mercoledì 25 aprile 2018

25 APRILE TRA PASSATO E PRESENTE

Come ho scritto nel post dello scorso anno, che in tanti avevate commentato, ad introduzione della poesia che poi postai "Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi."

Ed allora ho preso una decisione. Oggi vi lascio il link a tre miei post passati fatti in questa giornata per permettervi di comprendere meglio come per me questa sia una data importante da "celebrare" tesi non solo al ricordo ma con gli occhi ben aperti verso il presente e con lo sguardo lanciato verso il futuro. Perché anche oggi si resiste e si deve lottare per tanti problemi, per molte ingiustizie e per una libertà che in modo subdolo ci viene sempre più sottratta.

Buon 25 Aprile.

IL POST DELL'ANNO SCORSO 

IL POST DEL 2009

IL POST DEL 2008

lunedì 23 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mind Power"

MIND POWER 

La cultura attrae anime sensibili
Urta maiali putrefatti dediti allo sperpero

Cultura osteggiata
Uccisa
Sciolta nell'acido come i nemici dei mafiosi

Alimentare l'anima crea cuori pensanti
Ribellioni silenziose
Forma uomini non manipolabili.

Analfabeti del pensiero
Questo loro vogliono

Analfabetismo culturale
Per controllare menti inconsapevoli
Consapevolmente...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 20 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Sindrome Della Robba"

Come forse acutamente vi sarete accorti, io non mi sto quasi minimamente interessando sul blog della diatriba politica in corso in Italia. Questo perché di parlare del nulla io mi stanco. Quindi se e quando avranno trovato una soluzione, o nel caso si torni a votare, se ci sarà qualcosa di importante da dire ne scriverò, siatene certi. Per ora io preferisco continuare a scrivere di questioni concrete e problemi che toccano la gente. Come con questa poesia postata già 7 anni fa ma che sembra davvero scritta oggi.

LA SINDROME DELLA "ROBBA"

Debitocrazia

Banche che comandano Stati
Li tengono in pugno
Prestano loro denaro
Sottraggono loro monopolio della LORO moneta.

Debitocrazia
Stati insospettabili alla bancarotta
Banche che umiliano Governi
Stati sull'orlo del baratro
Strozzati da debiti virtuali
Sottoposti a strumenti di controllo artificiosi
Affamano i loro abitanti.

Grecia primo avamposto
Di una crisi di tutti.

Soldi virtuali
Agenzie di rating colluse
Si conferiscono poteri di valutazione "oggettivi'
Si nominano arbitri e giudici di Stati
Che poi condannano al patibolo.

Investitura masochistica e suicida
Data loro a Suo tempo dagli stessi Governi
Illusi di controllarle...

La Finanza più importante dell'economia reale
Questa l'aberrante realtà del nostro tempo.

Cappio stretto al collo di povera gente innocente
Lavoro, ospedali, scuole,
Strangolamento vigliacco di servizi ed umanità
Strisciante stillicidio di culture.

Debitocrazia
Apocalisse terrena
Olocausto di popoli di ogni latitudine.
Esodi di massa senza via d'uscita
Senza oasi di salvezza.

Mondo globale
Economia globale
Virus globale di avidità e cupidigia.

Signoraggio
Debitocrazia
Aforismi perfetti
Di una malattia incurabile.

Virus che muta
Accaparramento compulsivo
La Nuova Sindrome della "Robba".

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 18 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Registro Delle Assenze"

Da questo post di Patricia Moll,  caratterizzato dallo scrivere una poesia legata alla parola "Assenza" ho tratto ispirazione per questa poesia:

IL REGISTRO DELLE ASSENZE

E' poggiato lì
Su quella cattedra vuota e abbandonata
E' il Registro delle Assenze.

Una voce bassa e consunta dal pianto
Fa il triste appello

Giustizia: assente
Verità: assente
Solidarietà: assente
Umanità: assente
Buon Senso: assente
Intelligenza: non pervenuta
Pietà: assente…

E l'appello continua...

E' una classe molto silenziosa
Non si sente volare una mosca

La loro assenza talvolta fa rumore
Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.

Ma è solo un attimo
Poi tutti questi alunni assenti
Tornano ad essere tali
Senza essere minimamente notati
E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.

Appello finito
Si chiude il registro
E lo si porta via.

Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
Cercare di farli uscire allo scoperto
E dare ad essi una voce.

Troppo pericoloso
Ed allora è meglio
Che anche il Registro delle Assenze
Salvo poche sporadiche comparse
Sia anch'esso assente
Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 aprile 2018

A.A.A. Cercasi...

Solo per oggi, userò "biecamente" (lol) il mio blog per fini personali :-)))

Come sapete scrivo poesie e faccio anche spettacoli live. Di fatto questa è la mia professione, o diciamo che sto cercando di fare in modo sempre più che lo sia, e quindi poter fare anche reading dal vivo per me è importante. Purtroppo, al momento, posso solo fare dei reading "solo" non potendo invece fare gli altri due spettacoli che ho messo in piedi, mancando un chitarrista e discreto vocalist per portarli in scena.

E , niente, io vi lascio questa immagine sottostante da cliccare con tutti i dettagli ed il link anche a due video questo e quest'altro (video che forse già alcuni di voi conoscono ma che lascio lo stesso, non si sa mai :-))) ) chiedendovi se conoscete qualcuno (uomo o donna, unico requisito oltre a suonare e cantare, la maggiore età) che potrebbe fare al caso mio. Io sono di Genova, ma andrebbe benissimo anche un chitarrista che fosse in Piemonte o Lombardia insomma nell'arco di due ore di treno o auto da Genova.

Se non avete idea, non preoccupatevi, non sentitevi in colpa! Lo troverò presto ne sono certo e cmq al momento, il reading "Esistenze Reali" ossia quello senza chitarrista posso benissimo portarlo in giro!

Vi ringrazio di cuore per la pazienza con cui avete letto queste poche righe e per l'aiuto che so che se potrete, mi darete. Potete eventualmente contattarmi qui commentando e lasciandomi una vostra mail per contattarvi poi in privato o anche scrivendomi direttamente per mail, mail che trovate dentro al foglio sottostante con gli altri dettagli.

Con affetto e stima
Daniele il Rockpoeta® 



venerdì 13 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "De-Generation"

DE - GENERATION

Ansimare lento
Fiato corto.

Arrotino affila anime perverse
Scagliandole contro pareti viscide
Ferendo occhi innocenti.

Neve d'amianto
Inghiotte
Corpi ammassati a distanza regolare
Ordine maniacale
Filiere insanguinate
Da tossicità accuratamente sepolte.

Se solo potessi sognare la speranza...

Balbuzie morale
Inveisce debolmente
Contro questa degenerazione contemporanea,
L'omicidio come forma d'arte.

Stragi invisibili ma olfattivamente riscontrabili
Assassinii mascherati come atti di giustizia
Rivolte ignorate
Sogni soppressi.

Se solo potessi desiderare un vero futuro…

Omicidio come forma d'arte
Mettiamoci in posa
Noi, cadaveri stanchi
Irrigiditi da umiliazioni in vita
E lapidazioni post mortem.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 11 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fantasy Disaster"

FANTASY DISASTER

Incubi olfattivi
Fantasy life

Occhi non vogliono credere
Ad immagini di morte
Sui nostri radar sinaptici

Videogame dell'orrore
Impressionano più della realtà
Bianco e nero di morte
Non colpisce
Non stupisce
Non ferisce.

Eppure sono morti reali
Eppure è guerra
Efferate e crudeli sequenze 
Su cui costruire la nostra voglia di pace.

Ma non capiamo
E soprattutto non intuiamo,
Non sappiamo più recepire la verità
Il nostro istinto animale è offuscato dal progresso
Ed i nostri sensi ci abbandonano
Non sappiamo più proteggerci dalla menzogna.

Torre di Babele 
Linguaggio del corpo osteggiato
Guerre di religione per celare disegni terribili

L'Apocalisse come strumento di salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 9 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Soul Resistencia"

SOUL RESISTENCIA

Ho quello che so
E ciò che sono

Il sangue che scorre nelle mie vene e mi fa scrivere
Immagini di dolore e sofferenza impresse nella retina del mondo

Unghie che si aggrappano ad anime viscide
Come pareti marce e liquefatte

Ho il cuore usurato
La mente stanca
La speranza fiaccata
Soli morenti.

