venerdì 26 dicembre 2008

L'Angolo del Rockpoeta: "Sweet Paradise"

Dicembre 2004... lo Tsunami...vite spezzate, persone senza più neanche quel poco di cui vivevano, senza più neanche, se vive, una dimora.

Oggi le ricordiamo così:


SWEET PARADISE


Nomi esotici
Che evocano
Paradisi di azzurro
E onde verde smeraldo

Nomi esotici
Tradiscono
Sofferenze e disperazione

Capanne
Alberghi
Strade
Tutte uguali
Tutte macerie

Ma gli analisti di borsa
Ci rassicurano
Non vi saranno ripercussioni sui listini


Quindi Pueblo del mundo
in festa!

Occhi lucidi
Di pianto
Ed acqua di mare,
Invasiva
Violenta

Come una scossa di adrenalina
Eccessiva
La vita è stata compromessa
Uccisa

Ma anche quando si muore
Non si è tutti uguali.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

26 commenti:

sileno ha detto...

Sempre attento agli indifesi, im pochi versi hai condensato tutto con la potenza di uno tsunami emotivo.
Ciao
Sileno

flo ha detto...

Già... un evento devastante e sconvolgente, e non va dimenticato.
Ciao Daniele :*

Angela ha detto...

vicino ai cuori degli esclusi...grazie Daniele,

sara ha detto...

ciao Daniele

ti ringrazio della tua visita...

ho letto qualche tua poesia, la sensibilità delle tue parole non passa inosservata...spero di rileggerti presto

tanti auguri di cuore anche a te e a tutte le persone che ami

Sara

stellavale ha detto...

Bravo che l'hai ricordato....

MioCapitano ha detto...

Sweet Paradise, ma morte poco sweet. Buone Feste a te e al tuo camino di Collevecchio :-)

Squall ha detto...

Omertà, piaga delle umani menti, infetti tutti facendoci dimenticare che "dalla polvere TUTTI torneremo polvere"

Ti ringrazio della visita ricambiandoti gli auguri, con l'auspicio che tornerai a trovarmi...

P.s ti ho linkato!

XPX ha detto...

Davvero una brutta tragedia ...

il Russo ha detto...

Sembra una vita fa, mi ricordo quelle immagini che sconvolsero il mondo e provocarono una gara di solidarietà, cosa è rimasto di tutto ciò nei nostri cuori?

progvolution ha detto...

è tragico come il tempo che scorre sembra cancellare troppo facilmente il dolore di enormi tragedie
Sussurri obliqui

Renata ha detto...

Ciao Daniele,
me as comovido. Un abrazo largo todo el dia.

marina ha detto...

Scusami l'Off Topic Daniele, ma debbo chiederti una cortesia. Mi potresti mandare il codice html dei tuoi commenti recenti? i miei si sono incantati al luglio scorso! In questi giorni vorrei risistemare un po' di cose nel mio blog e questa è la più fastidiosa :-((
grazie e scusami ancora, marina
emmepi43@mclink.it

Silvia ha detto...

Versi perfetti per ricordare...

Spero tu abbia trascorso delle buone feste e ti auguro una buona continuazione...

Buona giornata! :)

Pier Luigi Zanata ha detto...

GTiusto ricordo.
Come tu ben sai gli unici ad avare avuto vantaggi dallo tsunami sono stati i capitalisti del disastro, le grandi multinazionali del turismo, i quali hanno cacciato i poveri pescatori e hanno costruito resort per miliardari.
Vale

Sub ha detto...

Un altro tipo di tsunami si è scatenato, questa volta con la volontà di un governo fascista, in un altra parte del mondo.

A gaza ci sono più di 200 morti, stando a quanto ci riferisce Vik da Gaza - tramite Marele.

Lui sta bene, per ora.
Gli aggiornamenti ti arriveranno via mail, nel caso ce ne fosse bisogno ti chiedo di rilanciare via web.

Grazie di cuore,
SUB

duccio ha detto...

... e dopo lo tzunami vero, quelli finanziari, dovuti alle speculazioni anche in quei paesi...
Spero, Daniela, tu abbia fatto un buon Natale.
Auguri immensi per un 2009 di pace e serenità per tutti
;-) duccio

Ishtar ha detto...

Apparentemente morendo non siamo tutti uguali, per maggiori probabilità di morte di alcuni e di più ma io non sono d'accordo con questo secondo quando muoriamo siamo tutti uguali...Solo le nostre azioni durante la vita ci distingueranno...
Io poi non sono per l'uguaglianza ma per la difesa delle differenze, anche all'interno della stessa famiglia trovami due persone uguali!
Solo penso che se fossimo meno ogoisti e seguissimo il semplice e talvolta principio non fare agli altri quello che non vorremo fosse fatto a noi, forse sarebbe un mondo migliore...
Mi sa che sono uscita fuori tema, ma alle volte basta anche solo un aggettivo per ispirare uno scambio di pensieri, ciao

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

PER ISHTAR: concordo sul punto che le nostre azioni in vita ci distingueranno, spero ma resta il fatto che certe realtà sono più a rischio di altre...

Vincenzo ha detto...

grande Daniele sei il poeta n° 1 oggi tutti quei morti nessuno se li ricorda.....

Giovanna Alborino ha detto...

ciao daniele,
auguri di un felice e sereno anno nuovo...

morol ha detto...

Lontani uomini ,lontane vite, lontane spiagge travolte dallo scatenarsi degli eventi e ancor più
dall' indifferenza dell'uomo, che dopo un "sussulto" seppur sincero, tutto dimentica; per ritornare in una piatta quotidinità, salvata solo da qualche sprazzo di genuina
solidarietà.
uomini, uomini,guardate lassù in quel cielo lontano che colora di blu, in fondo siamo solo piccole particelle di un "infinito" ancora sconisciuto e misterioso.

Pino Amoruso ha detto...

Grande Daniele...ho ricordato sul mio blog il centenario del terremoto di Messina, riportando testimonianze lette su Focus Storia. Non bisogna dimenticare...
A presto ;)

Paola ha detto...

Ciao Daniele grazie dei complimenti....ma devo farli io a te animo sensibile e gentile...attento alle vicissitudini della vita quotidiana che pare in molti scordano...sei un mito!!!
Un bacione....Paola

la bislacca ha detto...

Me lo ricordo bene quel giorno di quattro anni fa. Paradossalmente ero felice.Felice per conto mio, intendo. E non riuscii a fare a meno di pensare a quanto possa durare poco la felicità, e soprattutto la vita.

La Mente Persa ha detto...

No, nemmeno la morte "livella"...

marcaval ha detto...

Una splendida poesia per chiudere l'anno! Auguri!
Marco