mercoledì 24 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: I Vaccini

Il Decreto Legge della Lorenzin sui vaccini sancisce per le materne l'obbligatorietà delle seguenti 12 vaccinazioni:  anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

Stabilisce anche altri obblighi e sanzioni ma per quelli vi riamando QUI o dovunque in rete venga più nei dettagli spiegato il Decreto Legge Lorenzin anche nei suoi elementi sanzionatori e di altro aspetto giuridico-amministrativo.

Credo che l'allarmismo forse eccessivo scatenatosi abbia provocato una reazione di pancia al Governo, ciò non toglie che anche l'approccio da ultras contro i vaccini sia da non condividere

Secondo me bisogna valutare i singoli vaccini, la loro reale pericolosità, quali sono da più lunga data somministrati e quali invece essendo più recenti potrebbero anche nascondere qualche rischio non avendo una sperimentazione magari sufficiente e quanti casi si sono davvero verificati di "intolleranza" (passatemi il termine usato sicuramente in senso atecnico) ad uno o più vaccini

Io in questo post lascio a voi darmi la vostra opinione (non di pancia ma ponderata perché solo così capiremo qualcosa) e vi dico che per quanto mi riguarda tra le 12 vaccinazioni rese obbligatorie avrei alcune perplessità su quella anti Haemophilus influenzae tipo B e sulla anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C. 

E' vero che le ultime due riguardano la meningite ma è anche vero che un vaccino così forte su un bimbo a me preoccuperebbe molto. Certo, dall'altro lato va detto che di meningite si muore in pochissimi giorni e non esiste modo di salvare il malcapitato e che questa patologia si può trasmettere, se non erro, anche per le vie aeree.

Ecco perché ne ho voluto parlare per sondare anche voi e spingervi a riflettere su questo tema e darmi la vostra opinione, la vostra posizione al riguardo, motivandola per cercare di avere tutti le idee più chiare su un dl forse eccessivo ma che parte da problemi reali e situazioni di pericolo concretamente manifestatesi in Italia.

martedì 23 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Per Falcone Ma Anche Per...

Per ricordare Falcone, Borsellino ma anche e soprattutto i tanti Di Matteo che sono ancora vivi e che   vanno da noi in qualche modo con la nostra voce protetti e difesi prima di doverli poi piangere da eroi morti con lacrime da coccodrillo. Questa poesia è per tutti loro

CARTELLONI GIALLI

Anniversario di una strage di mafia
Commemorazioni in assenza di giustizia
Processione di facciata.

Sacro e Profano per le strade
Per le strade il Prete in prima fila
Ed a braccetto insieme
Le Istituzioni locali e nazionali

Ma la gente non c'è.

Connivenze restano
Scambi di favori crescono
Palizzate e steccati da abbattere
Diventano mura invalicabili
Se cementate da omertà e paura.

Processione profana
Per ricordare Eroi uccisi dallo Stato
Ed a Capaci
Cartelloni gialli appesi sulle cancellate delle scuole
Recitano stereotipate frasi di circostanza:

"Falcone non è morto", "Tutti con Don Puglisi"...

Ma in strada, nessuno:
Nè docenti
Nè bambini o ragazzi

Non ci sono adulti
Non si vede gente comune.

Solo quei cartelloni gialli
Che solitari
Restano affissi
Anche nei giorni a venire
Su quelle cancellate spoglie.

Ma il tempo li logora
Si spezzano
Si staccano
Muoiono.

Non permettiamo
Che altri giudici in prima linea
Siano lasciati soli
E che la gente comune
Resti abbandonata a se stessa

Impediamo che tutti loro
Facciano la fine di quegli inutili
E solitari cartelloni gialli.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anatema"

ANATEMA

Viscido carrozzone
Mistificazioni vocali
Contorsioni verbali

Mastice incollato al loro fondoschiena
Per non sradicare il loro viscido liquame mentale
Da poltrone senza più alcun senso

Anatema su di voi
Voi che offendete il popolo
Voi che avete lobotomizzato menti innocenti!

Volgare mascherata
Carnevale perenne
Idiosincrasia alla ragione
Negazione della logica e della verità
Sprofonderete all'inferno

Ma io sono qui
Indice puntato su di voi
Per vomitarvi il mio sdegno

Indice puntato su di voi
Come una telecamera fissa sui vostri misfatti
Riflettore acceso sulle vostre ingiuriose malefatte
Sulle vostre riprovevoli azioni.

Ed io sono qui
Per fermarvi
Con le mie parole
Per spararvi con i miei versi
Cancellare questa cappa soffocante
E riaccendere arcobaleni di speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 19 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Brick"

Anche io aderisco all'iniziativa di domani 20 maggio senza muri! con questa poesia postata oggi ma che resterà come ultimo post per tutto il fine settimana affinché tutti possano conoscere questa iniziativa; poesia che andrebbe letta come una sorta di filastrocca. Sotto un video con solo file audio per sentirla recitata da me. Spero non rimarrete delusi, leggere a ritmo di filastrocca - rock è più complicato e molto diverso dal modo in cui io di solito recito le mie altre poesie :-)))

THE BRICK

Poggia il primo mattone
Poggiane un secondo
Lascia uno spioncino
Per sparare al tuo vicino

Aggiungine ancora un altro
Senza aver paura
E fortifichiamo
Bene queste mura.

Poggia, poggia
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.

Bravo figlio mio
Che hai compreso la lezione
Il pericolo è alle porte
E' devastazione.

Poggia, poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone profondo di separazione.

E con questi "dotti" insegnamenti,
Cresciamo i nostri figli 
Ansiosi e dipendenti.

Civiltà ed amore solidale
Due termini ormai desueti
Vuoti ed inusuali
Per una società di odio
E di disprezzo del diverso
Popolata da pecoroni all'apparenza
Mansueti

Pecoroni quiescenti 
Che all'occorrenza
Al suono di una parola 
Del loro Pastore Supremo
Si trasformano in belve feroci
Azzannando il loro prossimo
Lasciandolo esanime sul terreno

Poggia, Poggia
Il primo mattone
Poggia anche il secondo
Fai molta attenzione

Poggia, Poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




mercoledì 17 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: La "Democrazia" Di Ieri, Di Oggi E Di Domani...

Potrei non dirvelo, in quanto nessuno di voi che mi segue ora l'aveva letta all'epoca, ma questa poesia la postai otto anni fa. L'ho riletta e mi sono reso conto che la "Democrazia" immaginata in questi versi in un futuro non lontano, non era tanto differente da quella di allora e da quella di oggi. Leggetela e ditemi cosa ne pensate.

LA MONODEMOCRAZIA

POPOLO ATTENZIONE
GRANDI NOVITA' PER VOI DA OGGI SI PROFILANO ALL'ORIZZONTE

IO, IL VOSTRO PREMIER UNICO, PERSONALMENTE VI RENDERO EDOTTI DELLA VERITA' CHE I NOSTRI TG VI DANNO SEMPRE PUNTUALMENTE!

COMINCIAMO!

Nuovo amore per la nostra velina Lucrezia
L'attaccante azzurro rigorosamente di pelle bianca ed ariano
E' il fortunato inseminatore della nostra Giumenta pardon Velina.

GF 100: espulsi Genoveffa e Carlo per comportamento troppo educato e Luigi per aver detto una parolaccia in diretta: "libertà di pensiero".

Vergogna Luigi!

E veniamo alla cronaca...

Arrestati quattro facinorosi smidollati rivoluzionari
E picchiati a sangue: non portavano al collo il collare di riconoscimento a forma di rosario..... 

Nemico del popolo e della "Monodemocrazia" trovato suicida in carcere.
Si é impiccato con un elastico rotto
Infondate le voci di un omicidio.

Tutti gli elementi a dispozione del Grande Inquirente 
Dimostrano che é davvero suicidio. E questa é la VERITA', POPOLO!

Ricordate DIO ed il VOSTRO PREMIER vi amano e pensano a voi!

Pace e Bene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 maggio 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: A Volte (Certe Proposte Imbarazzanti) Ritornano

Mi rendo conto che la Pinotti (che purtroppo è genovese come me ma non è colpa mia!) debba inventarne ogni tanto qualcuna delle sue per giustificare i soldi che prende, ma questa sparata è troppo. Attenzione, una sparata che aveva già fatto credo in qualche altra occasione di recente ma che ora ha proprio fatto in pompa magna e che quindi va subito stigmatizzata per tempo.

A Treviso durante il raduno nazionale degli Alpini ha affermato che sarebbe importante ripristinare la leva obbligatoria. Ora, premesso che se la ripristini devi cmq permettere a chi non è d'accordo di fare l'obiettore di coscienza, trovo questa proposta assurda.

