sabato 30 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pugno Di Mosche"

Buon Anno, Buon 2024, questi i miei versi di fine anno come sempre particolari... 



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Buon Anno
Ci si rilegge il giorno 8 gennaio 2024

mercoledì 27 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Stellone Italico"

STELLONE ITALICO

Che fortuna
Cari Italiani
Che fortuna abbiamo sempre avuto
Nei momenti più difficili e complessi della nostra Storia!

Volendo partire dalla Storia mediamente recente
Di questo martoriato Paese
Tutto iniziò col ventennio fascista

Eravamo nel caos
Mancava ordine
I treni erano in costante ritardo
Anche se a loro scusante
Va detto che le Frecce ancora dovevano inventarle…

Ed allora arrivò lui
Invocato a furor di popolo
A darci ordine e treni puntuali
Il tutto però a discapito della libertà

Ma che fortuna abbiamo avuto ad avere lui…

Poi finalmente nel 1945 liberi
In parte per merito nostro
Ma anche per la calata degli americani
Che furono da un lato la nostra salvezza
Dall’altro l’inizio di un’altra schiavitù
Sia pure più sottile
Sia pure non drammatica come quella dell’Est

Poi vari esecutivi 
Con alti (la nostra Costituzione)
E bassi (tantissimi)

Ed arrivarono gli anni settanta
Con l’omicidio Moro
Squallidi ed occulti segreti di Stato
Le stragi di Stato
Le morti di italiani figli di questo Stato
Ma ora ci raccontano 
Che la democrazia era in pericolo
Che per fortuna ha vinto la parte “sana” del Paese

Ma che fortuna abbiamo avuto noi…

E poi piccolo salto
Nel ventennio Berlusconiano
Inizio di rincoglionimento degli Italiani
Processo preparatorio
Per poi bastonarli nel terzo millennio
Senza avere più gli anticorpi per rivoltarci
Senza essere più capaci di ribellarci
Assuefatti e mansueti 
Incapaci di reagire
Se non sui social
A parole
Con molte parole
Troppe parole
E zero fatti
Zero azioni
Zero reazioni

Ma che fortuna abbiamo avuto ad avere Silvio…

E poi l’euro
Ma anche in quel difficile momento
A decidere il cambio capestro Lira/Euro
Ci fu un leader “Ecceziunale veramente”: Prodi

Ma che fortuna abbiamo avuto anche allora…

E poi la dittatura pandemica
Dramma mondiale
Obbligo di inoculazione di un siero inutile e dannoso
Carte verdi di proscrizione 
Senza esse eri un reietto, un ribelle
Un untore

Sembrava l’apocalisse
Ma soprattutto grazie a Conte, Speranza 
E poi Draghi
Siamo usciti da quel tunnel

Eh che gran fortuna ad avere avuto loro tre…

Oggi un nuovo governo
Ma ora sappiamo per certo 
Che sono tutti uguali
L’esecutivo Draghi lo ha provato 
Senza più alcun dubbio

Tutti quanti di fatto
Senza una vera opposizione
Uniti nel soffocare la dignità 
E l’indipendenza degli Italiani

Sì, tutti
Anche quell’unico partito 
Che formalmente era solitario all’opposizione
Ma che per la guerra in Ucraina 
E stanziare soldi di fatto per alimentare quel conflitto
E per inviare armi 
Votò prima a favore 
Sostenendo Draghi
E poi ora come partito leader di governo 
Ha ancora trovato risorse
Da destinare agli aiuti militari sempre in Ucraina

Peccato però che per i lavoratori italiani in difficoltà
Fondi per sostenerli non ne hanno mai

Eh cari Italiani, che fortuna abbiamo avuto 
E che fortuna ancora ci sostiene
È proprio vero
Lo Stellone Italico esiste
E chi si è succeduto nei momenti più duri
Ci ha davvero sempre salvati

Unico neo
Nonostante le Frecce:
I treni arrivano ancora in ritardo...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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Ci si rilegge eccezionalmente sabato 30 dicembre 2023 per  gli auguri di fine anno!

venerdì 22 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dead Christmas"

DEAD CHRISTMAS

Natale arriva
Tutti dimentichiamo le problematiche 
Che ci angosciavano fino ad un minuto prima

Ma di allarmi più o meno veri
Ed altri totalmente infondati
Ce ne sono parecchi

Vogliono darcela a bere
E farci credere che è tornato il covid
Non cascateci vi prego

Il Natale arriva
forse
Se le renne di Babbo Natale non scioperano
E Gesù bambino non fa i capricci

Arriva il Natale
Con la sua melassa ipocrita  
Di buoonismo da vendersi un tanto al kg
Le sue cartoline colorate
E sempre uguali a quelle del Natale precedente

Angeli toccano con mano
Disperazione e tormento
Impossibilità di dignitosa sopravvivenza

Angeli piangono  
Impotenti di fronte al cambiamento del genere umano
Marciante verso la sua estinzione

Il Consumismo del Natale si frega le mani
Debiti capestro per accaparrarsi l'ultimo cellulare
Solitudini arrabbiate provano a sorridere in quel giorno fatidico
Mariti demotivati ed inetti 
Dovranno recitare una parte che non appartiene loro

E se anche le guerre, i tradimenti
Ed un'arrogante ipocrisia,
Non si concedono una pausa neanche a Natale
Nascere figlio di Dio non ha comunque più un senso

E fu così che Gesù nacque
Ma non volle più sacrificarsi invano
Quindi abdicò da Messia

E se gli ebrei infatti lo attendono ancora
Quello che nessuno sa
È che non ci sarà più nessun messia

Ma tranquilli il Natale
Quello consumistico non morirà
Unico particolare
A consegnare i regali sarà solo Babbo Natale

Non preocccupatevi, però,
I doni arriverano in tempo ed in perfetto orario
Grazie alla collaborazione di Babbo Natale con Amazon Prime

Perchè morto un messia se ne fa un altro
O se ne può anche fare a meno
Ma se una soluzione fa soldi
Va incrementata, migliorata e perfezionata

Allora
Buon Natale a tutti
Un Natale targato delivery gifts
Amazon prime, regali luccicanti e sperpero legalizzato
Un Natale violato e calpestato nel suo significato originario
Perchè questa umanità è sempre più marcia dentro

Ma quel Natale non esiste più
Perchè Gesù è stato crocifisso ancora prima di nascere

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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                                                                                                                                                                                                                                                                      Colgo l'occasione con questo post per fare i miei più sinceri auguri di Buon Natale a voi ed a tutti quelli a voi cari.

