giovedì 16 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cavalli Selvaggi"

Questo post sul  blog di Daniela Padoan sul FQ, sulla ultradecennale lotta degli operai INNSE fino ai giorni nostri, con la sofferenza di chi può rimanere senza niente e dover mantenere una famiglia, il tutto nell'indifferenza quasi generale, mi ha portato a questa poesia.

CAVALLI SELVAGGI

Cavalli selvaggi
Liberi di scorrazzare nella prateria della Cassa integrazione
Anticamera di uno zoo
Gabbia di ferro
Rinchiusi al suo interno con la nostra famiglia
A morire di fame.

Pacchi postali
Questo siamo

Promesse e miraggi
Ed ogni volta a lottare
Ed ogni volta a crederci
Ed ogni volta a sperare
Che l'abbraccio della tua famiglia non venga deluso
Raggirato
Infangato
Per l'ennesima volta preso in giro.

Proteste eclatanti
I media ti seguono
Fai audience
Sia che vivi o muori
Fai notizia

A loro non gliene frega niente di te
Della tua vita
Dei tuoi diritti
Così come non frega nulla dei tuoi diritti ai Sindacati
Spesso (non sempre) collusi coi padroni.

Globalizzazione a senso unico
Estirpa respiri di vita dal petto
E le nostre lacrime di sudore
Impaurite
Non commuovono.

"Cosa dirò a mia moglie dopo l'ennesimo fallimento?
Come andremo avanti
E con quale coraggio
E quale dignità potrò ancora guardarla negli occhi a testa alta?

Alcuni di noi
Come cavalli selvaggi
Feriti a morte
Si allontaneranno
Come gli elefanti
Per morire da soli
Abbandonando tutti
Come ultimo atto di viltà e di resa.

Altri meno forti
Meno "vili" forse ma più pavidi
Non avendo il coraggio di scegliere quella soluzione
Vedranno diradare la loro dignità
Come il lento tramontare del sole dietro una collina

E ci troverete
A sollevare cassonetti dei rifiuti come topi
Zaino in spalla
Come per un romantico pic-nic nella valle dell'immondizia.

Fino a quando anche noi
Perdendo tutto
Anche gli affetti
Troveremo quella dolce e coraggiosa viltà
Per dare fine a queste pene
Spegnendoci col sorriso sulle labbra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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9 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I tuo versi rispecchiano la realtà, purtroppo ci sono tante situazioni analoghe e nessuno fa niente per salvaguardare la dignità delle persone che lottano, per portare un pezzo di pane a casa.
Saluti a presto.

Anna ha detto...

Ho visto da Cristiana che hai ripreso a scrivere le tue poesie a sfondo sociale. Sono corsa subito qui per ritrovare finalmente un vecchio amico dei tempi di Angela. Grande piacere impossibile da descrivere a parole.
Venendo alla tua poesia, penso che il problema italiano per quanto riguarda il mondo lavorativo sia quello della mancanza assoluta dei sindacati. A mio avviso non esiste più una controparte solida e soprattutto capace di contrapporsi ai padroni, in maniera decisa...
E' solo una mia opinione e forse mi sbaglio...
PS sono farfalla leggera
Abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA ANNA: io non ho mai smesso di scrivere in realtà ma sono contento che ci siamo ritrovati. A presto allora

iacoponivincenzo ha detto...

Con queste poesie di protesta sociale si corre il rischio di cadere nella retorica, che a volte è molto trita.
Sei riuscito a rimanerne fuori. Questo è un grande merito.
Mi piace che hai eliminato la punteggiatura, solo i punti restano. Dai al lettore la possibilità di leggersela col proprio ritmo, non gli dai indicazioni. Io lo considero un plus, un merito che solo pochi hanno. È come scrivere un romanzo senza dare descrizioni di paesaggi, di interni, presentando i personaggi nei minimi dettagli. Così togliendo al buon lettore la possibilità di immedesimarsi in essi e di entrare veramente nella storia calzato e vestito.
È un üarticolare che potrebbe essere classificato di relativa importanza, invece sono i particolari a rendere grande e unica un'opera.
La tua poesia mi è piaciuta. Adesso è tardi ed ho ospiti,ma domani cercherò altre tue poesie.Per questa sera ti auguro la buona notte.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: risponderti non banalmente è dura. Mi viene solo da dirti GRAZIE per le parole che hai avuto sulla mia poesia, per come l'hai sentita, avvertita.

Ti aiuto ti lascio tre link qui trovi solo i post che contengono poesie anche se a volte trovi introduzioni in prosa http://agoradelrockpoeta.blogspot.it/search/label/L%27Angolo%20del%20Rockpoeta

QUI il mio sitoweb: http://www.danieleverzettirockpoeta.it/#!

e qui (anche se pure sul sito ci sono tutti i video) il canale youtube https://www.youtube.com/user/daniverz

franco battaglia ha detto...

Poesia rassegnata. Ti leggo malinconico.

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: benvenuto. A volte, anzi spesso, le mie poesie possono sembrare e sono rassegnate ma lo sono anche per creare nelle persone quel senso di tristezza ma anche di ribellino e risveglio delle coscienze. Rassegnate forse, ma fino a quando avrò voglia di scriverle e recitarle vorrà dire che ho ancora un filo flebile di speranza che le cose possano cambiare.

Ti rinnovo il mio benvenuto
A presto
Daniele

UnUomo.InCammino ha detto...

L'economia deve essere eco-nomi, locale, equa, etica.
L'operaio della Fiat compra la Subaru che costa meno per sfondarsi il conto poi per gli aifone 18.0 per i tre figli o per la vacanza alle Maldive.
Poi L'operaio Fiat rimane senza lavoro.
Già.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER UN UOMO IN CAMMINO: vero, peraltro tanti si comportano così nel senso che rinunciano anche a mangiare pur di avere l'ultimo modello di cellulare. Non è però tutta colpa degli operai, c'è anche chi sa che ridurre il costo di produzione uccidendo il costo del lavoro, tutto sommato piace a molti consumatori i quali non sono coinvolti da tale dramma. Per ora...