mercoledì 30 settembre 2009

L'Angolo del Rockpoeta: "Teschi Neri"

TESCHI NERI

Teschi neri
Entrano nei miei polmoni
Succhiano la mia vescica
Divorano seni di donne incolpevoli.

Buste di latte 
Unica medicina preventiva...

La mia famiglia piange
E voi, società civile,  invece....

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA


Scusate oggi sarò un po' noioso: parleremo ancora di morti sul lavoro, di scandali che hanno ucciso questo Paese. Niente pacchi dono, lustrini, veline o altro. Come sempre del resto in questa Agorà.....

La storia che vi racconto riguarda un piccolo paese nel Cosentino: Praia a Mare per essere esatti.

Parliamo dell'Azienda tessile Marlane e di 40 operai morti per tumore ed altri 60 ammalati ma per adesso ancora vivi.

La storia ha radici nella fine degli anni sessanta. E dopo anni di indagini scatta il primo procedimento (iscritto nel 1999) al quale ne seguiranno altri due: uno nel 2006 e l'ultimo  un anno dopo.

La storia completa con tutti i vari passaggi anche di proprietà di questa Azienda Killer li potete leggere nel link sottostante che vi lascio:

Di tutto si poteva respirare in quella fabbrica: dall'amianto,  ai coloranti contenuti in quei bidoni con quei teschi sinistramente disegnati sopra, alle ammine aromatiche (che non sono un'erba carina ma sostanze che provocano insorgenze tumorali)

Io aggiungo solo che finalmente dopo tutto questo tempo la Procura ha concluso le indagini e ipotizza i reati di omicidio colposo ed inquinamento ambientale.

In un Paese dove la disciplina sulla sicurezza negli ambienti di lavoro é stata prima realizzata ma non veramente attuata (parliamo della Legge 3  Agosto 2008 N.123 che prevedeva ispettori che ispezionassero le imprese in via preventiva nonché trasformazione di reati civili in penali e pene più gravi per quelli già esistenti) e successivamente perfino annullata (depenalizzazione di fattispecie di reato prima previste appunto come reati penali e riduzione - come se non ce ne fossero già stati pochi in giro - del numero degli Ispettori), lasciatemi spendere una parola di sincero encomio per tutte queste Procure e magistrati (penso anche a Guariniello per la questione dell'amianto a Casale Monferrato) che non demordono e utilizzando i pochi e poverei strumenti a loro disposizione, conducono una lotta quasi impari contro questi assassini.

Prima di chiudere questo post, solo pochi flash sul mondo: 

- Anche negli USA abbiamo gruppi bipartisan che non vogliono equità sociale: sono i Repubblicani ed alcuni Democratici più "moderati": ecco come si spiega la bocciatura della parte più importante della Riforma Sanitaria voluta da Obama e che mirava a dare assistenza gratuita ai meno abbienti attraverso un affiancamento di assicurazione pubblica accanto a quella privata. 


- Intanto se si ironizza su Palazzo Grazioli e le Escort in Tv si rischia grosso: la Dandini ne sa qualcosa.... brutti segnali di soffocamento della libertà: Italia che segue le orme dell'Honduras?


Scusatemi ancora, post noioso oggi, trattando temi (soprattutto quello principale) di scarso appeal......

Però, credetemi, non vi é andata così male, potevo dissertare di questo! 

PS: segnalo invece una bella iniziativa che trovate da Pino Amoruso e alla quale tutti noi possiamo dare una mano in termini di aiuti o almeno di pubblicità:
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29 commenti:

calendula ha detto...

Si ormai tra depenelazzazioni varie qui sta diventando il paese del bengodi, tutti fanno quello che gli pare, su dandini e anno zero... non mi aspettavo nulla di diverso, e secodno me pure loro non si aspettavano nulla di diverso.
Penati è quello che ha detto che il pd è senza segretario?
Si è dimenticato di dire che il pd non ha nessuno contenuto decente? Si è dimenticato di dire che la classe politica tutta è da rottamare, che se fossimo in un paese con una coscienza civile, avremmo tutti in massa restituito le schede elettorali, per far capire che ci vuole gente nuova, con idee buone, e non vecchi di 70 e 80 anni che decidono come distruggere il paese quando loro non cisaranno neppure più.

Guernica ha detto...

Mi è venuto un pensiero immediato Daniele. L'essere unmano ha questa capacità di prendere provvedimenti solo quando accade la catastrofe. Talvolta neanche in questo caso.
Ora io ai responsabili imporrei la pena di lavorare a vita per mantenere quelle famiglie che hanno perso il loro caro e di risarcire tutti i danni morali (anche se c'è poco da risarcire!). In sostanza dovrebbero lavorare a vita. Altro che carcere, tv ecc.
Perchè non dimentichiamo che in carcere vengono trattati con dispregio di tutte le regole solo i poveretti!
I delinquenti veri se la passano bene a spese nostre.

l'incarcerato ha detto...

Post noiso Daniele? Forse per chi ama essere sempre positivo e non vedere le ingiustizie che quotidianamente avvengono, è una di quelle sono le morti sul loavoro.

