lunedì 18 marzo 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Riccardo Lanzafame

 Riccardo Lanzafame è un tranquillo cittadino di Montescudo in provincia di Rimini.

Qualche anno fa apre un ristorante in città e grazie alla sua buona cucina ed alla sua cordialità e simpatia il locale va alla grande ed è sempre pieno. Di recente assume un aiutocuoco e da quel momento senza alcun apparente motivo data la bravura del neo assunto, il suo locale perde clienti fino ad essere perennemente vuoto. Riccardo non comprende il perché fino a quando non va su fb.

Inizia infatti a leggere feroci e volgari attacchi rivolti al suo aiutocuoco la cui unica colpa è di essere del Gambia quindi nero.

Riccardo scioccato ed indignato appende un foglio fuori dal suo locale dove invita chi è razzista a non varcare quella soglia. Il dramma assurdo è che lo hanno preso alla lettera e nessuno è andato più da lui.

Questa che vi ho raccontato è una storia vera e insieme a quanto accaduto in Nuova Zelanda ed a tanti altri casi ormai non più isolati, deve farci capire che il fenomeno del razzismo è giunto a livelli quasi di non ritorno e dobbiamo stigmatizzarlo con forza.

Dire no al razzismo non è solo segno di civiltà ma anche di dignità.

venerdì 15 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lancette"

LANCETTE

Numeri e lancette
Ridondanti e sonore
 Scandiscono la schiavitù del genere umano.

Palpebre serrate
Chiuse.

Abbracciare la morte
Per vincere il tempo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mattina Ore 6"

Posto quest'altra poesia (dopo "Il Pallottoliere Bianco") anch'essa scritta anni fa per dire basta alle morti sul lavoro, ancora purtroppo un fenomeno attualissimo.


MATTINA ORE 6

Mattina ore 6
Stesso grigio albeggiare di periferia
Solita routine
E sempre più paura.

La fatica é tanta
Le garanzie del posto nulle
La sicurezza inesistente.

Ma lo fai
Lo fai lo stesso
Lo fai per loro
Loro che aspettano a casa
Per avere da mangiare.

Loro che contano su di te.

Ricatto sulla pelle di innocenti.
Ricatto che va fermato.

Un'impalcatura che traballa
E' come un'anima vacillante.

Entrambe possono farti cadere.

Non permettiamo più che questo succeda.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Canto Solitario"

Poesia postata nel 2010, ma i cui concetti espressi e presenti al suo interno, ciclicamente ritornano e mi attanagliano e forse toccano anche l'anima di ciascuno di voi.

CANTO SOLITARIO

Canto martire e solitario
Canto di lotta ed amore
Si rifugia dentro braccia senza vita
Uccise da tempi voraci
Da insensibilità quotidiane
Frettoloso disinteresse
Memoria anafettiva e vuota.

Cani e lacché
Olfatto perverso ricerca
Odori di pelle libera 
Desiderosa ancora di vedere cambiamenti.

Ed io scappo
Tento di non farmi trovare da quelle fiere
Ma le mie forze stanno svanendo
I miei occhi oscurandosi
Le mie gambe cedendo.

Li sento arrivare alle spalle
Non so fermarli più.

Lottare soli sfianca.

Forze esaurite
Chiudo gli occhi
Sento i loro denti affondare nella mia carne.

Cibo per la loro vergogna
Oblio di pace.

The End.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 marzo 2019

8 Marzo: Riflettere Più Che Festeggiare

Altro che giornata di festa della donna, i femminicidi sono sempre tanti,  le donne in ambito privato sono pagate meno degli uomini, la discriminazione sessista continua ad esserci. Senza contare lo stato in cui versa la donna in molti Paesi del mondo...

Più che da festeggiare direi che c'è da riflettere e lottare uomini (veri) e donne insieme per cambiare le cose.

Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 6 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta® : "Scudo D'Infamia"

SCUDO D'INFAMIA

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
Ricicla denaro sporco
Macchiato del sangue di innocenti risparmiatori.

Sacerdoti del denaro
Divinità dell'etereo
Vomitano false promesse
Rivalutano carta straccia
E promettono altre bugie.

Scudo d'infamia
Salva banchieri corrotti
E come un compattatore impazzito
Schiaccia povera gente incolpevole
Ridicolizzando la giustizia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 4 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Palude Infame"

Scritta e postata tempo fa da Patricia Moll, la pubblico anche da me soprattutto per il tema scottante e più che mai attuale di cui tratta.

LA PALUDE INFAME

Pantaloni e giacca nera
Crocifisso al collo
Questa la sua divisa
Macchiata da gocce di vergogna.

Cerniera inceppata
Prova inequivocabile 
Sguardo ignobilmente soddisfatto
E lui
Sette anni
Incredulo e terrorizzato
Muto ed incolpevole
Costretto a bere quella pozione volgare.

Vorrei cancellare l'algoritmo di certe esistenze
Figlie di oscurità e depravazione
Capaci di incidere come bisturi taglienti
Su dolci e piccoli respiri innocenti.

