giovedì 22 febbraio 2007

OPINIONE DEL ROCKPOETA: E' crisi di Governo ma Sanremo é salvo!!!(sic)

Governo in crisi ma intanto, come volevasi dimostrare, si va verso un reincarico del fresco, giovane, talentuoso e redivivo Prodi! Quindi lasciamo pure a loro questo beghe interne, e per quanto mi riguarda mi riservo eventualmente di dire qualcosa quando la situazione ora caotica e magmatica si sarà un attimo più chiarita (tra l'altro si parla anche di accettare singoli parlamentari provenienti dal Polo, come in una sorta di diaspora...)

Ma invece voglio parlare di un atto di governo, che forse avrebbe dovuto far indignare di più la sinistra radicale ma un po' tutti in generale direi, atto che però oggi é passato in secondo piano atto che sarebbe cmq stato fatto, ma che se il Governo oggi fosse ancora in carica non avrebbe portato certo a far crollare la maggioranza al Senato. E no, perché in quel caso si tratterebbe di valutare se noi poveri tapini rischiamo di vederci magari aumentare ancora il canone RAI l'anno prossimo per questa deicisione del Ministro Nicolais.

Eh si, perché in finanziaria si é approvato un tetto massimo per i compensi delle star in RAI (tetto che à stato fissato a 272.000 euro) ma limite che subirà una, no anzi due eccezioni a breve in vista di Sanremo

Parlo dei compensi per Baudo e M. Hunziker che pertanto saranno ben superiori all'importo sopra riportato.

Anzi, per essere più precisi il Ministro Nicolais ha proprio abolito in toto quel tetto previsto dall'ultima finanziaria attraverso una semplicissima... circolare!!! E così il Festival di Sanremo é salvo!!! (!?!)

Il Codacons si é mosso e preannuncia ricorso d'urgenza al TAR per un provvedimento che viola la legge finanziaria se non avrà subito rassicurazioni concrete che detta eccezione non gravi poi appunto alla fine sulle nostre tasche.

Questa notizia (fonte:Sito di Repubblica: http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/spettacoli_e_cultura/sanremo-2007/sbloccati-compensi/sbloccati-compensi.html )
a me interessa molto di più della crisi di governo.

Su come la penso circa la crisi in atto, lo sapete dato che ne avevo parlato in un mio commento ad un post ma colgo l'occasione per ridirlo qui: a me piace parlare di vera politica quella dei fatti delle cose che non vanno e non, ripeto, di beghe interne di partiti.

Posso solo dire che secondo me la missione in Afghanistan ormai dovrebbe essere mantenuta, che dall'Iraq, dove non avremmo mai dovuto andare, sarebbe ora che ci ritirassimo e che per le ragioni ben espresse da Ilvo Diamanti su Repubblica di un po' di tempo fa, ritengo insensato il benestare del Governo all'allargamento della base NATO di Vicenza.

Ma tornando all'argomento di partenza senza disperdermi troppo, ho voluto segnalarlo perché forse sono queste "piccole cose" che mi fanno dubitare che un Governo, di qualunque colore sia, faccia davvero gli interessi della gente, anzi no delle PERSONE.

Leggi per aiutare i giovani a trovare lavoro? Leggi per migliorare la scuola e la sanità? Interventi di Ministri per sbloccare situazioni complesse, molto più complesse di un carrozzone come Sanremo? No, forse sarò anche distratto, ma non vedo nulla del genere.

martedì 20 febbraio 2007

INTERVENTO ESTERNO: Rom Reprise a cura di Gad Lerner.e Aldo Bonomi.

Chi mi legge con una certa frequenza sa che avevo a suo tempo postato un "editoriale" su quella puntata de "L'infedele" a cui avevo partecipato direttamente come "pubblico" sui Rom.

