lunedì 17 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Death Center"

DEATH CENTER

Niente finestre
Celletta d'isolamento
Muri di cartone
No ora d'aria
Pressione
Ansia
Urla e grida
Squilli e parole
Telefonate ad imbuto

Call center
I nuovi lager di questo millennio
I "Campi di lavoro" occidentali
Per rieducare menti giovani alla rassegnazione.

Ragazzi come macchine umane
Schiacciati nella loro dignità umana e professionale.

Cuffie in testa
E pene infinite nei loro cuori
Storie di speranze e sogni
Falcidiate da ladri di potere
Figli illegittimi di leggi elettorali irregolari.

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DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

25 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Amarissima verità. Il più giovane dei miei figli è adesso dirigente di un call center di un grande gruppo di Compagnie Assicurative. È stato per un decennio attaccato ad una cuffia ad ascoltare lamentele e richieste assurde e parolacce, perché per uno che intelligentemente espone il suo problema senza offendere chi lo ascolta, che non ha colpe se le regole da rispettare sono quelle che sono, ce ne sono mille che al buio insultano e lasciano crepitare i loro commenti spregiativi. Mio figlio dice "non ci si fa mai il callo" e io gli credo perché non si riesce mai a vedere bene nello sprofondo della miseria umana.
Io applaudo all'iniziativa di un altro call center (quasi tutti in Germania oramai lo fanno, evidentemente sta dando frutti) che alla fine lascia al cliente ch ha chiamato la facoltà di esprimere un giudizio su come sia stato trattato il suo caso, da molto buono a mediocre a pessimo. Così la gente si sfoga alla fine con un nastro registratore.
Bella la tua poesia, come sempre. Tu riesci a far diventare poesia anche argomenti che obiettivamente non lo sono, e ci riesci perché sei un poeta. Possono dire quello che vogliono: il momdo è degli scienziati, dei guerrieri, dei banchieri, dei soldati, dei delinquenti, tutto ok, ma se gli togli la poesia di poeti come te il mondo diventerebbe una triste prigione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO sono commosso dalle tue parole, lo dico sul serio. Venendo al tema della poesia anche qui ora si inizia ad avere come in Gerusalemme questo nastro grazie al quale puoi dare il giudizio all'operatore. Ps complimenti a tuo figlio che è riuscito a fare cartiera.

ReAnto R ha detto...

La catena di montaggio del nuovo millennio.Almeno chi ha lavorato alla catena di montaggio nel vecchio millennio è riuscito a raggiungere un cazzo di pensione . Questi neanche quella per non di dire di ferie e diritti vari :(

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REANTO R hai tristemente ragione. Oggi i lavoratori sono per la maggior parte degli schiavi.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Schiavitù legalizzata, sempre meno diritti e un futuro nebuloso.
Saluti a presto.

ReAnto R ha detto...

Il bello che tutto questo è stato creato da chi invece doveva difendere i diritti del lavoro ..cioè da quelli che stanno a sinistra :((

ReAnto R ha detto...

forse stanno a sinistra perchè in Parlamento non c'è più posto a destra :)

Arwen Elfa ha detto...

Il oroblema è molto grande . non riguarda più solo i giovani (che non dico sasssolutamente sia una cosa giusta ,,,,, ma in un certo senso hanno una capacità di sopportazione diversa - riguarda moltissime altre persone di età dai trentacinque ai quaranta e sopra i cinquanta. Oramai non ha nemmeno più senso Destra o Sinistra (Sono uguali, nel senso che per loro è lo stesso ! Non gli importa minimamente di come è costretto a vivere l'Italiano medio - od anche quello sotto la media :-( )
Purtroppo Anche il voto non ha nessuna importanza in casi come questi. Almeno così la penso io e molte altre persone !

