venerdì 19 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Pugile"

IL PUGILE

Come un pugile suonato
Oramai all'angolo
Sgancia fendenti nel vuoto
Creando malinconici spostamenti d'aria

Urla ai suoi fantasmi
Uppercut nel vento 
Per rincorrere ancora i sogni perduti
Ed affondare i suoi nemici e la malasorte.

E' vero
Può sembrare patetico
E' al tappeto ma lotta ancora
Anche da terra 
Anche con un solo occhio aperto

Piegato sulle ginocchia
Non molla
Continua a cercare il cazzotto vincente
Quello del KO
Come un novello Rocky.

E' stanco
Ferito
Può essersi abbattutto per alcuni momenti
Ma mai arreso

E' stato messo knock out dalla vita
Ma mai dall'inerzia e dalla vigliaccheria.

Giulio invece non ha un graffio
Amarezza tanta
Rassegnazione a quintali
Ma a suo modo gli va bene così.

La sua vita è stata un eterno rinvio
Un continuo "match sospeso per impraticabilità dell'anima"
E per "Assenza di coraggio".

E' seduto brandendo tra le mani la sua ennesima sigaretta
Davanti al suo bicchierino
E racconta in modo quasi epico
Dei suoi "SE" e dei suoi "MA" 
Fatti di rinunce per non rischiare di perdere
Per non finire al tappeto
Perchè vegetare è meno doloroso 
Perchè i cazzotti della vita fanno male
Soprattutto quando vogliono sgretolare i tuoi sogni.

Forse lui è stato più furbo
Ha subito 
Apparentemente
Meno ammaccature dalla vita
Ma non potrà mai capire 
Il dolcissimo suono di quei fendenti 
Ad accarezzare il vuoto
A baciare l'aria.

Quei fendenti ad abbracciare il nulla
Non sono di un perdente
E non lo saranno mai
Fino a quando sapranno disegnare nell'aria
Cuori coraggiosi pronti ad inseguire i propri sogni
A qualunque costo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 17 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Alberi di Gesso"


Questa immagine l'ho trovata su facebook e proviene da una pagina di fb, precisamente "INature". Non so quindi di chi sia questa immagine nel dettaglio e quindi se avessi per caso tra i miei lettori colui che l'ha realizzata sarei felicissimo di scrivere il suo nome anche perché è merito suo la poesia che questa vignetta amara e piena di verità mi ha ispirato.

Daniele il Rockpoeta®

Vi lascio alla poesia qui sotto.





ALBERI DI GESSO

Prima fu barbarie e scempio
Nessun rispetto per l'ambiente
Tronchi mozzati
Alberi secolari assassinati

Resti lasciati a futura memoria
Fuori dal centro abitato
Poco lontano dai palazzi delle city.

Radici ancora impiantate nel terreno 
Ma senza speranza di rinascita
E quei tronchi nudi
Come scalpi sanguinanti 
Segno di una devastante efferatezza.

E fu così che ragazzini silenziosi
Senza proclami o gesti eclatanti
Adottarono questi tronchi decapitati
Disegnando loro vicino
Alberi di gesso.

Landa desolata
Ripopolata dal suono di gessetti bianchi
A riprodurre disegni elementari di piante che furono.

E quegli "alberales" 
Disegnati sul terreno accanto a ciascun tronco
Un urlo di ribellione contro la follia della società adulta
Un segno di fanciullesca incapacità di volersi arrendere all'orrore.

Alberi di gesso
Riempiranno strazianti spazi assolati e vuoti
Assurgendo al contempo a simboli di morte e rinascita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 ottobre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Piccolo Percorso Tra "Incongruenze" Passate E Presenti...

Ricordate i famigerati F -35? Ebbene è notizia di giovedì scorso che gli USA hanno sospeso, sia pure temporaneamente, i voli di questi simpatici oggettini volanti  a seguito di un incidente avvenuto in Sud Carolina. Per essere più precisi il 28 settembre scorso un F-35 era precipitato in quei luoghi durante un volo di addestramento

Ora io non ricordo più, ma noi quanti ne abbiamo comprati a suo tempo? E Sperperando quanto denaro pubblico?

Altra notizia che spero sia smentita o modificata: Salvini sembra abbia dichiarato (fonte Repubblica.it) che per ragioni di sicurezza nel dl apposito è previsto che tutti i negozi etnici debbano chiudere l'esercizio entro le ore 21.00

Nell'articolo chc vi ho linkato Salvini tenta anche di dare delle motivazioni sensate, secondo lui, per questa decisione, ma se volete le leggete dal link, io vi cito la principale. Onestamente sentirmi dire che lo fa perché troppi locali di "movida" (lui non li definisce così ma a quelli allude) dove si fa casino fino anche alle 4 del mattino e, parole sue, persone "pisciano e cagano"  anche sul portone di case vicine non è proprio il massimo, desta in me alcune perplessità per le ragioni che di seguito vi esporrò.

Ora, in relazione all'immagine "poetica" da lui riportataci, nessuno può essere contrario a voler bloccare questo clima incivile e disgustoso da lui descritto, ma io, che vivo a Genova, posso dirvi che, per es, nel Centro Storico ci sono e ci saranno anche alcuni, non tutti, locali di questo livello frequentati da avventori spesso ubriachi marci se non anche fatti, come quelli descritti dal Vicepremier leghista, ma posso anche dirvi scientemente che molti di loro non sono extracomunitari ma giovinastri locali anche, a volte, appartenenti alla "Genova - bene".

Quindi, un conto è voler dare una sforbiciata a certi locali ed a determinate cattive abitudini con controlli più severi e pene più serie per chi non rispetta il vivere civile, un altro è sostenere che questo genere di locali sia soltanto frequentato da migranti, come migranti sarebbero anche i proprietari degli esercizi medesimi per cui da ciò troverebbe giustificazione la decisione prevista nel decreto e di cui abbiamo oggi parlato.

Attenzione, stiamo prendendo una brutta china, occhi ed udito tesi e connessi con la realtà perché c'è un venticello poco rassicurante ed io non vorrei che si trasformasse in un tornado nel quale poi finire dentro triturato come carne da macello.

venerdì 12 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sosta Precaria"

SOSTA PRECARIA

Sosta con il disco orario
Tempo massimo consentito: 2 ore

Centoventi minuti 
Per raccogliere i momenti di una vita
La tua vita
Quella dei tuoi figli e di chi ami.

Sosta limitata e precaria
in balia di sensori senza pietà.

Un minimo scricchiolio appena rilevato 
E ci dobbiamo improvvisare meccanici di formula uno al pit stop

Quattro brevissimi minuti per raccogliere il possibile ed uscire all'istante.
Uscire sperando di avere una nuova chance per rientrare.

Noi non siamo niente: 
Non siamo folla
Non siamo individui 
Siamo Sfollati.

Entro in casa:
I miei ricordi
Le nostre foto
I vestiti 
Il computer
La musica
I disegni di mio figlio.

Scortati per la nostra sicurezza
Dobbiamo decidere cosa sacrificare.

E' vero 
Poteva andare peggio
Si poteva perdere tutto
Perfino le nostre vite 
Se questo Ponte non avesse resistito in parte.

Ma il dolore resta
Prendiamo questa coppa di calcio di Luca
O la sua playstation? 

E poi la fretta che ti sottrae lucidità:
"Cinzia, dov'è l'album del nostro matrimonio?"

Due ore
Due ore per scegliere quale parte di cuore abbandonare per sempre
Tra quelle mura
Mura di una vita
Acquistate con il duro lavoro e tanti sacrifici.

Non sarà stata una gran casa ma era la nostra casa. 

Il Tempo sta scadendo
Ma non possiamo prendere quel disco orario 
E, come fosse una clessidra, girarlo
O riuscire a toccarlo in qualche modo per allungare la nostra sosta.

Scatoloni in spalla
Occhi lucidi
Un ultimo sguardo a ciò che lasciamo.

Sosta terminata.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: E' Questo Il Mondo Che Volete?

Questo breve video  su facebook che spero possiate però vedere tutti, mi ha ispirato questa nuova poesia e fatto tornare alla mente un'altra che già molti di voi conoscono ma che sentivo fortemente necessario abbinare.

