lunedì 18 dicembre 2006

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Distinzioni fittizie, e realtà probabile...

Oggi, sembra che non ci sia più lo spazio per la riflessione e per i discorsi.

Oramai il clima da stadio imperversa anche nel nostro costume, nella nostra società e soprattutto in politica.

Si, perché oramai non ci si confronta più sui temi della nostra società e quando ciò accade (peraltro assai di rado) il risultato é quello di insultarsi reciprocamente accusandosi l'uno con l'altro di faziosità.

Su certi temi invece il buon senso e lo spirito di collaborazione bypartizan (come si usa dire oggi...) sarebbero auspicabili.

Ma, in realtà, proprio su alcune tematiche io riscontro una curiosa suddivisione di schieramenti.

Siamo davvero sicuri che la vera ripartizione politica sia tra Centrodestra e Centrosinistra? O forse, chissà invece é fra laici (includendo anche coloro che credono ma che hanno, e sono tanti, una giusta apertura mentale verso certi temi e soprattutto un rispetto per chi la pensa diversamente da loro) e ipocriti bigotti?

E poi centrodestra o centrosinistra.... sono di centrodestra io se vi dico che l'immigrazione va regolata e che cmq il rispetto della legge deve esserci per tutti, italiani e stranieri? O forse sono di centrosinistra quando dico che é una vergogna come spesso gliextracomunitari sono trattati come bestie in quei centri di accoglienza?

Forse, sono semplicemente uno che pensa con la sua testa, e che ritiene che la legalità sia fondamentale per evitare anche il formarsi poi di realtà xenofobe con la scusa di fare ordine e "pulizia"....

Ma torniamo alla mia distinzione tra laici ed ipocriti bigotti...

Sarebbe facile prendere ad esempio i PACS e il caso Welby, ma anche in molti altri campi stiamo assistendo ad uno strano fenomeno.

Una sorta di "islamizzazione cattolica" (almeno un tentativo) della nostra società. Mi spiego meglio. Mi sembra che si stia assistendo ad un processo da parte del Vaticano di influire sulla laicità dello Stato.

E questo accade non più attraverso un tentativo di "evangelizzazione" dei fedeli ma attraverso contatti con i politici.

Questo, a mio sommesso parere, é gravissimo, soprattutto se a farlo é il Pontefice che non dimentichiamo é anche una figura giuridica oltre che religiosa.

Egli é infatti anche un Capo di Stato, ed é gravissimo che una figura esterna al nostro Paese chieda e tenti di influenzare le decisioni dei nostri governanti; si tratta di un'intromissione pericolosissima ... e meno male che il Vaticano ha soltanto qualche guardia svizzera altrimenti forse ci avrebbero già invasi esportando anch'essi la loro "democrazia"... LOL...

Per rimanere in tema di distinzioni fittizie mi viene spontanea un'altra riflessione.

Oggi si parla molto di guerra di civiltà, scontro fra religioni, il tutto alludendo al rapporto conflittuale tra islam e occidente, islam e cattolicesimo.

A me sembra che in realtà il problema di questo conflitto non sia né religioso né politico ma sociale, e che riguardi la posizione della donna nei due diversi mondi.

Nei paesi dove il Corano é legge, lo status della donna é chiaro: diritti zero, pretese e richieste zero, possibilità di essere considerata individuo nulle. Insomma un oggetto nel vero senso della parola. E se si ribellano, lapidazione, torture violenze. Non proprio un quadro esaltante....

Da noi, nonostante l'Avvocato Buongiorno alle Invasioni Barbariche abbia detto che ancora manca questa uguaglianza ( tutto sommato per certi aspetti aveva ragione) bisogna però riconoscere che le donne sono libere di pensare, esprimersi, decidere cosa vogliono fare della propria vita, chi vogliono amare, ecc...

Mi si dirà ovviamente che questa situazione era tale anche per es dieci anni fa. Vero, ma ora con l'accesso alle tecnologie, con la possibilità cmq di riuscire ad avere notizie e informazioni, con l'immigrazione e l'integrazione in paesi dell'occidente, anche le donne islamiche rivendicano giustamente libertà e possibilità di affrancarsi da questa schiavitù terribile e vigliacca che le soggioga. Questo ovviamente porterebbe ad uno stravolgimento assoluto della società islamica.

Altro capitolo é il terrorismo, che con queste realtà non centra. Ma anche su questo punto, un collegamento forse esiste.

Si parla molto di islamici estremisti e anche dell'esistenza di islamici moderati. A me sembra che quest'ultima categoria esista ma sia essenzialmente costituita da donne islamiche.

