mercoledì 14 gennaio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Un Post Un Po' Diverso...

Spero conosciate la canzone di Tenco "Ragazzo Mio".

C'è spazio oggi davvero per poter dire le proprie idee ed essere ascoltati?

C'è davvero modo di realizzare i propri sogni senza essere acchiappanuvole?

E' possibile sostenere che oggi gli uomini senza idee sarebbero i primi ad andare a fondo appena si alzasse il mare? E questo mare si sta alzando?

Perdonate queste riflessioni "bislacche" che nascono da un post di una blogger che sono davvero onorato di avere tra i miei link: http://testabislacca.wordpress.com/2009/01/14/ragazzo-mio/

Riflettevo su tante cose. All'appello che ha avuto così tanta eco. Al fatto che non ci si deve fermare qui. Al fatto che chi vuole dire idee scomode forse viene ascoltato per un po' e non da tutti, che forse questo mondo è un mondo senza idee.

Ed allora aveva ragione Tenco quando diceva di non invidiare chi lotta invano con il mondo di domani?

Perchè queste considerazioni? Beh le ragioni possono essere tante, dal post di Chit su Calderoli http://www.chitblog.net/index.php/calderoli-fa-cucu-e-un-diritto-importante-non-ce-piu/(nessuno che urli non solo lo sdegno ma proprio l'aberrante assassinio dei diritti costituzionali) fino al vedere la nostra vita nella quotidianità.

Ma nessuno dice nulla e forse chi lotta invano nel mondo di domani è già un miracolo se (salvo rari casi in cui esce dalla mischia ed in tal caso allora è pericoloso) si prende una pacca su una spalla invece che un calcio....

Quanti hanno voglia di rischiare in prima persona per le proprie idee e quanti di seguire chi lo fa? Davvero sarebbero tanti quanti nominalmente sembriamo? O forse noi, pallida minoranza, ci illudiamo come degli Acchiappanuvole di voler cambiare qualcosa?

E voi, voi come vi sentite veramente?

Che dite, apriamo un dibattito?

54 commenti:

la bislacca ha detto...

L'onore è mio, caro Daniele.
Beh, io acchiappanuvole un po' mi ci sento, e non mi dispiace. Ho le mie idee e le difendo, senza prevaricare o giudicare stupide le idee degli altri. Sinceramente non spero molto nel futuro, anche se lo vorrei. Però vado avanti lo stesso, combattendo le mie piccolissime battaglie quotidiane.

Pietro ha detto...

mi sono dato al piccolo cabotaggio ormai. Le grandi idee? Mah...solo piccole speranze

sileno ha detto...

Lo scoramento è forte quando si continua a precipitare verso il fondo e nessuno si scandalizza più.
Perdere la capacità di indignarci è stato il più grande scippo nei confronti di un intero popolo, ma ci hanno detto che così tutto va bene e ci siamo adeguati.
Sileno

Andrew ha detto...

grande la canzone di tenco

Kylie ha detto...

Lavorando nella pubblica amministrazione combatto ogni giorno contro gli imbecilli. E ce ne sono tanti.
Qualche volta si perde la fiducia ma altre volte quello che siamo davvero ci permette di proseguire nel nostro cammino.

Un bacio

marina ha detto...

Ci rifletto e ripasso
marina

alexilgrande ha detto...

Proprio l'altro giorno ne parlavo con Daniele Luttazzi via e-mail. Noi siamo una goccia nel mare, niente di più.

Io ho già le idee chiare sul mio futuro. Me ne andrò.

l'incarcerato ha detto...

Sono andato dal post di Testabislacce e ho visto che commentavate tra di voi, ad un certo punto lei ha scritto: o caro è già tanto avere un cuore...

Lei ha detto tutto, avvolte non basta essere intelligenti, acculturati, plurilaureati, avvolte basta veramente avere un cuore. Basta averlo per esporsi in prima persona per cambiare le cose, per indignarsi quando vediamo dei soprusi, per esprimere solidarietà e anche agire.

