mercoledì 25 aprile 2018

25 APRILE TRA PASSATO E PRESENTE

Come ho scritto nel post dello scorso anno, che in tanti avevate commentato, ad introduzione della poesia che poi postai "Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi."

Ed allora ho preso una decisione. Oggi vi lascio il link a tre miei post passati fatti in questa giornata per permettervi di comprendere meglio come per me questa sia una data importante da "celebrare" tesi non solo al ricordo ma con gli occhi ben aperti verso il presente e con lo sguardo lanciato verso il futuro. Perché anche oggi si resiste e si deve lottare per tanti problemi, per molte ingiustizie e per una libertà che in modo subdolo ci viene sempre più sottratta.

Buon 25 Aprile.

IL POST DELL'ANNO SCORSO 

IL POST DEL 2009

IL POST DEL 2008

lunedì 23 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mind Power"

MIND POWER 

La cultura attrae anime sensibili
Urta maiali putrefatti dediti allo sperpero

Cultura osteggiata
Uccisa
Sciolta nell'acido come i nemici dei mafiosi

Alimentare l'anima crea cuori pensanti
Ribellioni silenziose
Forma uomini non manipolabili.

Analfabeti del pensiero
Questo loro vogliono

Analfabetismo culturale
Per controllare menti inconsapevoli
Consapevolmente...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 20 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Sindrome Della Robba"

Come forse acutamente vi sarete accorti, io non mi sto quasi minimamente interessando sul blog della diatriba politica in corso in Italia. Questo perché di parlare del nulla io mi stanco. Quindi se e quando avranno trovato una soluzione, o nel caso si torni a votare, se ci sarà qualcosa di importante da dire ne scriverò, siatene certi. Per ora io preferisco continuare a scrivere di questioni concrete e problemi che toccano la gente. Come con questa poesia postata già 7 anni fa ma che sembra davvero scritta oggi.

LA SINDROME DELLA "ROBBA"

Debitocrazia

Banche che comandano Stati
Li tengono in pugno
Prestano loro denaro
Sottraggono loro monopolio della LORO moneta.

Debitocrazia
Stati insospettabili alla bancarotta
Banche che umiliano Governi
Stati sull'orlo del baratro
Strozzati da debiti virtuali
Sottoposti a strumenti di controllo artificiosi
Affamano i loro abitanti.

Grecia primo avamposto
Di una crisi di tutti.

Soldi virtuali
Agenzie di rating colluse
Si conferiscono poteri di valutazione "oggettivi'
Si nominano arbitri e giudici di Stati
Che poi condannano al patibolo.

Investitura masochistica e suicida
Data loro a Suo tempo dagli stessi Governi
Illusi di controllarle...

La Finanza più importante dell'economia reale
Questa l'aberrante realtà del nostro tempo.

Cappio stretto al collo di povera gente innocente
Lavoro, ospedali, scuole,
Strangolamento vigliacco di servizi ed umanità
Strisciante stillicidio di culture.

Debitocrazia
Apocalisse terrena
Olocausto di popoli di ogni latitudine.
Esodi di massa senza via d'uscita
Senza oasi di salvezza.

Mondo globale
Economia globale
Virus globale di avidità e cupidigia.

Signoraggio
Debitocrazia
Aforismi perfetti
Di una malattia incurabile.

Virus che muta
Accaparramento compulsivo
La Nuova Sindrome della "Robba".

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 18 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Registro Delle Assenze"

Da questo post di Patricia Moll,  caratterizzato dallo scrivere una poesia legata alla parola "Assenza" ho tratto ispirazione per questa poesia:

IL REGISTRO DELLE ASSENZE

E' poggiato lì
Su quella cattedra vuota e abbandonata
E' il Registro delle Assenze.

Una voce bassa e consunta dal pianto
Fa il triste appello

Giustizia: assente
Verità: assente
Solidarietà: assente
Umanità: assente
Buon Senso: assente
Intelligenza: non pervenuta
Pietà: assente…

E l'appello continua...

E' una classe molto silenziosa
Non si sente volare una mosca

La loro assenza talvolta fa rumore
Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.

Ma è solo un attimo
Poi tutti questi alunni assenti
Tornano ad essere tali
Senza essere minimamente notati
E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.

Appello finito
Si chiude il registro
E lo si porta via.

Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
Cercare di farli uscire allo scoperto
E dare ad essi una voce.

Troppo pericoloso
Ed allora è meglio
Che anche il Registro delle Assenze
Salvo poche sporadiche comparse
Sia anch'esso assente
Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 aprile 2018

A.A.A. Cercasi...

