lunedì 27 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "NAZI-SOCIETY"

NAZI-SOCIETY

Dittatori 
Nazisti del virtuale
Ti privano del diritto alla tua identità dell'anima

Meschine esistenze segnalano
Voci di libero pensiero
Per piccolezza ed invidia
Come bravi soldatini fedeli ai principi della massa 
E del loro capo.

Cancellato fino a nuovo ordine
Piegarsi alle condizioni imposte dal potere,
Essere oppositori del regime non è mai salutare.

Ed io 
Come un cavallo scosso
Corro a perdifiato 
Apparentemente senza meta

E come un'anima solitaria
Appicco incendi di arrogante speranza
Senza farmi intimidire
Da diktat votati all'appiattimento esistenziale
Ed alla corrosione dell'essere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: per chi volesse leggere la poesia che avrei dovuto recitare sabato scorso in radio può andare QUI

venerdì 24 marzo 2017

TERZO APPUNTAMENTO DEL ROCKPOETA® SU ANTENNA FEBEA!

PICCOLA NEWS IMPORTANTISSIMA: è on line il mio nuovo sito web: date, video, libri,  una mia bio per conoscermi meglio e tanto altro!! Se siete curiosi cliccate qui

DETTO QUESTO, ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

PER TUTTI: MI SPIACE SONO RIMASTO SPIAZZATO QUANTO VOI IL CONDUTTORE FRANCESCO MALARA MI HA TELEFONATO DOPO LA TRASMISSIONE GIUSTIFICANDOSI DICENDO CHE LA REDAZIONE GLI HA COMUNICATO DURANTE LA TRASMISSIONE STESSA LA PRESENZA IN DIRETTA DEL SINDACO E QUESTO HA FATTO SFORARE TUTTO. SI E' ANCHE SCUSATO. IO RESTO DELUSO MA LA PROSSIMA SETTIMANA, SPERANDO CHE NON CI SIA IL GOVERNATORE DELLA REGIONE CALABRIA IN RADIO, NON DOVREBBERO ESSERCI PROBLEMI.

CERTO MI ASPETTAVO CHE ALMENO LO DICESSE IN RADIO CHE AVENDO SFORATO SI SCUSAVA MA IL ROCKPOETA NON SAREBBE ANDATO IN ONDA SAREBBE STATO Più CORRETTO.

mercoledì 22 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Radice Rompe Il Cemento"

LA RADICE ROMPE IL CEMENTO

Piombano di casa in casa
Per estirpare sacche di resistenza e libertà

Sibili malati e latrati virtuali indecenti 
Calunniano voci di lotta 

Proiettili di sangue diffondono morte
Megafoni corrotti vomitano
Stantie parole di regime
Indifferenza e silenzio spargono concime malato
Per avvelenare una terra già in agonia.

E vogliono piegarci
Spezzarci
Abbatterci
Noi, Alberi di vita e libertà
Sradicati da ruspe anaffettive
Guidate da uomini riprogrammati
A cui hanno aspirato ogni singolo battito d'umanità

Ma non hanno speranza
Non possono vincere
Perché per quanti di noi estirperanno 
Con tutta la violenza e l'odio immaginabili
Altri più giovani e forti ne nasceranno
Ovunque
Nei luoghi più impensati
Su un crepaccio di montagna
All'interno di una chiesa
Per strada
Dentro i loro arroganti palazzi di morte
Ovunque!

Perché loro non lo sanno
Ma la radice rompe il cemento

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




Foto scattata su un marciapiede di Valparaiso

lunedì 20 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Orgasmo Disabile"

Alzheimer, Parkinson, Sla, Sma1 e potrei elencare tante altre malattie invalidanti:  e poi ci sono i ricoveri nelle RSA dove se il malato non può pagare la retta, queste ti ricattano e fanno firmare ad uno o più parenti. dei moduli affinché siano garanti.

Eppure, una sentenza della Cassazione e sentenze di merito che si sono ad essa subito adeguate, dichiarano che è il SSN che deve pagare quei ricoveri ma ci sono i tagli per cui quella sentenza della Cassazione è quattro anni che resta inattuata.

E poi basta solo avere una piccola abitazione di proprietà e non hai più diritti è come se tu fossi miliardario.

Senza contare chi tiene il paziente a casa, lo cura in casa, e non ha assistenza non ha aiuto, non ha sostegno economico, anzi trova pure ostacoli burocratici. Insomma famiglie che devono spendere (anticipare ma poi i soldi quando arrivano?) di tasca propria e se sono senza soldi, è il dramma.

E poi vogliamo parlare della maggiore età in un ragazzo autistico? E'un bel problema: da quel momento non hai più diritti come se con la maggiore età si guarisse dall'autismo. Io ho appena accennato per sommi capi a certe problematiche senza avere la pretesa di entrare nel dettaglio. Per chi fosse interessato però adesso lascio  questo video di Presa diretta dove si parla anche di altre cose ma il primo servizio tratta di questi problemi ed a quello vi rinvio perché come affronta il tema Iacona, non c'è nessuno che possa farlo.

Fino a qui abbiamo affrontato tematiche importanti legate ad un aiuto concreto nella vita di tutti giorni per il disabile ed anche per le persone che lo amano e gli stanno vicino.

Io vorrei però chiudere questo post parlando di un problema scomodo, perché in pochi vogliono affrontarlo, una tematica quasi tabù, ossia il sesso e la sfera affettiva dei e nei disabili. E farlo così, provando a dar loro la parola:

ORGASMO DISABILE

Voglio sentire mani che mi toccano
Che mi afferrano
Mi prendono
Anche solo per un'unica volta
Io seduta
Gambe immobili
Ma braccia e labbra voraci di sentimento e desiderio.

