lunedì 14 settembre 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Gelmini, Basta Minacce!

Abbiamo il numero chiuso anche nelle scuole e riguarda la percentuale di immigrati: non oltre il 30%. 

Questo tetto sarà applicato dalla prossima stagione ma cmq é stato già deciso.

La Gelmini aggiunge miancciosa anche "niente politica nelle scuole"! Cosa intenderà? 

In realtà leggendo il link al corriere della sera  a fine post lei lo spiega bene: afferma, infatti, che ci sono docenti che tendono a non applicare in concreto la sua riforma. 

Vorrei adesso, però,  essere io a dire cosa si può intendere e sia giusto, a mio parere, pensare dicendo "niente politica nelle scuole"

 Secondo me gli insegnanti non hanno il diritto durante l'ora di lezione di parlare della loro protesta: o scioperano o fanno lezione (anche sciopero bianco, ossia leggersi il giornale, ma non proclami in aula, non credo sia corretto)

Fuori dalla lezione, il che comprende anche quando si parla ai genitori, credo che invece sia loro diritto far capire la situazione in cui si trovano loro e tutto il "sistema scuola". 

Da questo spazio sapete bene quante volte ho ribadito come l'affossamento della scuola pubblica faccia parte di un disegno più grande teso a mio avviso alla sempre maggiore descolarizzazione degli italiani, in modo da tornare indietro nel tempo quando solo una piccola parte della popolazione era alfabetizzata e proseguiva gli studi. Il tutto a vantaggio delle scuole private....

Se davvero avessero voluto colpire solo gli insegnanti era sufficiente dare più contributi alle scuole, farle lavorare meglio, dare più mansioni e doveri al corpo docente, quindi il tutto a vantaggio degli studenti, ma lasciando lo stipendio degli stessi identico o perfino riducendolo. 

Ma così non é. Il danno che la Gelmini sta procurando é inferto al cuore del sistema scolastico in generale.

Tra l'altro, una cosa che forse non tutti sanno, é che non solo i medici devono denunciare un immigrato clandestino se va da loro  a curarsi, ma questo ignobile compito spetta anche ai docenti nel riguardo di studenti (dai bambini delle elementari fino alle superiori) che risultassero non regolari.

Io invito da queste pagine alle disobbedienza civile da parte di medici, docenti, presidi. So di scuole a Genova che sono pronte a  non rispettare questo diktat, e di alcune che l'hanno anche ufficialmente dichiarato.

Coraggio, decisione, ribellione, giustizia. 

Iniziamo a dare voce e vita nei fatti a queste parole

Non é una semplice richiesta. E' la mia preghiera.

Vi lascio due link a questa stessa notizia: dal Corriere della Sera e da Repubblica.

http://www.corriere.it/politica/09_settembre_14/gelmini_intervista_61676100-a0f0-11de-9cad-00144f02aabc.shtml

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36 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Mi trovi perfettamente d'accordo caro Daniele.
E' ora di reagire.
Un abbraccio.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Caro Daniele, non facciamo l'errore di sopravvalutarli. Ma davvero tu pensi che la Gelmini abbia un piano di descolarizzazione del paese? Ma davvero credi che ella abbia un piano organico? Io non avrei dubbi, credo che la Gelmini debba solo far quadrare dei conti di bilancio sotto dettatura da parte di Tremonti.
Vedi, la nostra storia personale è quella che ci determina. Ricordate quando per la prima volta Frattini, attuale ministro degli esteri, è diventato per la prima volta ministro? Era molto giovane, e molti si sono subito sperticati in lodi e in compiacimento per lo svacchiamento del ceto governativo. Ebbene, oggi abbiamo davanti il più inutile ministro degli esteri della storia della Repubblica. Cosa potrà essere ricordato di Frattini nella storia? Nulla, a parte la sua evidente capacità di piegarsi completamente ai voleri del suo capo.
Analogamente, se non ci chiediamo perchè la Gelmini stia dove sta, non capiremo come ella abbia una figura da comparsa, costretta ad occuparsi di cose di cui credibilmente non sa nulla: può fare solo diligentemente i compitini che le fanno fare.
Perfino il signor B. è in fondo il capocomico di questo governo, anche lui costretto a fare ciò che gli comanda in primis Bossi ed in seconda istanza Tremonti, che ha adottato questa politica delle "tre carte" come ebbi a postare tempo fa. Qui, in verità, c'è solo il vuoto, il vuoto mentale che vogliono instillare negli Italiani, è anche il loro personale vuoto mentale, il vuoto mentale di chi decide che ciò che conta è essere ministro, anche se non si conta nulla e non si capisce probabilmente nulla di quello che accade attorno.