Vite pure e giocose
Vanno protette
Da diavoli con la tonaca
Capaci di infangare preti onesti e puri.

E non è questione di orgoglio laico
Ma di semplice difesa dei più deboli.

Pedofilia
Nefandezza che investe anche 
Pervertiti senza alcuna divisa 

Tema scabroso,
Per molti una questione da nascondere 
Come polvere sotto il tappeto.

Turismo sessusale
Pedofilia in ambito ecclesiastico
Depravazione del reale

Pedopornografia
Disgusto che corre sul filo della rete 
Minacciando piccole vittime inconsapevoli

Dimostriamo di essere una società civile
Bonifichiamo questa palude infame
Per garantire a tutti i bimbi 
Il loro sorriso birichino ed innocente
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 marzo 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pellegrino Stanco"

Postata cinque anni fa, mi sento di riproporla oggi di nuovo sperando vi piaccia.

IL PELLEGRINO STANCO

Un Pellegrino stanco
Un porto lontano
Banchina solitaria
Nessun attracco.

Tornare a casa impossibile
Radici estirpate
Le sue parole ed i suoi respiri
Il solo bagaglio
I suoi ricordi
La più pesante zavorra.

Attraversa paesi abbandonati
Diaspore ed esodi incessanti
Solitudini vuote
Occhi inespressivi figli di una speranza violata
Luoghi dove il bello è morto,
Proliferazione di virtù codarde.

Il Pellegrino percorre questi scenari di dolore
E canta la sua rabbia
Disgustato da corbellerie irrituali
Non meno bugiarde di retorica spicciola
Ed informazione manipolata.

Il Pellegrino lotta
Lotta contro la sua fatica
L'ignavia della gente
L'apatia perversa di ipocriti
Dalla falsa faccina pulita.

Il Pellegrino urla al mondo
Ogni fatto che sia verità
Ogni cuore che sia sofferenza
Ogni respiro che sia amore.

Il Pellegrino stanco
Si accascia
Ma non muore
Fa un respiro profondo
Come una rincorsa verso la vittoria
E riprende il suo cammino
Cantando rabbia e speranza,
Augurandosi di non crollare mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Scricchiolii"

SCRICCHIOLII

Perfidi scricchiolii avanzano....

Scricchiolii minano lo stato di libero consumatore

Prima eri solo "libero" di comprare i loro prodotti
Un simulato senso di benessere mentale.

Ora la povertà crescente 
Cancella anche questo pietoso privilegio

L'indipendenza economica rende liberi
Fare un lavoro vero rende liberi
Un'informazione affrancata dal potere 
Aiuta ad essere liberi.

Ho 25 anni
Senza lavoro
Senza speranze
Laureato senza via d'uscita.

Intere generazioni oggi sono al palo
Chi non trova lavoro 
Chi lo perde
Chi non ti dà più credito
Chi non eroga più mutui
Chi ti inganna vendendoti carta straccia
Uccidendo i tuoi pochi risparmi.

Cerchiamo lavoro
Cerchiamo libertà
Vogliamo la vita!

Forza ragazzi,
E' ora di rivendicare ciò che é giusto!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 25 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Inferno Sanità"

INFERNO SANITA'

Disgregazione
Arrogante pregiudizio
Forzatura pretestuosa
Ingombrante verità
Nauseante menzogna.

E tutto si trasforma in un gigantesco vortice
Propedeuetico al caos assoluto. 

Inferno dantesco
Pronto Soccorso dall'attesa infinita
Barelle in coda come l'esodo di ferragosto.

Tagli alla sanità non portano efficienza
Ottimizzazione dei costi non coincide 
Con salute e benessere del malato.

E chi può salta la fila
Va privatamente
Coccolato ed assistito.

E chi è ricco la fila la salta sempre
I soldi possono tutto

E' vero
Possono non guarire 
Ma curano con efficacia
E garantiscono il rispetto della tua dignità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Intercessione A Google Ed Appello A Voi.

Questo post per rinnovarvi in primis un appello: vi prego (chi ancora lo fa) di non commentare più da google plus se potete perché dal due aprile i vostri commenti attuali e passati in questo blog saranno probabilmente cancellati non da me ma da google stesso che eliminerà del tutto google plus. In sostituzione aprite un account blogger o usatelo se ne siete già in possesso e per attivare il passaggio vi rimando a questo post qui linkato di Claudia Turchiarulo che ringrazio per aver realizzato così come ringrazio Max per avermelo segnalato.

Purtroppo la cosa più brutta è proprio il fatto che anche i commenti vecchi postati qui sembra svaniranno, rovinando interi post con stralci ingiustificati e commenti di risposta a commenti che non ci saranno più. Penso a Max, Santa S., Franco Battaglia, ma anche La Dama Bianca ed anche voi Patricia e Cristiana che all'inizio mi commentavate da google plus. Che dispiacere.