Ci si rilegge il 27 dicembre                                                                                                                                                                                                                                                         

mercoledì 20 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Contraddizioni"


CONTRADDIZIONI

Dice "C'è crisi"
Dice "Mancano i fondi"
E poi quelli al potere dicono "Stringiamo la cinghia"
Però poi quella cinghia 
Sembra diventare un cappio 
Cappio che impicca solo noi poveri
Dai salari da fame

E quando protestiamo
Ci sentiamo dire che siamo già fortunati
Ad averlo il lavoro
E di pensare a chi è precario
A chi disoccupato ed inoccupato

Insomma a sentire loro
Io sono ricco
Sono il nuovo ricco del terzo millennio

Però è strano
Se sono ricco perchè non arrivo alla fine del mese?

E poi
Se io sono ricco
Loro che c'hanno ville e yacht 
Ed hanno soldi che gli escono dalle orecchie 
Cosa sono?

Dice "I sindacati sono felici, metalmeccanici 
Docenti e personale infermieristico  
Da dicembre avranno 100 euro lordi di aumento annuo, insomma staranno meglio"

Eppure i nostri salari dal 1991 ad oggi sono saliti solo dell'1%
Contro il  32,3% degli altri Paese OCSE

E poi mi domando
Che senso ha un aumento  della mia retribuzione 
Se poi comunque è inferiore all'aumento del prezzo del pane

Dice"Sono tempi duri"
Dice "Ce lo chiede l'Europa"
Dice" Mancano i fondi"
Poi però non capisco 
Dove li trovino i soldi per mandare armi in Ucraina
E perchè solo per noi non ci sono mai sti sordi

Dice" Non sei contento? Licenziato e cassaintegrato"

Ecco
Ora sto peggio davvero
Ma da un lato sono più felice 
Perchè ora almeno sento esserci
Profonda coerenza tra la mia condizione economica reale
E quella che loro mi attribuiscono

Insomma ora sono povero secondo me e secondo loro

Dice.....

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 18 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Stratigrafia"

STRATIGRAFIA

Stratigrafia
Togliamo uno strato dopo l'altro
Dal nostro viso
Dalla nostra anima
Dalla nostra pelle
E dal tempo

Partiamo dai più superficiali
Dai più recenti
Ed anche più vuoti ed insignificanti
E scaviamo dentro i nostri occhi
Fino a ritrovare
L'essenza originaria
La superficie più profonda di noi stessi
Quella che abbiamo dimenticato
Rimosso
Annichilito.

Stratigrafia
Perchè talvolta "less is more"
Se quelle che sovrapponiamo
Sono solo arrugginite sovrastrutture
Espressioni vuote
Di grugniti arroganti.

Stratigrafia
Per ritrovare noi stessi
La nostra essenza più umana
Naturale
Sincera
Vera e trasparente
Ingenua 
Quella del nostro primo sorriso

Stratigrafia
Per ripartire dal cuore del nostro essere
Per sperare di salvare il nostro incerto futuro 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Mercato Libero Della Follia"

 Ispirata dai fatti come quello del Gioielliere Roggero e della guardia giurata ; premesso che io non amo le armi, mi sembra in questi casi, che la logica si sia davvero capovolta.

IL MERCATO DELLA LIBERA FOLLIA

Nuove quotazioni
Al libero mercato della follia!

Dettagliante rapinato ed ucciso
Risarcimento alla famiglia: da zero a 50.000 euro

Rapinatore ucciso dal rapinato per legittima difesa
Provata in tribunale:
Risarcimento: oltre 600.000 euro!!!

E la Regina della Vergogna ringrazia

È buio
Ma la sua famiglia è al sicuro in casa
Insieme a lui
Almeno è quello che ognuno penserebbe

Due malviventi
Forzano fanno irruzione
Uno ha un pugnale da sub
L'altro una pistola, 
Forse vera, forse giocattolo
Ma tu vorresti davvero scoprirlo
A spese tue o dei tuoi familiari?

Lui li sente al piano di sotto
Pistola regolarmente registrata
Scende giù
Prima che siano loro a salire 

Sopra oltre a lui
Sua moglie e le due figlie

Lui scende
Viene visto 
E spara in aria per intimidirli
Ma una sagoma di quei due
Sembra impugnare la sua arma per sparare

Partono due colpi
Uno per ciascuna arma da fuoco
Solo che il padre, marito e proprietario della casa
Ne esce incolume
L'altro muore sul colpo

Ancora, altro caso,
Rapinati per l'ennesima volta
Picchiati
Moglie e tre figli piccoli minacciati con le armi

Lui prende una pistola
Li mette in fuga

Spara due colpi 
Uno va a bersaglio
Mortalmente.

Altre volte invece
È il rapinato a soccombere e spirare
Ma qui le cose allora 
Cambiano alquanto...

Se sei un criminale
Trovi sempre un avvocato
Ed a volte un giudice
Pronti a comprenderti
"Poverino, infanzia difficile..."

Sì, certo, immagino
Voleva Big Jim per Natale
E si è ritrovato con i playmobil
Un trauma davvero devastante

E così può accadere
Che una palese legittima difesa
Diventi omicidio 
E ci si prenda più anni di chi procurava pericolo, vandalismo,
E magari a sua volte uccideva un povero innocente.

E per finire
Eccovi la ciliegina putrida sulla torta marcia
Dell'ingiustizia e della pazzia:
La questione dei risarcimenti a favore della famiglia dell'ucciso
                                                                                      
Un onesto cittadino ammazzato in casa sua
O se sei guardia giurata
Per aver fatto il tuo dovere
E così tanti altri casi analoghi
E quella vita vale Zero
E non sto esagerando,
Mentre quella di un criminale ucciso
È stata quotata
Al libero mercato della follia
Anche e ben oltre il mezzo milione di euro

Volete sapere perchè?
Nessuna immoralità etico giuridica a monte
Solo un vile ed avido comportamento dello Stato
Attaccato ai soldi
Come le zecche alle loro prede.

Se a morire non è il gioielliere o il piccolo imprendidtore
O anche un onesto operaio
Ma il rapinatore omicida
Le spese finiscono a carico 
Delle famiglie che devono vendere
Casa, auto ed ogni bene possibile
E quindi lo Stato non deve intervenire

Se la vittima è invece il rapinato
E, come spesso accade, 
La famiglia dell'assassino è nullatenente
La legge  prevede che sia lo Stato a risarcire
I familiari delle vittime
Ergo tira la cinghia il più possibile
Con la complicità inconscia di alcuni giudici.

Per dirla con poche parole
Lo Stato si fa bello e giustizialista
Con i soldi altrui
Soldi di chi ha anche subito rapine
Furti e maltrattamenti
Mentre se deve tirarli fuori di tasca propria
Invece
È appena un poco più restio,
Ma proprio, solo un'inezia...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Atollo Di Cemento"

Ispirata da queste immagini sotto riprodotte di queste opere moderne;

ATOLLO DI CEMENTO

Spalle incatenate (1)
Urla deformi (2)
Cadaveri adagiati (3) 
Dentro foreste di tralicci insanguinati (4)
E tu
Che in totale solitudine 
Abbracci quel piccolo atollo di cemento 
Ma nessuno ti considera 
Nessuno comprende il tuo dolore 
Solo indifferenza o grida di scherno.