Avvolte mi prende un amarezza vedere tanta gente rimanere indifferente, gente che pensa a se stessi, pensa solo a godersi questa vita e allora divento pessimista come il grande Tenco,e veramente mi sconforto e dico : ma chi me lo fa fare angustiarmi così, mentre gli altri se ne fregano?

Ma poi mi accorgo che non sono solo e allora mi convinco di continuare.

"Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione"

Diego Cugia.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER INCARCERATO: IL cuore è tanto. A volte cercano di soffocartelo.

Ho letto il suo post ed ho pensato che forse quelli come noi si illudono di poter cambiare ma poi?

E' stato un attimo di dubbio ma la voglia di lottare resta alta.

cieloblu ha detto...

Condivido in pieno l'amico Incarcerato....siamo una goccia in un enorme oceano,ma sono convinta che bisogna lottare sempre e iniziarlo a farlo nel quotidiano! Credo comunque che chi veramente combatte sono solo quelle persone che hanno "l'anima pulita"!!!!
Troppo pochi...

princicci ha detto...

gli acchiappanuvole sono una meravigliosa categoria di persone che malgrado tutto....continuano a dire la loro, a credere in ciò che per loro è giusto!!!!!io mi sento così!!!!tante volte in passato mi sono sentita davvero come diceva qualcuno una goccia in mezzo al mare... un piccolo puntino nell'universo..oggi noto con piacere che le gocce sono tante....sempre di più , sempre più forti!.....forse diventeranno un oceano di gente che non teme il proprio essere a volte un pò sopra le righe!!!Se tutti avessero il coraggio di dire sempre ciò che pensano e di fare ciò che dicono ovviamente nel rispetto del prossimo e delle idee di tutti, allora il nostro sarebbe davvero un mondo fantastico: IO CONTINUO A SPERARCI! Ciao rockpoeta a presto claudia

isline ha detto...

Io penso di appartenere ad una generazione sconfitta già in partenza perché sa di non poter cambiare le cose...

libera ha detto...

come mi sento? da schifo! i tuoi attimi di dubbio fanno male. So che non sempre, probabilmente, l'animo riesce a superare le sconfitte, le botte, le lacerazioni che la vita ci dà. Per favore leggi bene il commento de L'Incarcerato e riguardati il centinaio di commenti al vostro post per la mamma di Niki. Ne vale sempre la pena.
Perdona il tono, ma c'è sincero affetto per te e stima nel tuo operato in questo commento.
a presto.

stellavale ha detto...

No, non c'è spazio, non c'è davvero....

3my78 ha detto...

Siamo vittime di un provincialismo che non ci fa tirare fuori la testa dal guscio fin quando non vengono ad invadere il nostro misero orticello.

tendarossa ha detto...

Diciamo che l'uomo è per definizione 'acchiappanuvole'. Io però non darei necessariamente un significato negativo a questo termine.
Qualche volta - infatti - la cosa gli riesce bene e su qualcuna di queste nuvolette può trovare la felicità. Sai cosa diceva Flaiano? Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole! Bye!

Antonio Candeliere ha detto...

Bel pezzo.

lucagel1 ha detto...

Acchiapanuvole...bello...Tenco era avanti decadi...sai come mi sento? Come un'aquilone,cerco di volare alto nel cielo azzurro,ma il filo mi tiene bene ancorato,a volte mi molla un pò,a volte mi tira verso terra...

maria rosaria rossini ha detto...

la mentalità da pecora è dilagante, e il voler andare d'accordo con tutti, personalmente, lo trovo stomachevole! ho predilezione per chi riesce a conformarsi a una goccia nell'oceano, seppur non ascoltato e con poco seguito, piuttosto che con chi sente di doversi necessariamente rendere simile agli altri.
il pessimismo? è anche quello un valore!