Davvero può succedere questo? Non si può chiedere a google che non cancelli anche i commenti lasciati su piattaforme diverse da quella di google plus?

Ehi Google, fai qualcosa!

mercoledì 20 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Una Importante Proposta Di Legge Di Cui I Media Non Parlano...

PDL COST 1173 - A ed ABB modifiche all'art. 71 Cost e modifiche alla Legge Cost. N.1 del 1953.

Detto così sembra uno scioglilingua ma si tratta di modificare l'art. 71 della Costituzione, in relazione all'iniziativa legislativa popolare. Questa proposta è di fatto in discussione alla Camera (lo era già ieri) eppure nessun telegiornale ne tratta ed è strano perché è un tema molto importante.

Io purtroppo non sono riuscito a trovare in rete la Proposta di Legge Costituzionale (PDL) in votazione e soprattutto nemmeno i suoi emendamenti ma ho seguito la discussione di ieri alla Camera.

In primis sembra che siano necessari 500.000 cittadini che propongano un DDL organizzato in articoli da proporre al Parlamento.

Il Parlamento in tempi molto più brevi di quelli attuali deve prendere in esame quel DDL.  Può emendarlo, bocciarlo o approvarlo così come è giunto in aula.

Dalla discussione credo di aver inteso che se tale disegno di legge popolare viene bocciato o profondamente cambiato nel suo cuore da emendamenti del Parlamento, i cittadini possono raccogliere firme ed ottenere referendum propositivo per approvarlo o meno.

Detto questo e detto che dare maggiore impulso a questa materia mi trova concorde, ci sono alcuni punti che ho afferrato ieri e che non mi piacciono.

Uno su tutti che tali DDL ad iniziativa popolare possono anche toccare temi ed ambiti molto delicati come, per esempio, quello relativo alle forze armate. Ve la faccio breve, ma in teoria 500.000 di noi potrebbero fare un DDL da approvare volto ad abrogare l'arma dei Carabinieri. Ora è vero che il Parlamento potrebbe non approvare ma poi ci potrebbe essere il referendum propositivo che potrebbe farlo passare con successo.

Ecco, certi comportamenti di questa maggioranza mi spaventano. Certi temi dovrebbero essere salvaguardati dall'iniziativa popolare, e questo, soprattutto questo, è uno di quelli. E così su tantissime altre materie, perché l'iniziativa legislativa popolare così come pensata dall'esecutivo, è aperta a tantissimi settori, ivi compresi rapporti con la Chiesa e l'innovazione tecnologica, minando la libertà di ricerca almeno sulla carta. E' vero non ho tutti gli elementi della proposta ma non ho neanche sentito ieri, durante la seduta, interventi di membri della maggioranza che di fronte a queste critiche, siano intervenuti per confutarle e dare un loro punto di vista. Cinquecentomila soggetti che possono non essere competenti, possono fare danni ecco perché certe materie dovrebbero non essere oggetto di DDL di iniziativa popolare. E' vero anche che non ci sarà una valanga di iniziative di legislazione popolare ma questo non vuol dire nulla, anche un solo DDL nefasto potrebbe fare danni. Peccato perché questo istituto a me piace molto e vederlo potenziato era una mia aspettativa. Spero si possa mediare tra un serio potenziamento dell'istituto medesimo ed un suo eccessivo utilizzo.

Mi spiace, ripeto, non avere trovato la PDL COST in rete ma già così ci sono spunti di riflessione. Non trovate?

lunedì 18 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Conta"

Un tema che io sento molto e sul quale con certe poesie mi permetto di tornare per sensibilizzare ancora…

LA CONTA

Anime riciclate
Fumo nero travolge
Predatori efferati dell'ambiente.

Torri d'avorio
Arche virtuali
Inscatolano reperti di vita naturale.

Il countdown é iniziato
Il Mondo si estingue
Noi con lui.

Buona Fortuna Uomo!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 15 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"Artigli D'Argilla"

Ciascuno di noi nella vita ha conosciuto per ragioni personali, sociali, politiche, la delusione di incontrare...

ARTIGLI D'ARGILLA

Artigli d'argilla 
Non graffiano
Denti di platino
O unghie aguzze come cocci di bottiglia
Ed acuminate come lame di pugnale

Artigli d'argilla non scalfiscono
Ferocia ed ipocrisia
Al servizio di facili consumatori da tastiera.

Artigli d'argilla non annientano
Falsi miti di purezza
Travolgendo cuori puri e illusioni di luce.

E non si può vincere
Se ipocrisia ed artigli d'argilla
Arrivano dalla tua parte

Artigli d'argilla
Pochi di noi lottano veramente
Pochi graffiano davvero

Artigli d'argilla
Fuoco amico da cui non hai saputo proteggerti
Sorrisi al vetriolo 
Promesse vane

E questa incoerenza di fondo
Come tramonto di cemento
Priva queste poche stelle di un vero futuro

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 13 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Umanità Di Ghiaccio"

UMANITA' DI GHIACCIO

Umanità di ghiaccio
Si scioglie per infamie della Storia

Mani si allontanano
Troppo calore uccide
Troppo amore scioglie.

