venerdì 2 novembre 2007

SEGNALAZIONE DEL ROCKPOETA: For A Better Future.

Per un futuro migliore, un futuro senza armi atomiche sul suolo italiano, è sorto un Comitato Promotore che si prefigge di raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare al fine di ottenere che anche l'Italia, come l'Austria, venga liberata da questa minaccisosa presenza.

Per raggiungere lo scopo sono assolutamente necessarie 55.000 firme.

Raccolgo, pertanto, e faccio mio volentieri l'appello fattomi da Franca del blog "Francamente", che potete trovare tra i "preferiti" su questo blog, di diffondere tale iniziativa, ritenendo si tratti di una causa importante. Chiunque lo ritenesse opportuno, potrebbe realizzare un post per pubblicizzare questa iniziativa promossa dal suddetto Comitato.

Vi posto qui sotto l'appello del Comitato Promotore rinviandovi per altre informazioni sul loro sito:
http://www.unfuturosenzatomiche.org/

IL LORO APPELLO:

"La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.
A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche.
Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari.
Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale. In Italia abbiamo 90 testate atomiche.
Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari.
Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta.
Non possiamo avere due pesi e due misure.
I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi.
E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.
Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.
Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.
Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza.
Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico.
E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche."


Ed ora, se ci credete anche voi, non resta che firmare.

25 commenti:

Farfallaleggera ha detto...

Farò mia anche questa importante iniziativa...ciao farfalla

flo ha detto...

Grazie per aver pubblicato l'appello.
Sono d'accordissimo, ma sappi che c'è anche della gente che ritiene il nucleare come valida fonte di energia alternativa per la produzione di energia elettrica.
Per me è una cosa fuori dal mondo e non voglio centrali nucleari in Italia.
Siamo un Paese denuclearizzato e il popolo si era già espresso in merito, possibile che i politici debbano sempre tradire la volontà popolare? Dov'è la democrazia?

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

GRazie Giò!

Per Flo: si lo so ed ho letto di questo ritorno di fiamma di alcuni politici per il nucleare per produrre energia non ricordandosi di un rereferendum che aveva sancito il No per il Nucleare.

Vigileremo anche su quello Flo, oramai più che un blogger, per colpa di questa classe politica, mi sento un vigile urbano o un carabiniere....

Gianfranco Guccia ha detto...

Carissimo Daniele, grazie come sempre per la tempestività con il quale ti fai portatore di iniziative nobili e degne della massima considerazione.
So che hai già preso cognizione delle mie opinioni in merito alla faccenda, mi riferisco al mio commento lasciato sul post di Romina; a questo proposito di pregherei di tornare a visionarlo perché ho inserito ulteriori note di chiarimento a riguardo.
Ti preannuncio che, in ogni caso, ho deciso di firmare la petizione che proponi, non fosse altro per coerenza con le mie personali convinzioni, poiché ritengo che la pace e la distensione siano "conditio sine qua non" per il progresso dell'Umanità.
Nell'occasione, volevo esprimere anche un parere sul commento di flo, che saluto caramente; il nucleare, oggi molto più sicuro e pulito di quanto non lo sia stato in passato, rappresenta, allo stato, l'unica fonte di energia alternativa alle centrali termoelettriche in grado di contribuire seriamente alla limitazione dell'effetto serra;
si calcola che le riserve di gas naturale e petrolio del nostro pianeta non saranno più disponibili per più di un secolo, se non ricercando giacimenti che attualmente non sono presi in considerazione per i costi enormi necessari al loro sfruttamento (difficoltà di estrazione, canalizzazione, etc.).
Si consideri, inoltre, l'immensa fonte d'inquinamento che deriva dal ciclo di raffinazione del greggio.
I sostenitori delle energie alternative, (solare ed eolica)non hanno finora dimostrato la possibilità concreta di produrre l'energia che ci serve con il solo ausilio dei pannelli solari e dei generatori eolici, che non possono dare concreti vantaggi se non piazzati in zone particolari del nostro territorio.
Vale la pena anche sottolineare che l'Italia importa circa oltre il 70% del fabbisogno elettro-energetico, proprio dai paesi che hanno fatto ricorso all'energia nucleare, uno per tutti la Francia, e che le famigerate centrali termonucleari le abbiamo "a due passi da casa", il tutto non considerando il gravame economico di cui l'Italia deve farsi carico.
Non trovo quindi sconveniente ed inaccettabile l'impiego del nucleare per scopi pacifici e, tutto sommato, benefici.
Un caro saluto a Tutti Voi...Gianfranco.

Gianfranco Guccia ha detto...

