venerdì 19 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Brick"

Anche io aderisco all'iniziativa di domani 20 maggio senza muri! con questa poesia postata oggi ma che resterà come ultimo post per tutto il fine settimana affinché tutti possano conoscere questa iniziativa; poesia che andrebbe letta come una sorta di filastrocca. Sotto un video con solo file audio per sentirla recitata da me. Spero non rimarrete delusi, leggere a ritmo di filastrocca - rock è più complicato e molto diverso dal modo in cui io di solito recito le mie altre poesie :-)))

THE BRICK

Poggia il primo mattone
Poggiane un secondo
Lascia uno spioncino
Per sparare al tuo vicino

Aggiungine ancora un altro
Senza aver paura
E fortifichiamo
Bene queste mura.

Poggia, poggia
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.

Bravo figlio mio
Che hai compreso la lezione
Il pericolo è alle porte
E' devastazione.

Poggia, poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone profondo di separazione.

E con questi "dotti" insegnamenti,
Cresciamo i nostri figli 
Ansiosi e dipendenti.

Civiltà ed amore solidale
Due termini ormai desueti
Vuoti ed inusuali
Per una società di odio
E di disprezzo del diverso
Popolata da pecoroni all'apparenza
Mansueti

Pecoroni quiescenti 
Che all'occorrenza
Al suono di una parola 
Del loro Pastore Supremo
Si trasformano in belve feroci
Azzannando il loro prossimo
Lasciandolo esanime sul terreno

Poggia, Poggia
Il primo mattone
Poggia anche il secondo
Fai molta attenzione

Poggia, Poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




31 commenti:

marcaval ha detto...

La cultura della paura! :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARCAVAL: hai detto bene!

iacoponivincenzo ha detto...

Me la sono letta da solo, poi ti ho ascoltato. Beh eravamo sulla stessa tonalità ed anche io poggiavo forte la voce scandendo quel tuo "poggia poggia".
Io non capisco chi costruisce muri, barriere con filo spinato per fermare una massa di bambini, di vecchi, di donne, di mezzo sciancati dai chilometri macinati nel fango, nella neve, nella disperazione. Ma c'è chi ci fa il suo bel guadagno, come quelli -ormai si è capito- che lucrano sulla massa di africani giovani e quasi tutti uomini che valgono 38 euro a testa al giorno, e non solo, che possono essere sfruttati per lavori in nero ad un quarto o un quinto della paga normale, lavori che nessun italiano farebbe a quel prezzo.
Filastrocca dici? Sarà pur vero, ma incisiva e cattiva al punto giusto. Siamo noi uomini di cultura che dobbiamo prendere questo toro per le corna, che dobbiamo esporci con l'esempio della parola, visto che in questa nostra Italia nessuno fa niente per il prossimo e tutti pensano al proprio tornaconto. Ricorda quel sublime "io sol combatterò, procomberò sol io"
del Leopardi per scuotere, lui malaticcio e storpio, l'animo di chi indolentemente allora come oggi, lasciava che l'acqua passasse corrodendo i ponti senza fare nulla.
Ben vengano le tue filastrocche con o senza rima ma col cuore gonfio d'amore.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: i muri non sono e non saranno mai la soluzione ed è vergognoso vedere chi specula sui loro arrivi. E' vero spetta ai veri uomini di cultura cercare di abbattere questi muri e questa indifferenza.

Ti ringrazio, sono contento che tu abbia trovato forte questa poesia, come tu sai la mia recitazione sia pure potente ed intensa non ha mai questo tipo di ritmo e quindi ero un po' preoccupato sul risultato finale.

Zomikim ha detto...

Cresciamo i nostri figli... ansioni e DEMENTI!
Da come la leggevi sembrava davvero una cosa musicabile e rock!

Il problema comunque non sono i muri, sono gli invasori...

-zoM

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ ALIAS ZOM: grazie per i complimenti in effetti un'idea di musicarla esiste con percussioni.

Sugar Free ha detto...

Ciao Daniele!
Scusa il ritardo, sono una studentessa e maggio è per me un periodo suicida :-(
Detto questo, bellissima poesia che mi fa venire voglia di sentire i Pink Floyd!
Alla prossima!

Patricia Moll ha detto...

