giovedì 30 gennaio 2014

L'Angolo del Rockpoeta: "LA GHIGLIOTTINA"

LA GHIGLIOTTINA

E' difficile
Ci provo
Ma senza successo.

Sotto la doccia accasciato
Ma togliermi quello schifo da dosso
Proprio non mi riesce

Imbavagliati
Ghigliottinati,
Ed i miei diritti soppressi
Rotolano silenziosamente sul pavimento
Insieme ai miei occhi sbarrati ma ancora lacrimanti
E con il mio collo reciso ma non piegato.

Rabbia colpevole
Se siamo a questo punto e non reagite
E non reagiamo
Allora forse è anche colpa mia

Mia che non riesco a smuovervi
Nostra che accettiamo senza reagire.

L'acqua scorre
Ma quasi non la sento
Non sento più neanche la mia pelle
E si spegne per sempre l'interruttore della speranza
E della vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA

OPINIONE DEL ROCKPOETA: IMBAVAGLIATI!

IMBAVAGLIATI

GHIGLIOTTINATI

STUPRATI

BOLDRINI, LOBBIES BANCARIE E POLITICA, IL BRANCO
IL POPOLO ITALIANO LA VITTIMA
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domenica 26 gennaio 2014

27 GENNAIO 2014: IL RISPETTO RENDE LIBERI

Domani io per la giornata della memoria sarò QUI onoratissimo di essere stato chiamato a partecipare con le mie poesie

La memoria storica è importante non solo per non dimenticare ma anche per essere capaci di riconoscere e fermare germi di tristi realtà passate per impedire che si ripetano.


CONDOVE 27 GENNAIO Ore 20.30
(Clicca l'immagine per ingrandirla)


Daniele il Rockpoeta

mercoledì 22 gennaio 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: L'Astuzia Di Renzi E Le Furbe Intese

Mi sono chiesto (magari ve lo sarete chiesto anche voi o forse più probabilmente non ve ne fregava nulla lol) perché non scrivessi più tanto sul blog di tematiche politiche legate a questi ultimi tempi. Forse perché cmq io ho sempre privilegiato i problemi sociali, quelli veri, quelli della gente, forse anche perché mi sembravano i soliti balletti privi di senso.

Però due parole sull'incontro del secolo (Renzi - Berlusconi)  voglio scriverle. In primis, osservo che la legge elettorale alla fine tradisce la volontà popolare. Se chiedessimo alla gente per strada che legge elettorale vuole, molti neanche saprebbero proporre un modello ma tutti, proprio tutti secondo me, risponderebbero di pretendere le preferenze, ossia poter scegliere il candidato e non le liste bloccate.

Invece che succede? Renzi concorda con l'ex Cav  su tutto e, povero, deve pur cedere su qualche punto collaterale, deve concedere qualcosa no? Giusto, infatti su cosa lascia? Sulle preferenze. Ecco a voi le "listine bloccate", ossia liste bloccate di almeno quattro nomi ovviamente scelti dai partiti. Quindi voti il partito ma non puoi scegliere uno solo dei candidati.

Sull'abolizione del Senato poi io mi permetto di condividere la visione di Vincenzo Cucinotta di ideologia verde. Io credo che si sarebbero dovuti ridurre sensibilmente il numero dei parlamentari ma non abolire il bicameralismo perfetto. Magari, e questa è una mia opinione, lo si potrebbe limitare, per esempio stabilendo un numero massimo di "ping pong" tra le due camere.

Inoltre veniamo alla soglia per il premio di maggioranza: il 35%. Bassa, soprattutto tenendo presente che potrebbe essere ottenuta da una coalizione ossia un coacervo di partiti e partitini uniti con lo sputo per ottenere voti e quindi avremmo il paradosso assai probabile peraltro, che una coalizione che superasse il 35% avrebbe magari, al suo interno, il partito più forte con una percentuale di voti raggiunta  pari appena al 18%. Credo quindi che sarebbe necessario alzare tale soglia almeno al 40% e soprattutto stabilire che nella fantascientifica ipotesi, se volete, di un arrivo alla pari al 40% tra un partito unico ed  una coalizione, il primo dovrebbe vincere perché frutto di una maggioranza popolare superiore a quella di un coacervo di realtà minori.

Cmq, quello che più mi ha intrigato (rectius disgustato) di tutta questa storia, è l'astuzia di Renzi in un quadro di furbe intese. Eh già perché secondo me quello che non ha intuito nessuno (forse neanche lo stesso ex Cav) è che Renzi non ha ceduto su nulla e soprattutto non certo sulle preferenze. Sicuramente, da come si muove, è evidente che anche il nuovo Segretario del PDC (Partito Democratico Cristiano) punti alle liste bloccate (anzi bloccatissime) per inserire i suoi uomini (e donne) in Parlamento.  In questo modo Berlusconi è contentissimo sia della legge elettorale, sia di essere stato a suo modo di vedere, decisivo nonché per essere rientrato da pregiudicato qual è nella vita politica di questo anomalo Paese.