Yuki ha detto...

Ahimè, purtroppo l'asservimento di un popolo al potere formalmente "democratico" passa in primo luogo per la mancanza di strumenti critici e l'assenza di memoria storica. Le basi per la formazione di una coscienza civica.
E demolire la scuola è l'arma più potente per tenere i sudditi sotto scacco e perpetrare giochi di potere, disegni lobbistici e criminosi, all'ombra di una Costituzione ormai svuotata del suo significato.

Che tristezza.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER VINCENZO; se fosse solo una questioni di soldi allora perché si storna da una parte (scuola pubblica) per dare all'altra (scuola privata, leggasi soprattutto cattolica)?

Se fosse un piano per risparmiare soldi, allora perché non limitarsi a ridurre il personale docente invece che colpire anche il sistema scuola in ogni sua parte e prescindendo a volte dall' aspetto economico?

Io resto perplesso. Tieni conto che la Gelmini a mio avviso é solo una marionetta. Quindi lei forse non si rende neanche conto di cosa sta facendo, ma chi la "dirige" , invece, credo proprio di sì.

Guernica ha detto...

Ma il piano di descolarizzazione non è in atto da poco tempo Daniele!
Sono anni.Ed ha cominciato a concretizzarsi con le riforme della Moratti per quanto riguarda l'università!E' da li che hanno incominciato a corrodere!
Sai che l'ambiente universitario è sempre stato una sorta di fucina del pensiero.Ora non so cos'è.

Come sempre sono d'accordo su tutta la linea.Anche sul fatto che la Gelmini è solo una marionetta.

luce ha detto...

Carissimo, mi permetto di dire che Vincenzo ha perfettamente ragione: dietro la Gelmini c'è Tremonti,e dietro Tremonti Brlusconi e quindi facciamo quadrare i conti e già che stiamo però aiutiamo gli "amici " di scuole private e cattoliche così non perdiamo nè l'appoggio degli uni nè degli altri ( che tra escort, minorenni, televisioni e tagli e giochetti sulla stampa la stanno facendo sporca...)
Una cosa però mi sento di dirla: al di là della scuola non scordiamoci che la cultura si fa anche a casa,ed è il livello delle famiglie italiane che si è abbassato e di molto, e di conseguenza quella di insegnanti che vedono generazioni di ragazzi annoioati e demotivati, quindi si mortificano anche loro.
Un abbraccio

upupa ha detto...

La Gelmini è solo un esecutore materiale che della scuola non sa nulla...mette in atto ciò che le viene imposto e "tuona"dall'alto della sua ingnoranza!
A scuola i prof. non fanno politica,hanno altro da fare...25,26 ragazzi da seguire, non hai il tempo neanche di dire "non ce la faccio più"...se a questo aggiungi le "carte" che siamo obbligati a riempire,le riunioni fiume per arginare le "oscenità" che arrivano dal ministero,le circolari colme di parole vuote....
La scuola è altro...e per renderla "appetibile" i docenti si adoperano continuamente...per i miracoli ci stiamo attrezzando!!!!!

Gigi ha detto...

