domenica 20 aprile 2014

SERENA PASQUA A TUTTI

i momenti non sono facili ma proviamo cmq tutti oggi ad avere una Pasqua serena con chi amiamo.

Buona Pasqua a tutti voi

Daniele il Rockpoeta

lunedì 14 aprile 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: "Dudù Act, E l'Italia E' Salva!"

Evviva, dopo il Job's act il "Dudù" act. Non so quale sia più scandaloso, forse il primo perché  di fatto aumenta il precariato nel mondo del lavoro. Sicuramente il secondo è molto più patetico.

Per carità non fraintendetemi, io adoro gli animali (tutti anche i gatti magari che però nel "Dudù act" del Pregiudicato Berlusconi non sono considerati almeno a quanto mi risulta), ma credo che una forza politica oggi dovrebbe aiutare le famiglie Italiane in modo più concreto e meno clownesco.

Detto questo, veniamo alle cose serie: se passerà (uso il futuro perché mi pare che debba ancora essere discussa al Senato ma non ne sono certo) la modifica del 416 ter (riforma che ammorbidisce tale norma nel suo complesso), i politici che avranno rapporti con i mafiosi in relazione al voto di scambio, di fatto si vedranno anche comminare pene più leggere. Scandalo direte voi! Vero, ma suscita a mio avviso ancora più scalpore il fatto che questa brillante e scintillante (sono ironico, ovviamente) proposta giunga non solo da Forza Italia ma anche dal PD (oramai PDC, partito democratico cristiano), con Renzi in prima fila contento e convinto di questa riforma.

Al riguardo vi suggerisco la lettura di questo post su un settimanale on line di approfondimento che si professa indipendente e chi mi è parso molto interessante ed assai chiaro.

Per chi fosse pigro :-))) riporto qui uno stralcio, un passaggio significativo "In pratica, per il reato di scambio politico-mafioso – articolo 416-ter del codice penale – il carcere sarà non più, come previsto dal Senato, da 7 a 12 anni, bensì soltanto da 4 a 10 anni; inoltre, è stata eliminata la punibilità della “messa a disposizione” del politico nei confronti del mafioso perché ritenuta un parametro di giudicabilità troppo indeterminato: soprattutto questo punto ha scatenato lo sdegno del M5S e, nello stesso tempo, l’esultanza di FI che aveva promesso di “alzare le barricate” nel caso in cui la legge fosse stata approvata nella versione precedente, troppo “dura”, “severa”. “Va comunque chiarito – rileva sempre il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri – che l’eliminazione del riferimento alla condotta di dare la disponibilità per soddisfare gli interessi dell’associazione mafiosa non è certamente un passo indietro”. "

 Ci sono anche soggetti che sono entusiasti di questa norma perché più precisa e meno generica (dicono) ma in realtà molti magistrati sono invece molto critici su questa riforma anche per quanto concerne poi l'abbassamento delle pene ma non solo: infatti "in realtà non pochi hanno accusato il parlamento di aver “svuotato” di senso la legge. La critica si basa su un piccolo dettaglio presente nel testo approvato a Gennaio e mancante, invece, in quello odierno: “chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-ter in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma”. Il precedente testo presentava prima di “altra utilità” la parola “qualunque”. Un cambiamento di certo non irrilevante."

Aggiungo, come leggerete dall'articolo, che tra i delusi abbiamo anche associazioni come LIBERA e GRUPPO ABELE che infatti sono (riprendo e ricito l'articolo) "tra i principali promotori della campagna “Riparte il Futuro”, firmata on line da oltre 460 mila cittadini, che si propone di modificare l’articolo 416-ter in modo da punire tutti gli accordi politico-mafiosi, non solo quelli che avvengono tramite pagamento di denaro poiché “i voti della criminalità vengono “comprati” attraverso la promessa di favori, appalti, concorsi pubblici “addomesticati”, amicizie”.

Ecco, non stupitevi. La differenza tra adesso ed il passato non esiste se non nelle forme e nei toni di questi politicanti. Unica vera differenza, oggi, sta nel fatto che internet, gruppi come il M5S, singoli individui ed alcuni giornalisti ancora seri, stanno con le orecchie ben tese e gli occhi ben aperti e quindi, per chi davvero vuole conoscere i fatti, esiste ancora il modo per farlo anche se sempre più faticosamente data la grande campagna mediatica per idolatrare Renzi il Puffetto Viziato.

