mercoledì 15 ottobre 2008

L'Angolo del Rockpoeta: "Ali di Cera"

Vogliono cancellare ai giovani i sogni e le speranze e ci stanno riuscendo...E non solo con loro...

ALI DI CERA

Viaggio
straziato
tra agonie di spenti lamenti
e cuori infranti

Si accendono fuochi
lontani

Si accendono luci
al neon
pallide
senza emozione

E proviamo a vivere
con il freddo dentro
senza aver mai osato
respirare luce
e mangiare calore.

E cercano di assuefarci
a rottamazioni cerebrali
e simulazioni di volo
verso una libertà
sempre più lontana.

E la nostra voglia di sognare
disillusa
con due ali di cera
donateci
per cadere prima ancora
di esserci mai potuti librare in volo


DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

54 commenti:

Emi ha detto...

prima.....! è un miracolo...di solito nei tuoi post arrivo sempre molto molto dopo...
comunque, io provo a volare ugualmente...a presto da emi

Farfallaleggera ha detto...

Bella e significativa poesia...ma (posso fare la cattivella???) non credi che la colpa sia anche e soprattutto nostra che permettiamo che ci taglino le ali? Bacione giò

Anonimo ha detto...

ci siamo addormentati e al risveglio ci siamo accorti di non avere più le ali.........non ci possiamo assopire un attimo,bellissima poesia Daniele!
ciao,
aria

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER EMI: beh, è un caso fortuito ma l'mportante è arrivare e commentare con l'anima se si ha qualcosa da dire :-))))

PER FARFALLA: forse un po' sarò così, ma loro fanno davvero tanto per fiaccare la nostra forza...

PER ARIA: loro non ti danno respiro, mai.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER FARFALLA: Errata Corrige non "sarò" ma "sarà"

3my78 ha detto...

"E cercano di assuefarci
a rottamazioni cerebrali
e simulazioni di volo
verso una libertà
sempre più lontana."

Questa strofa racchiude bene quello che stanno cercando di farci.

Ninfa ha detto...

E cercano di assuefarci
a rottamazioni cerebrali
e simulazioni di volo
verso una libertà
sempre più lontana.

QUESTA ME LA SENTO MOLTO MIA AL MOMENTO...

Calliope ha detto...

Condivido tutto tranne le ultime strofe...

E la nostra voglia di sognare
disillusa
con due ali di cera
donateci
per cadere prima ancora
di esserci mai potuti librare in volo.

Per me la voglia di sognare, nessuno e niente mai potrà togliermela, non ho mai avuto ali di cera donatemi ma ali inconsapevolmente consapevoli di avere, donatemi da Dio. Non mi piace che i giovani possano cadere ancor prima almeno di aver provato a librarsi in volo..non ci sono alibi o scusanti. Ognuno di noi ha un cervello pensante ed uniformarsi alla massa non è per chi fa funzionare le proprie ali ma per chi passivamente accetta ed inerme ed inerte se ne sta a guardare. I giovani hanno le ali ma devono svergliarsi dal torpore ed agire..troppo facile scaricare colpe sugli altri..non siamo zombie..non ancora almeno ed anche se una sola persona oserà..noi voleremo tutti..se poi son di più, meglio ancora. Certo ci vogliono i numeri per fare ciò..ma i numeri non siamo noi stessi??
Ciao Daniele, costruttivo come sempre ma io sono un'ottimista e voglio alimentare ali e speranza se no non avrebbe più senso vivere come adagiati su un futuro che già pensiamo distruttivo.
Buona giornata..a presto e grazie per avermi dato modo di esprimermi.
Un abbraccio.

scarlett carson ha detto...

Perchè leggo ovunque desideri di libertà
mentre ciò non si riflette mai nella realtà?

da poeta a poeta
un saluto...

p.s.
sono (ero) irezumi :)

Pellescura ha detto...

Bella poesia.

Sapevi che il nuovo doping per i ciclisti, per farli "volare"
si chiama CERA? Davvero. :-)

flo ha detto...

L'importante è reagire, solo se rimaniamo passivi possono "assuefarci a rottamazioni cerebrali", penso ci sia un limite all'orrore oltre il quale non possiamo rimanere indifferenti...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER FLO: hai ragione ma il punto è che quando vedono che per quanto lottino non hanno speranze lo sconforto può essere vincente. E per quelli che vengono dopo apprendere questa rassegnazione potrebbe essere devastante.

Forse qualcosa del genere sta accadendo. Forse presto ci stancheremo anche noi.

O, nel nostro caso, forse no....

Blogger ha detto...

Daniele, mi piace molto!
Dario
ITALY ITALIA

Silvia ha detto...

Grazie mille per il tuo passaggio da me :)

Ho dato anch'io un'occhiata al tuo blog...Aggiungimi pure lo farò anch'io!

A presto...

elena ha detto...

Bella, Daniele!
Sarà perché ormai sono vecchia, ma a me ha scatenato una voglia di ribellione ulteriore.
Sono un po' in crisi ultimamente (da 4 anni), ma rassegnata no... perché se anche per me potrei aver la voglia di mollare, ho una figlia da educare. E non voglio darle esempi di sconfitta...