Vediamo in breve, a mio avviso, il perché:

1) Se la Pinotti pensa, ma non pare sia questa la sua idea, di impiegare più militari per sconfiggere la criminalità organizzata o la microcriminalità in Italia, rispondo che basterebbe rinforzare le forze dell'ordine e dare loro più mezzi invece di indebolirli sotto ogni aspetto.

2) Se pensa che per le missioni di pace e per la guerra in generale sia importante avere più soldati, le rispondo come hanno fatto anche alcuni enti tra i quali Acli, Avis, Caritas e Unicef: si legge a tal riguardo nell'articolo che sopra vi ho linkato, che : "Siamo grati anche alla Ministra Pinotti  per aver sollecitato l’ampliamento del servizio civile a tutti i giovani che vogliono farlo. In questi 15 anni di SCN solo 400.000 giovani, sul milione che ha fatto domanda, hanno potuto svolgerlo a causa della carenza di fondi messi a disposizione".

Quindi da tale dichiarazione si evince che basterebbe rendere più snella la burocrazia e cacciare più grano  in tale settore(sempre che poi ce ne sia bisogno in un ambito dove già si spende parecchio e male) per avere più volontari impiegati.  Peraltro, solo per fare un esempio, avere più fanteria al giorno d'oggi non ha più senso, i fanti non li  hai neanche mai avuti giocando a Risiko dove avanzi con carri armati e non con la fanteria. Oggi ci sono i droni, uomini di terra che però sono corpi speciali e volontari ben addestrati e non semplici ed imberbi soldati di leva del tutto inesperti. Chi va in quei luoghi in "missione di pace" non sarà mai uno di leva ma un soldato volontario addestrato anche per pilotare caccia o per altre funzioni militari altamente specialistiche. Aggiungo che l'affermazione della Pinotti di vedere un servizio militare obbligatorio aperto a tutti i giovani e le giovani (ma non lo è già Pinotti? Guarda che le donne possono fare volontariamente servizio militare da tempo) e vederlo come "un momento unificante con un servizio civile che divenga allargato a tutti ed in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo" mi sembra una sciocchezza colossale. Il servizio militare come momento di aggregazione tra giovani neanche fosse un circolo ricreativo! E poi conosciamo gli episodi di nonnismo per cui parlare di aggregazione in un un luogo di disciplina cieca e di ubbidienza rigida a chi comanda mi sembra oltremodo una presa in giro e se detto in buona fede, imbarazzante.

Trovo questa proposta un pericoloso passo indietro e non ne avrei parlato se non fosse già almeno la seconda volta che la Pinotti esce con questa boutade e se anche qualche altro idiota in Europa sembra avere la stessa idea in testa (vedi "l'illuminato" Macron).

venerdì 12 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Rogo!"

Un paio di voi l'hanno già letta su facebook l'altro ieri, per tutti gli altri è inedita, spero l'apprezzerete.

ROGO!

Rogo di lacrime
"Occhio per occhio" non è la via

Rogo di cuori
Osservare attoniti l'ignavia che avanza
Favelas ai margini delle città
Camper abusivi 
Ma "occhio per occhio" non dovrebbe essere la via.

Odio avanza
Alimentato da ingiustizie e violenze subite
Permesse da chi ha interesse ad alimentarle.

L'odio cresce
Alimentato da rabbia e dolore
E consuma la solidarietà umana.

Rogo di pensieri e raziocinio
Fumo alto si leva a soffocare i nostri sogni,
Favelas fatiscenti nel nostro cuore 
E metastasi di cemento
In luogo di giardini di libertà

Rogo di ogni stilla di coraggio
Chi osa sfidare queste fiamme?
Chi osa voler amare per sempre?
Chi osa voler vivere questo tempo terreno a sua disposizione
Senza sottomettersi ad una rassegnazione cieca e sottile
Consunta da polveri mortali e tossici battiti del cuore?

E chi osa vivere questo tempo come se fosse eternità
Se anche l'eternità può morire corrosa dalla Storia?

(E dalla perfida regia dell'uomo nel riscriverla...) 

illudersi di lottare
Cambiare i tempi
Per essere sempre un passo indietro

Vedere quel rogo
Ma non poterlo mai spegnere
Non saperlo domare
E non essere neanche così sicuri di volerlo fermare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Too Late For Life"

Ho seguito in silenzio, con discrezione quanto avvenuto a Pomezia a proposito di quella nube tossica sprigionatasi in seguito al rogo di quel deposito industriale. L'ho fatto per capire bene cosa stesse succedendo e fino a che punto i rischi insiti in quell'incendio si sarebbero manifestati in tutta la loro pericolosità. Ho atteso fino ad oggi quando si è saputa questa drammatica novità. Ora arriva anche la conferma che sul tetto di quel capannone c'era amianto. Ancora amianto, per l'ennesima volta amianto! Presto si saprà se in seguito alle fiamme ed al calore si sarà sprigionato nell'aria con tutti i pericoli che comporterebbe per la popolazione (avete presente il mesotelioma e Casale Monferrato?)

Io sono furioso ed esterrefatto. In questi giorni  se non ricordo male, su fb un blogger che tutti noi conosciamo bene, Franco Battaglia, ne ha parlato  riportando il fatto che le autorità consigliavano di chiudere le finestre anche a Roma Sud.e ricordo che si domandava se fosse il caso che anche lui chiudesse le finestre della propria abitazione e la mia risposta fu in sostanza un "Sì" dato che si intuiva che la faccenda fosse già seria, prima ancora di sapere anche dell'amianto. Probabilmente la situazione ora è più sotto controllo ma quanto verificatosi ha rischiato di avere conseguenze ancora più gravi e cmq non dimentichiamoci la questione ancora aperta dell'amianto oltre al fatto che le polveri sottili non sono certo caramelle alla menta...

Ancora una volta una nube tossica, (non vi viene in mente Seveso?) ed ho subito pensato ad una mia poesia scritta un anno fa circa. Ve la lascio sperando ovviamente che tutto si risolva per il meglio e che l'emergenza abbia presto termine e senza strascichi di lungo periodo…

TOO LATE FOR LIFE

Per anni una morte lenta
Invisibile
Strisciante
Figlia di metastasi annunciate.

La realtà non cambia
Semplicemente, si manifesta
In tutta la sua irrimediabile drammaticità
Quando è troppo tardi 

Era già tutto scritto...

Senti un suono sibillino
Poi un boato di odori nauseanti
Ti giri
Nebbia artificiale
Urla mute e lacrime di luce.

Realizzare in un istante 
Non vedere più nulla dietro di sè 
Correre verso l'ignoto
Andando incontro ad un'illusoria possibilità di salvezza.

L'aria cambia
Pensi "Potevo partire l'anno scorso"
Ma è troppo tardi

L'aria soffoca
Lei stessa non respira più
E pensi "Mia moglie è proprio là
Dentro quella nebbia chimica"

L'aria ora è cianotica
E tu pensi" I miei figli a scuola"
Come se ancora esistesse una scuola
Come se ancora esistesse una luce
Come se ancora esistesse una speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Imperatore Dell'Effimero"

Quello di oggi è un post particolare. Non potevo prescindere dalla meravigliosa poesia che VINCENZO IACOPONI, un uomo vero ed un poeta eccezionale, mi ha dedicato sul suo blog e che vi invito ad andare a leggere QUI. nel caso ancora non l'abbiate fatto. Grazie Vincenzo te lo dico davvero col cuore.

Allora oggi la poesia che posto ha una dedica particolare e cioè per Vincenzo e per tutti coloro che scrivono poesia vera, ma permettetemi di estendere detta dedica anche a chi legge queste liriche dure e di sofferenza e ne avverte le sincere vibrazioni di vita.

L'IMPERATORE DELL'EFFIMERO

Odio o indifferenza
Frustate od oblio
Indignazione o disprezzo.
Gogna o fucilazione

E come pezzi di carne
Ci trascinate su pubblica piazza
Condannandoci allo smembramento della mente

Lasciati esanimi sui gradini di un altare
O alle porte di una moschea
Davanti ad un tempio
O dentro segrete da Inquisizione,
Cancellate le nostre mani
Soffocate i nostri pensieri
Impiccate le nostre corde vocali.

Corda alla corda
Cenere alla cenere

Carcere e tortura
Per un abbraccio di parole
Per due mani che si stringono

Anima squartata
Si dibatte barcollante
Tranciata da solchi di ignoranza.

Poeti: 
Ci ignorate o ci punite
Ci vomitate odio o indifferenza
Per sgozzare le nostre idee
Oppure
Ci trascinate ai piedi del vostro Sovrano
L'Imperatore dell'Effimero
Per convertirci alla volgarità spenta e vuota
Di paradisi artificiali
E misticismo consumistico.

