lunedì 15 ottobre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Piccolo Percorso Tra "Incongruenze" Passate E Presenti...

Ricordate i famigerati F -35? Ebbene è notizia di giovedì scorso che gli USA hanno sospeso, sia pure temporaneamente, i voli di questi simpatici oggettini volanti  a seguito di un incidente avvenuto in Sud Carolina. Per essere più precisi il 28 settembre scorso un F-35 era precipitato in quei luoghi durante un volo di addestramento

Ora io non ricordo più, ma noi quanti ne abbiamo comprati a suo tempo? E Sperperando quanto denaro pubblico?

Altra notizia che spero sia smentita o modificata: Salvini sembra abbia dichiarato (fonte Repubblica.it) che per ragioni di sicurezza nel dl apposito è previsto che tutti i negozi etnici debbano chiudere l'esercizio entro le ore 21.00

Nell'articolo chc vi ho linkato Salvini tenta anche di dare delle motivazioni sensate, secondo lui, per questa decisione, ma se volete le leggete dal link, io vi cito la principale. Onestamente sentirmi dire che lo fa perché troppi locali di "movida" (lui non li definisce così ma a quelli allude) dove si fa casino fino anche alle 4 del mattino e, parole sue, persone "pisciano e cagano"  anche sul portone di case vicine non è proprio il massimo, desta in me alcune perplessità per le ragioni che di seguito vi esporrò.

Ora, in relazione all'immagine "poetica" da lui riportataci, nessuno può essere contrario a voler bloccare questo clima incivile e disgustoso da lui descritto, ma io, che vivo a Genova, posso dirvi che, per es, nel Centro Storico ci sono e ci saranno anche alcuni, non tutti, locali di questo livello frequentati da avventori spesso ubriachi marci se non anche fatti, come quelli descritti dal Vicepremier leghista, ma posso anche dirvi scientemente che molti di loro non sono extracomunitari ma giovinastri locali anche, a volte, appartenenti alla "Genova - bene".

Quindi, un conto è voler dare una sforbiciata a certi locali ed a determinate cattive abitudini con controlli più severi e pene più serie per chi non rispetta il vivere civile, un altro è sostenere che questo genere di locali sia soltanto frequentato da migranti, come migranti sarebbero anche i proprietari degli esercizi medesimi per cui da ciò troverebbe giustificazione la decisione prevista nel decreto e di cui abbiamo oggi parlato.

Attenzione, stiamo prendendo una brutta china, occhi ed udito tesi e connessi con la realtà perché c'è un venticello poco rassicurante ed io non vorrei che si trasformasse in un tornado nel quale poi finire dentro triturato come carne da macello.

venerdì 12 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sosta Precaria"

SOSTA PRECARIA

Sosta con il disco orario
Tempo massimo consentito: 2 ore

Centoventi minuti 
Per raccogliere i momenti di una vita
La tua vita
Quella dei tuoi figli e di chi ami.

Sosta limitata e precaria
in balia di sensori senza pietà.

Un minimo scricchiolio appena rilevato 
E ci dobbiamo improvvisare meccanici di formula uno al pit stop

Quattro brevissimi minuti per raccogliere il possibile ed uscire all'istante.
Uscire sperando di avere una nuova chance per rientrare.

Noi non siamo niente: 
Non siamo folla
Non siamo individui 
Siamo Sfollati.

Entro in casa:
I miei ricordi
Le nostre foto
I vestiti 
Il computer
La musica
I disegni di mio figlio.

Scortati per la nostra sicurezza
Dobbiamo decidere cosa sacrificare.

E' vero 
Poteva andare peggio
Si poteva perdere tutto
Perfino le nostre vite 
Se questo Ponte non avesse resistito in parte.

Ma il dolore resta
Prendiamo questa coppa di calcio di Luca
O la sua playstation? 

E poi la fretta che ti sottrae lucidità:
"Cinzia, dov'è l'album del nostro matrimonio?"