Oramai un giorno dopo l'altro la mano della destra si fa sempre più intollerabile. Oggi anche la sostituzione di Floris con Vespa. Se non è un inizio di dittatura questo!!! Tranne qualche giornale, tutti i media in mano sua. E continua a fare quello che vuole lui e che gli impone Bossi. Ed è passato solo un poco più di un anno. Dove vuole arrivare? Io non ho figlioli. Ma mi arrivano da tutte le parti notizie sulle scuole. Di tempo pieno neanche a parlarne. Quì a Catania non esiste proprio e il maestro unico è subìto. Non c'è proprio modo di difendersi. Povera Italia! E se penso che ha ancora la maggioranza dei votanti!

Ormoled ha detto...

Bel post Daniele, hai il mio appoggio in tutto.
Ciao

Adriano Smaldone ha detto...

l'unica cosa che sa fare la gelmini e inguaiare la scuola ancora di piu. e stat pure sfiduciat pin un comune prima di fare il ministro figurati.

p.s= caspita quanti premi che hai ricevuto

sileno ha detto...

Il livello della melma aumenta sempre di più, i problemi si risolvono con una passerella mediatica dicendo:"Abbiamo fatto..."
ed è sufficiente per accontentare il gregge.
Non oso pensare come sarebbe l'Italia se non avessimo il miglior capo del governo di questi ultimi 150 anni...
Siamo un paese ben fortunato!

Lucien ha detto...

Disobbedienza civile:
Mi trovi completamente d'accordo.
In questo modo anche la Moratti fu messa in stallo (ad esempio il famigerato portfolio che la maggioranza delle scuole si rifiutò di adottare).
L'opera di demolizione era già iniziata con la Moratti ed ora il cerchio si sta chiudendo: perchè ridurre lo studio della storia alla primaria? Ora si studia solo fino al medioevo, mentre in precedenza mio figlio in quinta aveva studiato il Risorgimento e la Resistenza.
La geografia in quinta: prima si studiava l'Europa, qualche anno fa è stata tagliata, ora nei sussdiari non esiste più. Chissà perché! E avanti così, potrei fare altre decine di esempi per ogni ordine discuola. Sopravvalutarli? Secondo me li abbiamo sottovalutati. Non mi interessa se c'è o meno un piano organico, ciò che conta sono gli effetti devastanti a livello civile e culturale.

riccardo uccheddu ha detto...

D'accordissimo, Daniele.
C'è ben poco da aggiungere se non che (come dice Lucien)li abbiamo sottovalutati.
Abbiamo sottovalutato il loro grado di ragionerismo (che però non impedisce loro certi calcoletti);
abbiamo sottovalutato il loro mix di razzismo, ignoranza (voluta o meno, gli esiti sono gli stessi) per la storia ed il disinteresse se non il fastidio per l'antifascismo;
abbiamo sottovalutato la loro indifferenza per il diritto internazionale;
abbiamo sottovalutato la loro riduzione della mafia a fatto crudele ma in fondo, folkloristico... ecco perchè arrivano a rimuovere da una biblioteca una targa intitolata a Peppino Impastato.
Le altre sottovalutazioni sono troppe per poterle ricordare tutte; ma sono anche colpa del nostro ottimismo e del buonismo di qualcuno.

Vale ha detto...

Ringrazio che le scuole le ho finite tanto tempo fa....

Crocco1830 ha detto...

Questa riforma è devastante ed ancora il governo non ha finito di mettere mano all'istruzione pubblica.
Nel luogo dove più di tutti le menti dovrebbero formarsi per diventare cittadini, si vuole che escano dipendenti di altri che detengono un potere.
Qualche tempo fa, Berlusconi si è vantato che pure in tempi di crisi il suo governo ha portato avanti importanti riforme. Niente di strano, spesso gli stravolgimenti politici, economici e sociali, passano per riforme in tempi di crisi. E' più facile fare accettare qualsiasi cosa, dietro la quale si nasconde però il germe dell'autoritarismo.