IL COMPASSO DELLE TENEBRE 

Un compasso crudele
Disegna una sfera malata
Fatta di insensibilità
Indifferenza
Morbosità
Cattiveria.

Omertà del virtuale
Famelico voyeurismo da condivisione,
Tanti cameramen deviati
Riprendono sofferenze e momenti intimi di vita altrui
Come tanti "dilettanti del dolore"

E tu ballavi con il tuo ragazzo
In Discoteca
Bella, sensuale, pulita, innamorata.

Bagliori volgari di smartphones
Ti immortalano sui social
E dopo ti additano come sporca e sgualdrina.

Occhi morbosamente perversi
Ti feriscono
E come ultimo gesto
Simbolo del loro squallore
Fillmano
indifferenti
Il tuo disperato volo d'angelo
Per abbracciare la luce.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Ed ora la poesia che già molti di voi hanno letto un annetto fa qui sul blog

MORBIDNESS KILLS THE CATS

Morbosità virtuale
Morti sul telefonino
Occhi virtuali sempre
Anche dal vero.

Treno deraglia?
Video dell'incidente

Uomo brucia vivo:
Immagini su You Tube.

Primi piani di occhi arsi dal dolore
Sofferenza al replay

Donna stuprata
A quando il video dell'aggressione?

Ah già dimenticavo
In certi casi di violenza di gruppo
Le riprese sono state fatte....

Distinguiamo informazione da macabro voyeurismo
Non facciamoci prendere la mano
Da curiosità indecente.

Etica
Morale
Rispetto del dolore altrui
Riappropriamoci di questi principi

Avete paura delle parole
Parole anche forti
Ma poi vi sparate in vena e nell'iride
Violenza vera allo stato puro
Morte reale in video
Persone che non esistono più
Grida di disperazione ed addio.

Rischio concreto di Neutralità Emotiva
Rischio forte di assuefazione al dolore
Probabilità reale di morbosa curiosità verso la sofferenza.

Impressionarsi giusto quel tanto per sentirsi vivi
E poi ricominciare la routine quotidiana
Tanto forse non è reale, non sembra reale.

Adrenalina mediatica per credere di rivitalizzare
Neuroni ormai perduti

Drammi altrui per evadere dal quotidiano torpore
Dalla propria disperazione.

Ma attenzione
Una mattina qualunque sotto quei riflettori
Potreste trovarvi vostro malgrado
Ed essere immersi nel dolore reale
Sotto volgari lenti di ingrandimento mediatico.

Ed allora non vi divertirete più
E le lacrime che berrete saranno reali
Saranno le vostre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Data di Scadenza"

DATA DI SCADENZA 

Codice a barre sul collo
Il tempo scorre inesorabile
Scadenza vicina.

Anime rigogliose
Presto cibo avariato
Rifiuti da riciclare nella catena alimentare
Dentro hamburger malati
E carni gonfiate.

Codice a barre sul cuore
Tempo scivola tra le mani come la vita
Data di scadenza marchiata a fuoco sulla pelle.

Carne da concime
Macellata in mattatoi chiamati guerre
O stalle moderne denominate "economia globale".

Codice a barre sul collo
Data di scadenza sul cuore
Pressurizzazione dei pensieri
Dentro camere oscure 
E tablet illuminati a morte.

Data di scadenza 
Tempo limitato
No overtime
GAME OVER.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Porta Girevole"

Scriverla tempo addietro, avendo già letto sul tema in precedenza,  e poi vederla "confermata" anche da questo reportage di un paio di anni fa (clamoroso poi tra l'altro quanto esce al minuto 13' del video).

PORTA GIREVOLE

Entra bambino
Arriva denaro

Altro bambino
Altro denaro

Più abbiamo bambini
Più abbiamo soldi
Soldi!

E chi se ne frega
Se potrebbero stare con la famiglia d'origine
Soltanto fornendo loro un piccolo aiuto

E che c'importa 
Se strappiamo questi bimbi agli affetti
O non permettiamo loro di avere 
Un nuovo e caldo nucleo familiare.

Conflitto d'interessi
Giudice e direttrice
Decido solo io dove, quando 
E se mai andrai via.

Entra bambino
Arriva denaro

Entra bambino
Altro denaro

E sento il magico suono dei soldi
Registratore di cassa annota i nuovi arrivi

Sono Giusy
Avevo 7 anni
Mia madre aveva la sola colpa 
Di essere sola
Lavorare molto
E non trovare sempre una babysitter per me.

Ed arrivarono loro
Come nazi
Entrando come una task force

Loro i buoni
Io e la mia mamma i terroristi

Adesso ho 18 anni 
mia madre è morta di dolore tre anni fa
Ed io ora sola non so dove andare

E non sono l'unica
Con me ci sono
Giovanni
Luca
Paola
Carlo
Lucia
E tanti altri ancora.

Siamo un esercito di sfruttati
Pacchi postali che lo Stato
Non considera

Pacchi che le comunità gestiscono
Prive di umanità

E come in una porta girevole
Arriva bambino
Entra denaro
Nuovo Bambino
Ancora denaro

Money
Money
Money!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 3 ottobre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Volonturismo"

Volontourism o Volonturismo, se lo conosci lo denunci e ti nausea

Due i casi:

1) Occidentali svogliati giovani e non che cercano di farsi belli ed allegerirsi la coscienza facendo del… "bene". In questa prima ipotesi e circostanza i furbi diventano a loro volta polli e attori di un mega -inventato reality show dove finti orfani e finti poveri si lasciano"aiutare" da stolti occidentali.

2) IL secondo caso è più grave: Abbiamo anche qui organizzazioni senza scrupoli che spennano l'Occidentale borioso ed annoiato ma, a differenza del primo caso, bimbi e famiglie povere ci sono e subiscono elemosina a tempo senza neanche avere un vero giovamento anche perchè spesso poi questi poveri disperati ricevono più danni che sostegno e se si tratta di denaro, non è detto che tutto quello che viene dato dai "volontari di lusso" arrivi a queste famiglie bisognose.

VOLONTURISMO 

Stanco 
Ed annoiato sbadiglio occidentale
Cerca
Tra i meandri della sua apatia
Un divertimento nuovo
Una nuova forma di svago
Magari anche solidale…

Permettetemi di presentarvi il Volonturista!

Costui
Elargisce un tozzo di pane
Et voilà
Salva la vita di povere faccette smunte

Qualche spicciolo ancora
E tac
Il futuro ad Harvard per almeno due di loro
Sarà garantito
E poi alla sera tutti a bordo
Si cena col Capitano!

Società senza scrupoli 
Sfruttano poveri indifesi
O creano giganteschi reality 
Dove narcisisti dell'inganno sono a loro volta raggirati.

Società dell'apparire
Emargina i veri operatori di solidarietà
Allontana e disprezza la fatica e la professionalità del soccorso
Privilegiando artisti della truffa 
A favore e danno 
Di edonisti dell'elemosina a tempo
E Narcisisti del solidale senza sforzo.

Sguardi denutriti alla Tv
Impietosiscono
"Volontari di lusso" dalla coscienza d'argilla
E dalla lacrima facile.

Ricordatevi,
Lacrime di fame
Non si salvano con occhi umidi di esteriore moralismo solidale
E razzismo verso il prossimo.

Neri
Poveri
Disperati
Famiglie con figli
Arrivano in massa da noi ogni giorno.

Volonturisti, sveglia!!!!
Preparatevi e datevi da fare
Che non avete bisogno di viaggiare tanto lontano
Per salvare il Mondo
Chè l'Africa, l'Asia e l'Europa dell'est 
Sono già qui da noi

QUI DA VOI!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 ottobre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: DEF E Decreto Genova

Chissà, nonostante tutto questo can - can attorno a questa manovra,  forse qualcosa di positivo c'è. D'altronde stanno facendo quello che avevano promesso o quantomeno ci provano e questo è già un passo avanti. Quanto alle reazioni dei mercati e dell'UE le trovo molto esagerate e direi anche, maliziosamente esagerate, per ragioni di interessi propri di certi Paesi UE (Germania in testa: peraltro oramai anche i tedeschi non se la passano più così bene, e gli ultimi risultati elettorali lo dimostrano)

E' vero c'è il discorso del debito pubblico ma, provate a seguirmi nell'esempio. è come se l'Italia fosse un piccolo negozio al dettaglio. Questo esercizio, prima era stato gestito in modo pessimo da altri i quali non sapevano neanche come promuoverlo, come farlo funzionare e quindi hanno sperperato tutto il denaro compreso quello loro prestato (e qui tralascio lo sperpero per intascare denaro per sé o per i loro amici di merende).