Due ore
Due ore per scegliere quale parte di cuore abbandonare per sempre
Tra quelle mura
Mura di una vita
Acquistate con il duro lavoro e tanti sacrifici.

Non sarà stata una gran casa ma era la nostra casa. 

Il Tempo sta scadendo
Ma non possiamo prendere quel disco orario 
E, come fosse una clessidra, girarlo
O riuscire a toccarlo in qualche modo per allungare la nostra sosta.

Scatoloni in spalla
Occhi lucidi
Un ultimo sguardo a ciò che lasciamo.

Sosta terminata.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: E' Questo Il Mondo Che Volete?

Questo breve video  su facebook che spero possiate però vedere tutti, mi ha ispirato questa nuova poesia e fatto tornare alla mente un'altra che già molti di voi conoscono ma che sentivo fortemente necessario abbinare.

IL COMPASSO DELLE TENEBRE 

Un compasso crudele
Disegna una sfera malata
Fatta di insensibilità
Indifferenza
Morbosità
Cattiveria.

Omertà del virtuale
Famelico voyeurismo da condivisione,
Tanti cameramen deviati
Riprendono sofferenze e momenti intimi di vita altrui
Come tanti "dilettanti del dolore"

E tu ballavi con il tuo ragazzo
In Discoteca
Bella, sensuale, pulita, innamorata.

Bagliori volgari di smartphones
Ti immortalano sui social
E dopo ti additano come sporca e sgualdrina.

Occhi morbosamente perversi
Ti feriscono
E come ultimo gesto
Simbolo del loro squallore
Fillmano
indifferenti
Il tuo disperato volo d'angelo
Per abbracciare la luce.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Ed ora la poesia che già molti di voi hanno letto un annetto fa qui sul blog

MORBIDNESS KILLS THE CATS

Morbosità virtuale
Morti sul telefonino
Occhi virtuali sempre
Anche dal vero.

Treno deraglia?
Video dell'incidente

Uomo brucia vivo:
Immagini su You Tube.

Primi piani di occhi arsi dal dolore
Sofferenza al replay

Donna stuprata
A quando il video dell'aggressione?

Ah già dimenticavo
In certi casi di violenza di gruppo
Le riprese sono state fatte....

Distinguiamo informazione da macabro voyeurismo
Non facciamoci prendere la mano
Da curiosità indecente.

Etica
Morale
Rispetto del dolore altrui
Riappropriamoci di questi principi

Avete paura delle parole
Parole anche forti
Ma poi vi sparate in vena e nell'iride
Violenza vera allo stato puro
Morte reale in video
Persone che non esistono più
Grida di disperazione ed addio.

Rischio concreto di Neutralità Emotiva
Rischio forte di assuefazione al dolore
Probabilità reale di morbosa curiosità verso la sofferenza.

Impressionarsi giusto quel tanto per sentirsi vivi
E poi ricominciare la routine quotidiana
Tanto forse non è reale, non sembra reale.

Adrenalina mediatica per credere di rivitalizzare
Neuroni ormai perduti

Drammi altrui per evadere dal quotidiano torpore
Dalla propria disperazione.

Ma attenzione
Una mattina qualunque sotto quei riflettori
Potreste trovarvi vostro malgrado
Ed essere immersi nel dolore reale
Sotto volgari lenti di ingrandimento mediatico.

Ed allora non vi divertirete più
E le lacrime che berrete saranno reali
Saranno le vostre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Data di Scadenza"

DATA DI SCADENZA 

Codice a barre sul collo
Il tempo scorre inesorabile
Scadenza vicina.

Anime rigogliose
Presto cibo avariato
Rifiuti da riciclare nella catena alimentare
Dentro hamburger malati
E carni gonfiate.

Codice a barre sul cuore
Tempo scivola tra le mani come la vita
Data di scadenza marchiata a fuoco sulla pelle.