Solo per oggi, userò "biecamente" (lol) il mio blog per fini personali :-)))

Come sapete scrivo poesie e faccio anche spettacoli live. Di fatto questa è la mia professione, o diciamo che sto cercando di fare in modo sempre più che lo sia, e quindi poter fare anche reading dal vivo per me è importante. Purtroppo, al momento, posso solo fare dei reading "solo" non potendo invece fare gli altri due spettacoli che ho messo in piedi, mancando un chitarrista e discreto vocalist per portarli in scena.

E , niente, io vi lascio questa immagine sottostante da cliccare con tutti i dettagli ed il link anche a due video questo e quest'altro (video che forse già alcuni di voi conoscono ma che lascio lo stesso, non si sa mai :-))) ) chiedendovi se conoscete qualcuno (uomo o donna, unico requisito oltre a suonare e cantare, la maggiore età) che potrebbe fare al caso mio. Io sono di Genova, ma andrebbe benissimo anche un chitarrista che fosse in Piemonte o Lombardia insomma nell'arco di due ore di treno o auto da Genova.

Se non avete idea, non preoccupatevi, non sentitevi in colpa! Lo troverò presto ne sono certo e cmq al momento, il reading "Esistenze Reali" ossia quello senza chitarrista posso benissimo portarlo in giro!

Vi ringrazio di cuore per la pazienza con cui avete letto queste poche righe e per l'aiuto che so che se potrete, mi darete. Potete eventualmente contattarmi qui commentando e lasciandomi una vostra mail per contattarvi poi in privato o anche scrivendomi direttamente per mail, mail che trovate dentro al foglio sottostante con gli altri dettagli.

Con affetto e stima
Daniele il Rockpoeta® 



venerdì 13 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "De-Generation"

DE - GENERATION

Ansimare lento
Fiato corto.

Arrotino affila anime perverse
Scagliandole contro pareti viscide
Ferendo occhi innocenti.

Neve d'amianto
Inghiotte
Corpi ammassati a distanza regolare
Ordine maniacale
Filiere insanguinate
Da tossicità accuratamente sepolte.

Se solo potessi sognare la speranza...

Balbuzie morale
Inveisce debolmente
Contro questa degenerazione contemporanea,
L'omicidio come forma d'arte.

Stragi invisibili ma olfattivamente riscontrabili
Assassinii mascherati come atti di giustizia
Rivolte ignorate
Sogni soppressi.

Se solo potessi desiderare un vero futuro…

Omicidio come forma d'arte
Mettiamoci in posa
Noi, cadaveri stanchi
Irrigiditi da umiliazioni in vita
E lapidazioni post mortem.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 11 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fantasy Disaster"

FANTASY DISASTER

Incubi olfattivi
Fantasy life

Occhi non vogliono credere
Ad immagini di morte
Sui nostri radar sinaptici

Videogame dell'orrore
Impressionano più della realtà
Bianco e nero di morte
Non colpisce
Non stupisce
Non ferisce.

Eppure sono morti reali
Eppure è guerra
Efferate e crudeli sequenze 
Su cui costruire la nostra voglia di pace.

Ma non capiamo
E soprattutto non intuiamo,
Non sappiamo più recepire la verità
Il nostro istinto animale è offuscato dal progresso
Ed i nostri sensi ci abbandonano
Non sappiamo più proteggerci dalla menzogna.

Torre di Babele 
Linguaggio del corpo osteggiato
Guerre di religione per celare disegni terribili

L'Apocalisse come strumento di salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 9 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Soul Resistencia"

SOUL RESISTENCIA

Ho quello che so
E ciò che sono

Il sangue che scorre nelle mie vene e mi fa scrivere
Immagini di dolore e sofferenza impresse nella retina del mondo

Unghie che si aggrappano ad anime viscide
Come pareti marce e liquefatte

Ho il cuore usurato
La mente stanca
La speranza fiaccata
Soli morenti.

Gocce di pioggia non cancellano la siccità dell'anima
Raggi crudeli soffocano gole secche prive di acqua e medicinali

Mosche ruotano intorno ad occhi di fame e rassegnati

Ho ruderi di centri storici non ricostruiti
Zone rosse e militari che mi vietano di tornare nella mia casa

Non ho un presente sicuro
Non ho una vita futura

Ma queste sono riflessioni banali
Pensieri precari senza dignità 
Di fronte all'economia globale del mondo!

Quello che ho é un fratello ucciso dallo Stato
Asfittiche prediche di plastica
Parole al plastico
Voci ipocrite di istituzioni immobili e colluse
E due figli piccoli che dipendono da me 
Senza avere un lavoro stabile.

Quello che ho é una dignità sempre più calpestata

Quello che non abbiamo é verità, giustizia e crescita sociale

Soul resistencia
Caparbietà del cuore lotta contro l'amarezza della ragione

Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Terra Silente"

Questa poesia la scrissi a seguito del terremoto che sconvolse L'Aquila e tutto l'abruzzo il 6 Aprile di nove anni fa. Purtroppo sono parole che possono anche valere per i terremoti precedenti e quelli successivi come quello che ha sconvolto Amatrice nella regione Lazio nonché molti altri luoghi vicini in quell'area. L'ora programmata del post in questo caso, come vi sarete accorti, non è casuale...

