lunedì 28 settembre 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Rosso Fisso

Ho letto in rete e su vari quotidiani cartacei, che la Terra ha già consumato tutte le risorse che avrebbero dovuto essere consumate nell'arco del 2009. Insomma la Terra é in riserva, un po' come l'auto quando devi fare benzina e segna rosso fisso.

In riserva , peraltro, ci siamo anche per tante altre ragioni. 


Peppino Impastato
Giancarlo Siani
Libero Grasso
Pino Masciari
Falcone
Borsellino
Saviano
Don Peppe Diana

E la lista, (peraltro molto incompleta) potrebbe continuare.... 

Alcuni di loro respirano ancora, alcuni di loro sono quotidianamente infangati per quello che sostengono e scrivono. Altri, invece, oltre al fango della diffamazione, mangiano terra e vermi.

Perché questa lista? Perché riflettevo su una frase detta da Saviano venerdì sera in un'intervista all' Era Glaciale. Io l'ho vista su youtube e non in diretta tv, e vi invito a vederla anche se é lunga, nell'ipotesi non l'abbiate anche voi seguita in diretta venerdì scorso. Si parlava a proposito di quella Biblioteca del bergamasco che non può più essere intitolata a Peppino Impastato; Saviano, a tal riguardo, osserva come sia importante che proprio al nord si ricordino queste persone per evitare che un Paese già diviso si spacchi ulteriormente e si illuda che certe questioni sono di rilevanza locale, sono... cosa loro.

Tantissime le cose su cui soffermarsi e riflettere, io vi rinnovo l'invito a trovarla in rete se non l'avete vista in televisione venerdì scorso. 

Vorrei anche invitarvi a leggere un'intervista davvero scomoda e significatica fatta dall'Incarcerato (ecco un'altra persona, non così nota, ma egualmente coraggiosa e decisa) al Maresciallo Lo Zito, sullo scandalo inerente la Croce Rossa Italiana.  Resterete senza parole. 

Tornando a Saviano, tante cose di quell'intervista mi hanno colpito, emozionato, commosso e fatto sentire vicino a lui.

Quello che ci arriva da lui come messaggio forte é di non tacere mai. Ecco, credo che quando ci domandiamo ciclicamente a che cosa serva scrivere di sociale su un blog, dovremmo sempre tenere a mente le sue parole. 

Una sua affermazione, più personale, che scaturisce da un vissuto ed un percorso certamente diversi dal mio, mi ha cmq lasciato il segno e voglio riportarla.

D: Oggi a distanza di due o tre anni come ti senti come persona? Migliore, Peggiore?

R di Saviano; Peggiore, sicuramente peggiore perché ho dovuto imparare a non fidarmi più di nessuno....

Trust no one. Chissà se il nostro Saviano guardava X-Files....
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33 commenti:

Alberto ha detto...

Siamo in riserva un po' come quando compriamo a rate e poi usiamo un bene che abbiamo avuto con risorse non ancora disponibili.

l'incarcerato ha detto...

Grazie caro Daniele, grazie davvero per aver segnalato la mia intervista.

Ma non mi definisco un uomo di coraggio, semplicemente amo come te e tanti altri la verità e la voglia di una giustizia vera.

Le parole di Saviano sono tristemente vere, più si va avanti nel ricercare la verità e più bisogna stare molto attenti.

Stefi ha detto...

Caro Daniele,
si siamo sul rosso fisso e non si vede l'ombra di un distributore..!!
Purtroppo non ho visto Saviano venerdì ma non dubito abbia fatto un altro significativo, profondo intervento...che la massa, colpita da una diffusa epidemia di otite, non vuole sentire..

Consiglio a tutti di leggere l'Incarcerato e di aprire bene gli occhi e le orecchie..

Un complimento anche te per ottimo e condivisibile post!
¡Hasta Siempre!

Ormoled ha detto...

Il lavoro che ha fatto l'incarcerato fa ben sperare, oltre ad essere ben fatto. Speriamo che qualcuno di non corrotto voglia prendere queste notizie ed aprire un'inchiesta.
Ciao

Lucien ha detto...

Ho visto l'intervista venerdì e qunado ho sentito quell'affermazione che hai riportato nel finale mi ha addolorato molto. Dovremmo essere tutti orgogliosi di avere in Italia persone del genere, invece la rozzezza e la stupidità di episodi come quello di Bergamo, fa perdere ogni speranza.

luce ha detto...

Assolutamente daccordo con te su tutta la linea , che tu dipingi rossa.
Ma rosso è anche il colore della vita, della battaglia, del cielo che accoglie la notte che è sempre piena di stelle.
Si, siamo a riserva, ma non a riserva fissa, dato che in luoghi come la tua agorà, o a casa dell'Incarcerato o si SoL, o negli occhi e nel sorriso di Saviano,o nel coraggio di donne come Ornella, o nell'esempio di Peppino, e Giovanni, e Paolo e tutti quelli che hai citato e quelli che non pissiamo dimenticare,oltre a tanti blogger che parlano e parlano e diffondono c'è tutto il carburante necessario per andare avanti, anche se è difficile, sempre di più.
Ma se il io gioco si fa duro...
Un abbraccio

Daniela ha detto...

le strade sono lunghe e tortuose, hanno deviazioni e sensi unici, ma alla fine, se vuoi, la strada che ti porta dove devi andare la trovi sempre. La riserva è l'ultimatum: o fai il pieno o non si torma indietro...

