venerdì 31 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Macron Cafard!

Macron è un bastardo ed un ipocrita! Predica la solidarietà  ma poi le frontiere a Ventimiglia le ha chiuse da tempo. Questo senza dimenticarci l'invasione francese a Bardonecchia pochi mesi fa…

E questo sarebbe ancora poco ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è cosa ha dichiarato in risposta alle parole di Salvini ieri. Per respingere le osservazioni di Salvini su un Macron (non solo lui peraltro) che non ha alcuna intenzione di prendere migranti e di accettare un piano europeo di solidarietà e ricollocamento umanitario, afferma in risposta, con volgare disprezzo, che "Per i populisti e demagoghi crolla un ponte ed è colpa dell'UE"

Mi devo censurare (ci proverò e vi chiedo scusa non dovessi riuscirci del tutto) perché la mia furia la potete immaginare. Quell'omuncolo osceno che osa offendere 43 vittime innocenti ed un popolo che è rimasto colpito al cuore da quella tragedia, mi fa letteralmente trasecolare. Allora cosa si dovrebbe fare, forse pentirci di non aver festeggiato in passato i morti francesi di Nizza o di Parigi per mano dell'Isis? NO DI CERTO, noi non siamo uno scarafaggio (cafard in francese) a due gambe come lui, però adesso vorrei vedere non solo il Governo ma anche l'opposizione (PD in testa) chiedere le scuse ufficiali da parte di quel sudicio essere.

Abbandoniamo quel soggetto che non merita ulteriore considerazione e sempre a proposito di ponti, restiamo in tema con una curiosa osservazione.

L'Italia è un Paese allo sfascio, un Paese che sta crollando. Quante volte abbiamo usato frasi come queste ovviamente in senso metaforico, per indicare uno stato di degrado sociale e politico della nazione?

Oggi invece, ci rendiamo tristemente conto come queste frasi abbiano una loro rilevanza non solo metaforica ma anche concreta e reale.

Del Ponte Morandi non credo ci sia bisogno di dire o aggiungere null'altro, ma a questa tragedia si aggiungono molti altri ponti, viadotti, scuole, luoghi di culto che crollano o sono a rischio crollo.

L'Italia è un Paese per vecchi, si dice e si scrive, ma anche un Paese vecchio. E non servono TAV e Gronda ma al contrario nuove scuole, nuovi ponti, nuove case antisismiche.

Ci vuole un ripensamento serio ed innovativo di infrastrutture superate, e questo vale anche per i trasporti.

Ci vogliono investimenti preventivi per evitare di rischiare fortemente nuove tragedie come quella che ha stravolto e straziato la mia città. E ci vogliono presto.

mercoledì 29 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Io Voglio La Luna"

IO VOGLIO LA LUNA 

Brunch motivazionale
Falsa terapia emozionale
Squallidi conciliaboli irrituali

Ho nostalgia della vita vera

Basta compromessi
No a bugiarde regole virtuali
E ad economie irreali

Schermi artificiali
Trasmettono fiction indigeste
Registi interessati
Creano per noI copioni indecenti
Con finali scontati
E privi di lieto fine.

Voi restate pure
Godetevi i ruderi di questo marcio pianeta
Continuate a vivere infelici
Imprigionati all'interno di questa gigantesca bolla
Dentro questo planetario Truman Show

Io no,
Io, Io,
Io, voglio la luna!

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "What A Surprise!"

WHAT A SURPRISE!

Solidarietà ingannevole
Dita sfiorano tastiere digitali
Sms solidali per aiutare i terremotati.

E ci credete
Li inviate
Perché l'Italiano è generoso
Perché l'Italiano è "telefono - solidale".

Arriva tanto denaro
E' cosa buona e giusta

Arriva tanto denaro
Ma poi va impegnato su progetti reali
E speso per gli stessi.

E qui si scoperchia il vaso di Pandora
Anche nelle Marche la musica non cambia
Un unico progetto è stato realizzato
Ma la Regione i soldi prima ha anticipato.

Denaro virtuale finché non lo si impiega
Sofferenza ancora attuale e reale della gente
Luoghi ancora spettrali
Terre ancora ferite.

E' sempre la stessa storia
Le macerie non danno né voti né gloria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 24 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Locomotiva Del Re"

Eccezionalmente ed in via del tutto estemporanea un'altra mia poesia più "personale" di qualche anno fa. Spero la gradirete.