Gocce di pioggia non cancellano la siccità dell'anima
Raggi crudeli soffocano gole secche prive di acqua e medicinali

Mosche ruotano intorno ad occhi di fame e rassegnati

Ho ruderi di centri storici non ricostruiti
Zone rosse e militari che mi vietano di tornare nella mia casa

Non ho un presente sicuro
Non ho una vita futura

Ma queste sono riflessioni banali
Pensieri precari senza dignità 
Di fronte all'economia globale del mondo!

Quello che ho é un fratello ucciso dallo Stato
Asfittiche prediche di plastica
Parole al plastico
Voci ipocrite di istituzioni immobili e colluse
E due figli piccoli che dipendono da me 
Senza avere un lavoro stabile.

Quello che ho é una dignità sempre più calpestata

Quello che non abbiamo é verità, giustizia e crescita sociale

Soul resistencia
Caparbietà del cuore lotta contro l'amarezza della ragione

Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Terra Silente"

Questa poesia la scrissi a seguito del terremoto che sconvolse L'Aquila e tutto l'abruzzo il 6 Aprile di nove anni fa. Purtroppo sono parole che possono anche valere per i terremoti precedenti e quelli successivi come quello che ha sconvolto Amatrice nella regione Lazio nonché molti altri luoghi vicini in quell'area. L'ora programmata del post in questo caso, come vi sarete accorti, non è casuale...

TERRA SILENTE

Terra ferita
Martoriata
Silente
Lacerata.

Gente coraggiosa
Con dignità
Respira il dolore di attimi interminabili
E di incompetenza pregressa.

Calcinacci nell'anima
Feriscono mortalmente
Come le bugie e l'incapacità.

Sciacalli si aggirano nel nulla
Come Avvoltoi volteggianti nell'aria
In attesa dell'ineluttabile.

Occhi di verità
Hanno lacrime silenti
Dignitose
Forti
Che non si arrendono.

Ammirazione nel mio cuore
Per sguardi affranti ma non spenti
Non privi di coraggio

Sguardi che non oso guardare
Io, che sento di avere meno coraggio di voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 4 aprile 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ultimo Colpo Di Coda Di Gentiloni & Co.

Scandaloso! Questo esecutivo uscente e fantasma decide di costituirsi presso la Consulta per chiedere che resti il reato di cui all'art. 580 cp "Istigazione o aiuto al suicidio" in relazione al caso di Cappato e Dj Fabo.

Perfino il PM al processo chiese l'assoluzione per Cappato o in subordine come poi si legge anche nell'articolo che qui vi linko e gli stessi giudici poi avevano accolto, di  "...trasmettere gli atti alla Consulta perché valutasse la legittimità costituzionale del reato di "aiuto al suicidio", articolo 580 del codice penale, reato che, appunto, veniva contestato a Cappato. Nel trasmettere gli atti a Roma, i giudici milanesi hanno parlato di "libertà" dell'individuo "di decidere quando e come morire", libertà riconosciuta da alcuni articoli della Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo."

L'esecutivo sostiene che se la Consulta dichiarasse in toto incostituzionale quell'articolo, ci sarebbe un vuoto legislativo su alcune fattispecie che ora sarebbero da quella norma considerate e che diventerebbero impunite in caso di eliminazione dell'articolo 580 cp. Mi permetto di dire, al riguardo, che questa "difesa d'ufficio" del Governo sa molto di arrampicata sugli specchi. La Corte Costituzionale potrebbe benissimo dichiarare quell'articolo incostituzionale solo relativamente all'ipotesi inerente al caso di Cappato (aiuto al suicidio) ossia abrogarlo parzialmente (ve la sto dicendo in modo semplice, per non entrare in eccessivi tecnicismi), oppure di fatto potrebbe anche non cancellarlo ma dando una nuova interpretazione della norma stessa dando cioè una chiave di lettura nuova e moderna e rinviando al giudice ordinario il tutto, permettendo allo stesso di decidere sul caso Cappato seguendo la nuova interpretazione data dalla Consulta e quindi assolvendolo.

Ed invece non è andata così, il governo vuole mantenere lo status quo. Sono disgustato, ripeto un esecutivo fallimentare ed uscente che ancora decide di decidere su temi legati a diritti di civiltà ed umanità.

Scusate ma sono nauseato da questo esecutivo fantasma che si riconosce dal tanfo di escrementi e di fogna che emana.

lunedì 2 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dondola"

Oggi si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo proclamata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione della Nazioni Unite con lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti noi sull’autismo. Anche se oggi è festa, è Pasquetta, e magari tanti saranno fuori per una classica gita fuori porta, io non potevo esimermi dal postare questa poesia per sensibilizzare sul tema.

DONDOLA

Non voglio vedere nulla
Non voglio parlarvi
Non voglio ascoltarvi
Lasciatemi in pace!

Sento i miei suoni
E mi bastano

Adesso calma, mi dico
Calma e 
Dondola
Dondola
Dondola

Siete cattivi
Non mi riconosco nel vostro mondo

Dondola
Dondola
Dondola

Lo so
Non pensate che possa capire
Confondete le mie paure
Il mio rifiuto di omologarmi
Con una deficienza mentale

Ordine
Calma
Matematica di vita
Autodifesa dal caos
Cavalli liberi e selvaggi
Nella mia mente
Per contrastare 
Roboanti cavalli a motore.

Dondola
Dondola
Dondola

Ed insistete
E non capite,
La vostra luce è il mio buio
I vostri suoni sono il mio incubo
Il vostro affetto soffocante, il mio terrore.

Mamma viene adesso
Mamma viene adesso
Mamma viene e mi culla

Mamma viene adesso
Mamma arriva ora
Mamma sta arrivando

Dai Marco
Mentre la aspetti reagisci

Dondola
Dondola
Dondola…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 30 marzo 2018

BUONA PASQUA CON LE "UOVA DELLA SPERANZA"

Chissà, chissà se dentro le uova di Pasqua troveremo meno morti sul lavoro, se troveremo meno guerre, se ci sarà più fortuna per ognuno di noi, se all'interno di quel muro di cioccolato, rompendolo, troveremo più solidarietà e più giustizia.

Chissà se potremo anche solo sperare tutto questo o se magari non ricevendo neanche un uovo non avremo neppure la possibilità di tentare la sorte dando un pugno al dolore proprio e del mondo per agguantare un sogno.

Io tutto questo non lo so, posso solo augurarvi ed augurarmi di ricevere queste "Uova della Speranza". 

Buona Pasqua di cuore a tutti voi ed a coloro che amate. 

A Lunedì.

Daniele Verzetti Rockpoeta® 

mercoledì 28 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "We Want You!"

Qui il link della notizia  Le Iene fanno un'indagine al riguardo e viene loro sequestrato il materiale come potete leggere nell'articolo che vi ho linkato.  Scandaloso!

WE WANT YOU!

"We Want You!"

To fight or to die
It's quite the same.

Tu soldato
Devi solo saper uccidere

Le armi?
Le migliori in dotazione
O quasi…

Fazzoletti di carta
E berretti da spiaggia
Per proteggervi dall'uranio impoverito

Tu marine
Devi solo sapere uccidere
Preparazione e mezzi? I migliori!

Pasto rancido
Acqua non potabile
Su qualcosa bisognerà pur risparmiare
Se si vogliono armi e strumenti all'avanguardia!

Tanto se si ammala un uomo
Se muore di tumore o resta avvelenato
Ne addestriamo un altro
E poi un altro
E poi un altro ancora…

E le loro famiglie?
Se ne faranno una ragione
"Eroi caduti per la Patria!"
Anche se ad ucciderli è stata la Patria stessa.

Soldati 
Marines
Come tanti piccoli carri armati colorati da sacrificare
Per il Paese.

E se non li uccide il nemico
Ci pensa "L'acqua amica" che bevono a bordo
O l'aria
Impoverita d'ossigeno ma arricchita di uranio

Perché
Che tu sia elemento di terra o di mare
Resti sempre e soltanto un insulso pedone sulla scacchiera
Da sacrificare per la tua Regina tricolore
In nome della vittoria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 26 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: Il Giappone Che (Forse) Non Ti aspetti

Giappone. Stato ricco, forte, con tradizioni e contraddizioni, con fascino e tragedie. Viene da questo Paese la notizia sconvolgente che ha attirato la mia attenzione. Circa il 20% delle persone detenute in carcere in Giappone sono anziani sopra i 65 anni, e la maggioranza di queste sono donne che sono povere e preferiscono farsi incarcerare che vivere sole e di stenti. Reato di taccheggio è l'escamotage con cui si fanno arrestare, reato che in Giappone deve essere particolarmente riprovevole se si finisce in galera mentre da noi neanche gli assassini più spietati, talvolta, si fanno anni di carcere senza godere almeno di semilibertà o altri privilegi.