Adriano Smaldone ha detto...

scs se non ho potuto commentare ma ho avuto problemi di modem

fabio r. ha detto...

in aggiunta allo "sfregio" della dedica tolta in una biblioteca di un comune leghista (ricordiamocelo sempre, non fa male...), si aggiunge anche lo sradicamento di un ulivo, piantato dagli studenti proprio per ricordare Impastato e divelto alla vigilia di una marcia di protesta nella stessa città. Un padano convinto ha scritto in dialetto: Qui ci voglio un pino...
capito in che paese di merda viviamo?

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Saviano è davvero una persona preziosa. Non solo è un grande scrittore, ma davvero un grande uomo, una vera risorsa per chi ancora spera in un riscatto della nostra nazione. Ricordo il suo intervento decisivo sul discorso vergognoso che Pecorella aveva fatto su Don Diana: l'avvocato alla fine ha ritrattato. Averne di Saviano!

Licia Titania ha detto...

ciao, non ho visto l'intervista e parto dal tuo blog per tornare a "navigare" in un periodo frenetico; ma il tuo post mi basta per dire: continua così, vale sempre la pena di lottare perché la verità si affermi. Davvero amare le parole di Saviano che citi; forse pssiamo consolarci pensando che però anche lui non si ferma.

gians ha detto...

Vivere nella diffidenza, un poco è il problema di cui parlavo anche da me. Seguirò come sempre i link, e come sempre grazie per il tuoi modi d'affrontare questi temi. Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER VINCENZO: Approvo ogni singola lettera del tuo commento.

PER LICIA TITANIA: Hai ragione Saviano non si ferma. Prendere esempio da lui, credo sia questa la strada giusta da percorrere. Grazie per queste tue parole, sono arrivate al mio cuore forti e chiare.

PER GIANS: Il difficile é sapersi districare e non permettere alla diffidenza di trasformarsi in chiusura.

Abbraccio ricambiato di tutto cuore
Daniele

Mk ha detto...

Lista incompleta sì.Ti lascio il link del primo giornalista vivente che è riuscito a far condannare i suoi aguzzini.
http://nonhopaura.blogspot.com/2009/01/arnaldo-capezzuto.html

http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=07&file=16CRI23a


Ciao Dani:)

Pietro ha detto...

Dall'Italia rossa siamo passati all'Italia rozza...

Fabio ha detto...

Viviamo in una fase storica in cui ogni omertà, ogni silenzio è colpevole. Un abbraccio, Fabio

Comicomix ha detto...

Il mondo è in riserva, l'Italia è in pessime condizioni. Tutto sembra andare a ramengo, ma io ho fiducia. perchè non molliamo.

^_^

Un grande abbraccio

Carlo

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER MK: Grazie per i link. Invito tutti ad andare a vedere sia il video di Arnaldo Pezzuto che il pdf che hai aggiunto.

Anche Pezzuto é uno che lotta quotidianamento contro la Camorra. Aggressioni e minacce ricevuto sono la testimonianza di come anche a livello locale non si accetti chi cerca di far sentire la verità.

PER COMICOMIX: Grazie Carlo. Lo so, noi teniamo duro.

Un abbraccio
Daniele

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

E' un momento in cui non bisogna smettere di credere.
Un abbraccio Daniele.
A presto.

emanuela ha detto...

Conivido. Siamo in riserva.
Siamo in rosso di risorse.
Siamo in rosso di persone valide.
Siamo in rosso di una politica dignitosa.
Siamo in rosso di solidarietà... quanto potrei continuare, purtroppo

La Mente Persa ha detto...

Ammiro il coraggio di Saviano, il suo percorso è doloroso e segnato dalla solitudine. Noi, lettori amanti di tanta forte personalità abbiamo il dovere/piacere di difenderlo e diffondere le sue idee.
Grazie Saviano.
gio

PS: vado sul blog dell'Inca.

Silvia ha detto...

Buondì Daniele!

Tra qualche giorno, come sai, andrò al festival dell'Internazionale e lì, tra i tanti ospiti, ci sarà anche Saviano...
L'intervista di venerdì non l'ho vista, grazie per averne parlato!

Ti auguro una buona giornata.
A presto :)

Niky Rocks ha detto...

siamo in rosso sì, e presto saremo anche al verde. Perché non si chiede mai a un politico il coraggio?

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER NIKY ROCKS: Benvenuta in questa agorà. hai ragione, bisognerebbe che ci fossero politici coraggiosi ed onesti ed anche capaci. Utopia, al momento è purtroppo solo utopia.

Ciao ed a presto
Daniele

alianorah ha detto...

La paura inquina le menti, ma sono quelli che costringono a vivere nella paura i veri colpevoli.

Guernica ha detto...