LA LOCOMOTIVA DEL RE

La Locomotiva del Re
E' un pensiero costante
Un irriguardoso avvenimento
La spensieratezza di un sogno.

La Locomotiva del Re
E' una fantasia senza età
Amare un alieno
E' un passaggio verso nuove sonorità esistenziali.

La Locomotiva del Re
Sferraglia su rotaie incandescenti come la vita
E si ribella alla noia.

La Locomotiva del Re
Sbuffa al destino
Soffia alla sfortuna
Ringhia alla volgarità.

La Locomotiva del Re
E' un sogno
Un'illusione romantica
E' aggrapparsi al futuro
O schiantarsi contro la morte.

E' respiro ed il suo contrario
E' speranza ma può essere il nulla.

La Locomotiva del Re
E' la mia scelta di vita
Per essere sovrano o perdente
Ma mai servo passivo della mia esistenza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Grissino"

IL GRISSINO

Anime sbriciolate
Sotto i colpi di un ponte 
Sgretolatosi come un grissino.

Senso di vuoto e vertigine
43 cuori in dissolvenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Genova Per Noi

Hanno versato fiumi di parole. Apocalisse, disastro annunciato, inferno, tutte calzano a pennello con quanto successo nella mia città.

Morti, sfollati, storie da brivido e un Comune ed una Regione che per la prima volta avverto stiano facendo cose concrete rapidamente. Viabilità modificata e mezzi pubblici potenziati da parte del Sindaco Bucci e Toti che ha promesso che gli sfollati, tutti gli sfollati avranno una loro casa nuova potendo traslocare e portare tutte le loro cose nella nuova abitazione, entro novembre.

E poi ci saranno i disagi. un ponte che non so quando riusciranno a ricostruire e quando tutto tornerà alla completa normalità.

Ed infine questo post. Io fino all'ultimo ero contrario a scriverlo perché ho dentro di me un tumulto complesso di emozioni, un fiume di lacrime che riempie i miei occhi e la paura di scrivere cose banali, le solite parole scontate.

Senso di vuoto, fragilità emotiva, dolore, rabbia, sconforto, bisogno di speranza. e tanto altro. Non so cosa prevalga, forse l'incredulità. E questo sentimento alimenta tutti gli altri.

Un odio feroce per Maragliani direttore del tronco genovese della Società Autostrade con quelle guanciotte da bimbetto despota e capriccioso e quell'arroganza simulata da una finta disponibilità verso i media, i media non la gente, non le vittime, non gli sfollati, ma, ripeto, i media.

Spero che Toninelli faccia le cose per bene come sembra voler fare. La commissione d'inchiesta ha dentro gente seria come l'Ingegnere Antonio Brencich che aveva già denunciato come il ponte fosse stato costruito malissimo fin dal principio e come le opere di manutenzione non fossero sufficienti e forse neanche correttamente effettuate.

E poi dolore per la mia gente, un senso di ineluttabilità come se Genova non potesse più rialzarsi. Poi vedi i miei concittadini reagire e senti un groppo in gola figlio di una speranza di futuro e di amore per i Genovesi, a volte anche criticabili ma in fondo nel bisogno sempre forti, presenti e coraggiosi.

E sono arrivato in fondo a questo post con la fottuta paura di aver scritto quintali di righe banali, vuote, simili a tanti altri post dolorosi e tristi che si leggono nella rete. Vorrei ringraziare chi tra voi mi ha commentato il post del 14 agosto e chi ha anche fatto un post (e che post!) sulla mia città ferita.

Spero veramente di non avervi annoiato, ma in caso contrario mi auguro mi perdonerete: la mia ferita è così profonda forse che mi ha sottratto la capacità di esprimere la mia sofferenza con parole più forti, consone, originali. D'altronde è anche il mio dolore, acuto come uno spasmo lancinante che mi schiaccia il costato e mi incendia la testa.

E guardo quel ponte spezzato travolto ogni volta da un tumulto di sensazioni, guardo quella voragine ed il mio pensiero va a tutti quei ponti e viadotti probabilmente altrettanto pericolosi (un altro è anche questo a Genova) e di cui magari non sappiamo neanche nulla e che percorriamo ogni mattina da soli, con l'amore della nostra vita e/o con i nostri figli non sapendo di essere su una bomba ad orologeria, con loro, Società Autostrade. consci del rischio o cmq incapaci di comprenderlo, che si trasformano nei nostri carnefici.