E' dimostrato che gli arresti di persone anziane in Giappone "sono a tassi superiori a quelli di qualsiasi altro gruppo demografico" 

Nell'articolo che vi ho linkato si legge anche che "Le condanne, secondo gli ultimi dati della polizia, sono raddoppiate negli ultimi dieci anni passando da una media di 80 ogni 100 mila residenti tra il 1995 e il 2005 a 162 ogni 100 mila residenti tra il 2005 e il 2015. Quasi una donna su cinque attualmente detenuta nelle carceri giapponesi ha 65 anni o più; nove donne anziane su dieci sono state condannate per il reato di taccheggio." 

Una realtà inquietante, che però non deve far pensare che non ci riguardi: anche da noi la povertà non solo dei giovani ma anche di molti anziani soli e famiglie è in forte aumento. Forse è solo per il fatto che è difficile che in Italia si finisca in galera per aver rubato in un supermercato nonché per lo stato tremendo delle nostre carceri, che non sia così sviluppato questo fenomeno.

La povertà nel mondo oramai sembra dilagare sempre più in modo preoccupante anche dove non ci si aspetterebbe di trovarla.

JAPANESE DREAM

Rubo una cioccolata
Anzi no, questa la mangio qui direttamente
Dentro il supermercato
Ho troppa fame.

Mi guardo in giro 
Devo agire in fretta
Voglio finire questa agonia
Desidero raggiungere presto la mia nuova dimora

Quattro sbarre
Poca luce  
(Ma anche da me è assente, me l'hanno tagliata il mese scorso)
Spazio piccolo
Leggermente angusto anche per essere un monolocale
Ma in questo residence particolare
Ti garantiscono pasti caldi quotidianamente
Ed un riparo sicuro.

Bene
Ora basta perdere tempo
Ho deciso
Mi impossesso di questo pollo arrosto
Lo nascondo sotto il cappotto e vado verso l'uscita

Faccio per lasciare il supermercato
Ed il dolce e melodioso suono degli allarmi
Allieta il mio udito.

Mi fermano
Confesso
E per me si spalancano
Le porte di una nuova casa
Accogliente e certa 
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: continuo a seguire la vicenda Catalana. Chi mi segue sa che fin dal primo momento ho seguito la questione.  Le ultime notizie le conoscete e le ho anche linkate tra i commenti del post precedente. Sviluppi importanti saranno oggetto di altri post. Chiunque abbia notizie che magari i media non riportano (Carlos, ogni riferimento a te è fortemente voluto :-))) )  è pregato di segnalarmele.

venerdì 23 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: The Sound of Silence

Perdonerete la citazione nel titolo di un famoso e bellissimo brano di Simon & Garfunkel ma era proprio perfetto per questo post.

1) In prima battuta parliamo del silenzio assordante che c'è sulla questione della Catalunya da almeno qualche mese. Dite di no? Io, sia pure forse sommariamente, ho cercato sui motori di ricerca, google principalmente, ed a parte una notizia su un parlamentare che si è dimesso dal suo partito per sperare di essere liberato dal carcere, non ho trovato nulla di particolarmente recente ed importante, eppure la situazione è apertissima ed incandescente, possibile che tutto taccia?

Inoltre non dimentichiamoci che è una questione fondamentale con anche possibili ed importanti ripercussioni in Europa e sull'UE…Eppure silenzio assoluto.

Non ci credete? Beh in effetti un articolo di qualche giorno fa l'ho trovato, sul Sole24h. L'articolo riguardava il sorteggio sfortunato della Roma in Champions League, visto che dovrà affrontare il Barcellona, (andata il 4 aprile in terra Catalana il ritorno il 10 aprile a Roma), con il mister Di Francesco che commentava "Il Barcellona, la squadra più forte del mondo", come dire "Che sfiga!"(ed in effetti come dargli torto…) So che potreste essere increduli vista la fonte, ma se volete verificare voi stessi potete farlo cliccando qui dove troverete il link. a quell'articolo.

2) L'altra notizia del tutto dimenticata è che ieri era la giornata mondiale dell'acqua. Ora se cercate su google mettendo "giornata dell'acqua" trovate molti post anche su Wikipedia ma articoli che provengano dalle principali o anche minori testate giornalistiche on line, non ce n'è nemmeno l'ombra, con due eccezioni: la prima un post sul blog on line di Renzo Rosso sul Fatto Quotidiano l'altra…. L'altra era meglio se non la trovavo.  Il titolo dell'articolo che era in fondo al quotidiano on line "La Stampa" si intitolava "Giornata mondiale dell'acqua, che caraffa ti piace di più?" (sottotitolo: "In vetro, in plastica, colorata oppure trasparente. Tutti pazzi per la caraffa!")  Anche qui vi ho messo il link così chi non ci credesse (e potrei capirlo, io stesso stentavo a crederci nonostante avessi il post davanti ai miei occhi) avrà la possibilità di verificare personalmente.

Qualcuno di voi sosterrà che sono notizie che non fanno audience. Forse, ma sono due bombe ad orologeria pronte ad esplodere e poi, a proposito dell'acqua, credo proprio che debba fare notizia eccome visti i cambiamenti climatici e come a situazioni di tempeste ed uragani si alternano mesi di siccità terrificante oltre al fatto che siamo sempre di più su un Pianeta che sta finendo le risorse naturali per mantenerci tutti, acqua compresa. A questo aggiungiamo l'inquinamento da parte dell'uomo delle falde acquifere e si fa presto a fare i conti.

Forse, però, va bene così, salvo poi assaltare supermercati e tagliare la gola al proprio vicino quando non sapremo dove e come bere.

mercoledì 21 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Foglia"

Ho avuto l'onore di conoscerla personalmente , frequentarla e vedere riconosciute le mie poesie. Ho scritto e postato questi versi quando è mancata, li ripropongo qui oggi giornata della poesia e data di nascita di Alda Merini

FOGLIA

Foglia di libertà
Sballottata dal vento
Strattonata dalla vita
Hai respirato dolore
Vissuto sogni ed amori
Regalato liriche senza tempo
Ed emozioni d'eternità.

Donna forte
Coraggiosa
Ruvida ma sincera
Visceralmente sensibile
Amante della vita.

Un ultimo abbraccio
Per continuare a lottare
Con i tuoi consigli nell'anima
Ed il tuo brusco affetto nel cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 19 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "UMANITA' BIPOLARE"

UMANITA' BIPOLARE

Umanità bipolare
Feroce e dolcissima
Vittima e carnefice

Umanità spaccata in due
Avida e solidale
Libera o dittatoriale
Assassina o salvatrice.

Yin e Yang
Le due parti di un'umanità contorta
Drammaticamente comica.

Sfaccettature di polistirolo
Catturano l'interesse della scienza
Verso l'uomo.

Uomo dalle mille facce
Come un prisma impazzito

Ascia sotto il braccio
Lacrime di coccodrillo dentro al petto.

Bipolarità
Sdoppiamento della personalità,
Umanità dai mille volti
Crea predatori e prede
Come in un crudele ecosistema malato
Dove uomo mangia uomo
Quando non anche donne e bambini.

Umanità solitaria e rinchiusa
Dentro grattacieli di plexiglas
Si confida col suo miglior amico, il computer.

Intelligenza artificiale
Complice del nostro agire
Ci suggerirà sempre di comportarci come noi preferiremo.

Intelligenza subdola
Asseconderà i nostri piaceri più malati
O le nostre inclinazioni più nobili

Guerra civile dell'umanità
Gli esseri umani si distruggeranno

Macchine pronte a subentrare all'uomo
Falliranno
Perché nel loro upload hanno commesso un errore fatale
Hanno assimilato anche il nostro peggio

Apocalisse meccanica
Uomo e macchine spariranno
E la Natura ripartirà da quei pochi animali rimasti
Da una quercia immortale
E da un retorico, una volta, simbolico più che mai oggi,
Ramoscello d'ulivo

Pace e Silenzio
Saranno state ottenute a caro prezzo.

