lunedì 25 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta® "Poor Souls"

POOR SOULS

Povere anime stolte
Stupide facce abbagliate
Da falsi miti di successo
e scommesse nate perse

Siete solo respiri vuoti
Destinati a spegnersi tra l'indifferenza del mondo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anemia"

ANEMIA

Reclusione nichilista
Spiccioli di finzione
Elemosina di parole
Ritrosia di gesti.

Asfissia verbale
congiunge arretratezza morale e limiti intellettuali
Ripiega pensieri per bene
Dentro cassetti ordinati privi d'amore e verità.

Anemia cerebrale
Necessità di trasfusioni per la mente.

Message in a bottle
Sos stanco ed annoiato
Inviato nello Spazio
Lanciato a chi vorrà bere queste parole
E rispondere a questa nostra richiesta d'aiuto.
Ground Control to Major Tom...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 20 giugno 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Buonismo, Fascismo, Giustizia.

Giusto il rispetto della legalità, giusto punire chi delinque o evacuare per ragioni anche sanitarie ma mi sembra che alcune uscite di Salvini ora forse siano un filo preoccupanti.

E' inutile negare che molti rom, non tutti, vivono in condizioni inaccettabili e spesso rubano o costringono minori a non andare a scuola per chiedere l'elemosina o altro ancora ma un conto è far rispettare la legge, anche cacciandoli, un'altra è marchiare un essere umano a prescindere.

Non vorrei che per un eccessivo e colpevole buonismo alias menefreghismo tenuto in passato ed ancora oggi sbandierato da una sedicente sinistra (e che tanti danni ha prodotto) ora si rischi di piombare nell'eccesso opposto. E ripeto non franintendetemi, non sono per accogliere tutti i migranti solo in italia senza cooperazione Ue, credo che si debbano accogliere i rifugiati ma chi non ha diritto non debba restare,  non sono favorevole ai bivacchi Rom in luoghi e condizioni insostenibili, non son certo mosso a pietà da quelli che rubano e fanno di peggio, quindi non sono il "buonista" di cui sopra, solo credo che tra azioni di legge ed "altro" ci corra un filo sottile che non vorrei fosse superato. Questo filo sottile è l'umanità e la capacità di discernere i vari casi senza fare di tutto quanto un unico calderone.

E poi i toni, anche nel fare una cosa legittima (e sto "parlando" in generale) i toni ed i modi con cui la si fa sono importanti perché le danno un senso differente. Un conto è voler intervenire giustamente a sanare certe situazioni nei campi Rom, ed anche mandarli via se non rispettano la legge, altra è schedare persone a prescindere. Un conto invece è censirle come lo siamo anche noi fin da piccoli all'anagrafe per esempio. E non sono un buonista né ho intenzione di iniziare proprio ora ad esserlo ma gli allarmi vanno lanciati. E lo so che può sembrare poco concreto quello che scrivo, ma anche i toni di una dichiarazione possono indirizzare il senso e lo scopo della stessa in una direzione piuttosto che in un'altra.

Quindi buonista mai, fascista neanche perchè credo si possa scegliere di non scegliere i due estremi ma agire con umanità, buon senso e  fermo rispetto della legge.

lunedì 18 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dumbo Torna A Volare"

Del tutto liberamente ispirato da questa notizia di cinema…

DUMBO TORNA A VOLARE

Dumbo torna a volare
Con le sue grandi orecchie tristi
Ed ascolta le nefandezze del mondo.

Otiti provocate
Da ascolto prolungato di vergognose falsità,
Dumbo torna per i bambini
La speranza del domani.

Ma molti bimbi di oggi
Sono un'altra realtà

Sono cinici
Giocano con videogames già a tre anni
Guardano altri cartoni
Hanno altri eroi e diverse figure di riferimento

I bambini di oggi sono manipolati 
Da messaggi ed orientamenti mirati
Manipolati dal mondo degli adulti e della scuola
Per formarli già da piccoli
Ad essere macchine non pensanti
Esattamente come chi li circonda.

Non è più tempo del sogno
Non è più tempo di Peter Pan
Non è già più tempo di spensieratezza e fantasia
E, caro Dumbo, oggi più che mai
Sarai oggetto di bullismo
Un bullismo feroce 
Molto più umiliante di quello che subisti anni or sono.

Dumbo vuol tornare a volare
Ma non si è reso conto che il suo sarà un volo in solitario.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Missing"

Credo che se chi ci protegge è per definizione "buono" non debba aver timore di un numero identificativo sul casco.

La storia è semplice, dopo molti casi dal G8 a Genova al caso Cucchi a molti altri ancora dove ci sono stati comportamenti delle forze dell'ordine (poliziotti nella fattispecie) diciamo eufemisticamente "poco ortodossi" in molti hanno (ed io tra quelli) chiesto di permettere che sul casco dei poliziotti ci fosse un numero identificativo in modo da individuare il soggetto marcio nell'eventualità di abusi commessi su civili.