Lottiamo ancora, io continuo a credere fortemente che cmq si possa salvare questo Paese, ma dipende da ciascuno di noi e dalla sua personale voglia di mettersi in prima battuta in azione non lasciandosi abbacinare da false sirene mediatiche.
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sabato 5 aprile 2014

L'Angolo del Rockpoeta: כתיבה

Il titolo deriva dall'ebraico (ho verificato anche con internet per quanto possibile) e significa "Scrivi". Il titolo vuole essere un sincero omaggio anche ad un film straordinario che ho visto la settimana scorsa e precisamente: "Storia di una ladra di libri".

כתיבה (Scrivi)

Scrivi
Le parole sono vita e salvezza 
Sono emozioni di lotta
Le parole sono immortali.

Scrivi,
Racconta di giardini incantati traboccanti di suoni e di anime,
Usa le tue parole come anello di congiunzione
Tra le sensazioni ed i ricordi.

Non esiste confusione
Non esiste dolore
Non puoi avere ferita o gioia
Che la parola scritta non possa rendere eterne.

Scrivere è memoria storica
E' fantasia che spalanca le porte del sogno
E' realtà ed immaginazione
E' un'alba color arancio
Una notte color seppia
O l'odore della pelle della tua donna
Quando ti dorme accanto.

Tu scrivi
Testimonia le pene e le prevaricazione dell'uomo
Ed esse non periranno ma diventeranno Storia
Come ombre di fuoco
A marchiare in modo indelebile
Le nostre controverse esistenze.

E tu scrivi,
Dovere morale
Ansia vitale
Percorso obbligato
Catene che schiacciano le tue dita
Su una tastiera crudele che assorbe i tuoi pensieri
E ti costringe a scriverli
A condividerli.

E come un mantra di salvezza,
Il tuo cuore
E le tue viscere
Continuano imperterriti ad incidere sulle tue mani
E nella tua testa, una sola parola:

כתיבה, Scrivi!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Questo post partecipa ad un gioco di scrittura a tema con parole fornite via via dai partecipanti. Questa volta le parole sono state scelte da RAYMOND  e sono le seguenti: 

Anello
Confusione
Giardino/i
Modo
Fantasia

L'Elenco dei partecipanti lo trovate sul blog Verba Ludica (I Carbonari della Parola)

lunedì 31 marzo 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: La Minoranza Rumorosa

Non so come definirla, come chiamarla. Non so neanche se definirla minoranza, perché quando la guardiamo in Tv sembra invece una profonda e massiccia moltitudine di individui che vuole la libertà di agire e pensare.

Poi però arrivano le elezioni e questa massa perde sempre. Tranquilli, non sto parlando dell'Italia dove in realtà tanti si lamentano ma poi coesione e compattezza sono due concetti astratti e concettualmente difficili da apprendere per il popolo italico ma, nel caso di specie, della Turchia.

Erdogan sembra aver dominato le elezioni. Eppure è un uomo che ha tarpato le ali ai social network, soffoca la rete ed ogni forma di libero pensiero, manda in piazza l'esercito per reprimere le manifestazioni di protesta. Insomma non è proprio un santarellino…

Eppure vince. Ok, potremmo avere anche il forte sospetto di brogli e pressioni, ma questa potrebbe essere l'unica vera spiegazione che potrebbe far venir meno questa mia analisi.

In caso contrario, ci sono persone che votano scientemente per quella dittatura ed una minoranza corposa, rumorosa e mediaticamente più visibile che è contraria ma, sia pure nutrita, minoranza resta. Il che non significa che sia nel torto (anzi, casomai possiamo dire che spesso la maggioranza ignorante è nel torto e le minoranze sono quelle più attente alla realtà…) ma solo che la sensazione che i media ci forniscono è errata. Il pensare che solo perché manifestano sono prevalenti non è scontato e non è neanche sempre veritiero. Basta vedere anche l'Italia. Da noi il voto è spaccato più o meno in tre parti più una quarta frastagliata  e suddivisa tra piccoli partitini.

Ed allora va benissimo se in Turchia ed in altri Paesi del mondo questa moltitudine cmq importante si manifesta ed ottiene anche spazio nei media, ma al contempo informare sulla realtà di luoghi dove ancora forse una cultura retrograda, la paura e la convenienza personale sono dominanti rispetto a quella minoranza corposa, rumorosa ma come minoranza, perdente, credo sia importante. Importante non per sminuirla ma per avvisare tutti che non può essere lasciata sola, che non è sufficiente che ha bisogno su piazza ed anche al di fuori dei confini territoriali nei quali si esplica, aiuto e voce, che ha bisogno di sensibilizzare per crescere ancora.