Pentirsi 
Unica apparente via di salvezza

Ma alla morte dell'anima
Preferirò sempre l'oblio del mio corpo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Legittima Difesa Atto Primo

E siamo all'approvazione alla Camera (quindi siamo alla fine del primo tempo manca ancora la ripresa ossia l'approvazione al Senato, cosa non facile) della nuova legge sulla legittima difesa.

Io avevo già affrontato questa tematica due anni fa quando di nuovo si era parlato di fare nuove norme al riguardo ma poi non se ne fece nulla.

La nuova legge sembra un'opera di equilibrismo davvero "straordinaria"! Infatti si è dovuto trovare un compromesso tra chi sosteneva che davanti ad un'intrusione/aggressione in casa propria di notte se si sparava era legittima difesa a prescindere senza più bisogno di un'indagine e di un eventuale processo, e chi invece su questo punto era contrario.

Di fatto la legge in esame trova un compromesso alquanto complesso per usare un eufemismo in quanto prevede che si tratti di legittima difesa un'aggressione avvenuta "in tempo di notte" o dopo che una persona si è introdotta a casa propria «con violenza alle persone o alle cose» o «con minaccia o con inganno».  Il tutto mantenendo però i criteri dell'art. 52 cp primo comma ossia mantenendo i criteri di necessità, attualità e proporzionalità tra offesa e difesa.

Una formula molto arzigogolata. In primis "di notte", non capisco perché di giorno se un ladro entra in casa la legittima difesa così strutturata non dovrebbe scattare? Tornando alla norma in esame, di fatto se il malfattore entra in casa vostra e voi prendete un'arma e gli sparate dovreste cavarvela ma se sta scappando e gli sparate scatta di nuovo l'eccesso colposo di difesa. Come se di notte certe reazioni potessero essere facilmente intuibili essendo poi in uno stato di paura e tensione.

Ed infatti ecco trovato l'escamotage, a mio avviso molto aleatorio, per salvare capra e cavoli. Come dicevo anche con la nuova legge non è detto che chi spara per difendersi non possa dover subire un processo proprio per le ragioni di cui al primo comma dell'art.52 cp già sopra riportato.

Sembrerebbe quindi non cambiare nulla in quanto se uno per paura eccedesse la proporzionalità tra offesa e difesa senza rendersene conto si troverebbe apparentemente nella stessa situazione prima di questa nuova legge.

In realtà ecco che interviene un elemento di distinguo che cambia in parte la questione: in questo articolo su la Stampa si legge chiaramente che "nella legge Ermini si prevede anche la possibilità di non punire chi eccede nella difesa, se questa reazione sproporzionata è causata da un «errore» frutto di un «grave turbamento» provocato dall’aggressore «in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita (dell’aggredito o dei suoi cari, ndr), per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale». "

In pratica diventa rilevante la condizione psicologica dell'individuo aggredito al momento in cui spara. Quindi più costui prova che era spaventato, poco lucido e preoccupato per la sorte propria e dei suoi cari (in caso di una famiglia) più questo eccesso di legittima difesa diventerebbe non punibile. Però, tutto questo dovrà sempre stabilirlo un giudice. Vi rendete conto che è un elemento di prova molto soggettivo sia da provare che da giudicare. Sarebbe stato meglio stabilire due o tre elementi oggettivi sui quali basarsi sempre. Qui si rischia o un eccessivo permissivismo o il contrario annullando in tal caso di fatto il cuore della norma ed il senso per cui è stata modificata.

E per le spese di avvocato e processuali? Qui una novità interessante: se sarai assolto avvocato e spese processuali saranno tutte a carico dello Stato.

Che dire, in primis siamo lontani dall'approvazione definitiva dato che deve ancora passare al Senato e quindi siamo solo al primo atto. Io onestamente avrei eliminato il passaggio dal giudice se da rilevamenti e verifiche si fosse già potuta constatare la legittima difesa dell'aggredito in base ai criteri del nuovo art.52 cp.

Premetto che io non sono per l'uso delle armi, non ho lo spirito da sceriffo ma è anche vero che se nessuno protegge le persone e mancano anche norme severe per chi compie detti reati nonché certezza della pena, elementi questi che funzionerebbero un poco almeno da deterrente, qualcosa si deve pur fare, non si può subire. Io lo dico subito non ho interesse personale al riguardo, sono stato obiettore di coscienza a suo tempo quindi non posso detenere alcuna arma.

Vedremo cmq cosa succederà in Senato. Per ora possiamo commentare quanto è uscito dalla Camera.

E voi, che opinione avete o vi siete fatti al riguardo?

mercoledì 3 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Novelli Icaro"

NOVELLI ICARO

Licenziamenti
Commissariamento
Liquidazione
Spezzatino
Pietanza prelibata per iene implacabili.

Alitalia
Pachiderma all'ultimo stadio della malattia
Ansima per prestiti - ponte
Prega nella speranza di una cura miracolosa.

Fallimento
E l'Homo Italicus disimparò a volare

Ma niente paura
E' già pronta la nuova soluzione,
Rimedieremo rivestendoci di ali d'amianto
Come novelli Icaro
Sfidando la legge di gravità
E secolari pratiche di malagestione.

Anime prosciugate da questo melodramma farsesco
Imploderanno a contatto con l'atmosfera
E corpi ricoperti d'asbesto periranno 
Ricoperti da volgari drappi tricolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 2 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Gavetta"

LA GAVETTA

La gavetta non premia
La gavetta non serve più
La gavetta oggi è precariato a vita.

Ospedali pubblici abbandonati
Mazzette e sorrisi viscidi
Strizzatine d'occhio a cliniche private

Scuola pubblica svenduta
Come una prostituta di strada
Scuole private cattoliche e laiche
Si arricchiscono come escort d'alto bordo
Abbracciate le une alle altre promiscuamente.

Sono puttane private
Pagate con soldi pubblici
Con i nostri soldi.

Dirigenti scelti in base alle tessere
Alle "amicizie"
Come cavallette incompetenti
Saltano da un incarico all'altro
Da una comoda poltrona in pelle all'altra.

La gavetta non serve più
Il merito e le capacità da sole non bastano
E non pagano in questo Paese.

La gavetta, precariato a vita

Precariato a morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Evitiamo L'Ennesima Celebrazione...

Il 1° maggio deve essere un giorno di riflessione più che di festa: di riflessione per chi non ha il lavoro, per chi è in Cassa Integrazione, per chi il lavoro lo aveva e lo ha perso, per tutti coloro che sono precari e senza un futuro e per chi di lavoro ancora oggi ci muore…



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 29 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Blue Whale"

E' un nuovo gioco, ma chiamarlo tale mi sembra aberrante. Blue Whale è il nome parte da un'iscrizione on line se ho inteso bene e poi devi fisicamente e realmente superare 50 prove che ti vengono comunicate per vincere passando attraverso l'automutilazione fino ad arrivare al suicido come prova finale.

Io sono sconvolto!

BLUE WHALE 

Sono bella
Blu cobalto
Sono la tua balena preferita
Sono il gioco che amerai da morire

Corsa a tappe contro la vita
Cetaceo virtuale di morte
Cinquanta prove da superare
Per cancellarti dall'esistenza.

Automutilazione
Suicidio
Morire da "vincente" 
Perdendo te stesso.

Blue Whale è il nome
E va fermata

Blue Whale è il nome
Ma si legge morte

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 28 aprile 2017

L'Angolo Del Rockpoeta®: Parliamo Di Me…

IO NON SONO

Io non sono comunista
Io non sono fascista
Io non sono di destra o di sinistra
Io non sono di nessuno

Io non sono un numero
Io non sono merce di scambio
Io non sono oggetto di studi di agenzie di marketing
Io non mi lascio assorbire dalla massa

Non sono felice
Non sono rassegnato
Non sono disposto a cedere
Non sono intenzionato a non realizzare i miei sogni!

Io non mi voglio sentire schiavo
Anche se tutti noi lo siamo
Ma importante è non accettarlo.

Io non sono stanco
Io non sono debole
Ma dopo tante battaglie perse
Le mie forze, lo ammetto, si stanno affievolendo.

Io appartengo a me stesso
Alle mie idee ed al libero pensiero
Ed a tutti coloro che non accettano condizionamento alcuno.

Io sono schiavo in questa società
Ma libero nella mia mente
Libero da lobotomie e condizionamenti televisivi
Ed archetipi mediatici di comodo.

