mercoledì 14 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Mad Story"

Rinchiuso dal 2002 fino al 2016 a Guantanamo, nonostante non abbia commesso alcun atto terroristico. Lui si chiama Mohamedou  Ould Slahi  Mohamedou descrive in un libro uscito anche in Italia dal titolo "12 anni a Guantanamo" (ed. Piemme) gli interrogatori, le torture e le umiliazioni subite dal 2002 in quel luogo infame.


Il video e la notizia risalgono al 2015 ma dobbiamo riconoscere che credo questa notizia sia sfuggita a tutti (a me sì devo ammettere). Ora è libero, liberazione che risale all'ottobre del 2016. Certo tutti abbiamo conosciuto la storia di Guantanamo e le atrocità ivi commesse, ma viverle in "prima persona" ascoltandole dalla "voce"di  Mohamedou attraverso il contenuto del suo libro, è molto più sconvolgente.

Nel video realizzato nel 2015 nessuna immagine reale scioccante solo immagini a fumetti ed interviste ai suoi avvocati con stralci tratti dal suo libro.  Ciononostante, l'impatto emotivo è devastante. Video da vedere per rendersi conto in modo più diretto dell'orrore di quel luogo raccontato con dignità dalle parole del libro di Mohamedou.

Io vi lascio con questi pochi versi dettati dall'emozione del momento, appena finito di guardare il video.  E' una storia, quella personale di Mohamedou, conclusasi con il suo ritorno a casa, ma anche se parliamo di un fatto con un suo epilogo alla fine positivo e datato, resta importante scriverne anche per ricordare quali atrocità l'uomo ancora nel XXI° secolo è in grado di compiere e per ricordare quanti invece, al contrario di Mohamedou, non sono tornati più. D'accordo, esiste la minaccia terroristica, ma torturare non è ammissibile e poi farlo in modo sistematico e  pure "a campione" non avendo spesso neanche una vera prova contro chi detenevano, non è ammissibile, non è civile non lo si può ammettere. Detto questo le aberrazioni dell'uomo sono condannabili sempre e comunque da qualunque parte provengano.

A MAD STORY

Scrivo con unghie e sangue
Tra una tortura e l'altra

70 giorni senza dormire
Peccato non soffrire d'insonnia...

Mi dicono che sanno già tutto
Ma allora cosa me lo chiedono a fare.

Mi dicono che sanno già tutto
Che devo solo confessare
Ma io sono innocente
E le loro sono solo parole vuote e feroci.

Scrivo con saliva e sangue
Per restare vivo 
Per raccontare al mondo la mia storia
Storia non ancora conclusa.

Una burocrazia sadica e perversa 
Mi costringe ancora qui
In "vacanza" forzata a Cuba,
A Guantanamo
Ridente località di detenzione "termale"
Dentro un Resort non proprio a cinque stelle.

Stanze strette
E non c'è neanche la piscina…

Cerco di riderci su
Ma terrore, torture, minacce
Umiliazioni e violenza psicologica
Ti scavano un solco dentro indelebile.

Io sono Mohamedou
Ricordate il mio nome per quando uscirò di qui
E riabbraccerò il mondo reale ed i miei familiari

Ricordate il mio nome
Ricordatelo anche per tutti quelli scomparsi qui dentro
E cancellati nelle loro esistenze
Senza più un nome, una vita, dei sogni.

Ed ora che conoscete la mia Storia
Diffondetela
Divulgatela
Come un grido di denuncia
Un tam tam di speranza, verità e giustizia
Contro ogni forma di violenza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

33 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Troppe torture e abusi nel mondo, umanità senza futuro.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: è un mondo terribile e con un futuro che sembra segnato.

iacoponivincenzo ha detto...

