lunedì 9 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Soul Resistencia"

SOUL RESISTENCIA

Ho quello che so
E ciò che sono

Il sangue che scorre nelle mie vene e mi fa scrivere
Immagini di dolore e sofferenza impresse nella retina del mondo

Unghie che si aggrappano ad anime viscide
Come pareti marce e liquefatte

Ho il cuore usurato
La mente stanca
La speranza fiaccata
Soli morenti.

Gocce di pioggia non cancellano la siccità dell'anima
Raggi crudeli soffocano gole secche prive di acqua e medicinali

Mosche ruotano intorno ad occhi di fame e rassegnati

Ho ruderi di centri storici non ricostruiti
Zone rosse e militari che mi vietano di tornare nella mia casa

Non ho un presente sicuro
Non ho una vita futura

Ma queste sono riflessioni banali
Pensieri precari senza dignità 
Di fronte all'economia globale del mondo!

Quello che ho é un fratello ucciso dallo Stato
Asfittiche prediche di plastica
Parole al plastico
Voci ipocrite di istituzioni immobili e colluse
E due figli piccoli che dipendono da me 
Senza avere un lavoro stabile.

Quello che ho é una dignità sempre più calpestata

Quello che non abbiamo é verità, giustizia e crescita sociale

Soul resistencia
Caparbietà del cuore lotta contro l'amarezza della ragione

Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

26 commenti:

LaDama Bianca ha detto...

"Gocce di pioggia non cancellano la siccità dell'anima".
Bellissimo verso, ma io mi soffermerei soprattutto su quelle gocce di pioggia. Magari rare, quasi impreviste, forse una specie di miraggio. Però ci sono, e magari diverranno un temporale.
Buon lunedì.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: chissà, magari andrà così, speriamo.

MechanicalRose ha detto...

"Quello che ho é una dignità sempre più calpestata

Quello che non abbiamo é verità, giustizia e crescita sociale

Soul resistencia
Caparbietà del cuore lotta contro l'amarezza della ragione

Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere. "

Da tempo medito se lasciare o meno l'Italia per cercare di crearmi una vita (vivere realmente, come dici tu, non sopravvivere...) e forse una famiglia altrove... mi hanno molto toccata questi versi.
Un saluto :)

MikiMoz ha detto...

Purtroppo è vero, non ci è concesso poter fare tutto, a volte le cose più elementari. Per colpa nostra o non nostra, ma non è un bel periodo... Ma resistiamo.

Moz-

iacoponivincenzo ha detto...

E io che vivo e vegeto all'estero da ormai quasi 47 anni mi costringo a rendermi conto giorno dopo giorno della mia appartenenza a quel mondo che allora lasciai da disperato e che oggi rimpiango ancor più disperatamente.
Le radici sono tutto: le radici sono l'aria, la pioggia, le nuvole e il sole della vita. E se oggi -oramai da sempre- mangio tre volte al giorno non posso non pensare a chi alla "Caritas" è legato indissolubilmente per poter almeno sopravvivere.
Ma guardo pure con orrore a chi di costoro si disinteressa, come fossero zavorra, come fossero cani la abbandonare in autostrada.
Perché questo siamo noi oggi: un mondo di chiechi e sordi e di menefreghisti, soprattutto coloro che dovrebbero avere a cuore le sorti dei più deboli ed indifesi.
Inutile che io ti dica quanto apprezzi certi versi, lanciati nello spazio come astronavi. E noto con piacere di NON essere il solo. La poesia incide profondamente quando è vera, Daniele.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MECHANICAL ROSE: benvenuta in questa agorà. Comprendo molto bene il tuo stato d'animo ed i tuoi pensieri rivolti a lasciare questa valle di lacrime. Non posso biasimarti. Ti ringrazio per le bellissime parole che hai avuto per la mia poesia.

A presto spero.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ; il resistere è importante, il lottare e non arrendersi lo è altrettanto. La frustrazione che si respira in questo tempo ed in questo Paese, è dura però da digerire quotidianamente.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: siamo un mondo, un popolo se vuoi, di indifferenti, e mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto si tratti della constatazione più terribile che avrei mai potuto fare pensando all'umanità intera. E' quantomai utile invece per me :-))) dirti quanto ogni volta mi emozioni il leggere un tuo commento ed una tua riflessione sui miei versi.

franco battaglia ha detto...

