martedì 9 febbraio 2010

Rockpoeta On The Road: Acqua Fresca

Eccoci nuovamente qui per la seconda "puntata" della Rubrica Rockpoeta On The Road.

Oggi parleremo di acqua, acqua da bere, acqua fresca appunto (senza nessuna allusione giuro all'attaccante ora tra le file del Genoa lol). Più precisamente parlermo di.....lascio che guardiate il video e lo scopriate da soli. Buona visione!




Per chi volesse vedere il video in HD clicchi su VIMEO

Per chi volesse avere una disamina più dettagliata vi lascio al link di questo mio post e soprattutto a questo post di Alessandro Tauro

E'tutto. Per il prossimo episodio vi aspetto martedì prossimo.
Daniele il Rockpoeta
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lunedì 8 febbraio 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Atenei Per Molti, Ma non Per Tutti...

In premessa mi preme ricordarvi prima del post l'appuntamento di domani con la seconda puntata, con relativo video, della rubrica Rockpoeta On The Road (On line già stasera poco dopo la mezzanotte :-)))!)

Detto questo veniamo al tema del post di oggi.

Del panorama devastante dell'istruzione scolastica ne abbiamo spesso scritto e dibattutto. Del panorama universitario invece vorrei parlarne oggi anche alla luce di un interessante articolo comparso su La Stampa On Line

Una volta laurearsi era sinonimo di lavoro sicuro e spesso (essendo soprattutto i più benestanti, o meglio di figli di gente ricca ed importante a laurearsi) anche di guadagno importante.

Poi con il tempo l'accesso agli atenei é diventato più possibile per tutti. Laurearsi era ancora importante ma iniziava ad essere anche essenziale la scelta della facoltà poiché alcune iniziavano ad essere più "vincenti" di altre.

Oggi la laurea può non essere certezza di lavoro. Ma soprattutto oggi si sta assistendo di nuovo ad un progressivo arretramento un rinculare all'indietro per quanto concerne gli iscritti sia in relazione al numero che soprattutto all'estrazione sociale ( e quindi la forza economica) degli stessi.

Nonostante la laurea breve ed altri elementi inseriti per facilitare l'accesso agli atenei e far salire il numero di laureati nel nostro Paese (numero che resta tra i più bassi d'Europa ancora oggi) la situazione é ancora fortemente negativa.

Anzi, come si può vedere leggendo l'articolo sopra linkato, il numero di laureati é bassissimo e purtroppo é soprattutto bassa la percentuale di neoiscritti e laureati che non appartengano a famiglie economicamente abbienti.

E vero che molti, con l'inserimento della laurea breve, avranno pensato che fosse possibile avere più facilmente un pezzo di carta di una certa importanza, ma é anche vero che l'aumento delle tasse d'iscrizione anche a seguito dei tagli che gli Atenei hanno subito in questi ultimi tempi, hanno portato a far riconsiderare l'opportunità di studiare ancora e molti sono poi costretti a lavorare per provare a laurearsi.

Quindi un'Università che oltre a non assicurare un posto di lavoro, oltre forse a non preparare esattamente per il lavoro futuro, diventa, anzi, torna ad essere un qualcosa per pochi o forse anche per molti ma non più davvero per tutti. E non solo per ragioni di merito e capacità...
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giovedì 4 febbraio 2010

L'Angolo Del Rockpoeta: "Incompiuto"

Stabilimenti che si vogliono chiudere senza considerare chi ci lavora, o forse semplicemente considerando quelle vite, pedine banali e fastidiose. E c'é chi lotta volando sui tetti, e chi si accende con della benzina.... E poi ci sono io, che vivo, osservo, ne soffro, ne parlo. E scrivo....

Incompiuto

Ed io
Quando sarò morto
Vagherò inquieto
Come un fantasma
Incompiuto.

Obreros y ex-trabajadores
Sopra i tetti
Invisibili visioni
Realtà che si vogliono schiacciare
Incentivandone l'oblio.

Nuovo liquido amniotico
Oleoso
Infiammabile
Caldo aiuto per uscire dalle abrasioni
Di un fallimento incolpevole.

Leggi "epocali"
Affosseranno scuole fatiscenti
E sorrisi inadatti
Per una realtà serigrafata
Dentro cornici di pezza.

Ed io
Quando sarò morto
Volerò alto
Inquieto
Incompiuto.

Puzzle mancante
Non avendo potuto vivere fino in fondo
Senza poesie non ancora date alla luce
Progetti ancora da terminare
Ed amore mai saputo donare.

When I'm dead
I'll fly higher and higher
Like a ghost

Agitato
Incompiuto
Privato di una vecchiaia serena
Avendo sempre differito le stagioni della mia vita.

Quando sarò morto
Vagherò inquieto
Tra questi confini terrestri
Etereo
Inodore
Insapore
Incompiuto.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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martedì 2 febbraio 2010

Rockpoeta On The Road: Sbarre

Ci siamo! Ecco finalmente la prima puntata, o se preferite il primo episodio, della rubrica Rockpoeta On The Road . Buona visione!




Per chi volesse vedere questo video in HD clicchi su VIMEO

Per chi volesse approfondire il tema trattato nel video consiglio la lettura di questo mio post

E' tutto. Per il prossimo episodio vi aspetto martedì prossimo
Daniele il Rockpoeta
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lunedì 1 febbraio 2010

L'Angolo Del Rockpoeta: "Amianto Invisibile"

Amianto Invisibile

Amianto Invisibile
Colpo di Spugna
I morti restano
La Giustizia é assente.

