lunedì 1 ottobre 2007

NEWS: Io La Chiamo BIRMANIA.

Dal Blog Birmano http://ko-htike.blogspot.com/ giungono notizie convulse: in primis sono oltre 500 i monaci arrestati e si rifiutano di prendere cibo dai soldati.

Sapendolo, la gente si è recata presso l'istituto dove sono reclusi volendo offrire loro cibo ma le autorità hanno respinto tali aiuti. I Monaci non fanno sciopero della fame solo rifiutano il cibo dai loro aguzzini (famoso in questi giorni il loro gesto di rovesciare la ciotola quando ricevevano aiuti dai militari in strada)

Sono state contattate la Croce Rossa Internazionale e L'UNHCR a Rangoon ma senza successo. La prima delegando ogni responsablità ad intervenire alla sede Ginevrina l'ONU invece semplicemente rifiutandosi.

La Crisi in Birmania (l'altro nome è fittizio e lo ha messo la giunta militare) continua, ma la voglia di resistere nonostante le azioni repressive dei militari non si affloscia.

Vi invito ad andare a visitare il suo blog avvertendovi prima però che potrete trovare anche immagini e video piuttosto forti.

Perchè la Realtà non è quella del Mulino Bianco.

Vi lascio un appello che è tratto dal suo ultimo post:

"Please write or Phone to ICRC, e-mail Foreign Secretary and Prime Minister
Gordon Brown. Every governments contribute funds in the running of
the UN bodies and therefore you persuade the PM and the Foreign
Secretary to pressure the UN organisations to take action on or least
ask them if they provide value for money service to the world
humanity.

Please be professional when writing to PM Gordon Brown and Secreatarty
. You can thank the British Government for their efforts so on Burma
and persuade them succinctly with sound arguments. Contact details
are:

ICRC headquarters in Geneva

Postal address
International Committee of the Red Cross
19 avenue de la Paix
CH 1202 Geneva

Fax
ICRC general: ++ 41 (22) 733 20 57
Production, Multimedia, Distribution Division: ++ 41 (22) 730 27 68

Phone
++ 41 (22) 734 60 01


UK prime minister office

10 Downing Street,
London,
SW1A 2AA

Fax
+442079250918"

PS: mi sono accorto che il link alla petizione da me firmata e lanciata da Amnesty era nei commenti del post "Sole di Libertà" e non inserita "all'esterno" quindi ora anch'io come ha giustamente fatto Franca la linko qui in questo post ponendo rimedio alla mia precedente distrazione ed invitando tutti a firmarla.

Il Link della petizione: http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Myanmar

9 commenti:

Richie ha detto...

Ieri ho visto il telegiornale UFFICIALE della giunta militare: mi veniva da piangere. Non ti dico le bugie che ho sentito. Oggi ho letto che il governo crema i corpi dei dissidenti morti per non lasciare tracce... Che rabbia!

giulia ha detto...

E' davvero terribile quello che sta succedendo, Giulia

Franca ha detto...

Oggi anch'io ho parlato di Birmania e ho segnalato la petizione indetta da Amnesty

Farfallaleggera ha detto...

Ho pubblicato un post, se lo vuoi far circolare anche tu mi faresti piacere....giò farfallaleggera

Romina ha detto...

Anch'io ho pubblicato un appello di Amnesty International.
Spero di cuore che tutta questa violenza cessi al più presto.

raser ha detto...

in realtà myanmar srebbe più corretto di birmania, ma è stato riadottato dal regime per darsi una nuova immagine... quindi anche per me è birmania

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vedo e apprzzo il fatto che gli appelli si moltiplichino.

Sto pensando ad una iniziativa da fare con i blog e forse non solo con quelli tutti insieme.

A breve farò un post e poi mi direte che pensate della mia proposta. Saranno tranquillamente accettati suggerimenti e correzioni e aggiunte.

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

ArabaFenice ha detto...

Avevo già firmato la petizione e commentato diversi post in proposito ovviamente esprimendo tutta la mia solidarietà. Ma forse dovrei fare di più: non appena posso pubblicizzo anche io la petizione sul mio blog.

sam ha detto...

petizione già firmata.
quanto al nome, anch'io mantengo Birmania.