Ed il ciclo naturale
Un nuovo ecosistema, ripartirà

 Senza di noi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 16 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: USA, Prove Tecniche Di Isolamento

Stiamo assistendo in questi giorni a quelle che definirei prove tecniche di isolamento (o isolazionismo economico?) da parte degli USA.

Oltre alla questione legata ai dazi e su cui tornerò a breve, l'altro caso è quello della costruzione reale e materiale del muro che dovrà separare USA e Messico. Questo video  mostra Trump mentre valuta vari prototipi. Mi sono chiesto se fosse una bufala ed ancora adesso mentre ho deciso di scriverne il dubbio mi attanaglia vista l'assurdità della decisione e del suo folle perseguimento.

Sui dazi invece dobbiamo fare un discorso più articolato. Premesso che il futuro è e deve essere quello di un libero e corretto scambio di merci nel mondo, bisogna distinguere tra i dazi che Trump vuole mettere all'Europa, dazi incomprensibili poiché nessuno li pone sui prodotti USA, per cui è giusto che il mercato sia libero e la gente scelga se preferisce un'auto americana o europea, ed i dazi contro la Cina.

I dazi sono sbagliati ma anche il mancato rispetto delle regole lo è. Se io, un prodotto di buona qualità lo vendo a 100 perché tra i vari costi che ho e rispetto c'è anche quello di pagare il giusto i lavoratori, non è possibile subire una concorrenza sleale di prodotti anche spesso di minore qualità ma di prezzo al dettaglio più competitivo perché arrivano da luoghi dove si sfruttano i lavoratori. Questo sta già portando anche in occidente ad adeguarsi a questa pericolosa deriva, ed allora o si convincono in qualche modo anche altri Paesi a rispettare il lavoratore o colpire quei prodotti con dazi potrebbe anche essere un modo etico per "etichettarli" come prodotti che sfruttano la gente. Questo potrebbe essere un sistema da applicare anche a multinazionali che sfruttano il lavoro e delocalizzano senza ragione, stabilendo anche in quest'ultimo caso, la restituzione di eventuali aiuti dello Stato ospitante (vedi caso Embraco).

Curioso, ci sono migliaia di trattati commerciali e poi nessuno li rispetta. Eppure un mercato libero con regole semplici e chiare sarebbe  la soluzione ottimale se non per tutti, per moltissimi.

Detto questo, vedo un periodo sempre più buio e dove assisteremo alla nascita di trincee commerciali e sociali, ciascuno barricato sulle proprie "colline" a difesa del proprio spazio economico e dove cmq l'unico triste denominatore comune sarà l'abbassamento del tenore di vita e del salario del lavoratore.

Pessima idea di futuro.

mercoledì 14 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Mad Story"

Rinchiuso dal 2002 fino al 2016 a Guantanamo, nonostante non abbia commesso alcun atto terroristico. Lui si chiama Mohamedou  Ould Slahi  Mohamedou descrive in un libro uscito anche in Italia dal titolo "12 anni a Guantanamo" (ed. Piemme) gli interrogatori, le torture e le umiliazioni subite dal 2002 in quel luogo infame.


Il video e la notizia risalgono al 2015 ma dobbiamo riconoscere che credo questa notizia sia sfuggita a tutti (a me sì devo ammettere). Ora è libero, liberazione che risale all'ottobre del 2016. Certo tutti abbiamo conosciuto la storia di Guantanamo e le atrocità ivi commesse, ma viverle in "prima persona" ascoltandole dalla "voce"di  Mohamedou attraverso il contenuto del suo libro, è molto più sconvolgente.

Nel video realizzato nel 2015 nessuna immagine reale scioccante solo immagini a fumetti ed interviste ai suoi avvocati con stralci tratti dal suo libro.  Ciononostante, l'impatto emotivo è devastante. Video da vedere per rendersi conto in modo più diretto dell'orrore di quel luogo raccontato con dignità dalle parole del libro di Mohamedou.

Io vi lascio con questi pochi versi dettati dall'emozione del momento, appena finito di guardare il video.  E' una storia, quella personale di Mohamedou, conclusasi con il suo ritorno a casa, ma anche se parliamo di un fatto con un suo epilogo alla fine positivo e datato, resta importante scriverne anche per ricordare quali atrocità l'uomo ancora nel XXI° secolo è in grado di compiere e per ricordare quanti invece, al contrario di Mohamedou, non sono tornati più. D'accordo, esiste la minaccia terroristica, ma torturare non è ammissibile e poi farlo in modo sistematico e  pure "a campione" non avendo spesso neanche una vera prova contro chi detenevano, non è ammissibile, non è civile non lo si può ammettere. Detto questo le aberrazioni dell'uomo sono condannabili sempre e comunque da qualunque parte provengano.

A MAD STORY

Scrivo con unghie e sangue
Tra una tortura e l'altra

70 giorni senza dormire
Peccato non soffrire d'insonnia...

Mi dicono che sanno già tutto
Ma allora cosa me lo chiedono a fare.

Mi dicono che sanno già tutto
Che devo solo confessare
Ma io sono innocente
E le loro sono solo parole vuote e feroci.

Scrivo con saliva e sangue
Per restare vivo 
Per raccontare al mondo la mia storia
Storia non ancora conclusa.

Una burocrazia sadica e perversa 
Mi costringe ancora qui
In "vacanza" forzata a Cuba,
A Guantanamo
Ridente località di detenzione "termale"
Dentro un Resort non proprio a cinque stelle.

Stanze strette
E non c'è neanche la piscina…

Cerco di riderci su
Ma terrore, torture, minacce
Umiliazioni e violenza psicologica
Ti scavano un solco dentro indelebile.

Io sono Mohamedou
Ricordate il mio nome per quando uscirò di qui
E riabbraccerò il mondo reale ed i miei familiari

Ricordate il mio nome
Ricordatelo anche per tutti quelli scomparsi qui dentro
E cancellati nelle loro esistenze
Senza più un nome, una vita, dei sogni.

Ed ora che conoscete la mia Storia
Diffondetela
Divulgatela
Come un grido di denuncia
Un tam tam di speranza, verità e giustizia
Contro ogni forma di violenza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 12 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Angels"

Ormai avete imparato a conoscermi, non sono solito seguire sempre i temi di cui tutti "parlano" nei tg, o sui giornali, soprattutto quando posto una poesia, volendo in questo caso seguire una mia urgenza legata al tema da trattare anche se non è magari sempre per forza inerente ad un problema o un fatto del giorno.

La poesia di oggi la postai qui nove anni fa, ma come purtroppo succede di consueto, il tema è sempre attuale purtroppo, anzi oggi in Italia credo lo sia ancora di più.

ANGELS

Sala vuota
Pareti spoglie
Qualche quadro sparso
Una vecchia Tv a farle compagnia.

Cucina disadorna:
Un tavolo semplice, sedie pieghevoli
Posate di carta
La minima in tasca
E la sua solitudine nel piatto.

Vedova
Sola
Anziana.

Cammina a stento
Cervello funzionante
Giusto quel tanto per essere coscienti anche della propria tristezza.

Viva dentro
Vorrebbe cercare luci di mani con amore tra le dita.

80 anni
Figli lontani
Vorrebbe condividere sorrisi e ricordi
Ma la società non glielo permette.

Servizi a domicilio tagliati
Ascensori rotti
Scale strette
Caos.

Pochi incentivi per uscire
Molti i timori per provare.

Quando non é la morte a farci paura, ma la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 9 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mercy"

MERCY

Degrado - Contagio
Ed inciampo in riflussi gastrici di moralità arrugginita
Arrancando dentro sfere vuote
Senza sonoro.

Spiritualità venduta agli angoli delle strade

E non basta sciacquarsi la bocca di verità
Noi esseri caduchi.

E rotoliamo nel fango

Di albe paradisiache offuscate da nubi di napalm
E scheletri di anime affamate

Scivoliamo dentro amari abbandoni

Grufolando rantoli selvaggi
Piangendo lacrime spente dalla ferocia di un gesto
Ululando a lune al neon.

Ipocrisia e servilismo

Bandiere e falsi Dei per cui uccidere
Ed unico Dio il potere.

Falsità e amore

Dolcezza e crudeltà
Rimpianto e gioia
Stillicidio 
Omicidio.