E magari, sarebbe anche carino, lo dico qui per inciso, dare voce a quelle realtà di protesta europee che vogliono cambiare l'Europa e le democrazie dei loro Paesi, sempre più globalizzate e tese a schiacciare i popoli perseguendo un profilo di dominio assoluto della mente delle masse e dell'economia mondiale. Chissà quanti sanno che il 22 marzo di quest'anno, in Spagna, si è levata a Madrid una manifestazione degli indignados di nuovo per protestare contro le condizioni di vita peggiori a causa delle solite politiche di austerità volute dall'Europa.

Cmq forse un passo avanti è stato fatto: queste corpose minoranze finalmente iniziano a non essere più silenziose, sia perché manifestano anche nelle piazze, sia perché i media le iniziano a seguire con più interesse ed attenzione. Speriamo che a questo passo ne seguano altri che portino ad un significativo cambiamento. Speriamo…
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venerdì 21 marzo 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: "L'Intelligenza" Delle Piante

Ho letto un interessantissimo articolo su Internazionale a proposito della possibile intelligenza delle piante. Esse infatti non hanno un cervello ma possono cmq per es. apprendere e sanno ricordare

Le piante sembrano avvertire il pericolo, avere una coscienza ed una "intelligenza" non intesa nel senso di "consapevolezza interiore di vivere un'esperienza  o la sensazione di quello che succede" (def. di coscienza del neuroscienziato Antonio Damasio) ma sicuramente la coscienza intesa come "stato in cui si è consci del proprio ambiente". Mancuso titolare di un laboratorio di neurobiologia vegetale a Firenze lo sostiene. Monica Gagliano (ecologa ambientale di 37 anni dell'Università della  Western Australia) ha dimostrato come questa "coscienza", come dire, basica, esista.

C'è una pianta, la mimosa pudica, così definita perché ogni volta che le sue foglie sono anche solo sfiorate, immediatamente ad una velocità visibile tranquillamente ad occhio nudo, si ritraggono e se la pianta è urtata o fatta cadere subito le sue foglie si afflosciano.

La Gagliano ha fatto un interessante esperimento: ha piantato in un vaso 56 mimose pudiche e realizzato un meccanismo che simulasse la caduta da un'altezza di 15 cm ogni 5 secondi.

Dopo un po' di volte le mimose (alcune prima di altre) piano piano hanno iniziato a non considerare quell'impulso come pericoloso: in sostanza stavano apprendendo per assuefazione con una metodologia che si usa anche con gli animali.  La Gagliano dice infatti che "L'assuefazione (non intesa e tesa all'uso di sostanze pericolose come le droghe ndr) permette ad un organismo di concentrarsi sulle informazioni importanti e di filtrare quelle superflue".

Di fatto dopo poche volte le mimose stimolate con quel meccanismo simulatorio non reagivano più e non chiudevano le foglie. A quel punto la Gagliano ha voluto vedere se si fossero semplicemente stancate. Per verificarlo non le stimola con il meccanismo ma fa un'azione diversa ossia le scuote. Immediatamente le piante reagiscono e chiudono le foglie.  Allora prova a ristimolarle con quel meccanismo di cui sopra ma nulla. Ecco una novità quindi, le piante apprendono.

Poi l'ecobiologa ambientale lascia passare 18 giorni e ripete l'esperimento. Nulla, il meccanismo di simulazione di caduta non le fa reagire. Ecco un'altra novità, le piante ricordano!

A questo punto una domanda che ci si è posti è se le piante possono avvertire dolore: la risposta che viene data da alcuni scienziati è affermativa. D'altronde il dolore è un elemento importante per avvertire e riconoscere il pericolo e quindi se le piante sono "coscienti" nel modo minimo qui visto, il dolore devono provarlo. Certo, come ha affermato Baluska il dolore è "un tratto adattivo". Come lo stesso scienziato ha rilevato, questa è un'idea che spaventa perché d'altronde siamo e viviamo in un mondo dove per sopravvivere dobbiamo nutritrici di altri organismi.

Le piante hanno strumenti di difesa comprovati: per es. il mais ed il fagiolo di Spagna quando sono attaccati da bruchi emettono un segnale chimico di allarme che richiama vespe parassite nelle vicinanze le quali sono attratte da quell'odore ed arrivano in loco divorando i bruchi loro cibo prediletto :-))).

Questo studio osservavo che potrebbe sconvolgere le tesi dei vegetariani: se una pianta avverte il dolore se conosce il pericolo se si difende dai suoi aggressori, allora mangiare lei o un animale non fa proprio una grande differenza sotto il profilo di uccidere una "vita".