Spettatori passivi
Senza possibilità di respirare
Refrigerazione negata

Solitudini si liquefano
Ghiaccio bollente piange
Estinzione del cuore

Scalinate vuote 
una moria di vite intense
Ghiaccio morente si divincola
Balla
Urla
Ma inevitabilmente
Resta solo
E solo
Si scioglie e muore

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 febbraio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Reddito Di Cittadinanza

Su ispirazione di Irene Z,. con un suo commento nel mio post precedente, affronterò oggi il tema del reddito di cittadinanza, senza la presunzione di esserne un profondo conoscitore nè tantomeno che la mia opinione sia la verità assoluta.

Molto in sintesi, credo che possa essere uno strumento valido nonostante le difficoltà che ci saranno nel mettere in funzione come si deve i centri per l'impiego; inoltre ritengo che non sia vero che sia uno strumento fatto per stare la gente a poltrire sul divano e non far nulla.

780 euro da utilizzare entro il mese per questioni di prima necessità, formazione professionale, aiuto dei beneficiari di questa misura alla collettività, attraverso lavori socialmente utili svolti nei comuni di loro residenza. Già queste mi sembrano soluzioni interessanti. Se non si fanno questi lavori socialmente utili, per es., si perde il beneficio.

Ma veniamo al cuore dell'istituto: la formazione. E qui è vero che tra navigator e centri per l'impiego da far funzionare al meglio, la situazione è ingarbugliata. Ma se non si inizia mai a fare un lavoro, tutto resterà sempre caotico e irrisolto. Ci vorrà un po' di tempo ma se poi funzionasse credo che le cose migliorerebbero.

Quanto alla strutturazione la trovo corretta: formazione a lavori per cui esiste richiesta, e poi prima offerta nell'ambito dei 100 km dalla propria residenza. Se si rifiuta la seconda offerta sarà nell'ambito se non ricordo male dei 250 km sempre da dove si risiede e l'ultima invece ha come spazio geografico l'Italia intera. Rifiutando tutte e tre le offerte si perde il beneficio. Quindi alla fine questa misura non è per sempre perché la perdi cmq o in modo vincente, trovando un nuovo impiego, o cmq perché li hai rifiutati tutti e tre.

Poi ci sono tutte le variazioni sul tema sei si è single, in famiglia, soluzioni cmq a mio parere piuttosto ben affrontate e dettagliate.  Forse sto dimenticando qualche altro aspetto e se è così mi scuso, ma mi pare che questi menzionati siano quelli più salienti.

Certo è una cosa nuova, è da verificare, ma è coraggiosa ed innovativa e secondo me potrebbe funzionare e le va data una chance.

Questo lo dico da persona imparziale che alle ultime elezioni ha annullato la scheda elettorale non votando per nessuno, ma ho sempre guardato a questa misura con interesse e speranza.

Ed ora ditemi voi la vostra :-)))

venerdì 8 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®:"La Morte Di Ogni Giorno"

Postata cinque anni fa, oggi più attuale che mai...

LA MORTE DI OGNI GIORNO

"Sono un fallito
Un vigliacco
Debiti insostenibili
Stato che mi strozza
Cesso la mia attività di impresa
E chiudo anche con la vita"

"Guadagno 800 euro al mese
Guadagno… guadagno si fa per dire!

Sono un operaio cassaintegrato
Famiglia monoreddito con due figli
Mia moglie non lavora
Non ce la facciamo più.

Mi spiace
E' colpa mia
Addio".

"Sono sola
Disoccupata
Ho un figlio
Padre assente
E non so come andare avanti
Figlio mio perdonami…"

Gente disperata
Incolpevole
Strangolata dalla morsa della fame
E dei debiti.

Sono tanti
E sono soli
Neanche più i media li considerano
Sono morti scomode
Sono polvere da nascondere sotto il tappeto.

E' gente reale
Innocente
Non sono ludopatici dediti al videopoker
O comunque alle slot machine

Vite spente dal peso del rimorso
Cancellate da un claustrofobico senso di impotenza
Ci lasciano un ultimo saluto
Rassegnato
Disperato,
Ingiustamente e troppo severamente punitivo
Verso se stesse.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Brainless"

L'incidente dell'estate trascorsa in data 7 agosto 2018 con l'autocisterna in fiamme lo ricorderete tutti immagino, ma c'è un risvolto vero che forse non tutti sapevate e che ha dell'assurdo… il risvolto di "Ugo", così lo chiameremo… (poesia mai postata qui, forse postata da Patricia tempo fa ma non ne sono sicuro…)

BRAINLESS

Un'estate come un'altra
Economia da bollino nero
Idiozia italica da bollino rosso.

Incidente
Scoppia un'autobotte
Fiamme divampano 
Come demoni degli inferi.