Il più becero e criminale medio evo riscaldato dal paese razzista per eccellenza contro una minoranza spesso innocente, di cui sappiamo poco o niente. Tutto perché nessuno può competere contro la lobby più potente della mafia americana, la CIA e l'esercito di negrieri che ancor oggi può permettersi di fare ciò che vuole. Ma anche questo immondo impero crollerà, come tutti quelli che lo hanno preceduto. Vae victis allora, non vorrei trovarmi dentro i loro pantaloni. Questo non è una promessa né un vaticinio, ma solamente una realtà storica. Prima o poi faranno la mossa fatidica -che Trump sta tentando di fare da quando è arrivato alla Casa Bianca- di andare a scassare le scatole a chi potrà distruggerli.
Sarò morto da un pezzo, ma se potrò me ne starò accoccolato sui talloni sulla sponda del fiume ad aspettare che passi il cadavere degli U.S.A. e con immensa gioia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: in effetti, visti i tentativi autolesionisti di Trump la possibilità che la tua "profezia" trovi presto una sua strada concreta di realizzazione è assai probabile. Per ora , contiamo solo le atrocità innumerevoli su gente innocente, ed ogni volta è una lacerante ferita che squarcia l'anima.

fperale ha detto...

Guantanamo è una tragedia del mondo moderno

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FPERALE: verissimo, una delle tante.

LaDama Bianca ha detto...

Non posso neanche immaginare quanto terribile sia stato sopravvivere lì dentro per tutto questo tempo, peraltro da innocente.
E poi ripercorrere tutto nella stesura del libro. Non ci sono parole.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LA DAMA BIANCA: un orrore indicibile.

marcaval ha detto...

Dai tempi che Obama promise di chiudere Guantanamo se n'è parlato sempre meno, Ho in casa un libro di un giornalista italiano da leggere ma questo autobiografico sarà sicuramente più interessante, cercherò di procurarmelo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: già, le solite promesse dei politici...

Sari ha detto...

Quante storie da ricordare... si potrebbe riempire interi libri con storie come questa ma per non scordare nessuno, basta ricordarsi di perseguire costantemente e ostinatamente libertà e giustizia.
Ciao.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: parole che condivido in pieno.

Patricia Moll ha detto...

Ovunque ci siano soprusi, violenze, torture., incarceramenti senza processo e sentenza definitiva è lpumaità che perde la partita a scacchi con se stessa
Grande Daniele!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: concordo con te. Grazie per i complimenti!

Anke Agata Russo ha detto...

Guantanamo è stato l'ennesimo orrore americano.
Non è che le torture servono a "prevenire" il terrorismo!
Bella poesia :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANKE: concordo con te, prevenzione non la si fa torturando la gente. Grazie per i complimenti.

MikiMoz ha detto...

Purtroppo sì, era un momento senza freni, si pescava nel mezzo e povero a chi ci capitava, anche senza nessuna colpa.
Speriamo non succedano più queste cose... non sono contrario a priori alla tortura (non porterei Mozgus come nickname XD) ma deve essere applicata in determinati ambienti di altissimo livello (servizi segreti, militari particolari...) e su chi davvero deve parlare, non su innocenti e non a caso XD

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: io non so, non avendo il tuo nickname :-))) sono contro la tortura tout court anche perché la Storia recente ci racconta anche da noi, di servizi segreti deviati e di abusi di militari. Credo che lo spionaggio e l'infiltrarsi siano elementi più potenti ed utili della tortura. Questo a prescindere dal fatto che la tortura non è mai giustificabile secondo me a nessun livello.

MikiMoz ha detto...

Sì, cerco di spiegarmi meglio: la tortura è una cosa anti-umana e non ci piove, ma se tu fai parte di un determinato corpo, svolgi un determinato lavoro, sai a cosa puoi incorrere. Voglio dire: sei una spia? Beh, se ti acchiappano ti torturano. Lo sai. Cazzi tuoi XD
In questo, dico, non sono contrario a priori: ci sono dei casi dove la pratica esiste e viene attuata. Non parlo certo di prigioni normali o questioni "a casaccio". Lì deve essere debellata del tutto :)

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: nel caso di spie, si tratta di situazioni a rischio dove la legge non esiste, perfino la spia in quanto tale non esiste., quindi può purtroppo, e sottolineo purtroppo, succedere di tutto. Diverso è il caso per fare un esempio, di quanto accadde a Genova alla Caserma di Bolzaneto...