Amianto "incolpevole"
Un processo lento crea la morte
Uno breve l'approva.

Polveri nei polmoni
Macigni nel cuore

Il tempo di uno spot
E la Giustizia muore.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

Annamaria del blog "Le Moleschine" (stessa persone che ha anche un altro interessante blog: "Donna") mi ha segnalato una vergogna: di fatto con il processo breve il giudizio inerente l'eternit a Casale (ed altri inerenti lo stesso problema) rischia di essere cancellato, spazzato via da questa legge.

Vi lascio il link al suo post che a sua volta poi vi rimanda anche ad un altro link che merita di essere letto. Spero che questa cosa si risolva, e spero soprattutto che la normativa sul Processo Breve non passi.

Quanta amarezza. Non riesco nemmeno ad immaginare come mi sentirei a non avere neanche giustizia a seguito di una vergogna infame come questa.

Vi lascio a riflettere e commentare se vorrete su questo post e mi permetto solo ancora di ricordarvi l'appuntamento di domani e da domani con Rockpoeta On The Road
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domenica 31 gennaio 2010

Rockpoeta On The Road: Di Cosa Si Tratta?

Ladies & Gentlemen, questo é un post introduttivo ed importante: vi comunico che da martedì 2 febbraio 2010 ogni martedì andrà "in onda" "Rockpoeta on the Road".

Trattasi di rubrica di videopoesie a tematica sociale, che vedrete essere state registrate in zone diverse (ed attinenti al tema trattato) della mia città ossia Genova.

In questi video, quindi, intoduzione al tema del giorno e poi lettura di una o più poesie: sarà questo, di fatto, quello che potrete vedere.

Ringrazio sinceramente e con forza Danilo Melideo alias Giudaballerino (cliccate sul suo nome e nick per conoscere il suo blog), il quale oltre ad essere un blogger in gamba ed anche un caro amico, é pure un film-maker e regista davvero bravo! Lo ringrazio infinitamente per la sua disponibilità nonché per la bravura e la sensibilità dimostrate.

Altro non aggiungo; vi invito a spargere la voce in tanti perché i temi sono importanti e certi video davvero "tosti".

A cominciare da quello di martedì 2 febbraio allo scoccare della mezzanotte!

Grazie, vi attendo numerosi.
Daniele il Rockpoeta
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venerdì 29 gennaio 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Scambio Di Ruoli.

Parliamo di una news letta oggi sul quotidiano La Repubblica (edizione cartacea) a pagina 3.

La notizia credo cmq sia stata sicuramente riportata anche da altri quotidiani anche se on line non l'ho trovata (ad una prima e veloce ricerca, quindi poco approfondita) ed ai tg non l'ho sentita e quindi può essere passata molto velocemente.

Cmq Confindustria (organismo che ha a capo la Marcegaglia) ha votato a favore di un provvedimento per il quale gli imprenditori che pagano il pizzo, non lo dichiarano e non denunciano questa situazione, qualora vengano"scoperti", verranno subito sospesi o addirittura espulsi da Confindustria.

Io ammetto che nonostante il plauso di Tano Grasso (Pres. della Federazione Antiracket) che ha affermato a quanto pare che é una decisione giusta in quanto "Finalmente non vengono più giustificati gli imprenditori che con la loro aquiescenza rendono difficile la vita alle aziende che denunciano", resto perplesso.

Lavorare in certe situazioni, soprattutto al sud, é quasi impossibile senza pagare il pizzo. Denunciare il racket é giusto e va fatto, ma punire chi non ha il coraggio mi sembra assurdo. Assurdo, perché é assurdo punire la vittima e poi perché il coraggio per agire (gli atti d'eroismo non fanno parte del bagaglio dell'imprenditore quando inizia la sua attività) dovrebbe essere "incentivato" magari da uno Stato forte che poi arrestasse i criminali e non li lasciasse a piede libero con il risultato che poi chi ha denunciato il tutto rischia ritorsioni gravissime mettendo a repentaglio la vita propria e dei propri affetti. Mi sembra che questa decisione ponga in essere quasi uno scambio di ruoli: é l'imprenditore che é cattivo perché non ha il coraggio di rifiutare il pizzo per paura di pesanti ritorsioni

E' facile per gente come la Marcegaglia e Montezemolo votare una proposta come questa. Loro al massimo possono aver a che fare con le tangenti non con il pizzo. Il pizzo colpisce le piccole e medie imprese, e sono soprattutto queste ad essere più soggette a ricatti duri e senza via d'uscita.

Forse questo giro di vite io lo avrei visto più positivamente nei confronti di coloro che prendono tangenti o le pagano. Le tangenti sono un qualcosa che, di regola, si sceglie (e se non le prendi al massimo non lavori, che cmq non é una bella prospettiva, ma non si rischia la vita...). Il pizzo é una sorta di "tassa per esistere" e quindi a prescindere dagli affari che farai tu devi pagare una sorta di affitto del territorio, della zona in cui lavori.

Sono d'accordo sul fatto che il pizzo va combattuto, ma si deve partire dallo Stato e dalla garanzia che chi denuncia poi ottiene giustizia e non deve temere per la propria vita e per quella di chi ama.

Altrimenti mandiamoci Montezemolo e la Marcegaglia a fare gli eroi.
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