Ora però hanno ceduto ad dei nuovi proprietari. Costoro hanno delle idee nuove, vogliono poter cambiare l'insegna e promuoverlo affinché intanto la nuova clientela sappia che non è più il solito negozio di incapaci che era prima. Per fare questo ed anche altro devono però investire leggermente in deficit perché solo così se avranno ragione rilanceranno il "negozio Italia" e potranno avere un utile che servirà a pagare il deficit. Ecco perché mi sembra così strano che ci siano tutto questo diniego e tutta questa agitazione da parte di UE e mercati. Mi si dirà e se falliranno? Certo non è da augurarselo, però una cosa è certa: senza questi investimenti non si ha futuro e quei debiti rimarranno certamente. Quindi, meglio tentare idee nuove o affondare con le vecchie?

Cambiamo argomento e veniamo al Decreto Genova:  lo si può leggere integralmente cliccando QUI. Il Ponte sarà pagato da Soc. Autostrade o cmq dallo Stato che poi si rivarrà sulla società medesima se questa non adempisse a quanto previsto nel Decreto. Costruire possono farlo "tutti" purchè non siano società controllate o collegate a Soc Autostrade nonché Soc. Autostrade stessa. A prima vista pochi soldi per aiutare il Porto. Idem per la ristabilizzazione viaria che dovrà pagare sempre Soc. Autostrade o un ente che anticipi tali spese nel caso in cui l'ente in questione si rifiutasse di rifonderle, in attesa poi delle vertenze legali al riguardo. Sembra un decreto positivo per il ponte meno per le problematiche indotte dal crollo dove forse erano necessari maggiori stanziamenti (vedasi art. 4 inerente ai rimborsi alle attività aventi sede operativa nella zona rossa stabilita da Bucci). Ci si aspettavano più contributi anche per gli sfollati.

Vedremo se in sede di conversione questo Dl potrà migliorare, certo è che noi Genovesi questa volta li aspettiamo al varco perché non giocheranno né scherzeranno oltre sulla nostra pelle.

venerdì 28 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Scuole Sotterranee"

"Una scuola su due in Italia non possiede il certificato di collaudo statico e di agibilità e più della metà, il 59%, quello di prevenzione incendi. Di più: il 78% delle scuole è privo di un piano di emergenza, mentre il 57% degli edifici è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici, e il 74% ha rimosso le barriere architettoniche (il che significa che il 26% ancora le ha ndr)".

Questo "edificante" quadretto lo fornisce il MIUR (Ministro dell'Istruzione) e non il sottoscritto.  E se cliccate sul link vedrete altri dati sconcertanti. Visti anche i numerosi crolli anche solo parziali che si verificano negli edifici scolastici, in questa poesia ho ipotizzato il lancio molto prossimo di una nuova "moda" architettonica: Le "scuole sotterranee", magari anche facilmente raggiungibili via metro con collegamento diretto alla classe ed aula di appartenenza...

SCUOLE SOTTERRANEE

Subterranean Schools
Underground classes,
Teachers and students
Buried alive inside this dusty soil.

Luce al neon
Acceca talpe da laboratorio
Con zaini in spalla
E smartphones privi di campo
Nel palmo della mano destra.

Futuro oscuro
Istruzione pubblica
Dentro cunicoli oblunghi e bislacchi

I montacarichi
Nuovi ascensori di grotte umide
Spacciate come nuova frontiera architettonica del futuro
Per le scuole moderne del XXI° secolo

Scuole sotterranee
Classi dentro caverne scavate nel sottosuolo
Ricavate da antri umidi e freddi,
Insegnanti e studenti
Seppelliti vivi dentro questa terra polverosa.

Underground rebellion
Will start from the bottom of the earth
Breaking graves with breaths of hope inside
And will reach the air and a new future of life

E "Ragazzi - Talpa"
Disabituati quasi del tutto alla luce del sole
Sapranno vedere la verità che noi non sappiamo cogliere
Leggere le nuove strade da percorrere
Rifiutare le ingiustizie
E ribellarsi per permettere a tutti
Di aprire i nostri occhi alla luce di un reale cambiamento.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 26 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Rivolta Di Utopia"

In attesa del Decreto Genova (sperando di non trovare spiacevoli sorprese da parte del Governo (inizio ad avere qualche perplessità mentre resto soddisfatto di come Comune e Regione continuano ad agire) e della nota di aggiornamento al DEF, oggi vista la situazione di stand by su molti temi viro su un'altra tematica e vi lascio con questa poesia scritta e postata quattro anni fa.

LA RIVOLTA DI UTOPIA 

Un urlo sordo piega la loro carne
Una frustata dopo l'altra
Come una ceretta brutale
Sulle loro labbra calde ed innamorate.

Un sincero
Intenso
Sensuale
Bacio saffico.

Anna e Claudia
Due lesbiche
O semplicemente due persone che si amano.

Ma il loro amore è sbagliato
Perverso, sporco.

E la loro pelle
Che poche ore prima bruciava fremente d'amore
Ora vibra con orribile ferocia
Per sadici e crudeli colpi di frusta

Gogna e tortura
Per rinnegare la loro "devianza".

Ma loro
Colpevoli solo di amarsi, non cedono.

Portico di un cortile
Piazza del Paese
Echeggiano le loro urla
La gente accorre

Punizione esemplare
Questo deve essere
La legge è chiara al riguardo.

Rinnegare l'amore per l'altra
Per salvarsi la vita
Non è per loro la soluzione
E neanche un ripiego accettabile.

La gente continua ad affluire
Ma la distopia di un mondo malato
Questa volta sembra non prendere il sopravvento.

L'indegno e crudele spettacolo
Scatena rabbia e disgusto
Pietà e partecipazione nel Popolo.

I due Boia torturatori vengono assaliti
Anna e Claudia liberate
Ed una rivolta d'amore
Libertà, giustizia e solidarietà
Trova libero sfogo.

Anna e Claudia
Non più solo due lesbiche
Ma due donne che si amano
Due persone che vivono, respirano
E si baciano.

E fu così che Utopia e Libertà
Unite, compatte ed innamorate
Incarcerarono Distopia
Condannandola all'ergastolo
Ed all'obbligo di assistere al sorgere
Ed al tramontare del sole
Ogni giorno
Al loro bacio di vita e di amore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Focolaio"

IL FOCOLAIO

Ignoranza abissale
Inganno come arma di corrosione di masse

Analfabetismo etico
Cancella pensieri di pace e libertà

Il Dio Denaro 
Divora passioni malate insite nella carne dell'uomo
Lo nutre con sangue e dolore
Gli instilla l'odio come giustificazione, 
Come pretesto allo sterminio.

Viviamo tutti su un immenso focolaio di morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 settembre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Scorie Dimenticate

Il nucleare in Italia è stato abbandonato con referendum nel 1987. Quello che pochi forse sanno è che da quella data sono stoccate in vari luoghi d'Italia le scorie nucleari delle centrali nucleari prima attive più le scorie radioattive di provenienza sanitaria ed industriali.

E' da anni che si sarebbe dovuto provvedere ad un deposito unico nazionale di stoccaggio che accogliesse gli scarti del passato atomico del nostro Paese nonché le scorie radioattive sanitarie ed industriali di cui sopra.