Ma tu lo abbracci ugualmente 
Ci sali sopra 
Quasi lo ami
E gli ignoranti come noi
Non comprendono 
Il tuo cuore ferito 
E non capiscono che
La sensibilità salverà il mondo 
Se solo glielo permetteranno

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Fig.1

Fig.2

Fig 3

Fig.4


lunedì 11 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Passo Di Marcia"

A PASSO DI MARCIA

Un due e tre
Marciamo nel fango
Ma il fango siamo noi
Noi siamo letame che cammina.

Un, due, tre
Respiriamo coriandoli impoveriti
E usiamo polvere di stelle radioattive
Su poveri innocenti.

Un, due, tre
Rovistiamo nelle vostre case
In cerca della spazzatura che la abita
Ossia proprio voi

Voi che morite sotto le nostre bombe
Voi che avete subito le sadiche restrizioni covid19
Voi che vi allarmerete presto anche per quelle
Strane polmoniti cinesi
Per alcuni targate Pfizer
(Side effects of her poison)
Ma che vi faranno avvelenare i vostri figli
Ancora una volta con l’illusione di proteggerli.

Un, due tre
C604 
Nuovo PFAS
Solvay colpisce ancora
O Lavoro o Morte
Questo il nuovo ed incostituzionale
Dubbio amletico di questo terzo millennio.

Purtroppo non avete ancora capito
Che senza unirvi non arresterete
Questa folle marcia distruttiva
Apparentemente fatta di episodi disparati
E non collegati tra loro
Ma in realtà
Tutti con un filo rosso sottile ad unirli.

Quale?

Troppe volte vi è stato detto
E nulla avete fatto
Ora 
Se davvero siete curiosi
Volete capire
E provare a cambiare la rotta 
Di questa marcia instancabile
Cercate questo filo voi stessi
Rovistate tra quella informazione
Che non osate leggere
E tra quegli artisti che non osate ascoltare.

Un, due e tre
La marcia della follia riprende
Un, due e tre
La marcia ancora c’è
Tu non più
 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 dicembre 2023

mercoledì 6 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Voto In Condotta"

Ispirata ad un recente fatto vero... 

VOTO IN CONDOTTA

Coetanaei
14 anni
Escono da scuola
Sono compagni di classe:
Uno dei due estrae un coltello
E colpisce l'altro ragazzo

Perchè? Quali ragioni lo hanno spinto a questo gesto?
E poi,è così importante il motivo di un gesto così sconsiderato?
Niente può giustificare un orrore di tali proporzioni.

Ora sorti diverse
Uno in stato di fermo
L'altro immobile e privo di conoscenza
Su un letto di ospedale.

Codice rosso per lui
Rosso come il sangue che ha perso
Rosso come il semaforo che avrebbe dovuto scattare
Dentro la testa del suo compagno
Ed impedirgli 
Di agire in quel modo.

Fin qui l'orrore di questa storia
Ora arriva la parta tragicomica
Quella di Valditara 
Che invoca la celere approvazione
Del DDL sul voto in condotta

Mi immagino già la scena
Lui estrae l'arma
Riflette sull'onta infamante di un voto brutto in condotta
Magari anche sulla sospensione o bocciatura di default
E, miracolo, si ferma.

Come se tutto questo 
Potesse essere un deterrente più forte
Del perdere la libertà
Essere marchiato a vita
E sentire il peso di una vita cancellata

Dovete scusarmi
Come al solito sono io il difsattista
Un 2 in condotta
Sicuramente può fare di più
Di quello che già subirà per effetto
Del reato commesso
Dell'atto compiuto
Della vita rubata.

Forse...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Uno Strato Dopo L'Altro"

UNO STRATO DOPO L'ALTRO

Una buccia dopo l'altra
Pelle avariata 
imbruttita nell'animo
Per i troppi sogni divelti dalla sorte
Si stacca
Come scaglie di un pesce soffocato
Da plastica e mercurio

Uno strato dopo l'altro
L'Umanità si atrofizza
Perde la sua qualità primaria
Insita nella sua stessa denominazione
E perde valore
Fino a non essere più un valore

Arroganza e superficialità
I suoi nuovi surrogati
Disvalori si sovrappongono
Ad ossa prive della pelle originaria
Disvalori si cibano come cannibali
Ad un banchetto solenne
Dei principi di una volta:
Solidarietà, rispetto, dignità.

L'essere che nasce
È figlio di un'aberrante metamorfosi

Ed uno strato dopo l'altro
Step by step
Siamo diventati
Mostri famelici
Che si cibano di innocenza
Quella poca rimasta
E che godono nell'infliggere dolore.

Uno strato dopo l'altro
Cancelliamo noi stessi
E diventiamo il Male
Dimenticandoci come e cosa eravamo
Perdendo coscienza di noi
Come la Morte Nera
Ma senza nemmeno la minima speranza
Di un ravvedimento in extremis 
Perchè questa mutazione
Non è la causa del nostro cambiamento
Ma la sua normale evoluzione

Anime già marce
Hanno solo cambiato aspetto
Mostrando il loro nuovo "IO"
Dentro e fuori
E la nostra pelle di un tempo
Solo un vago ricordo
Accasciata a terra come un guscio vuoto
Come pelle morta di serpente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 dicembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Il Cassonetto Speciale"

IL CASSONETTO SPECIALE

Civiltà! Civiltà!
Abbiamo i cassonetti intelligenti
Li abbiamo per l'umido
Per carta e cartone
Per il vetro
Per la plastica
E perchè non per loro
Per quei fiocchetti di vari colori
Dal rosso, al rosa fino al nero 
E che ormai sono sempre più in disuso

Ecco a voi il Cassonetto per i fiocchetti
E poi non dite che non siamo gente civile!

Ultimamente il fiocco rosso è quello più gettato
Oramai di AIDS non si parla più
Ma i casi
Soprattutto tra i giovani
Sono di nuovo in crescita

Eppure mica si deve ricorrere all'astinenza
Un preservativo e ci si protegge.

Ma il bigottismo cattolico è più vivo e presente che mai
Ed è una piaga secolare e terribile quanto l'AIDS
Ed allora parlare dell'utilizzo del preservativo
Tra i giovani, con i giovani, nelle scuole
Pubblicizzarne l'uso con spot mirati,
Non sia mai!

Scopate? Ammalatevi bastardi peccatori!

D'altronde non mi sorprende affatto tutto questo
In un mondo dove amare è peccato... 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Guardando Attraverso Quegli Occhi"

GUARDANDO ATTRAVERSO QUEGLI OCHHI

Incede con passo lento e pomposo
Dall'alto della sua arrogante prosopea
Lui è il dio del progetto
Lui è colui che farà gonfiare 
Le tasche di tanti politici, sottosegretari
Piccoli e grandi fornitori
Lui ha inventato il progetto del Ponte Sullo Stretto.