Fai benissimo a parlarne, anzi ti invito a farlo spesso perchè questa è una vera guerra. E i carnefici di solito non pagano quasi mai!

Vedi cosa è accaduto ad Obama invece? Purtroppo l'America è il nostro specchio e noi siamo su quella strada: quella di mancanze di alternative e idee, e la differenza tra gli schieramenti si annulla.

Brutti tempi.

ps mi dispiace ma non vado a vedere l'ultimo link.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER INCARCERATO: l'ultimo link nasce da un mio finale più ironico che cerca di spezzare l'amarezza che aleggia in tutto il resto del post. Quindi se hai intuito di cosa si tratta puoi benissimo fare a meno di cliccarci sopra LOL!!!!

luce_ab@libero.it ha detto...

Carissimo, fai benissimo a tener accesi i riflettori su un problema che è quello delle morti bianche collegati a capitalisti ( che alla fine questi sono: ricchi che sfruttano i lavoratori) senza scrupoli e senza responsabilità per l'icolumità dei lavoratori dipendenti ( embhè, costano le misure di sucurezza! sic!.
Sono morti silenziose, oramai date per scontate ( anche dai lavoratori stessi, questa è la vera tristezza)che hanno bisogno di una voce, come la tua e come quella delle tua poesia terribile nell'ultimo verso e in quei puntini di sospensione.
Dandini e Co? Si sapeva e vedremo chi la spunta.
Ultimo tuo link? Beh, ci voleva la nota comica,leggera e inutile, terribilmente inutile.
Un abbraccio.

giudaballerino ha detto...

Apprezzo molto quando si tiene alta l'attenzione su un tema grave come quello delle morti sul lavoro. In rapporto alla gravità se ne parla sempre troppo poco. Tra gli altri link che hai postato volevo spendere due parole sull'osteggiamento alla riforma sanitaria di Obama: Purtroppo me lo aspettavo che sarebbe andata così, il potere delle lobby sanitarie americane è gigantesco, molto più della volontà di un presidente degli Stati Uniti. E questo dovrebbe far riflettere sul rapporto sbilanciato tra politica (espressione dei cittadini) e interessi economici (espressione del profitto individuale).

ps. grazie per aver linkato il mio blog. Ho fatto altrettanto con il tuo
ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER GIUDABALLERINO: infatti il problema grosso oggi é, non solo negli USA, sconfiggere queste lobbies di potere che usano trasversalmente i politici e la politica per i loro interessi. Lotta ardua, Obama l'ha iniziata spero che la continui, non si arrenda e magari la vinca!

PS: grazie, é un onore!

Alessandro Tauro ha detto...

Noioso? Ma scherziamo! Vabbé che in questo paese interessano più gli scoop sulle troie (francesismo) del premier e le beghe pre-congressuali del PD anziché i morti sul lavoro, la guerra in Afghanistan, la privatizzazione dell'acqua, la finta-ricostruzione a L'Aquila e i respingimenti dei migranti...

In ogni caso ho saltato a piè pari anch'io l'ultimo link... ma purtroppo perché mi ci sono già imbattuto (era inevitabile visto l'impatto mediatico della cosa). E alla fine dell'articolo la mia reazione è stata la stessa che si ha di fronte a qualcuno che ti racconta della forma che hanno i fili d'erba del suo giardino...

Adriano Smaldone ha detto...

ti devo dire la verita. la poesia è bella la prima cosa che mi ha fatt pensare pero puo darsi che mi sbaglio e che quello che penso io, nn e uguale al messaggio che ci vuoi dare, pero la rpima cosa che mi ha fatto pensa la poesia è stat il fumo inteso come sigarette sarà sbagliato forse nn so pero a me ha fatt pens qst

Mio Capitano ha detto...

Siamo in un momento difficile. Non so che dire. Fortunatamente la salute non va male, per il resto non me la passo meglio delle persone che citi. Ciao.

Pino Amoruso ha detto...

Grazie Daniele, soprattutto a nome di tutte le persone che ne trarranno beneficio.
Buona serata :)
Pino

Ormoled ha detto...

Ho sentito oggi la notizia. Quelli non sono morti sul lavoro, sono omicidi sul lavoro.
Gran poesia Daniele.
Ciao

Francy274 ha detto...

Da ciò che hai postato noto solo che alla fine i delinquenti la fanno sempre ed ovunque da padroni.C'è una perversione, forse innata nell'essere umano, da essere fortemente attratto verso la cosa sbagliata, una malefica forza che calamita le folle là dove c'è il dirupo.

I Tuoi brevi versi sono un fragore, poche parole per urlare la disperazione di tanta povera gente.
Buona Notte Daniele
Francesca

Mk ha detto...

