mercoledì 7 novembre 2007

L'Angolo del Rockpoeta: "Mummy Gun"

Una poesia incentrata su un fatto che Simona-Rudyguevara aveva postato sul blog unitario "Bloggersforburma" e che riguardava l'arruolamento e relativo addestramento militare di bambini da parte del Regime Birmano. Post per il quale vi rinvio sia al nostro blog unitario che al suo blog dato che Rudy aveva postato anche da lei quella notizia.

In questi giorni non riuscivo a togliermi dalla testa il dolore e l'immagine che avevo nella mia mente di questi bimbi in divisa. Peraltro fatto questo tutt'altro che nuovo ahimè....

E allora, qualche giorno fa ho scritto questa poesia che oggi, tempi tecnici necessari per il deposito SIAE, vi posto per condividere con voi queste mie emozioni.

Mummy Gun

Distorsioni sonore
E Voi, Voi che guardate?

Zoppicati lamenti
Sbocconcellati pensieri
Ritagli di arrotolato ermetismo spicciolo.

Don' t worry baby
This noise won't kill you.


Vedo il rosso che avanza
Movimenti di Tuniche vive
Insanguinate da anni di repressione
Uccise da mani innocenti
Allenate a macchiarsi di morte.

Don't worry baby
Mummy Gun is here

Don't be afraid
Daddy Death is here


Push it!


E voi che avete da fissare?
Giratevi dall'altra parte
Se non volete guardare
E non volete salvarli con un abbraccio!

E reclamo la mia vita
I miei versi
La mia rabbia
I miei sogni
La loro pace
E la loro libertà.

La nostra libertà.

Don't worry baby....


E le mie braccia piangono

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA.

35 commenti:

ArabaFenice ha detto...

Daniele, sei un vero poeta, e non parlo semplicemente della tua capacità di mettere insieme così belli versi, ma della tua grande sensibilità.

P.S.: hai mai pensato di raccogliere le poesie, da sole, tutte in un apposito sito?

Monicanta ha detto...

Meravigliosa... di una sensibilità estrema :*

marina ha detto...

non so se più toccante o più graffiante!
bravo

ciao marina

Franca ha detto...

Bambini soldato? Purtroppo non è una novità che vediamo in Birmania per la prima volta!
E quelli violati dal turismo sessuale?
E quelli sfruttati dalle multinazionali?
Quanta infanzia negata c'è nel mondo!

simona ha detto...

i bambini pagano sempre la stupidità,la brutalità dei grandi.trattati come cose,umiliati,straziati.che adulti saranno un domani?se ci sarà,un domani.....bellissimi versi.

Eccio ha detto...

Anche io volevo buttare giù un pezzo sui bambini kamikaze dopo aver letto su panorama delle cose interessanti.

Lucia Cirillo ha detto...

Perdona la mia banalità, non ho mai pensato che si possa davvero commentare una poesia. Tutto ciò che che provo, leggendo la tua, è un senso di struggimento e di colpa assieme; ti sono grata di riuscire a suscitarmeli in un modo così prepotente. Bellissima.

Cristina ha detto...

Senza parole. Commossa come sempre quando ti leggo.

Grazie.

Cris

Simona ha detto...

la tua poesia è davvero molto bella.
il problema dei bambini soldato è una piaga. Per lavoro ho intervistato un giornalista molto bravo Giuseppe Carrisi che ha scritto un bel libro sull'argomento.
Ah, sono Simona l'altra.

tintus ha detto...

Bella la poesia. Un argomento molto delicato e poco affrontato.

desaparecida ha detto...

La nostra libertà è qlla che ci permette di poter pensare questi versi:

e reclamo la mia vita
i miei versi
la mia rabbia
i miei sogni
la loro pace
e la loro libertà

Siamo liberi di azionare il nostro cervello...oppure spegnerlo e truccarci gli occhi.
Buonanotte daniele

enzorasi ha detto...

Questa la sentivi, vero Daniele?
Questa parla per tutti noi, dà voce a chi non parla, libera il pensiero come una rasoiata, come un sogno possibile.
Questo è il mistero della poesia e tu l'hai accarezzato. Ciao.

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Per Enzo: Grazie delle tue meravigliose parole; io in realtà le sento tutte altrimenti non le scriverei e soprattutto non le realizzerei in modo così immediato senza praticamente alcun labor lime ulteriore.

Alcune sono più di lotta di denuncia quindi sol più sarcastiche, amare, arrabbiate forse....

Per Tutti: Grazie, le vostre parole mi danno la forza di lottare ancora per il mio sogno-Progetto.

Per Anna/ArabaFenice: ci ho pensato ma una volta raccolte cambia poco forse....

Silvio Irio ha detto...

Solo un animo sensibile e poetico come il tuo può riuscire ad esprimere la tragicità di quanto accade in Birmania. Davvero complimenti!!

remyna ha detto...

con te, con voi in un abbraccio eterno.
bellissima

Eccio ha detto...

Ma non ne fai una raccolta da vendere?? magari sfondi come il Cervantes

sam ha detto...

non c'è bisogno di andare tanto lontano. di bambini addestrati da soldato e future macchine da guerra ne è piena anche l'Europa (e l'Italia!!!).
Se hai forza sufficiente, prova a leggere "Silence. On tue des enfants" di Regina Louf, una sopravissuta belga dove gli abusi sessuali subiti erano solo UNA PARTE di quello che era un vero addestramento.

titania ha detto...