OT: altra bella notizia dalla tua terra (l'ultima parte ovviamente):
http://solleviamoci.wordpress.com/2008/10/15/classi-ponte-o-ghetto-le-mani-della-lega-sulla-scuola-la-regione-liguria-non-chiudera-nessuna-scuola/#comment-8520

Ti abbraccio.

intrigantipassioni ha detto...

Scusami, sono off-topic... volevo lasciarti un abbraccio...e un grazie...

ArabaFenice ha detto...

questa poesia la sento molto mia e arriva in un momento di grande incertezza...e di scoraggiamento...

ANNA ha detto...

Condivido il commento di Farfallaleggera! A volte mi pare ci si adagi un po' troppo sul "vittimismo"!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Concordo con farfallaleggera Daniele.
Un saluto.
Bella la poesia

Balua ha detto...

.. bellissima..

.. Benchè la pensi come Calliope.. I sogni e le speranze non saranno mai di cera.. Sono pelle e ossa e sangue come noi.. perchè nascono IN noi e muoiono con noi..

Anna ha detto...

Lasciamoglieli i sogni ai giovani. E coltiviamo anche i nostri. Può solo farci bene.
Ciao Daniele, un bacio, sei sempre un punto di riferimento.

libera ha detto...

caro Rockpoeta è una bellissima poesia, non sono tra i giovani, ma comunque voglio credere e sperare come Calliope.

l'incarcerato ha detto...

Daniele certo che con questa poesia mi fai diventare ancoro più pessimista di quanto non lo fossi!

Concordo con tutti quando dicono che nessuno potrà farci smettere di sognare.
Ma posso dire che sognare non basta? Noi dobbiamo pretendere!

calendula / trattalia ha detto...

io non mi sento le ali di cera....

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vittimismo: non sono d'accordo. Io dico solo che è facile che oggi molti si sentano affranti ed abbattuti

Arrendersi vuol dire anche rassegnarsi alla vita che si fa senza tentare nulla per cambiarla.

Quanta gente conosco che vive così..... Voi no?

Poi noi che siamo più agguerriti lol dobbiamo ridestare coscienze spente e sopite e dare loro forza, rabbia e speranza. Ma anche noi dobbiamo stare attenti a non spegnerci, perchè nessuno di noi è immune da questo rischiosissimo virus.

Franca ha detto...

Perchè permettiamo che ci tolgano le ali?
Molto dipende da noi...

note disambigue ha detto...

Affranti e abbattuti, certo. Ma non dimentichiamo la miriade di problemi personali che ogni singolo essere umano ha, almeno potenzialmente. E se questi problemi personali facessero da cassa di risonanza a quelli dei quali parli?

Elys ha detto...

Vero. Stanno lentamente divorando la possibilità di sognare. Anzi la possibilità in se stessa. Ma noi dobbiamo tentare, almeno tentare, di essere più forti. Un abbraccio

stella ha detto...

Forza e coraggio!

Bella poesia .

salpetti ha detto...

Ciao Daniele, bellissima poesia, molto toccante e attuale...
Sopratutto in un momenti in cui i giovani vivono un momento difficilissimo: emarginazione sociale, sollecitazioni mediali che spingono sollo all'edonismo e all'estetica creando false illusioni, noia, vita vuota priva di emozioni, lavoro introvabile e prospettive per il futuro pressoché nulle, ecc. ecc.

Sperando in un futuro più roseo, ti invio un caro saluto!!
salpetti

Poetryfree ha detto...

Ciao Rock...
Bella poesia...
Non permettimo a nessuno di tagliarci le ali... piuttosto, bhe sai già...

A presto

Annarita ha detto...

Caro Daniele, da educatrice prima ancora che da docente faccio l'impossibile per rinforzare le ali dei miei ragazzi, per metterli in condizione di volare alto, di saper resistere ai guasti che altri vorrebbro perpetrare ai loro danni.

No, non concepisco le ali di cera. Le rifiuto con tutte le mie forze...altrimenti non potrei svolgere onestamente la mia professione.

L. Titania ha detto...

Sono versi struggenti, commoventi per chi ha figli giovani, per chi ha dei sogni, per chi li ha persi per strada ma a volte si sente ancora quelle ali ...versi intensi, tristi ma anche (mi sembra) di sfida verso chi quelle ali, avrebbe voluto bruciarle. Ciao Rockpoeta.

L. Titania ha detto...

Ho letto anche gli altri commenti. Mi sembra di capire che molti la interpretino come una poesia disperata...io ci ho sentito della rabbia, e dove c'è rabbia, non c'è rassegnazione; quindi "scatta" (scusa il termine poco poetico) la speranza. O no? Comunque bellissima, questa sua complessità e le diverse letture confermano la ricchezza di ciò che scrivi.

Pino Amoruso ha detto...

Dobbiamo rendergli la vita difficile; non riusciranno a "fiaccare" la nostra forza.
Bellissimi versi ;)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER TITANIA: il tuo primo commento è da brividi. Veramente. Ed hai colpito nel segno: ali di cera sono date dal nemico, in realtà quindi non c'è assenza di speranza, ma rabbia per vederla schiacciata.

il Russo ha detto...