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Non m'importa, vado contro corrente, a favore della corrente, a destra e a sinistra.
Acchiappo nuvole e cio' che c'e' da acchiappare.
Sono un uomo di scienza ma voglio vivere col cuore.
Pensa a 12 anni avevo deciso di fare l'astronauta e quindi diventare ingegnere... Ho studiato solo per quello. La seconda parte l'ho realizzata. Per la prima parte del sogno ci sto lavorando...
Cuore, se ce ne fosse di più in giro, ci sarebbe meno cattiveria...
Ma ora cadiamo nel qualunquismo.
Il fatto è che siamo più di 6 miliardi e non possiamo e non dobbiamo essere tutti uguali

Walter ha detto...

Siamo qui e questo è già un passo avanti, secondo me.
La voglia di confrontarsi, seppur non di persona, è importante.
Per questo mi ostino ad avere un Blog, ad usare "Facebook", pur rendendomi conto che una franca discussione può essere più vera solo attraverso il contatto personale.
Daniele (Macca)

flo ha detto...

Nel post di Chit molti si sono espressi, che reazioni ti saresti aspettato? Più stupore, più discussione? E cosa cambiano le nostre parole se nei fatti siamo impossibilitati poi a dare un seguito al pensiero con l'azione?
Ciao Daniele!
;)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER FLO: io parlo in generale, ed ho citato il post di Chit perchè quella notizia andava fatta conoscere e fatta girare anche secondo me.

Il mio post è a più ampio respiro FLO.

Ciao
Daniele

tommi ha detto...

io sono nella fase in cui voglio e devo crederci. sto in questo momento iniziando a capire ciò che ne sarà di me e ho capito che la mia testardaggine potrebbe essere utile a cambiare qualche idea.
speriamo di non dover presto rinunciarvi.

progvolution ha detto...

si può essere acchiappanuvole dubbiosi e disillusi? io, anche se sembra insensato, mi sento così
Sussurri obliqui

Paola ha detto...

Purtroppo esistono molte persone che di fronte a sopprusi e difficoltà non si espongono e rimangono indifferenti...sarà un fatto di egoismo o menefreghismo???
Persone senza cuore che non vogliono combattere per migliorare una condizione di vita...e questo non è incoraggiante...allora si cerca in tutti i modi di spronarci lanciando messaggi per diffondere la propria voce...
Notte a tutti
Daniele ti lascio una serena notte un abbraccio e bacio...ciao ciao

alianorah ha detto...

Io ho smesso da tempo di inseguire le nuvole, perché anch'esse cambiano continuamente forma e colore, come i partiti e i loro indegni esponenti. Non riesco più a fidarmi, a sognare in grande e quasi quasi nemmeno in piccolo. Prima mi addormentavo sperando che domani le cose andassero meglio;ora mi addormento sperando che almeno non vadano peggio.

Anonimo ha detto...

qui:
http://testi.luigitenco60s.it/post/776493/RAGAZZO+MIO
si trovano delle varianti scritte da Tenco, in particolare ha cambiato tutta l'ultima strofa...
un ripensamento?? purtroppo non lo sapremo mai.
Come mi sento io?
Molto stanca perchè, nei miei molti anni di vita, la coerenza di tramutare ciò che ho nel cuore in idee, parole ed infine azioni, l'ho sempre pagata ad un prezzo altissimo ed in prima persona..ma non per questo ritengo sia invano continuare così, ma anche continuare a sognare.
stefi

flo ha detto...

Daniele, può valere anche in generale, nel senso che nonostante ci siano molte persone che prendono iniziative e discutono di questi argomenti manifestando il proprio sdegno, finchè non si può fare qualcosa di concreto in prima persona non so quanto possano cambiare la situazione. E' bene parlarne questo sì.
Almeno fa riflettere!
Ciao ;)

stella ha detto...

Caro Daniele mi sono accorta che tanti si riempiono la bocca di belle parole...e queste rimangono tali...

Perchèèèè??

Spippy ha detto...

Io mi sento acchiappanuvole, ma temo di non esserlo realmente. Ho grandi ideali e grandi desideri.. ho tante buone parole da spendere e tante emozioni forti che mi battono nel petto.. Ma ho paura di non avere coraggio abbastanza per passare dalla teoria alla pratica. Insomma, sulle nuvole ci sto appollaiata e ci svolazzo.. ma che io le abbia acchiappate e fatte mie, questo forse ancora no.

ziorina ha detto...