Il pericolo è che si debbano ancora tenere questi depositi di stoccaggio sparsi per tutto il Paese ancora per del tempo, "solo" in condizioni di sicurezza inferiori rispetto a prima. A tal riguardo ricordo che qualche anno fa forse Presa Diretta aveva dedicato una puntata a questo tema dimostrando come alcuni di questi siti siano quasi abbandonati e facilmente penetrabili. Dentro ci sono fusti con elementi radioattivi, qualunque malintenzionato o terrorista con un minimo di conoscenze del settore, potrebbe impossessarsene con rischi che non voglio neanche ipotizzare.

Oggi siamo proprio con l'acqua alla gola e dobbiamo cercare di aprire i primi spazi di questo deposito nazionale entro il 2025 quando, si legge da questo reportage sul Fatto Quotidiano, rientreranno in Italia anche le scorie radioattive al momento stoccate in Francia e Gran Bretagna.

Inutile raccontarvi tutti i ritardi e le manfrine dei governi passati, compreso l'ultimo con Calenda. A tal proposito per non tediarvi vi rimando al link sopra riportato che è molto esaustivo al riguardo.

Dopo i molti ritardi anche della Sogin (Sogin è la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari(leggasi soci​età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani) e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti, come si legge anche nel loro sito "dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, per garantire la sicurezza degli italiani, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future. Ha il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale.") adesso con il nuovo ministro dell'economia esiste finalmente l'intenzione di dare una accelerata

A tal riguardo nell'articolo si scrive che "Ci sono da finire di demolire e bonificare in tutto quattro centrali (Trino, Caorso, Latina, Garigliano), un impianto per la produzione del combustibile (Bosco Marengo) e una serie di impianti di ricerca (Saluggia, Casaccia, Rotondella, Ispra), con costi totali di 7,2 miliardi di euro, di cui la metà ancora da spendere e il 73 per cento degli smantellamenti tuttora da realizzare"

Bisogna di fatto ripristinare questi terreni in modo tale che siano sani e utilizzabili senza alcun rischio che esistano ancora anche i più minimi segni di radiazioni.

E poi bisognerà trovare il luogo adatto per realizzare questo deposito nazionale perché altrimenti avremo sempre il problema delle scorie, scorie dimenticate per adesso anche da questo esecutivo.

D'altronde non è certo molto popolare dover decidere quale unico luogo terrà sia pure in sicurezza totale questi rifiuti. Certo è che deve essere un luogo per es. con un rischio sismico pari a zero.

E poi sento dire che parlare di ambiente è trito e ritrito, ma ora che mi sovviene l'ultima volta che me lo sono sentito dire il soggetto in questione era una emerita testa di cazzo.

E' un problema scottante ma c'è da augurarsi che si agisca presto perché ora il tempo inizia ad essere tiranno e con la radioattività non si può certo scherzare.

mercoledì 19 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Cuore Aperto"

Poesia di nove anni fa ma la realtà non è migliorata e la mia amarezza per questa immutabilità, neanche.

A CUORE APERTO

Bisturi incide
Vene avvizzite
Arterie atrofizzate
Sangue raffermo.

Pareti fatiscenti di cuori emotivamente neutrali
Si sgretolano su ricordi psichedelici

Infamia raccolta agli angoli delle strade
Dita annerite
Volti sfigurati
Graffiano senza reazione 
Pareti del cuore
Oramai cumuli di macerie inanimate

Sono un Intruso, un Virus:
Cuore che batte
Anima che pulsa
Rabbia che cresce
Paura che respira
Udito che non svanisce
Tatto che ansima.

Il bisturi continua l'incisione
Ma da salvare 
Oramai
Poco o nulla.

Operazione a cuore aperto
Ma le emozioni non tornano inserendo un semplice bypass

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 17 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Circo Degli Orrori"

IL CIRCO DEGLI ORRORI

Brevetti di vita
Ortaggi ostaggi
Multinazionali rapiscono il nostro cibo
Sequestrano la nostra vita
Recintano le nostre fonti di sostentamento
Dentro mura fatte di contratti e cemento.

Ma lo spettacolo non é finito
Continua ininterrotto
Senza soste

"Prego Signori, accomodatevi!"
Qualunque cosa accada
Il Baraccone non si ferma
Il Circo degli Orrori non dà tregua
E come un autobus impazzito, non arresta la sua corsa.

Due occhi soli
Cercano luce di salvezza

Mad dreams
Infect lonely hearts

Addicted Dreams
Kill loveless and affected souls

E su quella pedana
Di sabbia e di sangue
Tuba, pantaloni grassi, baffi finti ed unti
Presentano la prossima attrazione

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 settembre 2018

mercoledì 12 settembre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cose Non Buone Dal Mondo

Piccola carrellata su alcuni fatti e piccoli accadimenti recenti su cui forse bisogna porre l'accento o meglio una maggiore attenzione per le eventuali ripercussioni che possono avere anche se al momento nulla sembra possa cambiare...

I fatti di Chemnitz in Germania devono far riflettere non solo per la loro palese gravità ma anche per aspetti di corollario, se possibile ancora più seri.

Infatti quello che sta avvenendo in Germania è che oltre a questi fanatici di estrema destra legati ad AFD (Alternative fur Deutschland - perdonate l'assenza della dieresi su "fur" ma non ho una tastiera tedesca  - :-)) ) ad essi si sta unendo una parte (sia pure minoritaria per ora) del ceto medio. In realtà la maggioranza dello stesso è contraria a questi soggetti ma non fa nulla. Siccome non sono toccati dalla minaccia, o almeno non ci si sentono ancora toccati, si disinteressano e, scriveva un giornalista di Der Spiegel di recente, hanno come scopo solo quello di difendere la loro vita fatta di soldi, campi da golf, divertimento, corsi di yoga e pilates e non hanno voglia di impegnarsi, di spendersi per nulla che non sia la salvaguardia del loro orticello.

Questo però osservava il giornalista è pericoloso perché è proprio adesso il momento che la maggioranza silenziosa ed avversa ad AFD ed ai suoi supporters si faccia sentire: concerti, manifestazioni, convegni, tutto purché questa voce contraria e di democrazia si levi alta per contrastare quella neonazista che sta rinascendo in Germania.

Altrimenti prima o poi accadrà che questa maggioranza silenziosa a forza di restare tale un giorno si troverà ad essere di colpo una forza minoritaria e messa in silenzio definitivamente da queste nuove forze antidemocratiche. D'altronde la Storia insegna: anche nella Repubblica di Weimar una maggioranza apatica e silenziosa lasciò le piazze a chi faceva più chiasso fino al momento in cui si ritrovò ad essere minoranza.

Cambiamo scenario, ci trasferiamo negli USA e segnatamente ci occupiamo di Trump. Una delle sue promesse elettorali fu quella tesa ad abrogare una serie di norme che rallentavano il rilancio degli investimenti delle imprese senza però toccare le norme a tutela della sicurezza dei lavoratori. Invece in due anni è accaduto l'opposto: Politico scrive che sono state cancellate molte norme relative alla sicurezza dei lavoratori nelle miniere di carbone, nelle piattaforme petrolifere nonché negli stabilimenti di lavorazione della carne.

Inoltre sempre l'amministrazione Trump ha iniziato nelle ultime settimane a mettere in dubbio la cittadinanza di centinaia di statunitensi di origine ispanica rifiutandosi di farli entrare nel Paese attraverso la frontiera del Messico nonché espellendoli dagli USA perché accusati di avere documenti falsi  (leggasi aver presentato falsi certificati di nascita) e quindi di non essere regolari.

Ora io non sono un buonista né un populista di sinistra  ma non sono neanche un folle. Tra applicare norme giuridiche giuste e con buonsenso, e l'odio razziale, esiste a mio avviso una profonda, gigantesca differenza. Inoltre mi sembra nel caso di Trump, che costui stia cercando di distrarre gli statunitensi da altri problemi. Quali? Per esempio, udite, udite, la disoccupazione.

Ebbene sì, infatti negli USA è oramai importante e sentito il dibattito sulle politiche di job guarantee  ossia impiego assicurato per tutti. Voi ci starete ridendo su, ma il 50% del popolo americano è favorevole. Altro che semplice reddito di cittadinanza!