Invece Salvini ci ha fatto sapere proprio ieri che la telecamera sulle divise va bene (ovvio, serve a proteggere loro mica noi) ma il numero identificativo invece no perché poverini sono già troppo bersagliati. Ora, non voglio certo fare di tutte le erbe un fascio, sapete che non è nel mio stile, ma dopo i molti casi di abusi da parte proprio di poliziotti, chi ci difende dai difensori della legge (quelli marci ovviamente)?


THE MISSING

Rumore di ferro e manganelli
Carne colpita da ferocia in divisa
Urla di sangue
Imbevute di occhi lividi
E schegge di costole sul pavimento

Una corda troppo bassa per essere vera
Non scalfisce la dignità di un popolo
Se la sua gente é decisa a chiedere giustizia e verità.

Molti di noi sono senza futuro e senza un presente
Molti di noi sono come nuovi desaparecidos

E come per magia
Svaniamo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta: כתיבה

ll titolo deriva dall'ebraico (ho verificato anche con internet per quanto possibile) e significa "Scrivi". Il titolo vuole essere un sincero omaggio anche ad un film straordinario: "Storia di una ladra di libri". Il contenuto non ha invece particolari attinenze con il film stesso.  La postai nel 2014 ma l'ho riletta e volevo davvero condividerla di nuovo con tutti voi.

כתיבה (Scrivi)

Scrivi
Le parole sono vita e salvezza 
Sono emozioni di lotta
Le parole sono immortali.

Scrivi,
Racconta di giardini incantati traboccanti di suoni e di anime,
Usa le tue parole come anello di congiunzione
Tra le sensazioni ed i ricordi.

Non esiste confusione
Non esiste dolore
Non puoi avere ferita o gioia
Che la parola scritta non possa rendere eterne.

Scrivere è memoria storica
E' fantasia che spalanca le porte del sogno
E' realtà ed immaginazione
E' un'alba color arancio
Una notte color seppia
O l'odore della pelle della tua donna
Quando ti dorme accanto.

Tu scrivi
Testimonia le pene e le prevaricazione dell'uomo
Ed esse non periranno ma diventeranno Storia
Come ombre di fuoco
A marchiare in modo indelebile
Le nostre controverse esistenze.

E tu scrivi,
Dovere morale
Ansia vitale
Percorso obbligato
Catene che schiacciano le tue dita
Su una tastiera crudele che assorbe i tuoi pensieri
E ti costringe a scriverli
A condividerli.

E come un mantra di salvezza,
Il tuo cuore
E le tue viscere
Continuano imperterriti ad incidere sulle tue mani
E nella tua testa, una sola parola:
כתיבה, Scrivi!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 giugno 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: Umanità Aperta Ma Da Tutti

Umanità aperta ma da parte di tutti e non un "armiamoci e partite".  E' vero non si può giocare sulla pelle della gente, ma questo discorso deve valere per tutti e quindi anche e soprattutto in questo caso per Malta. Spiace, ed auspico che non accada, che possano andarci di mezzo coloro che sono sulla nave Aquarius ma non è neanche più possibile che la Francia li respinga, Malta non li prenda, l'Austria non li voglia, e così via. Insomma ci vuole una cooperazione europea vera e propria e l'umanità deve essere un sentimento ed un valore di tutti non di uno soltanto.

Detto ciò non sono certo insensibile a questa drammatica situazione e spero fortemente che la vicenda abbia un lieto fine, e mi spiace constatare che dopo anni questa mia poesia sia ancora oggi dannatamente attuale.

COME ROBINSON

Una chiatta
Una zattera forse.

Proprio come Robinson Crusoe
Solo leggermente più pigiati.

Alla deriva
Come Robinson Crusoe

Senz’acqua né cibo
Come Robinson Crusoe
Ma con, in più, donne e bambini.

Viaggiamo di notte
Per non essere visti.

Noi non vogliamo essere avvistati
Non possiamo venire scoperti.

Altrimenti
Ci buttano a mare
In pasto ai pescecani
Come traditori
Sul Vascello dei Pirati.

Viaggiamo per disperazione
Di notte
Per non farci notare.

Come tanti piccoli Robinson Crusoe.

Ma Lui era un Naufrago “regolare”
Noi non esistiamo.

Ecco, scoperta, l’unica vera e grande differenza:

LUI, introvabile ma visibile
NOI, ricercati
Ma da nessuno…. riconosciuti.

Ed i nostri corpi in mare
Volgari sostanze inquinanti
Da ripulire al più presto.

Per non vedere.
Per non vederci.

Noi, rifiuti biodegradabili
E, come tomba, il mare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®