Io non sono nulla
Io sono lotta
Io sono!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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MI RACCOMANDO: Vi ricordo domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.45 leggerà come sempre una poesia. E' L'ULTIMA PUNTATA. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

mercoledì 26 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : I Due Fantasmi

Oggi parliamo di due soggetti, il primo una persona fisica ed il secondo giuridica, che sono spariti dai radar mediatici piuttosto stranamente.

Il primo è il famigerato Igor o come diavolo si chiama; ve lo ricorderete, quel pazzo furente ricercato per tutto il Ferrarese.

Fino al 17 Aprile ogni tg, ogni santo giorno, mattina e sera, apriva con la caccia all'uomo nei confronti di questo autentico Rambo solo più socievole rispetto all'originale, visto che deve avere qualcuno che lo ospita e l'aiuta. Da quella data, il silenzio più assoluto. L'hanno preso? Ci sono vicini? L'hanno visto dalla De Filippis a fare il tronista per "Uomini e Donne"?

Il secondo fantasma è un soggetto dotato di personalità giuridica ed è Etihad. I lavoratori di Alitalia, come saprete, con grande coraggio e dignità, hanno rifiutato quella drammatica proposta - capestro che invece  perfino i loro Sindacati volevano che accettassero.

Ora quindi sembra la catastrofe. No alla nazionalizzazione o cmq ad un soccorso pubblico (questi aiuti il Governo se li riserva solo per salvare le Banche che truffano i loro clienti) e rischio fallimento in agguato.

In tutto questo caos, nessuno o quasi cita Etihad che sarebbe se non il partner di maggioranza, il soggetto che doveva salvare Alitalia alcuni anni or sono e che detiene della stessa società una bella fetta del patrimonio azionario. Si sente nei tg parlare di azionisti che decideranno etc… ma non si nomina mai Etihad, non si dice cosa vorrà fare.

In teoria potrebbe anche ricapitalizzare per la sua parte spettante e cercare uno o più partner da far entrare proponendoli al Governo Italiano ed al Ministro competente per salvare la Compagnia.

In pratica, se non sono stato io distratto, di questo soggetto non si sa più nulla, non si ha la più pallida idea di cosa voglia fare e se quel piano - capestro sia stata anche opera sua o più farina del sacco del Governo nostrano.

Suggerirei di chiamare "Chi l'ha visto?" e denunciare la scomparsa dai media di questi due soggetti, che per vicende differenti, sono  cmq "due notizie" che non dovrebbero essere sottaciute ed alle quali non dovrebbe essere messa la sordina.

martedì 25 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Quinto Stato"

Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi.

Ecco perché posto questa poesia:

IL QUINTO STATO


Quinto Stato
Dittatura tecnologica
Orwell superato dalla realtà,
Una politica corrotta e vuota
Che si veste di ipocrisia e paillettes
Per celebrare la libertà una volta all'anno
Con sermoni volgari
E sguardi di circostanza

E noi 
Anche noi sfiliamo
Con tutti i nostri meriti ed alcuni nostri errori testimoniati dalla Storia
Ma con il cuore e per ricordare quei valori
Che oggi sono minacciati.

25 Aprile
Giorno di libertà
Ieri
Giorno di inizio di una nuova lotta oggi
Per abbattere questa spessa coltre di regime.

Il mondo sta crollando
La libertà va nuovamente difesa
E voi, giovani, cittadini, esseri umani
Non sottraetevi a questo invito
Lottate con il vostro cervello 
Agendo con determinazione.

 Trascurate questo appello
Siate sordi a questo richiamo
E vanificherete presto e per sempre questa ricorrenza
Oggi da molti osteggiata e voluta relegare 
Ad una kermesse da avanspettacolo.

Ribelliamoci
Riappropriamoci delle nostre sinapsi
Ed agiamo!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: L'Unione Fa La Forza?

Si è concluso il primo turno delle Presidenziali francesi. Macron e Le Pen, come tutti oramai saprete, vanno al ballottaggio.

Subito si è scatenata una corsa all'endorsement per Macron da parte di tutti, Fillon compreso (che pure è di destra) al solo scopo di fermare la corsa della Le Pen.

Io qui non entro nel merito delle politiche della Le Pen o di Macron, ma mi chiedo se davvero tutti quei voti confluiranno al candidato centrista. Davvero i francesi si faranno dirottare sul candidato deciso dall'alto, spostando i loro voti come se fossero un pacco postale e lasciandosi guidare come burattini o animali ammaestrati? E' vero che il rischio Le Pen è concreto ma realmente questi voti in automatico  passeranno a Macron oppure molti di essi (soprattutto le preferenze legate a Fillon) convoglieranno con la Le Pen?

E' una domanda legittima perché per esempio da noi in Italia questo giochino da qualche stagione non vale più e non è così scontato che l'indicazione di voto di un candidato eliminato sia seguita pedissequamente dai suoi elettori.

Ecco perché mi chiedo se in questo caso l'unione farà la forza oppure se potrà invece al contrario fallire e favorire la Le Pen.

Voi cosa ne pensate?

venerdì 21 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Droni (imprecisi) ed Antenne(Febee)...

Parliamo dei droni. Oramai sappiamo tutti cosa sono, al punto che sono diventati anche (alcuni) acquistabili da cittadini comuni allo scopo di ficcanasare, penso, in giro e magari in casa altrui.

I droni sono soprattutto utilizzati per scopi militari e per quello sono nati, avendo come fine quello di bombardare obiettivi militari nemici con un forte risparmio di denaro, di vite umane (il drone è telecomandato da lontano all'interno della sala operativa come fosse un videogioco) e compiendo il lavoro sporco per "noi" senza danni collaterali ossia spargimento di sangue tra i civili.

Peccato che invece un rapporto dell'IRIAD affermi il contrario: prendendo in esame i bombadaramenti USA compiuti con i droni in Afghanistan, Pakistan, Yemen e Somalia, si è osservato come uno/due morti su dieci siano civili e nel 30% dei casi, bambini.

Massimo Simoncelli vicepresidente dell'IRIAD sul Fatto Quotidiano (articolo di ieri a pag.11 del giornale in forma cartacea) ha fatto presente come questi dati siano stime molto superiori a quelle fornite dai commandi militari statunitensi e che peraltro sono sicuramente anch'esse a loro volta sottostimate rispetto alla realtà a causa, afferma lui, dell'incerta distinzione tra civili e combattenti.

A questo aggiungiamo che l'Italia ha già investito sui droni 180 milioni di euro, il tutto senza neanche dibatterne con l'opinione pubblica, senza che i media abbiano detto nulla.

Benvenuti nella democrazia silenziosa!

Chiudo in modo più free, ricordandovi domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.50 leggerà come sempre una poesia. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

giovedì 20 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Menzogne Mediatiche

Tre temi un unico comune denominatore: la menzogna mediatica volta a stravolgere la verità anche in modo goffo. Insomma negare e cambiare la realtà  sempre e comunque.

Come penso tutti saprete la trasmissione Report è  nell'occhio del ciclone per la puntata sul vaccino contro il papilloma virus. L'accusa che giunge dal coro mainstream di politici ed informazione è che sia stata messa sotto accusa l'importanza di vaccinarsi tout court. 

Niente di più falso. Report ha solo denunciato che cosa succede se hai dei problemi di salute in seguito alla vaccinazione. Ha inoltre denunciato come, sembra quasi che invece di raccogliere quei dati si cerchi di insabbiarli. Inoltre Silvio Garattini interpellato da Report ha anche affermato che non esistono ancora prove certe sulla correlazione  tra il papilloma virus ed il tumore alla cervice uterina. Però nonostante tutto si sta prendendo la palla al balzo per cercare per l'ennesima volta di far fuori una, insieme a Presa Diretta, tra le trasmissioni più scomode per i politici ed i centri di potere

E veniamo al biotestamento. Il ddl ha molte cose buone con alcune novità anche importanti come l'articolo dal titolo "divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita" dove si recita che "nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni irragionevole ostinazione nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati". Fin qui tutto  bene se non fosse che nello stesso articolo.al comma 7 sembra proprio che sia stata inserita una sorta di obiezione di coscienza, infatti  detto comma prevede che il medico non abbia "l'obbligo professionale" di rispettare la volontà  del paziente qualora richieda di far cessare le terapie che lo mantengono  in vita. Capite bene che di fatto con una norma del genere tutto il castello di regole per istituire il biotestamento va a farsi benedire

A volte bastano poche parole per affossare un principio sacrosanto.

Ed infine parliamo di Gabriele il documentarista prigioniero di Erdogan in Turchia. Qui in realtà c'è poco da dire dato che è evidente a tutti come il Governo Italiano non sappia farsi rispettare da nessuno. E speriamo che anche questo non si trasformi in un altro caso Regeni.

lunedì 17 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Do You Like That?"