Ross ha detto...

Sono d'accordo con le tue osservazioni, tranne che su un punto: niente politica nelle scuole.
Secondo me anche spiegare ai propri alunni il motivo per cui si protesta, illustrando loro i cambiamenti in atto nella scuola, è insegnare. Niente proclami o comizi in aula, attenzione: sarebbe sbagliatissimo e anche abbastanza squallido cercare di indottrinare i ragazzi spingendoli alla protesta o demonizzare la "riforma". Ma sarebbe ancor più sbagliato non renderli partecipi di ciò che sta interessando il loro ambiente di vita, e che alla fine si svolgerà sui loro percorsi di formazione. Una tranquilla lezione di informazione su ciò che sta avvenendo, con dati ufficiali alla mano e una rigorosa par condicio di opinioni, tanto male non penso possa fare.

gians ha detto...

A brevissimo però saranno dati i libri di testo gratis, sia chiaro, solo per i figli dei genitori iscritti al pdl. ;)

fabio r. ha detto...

che dire? nono posso che condividere in pieno le tue parole! proprio oggi ne parlavo a scuola con alcuni colleghi; ok, si diceva, però poi fuori i politici dalle università (brunetta ed altri hanno la cattedra..) dai CdA delle industrie, dall'editoria (ahahah!!) ecc... no?

amatamari© ha detto...

Quello di cui nessuno parla è che hanno colpito - e continuano a farlo - il cuore dell'istituzione scolastica ovvero la cultura.
Riduzione oraria, revisione dei programmi e riduzione degli stessi, riduzione del numero complessivo degli edifici scolastici - qua si son mosse le regioni per tamponare - innalzamento del numero degli alunni per classe, abolizione del team docente, abrogazione di fatto delle attività di recupero o di laboratorio che potevano essere effettuate prima che gli insegnanti si ritrovessaro a dover sostituire i colleghi assenti e via via per un percorso che è di annientamento del sistema tutto.
Aprea, Tremonti e Gelmini: non ci fermeremo.

Licia Titania ha detto...

Sono d'accordo su tutto e, personalmente, ho già provveduto a dichiarare in modo ufficiale come la penso e come intendo agire se mi dovesse capitare un alunno "clandestino". Peraltro non sono certo l'unica a Genova, città che avrà magari tanti difetti, ma quando si tratta di "lotta civile", non è seconda a nessuna. Quanto al fare politica...a me hanno insegnato che politica si fa sempre; anche non dicendo niente, anche subendo in modo passivo dei dettami ingiusti. Ciao vado subito a "votarti", nel senso su oknotizie lol.

enne ha detto...

Condivido il commento di Vincenzo Cucinotta, e le tue parole, quando inviti i docenti a non far politica durante l'ora di lezione: o si sciopera, o si lavora.
Vorrei dire, però, che tanto tempo fa, quando la Moratti faceva l'imprenditrice a casa sua e la Gelmini sgambettava nel girello, bel altri colpi furono inferti all'istruzione italiana: si chiamavano sei e diciotto politico.
Mi sta bene criticare questa riforma, ma vorrei che i più giovani conservassero un minimo di memoria storica.
Notte.

Andrew ha detto...

concordo con te daniele

Pino Amoruso ha detto...