Carne da concime
Macellata in mattatoi chiamati guerre
O stalle moderne denominate "economia globale".

Codice a barre sul collo
Data di scadenza sul cuore
Pressurizzazione dei pensieri
Dentro camere oscure 
E tablet illuminati a morte.

Data di scadenza 
Tempo limitato
No overtime
GAME OVER.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Porta Girevole"

Scriverla tempo addietro, avendo già letto sul tema in precedenza,  e poi vederla "confermata" anche da questo reportage di un paio di anni fa (clamoroso poi tra l'altro quanto esce al minuto 13' del video).

PORTA GIREVOLE

Entra bambino
Arriva denaro

Altro bambino
Altro denaro

Più abbiamo bambini
Più abbiamo soldi
Soldi!

E chi se ne frega
Se potrebbero stare con la famiglia d'origine
Soltanto fornendo loro un piccolo aiuto

E che c'importa 
Se strappiamo questi bimbi agli affetti
O non permettiamo loro di avere 
Un nuovo e caldo nucleo familiare.

Conflitto d'interessi
Giudice e direttrice
Decido solo io dove, quando 
E se mai andrai via.

Entra bambino
Arriva denaro

Entra bambino
Altro denaro

E sento il magico suono dei soldi
Registratore di cassa annota i nuovi arrivi

Sono Giusy
Avevo 7 anni
Mia madre aveva la sola colpa 
Di essere sola
Lavorare molto
E non trovare sempre una babysitter per me.

Ed arrivarono loro
Come nazi
Entrando come una task force

Loro i buoni
Io e la mia mamma i terroristi

Adesso ho 18 anni 
mia madre è morta di dolore tre anni fa
Ed io ora sola non so dove andare

E non sono l'unica
Con me ci sono
Giovanni
Luca
Paola
Carlo
Lucia
E tanti altri ancora.

Siamo un esercito di sfruttati
Pacchi postali che lo Stato
Non considera

Pacchi che le comunità gestiscono
Prive di umanità

E come in una porta girevole
Arriva bambino
Entra denaro
Nuovo Bambino
Ancora denaro

Money
Money
Money!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Volonturismo"

Volontourism o Volonturismo, se lo conosci lo denunci e ti nausea

Due i casi:

1) Occidentali svogliati giovani e non che cercano di farsi belli ed allegerirsi la coscienza facendo del… "bene". In questa prima ipotesi e circostanza i furbi diventano a loro volta polli e attori di un mega -inventato reality show dove finti orfani e finti poveri si lasciano"aiutare" da stolti occidentali.

2) IL secondo caso è più grave: Abbiamo anche qui organizzazioni senza scrupoli che spennano l'Occidentale borioso ed annoiato ma, a differenza del primo caso, bimbi e famiglie povere ci sono e subiscono elemosina a tempo senza neanche avere un vero giovamento anche perchè spesso poi questi poveri disperati ricevono più danni che sostegno e se si tratta di denaro, non è detto che tutto quello che viene dato dai "volontari di lusso" arrivi a queste famiglie bisognose.

VOLONTURISMO 

Stanco 
Ed annoiato sbadiglio occidentale
Cerca
Tra i meandri della sua apatia
Un divertimento nuovo
Una nuova forma di svago
Magari anche solidale…

Permettetemi di presentarvi il Volonturista!

Costui
Elargisce un tozzo di pane
Et voilà
Salva la vita di povere faccette smunte

Qualche spicciolo ancora
E tac
Il futuro ad Harvard per almeno due di loro
Sarà garantito
E poi alla sera tutti a bordo
Si cena col Capitano!

Società senza scrupoli 
Sfruttano poveri indifesi
O creano giganteschi reality 
Dove narcisisti dell'inganno sono a loro volta raggirati.

