mercoledì 12 dicembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Neuromarketing"

Per conoscere meglio di cosa si tratta esattamente vi rimando a questo link
Io vi lascio con questa poesia che a suo modo ne parla, lo commenta...

NEUROMARKETING

Sensory branding
Inganno olfattivo
Narici sedotte da bugie cerebrali
Papille convinte da falsi profumi.

Neuromarketing
L'ultima frontiera del controllo occulto della mente.

Oggi é per comprare prodotti...

Domani, per sedurre le nostre sinapsi verso 
Scelte sociali contronatura?

Ci dicono che questa scienza serve
A capire meglio le nostre esigenze

Permette loro di soddisfare i nostri bisogni

Il marketing con un'anima...

Menzogne! Possono ingannare i nostri sensi
Ma attenzione, non lasciamo che riescano ad inficiare
La nostra capacità di pensiero.

Neuromarketing
Il Diavolo del terzo millennio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 10 dicembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vortici Di Buio"

VORTICI DI BUIO

Ricordo quel sabato di sangue
I tuoi occhi spenti a terra
Ricurvi sulla loro vita perduta
Spalancati sui ricordi
Senza più un futuro

Ricordo sguardi metallici di divise marce
I tuoi vestiti stracciati
Pelle slabbrata
Capelli disidratati dal sole e da pulviscolo chimico.

E ricordo quante volte mi sono lavato
Per togliere quel sangue dalla mia pelle
Quel fetore di polvere da sparo dalla mia camicia
Ed il sale delle mie lacrime
Mentre ti tenevo stretta fissando i tuoi occhi spenti
Grandi e spalancati.

Raggi rosso sangue
Si spegnevano
Inghiottiti da un tramonto di morte
Che faceva luce oscura su tappeti di cadaveri.

Pochi metri ancora ed un'altra ferita mortale mi stravolge.

Ti vedo
Giovane
Innocente
Spento.

Vi accarezzo mentre vi raccolgo
Per terra sull'asfalto
Compagna e figlio
Uccisi tra i vicoli di un sogno
In Piazze Arcobaleno
O dentro Caserme nere come fasci oscuri di morte.

E le bandiere non hanno senso
Non hanno più colore
Sono solo nauseanti barriere
Contro l'amore e la vita.

E ricordo quel sabato di sangue
Ne ricordo ogni odore, ogni suono.

Ogni bagliore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 dicembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Colonne D'Ercole"

Postata otto anni fa, sento il bisogno e la volontà di riproporla.

COLONNE D’ERCOLE

Cosa rimane del nostro mondo?

Volti cancellati senza più espressione
Vuoti simulacri abbandonati
In Torri d’avorio in mezzo al nulla
Brandelli di Passato senza memoria
Fanatismi deliranti.

Paesaggi Scheletrici
Natura disadorna
Umanità morente.

Arroganza liquida
Corrode Vite

Desideri amniotici
Di rinascita.

Ipnosi Cerebrale.

Cosa resta del nostro mondo?
Due Colonne:
Al di qua il Nulla
Oltre la stolta e perfida illusione d’un pallido Sole.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 dicembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Mani Di Mengele"

LE MANI DI MENGELE

Profitto che stritola la Salute
Leggi di Mercato che schiacciano i malati
Cure negate.

Multinazionali
Che si tengono ben stretti
I loro brevetti insanguinati
Paesi che si ribellano
A logiche di Follia monopolistica.

E intanto 
Muoiono
Come mosche
E si dissolvono
Come vapore.

E non c’è più tempo.

Assassini in smoking
Falsi scienziati
Ricercatori prezzolati.

E la nostra Salute
Nelle mani di Mengele.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 dicembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Minotauro"

IL MINOTAURO

Mandibole cariate
Mascelle logore
Il Minotauro non mangia più
Il Minotauro non incute più terrore.

Il Minotauro è vecchio, stanco e superato
Altre paure paralizzano l'uomo
Altre bramosie divorano le persone.

Tentacoli virtuali
Le nuove fobie

Tergicristalli sinaptici
Inutilmente tentano di ripristinare il sereno
Sui nostri volti.

Spazzole a velocità massima
Non ci salvano da un torrenziale acquazzone 
Di spazzatura mediatica.

Cortocircuito
Le stelle sono sveglie stanotte
L'amore è perduto
L'ingenuità non salva, anzi condanna

Ed il Minotauro 
E' condotto al macello:
Una volta incubo delle masse
Ora triste predatore esausto e debole

Ultima metamorfosi:
Dalle catene che lo tengono fermo
Nell'ultimo atto della sua longeva esistenza,
Alla catena di montaggio 

E tanti omogeneizzati 
Usciranno dalla fabbrica del futuro
Pronti per essere il nostro nuovo cibo.