La domanda che vi farete ovviamente è perché visto che gli USA sono il paese con il minor tasso di disoccupazione forse al mondo. il perché è presto svelato, negli USA i disoccupati sono quelli che cercano senza successo un impiego, mentre coloro che si sono rassegnati e non lo cercano più non sono considerati disoccupati nel vero senso del termine e quindi non rientrano nelle statistiche. Furbi questi merrrecani come direbbe il buon Vincenzo Iacoponi! Ora però qualcosa scricchiola ed allora se ne sta discutendo, vedendo in che modo tale progetto sia fattibile. (Fonte Rivista Internazionale pag. 32)

E questo senza considerare le repressioni che devastano il mondo. Una su tutte perché tra quelle meno "note" l'imprigionamento da parte della Cina di centinaia di migliaia di Uiguri, minoranza musulmana della regione del Xinjiang. Una repressione durissima che non accenna a voler avere fine.

Insomma il panorama fuori dalla finestra non è proprio idilliaco. Sta anche a noi decidere se volerlo cambiare o semplicemente, come il ceto medio tedesco, tirare la tendina e voltarsi dall'altra parte, almeno fino a quando questo ci verrà concesso...

lunedì 10 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cani di Silicio"

CANI DI SILICIO

Cani di silicio
vi morderanno.

Cani dallo sguardo vitreo
vi aggrediranno.

Nessuna speranza
Nessun rifugio
Multicenter bruciati
Dalla furia dell'Intelletto.

Aberrazioni della logica
termineranno.

Spazi, luce, aria,
tutto questo
sarà la nuova realtà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Crowd"

CROWD

Folla Manzoniana da terzo millennio
Bocche aperte per urlare la fame 
Aperte per inghiottire aria e menzogne
Spalancate per riempirsi i polmoni di sterili parole.

Lealtà, Amicizia, Partecipazione 
Lotta, obiettivo comune:
Sono soltanto suoni muti
Ronzii fastidiosi da non poter mettere in pratica.

Nessuna via di mezzo,
O disperati, saltuari ed improduttivi assalti al fornaretto
O pavida codardia coltivata
All'interno di un'ovattata atmosfera di povere e sottili mura domestiche.

Ma se non sappiamo lottare uniti
Io mi stacco 
E continuo, perdere per perdere,
La mia lotta da solo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 settembre 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Sono Un Po' Taser...

 Scusate il gioco di parole ma sono davvero un po' teso e preoccupato.

Da domani in 12 città italiane parte la sperimentazione del Taser. Una delle dodici è anche Genova. Tre mesi di sperimentazione. Io per non capirne molto, ho sentito che Amnesty ha fatto un rapporto che indica decessi avvenuti indirettamente per colpa del Taser, compreso il rischio di caduta dell'individuo dopo la scarica di ben 5 secondi.

Comprendo il combattere meglio la microcriminalità ma mi auguro che non accadano situazioni di abuso ed eccesso nell'uso del taser come spesso verificatosi negli USA. Ci sono regole abbastanza precise sulle fasi che precedono il suo utilizzo ma si sa che poi in quei momenti.....  Sono preoccupato nei casi di manifestazioni di lavoratori e studenti magari un po' arrabbiati...

Vedremo cosa accadrà in questi tre mesi.

lunedì 3 settembre 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ultimi Sei Rintocchi"

Poesia scritta nel 2005 per ricordare il barbaro assassinio di Marco Biagi ma questi versi possono e devono potersi dedicare a tutte le vittime di vili attentati: una di queste è stata uccisa dalla mafia il 30 agosto 1982: Vincenzo Spinelli. 

ULTIMI SEI RINTOCCHI

Amaro rientro a casa
Sei colpi lo attendono
Sulla soglia del portone.

Gli ultimi sei rintocchi prima del buio.

Un ultimo istante
Per chiedere pietà
E per volgere un pensiero
Fulmineo
- come una visione –
ma intenso ed eterno
alla sua famiglia.

Per avere Paura
Non c’è più tempo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 31 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Macron Cafard!

Macron è un bastardo ed un ipocrita! Predica la solidarietà  ma poi le frontiere a Ventimiglia le ha chiuse da tempo. Questo senza dimenticarci l'invasione francese a Bardonecchia pochi mesi fa…

E questo sarebbe ancora poco ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è cosa ha dichiarato in risposta alle parole di Salvini ieri. Per respingere le osservazioni di Salvini su un Macron (non solo lui peraltro) che non ha alcuna intenzione di prendere migranti e di accettare un piano europeo di solidarietà e ricollocamento umanitario, afferma in risposta, con volgare disprezzo, che "Per i populisti e demagoghi crolla un ponte ed è colpa dell'UE"

Mi devo censurare (ci proverò e vi chiedo scusa non dovessi riuscirci del tutto) perché la mia furia la potete immaginare. Quell'omuncolo osceno che osa offendere 43 vittime innocenti ed un popolo che è rimasto colpito al cuore da quella tragedia, mi fa letteralmente trasecolare. Allora cosa si dovrebbe fare, forse pentirci di non aver festeggiato in passato i morti francesi di Nizza o di Parigi per mano dell'Isis? NO DI CERTO, noi non siamo uno scarafaggio (cafard in francese) a due gambe come lui, però adesso vorrei vedere non solo il Governo ma anche l'opposizione (PD in testa) chiedere le scuse ufficiali da parte di quel sudicio essere.

Abbandoniamo quel soggetto che non merita ulteriore considerazione e sempre a proposito di ponti, restiamo in tema con una curiosa osservazione.

L'Italia è un Paese allo sfascio, un Paese che sta crollando. Quante volte abbiamo usato frasi come queste ovviamente in senso metaforico, per indicare uno stato di degrado sociale e politico della nazione?

Oggi invece, ci rendiamo tristemente conto come queste frasi abbiano una loro rilevanza non solo metaforica ma anche concreta e reale.

Del Ponte Morandi non credo ci sia bisogno di dire o aggiungere null'altro, ma a questa tragedia si aggiungono molti altri ponti, viadotti, scuole, luoghi di culto che crollano o sono a rischio crollo.

L'Italia è un Paese per vecchi, si dice e si scrive, ma anche un Paese vecchio. E non servono TAV e Gronda ma al contrario nuove scuole, nuovi ponti, nuove case antisismiche.

Ci vuole un ripensamento serio ed innovativo di infrastrutture superate, e questo vale anche per i trasporti.

Ci vogliono investimenti preventivi per evitare di rischiare fortemente nuove tragedie come quella che ha stravolto e straziato la mia città. E ci vogliono presto.

mercoledì 29 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Io Voglio La Luna"

IO VOGLIO LA LUNA 

Brunch motivazionale
Falsa terapia emozionale
Squallidi conciliaboli irrituali

Ho nostalgia della vita vera

Basta compromessi
No a bugiarde regole virtuali
E ad economie irreali

Schermi artificiali
Trasmettono fiction indigeste
Registi interessati
Creano per noI copioni indecenti
Con finali scontati
E privi di lieto fine.

Voi restate pure
Godetevi i ruderi di questo marcio pianeta
Continuate a vivere infelici
Imprigionati all'interno di questa gigantesca bolla
Dentro questo planetario Truman Show

Io no,
Io, Io,
Io, voglio la luna!

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "What A Surprise!"

WHAT A SURPRISE!

Solidarietà ingannevole
Dita sfiorano tastiere digitali
Sms solidali per aiutare i terremotati.

E ci credete
Li inviate
Perché l'Italiano è generoso
Perché l'Italiano è "telefono - solidale".

Arriva tanto denaro
E' cosa buona e giusta

Arriva tanto denaro
Ma poi va impegnato su progetti reali
E speso per gli stessi.

E qui si scoperchia il vaso di Pandora
Anche nelle Marche la musica non cambia
Un unico progetto è stato realizzato
Ma la Regione i soldi prima ha anticipato.

Denaro virtuale finché non lo si impiega
Sofferenza ancora attuale e reale della gente
Luoghi ancora spettrali
Terre ancora ferite.

E' sempre la stessa storia
Le macerie non danno né voti né gloria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 24 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Locomotiva Del Re"

Eccezionalmente ed in via del tutto estemporanea un'altra mia poesia più "personale" di qualche anno fa. Spero la gradirete.