Società dell'apparire
Emargina i veri operatori di solidarietà
Allontana e disprezza la fatica e la professionalità del soccorso
Privilegiando artisti della truffa 
A favore e danno 
Di edonisti dell'elemosina a tempo
E Narcisisti del solidale senza sforzo.

Sguardi denutriti alla Tv
Impietosiscono
"Volontari di lusso" dalla coscienza d'argilla
E dalla lacrima facile.

Ricordatevi,
Lacrime di fame
Non si salvano con occhi umidi di esteriore moralismo solidale
E razzismo verso il prossimo.

Neri
Poveri
Disperati
Famiglie con figli
Arrivano in massa da noi ogni giorno.

Volonturisti, sveglia!!!!
Preparatevi e datevi da fare
Che non avete bisogno di viaggiare tanto lontano
Per salvare il Mondo
Chè l'Africa, l'Asia e l'Europa dell'est 
Sono già qui da noi

QUI DA VOI!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 ottobre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: DEF E Decreto Genova

Chissà, nonostante tutto questo can - can attorno a questa manovra,  forse qualcosa di positivo c'è. D'altronde stanno facendo quello che avevano promesso o quantomeno ci provano e questo è già un passo avanti. Quanto alle reazioni dei mercati e dell'UE le trovo molto esagerate e direi anche, maliziosamente esagerate, per ragioni di interessi propri di certi Paesi UE (Germania in testa: peraltro oramai anche i tedeschi non se la passano più così bene, e gli ultimi risultati elettorali lo dimostrano)

E' vero c'è il discorso del debito pubblico ma, provate a seguirmi nell'esempio. è come se l'Italia fosse un piccolo negozio al dettaglio. Questo esercizio, prima era stato gestito in modo pessimo da altri i quali non sapevano neanche come promuoverlo, come farlo funzionare e quindi hanno sperperato tutto il denaro compreso quello loro prestato (e qui tralascio lo sperpero per intascare denaro per sé o per i loro amici di merende).

Ora però hanno ceduto ad dei nuovi proprietari. Costoro hanno delle idee nuove, vogliono poter cambiare l'insegna e promuoverlo affinché intanto la nuova clientela sappia che non è più il solito negozio di incapaci che era prima. Per fare questo ed anche altro devono però investire leggermente in deficit perché solo così se avranno ragione rilanceranno il "negozio Italia" e potranno avere un utile che servirà a pagare il deficit. Ecco perché mi sembra così strano che ci siano tutto questo diniego e tutta questa agitazione da parte di UE e mercati. Mi si dirà e se falliranno? Certo non è da augurarselo, però una cosa è certa: senza questi investimenti non si ha futuro e quei debiti rimarranno certamente. Quindi, meglio tentare idee nuove o affondare con le vecchie?

Cambiamo argomento e veniamo al Decreto Genova:  lo si può leggere integralmente cliccando QUI. Il Ponte sarà pagato da Soc. Autostrade o cmq dallo Stato che poi si rivarrà sulla società medesima se questa non adempisse a quanto previsto nel Decreto. Costruire possono farlo "tutti" purchè non siano società controllate o collegate a Soc Autostrade nonché Soc. Autostrade stessa. A prima vista pochi soldi per aiutare il Porto. Idem per la ristabilizzazione viaria che dovrà pagare sempre Soc. Autostrade o un ente che anticipi tali spese nel caso in cui l'ente in questione si rifiutasse di rifonderle, in attesa poi delle vertenze legali al riguardo. Sembra un decreto positivo per il ponte meno per le problematiche indotte dal crollo dove forse erano necessari maggiori stanziamenti (vedasi art. 4 inerente ai rimborsi alle attività aventi sede operativa nella zona rossa stabilita da Bucci). Ci si aspettavano più contributi anche per gli sfollati.

Vedremo se in sede di conversione questo Dl potrà migliorare, certo è che noi Genovesi questa volta li aspettiamo al varco perché non giocheranno né scherzeranno oltre sulla nostra pelle.