Terminate le feste pasquali le cattive notizie riprendono. In realtà non hanno mica fermato il loro continuo verificarsi, solo forse i tg ne hanno parlato meno.

Per esempio, è interessante scoprire come la famosa manovrina da tre miliardi e qualche spicciolo è diventata una vera e propria finanziaria da 5 miliardi di euro con dentro di tutto, e dove viene il dubbio che un aumento delle tasse ci sia in qualche ansa del testo.

Un'altra notizia, questa più reclamizzata, è quella del referendum - farsa in Turchia.  Un'altra dittatura oramai conclamata, a fronte di tante altre più soft non dichiarate.

Ed allora vi chiedo:

DO YOU LIKE THAT?

Corteggi la speranza
Sei illuso dalle possibilità
E poi ti afflosci

Do you like that?
Do you like that?

Spinta emozionale azzerata
Lotte di molti non diventano scopi di tutti

Do you like that?
Do you like that?

Piccoli orticelli in putrefazione
Difesi ad oltranza
Siete come tanti Don Chisciotte senza sogni
Senza mulini a vento da abbattere
E con certezze sgretolate da proteggere.

Do you like that?
Do you like that?

Something horrid is happening
And you look the other way
You choose to wait another day
And life is flying away

Ed adesso pentiti
Osserva il calvario agonizzante di questa terra
Delle persone che ami
Per la tua ignavia
E la mia perversa e sciocca speranza di cancellarla

E mi spengo
Ci spegniamo tutti

Do you like that?
Do you like that?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: vi ricordo mercoledì 19 Aprile. il Rockpoeta® live a Piacenza. Vedi QUI

venerdì 14 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fotografia"

FOTOGRAFIA

Cerone si sfalda
Su costruzioni di ladrocinio ed ipocrisia
Fondamenta di cartapesta ed imbarbarimento
E come tutto era iniziato tutto finirà.

Per poi ripartire come prima, nuovamente…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 




Colgo l'occasione di questo post anche per fare a tutti voi i più sentiti auguri di Buona Pasqua e di una serena Pasquetta.

Inoltre vi ricordo che questo sabato non sarò collegato in radio e che il mio intervento su Antenna Febea tornerà SABATO 22 APRILE ore 8.50

BUONA PASQUA A TUTTI!

mercoledì 12 aprile 2017

IL ROCKPOETA® LIVE A...

Il sottoscritto :-))) DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® presentato dallo scrittore e poeta CLAUDIO ARZANI terrà a Piacenza, mercoledì 19 aprile ore 18, presso l'Associazione Piacenza Cultura presso BORGO FAXALL al 1° piano, un Reading dal titolo "ESISTENZE REALI".

Emozioni, impegno civile, liriche forti in una performance intensa, viva e coinvolgente, lucida fotografia emotiva sulla realtà dei nostri tempi. Poesia sociale che si ribella al nichilismo contemporaneo. A seguire Claudio Arzani  intervisterà il Rockpoeta® ed anche il pubblico presente potrà intervenire per pormi liberamente delle domande.




Tra le poesie che leggerò "La Seconda Pelle" ed "Ammutinamento" e tante altre, alcune postate qui sul blog altre invece mai pubblicate on line.

Una per esempio è questa:

ETERNITA'

Beatificazione di massa del solipsismo
Paradosso esistenziale
Parodia filosofica di culture oramai sconosciute.

Pantomime aggraziate
Per corrompere la serietà
Comprare il ridicolo 
Condividere il patetico
Rescindere dalla verità.

Ecografia stanca
Di questo pianeta fumoso
Graffia patine di ipocrisia
Rileva echi di lontana saggezza

Ma oramai non c'è più tempo
Perché il Tempo ci ha sottratto se stesso.

E nel limbo di un'immobile eternità
Ci spegniamo avvolti in un patetico silenzio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

SE SIETE NEI PRESSI E VI INTERESSA VEDERMI LIVE VI ATTENDO!!!

martedì 11 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Banali Ovvietà Uscite Dal G7

Allora, vediamo le principali decisioni "epocali" prese dal G7 di Lucca con i ministri degli Esteri di questi 7 Paesi

Ecco le parole dette da Alfano poco fa in conferenza stampa su due questioni tra le più spinose dibattute tra i vari ministri:

1) SIRIA: la Russia non va messa all'angolo ma anche Putin deve far rispettare ad Assad gli accordi presi tra cui il rispetto del "cessate il fuoco". Tradotto: soluzione politica e far diventare Putin più accomodante forzando Assad al rispetto dei patti presi, il che equivarrebbe a far vivere e respirare un pesce sulla terraferma.

2) LIBIA: l'uso della forza non è la soluzione, ma non si può nemmeno lasciare dei vuoti in quei luoghi, vuoti occupati poi da altri con enormi rischi di destabilizzazione. Tradotto: bombardare non risolve, ci vuole una soluzione politica, ma nel frattempo mentre attendiamo che questa soluzione politica ci sia, bombardiamo lo stesso che va bene così.

Queste due tra le più sconcertanti ovvietà e fandonie uscite dal G7 di Lucca che ha solo visto un (nostro) enorme dispendio di denaro per realizzarlo, e come prodotto finale ha partorito un'infinità stucchevole di chiacchere vuote e affermazioni di circostanza senza un vero costrutto concreto.

E tutto va avanti allo stesso modo come sempre.

PS: vorrei fortemente ringraziare il blog di Francesco Zaffuto Arpa Eolica per aver voluto postare una mia poesia QUI

lunedì 10 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta® "Non Pervenuti"

NON PERVENUTI

Ci cerchiamo sull'Atlante geografico
Tentiamo di geolocalizzarci on line
Il tutto per vedere se ancora esistiamo
Se il nostro Paese risulta censito 
O siamo spariti dai radar del mappamondo.

Guerra civile non pervenuta
Paesi confinanti che ci invadono
Per interesse
Per lucro
Perfino per sfizio forse.

Civili che si sfaldano 
Più per colpa del vostro silenzio
Che delle bombe che baciano le nostre case
Ed i nostri cari
Soffocandoli in un rimbombo mortale.

Yemen è la nazione
Popolo diviso 
Impaurito
Dimenticato.

Tre anni di guerra sanguinosa
Solo pochi trafiletti su alcuni giornali.

Forse abbiamo capito la ragione
Siamo la prova vivente dell'esistenza di un mondo parallelo
E quindi restiamo in attesa di cure e di un vostro coinvolgimento
Inutilmente.

O forse
Siamo solo un mondo a parte
Ignorato
Obsoleto
Come un film muto
Che nessuno guarda più.

E probabilmente è solo colpa nostra
Che non siamo abbastanza bravi
A farvi arrivare con forza
Le nostre urla
Il nostro strazio
la vostra guerra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "We'll Never Be There"

Una strage orribile, una guerra che dura da troppo tempo, i cui effetti non interessano a nessuno, le cui vittime sono considerate fastidiosi effetti collaterali ma questa volta è troppo: ancora gas sarin usato in Siria,  ancora armi chimiche….  E di mezzo ci sono finiti anche tanti bambini innocenti.

WE'LL NEVER BE THERE

Adagiati a terra
Chimicamente morti
Armi non ortodosse
Respirate e mortalmente inalate.

Come se poi esistessero armi ortodosse...

Gas letali
Paralizzano l'anima
Soffocano il cuore
Irrigidiscono muscoli e polmoni.

Occhi sbarrati
Fissano l'indifferenza dell'uomo
Dita tese denunciano impietosamente
Immobilismo internazionale
Ed indicano La crudeltà efferata di carnefici senza scrupoli.

Inferno civile
Guerra tra anime di uno stesso popolo
Ed innocenti scontano disordine interiore.

Religioni distorte
Laicità fraintesa
Alibi per sottomettere popoli.

Catartiche lacrime di coccodrillo 
E poi voltarsi verso la nostra serena casetta
O i nostri pressanti problemi
Soffocati da paralizzante anestesia emotiva
Meno appariscente ma non meno devastante

Perchè noi siamo al sicuro
Non saremo mai laggiù
We'll never be there
Never be there
Never.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 4 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Morbidness Kills The Cats"

MORBIDNESS KILLS THE CATS

Morbosità virtuale
Morti sul telefonino
Occhi virtuali sempre
Anche dal vero.

Treno deraglia?
Video dell'incidente

Uomo brucia vivo:
Immagini su You Tube.

Primi piani di occhi arsi dal dolore
Sofferenza al replay

Donna stuprata
A quando il video dell'aggressione?

Ah già dimenticavo
In certi casi di violenza di gruppo
Le riprese sono state fatte....

Distinguiamo informazione da macabro voyeurismo
Non facciamoci prendere la mano
Da curiosità indecente.