Ci sono state delle evoluzioni, purtroppo non positive: quel tentativo di progetto pilota come io mi ero permesso di definirlo é naufragato ma questa volta per "merito" non dei Rom ma della "gente civile"

Lerner e la sua redazione, che ringrazio sentitamente, mi hanno concesso l'autorizzazione a pubblicare anche su questo sito "l'intervento-invito" per stasera a Milano per discutere del problema. La lettera aperta é firmata da Aldo Bonomi e lo stesso Gad Lerner

LA MAIL RICEVUTA PUBBLICATA QUI DI SEGUITO INTEGRALMENTE:

Alt. Vi proponiamo di interrompere un momento le nostre pur appassionanti discussioni politiche sul Partito democratico e sul futuro di Milano. Guardiamoci intorno, la metropoli è cambiata: cosa sta succedendo ai nostri concittadini? Siamo ancora capaci di riconoscerli?

Sabato scorso i rom se ne sono andati dal campo attrezzato di Opera, stanchi e impauriti. Stiamo parlando di una settantina di cittadini europei muniti di permesso di soggiorno, la metà dei quali bambini. Quasi due mesi di insulti, frasi di scherno scritte sugli striscioni, urla contro i volontari della Casa della Carità. E tutto ciò dopo l‚assalto notturno del 21 dicembre col fuoco appiccato alle tende.

A Milano pietà l‚è morta? Adesso forse salterà fuori un privato "buono" disposto a concedere temporaneamente il mezzo ettaro di terra o il capannone per ricoverare altrove i rom. Come dire: se proprio gli piacciono tanto gli zingari, se li prendano in casa questi borghesi dalla coscienza delicata ˆquante volte lo abbiamo sentito dire?- purchè nessuno evochi il dovere pubblico, collettivo, della solidarietà. Non esistono diritti fondamentali da garantire a uomini, donne, bambini avvertiti come estranei.

Allora evitiamo di dividerci in buoni e cattivi. Semmai riflettiamo severamente su quanto sia facile diventare cattivi. Questo ci narra l‚assedio di Opera: la metamorfosi delle persone perbene. Perché la furia alimentata dai soliti imprenditori politici della paura si è estesa fino a coinvolgere un vasto movimento di cittadini. Persone che in buona fede si sentono loro le vittime, nel mentre lanciano improperi e cingono d‚assedio quei trenta bambini che passano la notte nelle tende.

Avvertiamo uno scricchiolio sinistro. La storia ci insegna a temere questi cedimenti del tessuto sociale e delle forme di convivenza, quando la folla si unisce contro un nemico (gli zingari ladri e rapitori di bambini) e i tanti solidarizzano contro i pochi.

Mossi da un disagio che ormai rasenta la vergogna, ci chiediamo: saremo ancora capaci di dialogare senza indulgenza con questi nostri concittadini? La metropoli che da anni preferisce rimuovere le sue crescenti disuguaglianze, saprà ancora reagire con spirito di comunità solidale?

Di certo siamo cambiati tutti se non abbiamo il coraggio di chiamare barbarie quel che ci capita accanto. Forse è venuto il momento di alzare la voce anche noi. Proponiamo a tutti i cittadini interessati di incontrarci alle ore 21 di martedì prossimo 20 febbraio alla Sala della Provincia di via Corridoni per ragionare insieme di solidarietà.

Aldo Bonomi e Gad Lerner

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Tema:"La scuola oggi"

23 OTTOBRE 2008: AGGIORNAMENTO: LE ULTIME NOTIZIE SULLA SCUOLA SONO NEL POST CHE VI LINKO QUI SOTTO:

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/2008/10/opinione-del-rockpoeta-1-pi-1-2.html

RESTA IL POST SOTTOSTANTE CHE CMQ E UN INTERESSANTE SPACCATO DELLA SCUOLA OGGI. LUCI ED OMBRE ANCHE DENTRO QUEL MONDO. MA VA MEGLIO Lì CHE ALTROVE (LEGGASI PARLAMENTO) DOVE ESISTE SOLO IL BUIO.

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Insegnare (dal Vocabolario della lingua italiana della Treccani):"In genere, far si con le parole, con spiegazioni o anche solo con l'esempio, che un altro acquisti una o più cognizioni..."