Ecco perché la loro emancipazione e il loro prendere coscienza saranno decisivi. Saranno loro dall'interno a cambiare la realtà islamica più estremista, loro con la loro moderazione, con la loro forza di volontà e con la loro decisa e irrrinunciabile voglia di libertà e di rispetto, per loro stesse ma anche verso le idee degli altri.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

L'Islam ci colonizzerà e ci stiamo islamizzando anche noi, ci facciamo condizionare e questo è un pericolo, qualunque sia la religione che vuole condizionarci

Andrea ha detto...

Sono d'accordo con Rockpoeta meno con Anonimo, non ci stiamo islamizzando ma comunque che c'entra con il post?

Laurie Laurie ha detto...

Siamo davvero sicuri che la vera ripartizione politica sia tra Centrodestra e Centrosinistra?

No hai ragione Daniele.La verità vera è che la la vera ripartizione è tra chi fa politica VERA e chi vende il pesce al mercato (senza offesa per chi lo fa davvero per lavoro). Ma ti pare che io che negli anni ottanta ero ragazzina debba ora rimpiangere Craxi Andreotti e mio dio magari amche DeMita?

Andrea ha detto...

Ma non facciamoci del male! Indietro a prima del dipietro pensiero e del mani pulite bliz non si torna! E' vero invce che mancano le idee, che si fa propaganda e si fanno leggi usa e getta sull'onda degli strilli di popolo

Laurie Laurie ha detto...

A proposito dell'avvocata Buongiorno intervistata da Daria Bignardi vedete che anche lei è addirittura innamorata del mitico Andreotti??

laurie laurie ha detto...

Ma tu anzi voi che ne pensate delle donne in politica, non vi sembrano migliori degli uomini?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con Andrea che il passato non lo si deve rimpiangere ma é anche vero che l'attuale classe politica mi sembra poco preparata.

Quella di allora per quanto furba e ladra, era forse quantomeno un po' più competente di quella attuale;probabilmente, e scusami se provo ad interpretare il tuo pensiero Laurie e se sbaglio bacchettami lol, il punto é che oggi i nostri politici oltre a continuare a disinteressarsi dei veri problemi che affliggono il nostro Paese e a non ascoltare le nostre esigenze, sono cmq anche piuttosto incapaci politicamente.

La differenza con allora, però, é che oggi forse noi possiamo riuscire a sapere che accade, possiamo, se davvero lo vogliamo, evitare di avere costantemente un paraocchi di fronte a noi.

Alcuni sostengono che ci troviamo in una sorta di Nuovo Medioevo, siamo cioé tornati indietro ai cosiddetti famigerati Secoli Bui.

In realtà, forse, è vero che anche oggi viviamo in un periodo storico per certi aspetti sostanzialmente analogo o quantomeno paragonabile al Medioevo.

Solo che, a mio parere, parlare, in relazione ai nostri tempi, di Secoli bui forse non é del tutto appropriato.

Oggi, infatti, secondo me, la nostra cecità deriva paradossalmente da un eccesso di luce, luce che crea un ostacolo alla conoscenza della realtà che ci circonda e dei fatti che accadono intorno a noi.

Luce che distorce la realtà, la nasconde.

Pensiamo al fanatismo religioso: non è forse un eccesso di luce? Non si tratta forse di una cecità provocata da una luce troppo intensa ed abbagliante?

Non dimentichiamoci peraltro anche del… “fanatismo laico” il cui emblema e la cui massima espressione sono ben rappresentati dalla guerra e dalla bramosia di dominio.

Pensiamo poi all’informazione. Non possiamo certo sostenere, a contrario del vero Medioevo, che oggi manchino i mezzi di comunicazione e gli strumenti per tenersi informati.

Il problema è l’eccesso di questi strumenti ed il loro controllo. Troppi mezzi di informazione che trasmettono tutti “la stessa verità” e che cercano di ricreare quella atmosfera “romano-imperiale” da “panem et circenses” (poco panem in realtà, ma assai maggiore offerta di circenses)

Oggi più che in un secolo buio, siamo in un secolo abbagliante; certe risposte magari sono anche a pochi metri da noi ma, ad impedirci di raggiungerle, troviamo a metà strada dei fari accecanti che non ci permettono di vedere ad un passo.

