venerdì 9 novembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anello Di Fidanzamento"

ANELLO DI FIDANZAMENTO

Ho lottato per la vita
Sopraffatto da eventi imponderabili
Come occhi smarriti che giocano 
Con una palla ovale ma piccola
Zigrinata
Con una spoletta in luogo della valvola.

Apri il "giocattolo" come una lattina da bere
Pochi istanti
Ticchettio inquietante
Drammaticamente avvolgente...

L'esplosione
E pezzi di te sono sparsi ovunque 
Dentro la tua anima annientata
Lungo la strada sporca di sabbia e asfalto
Come spazzatura da pulire
O resti di carne abbrustolita da dare ai cani.

Si lotta per la vita
Ci si stanca
Ci si arrende
Si perde.

Ed allora basta
Impossessiamoci di questo piccolo anello
Fidanziamoci per sempre con la morte 
Tic, Tac, Tic, Tac, Tic ,Tac...
TIC!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

30 commenti:

Claudia Turchiarulo ha detto...

Purtroppo è vero.
La vita altro non è che una bomba ad orologeria.
Metaforica.
In alcuni casi, reale.
Non riuscirò mai a capire chi sceglie di tirare quella cordicella in virtù degli ordini di un padrone terreno o mitologico.
Follia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CLAUDIA: ed io penso a tutte quegli ordigni inesplosi che i bimbi trovano per strada e con cui giocano fino poi a morire solo per "eccesso di ingenuità ed innocenza" e per la crudeltà dell'uomo.

LaDama Bianca ha detto...

La vita è imprevedibile. Anche per questo dovremmo cercare di vivere ogni attimo appieno, non sai mai cosa può accadere in quello successivo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: imprevedibile e scorretta.

iacoponivincenzo ha detto...

L'estrema forma di crudeltà -tra le infinite del tempo- io l'ho conosciuta durante la guerra, quando guai se dopo un bombardamento aereo americano trovavi in terra e raccoglievi una penna stilografica, una scatoletta di fiammiferi o qualsiasi cosa dall'aspetto famigliare. Ricordo ancora un regio carabiniere fare la guardia con fucile in spalla ad un qualcosa in terra mentre la mia famiglia ed io sfollavamo verso la campagna interna, il più lontano possibile dal porto dopo il primo bombardamento della mia città.
Dicevano che i caccia americani tirassero quella roba, che una volta presa in mano finiva per esplodere, causando gravi ferite e per noi bambini la morte.
Dicevano. Forse era propaganda, forse era verità. Ma in tutte le guerre, vedi nella Jugoslavia post Tito, hanno sempre cercato di far morire la gente con queste porcate.
La tua poesia nasce probabilmente da un ricordo oppure da una lettura ovvero una constatazione e tu tratti l'argomento alla tua maniera, "fidanzandoti" con la morte. Ma consolati: siamo fidanzati con la morte fin dal giorno in cui nasciamo ed il nostro amire si conclude con la nostra fine, Daniele, con o senza tic tac.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: Molto interessante l'aneddoto che racconti non ne ero a conoscenza e mi ha molto colpito.

Vero, siamo di fatto fidanzati con la morte fin dalla nascita, ma è un fidanzamento molto blando all'inizio a meno che non succeda che di colpo la morte ti manchi più della vita e che la si desideri subito senza neanche dover attendere quei pochi secondi di ticchettio che invece la granata richiede, come accade anche oggi per molti adolescenti.

La poesia è nata da un sevizio tv di qualche anno fa e da alcune letture dove si parlava di bambini che giocavano a palla letteralmente con tutto quello che trovavano nei scenari di guerra in cui vivevano, comprese granate inesplose, purtroppo con le drammatiche conseguenze che possiamo immaginare…

Paola S. ha detto...

Mi aspettavo di trovare un post d'amore visto il titolo, ma è comunque un bel post!
Ci sono tanti modi in cuil la vita o le persone possono esplodere. Alcune volte si lasciano i pezzi disseminati qui e là, altre lo si fa in silenzio, molto silenzio.
In questo caso specifico ritengo che ci sia solo una parola a descrivere queste esplosioni: follia. Pura, proprio.
Non mi so psiegare come certe persone possano anche solo pensare di avere il diritto di togliere la vita ad altri esseri umani. Sotto quale nome, quale bandiera, quale dio?
Non è possibile, per me non c'è valore morale che tenga, è solo violenza gratuita, incapacità di fare della propria vita qualcosa di bello e di grande, altrimenti non la si sprecherebbe così, tentando di togliere quella degli altri.
Più che con la morte si dovrebbero fidanzare con un po' di buonsenso e con un bel po' di cervello, che se quello funziona dubito si arrivi a premere un grilletto/un pulsante.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PAOLA: Purtroppo la ferocia umana non ha limiti. La poesia ha un titolo volutamente fuorviante anche se solo in parte perché si parla metaforicamente di un fidanzamento con la morte. E' una poesia più complessa di quanto i versi lineari possano far credere. Purtroppo il buonsenso non sembra più essere di questa terra, sembra oramai un bene in via di esaurimento e definitiva estinzione.