Sono l'acchiappanuvole per eccellenza!!... tanti sogni e, Haimè!! tanti rimpianti...
poco coraggio o tanta incertezza???
mah!!! me lo domando spesso...
diciamo che sono anche stata troppo temeraria e ho pagato sempre a caro prezzo le conseguenze dei miei ideali per il forte senso di giustizia che mi pervade da sempre, ci ho rimesso anche il lavoro,e oggi sono più cauta, ma a conti fatti, riscontro la stima degli altri e soprattutto quando incontro me stessa...mi sento fiera e il mio sguardo è sempre rivolto verso l'alto, tra quelle nuvole da "acchiappare" e verso gli altri che mi "acchiappano" in continuazione...
...la lotta per me non è mai inutile...

Silvia ha detto...

Dipende dalle giornate...A volte mi sento pessimista e un pò acchiappanuvole altre sono piena di energia e buoni propositi, soprattutto di speranze!

Mi hai fatto venire in mente uno slogan del movimento americano del Black Power...Diceva così:

"Protesta è quando dico che questo o quello non mi sta bene. Resistenza è quando faccio in modo che ciò che non mi sta bene non accada più".

Ciao Daniele! :)

giulia ha detto...

IO non credo che sia una cosa giusta scoraggiarsi, lascirci andare ai tanto... Ogni individuo deve mantenere la direzione, la sua direzione. A volte fa maggioranza, il più delle volte sei in minoranza e per questo bisogna smettere? No, bisogna insistere di più, ma anche nella vita di tutti i giorni, giorno dopo giorno, cercando di avere la pazienza che necessita per indignarsi sì, ma non per dare giudizi facili sulla gente che a volte è vittima di informazioni sbagliate. Un abbraccio, Giulia

La Mente Persa ha detto...

"Morire per le idee, si, ma di morte lenta". Brassens :-)
Per me i grandi ideali sono importanti e da difendere. Il coraggio? A volte mi manca, faccio figuracce, in altri casi invece riesco a difendere le mie idee con meno esitazione.
Cerco sempre di seguire i consigli di un vecchio. Mi raccontava della guerra partigiana e di quanta fatica, quanto sangue, è stato dato per donarci la libertà. Quel vecchietto era mio nonno e con caparbia mi ha spiegato almeno 100 volte che la dignità è intrinseca nella libertà e nell'uguaglianza.
Non posso chiudermi a riccio, devo difendere, nel mio piccolo, i miei ideali.
Gio

luce ha detto...

Caro Daniele, io sono una acchiappa nuvole, perchè sono convinta che dietro di esse c'è sempre il sole, e allora con comportamenti e idee cerco di migliorare il mondo intorno a me, un passo alla volta, perchè credo che co sia sempre una via di uscita e che se nella vita c'è l'intoppo dovemmo anche ringraziarlo perchè ci permette di metterci alla prova, per poi superarlo.
E se poi non si supera, vabbè si impara a cadere.
...insomma si acchiappo le nuvole, combattendo con fulmini e saette,stordita dei tuoni, ma vuoi mettere avere a che fare con le cose del cielo?
bacio volante e aspettami, che voli troppo alto per me!!!

salpetti ha detto...

Spesso si inizia pieni di entusiasmo e si corre, si lotta ci si impegna al massimo per i propri ideali...
Poi però ci si scontra quotidianamente con la dura realtà dei fatti che è sempre più cupa e nera e si finisce per arrendersi...
Tutto ti sembra remare contro...

Io spero di non arrendermi mai, ma il percorso che ho di fronte diventa ogni giorno sempre più ripido!!!

Un caro saluto!!!
Salpetti

Squall ha detto...