Ugo è lì
Ad un passo
Da quella lingua di fuoco che sta per esplodere 
Inghiottendolo certamente se non si sposterà per tempo

Ugo esce dall'auto
Ugo scatta selfie con lui e le fiamme
Ugo non capisce che sta per morire
Ugo in realtà è già morto
Ugo è brainless. 

Sperare che gli Italiani abbiano un cervello è utopia
Sperare che possano attivarlo durante le vacanze
E' fantascienza.

Sognare che qualcosa cambi
Forse è da pazzi

E questo lassismo
Liquefa la mia speranza
In un lago di lacrime senza fine.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 febbraio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Giorno Verrà"

Poesia di lotta, Ne scrivo così poche per cui non so giudicarla; voi siate sinceri nel giudizio ma non spietati :-)))

GIORNO VERRA'

Giorno verrà
In cui il povero
Dall'alto della sua miseria
Si desterà conscio del suo stato
E scenderà in piazza.

Verrà il giorno 
Che anche i giovani
Alzando lo sguardo
Da quegli ipnotici display di stordimento di massa
Prendendo coscienza della loro realtà
Attraverso catene virtuali
Si daranno appuntamento in piazza.

E verrà il giorno
Magari proprio questo giorno
In cui il lavoratore oppresso 
Alzerà la testa
Colmo di rabbia
E scenderà, pure lui, in piazza.

Ed in questo giorno
Tutte queste moltitudini
Apparentemente così distanti
Si uniranno compatte
Diventando Popolo
Lottando per i diritti di questo popolo
Unite contro il loro nemico comune.

E quel giorno
Il popolo si solleverà
E per i suoi sfruttatori cesserà ogni speranza

Quel giorno il popolo si ribellerà
E per il suo sfruttatore non ci sarà perdono.

E da quel magico istante
Da quella romantica scintilla
Tutte queste multitudini sociali
Apparentemente così lontane fra loro
Comprenderanno il senso di unità 
Della parola "Popolo"
E sapranno recuperarla 
Ogniqualvolta in futuro la Storia lo richiederà

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 30 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Stormo"

Chiedo scusa a Patricia Moll se per quest'unica volta posto qui da me in anteprima la poesia che il nove febbraio posterò anche da lei per il suo gioco "Verseggiando"ma non ho resistito…Non accadrà più promesso :-)))

LO STORMO

Aerei a bassa quota
Come uno stormo di morte
Rilasciano cloroformio sulle folle

Anestesia al litio
Teste chine su display colorati di tristezza e volgarità

L'allarme scatta inutilmente
Nessuno vuol essere salvato
Tutti aridamente rinchiusi dentro un'aberrante foresta di pixel
Imprigionati tra rami d'ignoranza

E l'equazione "Superficialità - oppio dei popoli"
Illumina ogni singola e vuota giornata 
Di questo patetico pianeta.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 28 gennaio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Caso Venezuela

Situazione incandescente in Venezuela. Guaidò si è autoproclamato presidente pro-tempore di un Venezuela libero e gli USA insieme alla maggioranza dei Paesi del mondo, subito l'hanno appoggiato.

Ora molti dicono che si tratta di un golpe egualmente. Da un lato può essere vero ma dall'altro avete mai visto (salvo rari casi) un popolo che si libera da un dittatore con libere elezioni e non senza un'azione di forza? Fermo restando che per ora ci sono scontri in atto ma Maduro ha ancora l'esercito con lui.

L'altro aspetto importante è l'appoggio internazionale: se solo di quello si tratta, è ben accetto, anzi menomale che si è verificato; ma se per es. invece questo sostegno fosse stato preventivo soprattutto da parte degli USA (stile golpe in Chile) allora sarebbe meno giusto.  Uno Stato estero non deve determinare la vita di un altro come se fosse Dio, perché vedete oggi applaudiamo tutti perché real politik e giustizia vanno a braccetto, ma quando non è così come la mettiamo? E ripeto il golpe in Chile nel 1973 ne è l'esempio cardine.

E voi cosa pensate della situazione in Venezuela e di tutti i suoi risvolti?

venerdì 25 gennaio 2019

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Domenica sarà la giornata della memoria ma già in durante la settimana e questo weekend ci sono stati e ci saranno importanti eventi per celebrarla. Credo che in questo tempo più che mai sia importantissima questa giornata visti i rigurgiti nazisti a cui assistiamo soprattutto in Europa.

Poche parole voglio scrivere, giusto l'invito a vivere questa giornata e respirarla con forza in ogni modo  attraverso documentari, letture, film, momenti dal vivo, proprio per penetrare fin nel profondo questo dramma e far in modo che non si ripeta mai più.

Io vi lascio come sempre il mio video che già conoscete in molti  come segno profondo della mia partecipazione.

Viva la vita e la libertà!

mercoledì 23 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: " The Wor(l)d Of Chaos"

THE WOR(L)D OF CHAOS

Arzigogoli del nostro tempo
Oratoria rupestre,
Friggitoria all'angolo
Cancella immagini di fumo
E sfuma sogni inadatti 
Per mondi piccolo-borghesi del nuovo millennio.