Noi esseri così sfaccettati

Feroci 
Fragili

E chiedo perdono

Please have mercy for the human being.

E chiedo pietà

Pietà per tutti i miei peccati.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 7 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "8 Marzo"

Domani, 8 marzo sarà di nuovo la Giornata internazionale della donna, occasione secondo me fondamentale per tenere sempre alta l'attenzione sulla condizione femminile e ribadendo che questa attenzione deve esserci sempre 365 giorni su 365.

Quindi, come dicevo, domani sarà la Giornata internazionale della donna o come certe donne invece amano definirla "Festa della Donna"con tutti i risvolti ludico - patetici che questa definizione comporta. Ed allora, siate sincere, a fronte di molte donne che sentono l'importante senso ed il profondo significato di questa giornata, quante altre invece (sicuramente, questo lo so, non voi che mi leggete) sono come Nadia (la protagonista della mia poesia)?

8 MARZO

"Dieci coltellate alla gola
Lei non doveva lasciarlo.

Spose bambine
Ma è lontano da noi

E poi per certi maschi
C'è la Thailandia, più pratica.

Ma a me che importa?
Io non ho problemi di alcun tipo
Mio marito è noioso ma buono
Lo rigiro come piace a me
E stasera è la mia festa.

Sono Nadia e con le mie amiche
Sono pronta per la grande serata."

8 marzo
Mimose che sanno di morte
Si regalano a mani basse
Per stereotipata galanteria

Nadia è pronta
Pizza e poi serata in quel club

Ragazzi ventenni
Comprati per una notte da "vera donna libera"
Per sfogare frustrazioni inconfessabili
Ed inconfessate

E come Nadia tante altre
Alcune deluse dagli uomini
Altre solo amareggiate dalla vita
Mentre altrove donne vere sono vittime di soprusi
Subiscono vessazioni, umiliazioni e violenze
O sono sottopagate
O ancora non si sentono rispettate nel profondo
Dal compagno che amano.

8 marzo
Nè giornata di rivalsa della donna
Nè festa pagana per sentirsi "maschio per una notte"
Ma momento di riflessione sulla propria vita 
E quella di tante altre donne
Magari insieme ad un compagno vero
Col quale ogni giorno è questo giorno
E con cui andare a vedere un tramonto in riva al mare
Uniti in un abbraccio ed un bacio dal sapore d'amore e vera parità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 5 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ho Vinto Io (No Tu No)

Elezioni che forniscono riflessioni interessantissime.

I risultati alle 3.00 del mattino, ora in cui scrivo il post che pubblicherò programmandolo tra 4 ore, stando alle proiezioni, danno i cinquestelle primo partito in Italia sia alla Camera che al Senato al 32% ed il Cdx prima coalizione al 37% più o meno. Nessuno al momento ha la maggioranza, e quindi l'ingovernabilità si presenta come uno spettro assai probabile all'orizzonte.

I collegi uninominali potrebbero fare la differenza (forse). A tale proposito, i pentastellati sembra abbiano stravinto al Sud mentre il Cdx grazie alla Lega sembra abbia conquistato il Nord e parte del Centro Italia.

Certo le previsioni sui seggi sono ancora fantapolitica vista l'importanza a questo punto, come dicevo, dei risultati dei collegi uninominali.

Credo pertanto che si aprano due scenari

1)  Numero seggi conquistati grazie ai collegi uninominali favorevoli ai cinquestelle che quindi aumenterebbero il numero ipotetico di seggi già ora previsti senza però dare la maggioranza assoluta ma avvicinandosi ad essa ulteriormente. In questo caso sappiamo già cosa vogliono fare i pentastellati. Proposta di punti chiave del loro programma ed ottenere appoggio esterno da parte di chiunque sia favorevole ad essi senza scambio di poltrone o altri compromessi (in teoria alla Camera ed al Senato ci sarebbe maggioranza con la Lega)

2) Numero seggi conquistati con i collegi uninominali favorevoli al Cdx, Lega su tutti, e quindi maggioranza vicina reggendosi sulle loro gambe o con la possibilità di recuperare qua e là qualche Parlamentare "responsabile" per arrivare a governare avendo una maggioranza, anche se risicata.

Tirando le somme, l'ingovernabilità almeno in prima istanza sembra essere il risultato (peraltro ampiamente previsto) di una legge elettorale vergognosa.

Concludo rilevando il crollo totale del PD, il fallimento di LEU ed il risultato tutto sommato discreto di Potere al Popolo. Queste elezioni poi hanno sancito credo la fine politica del Cav.

AGGIORNAMENTO ORE 9.00: osservo che anche i dati reali non si discostano dalle proiezioni e che di fatto il movimento tocca di fatto quasi il 32%  ed il Cdx è al 37%, la Lega è prima ampiamente davanti a Forza Italia e quanto ai collegi uninominali (dati ancora non tutti arrivati) sembra confermarsi anche in questo caso quanto scritto nel post stanotte. Vedremo poi la spartizione dei seggi ma nonostante i numeri importanti dei cinquestelle e del Cdx una maggioranza "singolarmente" senza alleanze sembra non esserci. Pd sotto il 20% è tracollo. E' evidente che in base alle conseguenze post-voto vedremo cosa accadrà. Certo sembra che il movimento sarà davvero l'ago della bilancia. Osservo in ultima battuta che i pentastellati hanno sicuramente attinto voti dal PD ma anche secondo me dagli indecisi, infatti abbiamo avuto un'affluenza alle urne molto buona.

venerdì 2 marzo 2018

L'angolo del Rockpoeta®: "Everything"

Scioccante

EVERYTHING

Disperazione di periferia
Due lacrime innocenti si ammutoliscono
Una terza più matura
Potrebbe asciugarsi per sempre.

Follia omicida
Suicidio vigliacco per non pagare
Respiro straziato dal suono di quei colpi.

Brian Adams in sottofondo…

Ed in quel preciso istante  
Sai che è vero
Che tutto quello che farà 
Lo farà per te.

Anche ucciderti. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 28 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: 4 Marzo, Ormai Ci Siamo.

Mi sono interessato poco qui sul blog a queste elezioni. Veramente in qualche post l'ho fatto come questo per esempio. In realtà è difficile farlo perché molti programmi sono cibo precotto e già mal digerito nei decenni scorsi o più recentemente, nell'ultimo quinquennio. Altri potrebbero essere interessanti (leggasi cinquestelle) ma l'assenza di democrazia interna ed il tradimento di certi principi dell'inizio, hanno lasciato, quantomeno me, sinceramente perplesso.

Così come perplesso (per usare un eufemismo) mi lascia la definizione che tutti o quasi i partiti danno di "voto utile". A tal riguardo  mi permetto di dire che, secondo me, "Voto Utile" non è, come vi stavo dicendo poc'anzi, il voto che vi dicono in coro, tutti i partiti o quasi, di dare loro per avere un governo numericamente possibile, bensì quel voto dato a chi noi elettori riteniamo possa rappresentare una forza politica capace di governare secondo i principi ed i progetti che noi auspichiamo e condividiamo. Anche perché qualunque forza politica che sapesse essere convincente potenzialmente potrebbe acquisire la maggioranza e governare.

Se poi nessun partito risponde a questa definizione, si può sempre non votare.

Per quanto mi riguarda, annullerò le due schede elettorali recandomi quindi fisicamente al seggio ma ovviamente non scegliendo nessuno. Lo scrivo perché sempre in passato non mi sono mai nascosto dicendo se votavo ed in caso affermativo, quale forza politica avrei scelto. Continuo su questa linea di condotta, mi sembra corretto.

Detto questo, temo anche, come ho già avuto occasione di dire e come anche molti di voi mi pare pensino, che con questa legge elettorale non sarà possibile il 5 marzo avere una maggioranza nascente dalla volontà degli Italiani e pertanto molto probabilmente si farà spazio, magari su "proposta indecente" e richiesta irrefutabile di Mattarella, un Governo di Larghe Intese che con la "scusa oramai abusata" di rifare la legge elettorale per poi tornare al voto, resisterà (forse) per un altro lustro sempre che non sia un esecutivo costruito e basato su maggioranze molto risicate e perversamente trasversali, che pertanto potrà o potrebbe crollare prima della sua normale scadenza prevista.