Pertanto, o si è in grado di ripararsi da questo eccesso di luce sapendo quantomeno da cosa non lasciarsi distrarre e confondere (un po’ come indossare un paio di occhiali da sole molto scuri), o ancora sappiamo cosa e dove cercare - pertanto non abbiamo bisogno della vista ma soltanto del nostro ricordo (un po’ come muoversi al buio a memoria in un luogo che noi però conosciamo a menadito) - oppure quelle luci ci impediranno di essere a conoscenza di fatti e realtà importanti, distolti pertanto da quei fari abbacinanti come i raggi del sole, puntati indissolubilmente sull’ultimo flirt dell’ultima velina o su servizi pseudo-trasgressivi ma in realtà assolutamente innocui.

Credo sia questo il nocciolo della questione; Oggi noi possiamo cercare attraverso varie fonti (sempre stando attenti a quali ovviamente...) di sapere di più rispetto a quanto accadeva nei famigerati anni ottanta. Dobbiamo solo volerlo.

Poi, certo, da qui ad avere una società migliore ce ne corre purtroppo... Questo lo so e ne sono consapevole, ma non é una buona ragione per lasciar perdere almeno a mio parere.

PS: Mi sento di comprendere l'Avvocato Buongiorno cara Laurie. Andreotti ha rappresentato per lei la svolta professionale che sognava ed anche poi una profonda svolta nella sua vita. Quindi é umano che lei provi nei suoi confronti una forte, profonda e radicata riconoscenza.

PS2; non so se le donne sono migliori degli uomini in politica... come esiste Calderoli abbiamo anche la Mussolini per es LOL...

Certo ci sono donne molto in gamba che meriterebbero più spazio. Io ne cito solo due ma credo che siano davvero una spanna su tutti: Anna Finocchiaro ed Emma Bonino.

A presto!!!!

Andrea ha detto...

A proposito della Bonino che sta facendo lo sciopero della fame, ma vi pare che sia ancora il caso? Pannella docet va bene, ma su ora ci sono altri strumenti per attirare l'attenzione sulla propria protesta!

Anonimo ha detto...

Certo potrebbe fare la velina e la lap dance

Andrea ha detto...

Per Anonimo: almeno abbi il coraggio di firmarti, no? credi di essere divertente? sei solo un troll

Laurie Laurie ha detto...

E tu Daniele che ne pensi dello scipoero della Bonino? Io credo che sia un'arma efficace e sincera

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sincera si, vista anche la persona, ho qualche perplessità invece sulla sua efficacia, dato l'abuso di questo strumento da parte dei Radicali (vedi Pannella ad es.)

Un poco come i referendum: l'averli proposti anche per questioni piu tecniche ha poi di fatto svilito lo strumento che a mio parere dovrebbe essere utilizzato solo per questioni che riguardano anche e soprattutto tematiche etico-sociali, come a suo tempo furono il divorzio e l'aborto.

Caso Welby: credo che il punto fondamentale sia il fatto che molti confondono (per errore o per ipocrisia?) la libertà di scegliere con l'idea che passato un principio tutti si conformino ad esso.Mi spiego meglio: il fatto che esista il divorzio non significa che tutti si sposino con la voglia di divorziare... credo che ciascuno abbia il diritto di disporre della propria vita e di decidere se andare avanti o no in circostanze come quelle di Welby, il quale se avesse voluto avrebbe potuto senz'altro ottenere una forma di eutanasia clandestina.

Quindi, ma questo è il mio parere, parere che sarebbe giusto che io avessi la libertà di perseguire come altri di non scegliere, si al testamento biologico, si all'eutanasia e si alla dignità ed al rispetto della vita, anche nel momento in cui si sceglie di lasciarla.

Rosy Blindy ha detto...

Si purtroppo i referendum si fanno su commi di legge dalla trama indecifrabile. Si è abusato di uno strumento che doveva essere limitato alle grandi questioni etiche che superavano l'essere di destra o di sinistra (anche se il divorzio e l'aborto sono di sinistra). Ed oggi che ci resta? ci restano i referendum per decidere se è meglio avere o non avere il ministero dell'agricoltura?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Neanche, perché come vedi quando noi decidiamo di non volere più qualcosa con i referendum poi trovano il modo di farlo rientrare dalla finestra.

Il Finanziamento pubblico ai partiti é un fulgido esempio a mio avviso, ma non é l'unico.

Lo stesso discorso ovviamente vale al contrario.

Quando noi, attraverso questo strumento, abbiamo abrogato in passato parzialmente passi di testi normativi perché desiderosi di assistere ad un cambiamento di rotta sui temi oggetto di quel referendum, anche qui poi purtroppo il Parlamento é sembrato spesso fare orecchie da mercante...