Grazie per la vostra pazienza, io scrivo poco della e sulla mia città ma non potevo esimermi questa volta non solo per la gravità della tragedia ma perché volevo che sapeste che nonostante questa città ed anche i suoi abitanti abbiano tante contraddizioni, Genova per noi non è un'idea come un'altra

venerdì 17 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Manipolazione o Sdoganamento?

La storia dei troll russi in queste settimane mi ha fatto riflettere e pensare sulla concreta possibilità che falsi account in rete, tanti ovviamente, univoci nei commenti e ben pilotati, possano dal nulla indirizzare l'opinione pubblica verso una presa di posizione unitaria, globale e ben precisa.

In realtà, la vita in rete sembra negare questa relazione. Infatti anche nel caso di Mattarella (che poi caso non è perché è stata tutta una bufala) cmq esistevano già moltissimi Italiani infuriati contro il Presidente della Repubblica. Io stesso avevo scritto anche su fb che era iniziata una dittatura presidenziale. Quindi quei troll al massimo potevano implementare leggermente un'opinione già diffusa ma non crearla dal nulla, anche perché esisteva già.

E' vero che ci sono casi di bufale che diventano virali ma sono così incredibili da essere poi smascherate nell'arco delle 24h.

Credo pertanto che la manipolazione attraverso la rete sia meno reale di quanto si creda.  Penso cioè che dei troll potrebbero far venire fuori nuove prese di posizione su un tema solo se però quelle opinioni, magari anche poco "carine" fossero già radicate dentro l'animo di molte persone senza che abbiano il coraggio di esprimerle.

In tal caso se più troll le "sdoganassero" ecco che arriverebbero commenti di molti "conigli" che sollecitati da quei troll "coraggiosi" si sentirebbero in dovere di confermare quell'idea.

Pensate solo all'evasione fiscale: prima dell'avvento di Berlusconi, moltissimi Italiani evadevano le tasse ma tutti dichiaravano di pagarle ed anzi condannavano l'evasione sia eticamente che economicamente.

Poi arriva il Cav che rivendica l'evasione quasi come un atto di rivolta contro uno Stato cattivo ed oppressore. Da quel momento tantissimi hanno o ammesso che potendo farlo avrebbero evaso o hanno perfino ammesso di evadere. Però tutto questo non sarebbe successo se quelle opinioni non fossero già state presenti nella gente ma nascoste alla vista del prossimo.

Facciamo un altro, in questo caso ipotetico, esempio: poniamo che la caccia al nero che si è vergognosamente scatenata in queste settimane fosse nata da alcuni troll che in rete inneggiavano ad essa. Anche in questo caso, i troll non avrebbero "creato" un bisogno (come si direbbe in pubblicità) ma semplicemente "sdoganato" questo orrore in persone che già avevano questo prurito assurdo e cmq non sarebbero riusciti a convincere tutti perché chi era contrario ed è contrario a questa barbarie non cambia idea per due troll patetici e fanatici.

Certo, è vero, i troll pilotati potrebbero portare a tensioni, ma ripeto non ad un'unità nefasta di intenti. Infatti a fronte di italiani che dopo il Cav erano fieri di non pagare le tasse o ritenevano l'evasione quasi un diritto, altri hanno continuato, perché quello pensavano da sempre, a ritenere schifoso evadere il fisco. Quindi eventuali troll secondo me potrebbero far uscire un pensiero sommerso ma non manipolare l'esistente.

Più pericolosa invece è la manipolazione attraverso i media, ossia tv, radio e giornali. Se ogni giorno si danno notizie su un tema spingendolo facendolo sembrare un'emergenza assoluta, ecco che qui sì che viste le fonti, si potrebbe e si crea di fatto un'opinione pubblica orientabile secondo le esigenze del potere.

Credo quindi che il problema eventuale di un manipolo di smanettoni - troll che cercano di manipolarci la mente sia ancora per fortuna un'ipotesi remota e forse esagerata.

martedì 14 agosto 2018

BREAKING NEWS: CROLLO PONTE MORANDI

E' crollata a Genova la parte centrale del Ponte Morandi. Oramai lo saprete tutti. Ponte che collegava Genova al Ponente. Sembrano accertati dal Viminale almeno 20 morti ma i veicoli coinvolti nel crollo sono almeno 30 più tre mezzi pesanti.

Per avere informazioni in tempo reale vi consiglio il sito di Primocanale in streaming per vedere la loro tv con collegamenti ed informazioni in tempo reale e costantemente.