MikiMoz ha detto...

Il matrimonio con la guerra, con la divisione dei beni. Cadaveri da un lato, soldi dall'altro.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: un matrimonio maledetto.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

La guerra fa solo vittime, soprattutto innocenti.
Sereno pomeriggio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: sacrosanta verità.

digito ergo sum ha detto...

proprio perché il conto alla rovescia parte nel momento del nostro concepimento, dovremmo essere più saggi nel riempire il tempo. di una vita, dice pavese, si ricordano gli attimi. tutto il resto è una donna che prepara il corredo non sapendo che nessuno la sposerà.

la vita è meravigliosa, e se fosse clessidra andrebbero contemplati tutti i granelli di sabbia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER DIGITO: parole profonde, un commento poetico e coinvolgente. E l'immagine finale davvero straordinaria.

Carmine Volpe ha detto...

anello di fidanzamento no grazie, oramai ho una certa età, non avevo pensato alle bombe a dire il vero è quelle è si una gran porcata, la guerra non legalizza tutti i mezzi possibili

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE: anche tu "ingannato" dal titolo in un primo momento :-))) La guerra è solo un cumulo di nefandezze immonde.

Sabina_K ha detto...

La guerra non è mai giustificabile, soprattutto perché colpisce i più deboli, i bambini in particolare: che muoiano per fame o per mine non fa differenza, di sicuro muoiono, innocenti, per la causa di qualche stronzo...scusa se mi è scappata!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SABINA: commento ineccepibile.

Mariella ha detto...

Mentre leggevo la tua poesia mi è venuta in mente una frase di Gino Strada che ripeto spesso.
IO NON SONO PACIFISTA. IO SONO CONTRO LA GUERRA.
Tutte le guerre, perché non ci sono guerre giuste.

Un abbraccio Daniele, buon sabato.

Elio ha detto...

E' certo che la tua poesia potrebbe essere letta all'incontro dei grandi potenti nei prossimi giorni per "festeggiare" la fine della prima guerra mondiale. Recentemente si sono ritrovati qui in Francia dei resti di bombe aeree di detta guerra. Inoltre non capisco, personalmente, cosa ci sia da commemorare quando si è poi arrivati alla seconda e che malgrado avere detto "mai più una cosa simile", ancora oggi ci sono delle guerre, lontane da noi, che creano una moltitudine di morti e di profughi. Siamo tutti ciechi o no ? (salvo tu ed io). Ciao Daniele e scusa il mio sfogo personale. BUONA DOMENICA.

Patricia Moll ha detto...

Un fidanzamento che sa di morte. Di omicidio. E quanto vale? Nulla perchè la morte colpisce altri e tanto perchè i soldi vanno in tasca a chi infila il dito in quell'anello e poi lancia la "confezione".
Ma questo, sempre in caso di guerra. Quasi mai in caso di terrorismo perchè il terrorista di oggi, quello che uccide in nome di un Dio che mai glielo ha chiesto, non pensa ai soldi ma al paradiso, alle vergini. Che poi, una volta deflorate? Tornano vergini? Scusa, questo non ha a che fare col tuo post. Solo un mio dubbio esistenziale.

Dei tanti anelli è quello che meno mi piace. Gronda sempre sangue, da qualunque parte lo si guardi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: ti è venuta in mente una frase bellissima Grazie, contraccambio l'abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ELIO: non hai nulla da scusarti, più che uno sfogo è un declinare un'assoluta ed amara verità che hai giustamente scritto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: hai colto nel segno. Un fidanzamento che sa di morte che porta alla morte che è fatto con la morte. Un anello drammatico. IL terrorismo è un altro amaro capitolo anch'esso mortale ed assurdo.

franco battaglia ha detto...

..e noi in Italia, col Papa che chiacchiera dal suo appartamento miliardario, siamo i maggiori produttori di bombe con l'anello...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO verissimo e non solo di quelle ma di tante armi più devastanti. Ansaldo a Genova docet.

Maria D'Asaro ha detto...

Immagini molto potenti, crude, ma purtroppo vere e attuali. Grazie, Daniele.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA: grazie a te di cuore per il tuo commento.

Anna Piediscalzi ha detto...

Hai scritto bene. La morte ha sempre a che fare con matrimonio.
🙄

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANNA: Il rischio esiste anche se io non volevo essere così drastico e soprattutto nello scrivere pensavo ad un fidanzamento metaforico quindi non legato ad una persona.