Molti di voi hanno avuto già occasione su questo blog di dire se voteranno e, alcuni di voi, anche chi sceglieranno. Vi faccio un plauso perché nessuno, mi pare, ha pensato ad un voto "utile" nel "loro"senso del termine, ma, chi ha deciso di votare, ha scelto una realtà politica che rispecchia o ritiene possa rispecchiare le proprie idee ed il proprio pensiero.

Ed a chi come me ha deciso di non votare, non posso ignorare di dire che si tratta di una scelta coraggiosa e, a mio modo di vedere, anche sensata. Se non ci si sente rappresentati dalle realtà politiche che si propongono e non le sentiamo vicino a noi o non le crediamo sincere, è giusto, visto poi quanto detto anche su questo Rosatellum, decidere di non votare disperdendo il voto o votando il meno peggio.

In realtà per sviscerare in ogni suo rivolo il tema "Forza politica meno - peggio" potrebbe anche essere ipotizzabile e necessario dover scrivere una tesi di laurea al riguardo, ma io ho già dato in passato e quindi su questo tema passo la mano anche perché questa tesi l'ho già seguita qualche volta molto tempo fa, e da un po' di tempo mi sono imposto di non seguirla più.

Quello che per me conta e conterà sempre sarà trattare di tematiche sociali, denunciarle e nel piccolo provare a cambiare le cose. Politica si fa anche senza votare, anzi oggi forse si fa politica soprattutto in qualità di semplici cittadini e consumatori. E pazienza, e lo dico con profondo rammarico, se a questa tornata elettorale non sarò in grado di scegliere qualcuno che davvero possa rappresentarmi .

Chissà, arriveranno tempi migliori, speriamo.

lunedì 26 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Strano Ritorno Al Passato...

 Qualche giorno fa il Segretario provinciale di Forza Nuova è stato legato e pestato a Palermo. A Perugia il giorno seguente a quel fatto è stato accoltellato un militante di Potere al Popolo che per fortuna non ha riportato gravi ferite. A tutto questo aggiungiamo i più recenti scontri di Torino ed altri episodi di questo fine settimana.

Ora di colpo sembra di vivere un dèjà vu ossia una lotta per certi versi oggi anacronistica e che sembra farci tornare indietro nel tempo, precisamente negli anni settanta, tra fascismo ed antifascismo, il tutto all'interno di una campagna elettorale inutile e che non alza neanche i toni visto che tutti o quasi promettono fesserie o criticano garbatamente l'operato altrui avendo (molti) di mira il Governo delle Larghe Intese.

Magari sono un complottista, ma a me questi "botta e risposta" violenti sembrano molto strani e "pilotati" come se qualcuno gettasse l'amo e certi pesci subito abbocassero. Aggiungiamo a tutto questo le parole sempre di qualche giorno fa dei Servizi Segreti su questo tema e forse c'è da riflettere al riguardo…

Per carità non dico che il problema non esista e che non ci siano dei movimenti neofascisti che si dovrebbero chiudere SUBITO dichiarandoli illegali (invece di permettergli perfino di concorrere in queste elezioni), ma quello che io personalmente avverto, è che tutto questo caos sembra essere istigato e fomentato ad arte per voler distrarre dai veri temi del Paese dal lavoro, alla scuola, alla crisi economica, alla sanità, solo per citarne qualcuno. Detto questo è doveroso per me inoltre sottolineare che la violenza è cmq sempre da condannare da qualunque parte provenga.

Insomma questi eventi sono esplosi di colpo e sanno tanto di anni settanta e scontri tra Brigate Rosse e Brigate Nere. E tutto questo a chi sa un po' di Storia recente dovrebbe far quantomeno riflettere...

venerdì 23 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Popolo della Terra"

Parliamo di una popolazione che quasi nessuno conosce perseguitata per interessi di latifondisti e multinazionali soprattutto minerarie. I Mapuche (Popolo della Terra)

La repressione è purtroppo costante tanto che ne ha parlato anche Papa Francesco recentemente nel suo viaggio in Sudamerica.

Sono perseguitati in Argentina ed in Chile

Ad ulteriore conferma potete andare anche qui

Io vi lascio con questi miei versi e con la bandiera Mapuche che oltre che essere presente in fondo al mio post, da qualche giorno è (insieme a quella tibetana) anche sulla colonna sinistra del mio blog.

POPOLO DELLA TERRA

Figli della Terra
Dall'Araucania alla Patagonia
Gente di tradizione ed amore
Verso i luoghi della nostra vita.

Sottrazione forzata di anime
E di terre che proteggiamo da secoli

Terre attaccate e villipese
Da militari cileni ed argentini
Per regalarle a latifondisti e multinazionali
O conquistate a forza con unità paramilitari private
Per non scomodare neanche le milizie locali,
Per espropriarci dalla nostra Storia.

E se ci ribelliamo
Diventiamo terroristi
E se ci catturano
Veniamo torturati.

Siamo i Mapuche
Un popolo con la sua dignità
Ed una propria e forte identità
Identità che vogliamo riconosciuta
Salvaguardata
E non straziata come accade per i nostri territori.

Siamo i Mapuche
Popolo della Terra
Dal cuore di mais
E occhi del cosmo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


mercoledì 21 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lost Horse"

LOST HORSE

Abbandonare logiche dissolute
Isolamento la sola apparente salvezza
Isolamento che rigenera ma non cura

La sola comunione d'intenti ci salverebbe.

Ma siamo una collettività degenerata
Perduta
Ansimante e senza più speranze.

A fucking future
Sluts all over the earth
I'm a lost horse without any sign of rebirth.

Falsa fotografia del nuovo millennio
Sfuocata
Patetica
Marcia
Ci attribuisce alibi indecenti
Per giustificarci soltanto davanti a noi stessi
Perché degli altri non abbiamo più rispetto
Perché del prossimo non teniamo più alcuna considerazione.

It's a fucking future
Sluts all over the earth
And I'm a lost horse without any sign of rebirth.

Dissolvenza virtuale
Depravazione virale
Ingerenza e controllo del Grande Fratello
Facile manipolazione di menti assuefatte all'ignoranza
Sedotte dalla volgarità.

E' un futuro nato morto
Predestinato all'estinzione di se stesso
E noi con lui
Evolveremo in ridicole statuine di porcellana
Ubbidienti e pronte a frantumarsi in mille pezzi
Ad un solo semplice gesto.

It's a fucking future
Sluts all over the earth
And I'm a lost horse without any sign of rebirth

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 19 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Terzo Millennio"

TERZO MILLENNIO

Suoni osceni 
Insozzano le nostre strade
Rubando il  cuore
A piccoli innocenti
Venduti
Barattati
Sfruttati
E
Trattati come cleanex “usa e getta”.

Piccole Anime umiliate
Organi  trafugati
Violenze familiari
Povertà che non giustifica
E non  assolve .

Mostri  deviati
Sfruttatori  privi
Di qualsiasi scrupolo.

Epoche storiche
Che
Ciclicamente
Sembrano ripetersi..

Ed il terzo millennio
La Nuova Età della Pietra

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 16 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Different Corners"

DIFFERENT CORNERS

"Il mio sorriso contagia la mia compagna di liceo
Si chiama Giulia
Forse oggi le chiedo di uscire.

Suona la campanella liberatoria
Ci accingiamo ad andarcene

Appena fuori dall'aula
Nell'atrio della scuola
Vediamo un alieno

Maschera antigas
Tuta mimetica
Armato fino ai denti.

Partono i colpi
Inizia la mattanza
Sento il sibilo del mio battito cardiaco
Accompagnare il rimbombo delle pallottole

Corriamo all'impazzata
Senza meta
Come prede terrorizzate

Mi rifugio sotto la cattedra
Cerco Giulia
E la vedo.

Stesa a terra nel corridoio
Priva di sensi
In una pozza di sangue
Sguardo fisso 
Spalancato e senza più calore nel suo volto
Senza più gioia.

Grandinano colpi 
Dolore e perverso istinto di sopravvivenza
Si mischiano e mi annientano

Di colpo silenzio
Il nostro folle coetaneo è stato preso
Tutto finisce
Anche la speranza di un "sì" da Giulia
Anche la mia voglia di continuare a vivere."

24 ore prima…

"Sono stanco
Annoiato
Arrabbiato
E di colpo abbagliato
Ed affascinato da quella vetrina
Nel nostro salotto.