Non è noioso :è realtà.Triste, scoraggiante,asfittica ma realtà.E mentre la sanatoria sullo scudo e il falso in bilancio passa sulla fiducia , 8 milioni di italiani vivono in miseria pura.Gli altri ci arriveranno ben presto, a cominciare da 15.000 operai che da gennaio saranno licenziati dalla filiera dei rifiuti in campania.E lo dice una sentenza del consiglio di stato.E se lo dicono loro...
E vabbè.
Ciao Daniè.
mk

Sergio ha detto...

È stato un magistrato veneziano, Felice Casson , con un’inchiesta decennale, ad iniziare la serie di processi ad aziende che se ne fregano della salute e della vita degli operai pur di ottenere un buon profitto.
Per leggere quella storia clicca qui
Nonostante queste vicende c’è ancora chi tenta di arricchirsi avvelenando la gente. Vedi Il Gazzettino di oggi 30.9 – Clicca qui

Licia Titania ha detto...

La poesia è breve e stupenda, va dritto aql cuore delle cose e va dritto al cuore "tout court"; e il fatto che la tragedia si ripeta non la rende noiosa, semmai più terribile secondo me. Quanto al Rockpoeta e al suo blog non so se abbia dei difetti, ma mi sento di giurare che, tra questi, NON c'è l'essere noiosi lol.

Stefi ha detto...

Violenti i tuoi versi, caro Daniele, che arrivano dritti e veloci come un pugno, mentre lenti sono i veleni che uccidono e ancor più lenta una giustizia riparitrice (?)...comunque meglio tardi che mai!

Un post, il tuo, che dovrebbe risvegliare o mantenere alta l'attenzione!
Ciao.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER STEFI: Grazie per le tue parole, ma temo che poche coscienze di questi tempi sappiano destarsi da certi torpori. Spero solo che le cose cambino in futuro.

La Mente Persa ha detto...

Le morti sul lavoro mi fanno male, perché si specula sulla vita di gente innocente, sui loro bisogni. Con i soldi guadagnati da questi atti gli imprenditori si godono gli agi, tanto lo Stato non ci tutela.
Vergogna.
Bellissima poesia.

Paolo Borrello ha detto...

O.T.: ho scritto un nuovo post in cui ho scritto alcune mie valutazioni sui commenti al precedente post "Servono a qualcosa i blog?" e se lo ritieni opportuno sei invitato a leggerlo ed eventualmente a commentarlo.
Ciao a presto.

riccardo uccheddu ha detto...

Dan, perchè definisci questo post "noioso"?
Fa super-girare le scatole: ed è la reazione giusta, anzi sacrosanta, se consideriamo quanti sono i morti ed i mutilati sul lavoro!!!
Personalmente, ti ringrazio per la testimonianza civile e culturale che fornisci.
E adesso corro a "frugarmi" i link che hai inserito nel post...
Mai stancarsi di prendere posizione, mai stancarsi di dire che cosa è ingiusto e falso, mai accodarsi ai servi tremanti e sciocchi.
No surrender, nessuna resa!
Ciao

francesca ha detto...

la classe politica è tutta da rottamare dice calendula ed io la appoggio...

Marcello ha detto...

Sono piutosto queste le tematiche - altro che noiose! - di cui si dovrebbe dibattere in un paese civile. Confesso che la storia delle escort del capo comincia a stufarmi...

sR ha detto...

nulla è noioso quando lo tratti tu, anzi.
E' stato un post (contando anche le aggiunte) davvero interessante.

io poi apprezzo molto la poesia... chissà perché

tommi ha detto...

anche questi temi qualcuno deve pur affrontarli. è assurdo però che certe situazioni gravi vengano denunciati dai noi blogger che facciamo tutto questo per passione...
a tal proposito da domani sarò a ferrara per il festival di internazionale e sarò trattato come un giornalista vero! il futuro che avanza...

Daniela ha detto...

morire è morire. Lavoro è lavoro. Giustizia sociale, parità di diritti e diritto alla vita. Dovrebbero essere valori universali, non una fatica ed una conquista di ogni giorno, poiché il MedioEvo è finito di già.

Romina ha detto...

Le morti sul lavoro sono un'emergenza gravissima e occorre tenere sempre desta l'attenzione su questo tema.

I tentativi di censurare chi la pensa in maniera diversa dal Messia lombardo sono evidenti: se s'inquietano per la Dandini, pensa tu a che punto siamo arrivati!

Cari saluti :))

Matteo ha detto...

Di storie così ce ne sono tante sparse per l'Italia, eppure il nostro paese preferisce fare i funerali di stato per i soldati morti in Afghanistan che preoccuparsi di chi muore ammazzato sul lavoro. Abbiamo un governo che ha di fatto assicurato l'impunità per tutti i capitalisti sfruttatori che non rispettano la sicurezza nei luoghi di lavoro e ne ha scaricato tutta la responsabilità sui lavoratori.

Quanto poi alla riformicchia sanitaria di Obama io l'avevo detto che non si sarebbe fatta, perché il sistema americano non lo permette, è praticamente bloccato.

enne ha detto...

Personalmente conosco figli di morti sul lavoro. La loro rassegnazione mi indigna e mi sgomenta.
Come se tutto ciò fosse normale...