Io voglio provare il vero piacere
Voglio godere 
Anche una volta soltanto
Con una persona vera
In carne ed ossa
E sentire le labbra di una donna sul mio collo
E lungo tutto il mio corpo.

Io immobile
Con il mio corpo che ha voglia
Ma con le mie braccia che non mi aiutano,
Le mie gambe che non mi sostengono

Uomo o donna, siamo come voi
I nostri cervelli provano amore e desiderio
E come i vostri
Pulsano
E strazianti gemono soli
Senza sostegno
Considerazione
Rispetto

Vogliamo fare sesso
Come voi
Perché siamo esseri umani 
Anche NOI.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 marzo 2017

NUOVO APPUNTAMENTO SU ANTENNA FEBEA CON IL ROCKPOETA®

ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

giovedì 16 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Forecast"

FORECAST

Piove
Ma il mio ombrello non può ripararmi dal sibilo 
Di queste gocce mortali.

Piove
Sono gocce acide
Calde,
Incandescenti
Fosforescenti.

Escoriazioni e sangue
Sono il pane quotidiano
Qui in Siria.

Lottiamo per essere liberi
Ma la guerra scatena istinti primordiali orribili.

Tracce invisibili
Rapiscono bambini
Seviziano donne
Cancellano anime.

Nuovo giorno
Stesse notizie di ieri

Bollettino del Servizio Meteo Siriano:

"Oggi pioggia diffusa 
Di ordigni strazianti

Temporali violenti
Con tuoni roboanti dei cannoni
E fragranti rimbombi di mortaio.

Temperatura elevata
A causa di fumo e fuoco;
Le alte temperature sono destinate
A persistere per lungo tempo
Così come la pioggia acida di morte".

Anche oggi piove
E non fa più notizia

Proprio come la mia terra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

martedì 14 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Entropia

Oggi, il mondo intero penso, stia vivendo in un assoluto stato di entropia o se preferite di caos globale.

E questa entropia la si vede realizzarsi a cascata come un effetto domino dai massimi sistemi alle realtà più piccole.

Negli USA l'elezione di Trump sta portando confusione e disgregazione. Questa stessa disgregazione la si avverte fortemente anche in Europa. Molti sono i Paesi europei (o almeno una componente partitica e di opinione pubblica rilevanti) che vogliono staccarsi dall'UE (Olanda, Francia, Italia, senza contare la GB che è già fuori). Si assiste ad un desiderio pressante di un ritorno all'identità nazionale,cosa in sé non errata, ma dipende sempre da quale lato la si considera. Si sta assistendo, o forse potrei dire, potremmo assistere se le cose andranno in un certo modo, ad una vera e propria restaurazione.

E' vero che io per primo sono contro questa UE perché ha tradito i principi e gli scopi che doveva avere. E' vero anche che la soluzione non è quella di tornare al passato, ma più correttamente a mio avviso, quella di confederare l'Europa sotto una moneta unica, (riqualificandone però il rapporto di scambio che si stabilì all'epoca e che era totalmente favorevole alla Germania) e avendo un occhio di riguardo allo sviluppo e non al rigido rispetto di canoni astrusi e folli,  Anche il fiscal compact dovrebbe essere spazzato via o quantomeno rivisto: il pareggio di bilancio ha senso se il passivo che tu Paese hai realizzato nasce da sprechi, ma se nasce da investimenti per il futuro, o problemi concreti come la ricostruzione per un terremoto, non dovrebbe neanche essere preso in considerazione.

Questa Entropia non si ferma qui. Scende anche ai livelli più bassi, anche tra le singole nazioni. Rigurgiti neonazisti, assenza di solidarietà…. In Italia assistiamo a situazioni dove ognuno bada a salvaguardare il suo "cortiletto" non capendo che prima o poi tutti potremmo essere toccati nei nostri diritti e che anzi già lo siamo. Ed allora torniamo ad una solidarietà e lotta sociale vera e propria, ad una presa di coscienza di tutti noi che vada oltre e non si lasci abbacinare da cazzate scritte sui social network bensì utilizzi gli stessi come inizio e base di lancio per sensibilizzare le persone per poi agire concretamente anche nel piccolo per poi arrivare ad essere una vera moltitudine.

E parlando di social, arriviamo all'ultimo gradino di entropia. Oramai molti si sentono liberi perché possono postare quello che vogliono come vogliono e non comprendono come quella non sia vera libertà, o meglio lo sarebbe se si sfruttasse tale mezzo per diffondere notizie e contenuti scomodi per condividere fatti che non devono essere relegati ad una puntata di Presa Diretta e basta.

Questo porta ad un modus vivendi della gente sempre più superficiale e lo si vede in molti genitori giovani nel modo in cui allevano i figli: tablet all'età di tre anni,  abbandonati davanti ad una tv, lasciati ai nonni, insomma una superficialità di fondo sconcertante e questo perché molti di loro, non tutti, sono bambinoni ancora adesso e non hanno l'idea di cosa significhi  occuparsi davvero di un figlio. Qui mi fermo, io non ho figli e non voglio fare prediche di alcun tipo, ma per capire certe cose non serve per forza viverle, basta osservare e vedere come sono molti giovani oggi.

E' un quadro sconsolante, ma anche se siamo in una sorta di Medio Evo credo ci sia ancora speranza perché proprio come allora, anche oggi io vedo che esistono ancora tanti amanuensi dell'età moderna che possono essere la chiave per un futuro luminoso domani.