Corvi agitati
Entropia abusata per ingannare lo stolto
Segno zodiacale piatto
Battito assente.

Benvenuti nel mondo del caos
Formichine anonime ridono tutte all'unisono
Come un'istantanea
Fuggono schiacciate da mocassini eleganti
Scalze e terrorizzate.

Società del caos
Il nuovo ordine mondiale
La nuova frontiera del paradossale
E le mie parole non hanno più senso
Sconfitte da suoni dell'assurdo
E disinteresse della gente.

Cori di voci bianche
Divorati da squali
Affamati di anime 
Inutilmente anelanti un futuro migliore.

Parole in stato confusionale
Si abbandonano al caos organizzato 
E placidamente si arrendono 
Esauste.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 21 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Nosocomio"

Postata tempo fa da Patricia, a commento di un suo vecchio post, eccovi una desolata, metaforica e triste fotografia del nostro Paese, oggi.

NOSOCOMIO 

Nosocomio malato
Ospita
Vergogne incancrenite
Estremismi latenti
Magie efferate
Bruciando
Ruderi di vita
Estirpando sogni

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 18 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "S.U.D.A.N."

In questo post SLEC riporta le situazioni critiche di guerra presenti ancora in tantissime zone dell'Africa. Tra queste, scorrendo un po' con il mouse, anche l'ormai dimenticato Sud Sudan ed il Darfur. Poesia postata secoli addietro, la ripropongo ahimè scoprendone ancora la sua disumana attualità.

S.U.D.A.N.

Libertà a Reti Unificate
Uniformata
Predigerita
Rigurgitata da “Mamma TV”
dentro le nostre piccole bocche
affamate di Nulla.

Immagini senza commento
di luoghi sconosciuti
e guerre dimenticate.

Immagini in carta carbone
di “Non – Luoghi”
persi tra il fumo
di mortai.

Terre fra loro
così distanti
ma così simili.

Il Paesaggio della guerra è lo stesso ovunque 
A qualunque latitudine ci si trovi


Ma di loro
Nessuno parla

A loro
Nessuno s’interessa


Sono solo
Fastidiose realtà
prive di alcun concreto interesse.

Niente Petrolio
Né altri generi
di…  “prima necessità”.


Sono soltanto
Un’altra
Deprecabile
Amnesia
Necessaria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 16 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Darkness"

Postata nove anni fa, la riposto per sensibilizzare su questa malattia e sull'importanza della ricerca ad essa legata. 

DARKNESS

Buio della mente

"Chi sei?
Dove sono?
Aiuto mi vogliono rapire e segregare!"

Buio della mente
Aggressore vigliacco delle tue cellule del pensiero
Killer della tua vita.

Buio della mente
Buco nero in espansione.
Famiglie affrante e spezzate dal dolore
Assistenza nulla.

Alzheimer
Basta agonia
Eutanasia o cure.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 14 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: Un Altro Bavaglio Da Strappare Per La Libertà Della Rete

Julia Reda ci avverte che prestissimo, assisteremo ad un altro, l'ennesimo attacco alla rete in relazione alle norme sul copyright e precisamente si tratta dell'art.13. Se ho inteso bene tra gennaio ed aprile si decide tutto.

Questo è l'articolo in inglese: in sostanza "They want to make internet platforms directly liable for any copyright infringements their users commit." che tradotto in italiano sta per "Vogliono rendere le piattaforme del web direttamente responsabili per ogni violazione del copyright commessa dai fruitori (users) della piattaforma medesima".

Il tutto potrebbe comportare limitazioni a noi utenti come per es. il non poter linkare articoli proprio per una difesa preventiva che le piattaforme virtuali potrebbero realizzare per non incappare nella mannaia di quell'articolo 13.

Di questo e tanto altro si legge nell'articolo della Reda e se qualcuno avesse la pazienza di leggerlo o tradurlo o spiegarlo più in dettaglio (magari tu Cavaliere Oscuro, che sei più dentro alla materia?) sarebbe utile per comprendere a pieno gli ulteriori pericoli che stiamo correndo.

Cmq siamo di nuovo sotto attacco, seguiamo Julia Reda su fb e vediamo cosa fare per tentare, se si potrà, di agire in prima persona compatti.

Vi lascio con questa mia poesia che già alcuni di voi conoscono ma che è un po' il grido di battaglia in questi casi di minaccia alla libertà digitale e pertanto alla libertà in quanto tale e che  quindi vi ripropongo.

BAVAGLIO STRAPPATO

Sorrisi viscidi
Cancellano con la loro bava
Siti Informatici
Liberi Respiri
Pulsazioni vocali senza tregua.

Occhi chiusi a forza
Come in Via D'Amelio 17 anni fa
O travolti lungo freddi guardrail e corsie insanguinate
Pochi mesi prima.