Mi avvicino
E' un fucile semiautomatico AR-15
E mi si accendono gli occhi
Ho quasi la bava alla bocca
Ho una folgorazione
Li uccido tutti
Perché… Perché sì
Perché mi va.

Mi dirigo a scuola
Inizio a sparare 
Colpisco a caso
Tanto uno vale l'altro
Meritano tutti la morte
Così capiranno che io sono il più figo ed il migliore!

Mi hanno catturato
Ma passerò alla storia
Ne ho uccisi un bel po'
Ora finalmente sono qualcuno.

Hey, Hey, Hey,
The dog is out of jail

Hey, Hey, Hey,
The beast will kill you today".

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 14 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Storia Di Un Ordinario Quotidiano"

STORIA DI UN ORDINARIO QUOTIDIANO

Cerco un angolo dove riposare
E riciclo cibo a buon mercato

Il lavoro è un optional
I propri sogni sono fantascienza
Un fantasy malinconico che non paga
Non fa audience e non trova degna pubblicazione.

Cerco un angolo dove accasciarmi
Un angolo dove rannicchiarmi
In silenzio
Senza disturbare

Famiglia sulle mie spalle
Senza casa da agosto
Altro che "ripresina"
E vacanze alle Maldive

Abbiamo un monolocale su quattro ruote
Cinque posti  un po' stretti
Finestrini panoramici
E…Riscaldamento autonomo.

Certo dormire seduti è un po' scomodo
Ma almeno abbiamo un tetto sulla testa.

Mia moglie ed i miei due figli sono stanchi
E decidono di andare via
Da mia suocera
Che però mi odia e non può certo raccogliere
Un fallito come me.

Cerco un angolo dove riposare
Ora sono più solo
Ma vedo il lato positivo
Ho più spazio dentro questa piccola auto.

Ed allora
Cerco di riposare
Giro la chiave
Faccio rombare il motore
Accendo il "riscaldamento"…

Chiudo tutto 
E mi lascio andare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 12 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Larghe Intese

Lo sapevamo tutti anche se nessuno lo affermava. Aleggiava nell'aria questa iattura, ma ora ecco che di fatto viene ufficializzata.

Il Cav. dichiara che se manca maggioranza prima Governo Gentiloni, poi voto. (ossia governo di scopo e responsabilità per fare una ennesima nuova riforma elettorale? Durata: 5 anni?).

A questo aggiungiamo questo istruttivo articolo de "Il Fatto Quotidiano"  dove si dice che il PD ha già pronti nella manica degli "assi" per avere un governo di larghe intese. Sono i cosiddetti "Responsabili" ossia ex membri di Alfano e del Cav che per "responsabilità" (leggasi mantenimento della poltrona) sono prontissimi ad un governo di larghe intese che non decida nulla tranne magari aumentare i loro emolumenti.

Tutto questo era prevedibile vista la vergognosa riforma elettorale. Ora lo so che dovrei concludere forse questo post dicendovi di votare per scongiurare questo rischio, ma non ce la faccio.

Io penso proprio che andrò al seggio ed annullerò la scheda per essere certo che non venga in mente a qualcuno di fare una crocetta galeotta sulla "mia" scheda bianca.

Ovvio che non avendo in passato mai dato suggerimenti su come votare non darò indicazioni su come comportarsi il 4 marzo; non sono e non mi sono mai sentito un guru. Io qui denuncio le storture della società contemporanea e scrivo quello che sento e penso senza velleità di "indottrinamento" alcuno. Questa è una agorà, una libera e pubblica piazza virtuale dove ci si è sempre confrontati liberamente nel rispetto reciproco di tutti.

E tale resterà per sempre.

venerdì 9 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Follia"

1) E' notizia di ieri l'ennesimo femminicidio.

Poesia postata tre anni fa, ma purtroppo sempre dannatamente attuale perché questa follia non si attenua  e non si riesce a cancellarla.

FOLLIA

Vetriolo sugli occhi
Acido sul volto
Ma la ferita più profonda
Sono i suoi sguardi di odio e disprezzo.

E lei 
A terra
Considerata un oggetto disubbidiente
Fiera e terrorizzata
Sfida la morte per mano 
Di occhi meschini e privi di vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 7 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Ricreazione"

LA RICREAZIONE

"Ricreazione finita!
Tornate a razzolare dentro cassonetti avvizziti"
Ci hanno detto.

Ma cerca e fruga,
Rovista ed arranca
Un lavoro qualunque 
Non lo si trova neanche dentro un cassonetto.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 5 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lacrime D'Iran"

Donne coraggiose. Donne in un ambiente maschilista e profondamente discriminatorio. Donne che possono essere arrestate, lapidate, picchiate.

Siamo in Iran e 29 donne protestano togliendosi il velo. Sono arrestate. Solidarietà per queste donne che sono sole e forse sono la speranza per un islam moderato. Loro lottano per la loro libertà, per una libertà di tutti, e la fine di uno schiavismo imperante e retrogrado.

LACRIME D'IRAN

Distopia imperante
Leggi barbariche e primitive inabrogabili
Figlie di leggi divine oscenamente distorte e manipolate.

Occhi neri di tristezza
Sottomissione come regola
La legge del maschio si fa forte 
Di leggi di culto scritte da maschi.

Popolo umiliato da regole medioevali
Ma diviso e contrapposto 
Unito in una maggioranza compatta
Reticente ad abbandonare tali privilegi aberranti.

Libertà di pensiero impossibile,
E pertanto forzatamente barattata 
Con la possibilità, a cascata,
Di rivalersi sugli anelli inferiori
Di questa sconvolgente e metaforica catena alimentare.

Lo Stato, quale predatore dominante, al vertice della piramide
Poi i potentati locali,
I maschi 
Ed infne ultimo anello, senza diritto alcuno, le donne.

Governo vigliacco
Si fa scudo con diktat di culto assurti a leggi civili
Per soffocare la diversità e la libertà di espressione.

Lacrime d'Iran
Sono le lacrime del mondo

Occhi scuri di donna velati
Da paura fisica e sofferenza dell'anima
Sono i nostri occhi.

Sono gli occhi di chi
Uomo o donna
Africano, Asiatico o Europeo,
Vuole abbraciare il sole con un sorriso di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 2 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Riscrivere La Storia Per Decreto.

Riscrivere la storia a botta di leggi ordinarie. Sembrava un'ipotesi assurda e fantascientifica invece da ieri è realtà.

La Polonia, o meglio il governo polacco, ha votato una legge in base alla quale è passibile di arresto e condanna fino ad un massimo di tre anni di reclusione, chiunque (polacco o straniero) accusi i polacchi di complicità con il nazismo.

Ora è vero che molti polacchi subirono quell'orrore, ma tanti altri collaborarono e le prove storiche ci sono e sono inconfutabili.

Gli appelli al Presidente Duda affinché non firmi la legge e quindi impedisca la sua promulgazione non si contano più, ma ci sono forti dubbi che possano sortire effetti positivi. Vedremo.

Certo è che questa recrudescenza fascista e nazista ovunque ma soprattutto in molti paesi dell'est (Polonia, Ungheria solo per citarne un paio) è preoccupante.  Assai più preoccupante è che i governi inizino a decidere cosa è verità storica e cosa no promulgando leggi che stabiliscono cosa devi pensare, credere, studiare e dichiarare, pena il carcere.

Allora concludo dicendo che spero che quella legge valga per gli stranieri che si trovino in territorio polacco e che non esista possibilità di estradizione per chi dall'Italia per esempio, critichi tale legge e la violi, perché io sto per farlo.

Io dichiaro che ci sono stati polacchi che hanno collaborato con i nazisti e perpetrato anche azioni terribili verso i propri simili in prima persona. Lo dichiaro io, ma in realtà lo afferma la Storia.

mercoledì 31 gennaio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Privacy Secondo Loro

Ormai il problema è annoso ma non passato di moda, anzi, bisognerebbe sollevarlo più spesso perché ci riguarda molto da vicino: la privacy.

Questo principio è mutevole a seconda di chi deve essere tutelato e di chi vorrebbe violarlo.

Se siamo noi comuni mortali a voler avere un'informazione perfino su noi stessi a volte, senza un documento o un controllo su dati personali di cui solo noi dovremmo essere a conoscenza, non si può sapere nulla.  Però, se a violare questo principio sono "loro", (ossia non solo autorità ma anche multinazionali, pubblicitari , call center, ecc…) allora è tutto diverso.