Viene fatto notare tra l'altro come Cartesio non accettava il pensiero che gli animali potessero soffrire e liquidava le loro "urla" come banali riflessi, un suono fisiologicamente espresso  ma senza senso. E noi sappiamo oggi che non è così.
Il settimanale e certa scienza (neurobiologi) si chiedono (e me lo domando anch'io) se non stiamo commettendo questo errore con le piante.
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martedì 18 marzo 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Cocktail di Primavera

Ci siamo quasi. Pochissimi giorni e sarà Primavera. Ed allora un piccolo cocktail di news e di situazioni su cui riflettere.

Su Renzi e la Merkel poco da dire. il nostro Premierino (contrazione di Premier Pulcino) di fatto ha ribadito che non ci faremo mettere i piedi in testa dall'UE ma cmq di fatto seguiremo come bravi bimbi tutte le loro direttive. Ed allora mi chiedo come faremo a rilanciare l'economia ed il lavoro in Italia?

Sembra vogliano anche ridurre la spesa per gli F 35. Vedremo, questa sarebbe una cosa positiva.

Intanto sono passati vent'anni dall'assassinio di Ilaria Alpi e ancora non si hanno i mandanti, ancora non si sono ammesse le responsabilità del nostro Paese, ancora non si ha giustizia.

La crisi Ucraina è forse aperta davvero oramai quasi a qualunque scenario. L'annessione della Crimea è un pericoloso casus belli e potrebbe riaccendere la guerra fredda di un tempo.

Da noi tutto fermo, nulla si muove tranne le solite dichiarazioni roboanti e forse anche clownesche di Renzi, dichiarazioni alle quali non seguono per adesso fatti.

Stasera poi la Cassazione si pronuncerà sulla conferma o meno dei due anni di interdizione dai pubblici uffici nei confronti del Pregiudicav. Speriamo non ci siano pericolose sorprese e strani scossoni.

Ed infine una piccola parentesi su Napolitano: d'accordo che oramai in Italia comanda quasi dappertutto lui ( Pres. della Repubblica, del CSM, Pres del Consiglio forse di fatto nonché prossimo probabile presentatore di Sanremo nel 2015…) ma presupporre presuntuosamente di convincere un Parlamento di fatto Democristiano a fare una legge (seria dico io) sull'Eutanasia, credo sia davvero troppo.

Attenzione, io sarei ben lieto di poter avere una legge sull'Eutanasia. Chi mi segue da tempo sa bene che mi sono sempre schierato a favore dell'Eutanasia approvando la legge Olandese nonché di recente trovando anche condivisibile la versione Belga. Temo però che un Parlamento come questo, così formato, lasci ben poche speranze al riguardo, così come lascia forse poche speranze anche per il resto.
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sabato 15 marzo 2014

L'Angolo del Rockpoeta: "Il Pellegrino Stanco"

IL PELLEGRINO STANCO

Un Pellegrino stanco
Un porto lontano
Banchina solitaria
Nessun attracco.

Tornare a casa impossibile
Radici estirpate
Le sue parole ed i suoi respiri
Il solo bagaglio
I suoi ricordi
La più pesante zavorra.

Attraversa paesi abbandonati
Diaspore ed esodi incessanti
Solitudini vuote
Occhi inespressivi figli di una speranza violata
Luoghi dove il bello è morto,
Proliferazione di virtù codarde.

Il Pellegrino percorre questi scenari di dolore
E canta la sua rabbia
Disgustato da corbellerie irrituali
Non meno bugiarde di retorica spicciola
Ed informazione manipolata.

Il Pellegrino lotta
Lotta contro la sua fatica
L'ignavia della gente
L'apatia perversa di ipocriti
Dalla falsa faccina pulita.

Il Pellegrino urla al mondo
Ogni fatto che sia verità
Ogni cuore che sia sofferenza
Ogni respiro che sia amore.

Il Pellegrino stanco
Si accascia
Ma non muore
Fa un respiro profondo
Come una rincorsa verso la vittoria
E riprende il suo cammino
Cantando rabbia e speranza,
Augurandosi di non crollare mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Questo post partecipa ad un gioco di scrittura a tema con parole fornite via via dai partecipanti. Questa volta le parole sono state scelte da MANUELA EDERLEZI  e sono le seguenti: 

Bello
Fatto
Virtù
Corbellerie
Casa

L'Elenco dei partecipanti lo trovate sul blog Verba Ludica (I Carbonari della Parola)