Viviamo la vita che ci è concessa. E spesso non riusciamo neanche a comprendere se usarla, questa concessione, o meno. Ad esempio: avete votato tutti, tanti, troppi (a mio avviso). Risultato? Quello che già conoscevamo. Ora non troveranno di meglio che riportarci alle urne, ed il popolo bue e becero riandrà a votare.
Troppo spesso la usiamo la vita e le occasioni concesse. Ma le usiamo davvero male.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: io ho annullato la scheda veramente :-)))

Ora, a parte questa piccolissima digressione, il punto vero è che vivere una vita "concessa" è un controsenso a mio avviso. La vita dovremmo avere la possibilità di farla nostra in modo pieno e totale ed invece tante sono le realtà che frustrano questo proposito. Poi ci sono gli errori che possiamo fare nel corso della nostra vita, ma quelli sono nostri e ne risponderemo, ma pagare per ingiustizie e realtà non dipendenti da noi non è accettabile.

Patricia Moll ha detto...

Chapeau! Hanno già detto gli altri cosa c'era da dire. In non aggiungo altro

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: ti ringrazio.

Cristiana Marzocchi ha detto...

'Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere.'
Queste verità che esprimi così bene sono il destino delle nuove e future generazioni.
L'umanità sta regredendo allo stato di tribù , ognuna dedita al detto "mors tua vita mea", e va già bene se non partecipa attivamente a cancellare gli altri dalla faccia della terra.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: dai loro tempo, stiamo andando proprio in quella direzione, temo.

Mirtillo14 ha detto...

Ed è vero, non è la vita che manca ma il poterla vivere in modo degno.
Ho visto oggi al telegiornale le facce spaventate dei bambini siriani, con le maschere antigas, senza capire il perchè; bambini lavati per lavare via i gas, gli acidi e chissà cosa.. ma come si fa a non avere più rispetto per nessuno in questo modo?
Le immagini viste in tele scappano via velocemente, quasi nell'indifferenza di chi le ha viste e poi volta la faccia dall'altra parte ..
Tutti hanno diritto di vivere la loro vita,nessuno ha il diritto di far del male all'altro ma qui, ognuno pensa solo a se stesso e se ne frega degli altri. E' questa l'eredità per le nuove generazioni, purtroppo. Un saluto e sempre complimenti per i tuoi versi.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Purtroppo non è un bel periodo, ma si può sempre cambiare il corso dell'umanità.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: la ferocia umana non ha limiti, anzi sembra voglia abbattere ogni frontiera dell'assurdo e tutto questo è terribile. Ti ringrazio di cuore per i complimenti ai miei versi

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE; forse, magari non lo sappiamo ma esiste un punto di non ritorno, e magari lo abbiamo già oltrepassato. Speriamo di no.

Federica R ha detto...

Di vita ce ne è tanta, non per tutti, ma per i più...è proprio la possibilità di viverla dignitosamente che scarseggia!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FEDERICA: ed è proprio la qualità della vita che fa la differenza tra vivere e sopravvivere.

Anke Agata Russo ha detto...

Bisogna darsi da fare, per quanto ci è possibile, per migliorare questa vita e renderla più dignitosa.
Bella poesia :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANKE: giusto, ma molto spesso non ce lo permettono. Grazie di cuore per i complimenti

Ofelia Deville ha detto...

Torno a ripetere: hai descritto l'orribile banalità del male nella sua apoteosi.
Noi non siamo lo Stato, non possiamo cambiare il mondo e quando ci proviamo veniamo sempre schiacciati.
Complimenti per i tuoi versi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA; parole incontrovertibili, ma dobbiamo lo stesso provarci. Grazie per il tuo commento molto toccante e per i complimenti ai miei versi, sono onorato.

Mariella ha detto...

Stanotte è successo ancora, ed è tutto lì, scritto tra il fuoco delle tue parole.
Certi che siamo fiaccati, insicuri, con la nostra dignità rimasta unico baluardo a difenderci.
Soul resistencia, poetico modo per definire ciò che ci portiamo nel cuore.
Poesia toccante, grazie davvero.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: toccanti sono le tue parole, parole che meriterebbero un'eco vastissima. E' successo di nuovo e di nuovo tutto è sempre come prima, ma per quanto possano fiaccarla, la nostra anima, la tua, quella di tutti noi, è forte, viva, disperata ma arrabbiata e vuole ancora lottare.

Grazie sono stato molto colpito dal tuo commento.