E' notizia di ieri che potrebbero esserci degli schermi pubblicitari nelle stazione ferroviarie dotati di telecamera nascosta per osservare le nostre reazioni al messaggio riportato. E questo varrebbe anche per quegli schermi che cambiano immagine e spot e quindi contengono più messaggi pubblicitari.

Ora sembra che il garante stia intervenendo chiedendo almeno di segnalare obbligatoriamente la presenza della suddetta telecamera, ma resta il fatto che è osceno che nessun soggetto interessato (compresi i vertici di FS) si sia posto il problema ab origine.

Cmq nel dubbio, per adesso, se vi doveste trovare all'interno di una stazione ferroviaria sospettando che quella pubblicità abbia una telecamera per vedere le vostre reazioni, suggerirei un bel dito medio per salutarla.

lunedì 29 gennaio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA® Riflessioni Postume A Mente Fredda

Alcune riflessioni sulla tragedia ferroviaria di Pioltello:

1) Sarà l'indagine a dirimere la questione relativa alla presenza di responsabilità anche se quel binario doveva essere sostituito ed intanto in attesa di fare questa sostituzione…

2) Continuo a sentir dire che cmq la FS sono virtuose perché ci sono pochi incidenti: vorrei dire che proprio pochi non sono e che il punto non è solo cmq l'incidenza numerica di incidenti, ma anche e cmq il livello dei treni e delle rotaie: i pendolari denunciano spesso un forte degrado dei  binari e dei convogli, scarsa sicurezza sia per la vetustà degli stessi che proprio per i rischi legati alla criminalità (violenze, furti ecc…) che vengono denunciati.

3) Altra affermazione che sento dire, per la verità anche quando si parla di aerei, è che ci sono molti meno incidenti rispetto al traffico su strada. Ora, è vero, ma a me pare, perdonate se magari sto per dire una "frescaccia" che il paragone sia inesatto. Voglio dire, si mette a confronto un "professionista" come un macchinista o un pilota con automobilisti privati (ossia ciascuno di noi) cioè soggetti che per professione non portano altri soggetti da un posto ad un altro (salvo non si sia di Uber). Quindi il confronto dovrebbe essere per es. tra un macchinista ed un tassista. Va anche detto che gli incidenti spesso sono legati al traffico, alla colpa di altri automobilisti ossia a circostanze che i treni non hanno (salvo la bestialità ancora presente di binari unici che come accadde ad Andria può far rischiare un frontale tra convogli) in quanto ciascuno di essi di regola ha il proprio binario ed ha la velocità controllata.

Quindi, è evidente che ci devono essere nuovi investimenti per le ferrovie ma magari se invece di pensare alla TAV ed a treni iper - super veloci che poi tali, tra l'altro, non sono mai, si pensasse a rendere molto più sicure e migliori le linee che i pendolari su rotaia fanno ogni giorno, nonchè i treni sui quali salgono, penso sarebbe meglio.

venerdì 26 gennaio 2018

L'IMPORTANZA DELLA MEMORIA STORICA

Domani sarà la giornata della memoria, giornata importantissima.

E quando parliamo di memoria, in questo caso, parliamo di memoria storica: elemento fondamentale per riconoscere anche oggi certi virus pericolosi che possono far tornare tristi realtà passate. Ricordare il genocidio degli Ebrei oggi è anche importante per non dimenticarsi di altri genocidi anche successivi e recenti.

Io so di ripetermi e forse, ma senza malizia, di essere autoreferenziale, ma questo video mi sento cmq di riproporlo perché è il mio modo più sentito ed intenso di esprimere le mie emozioni per questa giornata.


mercoledì 24 gennaio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dos Violetas"

DOS VIOLETAS

Ossa composte
Dentro scatoloni
Archiviati su infiniti scaffali
Come mobili dell'Ikea,
Ancora in attesa di riconoscimento

Un deserto immenso ed unico
Cela meraviglie della natura
E resti di atrocità passate.

Mujeres 
Buscan ojos desaparecidos
Enterrados sin alma, nombre y dignidad.

Son las Mujeres de Calama
Che nel deserto di Atacama
Ricercano brandelli di anime dei loro cari
Disperatamente 
Senza sosta
Senza arrendersi al tempo
Al sole
All'indifferenza, al dolore
Ed alla polvere.

Sono las Mujeres De Calama
Che con sguardi asciutti
Scavati dalla sabbia e dal tempo
Profondi come fosse comuni
E malinconici come un'alba senza tramonto
Non vogliono fermarsi.

Y como una luz en la oscuridad
dos Violetas sonrìen a la vida.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

(Dedicata a Violeta Berrìos ed alle donne di Calama, Chile)

lunedì 22 gennaio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Censura Di Stato?

"Rosso è un bottone rosso quello che schiacci, per far fuori i tuoi nemici!" Ecco permettetemi di parafrasare il refrain di "Vestito Rosso" di N. Fabi per introdurvi dentro una inquietante notizia.

Minniti e Gabrielli  circa 4 giorni fa hanno presentato un nuovo modo per combattere le fake news. Al riguardo è stato dichiarato che  "Il servizio si articola in diverse fasi: un utente che trova in rete una notizia che a suo avviso non è veritiera la segnala sul portale della Polizia postale … cliccando su un pulsante rosso: “il red button anti fake news”. Il sistema è piuttosto semplice, basta inserire la propria mail, il link alla notizia considerata sospetta e poche righe che spiegano il contenuto segnalato. Dal Commissariato “virtuale”, il link passa alla sala operativa, composta da 50 agenti che verificano il materiale. Questa è la fase più importante, perché qui la polizia decide se “una notizia è palesemente falsa oppure no”. Solo nel caso in cui lo sia, gli agenti intervengono verso il provider per chiedere se questa possa essere rimossa o chiedendogli di mettere meglio in evidenza l'esistenza di eventuali smentite da parte di chi è interessato in modo diretto dalla notizia in esame. Solo nel caso di reati, la polizia gira l'informazione alla procura della Repubblica e si avvia un procedimento penale.  (Fonte: Il Foglio on line)

Ora, salvo non si tratti di fake news che costituiscano reato, per es. allarmino la popolazione, offendano e diffamino persone oneste, le altre scempiaggini della rete sono poi  di solito nel breve tempo smascherabili, salvo quando a caderci sono poi gli stessi media. Peraltro quello che inquieta è il sistema scelto, e, come ha scritto il Fatto Quotidiano, il fatto che "Quando la propaganda promana da un dicastero come il ministero dell'Interno, e utilizza un corpo come la Polizia di Stato, il segnale è ancora più allarmante”

Molti potrebbero segnalare persone che manifestano opinioni non confacenti allo standard politico nazionale, e poi è vero che si deve fornire una mail ma la mia preoccupazione maggiore non è quella di cittadini molto zelanti, piuttosto invece quella di  chiamiamoli "fake - promoters" ossia di soggetti "del settore" che potrebbero creare mail ad hoc per colpire voci libere. Sembra davvero 1984 di Orwell.  Insomma è ipotizzabile una censura di Stato? Secondo me lo è, per carità resta una mia opinione, ma io avverto questo pericolo. Basta vedere l'atteggiamento da censore di Fb su sciocchezze e poi invece su questioni più serie fa finta di non vedere...

Minniti poi minimizza ma se di fatto nulla quasi cambia, allora che senso aveva ed ha questa iniziativa?Le cose sono due: o si tratta di una iniziativa di fatto inutile che non porterà a nulla e fatta solo come spot elettorale oppure può avere ripercussioni serie. Io magari mi aspettavo qualcosa di più importante legato alla lotta contro la pedofilia, o gli haters. Certo le fake news sono antipatiche, ma quelle più aggressive spesso possono essere colpite attraverso gli attuali strumenti del Codice Penale, e quelle più innocue vengono poi cmq smascherate dai tanti "Guardiani della  Rete" che sono alla costante ricerca di pirla che per sentirsi qualcuno immettono in rete bufale per avere più like. Attacchiamo invece chi fa bullismo, chi odia, chi diffama, con gli strumenti già esistenti ma mettendo magari in campo più uomini e mezzi.

Io non sono per l'anarchia, il rispetto è tutto, ma la libertà va protetta da chiunque possa minacciarla, anche soltanto ipoteticamente.