mercoledì 12 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Barca Solitaria"

BARCA SOLITARIA

Invisibili
Non udibili
Eppure biologicamente esistenti
E fisicamente presenti tra voi.

Cicaleccio d'amore
Fastidioso suono di sorrisi colorati
Disturba display abbaglianti
E suonerie gracidanti.

Sguardi inascoltati
Come gli occhi di Vincent
Come i tuoi, i miei, forse i vostri
Prigionieri dentro colori apparentemente vivi e sgargianti

Anime profonde
Non pure o senza macchia
Solo vere
Lanciano nel vuoto dell'etere sociale
Messaggi inascoltati

Anime ingenue
Solo cieli stellati le possono accogliere

Argento colorato
Distese di luce 
Vento inquietante 
Barche solitarie

Io sono come te
Barca solitaria
Distaccata dalle altre
Non allineata
Malinconicamente combattiva
Destinata forse presto
Placidamente ad arrendersi.

Sono occhi arenati 
Dentro quel piccolo specchio d'acqua
Spenti dal riflesso di luci virtuali.

Anime sbagliate per il loro tempo
Appartenenti ad altri mondi e pensieri.

Forse è ora di lasciare

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 
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Poesia ispirata da questo dipinto di Van Gogh







24 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

La prima qualità del poeta, la sua prima specialità forse anche la migliore, è quella di far sgorgare versi e concetti d'arte e di vita da un fugace momento contemplativo. Che sia la vista di un paesaggio marino o montano, una musica ascoltata alla radio, una figura femminile guizzata veloce attraverso il suo campo visivo, oppure come qui la visione di un quadro che lascia attoniti chi è poeta nella sua crudezza e nell sua estrema semplicità, tutto serve a chi è veramente un poeta a liberare dalla sua anima quek che in fondo è depositato da sempre.
Ed è quello che io leggo nella tua poesia, che vedo dal quadro di Vincent Van Gogh, uno dei meno sbattuti su tutte le riviste d'arte, ma contemporaneamente uno dei più dolenti e drammatici, dove i colori -lo dico da pittore- sono mantenuti bassi, non violenti, ma soffusi perché quello che conta, che dà sensazioni è la solitudine misteriosa. Cosa fanno quell'uomo e quella donna? Perché una fanciulla è già a bordo? Il quadro sollecita questi interrogativi e gli altri che tu hai sradicato dagli strati della tua anima.
Stupedo il quadro, bellissima la poesia e intensa l'emozione che trasmette.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: Ti ringrazio per le tue meravigliose parole. ho avuto qualche remora a postarla perché non appartiene al mio solito "filone" o meglio, non è proprio a 360° una poesia sociale, ma ho sentito il bisogno di condividerla qui perché è cmq una mia creatura, fa parte di me.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Versi sublimi!
Ti auguro un buon pomeriggio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: grazie di cuore!

Francesca A. Vanni ha detto...

Mi è bastato leggere blu e Vincent per capire che stavi parlando di uno dei miei artisti preferiti.
Grazie per questo volo nella mente di un genio che vedeva col cuore e dipingeva con la forza della folle rabbia.
Un abbraccio.

franco battaglia ha detto...

Conoscendoti, infatti, l'immaginario è corso subito ad altre barche, di quelle che di rado sbarcano, che di colori mozzafiato ne hanno pochi.. semmai in contrapposizione ad altre barche ancora, quelle che la sera risplendono di lucine nei porti esclusivi, quelle che non vedrò mai all'interno, e del cui lusso sfrenato sentirò solo parlare da qualcuno. Barche diverse, molto diverse.. entrambe sul mare, mare che può essere una dolcezza o un calice amaro. E che barca siamo noi? Sento le prime più vicine, decisamente...

Riyueren ha detto...

Non credevo che le barche solitarie fossero così numerose, forse perché, da barca solitaria, appunto, credevo di essere davvero sola. Invece siamo isolati, ma navighiamo lo stesso mare, ciascuno di noi con le vele sue proprie.Ci unisce la stessa acqua ma del resto anche le isole condividono, nel fondo più fondo, la stessa natura di terra.
Amo Van Gogh e la forza della sua fragilità (tipica anche questa delle barche solitarie il cui legno continua a solcare i mari anche quando lo scafo non esiste più...ma è normale, questo, quando la vela è il cuore): ho amato molto meno i turisti idioti che si facevano il selfie col telefonino a Parigi al D'Orsay davanti al suo autoritratto.
Vai avanti così, naviga così, caro Daniele. :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA: Grazie a te per queste tue bellissime parole per i miei versi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: una interpretazione che mi piace moltissimo, la tua, molto profonda e scritta con l'anima.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RIYUEREN: ci provo a continuare a navigare così. Certo, sapere che di barche solitarie ce ne sono altre sparse, mi consola e mi fa sentire meno solo. Sui turisti idioti no comment, sono una delle tante iatture del nostro tempo. Grazie per il tuo bellissimo commento.

Sabina_K ha detto...

Bella, sembra di sentire il rumore quieto dell'acqua e viene voglia di lasciarsi disegnare dal suo corso, di farsi dire quale direzione prendere, senza rinunciare a nulla, senza smettere di essere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SABINA: dolcissimo commento… mai smettere di "essere"

antonypoe ha detto...

si dice: prendere o lasciare. ma c'è modo e modo. si può prendere poco, lasciando molto. apparentemente. le scelte e i percorsi sono infiniti. fondamentale fare le proprie e seguire il proprio. almeno in questo ti trovo originale. poi per quanto riguarda i risultati (non solo strettamente artistici) ciascuno farà valutazioni che restano a buon diritto del tutto personali. buon giorno

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE si tratta di fare delle scelte o di opportunità o di vita. E' più che un semplice "prendere o lasciare" è qualcosa di più profondo almeno per me e per farlo ci vuole più che originalità, coraggio.

antonypoe ha detto...

capisco ciò che vuoi dire. ma per me è stato relativamente "semplice"

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE: la semplicità c'è stata anche nel mio caso, poi il coraggio serve nel perseverare nei momenti di difficoltà. In più nel mio caso, ci vuole la forza di guardare oltre se stessi nei momenti più duri visto che scrivo soprattutto di sociale e per riuscirvi ci vuole forza di volontà oltre che talento.

Patricia Moll ha detto...

Bellissima!
Io ci ho letto una metafora della vita di oggi. Uomini e donne che navigano nel mare della vita sfiorandosi, incrociandosi ma senza nemmeno vedersi. Tutti quanti persi dentro al un cellulare, iphone, tablet....
Tutte barche solitarie in balia dei marosi della solitudine

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: bella chiave di lettura. La seconda parte della poesia è più personale anche se sempre legata alla realtà che viviamo quindi, sì, ribadisco, davvero una bella chiave di lettura!

cristiana2011 ha detto...

180° di sociale e 180° di personale che hanno dato vita a bellissi versi che rendono l'idea del barcamenarsi cui ogni essere umano deve assoggettarsi.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PERE CRISTIANA: mi conosci bene e mi leggi da tanto per non fare centro sul senso della poesia

Santa S ha detto...

Che meraviglia Rockpoeta! Viene voglia di lasciarsi andare all'acqua... Anche se per quel poco che basta a contemplare staccati la riva. Ora ti leggo così.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SANTA: Grazie, davvero delle belle parole!

ReAnto R ha detto...

Bello il dipinto , belli i versi . Son tutti al telefonino sui social a socializzare ma poi spento il telefono tutti soli. Ciao , buona domenica

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RE ANTO R concordo in pieno con te. Buona domenica