LA LOCOMOTIVA DEL RE

La Locomotiva del Re
E' un pensiero costante
Un irriguardoso avvenimento
La spensieratezza di un sogno.

La Locomotiva del Re
E' una fantasia senza età
Amare un alieno
E' un passaggio verso nuove sonorità esistenziali.

La Locomotiva del Re
Sferraglia su rotaie incandescenti come la vita
E si ribella alla noia.

La Locomotiva del Re
Sbuffa al destino
Soffia alla sfortuna
Ringhia alla volgarità.

La Locomotiva del Re
E' un sogno
Un'illusione romantica
E' aggrapparsi al futuro
O schiantarsi contro la morte.

E' respiro ed il suo contrario
E' speranza ma può essere il nulla.

La Locomotiva del Re
E' la mia scelta di vita
Per essere sovrano o perdente
Ma mai servo passivo della mia esistenza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 22 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Grissino"

IL GRISSINO

Anime sbriciolate
Sotto i colpi di un ponte 
Sgretolatosi come un grissino.

Senso di vuoto e vertigine
43 cuori in dissolvenza

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Genova Per Noi

Hanno versato fiumi di parole. Apocalisse, disastro annunciato, inferno, tutte calzano a pennello con quanto successo nella mia città.

Morti, sfollati, storie da brivido e un Comune ed una Regione che per la prima volta avverto stiano facendo cose concrete rapidamente. Viabilità modificata e mezzi pubblici potenziati da parte del Sindaco Bucci e Toti che ha promesso che gli sfollati, tutti gli sfollati avranno una loro casa nuova potendo traslocare e portare tutte le loro cose nella nuova abitazione, entro novembre.

E poi ci saranno i disagi. un ponte che non so quando riusciranno a ricostruire e quando tutto tornerà alla completa normalità.

Ed infine questo post. Io fino all'ultimo ero contrario a scriverlo perché ho dentro di me un tumulto complesso di emozioni, un fiume di lacrime che riempie i miei occhi e la paura di scrivere cose banali, le solite parole scontate.

Senso di vuoto, fragilità emotiva, dolore, rabbia, sconforto, bisogno di speranza. e tanto altro. Non so cosa prevalga, forse l'incredulità. E questo sentimento alimenta tutti gli altri.

Un odio feroce per Maragliani direttore del tronco genovese della Società Autostrade con quelle guanciotte da bimbetto despota e capriccioso e quell'arroganza simulata da una finta disponibilità verso i media, i media non la gente, non le vittime, non gli sfollati, ma, ripeto, i media.

Spero che Toninelli faccia le cose per bene come sembra voler fare. La commissione d'inchiesta ha dentro gente seria come l'Ingegnere Antonio Brencich che aveva già denunciato come il ponte fosse stato costruito malissimo fin dal principio e come le opere di manutenzione non fossero sufficienti e forse neanche correttamente effettuate.

E poi dolore per la mia gente, un senso di ineluttabilità come se Genova non potesse più rialzarsi. Poi vedi i miei concittadini reagire e senti un groppo in gola figlio di una speranza di futuro e di amore per i Genovesi, a volte anche criticabili ma in fondo nel bisogno sempre forti, presenti e coraggiosi.

E sono arrivato in fondo a questo post con la fottuta paura di aver scritto quintali di righe banali, vuote, simili a tanti altri post dolorosi e tristi che si leggono nella rete. Vorrei ringraziare chi tra voi mi ha commentato il post del 14 agosto e chi ha anche fatto un post (e che post!) sulla mia città ferita.

Spero veramente di non avervi annoiato, ma in caso contrario mi auguro mi perdonerete: la mia ferita è così profonda forse che mi ha sottratto la capacità di esprimere la mia sofferenza con parole più forti, consone, originali. D'altronde è anche il mio dolore, acuto come uno spasmo lancinante che mi schiaccia il costato e mi incendia la testa.

E guardo quel ponte spezzato travolto ogni volta da un tumulto di sensazioni, guardo quella voragine ed il mio pensiero va a tutti quei ponti e viadotti probabilmente altrettanto pericolosi (un altro è anche questo a Genova) e di cui magari non sappiamo neanche nulla e che percorriamo ogni mattina da soli, con l'amore della nostra vita e/o con i nostri figli non sapendo di essere su una bomba ad orologeria, con loro, Società Autostrade. consci del rischio o cmq incapaci di comprenderlo, che si trasformano nei nostri carnefici.

Grazie per la vostra pazienza, io scrivo poco della e sulla mia città ma non potevo esimermi questa volta non solo per la gravità della tragedia ma perché volevo che sapeste che nonostante questa città ed anche i suoi abitanti abbiano tante contraddizioni, Genova per noi non è un'idea come un'altra

venerdì 17 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Manipolazione o Sdoganamento?

La storia dei troll russi in queste settimane mi ha fatto riflettere e pensare sulla concreta possibilità che falsi account in rete, tanti ovviamente, univoci nei commenti e ben pilotati, possano dal nulla indirizzare l'opinione pubblica verso una presa di posizione unitaria, globale e ben precisa.

In realtà, la vita in rete sembra negare questa relazione. Infatti anche nel caso di Mattarella (che poi caso non è perché è stata tutta una bufala) cmq esistevano già moltissimi Italiani infuriati contro il Presidente della Repubblica. Io stesso avevo scritto anche su fb che era iniziata una dittatura presidenziale. Quindi quei troll al massimo potevano implementare leggermente un'opinione già diffusa ma non crearla dal nulla, anche perché esisteva già.

E' vero che ci sono casi di bufale che diventano virali ma sono così incredibili da essere poi smascherate nell'arco delle 24h.

Credo pertanto che la manipolazione attraverso la rete sia meno reale di quanto si creda.  Penso cioè che dei troll potrebbero far venire fuori nuove prese di posizione su un tema solo se però quelle opinioni, magari anche poco "carine" fossero già radicate dentro l'animo di molte persone senza che abbiano il coraggio di esprimerle.

In tal caso se più troll le "sdoganassero" ecco che arriverebbero commenti di molti "conigli" che sollecitati da quei troll "coraggiosi" si sentirebbero in dovere di confermare quell'idea.

Pensate solo all'evasione fiscale: prima dell'avvento di Berlusconi, moltissimi Italiani evadevano le tasse ma tutti dichiaravano di pagarle ed anzi condannavano l'evasione sia eticamente che economicamente.

Poi arriva il Cav che rivendica l'evasione quasi come un atto di rivolta contro uno Stato cattivo ed oppressore. Da quel momento tantissimi hanno o ammesso che potendo farlo avrebbero evaso o hanno perfino ammesso di evadere. Però tutto questo non sarebbe successo se quelle opinioni non fossero già state presenti nella gente ma nascoste alla vista del prossimo.

Facciamo un altro, in questo caso ipotetico, esempio: poniamo che la caccia al nero che si è vergognosamente scatenata in queste settimane fosse nata da alcuni troll che in rete inneggiavano ad essa. Anche in questo caso, i troll non avrebbero "creato" un bisogno (come si direbbe in pubblicità) ma semplicemente "sdoganato" questo orrore in persone che già avevano questo prurito assurdo e cmq non sarebbero riusciti a convincere tutti perché chi era contrario ed è contrario a questa barbarie non cambia idea per due troll patetici e fanatici.

Certo, è vero, i troll pilotati potrebbero portare a tensioni, ma ripeto non ad un'unità nefasta di intenti. Infatti a fronte di italiani che dopo il Cav erano fieri di non pagare le tasse o ritenevano l'evasione quasi un diritto, altri hanno continuato, perché quello pensavano da sempre, a ritenere schifoso evadere il fisco. Quindi eventuali troll secondo me potrebbero far uscire un pensiero sommerso ma non manipolare l'esistente.

Più pericolosa invece è la manipolazione attraverso i media, ossia tv, radio e giornali. Se ogni giorno si danno notizie su un tema spingendolo facendolo sembrare un'emergenza assoluta, ecco che qui sì che viste le fonti, si potrebbe e si crea di fatto un'opinione pubblica orientabile secondo le esigenze del potere.