Rientrando accendo la tv e di notte spunta Saviano.Era tardi così ne avevo perso un pezzo di quell'intervento.L'ho cercato in rete.Penso che tra un pochino lo faranno andare in onda alle 4 di notte...non so.Anzi! So.

Nella prima parte, in bacheca da me, onestamente sono rimasta scioccata dalle interviste rilasciate da alcuni abitanti lombardi. Non potevo crederci.
Conosco la situazione e come noi "terroni" siamo considerati.Ma tutte le volte riesco a stupirmi...

Andrò a leggere presto dall'Incarcerato.

Ti abbraccio.

chit ha detto...

Credo che semplicemente l'Italia e gli italiani stanno perdendo una delle cose più preziose che ci rimaneva, la memoria storica. E questi che tocchiamo e vediamo tutti i giorni sono i risultati!

Francy274 ha detto...

Ho visto e sentito Roberto Saviano ad Era Glaciale. Ogni qualvolta lo ascolto mi chiedo chi gliel'abbia fatto fare, qualcuno potrebbe dire è "coraggio", no, è incoscienza bruciarsi così la vita in un Paese dove la cultura non porta a capire simili azioni, ho detto CAPIRE non eloggiare. In un'Italia divisa ideologicamente in due, personaggi come Saviano sono "evitati" al Sud e ritenuti "stranieri" a Nord. Dalle interviste fatte fra la gente del Nord si evince il distacco mentale verso questo grande Uomo, la cosa non li riguarda, proviene dalla parte "malata" del Paese, dice cose incomprensibili, il solito sudista che tira fuori gli schifi di quella "gente" da disprezzare.
A Sud si evita di rispondere perchè si ha paura, chi vuole uccidere Saviano potrebbe uccidere anche chi simpatizza per Lui.
Il coraggio fuoriesce spesso da quella parte "malata" del Paese che paga un prezzo altissimo con il sangue, cercano disperatamente di dire che tutta l'Italia è malata, peccato che a Nord la cosa "non li riguardi"...Eppure è da uomini del Nord che partono certi ordini,gli affari loschi, gli appoggi alla "mafia", se solo tutti gli italiani lo capissero, se ascoltassero con attenzione Uomini come Saviano, Genchi, Salvatore Borsellino, Luigi De Magistri, Roberto Scarpinato, Caselli...se solo li ascoltassimo tutti...Roberto Saviano non direbbe frasi come :"odio il libro che ho scritto, Gomorra, perchè d'allora non vivo più, ed ho costretto la mia famiglia a smettere di vivere, forse mi odiano pure"..."Mi sento un uomo peggiore perchè non mi fido più di nessuno". Già di chi fidarsi quando si ha l'incoscienza di un coraggio che speri sia capito da tutti, e che puntualmente cade nel vuoto ?
Eppure a Nord ci sono stati Uomini come, Pasolini, De Andrè, Pecorelli...niente, neanche quelli sono stati mai capiti dalla loro gente a Nord!
C'è stata l'inchiesta "Mani Pulite" a Milano, mi chiedo perchè molti nordisti non sanno neanche di cosa si tratti, o lo sanno per sommi capi, per sentito dire in TV...Una colossale inchiesta che vede coinvolti industriali, finanzieri, politici del Nord,banchieri, cardinali, che da Milano arriva a Roma, nel Vaticano, per poi intrecciarsi stranamente con le inchieste di due Giudici che stanno seguendo altri casi in Sicilia...Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Se solo si capisse questo!

Scusatemi, forse ho esagerato, ma se il mondo è in riserva, l'Italia non ha più neanche quella!

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER FRANCY274: hai fatto un bellissimo commento. Io spero che invece ancora un po' di carburante ci sia. Giusto quello necessario e sufficiente per arrivare ad una stazione di servizio e fare il pieno di uomini come Saviano e tantissimi altri che lottano per una società più giusta.

Francy274 ha detto...

Mi associo alla Tua speranza, ma quegli uomini li dobbiamo appoggiare tutti, tutti insieme, perchè da soli non ce la faranno mai.
Grazie per la Tua risposta e Buona Serata :)

enne ha detto...

Non sapevo nemmeno fosse ricominciata "l'era glaciale".
Vedi, tu hai delle riserve su facebook, e in parte fai bene, ma la storia del comune che voleva rimuovere la targa ad Impastato è stata ampiamente dibattuta, in quella sede.
Ha ragione Saviano a dire che è proprio al nord che certi segni devono essere più forti.
Io aggiungo che a certe persone la targa bisognerebbe stampargiela in fronte.

Pino Amoruso ha detto...

Come non essere d'accordo...purtroppo!!!
Buona giornata :)

giudaballerino ha detto...

Grazie per la dritta, la vedrò sicuramente l'intervista a Saviano. Quello che è successo riguardo il nome di Peppino Impastato è triste e drammatico. Ed è il sintomo di una regressione culturale devastante. Ma sabato sono stato in piazza a Roma, alla manifestazione Agenda Rossa. E mi sono commosso nel vedere una piccola, ma meravigliosa fetta della società civile indignata e con nessuna voglia di arrendersi di fronte a questa cultura della connivenza mafiosa e della condanna sociale verso chi si è opposto...