Che differenza tra l'umiltà del genio di Renzo Piano
Lui che un ponte l'ha fatto davvero
Anzi ce l'ha regalato
E senza tante pantomime
Ed il petto tronfio e patetico di tutti coloro
Che si esaltano per quest'opera ancora da iniziare

Passo volgarmente sontuoso
Passo tipico di chi ha la pancia piena
E si prepara a fare nuovamente il pieno

E vedo tutta la cupidigia
L'ignoranza ed il disinteresse 
Verso i veri bisogni della gente comune
Vedo tutto questo e tanto altro ancora
Thru' thouse architects eyes

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
 

lunedì 27 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: " #@//* "

 #@//*

RI VO LU ZIO NE!

HASHTAG

POL(L)YTICALLY OBJECT/SLAVE

ASSORBIMENTO NEURONALE ASSENTE
TRANCI DI PAROLE
UN TANTO AL KG

LA QUANTITA' BATTE LA QUALITA'
L'ESTREMA SINTESI UMILIA LE SFUMATURE

ASTERISCHI VIRTUALI
PER ESSERE TUTTI MAINSTREAM - CORRECT
POI NELLA VITA REALE
DONNE UCCISE
SOTTOPAGATE
DENIGRATE

ASTERISCHI VIRTUALI
MA POI
LA DURA LEZIONE È CHE 
GLI STEREOTIPI ANALOGICI NON MUOIONO MAI
QUELLI DOVE L'ASTERISCO NON ESISTE 
QUELLI DOVE I GAY SONO FROCI
E LE DONNE...

DOPPIO SLASH
HASHTAG
ASTERISCO
EMOJI
GIF
SIMBOLINI VIRTUALI USATI
TUTTI SEMPRE NELL'ILLUSORIA FINZIONE
DI VIVERE IN UN MONDO PIU' GIUSTO.

MA LA REALTA' È BEN DIVERSA
QUINDI MENO ASTERISCHI
HASHTAG
FACCINE RIDICOLE
PIU' RISPETTO VERSO TUTTI NELLA VITA REALE
UN RISPETTO VERO NON DI FACCIATA
PIU' SEMPLICE
MENO ROBOANTE
SENZA ORPELLI SIMBOLICI VIRTUALI
MA CON UNA DOSE INFINITA D'UMANITA' 

D A N I E L E V E R Z E T T I R O C K P O E T A®

venerdì 24 novembre 2023

LAngolo del Rockpoeta®: "Il Prisma"

Oggi è qui che tratto della violenza contro le donne, domani il mio nuovo contributo lo troverete soltanto da Vincenzo Cavaliere Oscuro del Web

IL PRISMA

Dispersione
Distorsione
Diaspora 

Dispersione di anime
Distorsione dei sentimenti
Diaspora di voci

Ogni cosa
È 
Fuori posto
Ogni conclusione è 
Fuori luogo
Ma tranquilli
Non ci sono elementi per preoccuparsi
Lui, è vero,
Era dentro casa ad attenderla
Ma doveva solo recuperare il suo accendino d'argento...

La sera seguente il peggio:
Colluttazione:
Lui
Un pugnale, 23 colpi inferti
Lei
Disarmata, indifesa
E 23 pugnalate subite

Stesso evento
Due diverse angolazioni da cui viverlo
Subirlo
Vederlo

Ogni cosa spostata
Ogni cosa rimessa a posto
Solo un pugnale
Si aggiunge all'arredamento della sua stanza
Un pugnale ed il corpo esanime di Marta

La vita è come un prisma. In questo caso sporco di sangue

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Tre Palloncini"

Ispirata da questo post pubblicato da Vincenzo Cavaliere (Oscuro del Web) e dalla foto che infatti ho inserito affinché la possiate vedere anche voi 



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"L'Impalcatura Dell'Amore"

Ispirata da questo post di  GUS                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
L'IMPALCATURA DELL'AMORE

Mi muovo leggiadro
Tango argentino
Passione
Ribellione
Amore e libertà

Il tango è passione libera
Il tango è costruzione mentale?

Se pensiamo ai passi da imparare
La fatica nel ballarlo

No
Perchè non è un escamotage
Per indurre alla passione e
Respirare l'aria ribelle e scompigliata
Di capelli fluenti di libertà 
Ed è frutto di cuore e lotta
Impegno e fatica
Tenacia e sentimento
Come l'amore

E se il tango è costruzione mentale
Pleonastica sovrastruttura per un semplice
Istinto sessuale senza amore e passione
E così l'amore
Allora ogni valore potremmo considerarlo 
Nostra edonistica costruzione mentale
Elucubrazione vuota ed inutile

La libertà vista meramente solo come pazzeggio puro
La lealtà un bisogno di  non temere il prossimo
Ma non è vero
I sentimenti non sono sovrastruttura di un'esistenza
Sono sangue che scorre nelle gambe
Sono passi di danza vietati
Sono amore a prima vista

Il fatto che ogni sentimento
Abbia bisogno di una sua impalcatura
Non significa che sia una vuota sovrastruttura

E mentre mi leggerai
Lettore paziente giunto fin qui
Chiudi gli occhio ora
Ascolta il bandoleon di Libertango
Immagina io e lei
In un vorticoso tango
Dove amore
Passione
Lealtà
Libertà ed indipendenza
Unione ed unità
Due anime che danzano all'unisono
E diventano un unicum
Diventano 
Amore

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Gradini"

 Liberamente ispirata dalla bellissima foto di Marco Cavallini che trovate in fondo alla mia poesia
Grazie Marco per avermi permesso di pubblicarla sul mio blog.

GRADINI

Pochi respiri ancora
E poi sarà di nuovo luce
E verde a perdita d'occhio

Oppure sarà ancora luce
Su anime assolate e fumanti
Spiaccicate sul cemento.

E l'incertezza
Come imbarazzante e palpitante compagna di viaggio
Su questi gradini della vita. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Foto di Marco Cavallini

mercoledì 15 novembre 2023

lunedì 13 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dissanguamento"



DISSANGUAMENTO

Parole sgocciolano
Lentamente
Come un rubinetto che perde
Ma sono parole dalle vocali tagliate
Dissanguate
E prive di vita
Quella stessa vita che l'uomo 
Ogni giorno di più
Getta via senza rendersene nemmeno conto.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 10 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Benvenuti!"





DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: audio - poesia ma questa volta con un audio perfetto da pauuuura!!!😊
Cliccate per credere!

mercoledì 8 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Quell'Immensa Fortuna"



QUELL'IMMENSA FORTUNA

Ho qualche capello bianco
Volevo sradicarlo dalla mia testa
Come i disperati senza patria e salvezza
Durante le guerre
Ma  poi ho rinunciato

Quei pochi capelli bianchi
Mi ricordano quanto sono stato fortunato
Ad averli visti
E quanti invece non li hanno visti 
Nè li potranno mai vedere
Tantomeno pensare di strapparseli

In compenso 
Loro avranno la pelle dilaniata 
E strappata a brandelli
Ed un missile sulle loro case.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Offresi Spazio Stupidità"

OFFRESI SPAZIO STUPIDITA'

Offresi ampio spazio stupidità
Per reclamizzare ogni genere di inutilità
Con ogni trucco possibile
Anche la volgarità.

Questo è l'annuncio quanto mai curioso 
Se non perfino inquietante
Che si legge all'interno di quello spazio vuoto.

Lo so, di primo acchito,
Soprattutto se paragonato a quanto si vede in rete
Può sembrare uno strumento pubblicitario"analogico",
Ed è anche vero
Che non ha l'appeal 
Di un colorato e "simpaticioso" spot in TV,
Ma nonostante la sua obsolescenza certificata
Vi garantisco che ancora oggi
Tutti noi lo notiamo quando ci passiamo davanti. 

E mentre, ormai,
Più nessun manifesto recita "Vieni in Tunisia"
Quello spazio ora è di nuovo occupato:
Un dito medio a forma di gelato 
In chiara posizione USA
Ma con un emoji-sorriso
Ammiccando verso di noi dice:

"Se nun te magni sto stecco
Sei proprio un gran (stam)becco"

Poco più in là mi imbatto in un altro spazio
Pressochè simile come dimensioni a quello appena passato
E la cosa sorprendente è che la pubblicità affisa
Sembrerebbe il sequel di quella del precedente
Se non fosse che brand e prodotto sono diversi

Sempre di un gelato si tratta
Marca nuova apparentemente
Propone un cono arcobaleno
Quindi multi-gusto e multicolor
E lo slogan "non può" che recitar così

"Sii cool 
Sii fluido
Lascia che l'arcobaleno entri in te!"

In realtà
Queste due pubblicità non esistono
Sono frutto di fantasia
Ma siamo davvero così distanti
Da ipotesi di spot come questi?

Pensateci
Pensate a quanti slogan
Solo in quest'ultimo decennio
Si sono molto tristemente avvicinati 
A questi due da me immaginati,
Fossero manifesti affissi negli appositi spazi
 O spost on line ed in Tv                                                                                                                                  

Si dice che la pubblicità
Olre a creare falsi bisogni
Abbia la "dote" di intuire
E quindi anticipare
Linguaggio, usi e costumi 
Della gente ad essa contemporanea
Quando non anche il "vizio" silenzioso
Subdolo 
Quasi luciferino
Di farci abituare
Quasi un prepararci per gradi
Ad un cambiamento del nostro stile di vita
Senza che nemmeno ce ne si renda conto
Senza che nemmeno si abbia il tempo 
Di fermarsi a capire se ne valga la pena
Senza che neanche ci abbiano interpellato

Ci hanno semplicemente convinto:
Convinto per assuefazione a quel cambiamento
Convinto lobotomizzando il nostro pensiero.
Convinto anche tramite quell'apparentemente innocuo
Spazio di stupidità

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 5 novembre 2023

OGGI MI TROVATE DA LUI...😁

 Oggi come ogni 5 del mese l'Angolo del Rockpoeta® lo trovate in esterna per merito di Vincenzo Cavaliere (Oscuro del Web) che gentilmente mi ospita di nuovo sul suo blog QUI

Grazie Vincenzo!

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 3 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Halloween War"

HALLOWEEN WAR

Dolcetto o Scherzetto?

"Dolcetto"

Bang! Un missile colpisce la casa dove vivono 
Karim, 10 anni  i suoi genitori
O forse è più corretto dire 
Dove vivevano
Dato che nel tempo trascorso
Ad aggiungere queste poche parole
Casa, genitori e ragazzino
Sono stati annientati

"Perchè"?
Chiede Caleb, 
Undicenne palestinese amico di  Karim
"Aveva detto Dolcetto, non scherzetto!"

Il militare scoppia in una rauca ed arrogante risata 
E risponde:

"Mi dispiace, i dolcetti li abbiamo finiti..."

Qui Striscia di Gaza
Benvenuti al nostro Halloween

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 novembre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Uomo Che Scruta L'Orizzonte"

L’UOMO CHE SCRUTA L'ORIZZONTE

Un uomo guarda l’orizzonte
Ma più speranze non ha

Un uomo scruta l’orizzonte
Ma più sogni non ha

Quest’uomo guarda l’orizzonte
E si domanda davanti a quel mare placido
Se poi sarebbe così difficile annegare
Prima di avvicinarsi 
A quell’ingannevole orizzonte

L’orizzonte è come le dune del deserto
Ne raggiungi la vetta nella speranza
Di potervi scorgere oltre 
Vita, acqua e sorrisi
Ma trovi solo altre dune, altra sabbia
Altra rabbia.

E così chissà per quanto tempo e per quante miglia

Un uomo guarda l’orizzonte
Ma più orizzonti nella sua vita non ha

Un uomo scruta l’orizzonte
Ma più illusioni non ha

Quell’uomo ha perso i sogni
Ha perso suo padre
Ha perso la luce nei suoi occhi
Ha perso la voglia di lottare
Contro il suo orizzonte
Un orizzonte infinito
Che non gli permette di scorgere
Nemmeno un fioco luccichio di un approdo

Un uomo guarda l’orizzonte
Scrutando se per mera pietà
Arrivasse per lui la Falce della Morte

Un uomo guarda l’orizzonte
A testa bassa
Perchè non crede più a nulla
Un altro lo supplica di dargli la morte
Ma lui non lo sente nemmeno
Non ha più orecchie per ascoltare
Nè occhi per osservare
Nè cuore per abbracciare gli altri
Con il loro dolore

Lui oggi è solo un bastone di carne
Che barcolla 
E che ha esaurito anche l’ultimo filo di voce
Per raccontare di borgo in borgo 
Il dolore suo e dell’umanità intera.

Un uomo scruta l’orizzonte
Ma più speranze non ha

Un uomo guarda impaurito l’orizzonte
Perchè più sogni non ha
Se non la morte

Un uomo scruta l’orizzonte
Ma più speranze non ha

Un uomo guarda rassegnato l’orizzonte
Quell’uomo sono io.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 30 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Parental Control"

PARENTAL CONTROL

Sorridi stronzo
Metti le mani avanti
Restaurazione 
Bigottismo cattolico 
Torna di moda
Ignoranza ed odio
Spopolano in qualità 
Di inattacabili evergreen 
Di quella scarsa materia grigia
Rimasta agli Italiani.

