sabato 29 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Blue Whale"

E' un nuovo gioco, ma chiamarlo tale mi sembra aberrante. Blue Whale è il nome parte da un'iscrizione on line se ho inteso bene e poi devi fisicamente e realmente superare 50 prove che ti vengono comunicate per vincere passando attraverso l'automutilazione fino ad arrivare al suicido come prova finale.

Io sono sconvolto!

BLUE WHALE 

Sono bella
Blu cobalto
Sono la tua balena preferita
Sono il gioco che amerai da morire

Corsa a tappe contro la vita
Cetaceo virtuale di morte
Cinquanta prove da superare
Per cancellarti dall'esistenza.

Automutilazione
Suicidio
Morire da "vincente" 
Perdendo te stesso.

Blue Whale è il nome
E va fermata

Blue Whale è il nome
Ma si legge morte

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

23 commenti:

Alligatore ha detto...

Perché non prendiamo chi l'ha inventato e lo mutiliamo noi in 50 mosse? Ma che cattivo che sono, e non ho manco cliccato sul link, mangari è pure divertente e istruttivo e darò un bacio sulla fronte al suo geniale inventore :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ALLIGATORE: un pensiero a mutilare l'inventore ce lo stavo facendo anch'io...

Patricia Moll ha detto...

Mi unisco a voi.se aveste bisogno di una mano....
E poi guardano le fake news! Alcune possono anche creare terrore ma questo mi pare peggio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA MOLL: questa è verità ed è assai più terribile. La rete può influenzare negativamente giovani anche fragili in modo devastante. Influenzare gli utenti è il must di colossi come fb o google. E poi escono "giochi" folli come questo e quasi nessun mezzo di informazione ne parla… Se ti vuoi unire a noi sei la benvenuta.

Sergente Elias ha detto...

Insomma, altra immondizia sul web che ci dimostra, ancora una volta, il vuoto di idee dei nostri tempi.

franco battaglia ha detto...

Volete mutilare uno già mutilato? ;)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SERGENTE ELIAS: vero, ma è altrettanto preoccupante che abbia potuto prendere piede tra i giovani. Mi chiedo cosa possa spingerli e quali staio d'animo possa influenzarli per iniziare e non saper smettere un orrore del genere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO BATTAGLIA: hai ragione, è forse mutilato nel cervello ma gl i arti li ha ancora… :-)))

Mirtillo14 ha detto...

Ma ...questo gioco esiste realmente ???Non è possibile che ci siano queste cose, nella rete !! Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTIRLLO 14; Non è una fake news purtroppo….

iacoponivincenzo ha detto...

La tua poesia ottiene il suo scopo: mette paura. Come sempre ti succede realizzi con due versi un'atmosfera da horror classico. È nelle tue corde.
Ma veramente serpeggia in rete questa diabolica idea? Siamo all'aberrazione. Mi sembra veramente roba da film di quel regista di cui ho dimenticato il nome, che realizzava solamente questo gnere di film, che qualcuno battezzò arte. Non lo so se sia arte, comunque arte macabra, negativa, ma solamente un film. D'accordo che certe pellicole andrebbero meglio curate onde non diventare cattivo o pessimo esempio, ma al massimo possono istigare un delitto in chi è particolarmente debole. Ma un gioco simile -se trovasse giocatori disposti a praticarlo- sarebbe un autentico pericolo nascosto. Andrebbe cancellato dalla rete.
Ma questi ignori del vapore vanno a cancellare le stronzate lasciando le cose schifose come questa del tutto impunite.
Buona domenica, Daniè, noi non partecipiamo comunque a questa porcheria.

Sari ha detto...

Sono andata a vedere col motore di ricerca: orrore orrore orrore! Ma la polizia postale che fa? Questi dispensatori di morte vanno fermati e questa tua poesia è un modo per suscitare un giusto sdegno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PERPP VINCENZO: La mia poesia mette paura perché io per primo ho provato paura. Hai ragione, questo sito e questo soggetto andrebbero cancellati e fermati. Sorprende come molti giovani si lascino influenzare da questo orrore. Concordo con te, noi queste porcherie le denunciamo, non le seguiamo!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: mi chiedo anch'io cosa aspetti la polizia postale a bloccarlo e mi chiedo come mai nessun utente (rectius genitori) si sia mosso rivolgendosi ad essa per stoppare tutto.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

La stupidità umana non ha limiti!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: siamo all'assurdo.

marcaval ha detto...

E' semplicemente allucinante!! ... sotto sotto io spero ancora sia solo una bufala.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: il gioco esiste non è una bufala purtroppo.

Riccardo Giannini ha detto...

Si annientano, perché ritengono di non essere nulla, quando a volte hanno tutto.

Brutta cosa comunque i social, perché se usati male diventano veramente delle lame taglienti. E per i ragazzini..i social dovrebbero essere vietati.

Bei tempi quelli in cui la mamma diceva di non farci dare le caramelle dagli sconosciuti (la mia aggiungeva che erano caramelle finte, c'era la dddroga dentro).

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER RICCARDO GIANNINI: in primis benvenuto in questa agorà! Concordo con te, bisognerebbe dare una sorta di vademecum ai ragazzi per i social perché se usati male sono devastanti.

MikiMoz ha detto...

La cosa più grave, forse, non è che esista gente che può farti fare questi 50 step, ma che esistano ragazzini pronti a entrare in questo club per gioco, senza che nessuno li obblighi (inizialmente)...
Io su questo punterei l'attenzione...

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: ed infatti hai proprio centrato il problema. Da un lato è cmq giusto bloccare siti come quello, dall'altro però serve un'azione volta ad una cultura verso la vita, se stessi e l'amarsi che è sempre un po' mancata negli adolescenti ma che oggi è ancora più drammaticamente presente per un senso di vuoto, di perdita di speranza nel futuro e di disgusto verso il presente a causa della realtà sociale e talvolta familiare che vivono,

MikiMoz ha detto...

Esatto: forse è questo ciò che manca.

Moz-