Ammetto che ho dovuto prendere il Vocabolario della lingua Italiana per rassicurarmi sul vero significato di questo termine: "insegnare".

Ebbene sì, perché ultimamente mi sembra che l'insegnamento nelle scuole sia più vicino ad una sorta di entropia cosmica (ma non "caos creativo") piuttosto che invece un'attività volta a dare ai ragazzi una formazione.

Da una parte, abbiamo una scuola che più che essere un luogo di vero apprendimento é diventata assimilabile ad una sorta di ente pubblico allo sbando, un carrozzone dove la carta bollata serve anche per andare alla toilette (forse i ragazzi direbbero un'altra parola... LOL!).

Riunioni interminabili, pagelle complicatissime da fare, registri da tenere, oramai l'insegnante é diventata una figura più vicina ad un A.D. di una importante S.p.A. piuttosto che una guida che possa non solo far apprendere ai ragazzi quello che devono studiare ma anche (certo dipende anche molto dalla materia: far appassionare ad italiano o storia é più semplice rispetto ad altre materie magari...) dar loro la voglia, il gusto (per quanto posssibile almeno LOL) di far conoscere loro realtà fino a quel momento sconosciute nonché farli crescere e maturare lentamente.

Dall'altra parte, un corpo insegnante che, specie ai livelli di scuola inferiore (elementari e medie, almeno così io le chiamavo prima, e non sono più neanche sicuro che si chiamino ancora così..) a volte é davvero scadente.

So per certo di un'insegnante elementare (giuro dico la verità, e aggiungo che non avendo figli non si tratta di un caso personale :-)))....) che ha corretto ad un suo alunno "un albero" in "un'albero"(!!!!) (giuro é la sacrosanta verità, e purtroppo non si tratta di un caso limite o cmq isolato...). E mi sono limitato a raccontare la punta dell'iceberg...

Certo, so benissimo che ci sono anche, e per fortuna, ancora oggi insegnanti ben diversi da quello qui considerato. Solo che rischiano di affogare sommersi da voragini terrificanti di scartoffie da dover riempire, invece che potersi dedicare anima e corpo all'insegnamento, che poi é quello per cui vengono pagati.

Sono davvero sconcertato. Se poi a tutto questo aggiungiamo la difficoltà nell'andare di ruolo....

D'altronde, se per ottenere una supplenza é necessario che ci sia un'assenza continuativa del docente titolare di (se non erro) almeno due settimane, beh vi renderete conto facilmente che le possibilità concrete per i supplenti di accumulare ore di insegnamento sono molto ardue.

Figuriamoci poi le supplenze di lunga durata...quasi introvabili! E cmq legate ad una profonda botta di fortuna...

La scuola però é importante perché, anche se so che si tratta di una frase più che abusata, prepara gli uomini di domani.

Non voglio cadere nella retorica più trita, ma solo osservare come la realtà della scuola italiana sia davvero, per molteplici ragioni, seriamente minacciata da riforme complicate e spesso di difficile attuazione, mille adempimenti burocratici che sono richiesti per la minima cosa, nonché, last but not least, dal decadimento anche strutturale degli edifici adibiti all'insegnamento.

Credo che questo sia un problema molto scottante, perché più si "forgiano" uomini di domani "ignoranti" più chi avrà in mano le leve del potere, avrà buon gioco nel controllarli dando loro piccoli contentini, cercando pertanto non di formare quei bambini ma di... uniformarli!

Aule fatiscenti, assenza o cmq presenza scarsissima di materiale didattico necessario per lavorare al meglio, classe docente nel complesso peggiorata da una parte; dall'altra scuole private non sempre all'altezza, cmq non per tutti (e soprattutto non per tutte le tasche...), e che spesso, specie se cattoliche, tendono ad indottrinare i bambini.

Come si può vedere pertanto il panorama che abbiamo davanti agli occhi credo generi in tutti noi una profonda amarezza.