Povera nostra scuola. Amareggiato e incazzatissimo!!!
:(

diotima47 ha detto...

sono sostenitrice di una descolarizzazione alla "Ivan Illich", tanto la Scuola è morta nel 1987 con l'ultimo blocco degli scrutini: il corpicino docente non ebbe né muscoli né palle per sferrare un attacco ai sindacati (primo la CGIL), se la lasciò infilare nel c. al sopraggiungere dei primi calori estivi. Da allora non c'è stato più nessun tentativo serio di opposizione e, quel ch'è grave, nessuna volontà.
Un progressivo svilimento, che si inancreniva in lotticine interne agli istituti ridicole e penose, ha portato allo sfacelo attuale perfettamente giustificabile dalla storia di una non categoria.
A che serve questa specie di scuola odierna? A niente, anzi a tanto: serve a indottrinare le nuove generazioni alla politica del profitto, altro che non politica!!
Tutto conformemente al sistema: niente cultura, solo infarinature pietose, niente valori se non quelli del risparmio a danno dell'utenza.
Ah, se si invece di fare la fila nelle librerie per acquistare libri analfabeti si autogestissero scuole di quartiere...ma no, oggi nulla è più possibile.

diotima47

riccardo uccheddu ha detto...

Aggiungo "solo" che circa i 3/4 delle nostre scuole non sono a norma.
Così, noi, i nostri colleghi, i nostri figli, i bidelli ed i genitori dei nostri figli rischiamo spesso la pelle in possibilissimi crolli, incendi eccetera.
E naturalmente, una scuola che va a pezzi sia fisicamente che culturalmente, è una manna per chi intende rafforzare la presa sulla società.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER LICIA TITANIA:Grazie per essere tra chi con coraggio decide di disobbedire e con lo stesso coraggio e la stessa passione perl a libertà e la giustizia decide anche dichiararlo. E' bello poter andare per una volta a testa alta pensando a chi vive nella mia città.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER RICCARDO UCCHEDDU: a proposito della tua "postilla" successiva volevo sottolineare anch'io che se una scuola crolla e magari poi non se ne costruisce un'altra per loro è tutto di guadagnato...Se anche poi ci lasciano la vita studenti innocenti beh...per loro è un "piccolo"prezzo da pagare per il loro "successo"...

silvano ha detto...

Politica di classe. C'è un disegno dietro, magari alla Gelmini non l'hanno, ma si chiama privatizzazione della cultura, e scuola di classe.
Quanto a non far politica nella scuola è un'assurdità. Come infatti puoi insegnare letteratura o storia o filosofia se non parlando di politica? Non bisogna fare propaganda, ed in quel senso sono d'accordo, ma non fare politica insegnando è una contraddizione in termini.
Ma chissà qual'è l'idea di politica che ha la Gelmini, chissà se sa che cosa sia.
ciao.

Romina ha detto...

Conosco un docente universitario particolarmente preparato e anche famoso nel suo campo di studi. Sostenni persino un esame con lui.
Ha detto con chiarezza che (cito letteralmente)"il compito delle università è ormai quello di dare solo un'infarinatura di cultura perché alle imprese non serve altro".
Detto da uno che non solo se ne intende, ma ha anche un certo potere essendo un barone e quindi sa quello che dice. Peraltro questa situazione lo deprime.

All'università arrivano già da molto tempo ragazzi impreparati. La decadenza della scuola è iniziata da qualche decennio. Sicuramente poi con le ultime riforme siamo al colpo di grazia finale.

La Gelmini s'intende di scuola quanto io m'intendo di astronomia. Il suo compito consiste nel tagliare e lo fa con diligenza.
Che poi la classe politica nel complesso sia mediamente incolta è un dato di fatto, e quindi non ci si può aspettare nulla di diverso.
So che sono state diminuite persino le ore d'italiano nella scuola media. D'altra parte non interessa più a nessuno conoscere l'italiano, e alla Lega ancor meno, visto che ha proposto persino lo studio dei dialetti.

Siamo nelle mani di una classe politica ignorante e mediamente incapace, rapace e dedita solo al mantenimento delle proprie prerogative. A questa gente non interessa il futuro del paese e delle nuove generazioni.