E come tanti neonati
Eccoci pronti 
Ad essere imboccati dal trenino dalle guance dorate e paffute
Al ritmo del suo abbacinante e stridente fischio nauseante. 

Siate gioiosi e felici
Aprite tutti la vostra boccuccia
E' in arrivo un bastimento carico di… Nulla!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 30 novembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Precetti Infami"

Parlarne, bisogna parlarne. Si può fare riportando dati, mettendo il nastro rosso, scrivendo versi o racconti, o tutto quanto insieme, ma di Aids, di sensibilizzazione  su questa malattia e di prevenzione da essa se ne deve parlare sempre, ed anche quindi in occasione di domani 1° dicembre, giornata internazionale contro questa malattia terribile che portando con sé ancora forti pregiudizi anche assurdamente morali, è come un'ombra che avvolge in un abbraccio mortale le persone che ne sono colpite. Così come bisogna combattere l'ipocrisia ed il falso bigottismo del Clero e non solo del Clero…

PRECETTI INFAMI

"Non usare il preservativo è peccato
Non fornicare è peccato
Pensa solo a procreare con tua moglie."

Precetti di Chiesa
Famigliole "felici"
Lei annoiata 
Lui con l'amante o a puttane.

Lei ignara di tutto
Lui all'oscuro di tutto.

E lui la infetta
Perchè non vuole commettere peccato
Ed anche quando consuma sesso occasionale
Lo fa
Sempre senza protezione
Come pretende "Mamma Chiesa!"

Ed ora che lei lo sa
L'ha lasciato
Ma purtroppo non ha potuto separarsi anche dalla malattia,
Malattia che diventa il suo nuovo ed odiato "compagno"
Finchè morte non le separi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 28 novembre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Assange, Il Dimenticato

C'era un tempo in cui fare il suo nome significava parlare di un eroe, o quantomeno di un'autentica star mondiale: poi sono arrivate le vicissitudini giudiziarie che l'hanno coinvolto a seguito della divulgazione di tutte quelle notizie importanti che il mondo doveva conoscere, ed ora sono otto anni che è isolato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.

Isolato è il termine giusto, come si evince da questo articolo in inglese che troviamo su Repubblica on line e che fa riferimento ad un incontro avuto con Assange il  fondatore di WikiLeaks all'interno dell'ambasciata dove è di fatto "recluso" non potendo uscire altrimenti verrebbe arrestato ed instradato negli USA dove non vedono l'ora di processarlo come una spia sovietica ai tempi della guerra fredda.

Niente internet, niente telefonate né contatti con giornalisti e amici, insomma un isolamento totale che, giustamente si legge nell'articolo, ucciderebbe dentro ciascuno di noi, figuriamoci uno come lui che con la rete ha creato la sua fama del tutto giustificata.

Dimagrito, almeno rispetto agli ultimi incontri o alle foto di un tempo, stanco, ma lucido e presente. Così viene trovato e descritto al primo impatto dalla giornalista Stefania Maurizi che l'ha incontrato.

Ottenere questa intervista è stato complicatissimo: più di otto mesi di "pressione", e poi una serie di procedure severissime da seguire per poter portare dentro l'ambasciata ecuadoriana smartphones e computer.

Anche l'atmosfera che si respira all'interno dell'ambasciata non è più così "friendly" come negli anni precedenti. Anche il diplomatico Fidel Narvaez che l'aveva supportato ora è stato rimosso, spostato. Si teme anche che il rischio di poter perdere la protezione dell'Ecuador sia concreta. Insomma un uomo solo, e da tutti noi lasciato solo.

Il punto infatti è proprio questo, osservare come di fatto anche le rivoluzioni siano per i popoli del mondo, oramai, una moda passeggera, moda che quando perde di appeal, quando non è più "fashion" seguirla, la si abbandona. Ma Assange è un uomo non una moda, è una persona che ha rischiato per dirci verità importanti che forse non meritavamo neanche di conoscere, che tutto il mondo fatto di un gregge globale di pecore, non meritava di conoscere.

Sarebbe importante invece che la gente comune, le organizzazioni umanitarie importanti, Amnesty per esempio, si muovessero in aiuto di Assange che è vero che ha commesso un "reato" ma l'ha fatto con spirito rivoluzionario per aprirci le menti e per farci sapere verità che, nella migliore delle ipotesi, pensavamo potessero esistere nella nostra fantasia o guardando qualche spy - movie.