Ci hanno provato in tutti i modi, ma le ali non sono mai riusciti a scioglierle.

Un vecchio giovane.

Guernica ha detto...

E' vero.
Però io non mi voglio arrendere così facilmente!
Significherebbe fare il "loro" gioco.
A volte mi capitano, come a tutti, momenti un po' così...ma mi obbligo a farli passare!
Ciao!:)

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Complimenti! Una bella poesia che colpisce, entra e rimane!

Romina ha detto...

Daniele@ Vogliono cancellare ai giovani i sogni e le speranze e ci stanno riuscendo...E non solo con loro...

Purtroppo è molto vero. Ci attendono tempi ancora più duri, anche se a volte mi sforzo, con fatica, di essere un po' ottimista. O meglio, cerco d'illudermi.
Complimenti per la poesia. :)

pabi71 ha detto...

Bella, concordo con " l'incarcerato ".
Un saluto.

Lliri blanc ha detto...

Ali di cera...quando non ce le tagliano addirittura!

"respirare la luce e mangiare calore" è geniale!

Pier Luigi Zanata ha detto...

Credo che Flo e Farfalla abbiano ragione.
Ai giovani ripeto sempre una frase dell' economista e filosofo austriaco Peter Drucker:''Il modo migliore per predire il futuro e' di crearlo''.
Vale

ciclofrenia ha detto...

A volte, 'ste ali sono pure di piombo, cazzo.

riri ha detto...

Ciao Daniele,la tua poesia è "vibrante"come sempre,questa mi piace un pò di più.
Non si possono commentare certe "verità".
Un abbraccio

Carmine Volpe ha detto...

è vero ma la voglia di volare non muore mai, capita dis tare un po farmi ma se il sogno è bello ci vuole un po ma si torna a volare, basta non dimenticare

alianorah ha detto...

Le ali di cera sarebbero già qualcosa. Qui ce le stanno tarpando alla nascita...

lucagel1 ha detto...

Vivere col freddo dentro,i sogni affogati,le speranze disilluse...e la speranza?

Silvia ha detto...

Nessuno di noi ha voglia di finire come Icaro e queste ali di cera si faranno di acciaio e ci salveranno e salveranno i nostri sogni...

Che bellissimi versi! Stavolta ti sei superato!!!

;-)

fioredicampo ha detto...

Le nostre ali (non solo quelle dei giovani) sono davvero di cera e, così, non riusciremo ad andare da nessuna parte!
Un caro saluto.

Laura ha detto...

Qualche volta anche a me sembra di avere un paio d'ali di cera... Volo, volo, volo... e poi quando arrivo vicino al sole si sciolgono. Ma siccome sono una gran testarda, dopo essere caduta ed essermi pure fatta male, mi medico le ferite ma poi corro a rimettermene un altro paio... perché a volare non ci rinuncio.

Un saluto e un abbraccio.

Pipoca ha detto...

Ciao Poeta, come già ti ho detto mi è difficile commentare una poesia, senza scadere nella banalità. per
la poesia come moto dell'anima è difficile un approccio razionale, mentre intrigante è un approccio emotivo, ma rischia di andare 'fuori tema' e di scendere così tanto al mio interno da scoprire i miei nervi vivi.

non so se son giovane io, mi fanno ridere i giovani che si sentono adulti e gli adulti che si sentono giovani.
non so che età abbia, le mie sensazioni a volte son nuove, a volte son vecchie, qual è il termine di paragone per anima?
il cuore infranto che agonizza nei lamenti non ha sofferto abbastanza, è solo quando diventa SPENTO che senti il vero dolore dell'impotenza.
puoi vedere e sentire mille luci, di fuoco guizzante ed inarrestabile o di neutri neon come nella desolazione di Hopper. ma quando vivi con il freddo dentro, ti rendi conto in certi momenti, che forse l'osare non ti appartiene più, perché hai già osato
ed ogni volta la caduta è sempre stata più dolorosa, per il senso di impotenza che ti lasciava. ed allora simuli il volo nella fantasia, immaginandoti ciò che poi sai che nella vita mai potrà accadere. perché le ali, che tu le voglia di acciaio o che tu ti convinca di averle di ghisa, per me, alla fine, son sempre di cera.

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ok,non è proprio un commento esaltante, ma ho le turbe esistenziali !!!

un caro saluto

veronica ha detto...

Io mi sono gettata a caduta libera e le ali di cera le ho lasciate in casa, al sicuro, in un baule. Non possiamo volare ma possiamo sperare di essere presi mentre cadiamo.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER PIPOCA: commento amaro, ma per niente banale.

PER VERONICA: Tu sposi la teoria di un nostro salvatore. Ma chi salva il nostro salvatore? Allora molti di noi sono destinati ad essere soccorsi ed altri a soccorrere? Tesi interessante, non ci avevo mai pensato. Ma se di categorie ce ne fossero altre?

Ciao, è stato un grande piacere trovarti qui! Spero tornerai ancora in questa agorà dove sarai sempre la benvenuta :-)))