Etica
Morale
Rispetto del dolore altrui
Riappropriamoci di questi principi

Avete paura delle parole
Parole anche forti
Ma poi vi sparate in vena e nell'iride
Violenza vera allo stato puro
Morte reale in video
Persone che non esistono più
Grida di disperazione ed addio.

Rischio concreto di Neutralità Emotiva
Rischio forte di assuefazione al dolore
Probabilità reale di morbosa curiosità verso la sofferenza.

Impressionarsi giusto quel tanto per sentirsi vivi
E poi ricominciare la routine quotidiana
Tanto forse non è reale, non sembra reale.

Adrenalina mediatica per credere di rivitalizzare
Neuroni ormai perduti

Drammi altrui per evadere dal quotidiano torpore
Dalla propria disperazione.

Ma attenzione
Una mattina qualunque sotto quei riflettori
Potreste trovarvi vostro malgrado
Ed essere immersi nel dolore reale
Sotto volgari lenti di ingrandimento mediatico.

Ed allora non vi divertirete più
E le lacrime che berrete saranno reali
Saranno le vostre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 aprile 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: Mercato Libero Obbligatorio (che piaccia o no)

Riparlo di questo argomento  e riprendo anche in parte un mio vecchio post, perché il momento è davvero quasi vicino, nessuno o quasi ne parla, e potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita di tutti noi.

Si tratta di un ddl che dovrebbe approdare al Senato tra domani e giovedì 6 aprile e dove forse il Governo Gentiloni vuol mettere la fiducia, in base al quale si istituirebbe la liberalizzazione obbligatoria per luce e gas!

Se questo provvedimento riuscirà a passare dovremo OBBLIGATORIAMENTE scegliere nuovi contratti con l'acqua alla gola e spendendo molto di più perdendo di fatto il regime di maggior tutela. Se non si sceglierà entro il primo gennaio 2018 (ma si parla di estendere questo termine a luglio 2018) a quanto pare, gli indecisi verranno fortemente penalizzati con aumenti considerevoli in bolletta.

E' una questione seria e di grande rilevanza, poiché il regime di maggior tutela adesso per quanto alto, non è certo al livello delle "offerte" (se così possiamo definirle visto che sono più alte e svantaggiose) dei gestori che operano sul mercato libero, e questo "obbligo di scelta" lo trovo aberrante, iniquo e per nulla a difesa del consumatore, soprattutto quello economicamente più svantaggiato.

Senza parlare dei media che di questa novità non ne fanno proprio cenno alcuno!

E' davvero osceno tutto questo e spero vivamente che si possa fermare questo provvedimento e che anche le Associazioni dei consumatori si compattino e si schierino senza tentennamenti e "distinguo" contro questa abolizione.

Ora se ne torna a parlare e forse qualcosa si muove...

Speriamo che riescano nel tentativo di non far cancellare il regime di maggior tutela, altrimenti sarà un disastro per molte famiglie Italiane.

venerdì 31 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Sold Out"

ATTENZIONE: LA TRASMISSIONE PER PROBLEMI DEL CONDUTTORE NON SI TERRA' 

IO VI RIMANDO A SABATO PROSSIMO SPERANDO CHE NON CI SIANO ALTRI DISGUIDI. MI SCUSO CON VOI POSTANDOVI COME RISARCIMENTO UNA MIA POESIA SPERANDO DI FARE COSA GRADITA

DANIELE IL ROCKPOETA®

SOLD OUT

Vendiamo l'anima al diavolo
Ci vendiamo al miglior offerente
Vendiamo i nostri pensieri
I nostri corpi
La nostra dignità.

Abbiamo esaurito il nostro campionario
Subiamo la concorrenza di nuovi e freschi competitors
Che sanno ringiovanire il loro catalogo
Che sanno vendere la loro nuova anima 2.0
O sanno offrire corpi sempre più freschi e giovani.

Dannati dentro un'unica bolgia infernale
La Terra,
Ci rigiriamo su noi stessi
Infilzati da acuminate punte di disgusto
Carenti di carezze di lealtà e purezza.

E così andremo avanti
Fino a che non calerà la domanda
Fino a quando non ci sarà più richiesta
O fino al momento in cui tutto il genere umano sarà sold out.

DANIELE  VERZETTI ROCKPOETA®

QUARTO APPUNTAMENTO DEL ROCKPOETA® CON ANTENNA FEBEA

ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA.

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto anche per scoprire se questa volta andrà tutto liscio :-))) e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

mercoledì 29 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Cyber - Brain

Ho già trattato questo argomento un anno fa circa(con questa stessa poesia che oggi più che mai è attualissima), quando un articolo su Repubblica on line parlava della possibilità di microchip sotto la pelle per non avere più bisogno di codici pin e password, mica per aiutarci a guarire da malattie.

Adesso però  non posso non riprendere questo argomento perché ora su un altro articolo sul Corriere della Sera on line, si legge che un certo Musk della Neuralink lavora attivamente per realizzare, attraverso microchip da impiantare nel cervello, delle connessioni tra il computer e la nostra mente per, sostiene lui, "potenziare le nostre capacità e dialogare con i computer"

Io non voglio diventare un robot, un loro robot.

THE NEW (B)ORDER

Fori impercettibili
Condizionano la tua mente
Distorcono le tue percezioni
Indirizzano i tuoi sentimenti

"E' come un gioco" - ti dicono
"Diventa una app vivente sempre connessa
Realizza tutti i tuoi sogni virtuali!"

E tu
Affetto da dipendenza da smartphone
Lobotomizzato dal patetico trillare
Di suonerie sintetiche
Manipolato da un nuovo senso 
Che estirpa gli altri cinque,
Figlio di tecniche moderne di neuromarketing,
Acquisti quello che vogliono loro
Voti quello che scelgono loro.

Microchip sotto pelle
Fori impercettibili 
Più sottili di un piercing
Più invisibili dei fori nei lobi delle orecchie
Ma molto più penetranti,
Condizioneranno definitivamente
Esistenze e masse intere.

La nuova frontiera del controllo
Si spalanca
Aprendo scenari oscuri
Assottigliando i confini della conoscenza 
Confondendo i contorni della verità.

Nuovi cyber-artisti
Sostituiranno umanità e talento
Con cuori di ghiaccio
E pezzi metallici microscopici,
Decretando la disfatta della pietà
Segnando la fine di pensieri pulsanti
Al suono di un battito, di un respiro
Al ritmo di uno sguardo o di un sorriso.

Ed un giorno
Non troppo lontano
Ci attiveremo tutti all'unisono
Accomunati da sguardi atoni 
E volti deformi
Seguendo un megafono arcobaleno 
Che ci proclamerà la nuova venuta.

Ed a quell'annuncio
Svegliarsi dal letargo dell'anima
Sarà impossibile.

E quel giorno
Una voce stentorea ci dirà:


"Piangete lacrime di gioia masse sconsolate
The New (B)Order is here!"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : Matrimonio Nel Tempio

Per chi crede agli oroscopi, potremmo dire che sul movimento cinquestelle stia aleggiando una congiuntura astrale non proprio fortunata, o forse hanno Saturno contro.

Non bastavano i casini di Roma, la vergognosa cancellazione d'imperio della lista di Marika Cassimatis a Genova (favorendo il candidato Sindaco che piace a Grillo ed al suo piccolo entourage di accoliti…) ora arriva anche Marcella Carlisi, una consigliera comunale di Agrigento appartenente al movimento, che non sapendo bene cosa inventare, ha proposto, con una sua mozione, di far celebrare matrimoni nella Valle dei  Templi.

Allucinante: oltre al rischio di usura di questi monumenti, aggiungo che non condivido questa spettacolarizzazione di un luogo, che di per sé è già spettacolare, come se ci si girasse un reality.

Purtroppo il wedding tourism è sempre più in voga; una iattura che va fermata o quantomeno seriamente controllata. Questo fenomeno è nauseante soprattutto perché contribuisce all'imbarbarimento culturale del nostro Paese dei Selfie, come se non bastasse ammirare la magia e l'incanto di certi luoghi storici e paesaggistici.

Che tristezza, è tutto molto preoccupante, perché la superficialità di questa gente si riflette poi anche sul modo di pensare nelle decisioni politiche e sociali che contano. Sulla deriva del movimento cinquestelle, ho poco da dire se non che forse è un'occasione persa (l'ennesima) nonostante il lavoro invece molto valido fatto dai parlamentari, ma questa deriva autoritaria deve far riflettere tutti.

lunedì 27 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "NAZI-SOCIETY"

NAZI-SOCIETY

Dittatori 
Nazisti del virtuale
Ti privano del diritto alla tua identità dell'anima

Meschine esistenze segnalano
Voci di libero pensiero
Per piccolezza ed invidia
Come bravi soldatini fedeli ai principi della massa 
E del loro capo.