E allora, se forse questo governo vuole fare e non dire soltanto qualcosa di sinistra, ha l'occasione servitagli su un vassoio d'argento: da un lato, rivalutare (anche sotto l'aspetto economico...) la figura dell'insegnante forse oggi un po' bistrattata restituendo ad essa quella dignità, quell'importanza che le competono e, dall'altro, "promuovere" sul campo quei docenti che meriterebbero di essere premiati per la passione, attenzione e competenza con cui operano. Il tutto condito da materiale didattico all'avanguardia ed aule non più fatiscenti.

Insomma, agire, ed agire in fretta affinché, parafrasando una pubblicità di alcuni anni fa, si possa dire un giorno, molto presto: "Scuola pubblica? Si, Grazie!"

mercoledì 14 febbraio 2007

NEWS: Cowboys ed Indiani.

Abbiamo l'esito del Referendum in Portogallo: quorum mancato (ha votato il 44% circa degli aventi diritto) ma il SI ha raggiunto il 58%

E per questa ragione cmq il Governo socialista portoghese non ha intenzione di fermarsi, e per allinearsi agli altri governi europei varerà una legge per legalizzare l'aborto, avvantaggiandosi anche del fatto di avere una comoda maggioranza in Parlamento. (vedi al riguardo:
http://newscontrol.repubblica.it/item/281990/portogallo-quorum-mancato-ma-impegno-per-aborto

Paese in parte spaccato, ma giusto andare avanti per dare a tutti una libertà di scelta che ora non solo manca ma che se cmq perseguita diventa atto penalmente rilevante (!!!) per la legge portoghese.

Cambiamo scenario e Paese (Egitto) ma parliamo sempre di libertà. Per la precisione parliamo di libertà di parola, di pensiero, di espressione... virtuale!

Ebbene sì poiché si parla di un mio... "collega"!

Un egiziano, blogger, arrestato per aver espresso sul suo blog quello che pensa, per aver voluto portare avanti le proprie idee.

Karim Amer (come si firmava on line) studiava da avvocato avendo come obiettivo quello di occuparsi della difesa dei diritti umani.

Un Paese, l’Egitto, governato da oltre 25 anni dallo stesso Presidente, e che per molti ha di fatto instaurato un forte regime autoritario.

Prova ne sia il fatto che l’ultima volta che qualcuno ha provato a sfidare Mubarak alle elezioni è stato pretestuosamente arrestato e quindi di fatto impedito a proseguire la corsa alla presidenza.

Un Paese inserito tra quelli che censurano e impediscono la libertà sul web.

Un blog, quello di Karim, dove invece il libero pensiero era la caratteristica unica ed imprescindibile.

Un fatto sconcertante soprattutto tenendo presente che altri bloggers hanno subito arresti in Egitto, ma fino ad ora, costoro erano stati fermati a seguito di manifestazioni di piazza.

Karim, invece, è stato arrestato esclusivamente per quanto ha scritto sul suo blog.

Espulso inoltre anche dall’Università dove studiava giurisprudenza per aver denunciato, sempre all’interno del suo blog, l’atteggiamento conservatore dei docenti e soprattutto gli impedimenti nonché le anguste ed assurde impostazioni prettamente religiose nell’applicare ed interpretare la legge.

Religione e Diritto… sappiamo già come tale connubio sia devastante e mortale per le società civili che ne sono affette.

Questa la notizia nella sostanza, ma l’articolo che vi riporto è molto più dettagliato e vale davvero la pena di leggerlo nella sua totalità. Eccovi qui sotto il link: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/mobilitazione-karim/mobilitazione-karim/mobilitazione-karim.html

Le parole fanno male, le parole ed il libero pensiero possono ancora fare la differenza, ma affinché questo accada è fondamentale che arrivino ad altre persone, ed altre ed altre ancora, ossia che scatti un tam-tam mediatico.

E che si abbia la voglia di non restare solo dietro la scrivania di un computer a leggere, ma anche agire parlando, scrivendo, denunciando.