I muri DAniele, servono per costruire case. Quelli di Berlino o al confine con il Messico o nel cuore dell'Europa sono oscenità. Costruiti con mattoni di puzzano di razzismo ed egoismo.
Complimenti!!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SUGAR FREE: benvenuta in questa agorà. In bocca al lupo (Crepi) per i tuoi esami e grazie per le tue parolei. Far venire voglia di ascoltare i Pink Floyd lo considero un grande complimento che mi onora

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA MOLL: non posso che concordare con te, il tuo pensiero è anche il mio. Grazie per i complimenti!!!!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

No assoluto ai muri, soprattutto quelli mentali.
Saluti a presto.

cristiana2011 ha detto...

Tono giusto per parole graffianti e poitenti
Una filastrocca che dovrebbe entrare nelle scuole elementari e spiegata per filo e per segno come un mantra perchè per un domani migliore si può sperare solo nei bambini.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: Grazie sono commosso non potevi scrivere parole più belle e concordo la cultura del rispetto va insegnata fin da piccoli

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: Concordo con te i muri mentali sono i peggiori

Rosanna Gazzaniga ha detto...

Originale e incisiva poesia che colpisce come un dardo. Siamo responsabili dell'indifferenza che sta dilagando nelle menti dei nostri figli...recitazione molto apprezzata!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ROSANNA: concordo con te, l'indifferenza che sta dilagando tra i giovani è anche e soprattutto colpa nostra. Grazie per le tue parole di apprezzamento sulla mia poesia!

Farfalla Legger@ ha detto...

Vik un giorno scrisse "restiamo umani" . Oggi io scriverei "ritorniamo umani"
Sul muro di Berlino:
"“Il tuo Cristo è ebreo.

La tua democrazia greca.

Il tuo caffè brasiliano.

La tua vacanza turca.

I tuoi numeri arabi.

Il tuo alfabeto latino.

Solo il tuo vicino è straniero”.

I muri sono nella nostra mente e qui è difficile abbatterli

https://farfallaleggera07082014.wordpress.com/2015/10/23/straniero/

Buon fine settimana a te

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA LEGGERA: belle le parole di Vik. Lo ricordiamo tutti con affetto.

Mirtillo14 ha detto...

E' una poesia molto forte e molto ben recitata. Un modo per riflettere perchè non serve a niente costruire muri, che siano essi di pietra o muri solo mentali.
Il problema c'è e va affrontato e

Mirtillo14 ha detto...

Non mi va bene il pc, scusa, non mi fa scrivere. Dicevo che il problema c'è e va affrontato ma non si può risolvere costruendo un bel muro di separazione. E' un problema complesso che non so neanche io come si può risolvere o, almeno, cercare di mitigare. Forse serve abituare ad un'altra mentalità che non sia di rifiuto ma di integrazione. Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: ti ringrazio sono onorato dalle tue parole sulla mia poesia| Forse sì, è necessario trovare un equilibrio in tutto questo ma non è con i muri e reagendo come ultras che si risolve il tutto.

franco battaglia ha detto...

Io ho paura per questi muri che insegniamo e che auspichiamo.. leggo anche blog di amici che comprendo poco (anche Moz col suo "i problemi non sono i muri ma gli invasori"...), tutti preoccupati ma nessuno che apporti soluzioni. Intanto si moltiplicano monasteri e caserme vuote, mercato di organi, sfruttamento del lavoro da parte di mafiosi e bastardi a vario titolo che è gente che vive in Italia, vota, utilizza scuole e ospedali e dice la sua. Mi vergogno davvero.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: Credo che Moz facesse riferimento ad un suo video da lui. Cmq se i muri non sono la soluzione neanche un comportamento ideologico e lassista risolve i problemi. Nessuno porta soluzioni perché purtroppo in Italia invece di usare il buonsenso per risolvere i problemi ci si schiera in fazioni neanche si fosse ultras ed in questo modo i problemi non si risolvono.

massimiliano riccardi ha detto...

Bravo Daniele. Mi associo a quanto scritto da Patricia. Bravo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MASSIMILIANO: Grazie!

massimiliano riccardi ha detto...

A proposito, finalmente mi sono goduto le tue performance sul sito e su youtube: notevoli.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MASSIMILIANO; Grazie sono onorato dalle tue parole!

antonypoe ha detto...

sì, ha un buon ritmo. bravo. ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE: grazie di cuore and welcome in questa agorà!!!

Ofelia Deville ha detto...

Caro Daniele, tanto per cominciare complimenti per la poesia, come sempre non deludi le mie aspettative.
I muri che mi spaventano non sono quelli di mattoni, ma quelli della mente che sono molto più difficili da abbattere.
Un abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA concordo anche perché sono i muri della mente a portare poi a voler realizzare quelli con i mattoni.