Cancellato fino a nuovo ordine
Piegarsi alle condizioni imposte dal potere,
Essere oppositori del regime non è mai salutare.

Ed io 
Come un cavallo scosso
Corro a perdifiato 
Apparentemente senza meta

E come un'anima solitaria
Appicco incendi di arrogante speranza
Senza farmi intimidire
Da diktat votati all'appiattimento esistenziale
Ed alla corrosione dell'essere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: per chi volesse leggere la poesia che avrei dovuto recitare sabato scorso in radio può andare QUI

venerdì 24 marzo 2017

TERZO APPUNTAMENTO DEL ROCKPOETA® SU ANTENNA FEBEA!

PICCOLA NEWS IMPORTANTISSIMA: è on line il mio nuovo sito web: date, video, libri,  una mia bio per conoscermi meglio e tanto altro!! Se siete curiosi cliccate qui

DETTO QUESTO, ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

PER TUTTI: MI SPIACE SONO RIMASTO SPIAZZATO QUANTO VOI IL CONDUTTORE FRANCESCO MALARA MI HA TELEFONATO DOPO LA TRASMISSIONE GIUSTIFICANDOSI DICENDO CHE LA REDAZIONE GLI HA COMUNICATO DURANTE LA TRASMISSIONE STESSA LA PRESENZA IN DIRETTA DEL SINDACO E QUESTO HA FATTO SFORARE TUTTO. SI E' ANCHE SCUSATO. IO RESTO DELUSO MA LA PROSSIMA SETTIMANA, SPERANDO CHE NON CI SIA IL GOVERNATORE DELLA REGIONE CALABRIA IN RADIO, NON DOVREBBERO ESSERCI PROBLEMI.

CERTO MI ASPETTAVO CHE ALMENO LO DICESSE IN RADIO CHE AVENDO SFORATO SI SCUSAVA MA IL ROCKPOETA® NON SAREBBE ANDATO IN ONDA SAREBBE STATO Più CORRETTO.

mercoledì 22 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Radice Rompe Il Cemento"

LA RADICE ROMPE IL CEMENTO

Piombano di casa in casa
Per estirpare sacche di resistenza e libertà

Sibili malati e latrati virtuali indecenti 
Calunniano voci di lotta 

Proiettili di sangue diffondono morte
Megafoni corrotti vomitano
Stantie parole di regime
Indifferenza e silenzio spargono concime malato
Per avvelenare una terra già in agonia.

E vogliono piegarci
Spezzarci
Abbatterci
Noi, Alberi di vita e libertà
Sradicati da ruspe anaffettive
Guidate da uomini riprogrammati
A cui hanno aspirato ogni singolo battito d'umanità

Ma non hanno speranza
Non possono vincere
Perché per quanti di noi estirperanno 
Con tutta la violenza e l'odio immaginabili
Altri più giovani e forti ne nasceranno
Ovunque
Nei luoghi più impensati
Su un crepaccio di montagna
All'interno di una chiesa
Per strada
Dentro i loro arroganti palazzi di morte
Ovunque!

Perché loro non lo sanno
Ma la radice rompe il cemento

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




Foto scattata su un marciapiede di Valparaiso

lunedì 20 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Orgasmo Disabile"

Alzheimer, Parkinson, Sla, Sma1 e potrei elencare tante altre malattie invalidanti:  e poi ci sono i ricoveri nelle RSA dove se il malato non può pagare la retta, queste ti ricattano e fanno firmare ad uno o più parenti. dei moduli affinché siano garanti.

Eppure, una sentenza della Cassazione e sentenze di merito che si sono ad essa subito adeguate, dichiarano che è il SSN che deve pagare quei ricoveri ma ci sono i tagli per cui quella sentenza della Cassazione è quattro anni che resta inattuata.

E poi basta solo avere una piccola abitazione di proprietà e non hai più diritti è come se tu fossi miliardario.

Senza contare chi tiene il paziente a casa, lo cura in casa, e non ha assistenza non ha aiuto, non ha sostegno economico, anzi trova pure ostacoli burocratici. Insomma famiglie che devono spendere (anticipare ma poi i soldi quando arrivano?) di tasca propria e se sono senza soldi, è il dramma.

E poi vogliamo parlare della maggiore età in un ragazzo autistico? E'un bel problema: da quel momento non hai più diritti come se con la maggiore età si guarisse dall'autismo. Io ho appena accennato per sommi capi a certe problematiche senza avere la pretesa di entrare nel dettaglio. Per chi fosse interessato però adesso lascio  questo video di Presa diretta dove si parla anche di altre cose ma il primo servizio tratta di questi problemi ed a quello vi rinvio perché come affronta il tema Iacona, non c'è nessuno che possa farlo.

Fino a qui abbiamo affrontato tematiche importanti legate ad un aiuto concreto nella vita di tutti giorni per il disabile ed anche per le persone che lo amano e gli stanno vicino.

Io vorrei però chiudere questo post parlando di un problema scomodo, perché in pochi vogliono affrontarlo, una tematica quasi tabù, ossia il sesso e la sfera affettiva dei e nei disabili. E farlo così, provando a dar loro la parola:

ORGASMO DISABILE

Voglio sentire mani che mi toccano
Che mi afferrano
Mi prendono
Anche solo per un'unica volta
Io seduta
Gambe immobili
Ma braccia e labbra voraci di sentimento e desiderio.

Io voglio provare il vero piacere
Voglio godere 
Anche una volta soltanto
Con una persona vera
In carne ed ossa
E sentire le labbra di una donna sul mio collo
E lungo tutto il mio corpo.

Io immobile
Con il mio corpo che ha voglia
Ma con le mie braccia che non mi aiutano,
Le mie gambe che non mi sostengono

Uomo o donna, siamo come voi
I nostri cervelli provano amore e desiderio
E come i vostri
Pulsano
E strazianti gemono soli
Senza sostegno
Considerazione
Rispetto

Vogliamo fare sesso
Come voi
Perché siamo esseri umani 
Anche NOI.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 marzo 2017

NUOVO APPUNTAMENTO SU ANTENNA FEBEA CON IL ROCKPOETA®

ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

giovedì 16 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Forecast"

FORECAST

Piove
Ma il mio ombrello non può ripararmi dal sibilo 
Di queste gocce mortali.

Piove
Sono gocce acide
Calde,
Incandescenti
Fosforescenti.

Escoriazioni e sangue
Sono il pane quotidiano
Qui in Siria.

Lottiamo per essere liberi
Ma la guerra scatena istinti primordiali orribili.

Tracce invisibili
Rapiscono bambini
Seviziano donne
Cancellano anime.

Nuovo giorno
Stesse notizie di ieri

Bollettino del Servizio Meteo Siriano:

"Oggi pioggia diffusa 
Di ordigni strazianti

Temporali violenti
Con tuoni roboanti dei cannoni
E fragranti rimbombi di mortaio.

Temperatura elevata
A causa di fumo e fuoco;
Le alte temperature sono destinate
A persistere per lungo tempo
Così come la pioggia acida di morte".

Anche oggi piove
E non fa più notizia

Proprio come la mia terra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

martedì 14 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Entropia

Oggi, il mondo intero penso, stia vivendo in un assoluto stato di entropia o se preferite di caos globale.

E questa entropia la si vede realizzarsi a cascata come un effetto domino dai massimi sistemi alle realtà più piccole.

Negli USA l'elezione di Trump sta portando confusione e disgregazione. Questa stessa disgregazione la si avverte fortemente anche in Europa. Molti sono i Paesi europei (o almeno una componente partitica e di opinione pubblica rilevanti) che vogliono staccarsi dall'UE (Olanda, Francia, Italia, senza contare la GB che è già fuori). Si assiste ad un desiderio pressante di un ritorno all'identità nazionale,cosa in sé non errata, ma dipende sempre da quale lato la si considera. Si sta assistendo, o forse potrei dire, potremmo assistere se le cose andranno in un certo modo, ad una vera e propria restaurazione.

E' vero che io per primo sono contro questa UE perché ha tradito i principi e gli scopi che doveva avere. E' vero anche che la soluzione non è quella di tornare al passato, ma più correttamente a mio avviso, quella di confederare l'Europa sotto una moneta unica, (riqualificandone però il rapporto di scambio che si stabilì all'epoca e che era totalmente favorevole alla Germania) e avendo un occhio di riguardo allo sviluppo e non al rigido rispetto di canoni astrusi e folli,  Anche il fiscal compact dovrebbe essere spazzato via o quantomeno rivisto: il pareggio di bilancio ha senso se il passivo che tu Paese hai realizzato nasce da sprechi, ma se nasce da investimenti per il futuro, o problemi concreti come la ricostruzione per un terremoto, non dovrebbe neanche essere preso in considerazione.

