lunedì 31 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "…Indovina Indovinello…"

…INDOVINA INDOVINELLO...

Indovina indovinello
Quali parole ho nel cervello?

Cosa risuona nelle mie orecchie
Quali pensieri avvolgono il mio esofago stanco
Affranto e furente?

Indovina indovinello
Chissa se ci arriverai col tuo cervello...

Connessioni cerebrali appassite
Come cavi di fibra ottica male installati

Ragionamenti a singhiozzo 
Ti causano emicranie da neuroni sotto sforzo

Voglio spegnermi per sempre
Per resuscitare altrove
Lontano da voi 
Da un mondo vuoto, banale, insulso
Fatto di coglioni televisivi
E popolino assuefatto a pacchi veri e presunti.

Indovina indovinello
Cosa avete nel cervello?

Aiutino: Vuoto cosmico o fungo radioattivo?

Nulla di tutto questo
Solo muffa neuronale
Ovatta nelle sinapsi
E segatura da indottrinamento

Indovina indovinello
Che fine farete senza cervello?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 28 luglio 2017

mercoledì 26 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Danza"

LA DANZA

Sbarre arroganti
Grate ed inferriate arrugginite
Soffocano i tuoi spazi

Danza suoni di una lingua libera
Canta ideogrammi di una libertà dipinta 
Su tele insanguinate e teloni bianchi macchiati
Di grondante sudore e olezzo di repressione.

Le mie sbarre sono l'invisibilità
Le mie inferriate sono il respiro sottrattomi

Uccidete il mio pensiero
Straziate la mia fantasia

Ho diritto di avere diritto
Ho diritto di avere voce
E voi
Voi non avete il diritto di sottrarre giustizia.

Povera gente
Subisce ricatti
Leggi non applicabili perché
Nessuno ti tutela.

Ispettori corrotti
Chi deve proteggerci si vende per 30 denari.

Morti veri e virtuali
Annegano dentro un dolore tangibile

Piedi scorticati da un cammino senza futuro
Voce afona per mancanza di uditorio
Mani piagate dall'arsura dei sentimenti.

E tu danza 
Sopra cocci aguzzi 
Poggia le tue mani
Come una carezza a fondo perso 
Su sguardi appuntiti, pungenti ed impietosi.

Senza speranza
Privi di futuro
Siamo tutti soltanto
Romantiche aspirazioni straziate
Da un cammino senza presente. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Estate Infuocata

Siamo in estate, speriamo che questa sia un'estate dove ci sia un calo sensibile di incendi dolosi appiccati da esseri spregevoli senz'anima e cervello, anche alcuni giorni fa è uscito un articolo su Repubblica on line dove si diceva che dall'inizio dell'anno ad oggi questo è stato un anno record per gli incendi. Mai così dal 2007...

BURN!

A Noi 
Va a fuoco l'anima

Piange lacrime vane
Per spegnere quel rogo.

A Noi
Bruciano i sensi 
Dal dolore di quell'aria acre
Pungente
Irrespirabile.

Pazzi
O spregevoli guitti di convenienza
Uccidono ettari di sogno
E colori di vita
In un unico grande Forno Crematorio.

A Noi
per il troppo calore
Soffoca la nostra bocca 
Desiderosa di acqua e di verde

A loro si è ustionato il cervello

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Evolution (Video)

Da oggi e per i prossimi due venerdì, posterò un mio video con un tema specifico. Oggi parliamo d'ambiente e lo facciamo con il video di "EVOLUTION". Per leggere anche il testo vi rimando QUI


mercoledì 19 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Società Regresso"

Una poesia di qualche anno fa e postata qui in quello stesso periodo se non ricordo male, ma rileggendola mi è venuta voglia di riproporla a voi che sicuramente all'epoca non l'avevate letta. Scusatemi se, per obiettive necessità, per un breve periodo pur postando, non sempre riuscirò a venirvi a trovare. Voi cmq non abbandonatemi :-)))

UOMO A TEMPO

Uomo a tempo
Data di scadenza
Porte sbarrate
Occasioni negate
Assenza di conoscenze.

Clientelismo imperante
Essicca anime rigogliose
Scioglie sentimenti di vita
Annebbia la mente ed ostruisce i pensieri.

Proporsi non basta
Se sei qualificato non basta
Se sei il migliore non basta
Se conosci qualcuno, é sufficiente....

Crisi liquefa speranze
Burattinai bavosi e potenti
Tagliano i nostri fili inutili
E ci lasciano morenti sul selciato
In attesa di essere formattati
O semplicemente e definitivamente abbandonati.