Ed io tengo stretto il mio bavaglio
Lo strappo via dalla bocca
E lo levo alto al cielo
Dentro al mio pugno chiuso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 11 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Monica"

MONICA

Io non ero mai abbastanza per i miei genitori
Ho lottato contro questa realtà fino a 13 anni
Poi ho scelto la via della ribellione
Una ribellione, almeno inizialmente, silenziosa:
Smetterla col cibo.

Intanto quando all'inizio avevo proprio fame
Sapevo cosa fare: mi alzavo la notte
Svuotavo il frigo e poi
Pentita dal mio cedimento
Conoscevo la soluzione per riprendere il controllo su di me
Per essere quella con la linea perfetta, 
Per essere la migliore:
Due dita in gola et voilà
Ripristinato lo status quo ante!

Linea perfetta, insomma,
Per voi forse 
Ed i vostri occhi.
Io invece 
Continuavo a guardarmi con occhi diversi
I miei occhi
E quindi a vedermi sempre ed ancora imperfetta
Grassa e sbagliata.

Le ragioni per cadere in questo baratro?
Le più disparate
Disagi personali di varia natura:
Per me i miei che non mi apprezzavano
Per Giovanna la separazione precoce dei suoi genitori ed il senso di abbandono
Per Giulia un patrigno che la molestava
Per Sonia la perdita di una persona cara.

Vero
Voi potreste dire che sono tutti alibi per non lottare
Ma a quell'età sei fragile
E l'anoressia sembra essere l'unica arma efficace
Per avere un controllo totale su di te
E credere di stare bene.

E poi, volete saperne una?
A noi che li consideriate alibi non ce ne frega niente
Perchè non cerchiamo e non vogliamo giustificazioni
Noi vogliamo e desideriamo restare così!

Ed intanto gli anni passano
Ed il controllo morboso sul tuo corpo aumenta
Si perfeziona.

Come mai oggi vi parlo come Monica?
Quando è scattata la molla per voler tornare sana?

Esattamente due anni fa:
Il crollo
Lo svenimento
Il coma
E come per miracolo
Mi hanno riacciuffata all'ultimo per un capello:
Pesavo 23 kg a 17 anni

Lì ho capito che non volevo morire
Che non volevo bruciare la mia vita
Lì ho ritrovato il coraggio di farmi aiutare
Ed ho perfino ritrovato l'affetto dei miei genitori
Se mai l'avevo perso.

E vi parlo perchè questo passo non è scontato
Altre non ce la fanno
Altre provano ma falliscono
Altre pur volendolo non trovano la forza e l'aiuto per uscirne
Altre si suicidano.

Serve parlarne
Serve che noi, voi, tutti quanti ne parliamo
E senza toni compassionevoli o di condanna
Ma con azioni e parole concrete e d'aiuto.

Servono specialisti capaci e più informazione
Ed infine, serve l'amore di chi ci sta vicino.

Perchè
Ora che ne sono uscita lo so
Il disagio nasce da una debolezza interiore
Figlia di una causa esterna.

E non è mai un alibi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 9 gennaio 2019

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Dai Pedro, Dì Qualcosa Di Sinistra Pedro, Forza!

Dire qualcosa di sinistra, difficile oggi soprattutto se e quando la sinistra è quella di un rabberciato e spento PD (sempre che il PD sia mai stato di sinistra) o di un LEU inesistente e mai davvero esistito sia nelle persone che nei contenuti. Difficile quando forse l'unica piccola sinistra è un'ala del movimento cinquestelle, piaccia o no.  Difficile se per  sinistra si intende accoglienza senza regole di migranti che arrivano disperati ma anche numerosi e se nessuno vuole realizzare una politica europea di vera accoglienza ed aiuto. E nessuno vuole realizzarla perché non conviene a nessuno aiutarli davvero e voi non vi siete chiesti perché? Non sarebbe più facile agire in cooperazione (e l'UE saprebbe farcela) compresa la possibilità di mettere insieme fondi per aiutarli anche nelle loro aree di provenienza?

Dire qualcosa di sinistra si può ancora se si parla di diritti civili (come se i diritti civili fossero solo monopolio della sinistra e non di ogni essere umano) ma anche qui se per esempio tocchiamo il tema dell'eutanasia già nel PD qualcuno storce il naso. Io poi non ho mai amato pensare di dire qualcosa di sinistra, io ragiono con la mia testa e dico, scrivo e parlo di sociale senza colorazioni di alcun tipo nella mia mente. 

Ed allora forse è più facile dire qualcosa di sociale che prescinda dai partiti ora esistenti per questo io non mi occupo delle beghe politiche che toccano il Paese e che mi lasciano del tutto indifferente. Ho trattato della legittima difesa senza tirarmi indietro dal dire la mia opinione e di tematiche importanti legate al Paese, ma mai delle liti di bottega che le accompagnavano, non è mio costume. 