Sorridi stronzo
Esplose la beatificazione del nulla
Rete internet colonizzata 
Utenti liberi persero terreno
Utenti ormai ammaestrati 
Più nessuna differenza 
Tra il servo col telecomando
E quello dotato di tastiera
Se non il mero mezzo tecnico.

E così un bosco verde e lussureggiante
Oggi è per la maggior parte
Un'area disboscata
Un'Amazzonia virtuale

E nessuno che si ribelli
Nessuno che si ricordi
Come solo ieri
Internet fosse un luogo incontaminato
Scevro da regole e lacciuoli 
Che ne imbrigliassero la  sua indipendenza
Privo dei mostri mainstream 
Invasori di territori virtuali
Ora occupati

E se prima chiamare "rete"
Uno spazio libero 
Sembrava un meraviglioso ossimoro
Oggi invece è tristemente vero e consequenziale.

Il web come Gaza
Sterminio virtuale di cervelli
Deportazione del ragionamento
Utenti liberi di scegliere le decisioni altrui
Utenti imboccati per nutrirsi di nozioni 
Che serviranno poi in futuro
Come dei piccoli messaggi subliminali
Inseriti tra le intercapedini della mente
Collocati all'interno di spazzatura virtuale 
Che atrofizza il tuo istinto di verità

Piromani del web
Molto ben addestrati
Danno "fuoco" a siti e pensieri non allineati
Demonizzano
Ridicolizzano
Mettono all'indice ogni mente
Non conforme agli standard della rete
Come quei contenuti da cui i social vogliono "proteggerci"
Come una sorta di Parental Control
Per maggiorenni dai capelli grigi
Trattati come bambini idioti
Per educarli e controllarli

E quello che più mi spaventa in tutto questo
È che a voi piace quel Parental Control
E che mi sembra sempre più evidente
Che si sia imboccata 
The way of no return.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®  

venerdì 27 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Pubblicità Regresso"



PUBBLICITA' REGRESSO

Qual è il loro problema?
Perchè insistono contro ogni logica
E contro oramai ogni evidenza scientifica
A proporre ancora questo siero
Ai più fragili ed ai vecchi?

Disturbi della memoria?
Evidente provocazione?
Convinzione che davvero tutti i vecchi 
Ed i soggetti più fragili
Siano ancora abbacinati
Storditi
E terrorizzati
Al punto da calarsi convinti
Un'ulteriore dose di siero inutile e dannoso?

Spot orrendi
Suggeriscono "l'accoppiata vincente"
Vaccino influenzale e Siero anti-covid 
In una sola 
Unica 
E breve seduta.

Spero che nessuno più cada nella trappola
Quanto a me 
Resto a zero dosi e zero covid
E passo anche a questo giro
Ed alla vostra accoppiata "vincente"
Molto più prosaicamente
Ne preferisco un'altra
Più spettacolare
Sicuramente efficace
E per nulla dannosa
La coppia Retegui/Guðmundsson

Ma se siete contenti così
Forza in fila indiana
A passo di marcia
Come soldatini votati al sacrificio 
Senza sapere perchè e per chi

Morti improvvise
Effetti collaterali anche gravi e cronici
Inutilità confessata dalla stessa casa produttrice
Ed allora
Vi prego
Abbiate un briciolo di memoria 
E di senso critico

Quanto a me
Non lo farò mai
E quando sarà il momento
Di riposare per sempre
La mia anima nel vegliare 
Sul passaggio dei miei resti
Dentro un'urna d'argilla
Potrà andare orgogliosa
Di aver protetto il mio corpo e le mie ossa
Da questo veleno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 25 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vaso Di Terracotta"

VASO DI TERRACOTTA

Cancellazione planetaria
Un evento breve, intenso, epocale
Sottometterà
Tutti i popoli della terra

Questa la profezia
Una profezia sempre più credibile
Vista la corrosione etica delle società mondiali

Resti di una umanità
Già devastata e ferita nell'animo
Si sparpaglieranno lungo le strade
Di città e paesi

"Lasciate perdere 
Non cercate di capire
Ci siamo noi  per consigliarvi sempre al meglio
Fate una vita tranquilla"

Questo ci dicevano
Quelle stesse "voci"
Che solo pochi anni fa
Giuravano e spergiuravano
Sull'efficacia e la sicurezza 
Di quel siero malato ed inefficace

Ecco perchè noi invece
Siamo qui tra questi alberi
Lontano da tutto
Pronti a ripararci
All'interno di questo vaso di terracotta
Fatto di sudore della fronte
E parole incise al suo interno
il cui senso e la cui forza si perdono nella notte dei tempi

E se non sopravvivessi
Lasciate le mie ceneri dentro quel vaso
Lasciate che le mie ceneri siano lontano da voi
Sempre e per sempre

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 23 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bando Di Concorso N.123"

BANDO DI CONCORSO N.123

"Su forza
Tutti quanti all'ararembaggio
Con tanta facciatosta e molto coraggio
Del concorso più trash mai esistito
Da noi pensato e bandito
Per dichiarare alfin
"Il testo inedito più banale e violento d'Italia del 2023"

Nessun obbligo preciso:
Poesia
Sceneggiatura breve (da corto per capirci)
O un racconto
Tutto è ammesso

Due soltanto, le regole da rispettare:
1) Durata massima del testo letto o rappresentato
    Non superiore ai 7 minuti

2) Ovviamente detti "lavori" non devono mai
    Essere già stati pubblicati da alcun editore
    E devono essere farina del vostro sacco
    Eventuali plagi saranno facilmente scoperti dalla Commissione giudicante     
    Grazie anche alla app "You copy, no party"

Trash  
Pulp
Trame di pessimo gusto
Oppure un tema stucchevole
Dozzinale
Tale da meritarsi 
Un posto al sole...

A voi la scelta del genere
A voi la scelta della storia da raccontaare
A voi il compito di essere più mielosi di Moccia
Più palp di Tarantino
Più banali dei romanzi di Volo

Tranquilli
Nessuno di noi in giuria
Pretende che siate alla loro "altezza"
O che tra di voi ci sia il loro successore
È solo un ozioso concorso come tanti altri
E niente più."

E così
In tantissimi
Ci avete inviato le vostre opere

Molte le abbiamo scartate
Perchè se non plagio
Erano un qualcosa che puzzava di "Già letto e visto"
Altre perchè non rispettavano il requisito principe
Di questo concorso
Ossia erano davvero belle, profonde ed originali
Quindi non sono state prese in considerazione
Ma tantissime
Sono state le opere valide e da giudicare
Giudizio che ora
A voi qui oggi presenti
È stato svelato.

Ma ora bando alle ciance
Su forza
Tutti quanti all'arrembaggio
Con annesso sciacallaggio
Del buffet che avete innanzi
A disposizione dei vincitori per categoria
Nonchè del vincitore assoluto
Del concorso più trash mai esistito
Da noi pensato e bandito
Per dichiarare alfin
Davanti a del buon vin
Le opere inedite più avariate d'Italia. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 20 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cristo E La Sua Gente"

 Liberamente ispirata da questo post di Pia

CRISTO E LA SUA GENTE

Occhi tristi 
Segnati da rughe di sofferenza
E labbra screpolate
Che troppe volte hanno dovuto
Scomodarsi per indecenze a pagamento.