Giovani e non
Un'unica, enorme, stalla
Di "animali" di cui non si ha bisogno,
Che vanno soppressi.

Indignarsi forse non serve più
Forse é tardi
Forse hanno ragione loro
Dobbiamo solo morire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
-------------------------------------------------------------

PS: last but not least, non dimentichiamoci di Borsellino, ma non solo oggi, sempre, ogni giorno, nelle scelte di vita e di giustizia che facciamo decidendo di non prendere strade vili o di comodo.

lunedì 17 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Death Center"

DEATH CENTER

Niente finestre
Celletta d'isolamento
Muri di cartone
No ora d'aria
Pressione
Ansia
Urla e grida
Squilli e parole
Telefonate ad imbuto

Call center
I nuovi lager di questo millennio
I "Campi di lavoro" occidentali
Per rieducare menti giovani alla rassegnazione.

Ragazzi come macchine umane
Schiacciati nella loro dignità umana e professionale.

Cuffie in testa
E pene infinite nei loro cuori
Storie di speranze e sogni
Falcidiate da ladri di potere
Figli illegittimi di leggi elettorali irregolari.

<
Pronto…?
Buongiorno siamo della "Superphone"
Contratti internet e telefonia rapidi ed economici
La faccio contattare da un nostro consulente
Anzi meglio, guardi,
Viene da lei oggi stesso se vuole…
Pronto?
Pronto?
Pronto?>>

CLICK…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Pillole Di Falsità

Pillole di falsità, o bufale, se non fosse che in questo caso si tratta di dichiarazioni ufficiali atte ad ingannare criminosamente le persone.

Visco dichiara che  l'emergenza bancaria è terminata e Padoan a ruota afferma che siamo ad una svolta grazie alle riforme. Ora se non fosse che a pagare le conseguenze di queste prese in giro siamo noi, si potrebbe anche ridere a crepapelle, ma purtroppo da ridere non c'è nulla.

Ma le castronerie e le bugie non si limitano a dichiarazioni fresche ed attuali come quella sopra riportata, ma anche a dichiarazioni più in là nel tempo. E' il caso di quando tempo addietro si era detto che almeno il testamento biologico (leggasi la legge che lo disciplinasse) si sarebbe realizzato in fretta (male magari visti alcuni passaggi del ddl che di fatto sembravano bloccare le volontà del testatore sul termine della vita, ma compiuto.) ed invece nulla.

Intanto in Olanda… Io già anni fa mi dichiarai a favore delle legge olandese e belga sull'eutanasia e non ho cambiato opinione.

L'ultimo giro sulla giostra delle menzogne lo facciamo con Renzi che, pochi giorni fa, ha dichiarato che è convinto che sui migranti potrà ottenere più o meno tutto quello che vorrà dall'UE. Lo ha fatto con la famosa frase  "Film già visto, vinceremo la partita".  Davvero comico, e stupefacente, manca la pernacchia ma quella penso la riceverà dalla Merkel e dall'Ue tutta insieme. Davvero divertente, ma d'altronde era l'ultimo giro su questa giostra e quindi ho per tutti voi riservato il meglio in fondo.

mercoledì 12 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Barca Solitaria"

BARCA SOLITARIA

Invisibili
Non udibili
Eppure biologicamente esistenti
E fisicamente presenti tra voi.

Cicaleccio d'amore
Fastidioso suono di sorrisi colorati
Disturba display abbaglianti
E suonerie gracidanti.

Sguardi inascoltati
Come gli occhi di Vincent
Come i tuoi, i miei, forse i vostri
Prigionieri dentro colori apparentemente vivi e sgargianti

Anime profonde
Non pure o senza macchia
Solo vere
Lanciano nel vuoto dell'etere sociale
Messaggi inascoltati

Anime ingenue
Solo cieli stellati le possono accogliere

Argento colorato
Distese di luce 
Vento inquietante 
Barche solitarie

Io sono come te
Barca solitaria
Distaccata dalle altre
Non allineata
Malinconicamente combattiva
Destinata forse presto
Placidamente ad arrendersi.

Sono occhi arenati 
Dentro quel piccolo specchio d'acqua
Spenti dal riflesso di luci virtuali.

Anime sbagliate per il loro tempo
Appartenenti ad altri mondi e pensieri.