Mobilitazione? Forse, ma non nel senso che erroneamente e per bagaglio storico personale ciascuno di noi da a questa parola, avendo come esperienze o ricordi solo certi eventi della Storia italiana degli ultimi decenni.

Mobilitazione nel senso invece di operare attivamente con atti concreti ( e non necessariamente di piazza, anzi…) per difendere i diritti di tutti.

Chissà se qualcuno vedrà in questa parola una qualche colorazione politica (colore rosso?). Io personalmente no.

A meno che qualcuno non pensi che la libertà sia un valore ed un pensiero solo di una parte politica e non di altre. E che solo da una parte ci sono sempre e cmq i buoni e dall’altra sempre e cmq i cattivi…

Io a questa bufala non ci ho mai creduto. Neanche quando da piccolo guardavo i film tra cowboys ed indiani (anzi in realtà poi proprio per questa ragione smisi di guardarli…)

Precoce, forse, ma sono sempre stato allergico alla falsità e ad ingiuste restrizioni della libertà di dire ciò che si pensa.

Cari Cowboys non avrete mai il mio scalpo!

domenica 11 febbraio 2007

OPINIONE DEL ROCKPOETA: "Possumus"

E Disegno di Legge fu.

Con minori diritti rispetto forse ai Pacs spagnoli (ed infatti da noi si chiamano "DICO") ma al contempo con aperture significative non solo per le coppie di fatto sia etero che omossessuali ma anche per quelle situazioni di convivenza affettiva e solidale (così mi viene da definirle) volte ad unire due persone da un vincolo di amicizia (anche tra fratelli per es.) e di reciproco desiderio di aiuto.

Vedremo poi di questo Disegno di Legge quanto rimarrà come é adesso e quanto invece rischierà di essere modificato in peggio (in meglio, sinceramente, ne dubito...)

Alcune cose non sono proprio convincenti (per es i nove anni per acquisire i diritti successori, forse cinque erano sufficienti) ma con tutto il pandemonio, gli anatemi ed i "non possumus" della Chiesa é già un piccolo miracolo che questo Disegno di Legge sia stato realizzato come lo abbiamo letto, e soprattutto da chi....!!!

Ma oggi é una giornata importante forse anche per un altro Paese.

Quando ho sentito la notizia di cui sto per parlarvi sono rimasto davvero sorpreso.

Oggi in Portogallo stanno votando per decidere di legalizzare l'aborto. Una battaglia importante, che a noi sembra (anche perché lo é in effetti) ormai così distante.

Ho visto alcuni servizi in Tv e mi é sembrato di tornare indietro nel tempo... Beh, ultimamente anche da noi si é assistito a qualche tentativo di Restaurazione del passato ma per fortuna per adesso senza seguito.

Ho letto tanto in questi giorni a commento soprattutto della questioni dei "DICO" sui quotidiani dalla Maffai a Zagrebelsky passando attraverso altri quotidiani come il Corriere della Sera nonché internet ecc...

Ma, forse anche per il trait d'union che mi sembra realizzare tra la notizia di casa nostra e quella del Portogallo, mi voglio soffermare su un commento di Michele Serra sempre su Repubblica di Venerdì 9 febbraio.

Di fatto sottolineava, ironicamente, come sia bello vivere per coloro che hanno tutte queste certezze ma, al contempo, come diventi inquietante quando queste persone che, scrive sempre Serra, si sentono depositari della Verità assoluta, vogliono imporre queste loro certezze anche a noi poveri "Relativisti Etici" pieni invece di dubbi e di desiderio di vivere più liberamente la nostra esistenza.

Verità assoluta..... che paura, in nome di essa si sono fatte tante cose orribili nella Storia.

Forse quelli come me, sono persone "cattive" perché fanno del Relativismo etico un modo di essere, (anche se io mi sento più che altro una persona libera che ha principi morali seri ma non bigotti) ma li preferirò sempre agli altri perché, come sottolinea giustamente Michele Serra alla fine della sua rubrica "Amaca", la differenza tra noi e Buttiglione é che lui vuole imporre la sua Verità noi lasciamo liberi di scegliere.