Un ponte definito due anni fa da un ingegnere genovese come un fallimento dell'ingegneria e che doveva essere molto presto sostituito.

Io, come molti di voi sapranno, sono di Genova e ci sono passato sotto stamattina novanta minuti prima che crollasse.

IO E LA MIA FAMIGLIA STIAMO TUTTI BENE.

Tornerò a postare Venerdì 17/8. 

Ciao. Vi abbraccio.
Daniele il Rockpoeta® 

lunedì 13 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ineffabile Leggerezza Dell'Oblio"

L'INEFFABILE LEGGEREZZA DELL'OBLIO

Universi Paralleli
Pensieri dell'anima
Rotaie bistrattate da percorsi invisibili.

Occhi ciechi
Frenesia dell'oggi
Il dolore non esiste se non fa audience.
Il dolore é vero solo se é finzione.

Cinque Sensi non bastano per respirare l'oltre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Vi auguro un sereno ferragosto. Tornerò a postare questo venerdì. 17/8.

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 10 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: HAIKU

Per quest'ultimo appuntamento ho fatto una scelta particolarissima. Scritto nel 2008 ed edito nel libro "Pallottoliere Bianco" è il mio unico haiku mai scritto quindi siate onesti nel giudicarlo ma anche gentili :-)))

HAIKU

Solitudine:
Uno sguardo d'oblio
Sordida Rabbia

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tapirulan"

TAPIRULAN 

Parole sparse per pochi uditori
Illusioni a grappolo
Fantasie farneticanti 
Distonia dell'anima

Ostinazione cocciuta
E versi di lotta
Cedono il passo a sorrisi furbetti
E polemiche da salotto.

In un mondo dove non è la parola a vincere
Ma immagini olografiche
Dove la popolarità viene ascoltata
E l'intelligenza più nascosta ignorata
Voltarsi indietro ti rattrista
Voltarsi indietro comunque non risolve.

E Lacrime scritte futilmente
Per l'ennesima volta scivoleranno via
Come gocce di sudore sul tapirulan.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Compressione Lenta"

Violenza psicologica sulle donne: questione gravissima di cui si parla ancora molto poco.

COMPRESSIONE LENTA

Infibulazione psicologica
Corrosione lenta
Passo dopo passo
Invisibile
Passo dopo passo
Scompari.

Sei come un'immagine sfuocata
Dentro la tua casa e la tua vita

Una patina offusca i tuoi occhi
Spegne il tuo viso.

Ti rassegni ad essere nulla
Come un arto morente
Un'appendice inutile
E non reagisci

E' un processo lento
Quasi impercettibile
A volte perfino non avvertito
O ritenuto meritato

Stipite virtuale
Ferita interiore
Nascosta ma più profonda 
Lacerazione che non si rimargina
Cicatrice nel  cuore.

Si inciampa contro un ostacolo invisibile
E lentamente
Si muore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Acitto Enoisulli"

Terzo appuntamento del Venerdì e questa volta con un gioco in più: il titolo vero è da indovinare ma ci si può arrivare facilmente osservando un dettaglio del titolo sottostante...

ACITTO ENOISULLI
     
Sanguinose flatulenze
Acido dalla sua bocca
Fuori dalla finestra
Paesaggio da motel sulla quinta strada.

Raccoglimento posticcio
Solitudine scolpita dentro immagini con effetto droste
Isolato scompiglio 
Incisioni di rabbia sulle pareti 
Abrasioni corrodono le sue viscere.

Corsa in solitario
Girotondo malinconico
Perversi pensieri di vittoria
Incanalano sorrisi patetici 
Lungo orifizi putrescenti di mestizia.

Mondo malato
Banali acronimi di morte ci circondano
Multinazionali del sorriso ci impongono 
Stordimento 
Ed orecchie piangono chiamando la sua voce
Ascoltando le sue note
Richiamandosi a pensieri indipendenti
E di luce.

Credere in una vita felice
Significa vivere racchiusi in una perenne illusione ottica
E' come abbracciare il Cubo di Necker. 

Mantenersi integri e con mente libera
Arduo impegno 
Sacrificio immane
Costo elevatissimo sul piano sociale e di relazione.

Tavolo di legno
Due sedie 
La solita finestra da motel sulla quinta.

Un sospiro…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Domani Giorno Di Lutto.




Domani ennesima ricorrenza della strage di Bologna

Ed ancora tutti noi nonché le 85 vittime ed i loro familiari attendiamo vanamente verità e giustizia.

Daniele il Rockpoeta®