MikiMoz ha detto...

Ma certo, appunto: quelli sono casi da condannare, dove la tortura non dovrebbe esistere nemmeno nell'anticamera del cervello.
Ma ci sono casi extra dove esiste ed è una pratica che (purtroppo?) serve.
Spie, terrorismo, servizi segreti, guerre, cose molto particolari e rischiose.
È il lavoro che ti scegli, e sai che possono friggerti le palle con due pinze elettriche... ma a tutto il resto del mondo NO, la condanno anche io.
Anche se, ti dico -e mi sono posto la questione eticamente, più volte- se sorprendessi qualcuno a far del male a un mio caro, giuro che mi ci divertirei un bel po' prima di chiamare la polizia... Lì sì che mi sfogherei, altro che palestre e cazzate varie **

Moz-

Marina Guarneri ha detto...

L’aneddoto del gallo e le chicco di mais mi ha colpito molto. Non so se leggerei mai un diario del genere, troppo dolore, troppa impotenza, ma certo spero che questa storia sia conosciuta e faccia il giro del mondo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PEER MARINA deve fare il giro del mondo, queste cose vanno conosciute.

Arwen Elfa ha detto...

Questa cosa è davvero Tremenda, Stupida ed inumana.
Devono sapere tutti fino a che punto può arrivare l'essere umano.
Il problema è che il punto fino a cui può arrivare, sembra peggiiorare più passa il tempo fino a giungere a cose davvero inaccettabili per un vero essere umano !

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN: concordo con te, la ferocia umana sembra non avere limiti.

Francesca A. Vanni ha detto...

La questione è complicata, perché Guantanamo è stata la risposta ad altri comportamenti sbagliati a loro volta figli della violenza insensata.
Sono millenno che l'uomo si comporta così, e ancora non si ferma.
Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA: è proprio questo il punto drammatico, è da millenni che l'uomo non cambia e fa della ferocia un suo elemento squallidamente distintivo.

Ofelia Deville ha detto...

Ciao Daniele, sono d'accordo con il tuo ultimo commento e anche con ciò che dice Francesca.
La cosa più atroce è che tu puoi chiamare una cosa disumana di questo tipo Guantanamo, campo di concentramento, Vietnam, guerra di Corea, guerra che vuoi... che tanto l'umanità non cambia.
Sempre guerra, sempre torture, sempre disumanità.
Altro che pace, amore e amarsi di più: ancora imperano l'odio e la violenza.
Un saluto!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: l'unica cosa è che ci sono anche cose che l'uomo sa fare e che sono bellissime. Certo questa contraddizione dell'umanità è strana quasi bipolare.

Ofelia Deville ha detto...

Ma le cose belle che l'uomo sa fare vengono oscurate dalla violenza, è come Dottor Jekyll e Mister Hyde, il secondo putroppo annulla tutto ciò che fa il primo, e comunque la violenza perpetrata a Guantanamo è la risposta agli orrori dell'11 Settembre, fomentata da governanti guerrafondai. Insomma è brutto da dire ma abbiamo quello che ci meritiamo, siamo noi a scegliere chi governa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: non sempre possiamo scegliere davvero. Cmq passa da me (oltre che domani ovviamente per il nuovo post lol) anche lunedì che questa chiacchierata e la mia risposta di prima mi hanno ispirato una poesia che posterò qui proprio questo lunedì :-)))

Mariella ha detto...

Terribile storia, esempio concreto (come se non ce ne fossero già abbastanza) di quanto sia difficile venire fuori da questa spirale di violenza che ovunque ci sta ricoprendo come una cappa di piombo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: hai fortemente ragione.