TERRA SILENTE

Terra ferita
Martoriata
Silente
Lacerata.

Gente coraggiosa
Con dignità
Respira il dolore di attimi interminabili
E di incompetenza pregressa.

Calcinacci nell'anima
Feriscono mortalmente
Come le bugie e l'incapacità.

Sciacalli si aggirano nel nulla
Come Avvoltoi volteggianti nell'aria
In attesa dell'ineluttabile.

Occhi di verità
Hanno lacrime silenti
Dignitose
Forti
Che non si arrendono.

Ammirazione nel mio cuore
Per sguardi affranti ma non spenti
Non privi di coraggio

Sguardi che non oso guardare
Io, che sento di avere meno coraggio di voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 4 aprile 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ultimo Colpo Di Coda Di Gentiloni & Co.

Scandaloso! Questo esecutivo uscente e fantasma decide di costituirsi presso la Consulta per chiedere che resti il reato di cui all'art. 580 cp "Istigazione o aiuto al suicidio" in relazione al caso di Cappato e Dj Fabo.

Perfino il PM al processo chiese l'assoluzione per Cappato o in subordine come poi si legge anche nell'articolo che qui vi linko e gli stessi giudici poi avevano accolto, di  "...trasmettere gli atti alla Consulta perché valutasse la legittimità costituzionale del reato di "aiuto al suicidio", articolo 580 del codice penale, reato che, appunto, veniva contestato a Cappato. Nel trasmettere gli atti a Roma, i giudici milanesi hanno parlato di "libertà" dell'individuo "di decidere quando e come morire", libertà riconosciuta da alcuni articoli della Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo."

L'esecutivo sostiene che se la Consulta dichiarasse in toto incostituzionale quell'articolo, ci sarebbe un vuoto legislativo su alcune fattispecie che ora sarebbero da quella norma considerate e che diventerebbero impunite in caso di eliminazione dell'articolo 580 cp. Mi permetto di dire, al riguardo, che questa "difesa d'ufficio" del Governo sa molto di arrampicata sugli specchi. La Corte Costituzionale potrebbe benissimo dichiarare quell'articolo incostituzionale solo relativamente all'ipotesi inerente al caso di Cappato (aiuto al suicidio) ossia abrogarlo parzialmente (ve la sto dicendo in modo semplice, per non entrare in eccessivi tecnicismi), oppure di fatto potrebbe anche non cancellarlo ma dando una nuova interpretazione della norma stessa dando cioè una chiave di lettura nuova e moderna e rinviando al giudice ordinario il tutto, permettendo allo stesso di decidere sul caso Cappato seguendo la nuova interpretazione data dalla Consulta e quindi assolvendolo.

Ed invece non è andata così, il governo vuole mantenere lo status quo. Sono disgustato, ripeto un esecutivo fallimentare ed uscente che ancora decide di decidere su temi legati a diritti di civiltà ed umanità.

Scusate ma sono nauseato da questo esecutivo fantasma che si riconosce dal tanfo di escrementi e di fogna che emana.

lunedì 2 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dondola"

Oggi si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo proclamata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione della Nazioni Unite con lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti noi sull’autismo. Anche se oggi è festa, è Pasquetta, e magari tanti saranno fuori per una classica gita fuori porta, io non potevo esimermi dal postare questa poesia per sensibilizzare sul tema.

DONDOLA

Non voglio vedere nulla
Non voglio parlarvi
Non voglio ascoltarvi
Lasciatemi in pace!

Sento i miei suoni
E mi bastano

Adesso calma, mi dico
Calma e 
Dondola
Dondola
Dondola

Siete cattivi
Non mi riconosco nel vostro mondo

Dondola
Dondola
Dondola

Lo so
Non pensate che possa capire
Confondete le mie paure
Il mio rifiuto di omologarmi
Con una deficienza mentale

Ordine
Calma
Matematica di vita
Autodifesa dal caos
Cavalli liberi e selvaggi
Nella mia mente
Per contrastare 
Roboanti cavalli a motore.

Dondola
Dondola
Dondola

Ed insistete
E non capite,
La vostra luce è il mio buio
I vostri suoni sono il mio incubo
Il vostro affetto soffocante, il mio terrore.

Mamma viene adesso
Mamma viene adesso
Mamma viene e mi culla

Mamma viene adesso
Mamma arriva ora
Mamma sta arrivando

Dai Marco
Mentre la aspetti reagisci

Dondola
Dondola
Dondola…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®