Sono sinceramente più sconcertato dalle formiche nei reparti di Sanità a Napoli in un ospedale cittadino, o scioccato da come ancora nessuno applichi leggi sul femminicidio come si deve. Ecco, il mio blog è sempre stato di denuncia sociale prescindendo da un orientamento politico preciso e soprattutto ascoltando chiunque pronunciasse idee che condividevo (ricordo anni fa diedi perfino ragione su un punto - uno ed uno solo eh - a Tremonti e Berlusconi!). Per es. se domattina la Santanchè si svegliasse parlando a favore dell'eutanasia non è che non la condividerei solo perché per il resto ha sempre detto delle assurdità aprendo bocca in passato. Nessun pregiudizio, mai, ma profonda capacità di giudizio ed analisi sì per capire anche se ci si può fidare della fonte che pronuncia certi principi. 

Credo che oggi più che mai il sociale si faccia denunciando quello che non va come sempre è stato e agendo per cercare di risolvere i problemi esistenti come tanti fanno. Poi speriamo che chi ci governa sappia trovare soluzioni a più ampio respiro. Noi intanto scriviamo di quello che non va, di quello che sporca il Paese e che lo offende. Per esempio non sarà un tema che scalda i salotti buoni della politica, ma di anoressia si muore ancora ma nessuno più ne parla e giovani muoiono avvolti in un profondo disagio. Magari alcuni diranno e chi se ne frega, ci sono problemi più grossi. Vero (ma anche no) ma i temi a cui sicuramente si potrebbe alludere sono super trattati, vedasi disoccupazione e reddito di cittadinanza, con chi dice che quella misura sarà un disastro e chi invece pensa che potrebbe essere utile (non la panacea di tutti i mali) a risolvere in parte il problema. Oramai il reddito di cittadinanza c'è anche se forse un po' più ridotto e raffazzonato rispetto alle prospettive iniziali e vedremo se farà altri danni oppure no e continuare ad ascoltare sterili tavole rotonde simili a lotte tra gladiatori urlanti di idea avversa dentro al Colosseo è per me oramai nauseante. Invece di migliorare la vita di chi muore ad un angolo delle strada o di anoressia non è così importante. E qui entrano come sempre in gioco i media che decidono per primi cosa fa più audience e di cosa parlare (vedi Gruber ad otto e mezzo per es.) Ecco qui in queste mie pagine questo non è mai accaduto e non accadrà mai piaccia o non piaccia.

E non ho citato a caso l'anoressia, presto ne parlerò magari a mio modo in versi ma lo farò perché ho letto sia un post di recente da Claudia Turchiarulo che un rapporto molto preoccupante al riguardo e sono i giovani, il nostro futuro che muore, lo stesso futuro travolto in una discoteca o che si rovina tornando a drogarsi con sostanze (eroina) che si pensavano oramai superate e del tutto abbandonate. 

E questo post non è uno sfogo ma solo un pensiero a voce alta su quello che vedo in giro leggendo e vedendo giornali e canali dei soliti media, tg compresi. Ecco prendiamo spunto da una Gabanelli e da un Iacona, loro fanno denuncia vera, quella di cui abbiamo davvero bisogno. 

lunedì 7 gennaio 2019

L'Angolo del Rockpoeta®: "Io Non Devo Avere Paura"

Poesia postata oramai nove anni fa. Un film intenso, duro, poetico, per niente eccessivo nel rappresentare la realtà del personaggio, dei bassifondi di Los Angeles e di un'amicizia davvero unica: un film "Il Solista" (di cui qui potete leggere meglio la trama) basato su una storia vera e che mi ha allora ispirato questa poesia che al suo interno contiene anche spazi personali e separati dal contesto e dalla trama del film stesso. Quando si scrive di emozioni e con l'emozione di qualcosa che si é visto, percepito, raccolto, é facile talvolta realizzare commistioni, come se si trattasse di un brano fusion anche se la poesia é tutt'altro che d'atmosfera.

Io Non Devo Avere Paura

...Io non devo avere paura...
...Io non devo avere paura...
...Io non devo avere paura...
...Io non devo avere paura...

Cammino in tondo
Ondeggio la testa per riflettere, 
Per acquisire serenità e concentrazione.

Io lo so che non devo aver paura
Ma vi sento
Vi odo
Le ascolto...

Compongo parole di vita e suono note fatte di respiri
Compongo parole di vita e suoni fatti di respiri
Compongo
Con penna ed archetto
Cercando spazi ampi per vivere.

Ma non ho più l'anima
Sento i battiti del mio cuore
Ma sono spenti, vuoti, sordi
Non sanno più soffrire
Perché hanno paura.

...Io non devo avere paura...
...Non devo avere paura...
...Non devo avere paura...

Ma é come un muro
Non riesco a scalfirlo
Non ho il coraggio di abbatterlo
Senza la mia vita
I miei sogni
Le mie speranze realizzate.

Ed ho paura
Al minimo battito d'ali
Al semplice fruscio d'un respiro
Ho paura
Ho rabbia e paura.

Devo riflettere
Pensare
Capire
Scrivere
Suonare
Amare.

E non devo avere paura
Non devo più avere paura.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®