Credo quindi che il problema eventuale di un manipolo di smanettoni - troll che cercano di manipolarci la mente sia ancora per fortuna un'ipotesi remota e forse esagerata.

martedì 14 agosto 2018

BREAKING NEWS: CROLLO PONTE MORANDI

E' crollata a Genova la parte centrale del Ponte Morandi. Oramai lo saprete tutti. Ponte che collegava Genova al Ponente. Sembrano accertati dal Viminale almeno 20 morti ma i veicoli coinvolti nel crollo sono almeno 30 più tre mezzi pesanti.

Per avere informazioni in tempo reale vi consiglio il sito di Primocanale in streaming per vedere la loro tv con collegamenti ed informazioni in tempo reale e costantemente.

Un ponte definito due anni fa da un ingegnere genovese come un fallimento dell'ingegneria e che doveva essere molto presto sostituito.

Io, come molti di voi sapranno, sono di Genova e ci sono passato sotto stamattina novanta minuti prima che crollasse.

IO E LA MIA FAMIGLIA STIAMO TUTTI BENE.

Tornerò a postare Venerdì 17/8. 

Ciao. Vi abbraccio.
Daniele il Rockpoeta® 

lunedì 13 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Ineffabile Leggerezza Dell'Oblio"

L'INEFFABILE LEGGEREZZA DELL'OBLIO

Universi Paralleli
Pensieri dell'anima
Rotaie bistrattate da percorsi invisibili.

Occhi ciechi
Frenesia dell'oggi
Il dolore non esiste se non fa audience.
Il dolore é vero solo se é finzione.

Cinque Sensi non bastano per respirare l'oltre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Vi auguro un sereno ferragosto. Tornerò a postare questo venerdì. 17/8.

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 10 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: HAIKU

Per quest'ultimo appuntamento ho fatto una scelta particolarissima. Scritto nel 2008 ed edito nel libro "Pallottoliere Bianco" è il mio unico haiku mai scritto quindi siate onesti nel giudicarlo ma anche gentili :-)))

HAIKU

Solitudine:
Uno sguardo d'oblio
Sordida Rabbia

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Tapirulan"

TAPIRULAN 

Parole sparse per pochi uditori
Illusioni a grappolo
Fantasie farneticanti 
Distonia dell'anima

Ostinazione cocciuta
E versi di lotta
Cedono il passo a sorrisi furbetti
E polemiche da salotto.

In un mondo dove non è la parola a vincere
Ma immagini olografiche
Dove la popolarità viene ascoltata
E l'intelligenza più nascosta ignorata
Voltarsi indietro ti rattrista
Voltarsi indietro comunque non risolve.

E Lacrime scritte futilmente
Per l'ennesima volta scivoleranno via
Come gocce di sudore sul tapirulan.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 6 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Compressione Lenta"

Violenza psicologica sulle donne: questione gravissima di cui si parla ancora molto poco.

COMPRESSIONE LENTA

Infibulazione psicologica
Corrosione lenta
Passo dopo passo
Invisibile
Passo dopo passo
Scompari.

Sei come un'immagine sfuocata
Dentro la tua casa e la tua vita

Una patina offusca i tuoi occhi
Spegne il tuo viso.

Ti rassegni ad essere nulla
Come un arto morente
Un'appendice inutile
E non reagisci

E' un processo lento
Quasi impercettibile
A volte perfino non avvertito
O ritenuto meritato

Stipite virtuale
Ferita interiore
Nascosta ma più profonda 
Lacerazione che non si rimargina
Cicatrice nel  cuore.

Si inciampa contro un ostacolo invisibile
E lentamente
Si muore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 agosto 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Acitto Enoisulli"

Terzo appuntamento del Venerdì e questa volta con un gioco in più: il titolo vero è da indovinare ma ci si può arrivare facilmente osservando un dettaglio del titolo sottostante...

ACITTO ENOISULLI
     
Sanguinose flatulenze
Acido dalla sua bocca
Fuori dalla finestra
Paesaggio da motel sulla quinta strada.

Raccoglimento posticcio
Solitudine scolpita dentro immagini con effetto droste
Isolato scompiglio 
Incisioni di rabbia sulle pareti 
Abrasioni corrodono le sue viscere.

Corsa in solitario
Girotondo malinconico
Perversi pensieri di vittoria
Incanalano sorrisi patetici 
Lungo orifizi putrescenti di mestizia.

Mondo malato
Banali acronimi di morte ci circondano
Multinazionali del sorriso ci impongono 
Stordimento 
Ed orecchie piangono chiamando la sua voce
Ascoltando le sue note
Richiamandosi a pensieri indipendenti
E di luce.

Credere in una vita felice
Significa vivere racchiusi in una perenne illusione ottica
E' come abbracciare il Cubo di Necker. 

Mantenersi integri e con mente libera
Arduo impegno 
Sacrificio immane
Costo elevatissimo sul piano sociale e di relazione.

Tavolo di legno
Due sedie 
La solita finestra da motel sulla quinta.

Un sospiro…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 1 agosto 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Domani Giorno Di Lutto.




Domani ennesima ricorrenza della strage di Bologna

Ed ancora tutti noi nonché le 85 vittime ed i loro familiari attendiamo vanamente verità e giustizia.

Daniele il Rockpoeta®

lunedì 30 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Abbandono"

Non si abbandonano MAI gli animali!

ABBANDONO

Cucciolo solo
Vola basso
Dove nessuno lo cercherà
Nessuno gli parlerà
Nessuno potrà riconoscerlo

Dove essere calpestato
E' il solo sogno che gli appartenga.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 27 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Miscellania"

Eccoci al secondo appuntamento dei 4 previsti al venerdì con una mia poesia più particolare e/o personale:

MISCELLANIA

Cerco ali d'aquila
Dentro barattoli di confetture
Di vetro soffiato
Ed aliti di vite perdute
Imprigionate in inutili talenti.

Le mie ali sono oramai logore
Spelacchiate, arrabbiate,
Esauste.

Ricominciare dal nulla
Avendo il nulla come speranza
E' impossibile.

Avere talento non serve
Ed il cinismo non basta
Senza fortuna.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 25 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Junky"

Parliamo di droga con una poesia già postata qui nel 2009:

JUNKY 

Angolo di un vicolo
Bava alla bocca
Schiuma eroina
Ha 17 anni
"Me ne frego della sofferenza altrui
Io sto già da schifo di mio"

Barcollo
Alcol nella testa e roba nel sangue
Vomito gli ultimi residui di anima 
Su questi gradini sporchi
Senza neanche ricordare come ho iniziato
Come tutto é iniziato.

I miei, brava gente
Si preoccupano
Mi aspettano
Ma io tanto mi devo fare.

A volte quando ho la scimmia che avanza
Ed i soldi che scarseggiano penso "Ora rubo"

Poi qualcosa mi ferma
Forse solo la mia vigliaccheria più che il rimorso.

Stanotte sono conciato peggio del solito
Sporco di vomito e catarro
Vestiti luridi che odorano di roba.

Solitamente non sono così "profondo"
Ma stanotte sto davvero peggio del solito.

E' vero l'ho detto già tante, troppe volte "Stasera smetto"
Ma mai seriamente.

Stasera é diverso. 
Sento le lacrime di mia madre e lo sguardo buio di mio padre
E poi la sua voce e quelle note....

Lui, che da un bar con quella sua voce quasi mi richiama 
Come un monito che vola nello spazio aperto
In questo cielo come cenere verso il Paradiso.

E le sue parole chiare
Come un'eco nella mia testa:

"Ashes to Ashes, funk to funky
We know Major Tom's junky..."

E poi ancora la sua voce che si confonde con quella di mia madre:

"My mama said to get things done
You better not mess with Major Tom"

Asciugo le mie lacrime
E torno...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

( le parole in inglese sono una citazione dalla grandissima canzone di Bowie "Ashes to Ashes")

lunedì 23 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "4 Years Old"

L'ho postata i primi di giugno sul blog di Patricia Moll, ma ci tenevo tantissimo a postarla anche qui. Chiedo scusa a quelli che l'hanno già letta da Patricia.