Un abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

L'Italia boccia il maestro prevalente a quanto pare e Genova sembra essere la capofila di questa bocciatura. Un altro aspetto di una resistenza più ampia di cui stiamo già dibattendo in questo spazio ed in questo post

Il link:

http://genova.repubblica.it/dettaglio/Scuola-bocciato-il-maestro-prevalente/1721154?ref=rephp

marina ha detto...

caro Daniele volevo dirtelo da tempo. La tua costante attenzione ai fatti sociali e politici, la tua decisione, la tua passione, la tua capacità di mobilitare ti rendono prezioso
e mo non ti montare la testa!
marina

maria rosaria ha detto...

tutti da quelle parti non hanno che capacità demolitorie su molti fronti; tremonti con la sua miopia, berlusconi con le sue manie, bossi con la sua follia, la gelmini con il suo nulla... l'importante è portare avanti fino al 2013 questo governo, ciò che ne consegue per l'italia non ha importanza.
bacio, caro dani

Fabio ha detto...

Sono d'accordo con te, per dirla in termini sportivi bisogna aumentare il pressing o , in temini lirici "nessun dorma": è un momento in cui occorre l'impegno di tutti. Un abbraccio, Fabio

Stefi ha detto...

Ciao Daniele,
si credo anche io che alla Gelmini i compiti glieli facciano...e lei nemanco sa interpretarli... comunque se alla fine si tratta solo di un problema di bilancio e non di un piano organizzato per decerebrizzare il futuro popolo...non farebbero prima a cancellare la scuola con un decreto legge??
Reagire?? Ho qualche reminescenza della mia occupazione del '76...ma erano altri tempi, comunque qualche consiglio può sempre tornare utile!!...
¡Hasta Siempre!

Istanbul ha detto...

Ma buonasera!!!
Noto con piacere che la verve polemica e agguerrita del rockpoeta non si smorza... e ne sono felice, c'è tanto bisogno di persone brillanti che facciano capire che non tutto il popolo vive nell'ignoranza propinata da canale5.
Ti chiederai come sto -o forse no, è uguale tanto te lo dico lo stesso!! Tagliando corto, sto benone. Sto facendo nuoto riabilitativo in piscina, corsa, palestra, porto i tacchi, sono abbronzatissima e..se dico che ho avuto un incidente nessuno ci crede... in compenso ho scoperto che adoro la vita, che ho perso troppo tempo a lamentarmi di niente, che fuori c'è un mondo bellissimo che voglio visitare PER INTERO (ovviamente poco per volta), che ho una famiglia e degli amici fantastici, e che ancora sono solo all'inizio perchè -giuro- posso fare di meglio. Praticamente non mi ferma più nessuno!
E con questa carica di energia positiva approfitto per comunicare la riapertura in sordina di istanbul, che forse presto muterà forma ma che per il momento sta benissimo com'è.
E poi... ah si, ti abbraccio forte!
A prestissimo
ire

p.s. ma sei su facebook?
Se ci sei mi trovi con insonnia76@hotmail.it oppure con il mio nome, ire negrini. Chissà magari ci becchiamo anche da quelle parti..
Bacio e ...
CONTINUA COSI'!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER ROSS: credo che la politica vada fatta ma non durante l'ora di lezione.

Io studente voglio imparare quindi o scioperi a(nche bianco) o fai lezione. Poi al di fuori di quell'ora il docente può anche trattenere i ragazzi e parlare loro della situazione o accennarne anche a fine lezione ma non sacrificare la lezione per fare proclami anche se giusti.

Anche perché, Ross, in classe non esiste democrazia e non é giusto che uno studente che magari non condivide certe posizioni debba ascoltarle per forza perché non può uscire dalla classe per ovvie ragioni di sicurezza e responsabilità del docente.

Lo sciopero bianco non costringe invece lo studente a dover "seguire" ed ascoltare parole che può non condividere e sulle quale potrebbe aver timore a controbattere data la posizione di forza differente tra lui e chi insegna. Se poi sono bambini va da sé che non ha neanche senso fare un'arringa in aula :-)))