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE OSCURO: Hai detto bene, "schiavitù legalizzata", e nessuno che batte ciglio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REANTO R: stanno a sinistra per prendere in giro i lavoratori ma oramai questo trucchetto non sta funzionando più. Il problema è che di danni ne hanno già fatti molti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA: parto dal fondo e posso dirti che anche io dopo la delusione del movimento allo stato attuale dei fatti non voterei e farei verbalizzare il mio "non voto".

Hai ragione, purtroppo è un problema che tocca tutte le fasce d'età con il problema che i giovani non riescono ad avere e costruirsi un futuro e chi è più anziano vede morire il suo presente ed al contempo crollare la sua vita avendo ancora meno possibilità di reimpiegarsi rispetto ad un giovane.

Patricia Moll ha detto...

Schifosissima realtà!
Sono i nuovi schiavi, senza oggi nè domani. Unica loro proprietà sono gli insulti che spesso ricevono da chi è stufo di sentirsi rompere le scatole

Elio ha detto...

Problema internazionale visto che questi centri comunicano dappertutto. E' vero che molte volte chiudiamo ma almeno aspettavo di sapere di cosa si tratta. Per non lasciare false speranze mi sono dotato di un servizio statale che mi lascia il tempo di scegliere o no la chiamata. Condivido con Arwen che il problema non è solo per i giovani ma per tutte le età. E' come per le persone che distribuiscono la pubblicità nella cassetta delle lettere. La maggior parte sono persone anziane la cui pensione non è sufficiente a farli vivere ma sono veramente sfruttati. Ve lo garantisco perché, al fine di fare una ricerca lo ho fatto anch'io per due mesi. Buona settimana.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: vero, sono i nuovi schiavi ma oggi quasi tutti i lavoratori sono schiavi, soprattutto se a tempo determinato e con i voucher.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ELIO: Io dico subito che non mi interessa se davvero non ho bisogno. Da noi a lavorare nei call center invece sono soprattutto giovani ed anche stranieri, anziani meno a quanto ho potuto osservare nel mio piccolo.

speedy70 ha detto...

In una bella poesia ha spiegato bene la realtà.....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SPEEDY 70: grazie di cuore!

marcaval ha detto...

Situazioni devastanti!! Mi fa paura il fatto che si va sempre più in quella direzione. Invece di migliorare le condizioni di lavoro in posti come i call-center, o addirittura in nazioni come la Cina, piano piano si tende a peggiorare le condizioni degli altri. Drammatico, per non dire peggio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: si tende ad uniformare il mondo sotto regole di dominio e di schiavitù lavorativa sempre maggiori. E' vero, va sempre peggio e sembra che questa china sia quasi irreversibile.

Patricia Moll ha detto...

È lavorare che è diventato difficile. Farlo con dignità poi....

Ps scusa se te lo scrivo qua sotto ma su g+ Cinzia doc ha messo questo commento alla poesia che hai messo nei commenti al mio post #oggiscopro. Penso ti faccia piacere leggerlo.
Ciao

"Tutte belle... ma Daniele Verzetti ha fatto breccia... forse il mio tracciato cerebrale non è ancora del tutto piatto... :)) "

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: wow bel commento ringrazia Cinzia da parte mia.

E' vero lavorare e con dignità è sempre più dura.

Francesca A. Vanni ha detto...

Ciao Daniele, io sono una formatrice e ricordo che quando frequqentavo l'università ci parlavano sempre dell'importantza delle Risorse Umane e del "face to face" fra lavoratore, capo e cliente.
Mi sa che qualcosa non ha funzionato, visti tutti questi disumani call center.
Un abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA: semplicemente si vogliono abbassare i costi e sfruttare più persone quindi quel "face to face" che in realtà è molto utile viene tendenzialmente accantonato.

antonypoe ha detto...

molto efficace.
però il mondo del lavoro (almeno quello dei dipendenti di basso livello) è quasi sempre stato il luogo dell'alienazione, a supporto delle macchine e della produzione. ne so qualcosa. ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE concordo ma osservo che non esiste limite al peggio.