Forse è ora di lasciare

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 
--------------------------------------------------------------------

Poesia ispirata da questo dipinto di Van Gogh







lunedì 10 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Torri Avariate"

Premio Strega: vince sempre la Mondadori (per chi non lo sapesse Einaudi è una controllata di Mondadori) poi seconda Mondadori e terzi altri più sconosciuti.  Disgustorama...

TORRI AVARIATE

Torri d'avorio avariate,
Siete un mondo arroccato sul nulla
Monopolio del cattivo gusto
Monopolio del pensiero e della viltà

Mancate di coraggio nelle scelte
Pensate al profitto, sempre al profitto
Solo al profitto.

Draghi di fuoco
Amianto nelle nostre bocche
Letteratura "usa e getta" del terzo millennio
Oppure
Granitiche certezze dei tempi passati.

Voci inascoltate
Deambulano
Tra falsi intellettuali 
Ricettari di cucina
Autobiografie di calciatori scritte da terzi
Libri di pseudo - giornalisti 
Scritti da ghostwriters senza futuro.

E le voci vere
Non si ascoltano
Travolte dallo schiamazzare delle fogne.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Un Piccolo Passo Indietro Nel Tempo.

Oggi voglio chiedervi di fare un click PROPRIO QUI per leggere un mio post di due anni fa circa (Settembre 2015) quando entrai dentro la Solvay di Spinetta Marengo. Qualcuno di questa tematica ne saprà già qualcosa se avrà visto il video de "La Seconda Pelle" o l'avrà sentita recitata su Radio Antenna Febea, ma questo post è diverso: oltre a contenere in fondo la poesia, è un post molto dettagliato su questa problematica nonché sulle mie sensazioni una volta entrato dentro quel luogo.

Spero che molti di voi abbiano la pazienza di leggerlo tutto fino in fondo.

Daniele il Rockpoeta® 

mercoledì 5 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Ilaria Alpi, Ed ingiustizia Fu


Questa poesia dedicata ad Ilaria è del 2004, pubblicata nel mio secondo libro "La Terrazza" l'anno dopo, e fa male osservare per l'ennesima volta come non sia cambiato nulla da allora. 


IL SOLITO REFRAIN

Il Coraggio come lavoro
La Verità come missione.

Uno Stato assassino
L'ha freddata

Ilaria
Una giornalista uccisa dallo Stato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cuci La Tela, Disfa La Tela

Se c'era una discreta legge che in questi anni si era realizzata dopo tanta fatica era quella sullo stalking. Migliorabile, con imperfezioni, ma cmq un notevole passo avanti rispetto a prima.

Bene il legislatore, forse più per negligenza e disattenzione che per reale volontà, sembra essere Penelope, moglie di Ulisse, che di giorno fa la tela e di notte la disfa.

Infatti con la riforma approvata a giugno di quest'anno del Codice Penale, si è inserito per i reati procedibili a querela (o alcuni di essi non è chiaro ed è proprio questo l'oggetto del contendere della questione di cui a breve riporterò) l'art. 162 ter inerente l'estinzione dei reati a querela rimettibile.

Di fatto la norma in esame tratta "dell’estinzione di reati a seguito di condotte riparatorie - più precisamente - dei reati a querela rimettibile (attenzione a questo termine) affermando che possono essere “estinti” tramite un “risarcimento”. In pratica è sufficiente la sola offerta di una somma che sia ritenuta congrua dal giudice. Di fatto viene cancellato d’ufficio (e quindi indipendentemente dalla volontà del querelante come accade oggi) se l’autore s’impegna a risarcire il danno. (Fonte Corriere.it)

E lo stalking, in alcuni casi, rientra tra questi reati.

E qui nascono i problemi: come si può davvero quantificare il dramma e le conseguenze di uno stalking? Ed ancora, i più ricchi se la caverebbero con più facilità potendo versare a risarcimento e conseguente estinzione del reato (quindi niente carcere, niente di niente, tornerebbero liberi come l'aria) una somma anche considerevole che sarebbe valutata dal giudice caso per caso.

Il Ministro Orlando ha dichiarato che se davvero questa rischia di essere l'interpretazione del famigerato art. 162 ter c.p. interverrà sicuramente per fare in modo che lo stalking ne sia escluso.

Resta il fatto che dopo tante fatiche per avere una legge appena sufficiente si è riusciti in un colpo solo nel tentativo di annullarne gli effetti deterrenti primari.

Intanto i femminicidi continuano, ma che volete che sia, c'era da pensare alle intercettazioni e c'è da pensare alla crescita del PIL.