Meglio vivere cento giorni da pecora o uno da leoni? Il punto è proprio questo: se sei pecora vivi cento giorni se sei leone solo uno...per molti vivere da pecora ha anche i suoi vantaggi: quindì per me l'epoca dei leoni è finita...
...Vorrei ricordare il grande Pier Paolo Pasolini che ha vissuto come un leone ed è stato ucciso come un "cane"....Ma di lui come di altri nessuno si dimenticherà.

Ale ha detto...

hai messo su un bel dibattito...
anche io mi sento un po' Acchiappanuvole, cerco di fare quello che posso nel mio piccolo...ma a volte non è possibile..per colpa d'altri..e anche per colpa mia..
ma non è un termine completamente negativo...sognare ci può dare la speranza di lottare per qualcosa..

Pino Amoruso ha detto...

Non bisogna lasciare, mai, nonostante tutto. Prima o poi gli italiani si sveglieranno. Finché non ci oscureranno, bisogna andare avanti!!!

Efesto ha detto...

C'è un virus che sta girando nel nostro povero paese da parecchi anni. E' molto contagioso e nessuno può dirsi immune, neanche io che una volta ero convinta di essere un'idealita. Si manifesta con sintoni ben identificabili che con il tempo diventano cronici. A quel punto la malattia è conclamata ed è pressochè impossibile tornare indietro. Si inizia con lo scetticismo, la diffidenza, l'amarezza, la sfiducia, il disincanto. Nel secondo stadio si passa all'azione: devo difendere il mio recinto, costi quel che costi, perchè tanto il mio vicino farebbe esattamente la stessa cosa. Poi si diventa aggressivi: se il mio interesse comporta l'annientamento del vicino e sono in condizioni di perseguirlo alleandomi con qualcun'altro,traformerò il mio vicino in nemico e proverò a fargli terrà bruciata intorno. E così via, nel tempo, la malattia si incancrenisce sempre di più. Pragmatismo ad ogni costo, i sogni rimangono appannaggio dei disturbati mentali, isolati e resi innocui. Per non parlare delle ideologie.... nella società post industriale (o post qualunque definizione sia più appropiata) averne ancora vuol dire essere capaci di integrarsi.
Ciao

Rosa ha detto...

Io non ho la pretesa di cambiare il mondo, ma voglio dare il mio contributo.
Per far questo non è necessario essere degli eroi.
Come diceva qualcuno, “per ottenere l’impossibile bisogna fare il possibile”.
Il possibile è iniziare dalle piccole cose, agire nel proprio quartiere, nella propria realtà insomma...
Più fatti che parole!

Albert Camus: "Perché il pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita di colui che lo esprime".

Cambiare si può
Rosa

Blogger ha detto...

Io cerco di essere onesto con me e il mondo, solo questo.
Non guadagno molto dalla cosa - questo bisogna ammetterlo - e, se ricordo bene, lo stesso Tenco non ha fatto una bella fine.
Esiste un però.
Quando torno a casa so che ho fatto, ho scritto ed ho pensato ciò che ho voluto.
Allora ringrazio Tenco e mio padre (citazione).

Blogger

Elys ha detto...

Oggi come oggi nessuno rischia per sostenere le idee altrui. Il mondo che vedo è un mondo di vigliacchi dove la gente tende a nascondere la testa sotto la sabbia perchè così è più comodo e più facile!

Un abbraccio Dani!

andreacamporese ha detto...

