mercoledì 10 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Too Late For Life"

Ho seguito in silenzio, con discrezione quanto avvenuto a Pomezia a proposito di quella nube tossica sprigionatasi in seguito al rogo di quel deposito industriale. L'ho fatto per capire bene cosa stesse succedendo e fino a che punto i rischi insiti in quell'incendio si sarebbero manifestati in tutta la loro pericolosità. Ho atteso fino ad oggi quando si è saputa questa drammatica novità. Ora arriva anche la conferma che sul tetto di quel capannone c'era amianto. Ancora amianto, per l'ennesima volta amianto! Presto si saprà se in seguito alle fiamme ed al calore si sarà sprigionato nell'aria con tutti i pericoli che comporterebbe per la popolazione (avete presente il mesotelioma e Casale Monferrato?)

Io sono furioso ed esterrefatto. In questi giorni  se non ricordo male, su fb un blogger che tutti noi conosciamo bene, Franco Battaglia, ne ha parlato  riportando il fatto che le autorità consigliavano di chiudere le finestre anche a Roma Sud.e ricordo che si domandava se fosse il caso che anche lui chiudesse le finestre della propria abitazione e la mia risposta fu in sostanza un "Sì" dato che si intuiva che la faccenda fosse già seria, prima ancora di sapere anche dell'amianto. Probabilmente la situazione ora è più sotto controllo ma quanto verificatosi ha rischiato di avere conseguenze ancora più gravi e cmq non dimentichiamoci la questione ancora aperta dell'amianto oltre al fatto che le polveri sottili non sono certo caramelle alla menta...

Ancora una volta una nube tossica, (non vi viene in mente Seveso?) ed ho subito pensato ad una mia poesia scritta un anno fa circa. Ve la lascio sperando ovviamente che tutto si risolva per il meglio e che l'emergenza abbia presto termine e senza strascichi di lungo periodo…

TOO LATE FOR LIFE

Per anni una morte lenta
Invisibile
Strisciante
Figlia di metastasi annunciate.

La realtà non cambia
Semplicemente, si manifesta
In tutta la sua irrimediabile drammaticità
Quando è troppo tardi 

Era già tutto scritto...

Senti un suono sibillino
Poi un boato di odori nauseanti
Ti giri
Nebbia artificiale
Urla mute e lacrime di luce.

Realizzare in un istante 
Non vedere più nulla dietro di sè 
Correre verso l'ignoto
Andando incontro ad un'illusoria possibilità di salvezza.

L'aria cambia
Pensi "Potevo partire l'anno scorso"
Ma è troppo tardi

L'aria soffoca
Lei stessa non respira più
E pensi "Mia moglie è proprio là
Dentro quella nebbia chimica"

L'aria ora è cianotica
E tu pensi" I miei figli a scuola"
Come se ancora esistesse una scuola
Come se ancora esistesse una luce
Come se ancora esistesse una speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

16 commenti:

franco battaglia ha detto...

Offendiamo l'aria coi nostri veleni... siamo a rischio continuativo... Pomezia è solo un campanello d'allarme... che l'incendio e il fumo abbiano imperversato per due giorni pieni, poi, è ancora più assurdo. Che l'amianto ricopra depositi ad elevatissimo rischio incendio è paradossalmente ridicolo. Nel raggio di cinque chilometri coltivazioni e raccolta frutta e verdura bloccate a tempo indeterminato. Chi compensa ora i mancati introiti? Ieri sentivo di un ristorante di Pieve Torina (terremoto di questa estate) che da agosto rifocilla soccorritori e vigili, oggi costretto a chiudere perché lo Stato non ha rimborsato ancora un centesimo.
Offendiamo la vita in continuazione... hai ragione.. "era già tutto scritto"

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO. la notizia di quel ristorante l'avevo sentita anch'io e sono rimasto allibito. Non potevi per il resto essere più esaustivo ed incisivo. Danni alle colture, gente che vede bloccare il suo lavoro per non parlare dei rischi legati alla salute, ma loro se ne fregano non ci considerano esseri umani ma pedine, pedine che vengono intortate e sedotte illudendole che può cambiare qualcosa solo in prossimità di una qualsiasi elezione.

iacoponivincenzo ha detto...