Scusandomi per i commenti "a singhiozzo", battuta "rubata" a Daniele che ne detiene il "copyright", volevo aggiungere che la possibile ripresa della produzione di energia nucleare in Italia non infrangerebbe la volontà espressa dagli Italiani, dal momento che l’Italia è uscita dal
nucleare nel 1987 dopo un referendum che prevedeva solo una moratoria della durata di cinque anni.
Ogni tentativo di pianificazione
energetica è fallito, da allora, solo per paura di perdere consenso popolare da parte della classe politica dirigente, e non per un'impossibilità legata all'esito del menzionato referendum.
Scusandomi ancora per il commento "spezzettato"....Gianfranco.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Gianfranco non preoccuparti ho già qualcuno che cerca di postare conil mio cognome (vedi miei ultimi commenti post precedente) e poi no problem le battute a singhiozzo sono di tutti LOL!

Entro nel dettaglio per dirti che ho letto tutto (compreso da Romina) e se è vero che il petrolio inquina e le riserve stanno finendo, credo che si dovrebbero perseguire due strade fondamentalmente:

1) La prima quella di ricercare la fusione a freddo
2) La second quella di porre in essere non una sola energia alternativa ma una sinergia un pool di energie alternative che insieme funzionino. Boh, utopia forse?

ArabaFenice ha detto...

avòevo anche io promesso a Franca di pubblicizzare l'iniziativa ma non ne ho avuto proprio il tempo. Spero di rimediare in giornata.

ArabaFenice ha detto...

Postilla: mi inserisco nel dibattito sulle energie alternative proponendo un tema che meriterebbe degli approfondimenti. Siamo sicuri che certe fonti siano realmente non inquinanti?
Parliamo dei pannelli solari. Essi sono costruiti con silicio policristallino e che, io sappia, il processo industriale per ottenere silicio in tale forma è parecchio complesso e inquinante. Non sono certa di quanto ho asserito perché sono lontane reminiscenze dell'esame di fisica tecnica. E' precil necessario inquadrare bene tutti i processi produttivi precedenti legati allo sfruttamento di fonti alternative e solo allora si potranno mettere sui piatti della bilancia i pro e i contro anche dal punto di vista dell'inquinamento

Gianfranco Guccia ha detto...

Perfettamente d'accordo Daniele, soprattutto per quanto concerne il mix di fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica, eolica e solare), che pur con un contributo minimo potrebbero dare sollievo almeno nelle parti del territorio che presentano condizioni ideali per il loro sfruttamento.
Non giurerei, comunque, che lo sfruttamento l'energia solare sia priva di fattori d'inquinamento, con particolare riguardo ai materiali ed aiprocessi di lavorazione necessari per la produzione di pannelli fotovoltaici.
In merito alla possibilità della realizzazione dei reattori nucleari a fusione, ad es."deuterio-trizio", purtroppo siamo ancora lontani dalla possibilità di realizzarne di veramente sicuri, il flusso di neutroni che si produce durante la reazione di fusione atomica è circa 100 volte superiore a quello liberato da un "normale" reattore a fissione; la difficoltà consiste quindi nello studiare "contenitori" basati su materiali a bassa capacità di attivazione che, al momento, non garantiscono un'elevata resistenza meccanica.
Si guarda con ottimismo alla c.d. "fusione fredda", ma è un traguardo ancora molto lontano da raggiungere.
In atto, mi pare, solo la Francia ha già pronto un reattore nucleare a fusione, che è ancora in fase sperimentale.
Spero che quest'obiettivo possa, comunque, realizzarsi quanto prima, basti pensare che poco più di un millilitro d'acqua riesce a fornire l'equivalente energetico di 20 tonnellate di carbone!
Nell'attesa, nonostante tutto, rimarrei ancora favorevole all'impianto di centrali nucleari di tipo convenzionale.
Ti ringrazio anche per la concessione gratuita dei diritti di utilizzo dei "commenti a singhiozzo".
Un fortissimo abbraccio da...Gianfranco

Gianfranco Guccia ha detto...

Mentre rispondevo, con la mia solita lungaggine, una volta postato il mio penultimo commento vedo il contributo della nostra cara Anna, che saluto caramente, e che giunge provvidamente a confermare i miei sospetti sull'effettiva "pulizia" dei metodi di sfruttamento dell'energia solare.
Grazie ancora e scusatemi per l'ulteriore intromissione.
Gianfranco Guccia.

titania ha detto...

Concordo con Gianfranco Guccia nel ringraziare Rockpoeta (the original and only) per la prontezza e generosità con cui accoglie gli appelli che possono avere uno scopo umanitario, di denuncia o comunque di difesa del più debole.

titania ha detto...

per Gianfranco Guccia: credo che i commenti "a singhiozzo" nascano quando un argomento ci prende molto e vogliamo dire tante cose, e ci teniamo che il nostro pensiero e i sentimenti su quell'argomento siano compresi fino in fondo. A me capita spesso su questo blog... Però stavolta l'ho fatto apposta lol..

Lucia Cirillo ha detto...

Aderire all'iniziativa mi pare un doveroso atto di civiltà, che bello averne avuto notizia!