Ma chissà, forse il problema più grosso é che la LIBERTA' é il "disvalore" più profondo e radicato di tutti noi Relativisti Etici.

E come tale, deve esserci estirpato!

lunedì 5 febbraio 2007

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Artigiani del delirio.

Credo che ciascuno di voi, anche chi non segue il calcio, abbia purtroppo sentito dei vergognosi ed orribili fatti di"Catania-Palermo" dove in quello scenario da guerriglia urbana ha perso la vita un poliziotto a seguito dell'esplosione di una bomba carta all'interno della sua vettura.

Ho pensato tanto a cosa dire ma alla fine é nata una poesia, poesia che desidero postarvi.

Come saprete scrivo poesie, ma in questo blog ho sempre voluto privilegiare il mio pensiero in prosa espresso in forma più ... giornalistica.

Questa volta però permettetemi un'eccezione: lasciate che sia una mia poesia a diventare "editoriale", editoriale che ha quindi il titolo della poesia stessa.


"ARTIGIANI DEL DELIRIO"


Ordigno rudimentale
Come carta straccia
Stravolge ignare esistenze
E cancella una vita innocente
Come cartaccia
Gettata a terra senza ritegno.

Artigiani deliranti
Fabbricano follia a basso costo
Per improvvisarsi attori malati
Dentro scenari apocalittici
Di guerriglia urbana a buon mercato.

E la tua vita,
Schiacciata
Come un mozzicone di sigaretta
Sputata via
Con sprezzante volgarità
Come un chewing-gum,
Lungo la strada.

Spranghe, razzi e fumogeni
Non bastavano più.

Ora anche le bombe,
Proprio come in una guerra vera.

Due figli
Una moglie,
Ed il tuo corpo dilaniato
Dentro quell’auto.


Auto e divisa di cui eri sicuramente orgoglioso.


Un Lavoro da cui i tuoi bimbi
Saranno stati affascinati
Ed un padre
Di cui sono sempre stati fieri.

Fieri e piangenti
Come in questo momento.

O forse
Solo chiusi nel loro immenso dolore
E soffocati da rabbia ed amarezza.

Ed allora
Alla luce di tutto questo
Perdonate questa sciocca domanda
Che mi sgorga spontanea
Come le lacrime che solcano il mio volto
Mentre scrivo:

CHI DIFENDE I NOSTRI DIFENSORI?

venerdì 2 febbraio 2007

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Futuro da "Alcatraz"

31 gennaio 2007, Alcatraz di Milano, e mentre cantano ti parlano anche di speranza.

Democrazia giovanissima, con problemi ancora esistenti, contraddizioni forse latenti ma anche tanto entusiasmo e voglia di crescere

" IlCile oggi non è proprio quello che volevamo, ma non è neanche quello che volevano Loro"

E' con questa affermazione che Jorge Coulon, uno dei membri storici del gruppo parla del loro Paese.

E ancora, racconta di come siano impegnatissimi socialmente, solo che, dico io, lo sono in modo più diretto e fattivo e meno nelle canzoni forse.

Loro sono gli Inti-Illimani, o quello che restano se volete del gruppo storico che dovette restare in esilio forzato mentre erano in tour a causa del colpo di stato in Cile nel 1973.

Ma la loro voglia, la loro crescita musicale e il desiderio di rinnovarsi senza fossilizzarsi sul passato credo debba davvero essere d'esempio per molti di noi.

La memoria storica è nulla se diventa solo nostalgia e non serve per non ripetere errori del passato e crescere nel futuro.

Studenti che hanno occupato le scuole non per futili ragioni ma per avere insegnanti migliori e fare in modo che l'insegnamento sia un diritto e non un privilegio

Una riforma che è andata in tal senso ed un Presidente, la Bachelet, che potrebbe forse fare cose molto importanti

E tra musica del passato e del presente condita da una forte voglia di guardare avanti, dall'Alcatraz di Milano forse abbiamo sentito penetrare in noi, quella sera, una ventata di futuro.