Non ho dimenticato Seveso. Nessuno ha dimenticato la campagna contro l'amianto ed i pericoli della nube tossica e della diossina, i tumori provocati, le morti accertate a causa dell'amianto, le metastasi, le lente agonie. Eppure ancora non è stata nemmeno pianificata un'opera di bonifica SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, e nessuno sembra prendersene cura.
Questo è il primo motivo che mi fa salire la rabbia su dalle budella.
Ce n'è un secondo, che segue immediatamente il primo: chi ci spiega come sia stato possibile questo incendio notturno? Chi crede che si sia trattato di autocombustione a queste temperature non certamente estive alzi una mano ed esponga la faccia che ci sputo sopra.
Chi aveva interesse che quei capannoni bruciassero? Chi ci guadagna? Chi dovete smerdare? Il solito attacco alla Sindaca Raggi? Per salvare le chiappe di qualcun altra che adesso sono in vero pericolo di imminente scomparsa dai video e dalla cosiddetta vita politica nazionale?
Ma lo sapete che siamo la favola dell'Europa, da quando avete di nuovo messo alla gogna Roma e la sua immondizia che travolge tutti; da quando non avete avuto il pudore di mettere in una pagina di giornale due non si capisce bene se umani o extraterrestri che fornicano alla luce del sole sopra un letto di sporcizia?
Ma quando capiremo di salvaguardare l'immagine di questa nostra Italia, omettendo di mostrare SOLTANTO l'orrore e lo schifo patrio?
La tua poesia è bellissima e profondamente attuale. L'hai scitta lo scorso anno? Temo che avresti potuta scriverla anche l'anno prossimo. La tua invettiva è una lancia che lacera, mentre tanti, ma tanti guardano altrove all'italiana.
"Urla mute e lacrime di luce" è grandioso, vale da solo la lettura e il ricordo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...


PER VINCENZO: credo che nessuno pensi si sia trattato di autocombustione ovviamente. il problema è che il bello dell'Italia lo si conosce e si cerca cmq di evidenziarlo, ma non si può far finta che questi problemi non esistano e mettere la polvere sotto il tappeto.

Venendo al fatto in questione, è in effetti scandaloso che ancora adesso non si sappia bene cosa ha creato questo incendio, come si è sviluppato e, dato che anche io penso possa essere doloso, in quali direzioni si stia indagando per prendere il o i colpevoli.

Ma questa è l'Italia signori e purtroppo fino a quando molti Italiani saranno popolino e non Popolo, le cose non cambieranno di certo da sole come per magia.

Grazie di cuore come sempre , Vincenzo, per le parole profonde che sai scrivere quando parli dei miei versi.

MikiMoz ha detto...

Versi spettrali e veri, che ci fanno capire quanto sia nostra la colpa di ciò che avviene. Siamo noi gli avvelenatori.

Moz-

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Troppi veleni in giro e i politici tendono sempre a sminuire i disastri ambientali.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ: hai detto giusto, siamo noi gli avvelenatori di noi stessi, o meglio una parte di noi avvelena l'altra una sorta di guerra civile non dichiarata tra ricchi che se ne fregano della povera gente perché loro quella merda stai tranquillo non la respireranno, per ora, perché l'aria e l'acqua non guardano in faccia a nessuno e prima o poi neanche per costoro ci sarà più possibilità di sfuggire a questa distruzione ed allora l'estinzione sarà totale ed irreversibile.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: hai perfettamente ragione.

marcaval ha detto...

Parlare di disastri ambientali si passa subito dalla parte di quelli che dicono sempre No, così adesso sminuiscono i fatti di Pomezia, irridono chi ha votato al referendum di autunno e non ci diranno mai cosa è stato seppellito sotto la linea TAV!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: hai perfettamente ragione ma noi non cadremo certo in questo tranello e leveremo sempre alta la nostra voce per sapere la verità e difenderci da chi uccide l'ambiente e pertanto l'aria, l'acqua e quindi noi esseri umani.

Patricia Moll ha detto...

Siamo alle solite... :( :(

Mariella ha detto...

Sembrerebbe che non si sia amianto oggi, ieri invece...
Che aggiungere?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATIRICIA MOLL: purtroppo sì

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: l'amianto c'è ma sembra che non si sia propagato nell'aria (sarà vero?); ora dicono che si devono aspettare i risultati di analisi di venerdì per vedere se i campi intorno all'incendio sono ancora contaminati o no. Incredibile.

ReAnto R ha detto...

e meno male che non ci doveva esser traccia di diossina ....ci prendono anche in giro

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REANTO R: e non è la prima volta che ci prendono per i fondelli.