Io sono d'accordo con Eccio, sarebbe bello avere una raccolta dei versi scritti da Rockpoeta e legati, in qualche modo, al suo blog e a dei momenti storici particolari.
Saluti a tutti.

fioredicampo ha detto...

Molto bella. Emozionante!
Un saluto da fioredicampo

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

PER ECCIO E PER TUTTI: IO HO PUBBLICATO DUE LIBRI E HO PRESENTATO IL MIO ULTIMO NEL 2005 FACENDO BEN 34 DATE IN TUTTA ITALIA. AGGIUNGO CHE QUEST'ANNO HO FATTO UN READING DI UN'ORA E MEZZA IN TEATRO A GENOVA ALL'HOPALTROVE.

QUELLO CHE CERCO E' UNA CASA EDITRICE CHE PUNTI SU DI ME PER PUBBLICARE E AL CONTEMPO FARMI ARRIVARE A PIù PERSONE POSSIBILE DATO CHE NON VOGLIO RESTARE SU UNO SCAFFALE PER POCHI.

QUESTO SIGNIFICA FARE UN TOUR E AVERE UN LANCIO ANCHE TELEVISIVO.

PER VEDERE COME RECITO SE ANDATE SUL MIO SITO DI CUI AVETE IL LINK IN FONDO AL BLOG HO MESSO UN VIDEO DI YOUTUBE TRATTO DA QUEL READING TEATRALE DOVE RECITO UNA POESIA

SE VI PARE CHE IL ROCKPOETA ABBIA RAGIONE DI ESISTERE ANCHE A LIVELLO REALE E DAL VIVO SCRIVETELO E POI NE PARLIAMO ANCORA CON UN POST SE LA RISPOSTA SARA POSITIVA

CON SINCERA EMOZIONE
DANIELE IL ROCKPOETA

Irlanda ha detto...

Ciao rockpoeta, un saluto veloce

tintus ha detto...

Ti auguro di realizzare il tuo progetto. Sei in gamba, vedrai che ce la farai.

caramella-fondente ha detto...

"Un ragazzo tentò di scappare (dai ribelli), ma fu preso… Le sue mani furono legate, poi essi costrinsero noi, i nuovi prigionieri, a ucciderlo con un bastone. Io mi sentivo male. Conoscevo quel ragazzo da prima, eravamo dello stesso villaggio.
Io mi rifiutavo di ucciderlo ma essi mi dissero che mi avrebbero sparato.
Puntarono un fucile contro di me così io lo feci. Il ragazzo mi chiedeva: perché mi fai questo? Io rispondevo che non avevo scelta.
Dopo che lo uccidemmo essi ci fecero bagnare col suo sangue le braccia…
Ci dissero che noi dovevamo far questo così non avremmo avuto più paura della morte e non avremmo tentato di scappare…
Io sogno ancora il ragazzo del mio villaggio che ho ucciso.
Lo vedo nei miei sogni, egli mi parla e mi dice che l'ho ucciso per niente, e io grido."

(Susan, 16 anni, rapita dal Lord's Resistance Army, in Uganda)

Giovanna Alborino ha detto...

molto bella la tua poesia, secondo me avrai un animo nobile e sei una persona sensibile...

Matteo L. ha detto...

Ciao Daniele, il tuo blog è veramente interessante. Ho deciso di linkarti al mio blog. Mi piacerebbe molto tu entrassi in TEO NEWS! Se poi vorrai linkarmi pure tu, sarò molto felice.Ciao e grazie

il parra ha detto...

Distorsioni di menti affilate all’indifferenza, verso una realtà sgraziata. Le tue parole cucinano bene questo presente parolaio, figlio dei suoi se, guarnito da parole senza musica, e musicato da note senza anima, senza volto. Siamo sempre più un mondo in divisa, anche sartoriale, griffato da una arricchita indifferenza. Viva i gradi della poesia… ciao!!

Antonio Candeliere ha detto...

Molto bella.

Davide ha detto...

Bravo Daniele, ottimo lavoro.
Questo è il modo migliore per far ricordare a tutti la situazione che c'è in quel Paese così lontano.

Eccio ha detto...

Ok, scusa la mia cecita sul fatto. Ora mi documento ... ma purtroppo non ho una casa editrice :S

MARGY ha detto...

(strano..avevo lasciato un commento un paio di giorni fa..non lo vedo..)

non ho parole per dirti quanto sia bella e profonda questa poesia...sono ripassata per rileggermela visto che mi è piaciuta così tanto...

desaparecida ha detto...

sai la qualità di 1 poesia è quella di arrivare ad 1 parte di cuore(o meglio sensibilità)che spesso rimane cieca ad 1 notizia ascoltata in 1 tg.
ciao

giulia ha detto...

Versi di una persona di grande sensibilità quale sei tu, Giulia

CounselingWeb ha detto...

Ciao
Complimenti per il "pensiero poetico", ricambiando il link
Un fraterno abbaraccio
Alex

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Grazie di cuore, le vostre parole mi riscaldano.

Per Eccio: Grazie, resto in attesa :-)))

Daniele

Gianfranco Guccia ha detto...

Ciò che tu hai espresso in versi è quello che ogni essere umano dotato di bontà d'animo e sensibilità vorrebbe essere capace di scrivere.
Sei e rimani il mio poeta preferito!
Tutta la violenza è ABOMINIO, ma quella perpetrata sui bambini è CATTIVERIA ALLO STATO PURO!
Provo pena e rammarico per tutti gli operatori d'iniquità perché credono di vivere ma in realtà sono morti, suicidatisi nel momento in cui hanno abbracciato la violenza come modo di vivere ed agire.
Gianfranco