Scusa RockPoeta, ma io sono un idealista cresciuto con l'esempio dei miei nonni che han fatto la guerra e che, chi partigiano chi militare coatto, hanno provato a cambiare le cose. Secondo me lo scoramento che ci sentiamo addosso dipende dal periodo storico e dalle nostre abitudini. Se penso ai sacrifici che debbono sopportare e fare certe persone in determinate circostanze (tipo, per l'appunto, la Guerra), i miei problemi diventano davvero piccoli e quelli della mia quotidianità facilmente risolvibili con un po' di buon senso.
Io credo nella lotta per un domani migliore, e lo vorrei trasmettere a tutti, in prima persona ai miei figli, quando ne avrò.
Non posso pensare che, da esseri umani, non possiamo trovare la forza per non andare avanti e provare a cambiare le cose.
Ricordo che fin dal Liceo, quando qualche compagno di classe mi diceva "manifestare non serve a niente, tanto non cambierà nulla", mi prendeva un'infinita tristezza per questa assuefazione al quotidiano.
Lottare, lottare, lottare, fin dalle piccole cose, tipo rispondere a tono ma in faccia ad un capo che ti rinfaccia di non essere dedito al tuo lavoro perchè non vieni il sabato mattina in ufficio... o tipo arrabbiarsi e combattere con un'assicurazione che, solo perchè ci hai litigato dieci minuti, è pronta afarti uno sconto del 25% sulla tariffa semestrale... insomma, ci sono tante piccole cose da cui partire, ed ognuno di noi dovrebbe fare la sua parte... penso rilancerò questo tuo intervento su un mio controbuto, perchè abbiamo il dovere di trasmettere ottimismo (non quello del Berluska, ovvio), e forte desiderio di cambiare le cose.
Saluti

oscar ferrari ha detto...

a forza di acchiappare nuvole a vuoto, prima o poi una la si becca

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Vi ringrazio dei vostri commenti. Sono stati importanti. Siete importanti.

Daniele

riri ha detto...

Ciao Daniele, oggi sono ottimista....conservo la speranza..sempre e la consapevolezza che si può urlare..tutti insieme, sì..tante grida fanno rumore, non è mai vano..mai invano.
Un abbraccio

Anna ha detto...

Eccomi!
Acchiappanuvole, così mi sento. E impotente.E gli acchiappanuvole non servono ad un bel nulla. Ho tante idee che poi,però, non vengono tradotte in niente di fattivo.Non me la sento più di lottare in prima persona, ma son sempre pronta se si tratta di seguire qualcuno che inizia. Ma così non si va da nessuna parte, se si aspettano gli altri. Con questo post hai colto nel segno, Daniele,hai messo il dito nella piaga.Son qui ad indignarmi,ma non faccio nulla. E non sono la sola.
Da un po' di tempo mi domando a cosa serva tutto questo nostro elucubrare e parlare fra di noi. Forse dovremmo uscire da questi spazi di idee condivise e confrontarci con la realtà che è ben altra. E' bello ritrovarsi, leggerci, confortarci a vicenda, vedere che abbiamo gli stessi ideali, che vogliamo le stesse cose. Ma a cosa serve, se non a chetare semplicemente il nostro senso di impotenza?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Forse ANNA essere tante voci può o forse potrà permettere che il numero di persone che pensa in modo libero cresca. Ma ho detto forse...

l'incarcerato ha detto...

..eppure, e scusami se mi rintroduco, con questo mezzo grandioso che abbiamo a disposizione si può agire e fare tante cose. La prova che esiste la voglia di partecipazione l'abbiamo avuta qualche giorno fa.

Io credo che tutti insieme stiamo costruendo una specie di Lobby, quella buona ovviamente ;)

Davide ha detto...

la speranza è sempre l'ultima a morire...per quanto mi riguarda mi ripeto sempre questo detto !!!

Daniele scusa ma vorrei inserire in questo mio commento il link per un video di youtube per informare la gente sulla riforma alfano, magari nei frequentatori del tuo blog c'è qualcuno che ne potrebbe essere interessato, specialmente se studente di legge o praticante di uno studio legale.

http://it.youtube.com/watch?v=BFv0tCqS8wY

Grazie a tutti.

Carmine Volpe ha detto...

sono acchiappanuvole ad oltranza..., il mondo non è che non ha idee è che vanno avanti quelli che le idee non le hanno e chi ha le idee se le tiene per se. Si bada solo alla forma e poca alla sostanza

sara ha detto...

la superficialità è la più grande condanna al confronto. essere profondi e riflessivi al giorno d'oggi è un motivo sufficente per alcuni di guradarti in tralice..

riflettere è essere diversi o perlomeno essere considerai tali