Ecco dovevo scrivere due righe, ho fatto un poema. Ma qui mi fermo, per tornare di nuovo poi in seguito a parlare di quello che preferisco: i veri problemi di tutti i giorni, quelli della gente.
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lunedì 20 gennaio 2014

EVENTI DEL ROCKPOETA: CONDOVE, GIORNATA DELLA MEMORIA

Sono onorato di essere stato invitato a partecipare con le mie poesie. Perché la memoria storica è importante non solo per non dimenticare ma anche e soprattutto per saper cogliere insidiosi germi di pericolosi rigurgiti razzisti e dittatoriali, oggi. 


CONDOVE 27 GENNAIO ORE 20.30
(Cliccare su immagine per ingrandirla)

sabato 18 gennaio 2014

L'Angolo del Rockpoeta: "De-Generation"

DE - GENERATION

Ansimare lento
Fiato corto.

Arrotino affila anime perverse
Scagliandole contro pareti viscide
Ferendo occhi innocenti.

Neve d'amianto
Inghiotte
Corpi ammassati a distanza regolare
Ordine maniacale
Filiere insanguinate
Da tossicità accuratamente sepolte.

Se solo potessi sognare la speranza...

Balbuzie morale
Inveisce debolmente
Contro questa degenerazione contemporanea,
L'omicidio come forma d'arte.

Stragi invisibili ma olfattivamente riscontrabili
Assassinii mascherati come atti di giustizia
Rivolte ignorate
Sogni soppressi.

Se solo potessi desiderare un vero futuro…

Omicidio come forma d'arte
Mettiamoci in posa
Noi, cadaveri stanchi
Irrigiditi da umiliazioni in vita
E lapidazioni post mortem.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Questo post partecipa ad un gioco di scrittura a tema con parole fornite via via dai partecipanti. Questa volta le parole sono state scelte da PERLA  e sono le seguenti: 

Arrotino
Neve
Balbuzie
Ordine
Distanza

Parole e partecipanti li trovate sul blog Verba Ludica (I Carbonari della Parola)

martedì 14 gennaio 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Sochi Come Pechino

Sochi come Pechino. Russia come la Cina.

Diritti civili calpestati, legge contro i gay, inquinamento, stato di polizia. D'altronde che la Russia di Putin non sia proprio uno Stato democratico e libero non lo si scopre certo solo adesso.

Ma mentre al tempo delle Olimpiadi di Pechino molti fecero la voce grossa,  per queste Olimpiadi invernali in Russia invece, si avverte un assordante silenzio, soffice e vellutato come la neve delle vette del Caucaso.

Avere i riflettori puntati non ha aiutato particolarmente forse la Cina o meglio i cinesi ad avere grandi miglioramenti, ma resta il fatto di dover osservare e tristemente constatare l'evidenza di due pesi e due misure da parte dei media e degli atleti (eccezion fatta per alcuni casi dove atlete ed atleti si sono espressi contro la legge omofoba di Putin) per quanto concerne Sochi e la realtà russa rispetto a Pechino.

Interessi in gioco molto alti (il gas per es.) e forse maggiore ipocrisia unita ad un impegno civile che è come l'occupazione in Italia, ossia sempre più in forte calo; ma nonostante non lo dica nessuno, Sochi di fatto è come Pechino.
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mercoledì 8 gennaio 2014

L'Angolo del Rockpoeta: "HAMBSCHWITZ"

Impressionante, torniamo ai ghetti, alle segregazioni alla legge marziale. E' Germania , è oggi è Amburgo. Leggete questo link anche prima della poesia è importante sapere e sappiate che non pare una bufala  ho trovato questa notizia anche on line su Der Spiegel.

HAMBSCHWITZ

Mura invalicabili
Fili spinati recintano
Anime libere.

Divise accerchiano
Come plotoni d'esecuzione
Vite innocenti.

Vogliono restare
Non vogliono essere deportate lontano
Tornare da dove sono faticosamente scappate.

Amburgo
Gefahrengebiet
2014
Legge marziale
Coprifuoco serale
Se sei un giornalista
Sei un nemico
Se sei un fotografo
Sei un terrorista
Un intero quartiere di immigrati sotto assedio
Per farli sgomberare.

E noi come animali in uno zoo
Zone rosse
Recintati come bestie

Mura invalicabili
Sirene di coprifuoco
Deportazioni

Ma non è Auschwitz
E' Amburgo
E' oggi
E' adesso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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