Gianfranco Guccia trova che non siano sufficienti neppure i mix di fonti di energia alternativa, rispetto ai "bisogni". Probabilmente è così, soprattutto se provo a pensare a tutto l'immane utilizzo inutile (leggi spreco) che oggi si fa dell'energia senza che con essa si produca null'altro che inquinamento. Se si pensasse anche alla pianificazione dell'utilizzo ottimale delle risorse già esistenti... e non solo della loro produzione illimitata...
Un caro saluto a Daniele (hai visto che continuo a seguirti anche senza blog? :-))

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Si lo vedo e la cosa mi fa molto piacere :-))

Gianfranco Guccia ha detto...

@Titania:)
Grazie per il conforto!
Un caro saluto anche a te.
Gianfranco

rudy ha detto...

MI UNISCO A VOI E AL CORO DI NO CONTRO LE ARMI NUCLEARI,E ANCHE CONTRO OGNI FORMA DI ENERGIA CHE NN RISPETTI L'AMBIENTE,LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA GENTE E CHE CONTENGA RISCHI,E PENSO FORTEMENTE CHE IL NUCLEARE NN POSSA DARE LE DOVUTE RISPOSTE A TUTTO QUESTO!HO SCRITTO UN POST LINKANDO IL TUO E DANDO LE COORDINATE DELL'ASSOCIAZIONE.

Eccio ha detto...

Quello che mi dà fastidio è che, come successo tempo fà, accordi segreti fra usa e italia ne hanno fatto portare un pò in italia .... http://eccio.wordpress.com/2007/09/16/italia-atomica/ ...non so fino a dove il cittadino possa arrivare, ma ci sto.

Franca ha detto...

Spero che ad essere contro il nucleari siano ancora in tanti.

Quelli che lo ritengono un'energia pulita hanno pensato a come trattare le scorie radioattive?

chit ha detto...

Non sono ancora passato dal blog di Franca ma mi sembra scontato ribadire che, azioni come queste, non possono che avere il mio plauso ed il mio appoggio incondizionato.
Preparo il post e mi associo anch'io, grazie della notizia.

Silvio Irio ha detto...

Lo farò senz'altro!!

Gianfranco Guccia ha detto...

Nel ritornare su questa pagina noto che diversi commentatori pongono l'accento sul problema più rilevante dell'impiego dei reattori nucleari a fissione (PWR), ossia lo smaltimento delle scorie radioattive.
A questo proposito desidero contribuire con le seguenti informazioni.
Con una sperimentazione iniziata nel 1996, il premio Nobel Carlo Rubbia, con la collaborazione di fisici nucleari di vari paesi, ha messo a punto una tecnica che è già una realtà, ovvero quella della trasmutazione delle scorie radioattive, di cui l'elemento più pericolo è rappresentato dal plutonio, che ha un tempo di decadenza di quasi 250.000 anni!
La nuova tecnica prende in considerazione, quale combustibile nucleare il torio, meno costoso e tre volte più abbondante dell'uranio.
L'esperimento condotto da Carlo Rubbia permette di riutilizzare il combustibile esaurito trasmutandolo tramite un processo che, tra l'altro, genera ulteriore energia, fino a rendere nulla la pericolosità delle scorie così "riciclate".
Inoltre, il reattore utilizzato per questo processo può essere acceso e spento allo stesso modo di una semplice lampadina, portando praticamente a zero la possibilità di disastri come quello di Cernobyl.
Un'altra recente scoperta è costituita dal c.d. "Geobacter Sulfurreducen", un batterio presente in natura, di cui è stato sequenziato il genoma, e che "si nutre" di radionuclidi.
I ricercatori dell'Università del Massachusetts prevedono di poterlo presto impiegare addirittura per impedire l'inquinamento di ampie zone di territorio e ripulire le zone infestate da residui radioattivi.
La scienza continua fortunatamente ad andare avanti.
Ed inoltre, si dovrebbe pensare anche ai morti che "pesano" sulle coscienze degli utenti finali del petrolio.
Gianfranco.

Istanbul ha detto...

Scusa leggo solo adesso.. E corro a firmare!

p.s. grazie per le visite, sono onorata di averti su istanbul!

A presto
ire

Istanbul ha detto...

Ma ti pare che non c'è un comitato nella mia regione?
Cerco di informarmi su come fare.
Saluti dal terzo mondo (anzi quarto, vedi sotto).

ire

Marco ha detto...

Giustissimo appello, ormai le grandi nazioni si stanno muovendo in questa direzione.. (La Russia appunto con il riarmo nucleare) ben consci degli effetti in caso di disgrazia "chernobyl"..
La storia a regola non insegna niente...
mah..
Mark

marina ha detto...

Grazie per la segnalazione, non ne sapevo niente.
Aderirò sicuramente

ciaomarina