPINIONE DEL ROCKPOETA: L'Ultima Tentazione di...
Sono un attimo perplesso; non dico che sono deluso ma forse sorpreso sì.
Non dico che non condivida la sua scelta, ma forse mi spiazza; forse da lui non me l'aspettavo a prescindere dalla sua buona fede. Parlo della candidatura di De Magistris con l'IDV.
E' che, per come sono io, vedere De Magistris entrare in politica mi fa "effetto".
Mi lascia sbalestrato. Forse perché credo che la politica oggi la si cambi dal di fuori e lui, coraggioso magistrato, poteva provare (anche se lo hanno fermato) a lottare ancora dal di fuori. Il candidarsi, tra l'altro, per le europee mi lascia ancora più dubbioso. Io, noi, abbiamo bisogno di lui qui non a Bruxelles.
Forse, il tutto nasce dal fatto o dal pregiudizio, se volete, che oggi chi fa seriamente politica non fa molta strada come politico...
Io questo non lo so, spero non sia stata per De Magistris, in buona fede o per forse egocentrismo, la sua "ultima tentazione"....
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/elezioni-2009/de-magistris-candidato/de-magistris-candidato.html
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Non dico che non condivida la sua scelta, ma forse mi spiazza; forse da lui non me l'aspettavo a prescindere dalla sua buona fede. Parlo della candidatura di De Magistris con l'IDV.
E' che, per come sono io, vedere De Magistris entrare in politica mi fa "effetto".
Mi lascia sbalestrato. Forse perché credo che la politica oggi la si cambi dal di fuori e lui, coraggioso magistrato, poteva provare (anche se lo hanno fermato) a lottare ancora dal di fuori. Il candidarsi, tra l'altro, per le europee mi lascia ancora più dubbioso. Io, noi, abbiamo bisogno di lui qui non a Bruxelles.
Forse, il tutto nasce dal fatto o dal pregiudizio, se volete, che oggi chi fa seriamente politica non fa molta strada come politico...
Io questo non lo so, spero non sia stata per De Magistris, in buona fede o per forse egocentrismo, la sua "ultima tentazione"....
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lunedì 16 marzo 2009
OPINIONE DEL ROCKPOETA: Miss Something.
Io spesso dico e scrivo che internet ed i blog sono importanti strumenti per svegliare le coscienze; allo stesso modo affermo che non basta stare dietro una tastiera e che, oggi più che mai, bisogna anche arrivare al mondo che possiamo chiamare per convenzione "reale".
Scendere in piazza, agire concretamente per sensibilizzare chi in internet (e sono la maggioranza) non si documenta e non ci legge.
Poi sento e vedo questa notizia e mi cadono le braccia: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/rissa-top-model/1.html
Ho visto il film "live" qualche giorno fa: fermo restando volutamente paradossale (forse) e grottesca l'idea di partenza, le ragioni di fondo e la denuncia che riporta le trovo davvero concrete.
Davvero oggi sappiamo unirci e lottare anche uno contro l'altro solo per un volgare provino?
Davvero, se non noi, molte e molti sono così?
Quanti oggi potrebbero sostenere chi decide invece di incatenarsi per un fine giusto, anche personale, ma di cultura o giustizia?
Sul suo blog la mamma di Niki sta in vari post (e vi invito ad andarla a leggere regolarmente, la trovate anche tra i miei link), ripercorrendo con dovizia di particolari, quanto successo a suo figlio.
Mi chiedo quanto serva: noi già sappiamo, molti già sanno, ma tanti, davvero, tanti altri che in rete non vanno, non sapranno mai.
Ed allora, se lei ed altre madri con questo vissuto si riunissero, formassero un comitato o una associazione, forse sarebbe meglio? Forse.
E se decidessero di incatenarsi e provare a dire la loro verità, quanti le sosterrebbero in piazza? Quanti artisti per es anche non famosi o cmq persone vorrebbero essere presenti?
Io lo farei, io sarei disposto ad esserci, leggere anche mie poesie, denunciare quanto succede; ma altri? Quanti altri metterebbero la loro faccia?
Io stesso ho pensato per altre ragioni a soluzioni più decise come questa. Ma quanti sarebbero disposti a lottare per qualcosa che non sia entrare in un loculo con altri per mesi o diventare Miss "Something" just for a day?
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Scendere in piazza, agire concretamente per sensibilizzare chi in internet (e sono la maggioranza) non si documenta e non ci legge.
Poi sento e vedo questa notizia e mi cadono le braccia: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/rissa-top-model/1.html
Ho visto il film "live" qualche giorno fa: fermo restando volutamente paradossale (forse) e grottesca l'idea di partenza, le ragioni di fondo e la denuncia che riporta le trovo davvero concrete.
Davvero oggi sappiamo unirci e lottare anche uno contro l'altro solo per un volgare provino?
Davvero, se non noi, molte e molti sono così?
Quanti oggi potrebbero sostenere chi decide invece di incatenarsi per un fine giusto, anche personale, ma di cultura o giustizia?
Sul suo blog la mamma di Niki sta in vari post (e vi invito ad andarla a leggere regolarmente, la trovate anche tra i miei link), ripercorrendo con dovizia di particolari, quanto successo a suo figlio.
Mi chiedo quanto serva: noi già sappiamo, molti già sanno, ma tanti, davvero, tanti altri che in rete non vanno, non sapranno mai.
Ed allora, se lei ed altre madri con questo vissuto si riunissero, formassero un comitato o una associazione, forse sarebbe meglio? Forse.
E se decidessero di incatenarsi e provare a dire la loro verità, quanti le sosterrebbero in piazza? Quanti artisti per es anche non famosi o cmq persone vorrebbero essere presenti?
Io lo farei, io sarei disposto ad esserci, leggere anche mie poesie, denunciare quanto succede; ma altri? Quanti altri metterebbero la loro faccia?
Io stesso ho pensato per altre ragioni a soluzioni più decise come questa. Ma quanti sarebbero disposti a lottare per qualcosa che non sia entrare in un loculo con altri per mesi o diventare Miss "Something" just for a day?
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