Un bimbo scalzo senza vita a Gaza
Ed uno israeliano decapitato
Quando l'innocenza non è un valore
Ma una debolezza di cui approfittarsi.

Un anziano
A cui hanno occupato illegalmente casa sua
E che nonostante possa sembrare assurdo
È tutelato molto meno dei suoi ignobili invasori.

Una donna uccisa per "troppo amore"
Ed infine medici coraggiosi 
Docenti resistenti
Gente comune che fatica immensamente
Ad arrivare alla fine del mese
Anzi oggi è già tanto se arriva a metà mese

E poi i peccatori comuni
Quelli che nemmeno credono
Ma stanno male se solo devono posteggiare
Per un minuto in sosta vietata
E che messi a confronto con i veri peccatori
Sembrano delle dolci educande...

Queste e tante altre figure
immaginerei rappresentate
Magari tutte insieme
Accanto ad un Cristo che le accoglie
Tutte tra le sue braccia

Questo rappresenterei io
E forse anche il figlio di Dio lo farebbe
D'altronde, per chi crede,
Lui è si è fatto uomo ed è morto in croce per noi
Come peccatore innocente
Come colui che si è preso carico 
Di tutti i peccati compiuti dall'uomo
Peccato originale su tutti

E se fossi un pittore 
Intitolerei una tale opera "Cristo e la sua gente"

Ma forse sono in errore
D'altronde io non sono un uomo di fede
E non sono nè mai sarò un Santo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 18 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "YoTenìa"

YO TENIA

Io avevo un sogno
Era un sogno collettivo
Tutti noi lo volevamo
Un idealista dal grande cuore
Ce l’aveva donato
Ed aveva provato a realizzarlo

Io avevo una promessa
Essere tutti uguali 
Rispettare ed essere rispettati
Ed avevo anche sperato
Per un istante
Di poterla vedere mantenuta

Avevo un’illusione
Quella che sogni e promesse
Trovassero spazio, considerazione
E realizzazione in questo mondo
Nell’arco di ciascuna vita terrena

Avevo un sogno
Avevo una promessa
E mi ero aggrappato ad un’illusione

Oggi non ho più nulla
Tutto mi è scivolato via dalle mani
Giusto il tempo di giungere al capolinea del treno.  

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®        

lunedì 16 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Origini"


LE ORIGINI

Tutto iniziò 
Una strana mattina di maggio
Forse per il caldo che aumentava
Ma un uomo vide un utensile di un suo simile
E se ne invaghì

Avrebbe potuto avvicinarsi
Barattare il know - how del suo simile
Sul come avesse costruito
Quel nuovo utensile per raccogliere il raccolto
Con la sua conoscenza di funzioni non da tutti
Ancora conosciute

Ma l'uomo senza l'utensile
Si domandò perchè doveva scambiare
Le sue conoscenze con l'altro
Quando poteva
Essendo più forte e più armato di lui
Portarglielo via
E prima di ucciderlo
Farsi dire con quale procedimento
Si realizzasse quell'oggetto.

Andò dal suo simile
Lo ferì
Si fece dire come costruire quell'utensile
E poi lo uccise.

Fu anche il primo caso di brevetto rubato...

Nel fare tutto ciò
Aveva pure lui qualche ammaccatura
Ed allora capì che quelli bene armati
Dovevano essere altri
Sotto il suo comando

E fu così che
Arringando la sua tribù
Convinse gli esemplari più forti
A combattere per lui

E fu così
Che nacque il detto "Armiamoci e partite"

In una guerra ci sono sempre tre categorie di soggetti:

1) I fanatici che amano la guerra perchè li rende ricchi, temuti, 
E sempre vivi perchè a crepare ci mandano gli altri

2) Coloro che realmente fanno la guerra
Che si suddividono a loro volta In due sottogruppi: i fanatici
Che però amano rischiare la pelle 
Anche se poi sarà il loro generale
A raccogliere la maggior parte dei frutti economici di una vittoria;
Ed i poveri disgraziati
Chiamate a morire anche se non è la loro guerra
Non amano la guerra
E sognano solo una vita 
Con l'amore della loro donna
Ed uno o due figli.

Infine, ultima categoria
Gli innocenti che la guerra
La subiscono
Che vedono la morte
Ad ogni angolo delle loro strade
Che sentono il fiato gelido della Morte
Come un'ombra insistente
Visibile anche di notte agli infrarossi.

Ancora oggi
I "bene armati"
Uccidono con sadismo
Ma lo fanno non sporcandosi le mani
A distanza
Con la bava alla bocca
Erezione da battaglia
E cocazero sulla scrivania
Di fronte al monitor

Oggi sono le macchine ad uccidere per noi
Oggi è sempre chi è più vile e sadico
Che ama la guerra
La ama ma la fa fare agli altri
O la fa comodamente seduto
Con monitor e telecomando del drone
Puntando una madre con una bimba di pochi mesi
E trucidandole
"Perchè si deve unire l'utile al dilettevole" dirà
Ed alla fine del suo attacco
Tutti al bar
Per rivivere le sue coraggiose gesta

Ah
Se solo quell'uomo 
Non avesse iniziato tutto
Se solo si fosse avvicinato al suo simile
In pace ed amicizia
O se solo quel giorno
Quei due uomini non si fossero mai incontrati...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 ottobre 2023

L'angolo del Rockpoeta®:"Soldiers And God"

SOLDIERS AND GOD

Sei tu?
Sei tu?
Sei tu a marciare cantando note di morte?
E sei tu a marcire in questo deserto 
Come in tanti altri in precedenza 
Quando non in boscaglie infide?

Sì sei tu
Cambia il colore della divisa
E lo stemma della bandiera che rappresenti
Ma sei sempre tu.

Cambiano gli scenari
Sul campo
O dietro il monitor 
Con droni ben equipaggiati ad uccidere 
Carne umana senza possibilità di riparo 
E salvezza
Ma sei sempre tu 
Un soldato 

E sei sempre tu che scegli di fare il soldato 
Così come sono sempre le stesse 
Le ragioni  per cui vesti quella uniforme:
O per soddisfare un tuo sadico bisogno di uccidere 
O per errato senso del dovere 
O per semplici ma gravose necessità economiche

E sei tu
Arma imbracciata 
Ad entrare casa per casa 
Dove puoi trovare  famiglie innocenti 
O bombe a due gambe ed un innesco  tra le mani

E tu?
Sì ci sei anche tu
Il ribelle terrorista 
Un ossimoro forse solo in apparenza 
Perché a volte anche i veri ribelli 
Sono  fatti  passare per terroristi e viceversa 

Ma quando una faida tra nazioni 
Dura da decenni
Nulla ha più senso.