4 YEARS OLD

Avevo 4 anni
un saluto a mia madre
Poi lei si incammina verso quella piazza.

Quel giorno il destino mi catturò ferocemente
Fu come un ceffone ricevuto all'improvviso
Un sortilegio malefico che deflagrò anche nella mia testa.

Piazza della Loggia
E mia madre non tornò più

Cancellato per sempre il presente 
Una qualunque speranza di futuro
Ma soprattutto anche i miei ricordi.

A quattro anni i tuoi ricordi sono sbiaditi
E tu cerchi di rincorrerne pedissequamente il sapore 
Speri in una reincarnazione in un nuovo futuro
Vorresti riavvolgere il nastro del tempo di quella mattina.

A quattro anni i ricordi di tua madre 
Sono ancora troppo pochi.

Ho cercato di non dimenticarne il volto
Di fissare nelle mie orecchie il timbro della sua voce
Associandola anche ad altre che potessero somigliarle.

Ma con il tempo tutto scolorisce
Il ricordo del suono si assottiglia
E gli unici ricordi che ho sono di seconda mano
Riportati da altri.

Questa tragedia mi ha tolto
Passato, presente 
E donato un futuro doloroso
Macchiato da un destino crudele
Come un bellimbusto
Con atteggiamenti da bullo.

Follia assassina
Dentro un cestino dei rifiuti
E quelle schegge impazzite
Figlie di un'esplosione vile
E di connivenze deviate.

Avevo solo 4 anni
E fino a quella mattina io avevo una mamma.

Ora sono un uomo adulto
E sono orfano due volte:
Di madre e di giustizia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 20 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Girl With The Skates In Her Eyes"

E' estate ed allora voglio tentare un esperimento. Da oggi e per i prossimi tre venerdì (ossia il 27/7, 3/8, 10/8) posterò delle mie poesie non prettamente sociali. Qualcuna più lievemente personale ed altre cmq ispirate da sensazioni, o immagini che mi hanno colpito nel momento in cui sono state scritte. Spero le troverete coinvolgenti come quelle sociali che cmq non mancheranno negli altri giorni di pubblicazione (ossia il lun e mer). Scusatemi poi se in questo periodo non sempre riuscirò a passare da voi come vorrei, spero cmq che non mi abbandonerete :-)))

THE GIRL WITH THE SKATES IN HER EYES

Danzi
leggiadra
la malinconia dei tuoi occhi
ed il nostro
profondo
senso di abbandono.

Leggiadra volteggi
su quella pista
con, ai piedi,
quattro 
piccole
ruote gommate.

Ed abbracci il tuo compagno
come te
legato
all’infinito volteggiare
del tuo cuore.

Per terra strisci
ti avvinghi
su quella pista
per risorgere.

Pattina
La pista della Vita
Schivala
Schivane
Le insidie
E danza
Sulle tue emozioni.

Ed abbraccia 
il tuo compagno
come te
stretto
nell’infinito volteggiare
del tuo cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 18 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vicino Al Mare"

VICINO AL MARE

Thailandia
Cinque anni
E non ha mai visto il mare.

Segregata
Insieme ad altri suoi
Piccoli “compagni di lavoro”
Cuce palloni 15 ore al giorno.

Cresce.

Ha 12 anni
Ormai è già “matura”
Per altre esperienze…

Viene portata in città
Tra luci artificiali
E oscurità dell’anima.

12 anni,
E non aver ancora visto il mare…

20 anni
Spenta
Disperata
Senza più neanche la speranza
Pronta a finire la propria esistenza
Viene liberata.

Lacrime di gioia
Paura
Incredulità
Bagnano il viso di quell’uomo
Che la salva.

La porta alla luce del sole
E lei
Con un timido sorriso
Ancora umido per le lacrime versate
Gli chiede…

PORTAMI… PORTAMI
VICINO AL MARE…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "A TRUE AND BEAUATIFUL STORY"

Scritta ieri mattina quindi senza conoscere l'esito della finale che si sarebbe disputata alle 17 di ieri. Qui la storia che voglio raccontare va oltre il calcio.

A TRUE AND BEAUTIFUL STORY

Occhi malinconici da campione
Infanzia ritagliata tra l'esilio 
Ed un ritorno fra le macerie di Zara.

Rifugiato con la famiglia a sei anni
Povertà ed orgoglio
Insegue una palla con gli occhi fieri e spaventati
Di un bimbo coraggioso
Senza parastinchi per proteggersi 
E cibo sufficiente per nutrirsi

Una storia drammatica
Che si trasforma in una favola luminosa

Il talento vince sull'odio
E vedere oggi
I tuoi occhi determinati
Ma con quella patina triste di chi non dimentica
Inumidisce i miei occhi di passione ad ogni tuo lancio.

E quello sguardo da piccino in un corpo ed un cervello da uomo
E' quello che mette il cuore in ogni tua azione
E' quello che fa credere ogni sogno possibile
Ogni volta che tocchi la palla
Ogni volta che la rincorri
Ogni volta che ricordi chi eri, chi sei, ed il tuo sofferto passato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

Ed ora la parola alla sua vita in pillole, ora parla lui Luka Modric 

venerdì 13 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Profondità"

PROFONDITA'

Fino in fondo all'anima
Troverai
Un muro di facce senza nome

Troverai
Cassetti arrugginiti con sbiaditi ricordi 
Di violenze passate.

Sentirai il berciare di sirene tardive
Ed il sordo suono di ossa schiacciate.

Fino in fondo all'anima
Avvertirai un nudo senso di impotenza
E vorrai soltanto desiderare 
Di non aver mai avuto l'anima.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 luglio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Informazione A Pagamento

Questo link riguarda una notizia interessante di cui avrei voluto parlarvi magari più nello specifico se non fosse che facendo parte delle "Top News" de "La Stampa" se vuoi leggere tutto l'articolo e non soltanto le prime 11 righe, titolo compreso, devi abbonarti.

Repubblica on line sta iniziando a fare lo stesso. Di fatto il bavaglio alla rete lo possono mettere gli stessi editori, se vogliono, attraverso questi sotterfugi squallidi.

Voi direte che giustamente qualcosa devono guadagnarci: ok, ma parliamo di siti con molte visualizzazioni quindi pubblicità a gogò e tante altre fonti di introiti che entrano nelle loro tasche (pardon casse).

Io mi rifiuto di abbonarmici e cercherò sempre il modo di informare cercando magari quelle stesse notizie (anche se a volte più che notizie sono servizi speciali o interviste esclusive) altrove.

Aggiungo inoltre: pagare chi e cosa? Siti spesso di "disinformazione" ed informazione pilotata per notizie il più delle volte scelte escludendone altre sicuramente più "scomode"? Lunga vita quindi a molti altri siti (spesso ad es. Cavaliere Oscuro li sa scovare molto bene come in questo post qui linkatovi) che senza chiedere "oboli" forzati, informano in modo libero e gratuito

Informazione on line a pagamento? No grazie, informazione libera e fruibile per tutti, sempre e comunque.

lunedì 9 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anestesia Del Pensiero"

ANESTESIA DEL PENSIERO

Malato grave
di Realtà.

Paraventi dell’Anima
Scoperchiati dalla soggezione del Tempo

Recettore Delta
per alleviare il dolore della mente.

L’Anestesia del Pensiero
Soluzione placebo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 luglio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "I Due Tordi"

Volare sì, per realizzare grandi sogni, ma non come scusa per l'ignavia…

I DUE TORDI

Desideriamo le ali 
Per volare alti

Convinti di essere felici

E attraversiamo 
Campi sterminati di nulla

Guardiamo verso il basso
Inorriditi
Da voragini di efferatezza
E sciacallaggini del tempo.

E restiamo attoniti
Ma continuiamo 
Imperterriti
Cocciuti
Testardi
A volare

Convinti 
Che troveremo il Paradiso

Convinti
Che siamo 
Troppo in alto 
Per essere abbattuti

Due spari
E la nostra insipida stupidità
È impallinata 
Come due tordi
Convinti di essere
Al di sopra di tutto - di tutto questo -
E di passaggio 
In una riserva di caccia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®