Una faida assurda tra due nazioni 
Dove una è anche Stato reale 
E l'altra invece  esiste solo sulla carta
E nei sabbiosi luoghi occupati dal  suo nemico 
Sabbiosi
Rabbiosi 
Sanguinosi
Sanguinanti 
E Sanguinari 

La faida dovrebbe finire
Invece l'odio 
Alimentato da chi ha interesse 
Che in Medio Oriente non ci sia mai pace
Continua a nutrirla
E questo tutti voi non lo capite.

La pace dovrebbe essere l'unico obiettivo 
Pace che pare invece sia una chimera
Pace che peraltro sembra più minacciata 
Anche in luoghi e continenti 
Dove era impossibile credere 
Ad un ritorno della guerra 
Solo pochi anni fa

Data terrestre 2030
Siamo al confine 
Un confine oramai
Non più delimitato né controllato 
Da militari  in  tute mimetiche e mitra spianati 
Un confine 
In stato di totale  abbandono 
Così come i due Paesi 
Da quegli stessi confini 
Tra loro così a lungo contesi.

È il confine israelo-palestinese,
Ad evidenziarlo però non più armi
Ma due teste 
Figlie di una evidente decapitazione 
Causata da una mina accanto a loro;
Due teste vicinissime 
Così vicine che quasi si toccano 
Rinvenute esattamente sulla linea di confine

Sono due volti di bambini 
I cui occhi si fissano sgomenti 
Quasi si tenessero idealmente per mano 
E quello che loro sanno 
È che se un Dio esiste
Sia Karim che Nathan
Sono con Lui
Senza vergini ad attenderli 
E nemmeno il Talmud 
Ma solo una luce misericordiosa
Che li accoglie con un sorriso 
Appena solcato da una lacrima di dolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 11 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®:"Res Nullius"


RES NULLIUS

Non fai a tempo ad adeguarti
A digerire un cambiamento umiliante
Che ti stravolgono le regole
Ti tolgono le carte che ti hanno servito
Per dartene altre
Sempre segnate negli angoli
E sempre peggiori 
Di quelle che già avevi prima a disposizione.

Prima abolirono i nomi
E diventammo per disposizione di legge 
Numeri unici in sequenza
Come fossimo stati in un campo di concentramento
Anche se visto quanti siamo
Un po' concentrati
Ammassati
Ci sentivamo
Ed ancora ci sentiamo.

Ora anche i numeri verranno aboliti
Ora siamo il nulla
Non siamo una persona
Un nome
Nemmeno più un numero
Non siamo niente
Semplicemente
Noi non siamo.

Per chiamarci 
Ci diremo "Ehi tu, non tu , tu sì proprio tu"
E staremo bene attenti a non essere spiati da intercettazioni ambientali 
Perchè anche chiamare "amore" la tua donna è vietato.

Loro però
Chi siamo
Che nome abbiamo
IL nostro codice fiscale
La nostra età
Il nostro lavoro o ex lavoro
Li sanno bene.
E potrebbero usarli per chiamarci
Un modo per farci sentire ancora unici e speciali,
Una persona anche se solo per un soffio di tempo

Ma non lo fanno
Non lo permettono
Se vogliono parlare con uno di noi
Una luce simile all'occhio di bue
Illumina gli interessati
E costoro sanno di essere loro
I destinatari di qualunque cosa
I registi crudeli di queste nostre vite
Abbiano intenzione di fare

Noi siamo i reietti pensanti
Quelli che microchip
Sieri particolari
Lavaggi dei cervelli
Non sono riusciti
A scalfire la nostra simpatica materia grigia

Per noi nessuna prigione
Viviamo in società come tutti
Solo siamo messi all'indice
E senza diritti
Siamo res nullius
Non siamo.

Per loro, invece,
Inconsapevolezza 
Assenza di valori ed ideali da condividere
Sono il pane quotidiano

Per questo loro hanno un nome
Sono una persona,
Lo hanno e la sono
Perchè intanto 
Di quanto sia importante
Tutto questo
Non ne hanno minimamente idea

Loro si inoculano
Ed oltre a parecchi superalcolici il sabato sera
Si bevono ogni frottola che viene loro 
Enunciata come un dogma
Ed in un certo senso
Stanno peggio di noi
Anche se 
Vivendo nell'ignoranza si sentono meglio e si credono meglio.

Io mi chiamo "Io"
Io sono e mi chiamo "Me Stesso"
Io sono e mi chiamo"Daniele"
Io non ho più un numero
Non sono e non sono mai stato un numero
Io sono un essere umano.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 9 ottobre 2023

L'Angolo del Rockpoeta®: "I 2 Quesiti"

I 2 QUESITI

Come un sipario che si apre puntuale
Si alza ogni mattina alle 6
Attende 6 minuti per scendere dal letto
Atto che fa con balzo felino in 6 secondi spaccati

Essere o esistere
Avere un'anima o il successo
Questo chiede ogni mattina 
Ad un cranio sul suo comodino
Fissandolo con sguardo sprezzante e sicuro di sè
Quesito a cui risponde con una fragorosa risata

Lui a questi interrogativi ha dato già da tempo
Una pronta risposta
La più ovvia
La più concreta
La meno dignitosa.

Giornalista affermato
Fa parte di quel club esclusivo
Di Anime perse

Con lui politici
Cantanti
Influencer
Magnati della finanza
Insomma un parterre de roi piuttosto importante.

Il tempo cancella il suo corpo
Ma non la sua maliarda e diabolica
Capacità di influenzare gli altri

Come un Dorian Gray moderno
Il suo ritratto si ammala
Per tutte le sue manipolazioni di notizie serissime
Ma il suo successo regge ad ogni attacco
Non subisce nemmeno una piccola scalfittura
A contrario del suo ritratto.

Lui si sentiva così forte
Da pensarsi eterno
Ma un giorno 
Svegliandosi come sempre alle 6 del mattino
Aspettando i fatidici 6 minuti per scendere dal letto
Fa il solito balzo ma inciampa

Alza lo sguardo
Vede il cranio illuminarsi le cavità oculari
Lui è spaventato
Ma con arrogante spavalderia
Gli pone le solite due stesse domande
Ma prima che lui si lasci andare nella solita
Volgare ed arrogante risata
Viene anticipato da una risata raggelante
È il teschio che gli ride in faccia
E gli risponde

"Ti accorgerai presto
Che la tua vita sia pur longeva
È un attimo di fronte all'eternità che ti attende
Ed allora capirai che le risposte alle tue domande
Erano: Essere ed avere un'anima"

Il teschio scoppiò in una fragorosa e liberatoria risata
E sparì inghiottendo quel corpo oramai consumato

Sipario. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®