Questa Entropia non si ferma qui. Scende anche ai livelli più bassi, anche tra le singole nazioni. Rigurgiti neonazisti, assenza di solidarietà…. In Italia assistiamo a situazioni dove ognuno bada a salvaguardare il suo "cortiletto" non capendo che prima o poi tutti potremmo essere toccati nei nostri diritti e che anzi già lo siamo. Ed allora torniamo ad una solidarietà e lotta sociale vera e propria, ad una presa di coscienza di tutti noi che vada oltre e non si lasci abbacinare da cazzate scritte sui social network bensì utilizzi gli stessi come inizio e base di lancio per sensibilizzare le persone per poi agire concretamente anche nel piccolo per poi arrivare ad essere una vera moltitudine.

E parlando di social, arriviamo all'ultimo gradino di entropia. Oramai molti si sentono liberi perché possono postare quello che vogliono come vogliono e non comprendono come quella non sia vera libertà, o meglio lo sarebbe se si sfruttasse tale mezzo per diffondere notizie e contenuti scomodi per condividere fatti che non devono essere relegati ad una puntata di Presa Diretta e basta.

Questo porta ad un modus vivendi della gente sempre più superficiale e lo si vede in molti genitori giovani nel modo in cui allevano i figli: tablet all'età di tre anni,  abbandonati davanti ad una tv, lasciati ai nonni, insomma una superficialità di fondo sconcertante e questo perché molti di loro, non tutti, sono bambinoni ancora adesso e non hanno l'idea di cosa significhi  occuparsi davvero di un figlio. Qui mi fermo, io non ho figli e non voglio fare prediche di alcun tipo, ma per capire certe cose non serve per forza viverle, basta osservare e vedere come sono molti giovani oggi.

E' un quadro sconsolante, ma anche se siamo in una sorta di Medio Evo credo ci sia ancora speranza perché proprio come allora, anche oggi io vedo che esistono ancora tanti amanuensi dell'età moderna che possono essere la chiave per un futuro luminoso domani.

domenica 12 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta® :"Cenere alla Cenere"

CENERE ALLA CENERE

Freddo o caldo
La mia è una vita a cielo aperto

Clochard ora ci chiamano
Perchè fa più fico che barbone
Oppure senzatetto come se
Non si potesse essere poveri anche avendo una casa.

Clochard, barbone
Qualche ricovero.

Vero alcuni di noi scelgono la strada
La preferiamo
Ci sembra più onesta anche nella sua crudeltà.

E poi non possiamo neanche lamentarci troppo
Un briciolo di fortuna
E se abbiamo troppo freddo qualcuno ci accende
Riscaldandoci.

Fiamme su tutto il corpo
E la vita scorre via come
il freddo intenso dell'ipocrisia spicciola
Di una monetina che riempie le nostre tasche bucate

E da quel momento
Cenere alla cenere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 10 marzo 2017

ATTENZIONE IL ROCKPOETA® OGNI SABATO MATTINA IN STREMING SU ANTENNA FEBEA!!!

LADIES & GENTLEMEN, AMICI BLOGGER O SEMPLICI LETTORI CHE MI SEGUITE
GRANDE ANNUNCIO!!!!

DA DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON UNA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.


Voglio fortemente ringraziare Francesco Malara conduttore della trasmissione che mi ha voluto per questo spazio e la nostra Santa Furiosa senza la quale, dato che ci ha messi lei in contatto, tutto questo non sarebbe mai stato possibile.

ALLORAVI ATTENDO QUESTO SABATO E DA QUESTO SABATO IN POI :-)))

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

giovedì 9 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Scanno del Nulla"

LO SCANNO DEL NULLA    

Ruderi di coerenza
E sulle macerie di un luogo lontano dalla gente
Si alzano corvi di morte
A soffocare voci di popolo.

Pervertiti della politica
Non rinunciano a disegni contorti
Per non abdicare dallo scanno del nulla

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Belva"

Come ho scritto due giorni fa sul mio post precedente oggi appoggio l'iniziativa di Non una di meno sullo sciopero di tutte le donne. Donne fermatevi tutte e uomini siate solidali con loro, con le vostre compagne di vita!

Questa è una giornata dove ragioni per riflettere  e discutere non mancano: dal femminicidio, alla violenza psicologica, violenza domestica, al mobbing, al fatto di essere sottopagate rispetto all'uomo, ecc…..   Senza dimenticare le donne che sono spose bambine e donne che vivono in realtà sociali dove sono ancora considerate solo un oggetto.

Io nel mio piccolo affronterò il tema della violenza domestica con una poesia dai contenuti forti, vista dal lato dell'aguzzino nell'ipotesi che se per caso passasse da qui qualche maschio (non uomo) che si riconoscesse in questi versi che non fanno riferimento ad un soggetto in particolare ma a quella categoria specifica e schifosa, si vergogni nel leggerla e magari si fermi e cambi.

Perché per fermarli è il caso in primis di denunciarli ma anche, secondo me, di non stare in silenzio e togliere loro quella maschera di uomo per bene che magari invece ipocritamente indossano e mostrano quotidianamente all'interno della società civile, all'interno della cerchia sociale che frequentano. Voglio che con questa mia poesia si possano vedere allo specchio per capire che schifo di persone sono.


LA BELVA

Cade un piatto.
Ora sono stanco
Come si permette?
Sto sopportando anche troppo 
La sua libertà eccessiva
Il suo spudorato atteggiamento sfrontato

Affrontarmi? Inaccettabile

Cade un bicchiere,
Un'altra stoviglia
Emette un suono assordante
Che offende le mie orecchie
Ferisce il mio amor proprio.

Mi giro la fisso per un istante con odio
E poi la rincorro
L'afferro ed inizio a picchiarla.

Ceffoni
Pugni e calci
Così capisce la lezione
E visto che deve comprenderla fino in fondo
La trascino in camera da letto e la prendo.

Ecco ora forse avrà compreso 
E starà al suo posto come è giusto che sia
Come mia madre stava con mio padre.

Lei ora è terrorizzata
Piange
Minaccia di denunciarmi...

Ci provi
Sarà l'ultima cosa che riuscirà a fare.

Ma non accadrà
So come prenderla
E' una debole 
Poi mi ha sposato 
E l'amore matrimoniale è per sempre.

Ora sono più calmo
Sto meglio
Presto tutto tornerà alla normalità
E poi è stata colpa sua

D'ora in avanti starà più attenta
E si comporterà come dico io
Come deve.

E lo farà
Altrimenti…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®:

lunedì 6 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: 8 Marzo, Sciopero di tutte le donne!

In vista dell'otto marzo, giornata internazionale della donna e non festa (c'è poco da festeggiare tra femminicidi, violenza psicologica, sfruttamento sul lavoro, tratta delle schiave…) appoggio anch'io come anche ha fatto Cavaliere Oscuro del Web l'iniziativa di Non una di meno che, in accordo con le principali se non tutte credo sigle sindacali, ha indetto uno sciopero per quella giornata.

Donne incrociate le braccia. Tante le ragioni per farlo, questo video realizzato dal gruppo di Non una di meno di Bologna ve ne fornisce un importante assaggio...




 E uomini (quelli davvero tali) siate loro preziosi alleati, siate alleati di donne così, che lottano e non si lamentano mai.


PAOLA

6.30 di mattina
Sveglia per tutti.

I ragazzi vanno a scuola
La piccola (ha 7 anni) ed il grande (9),
Devo preparare loro la colazione.

Poi li lascio a scuola e... dritta al lavoro!

Devo reputarmi fortunata, tutto sommato,
Io un lavoro ce l'ho
Non precario, non con data di scadenza.

Ho 35 anni
Insegno e sono separata.

Il mio ex marito mi passa quello che può
Ed è abbastanza
Non mi posso lamentare
So che esiste di peggio, molto peggio.

Tiro avanti
Non è facile da sola
Ma non ti puoi fermare
Non puoi rallentare
Pensare a te stessa più di tanto.

Un altro uomo vicino? Perchè no,
Solo ne vorrei uno GIUSTO
Dovrebbe amare i bambini
E soprattutto amare anche me

Insomma un vero compagno
E quindi forse una rarità per questi tempi.

I problemi sono tanti
I bambini sono meravigliosi ma danno tanto da fare
E sei quasi sempre sola nel gestirli e stargli accanto. 

I compiti
Il pranzo e la cena
Tutte le loro "piccole-grandi" esigenze
Le liti tra fratelli
Insomma, di lavoro "extra" ce n'è.

E poi la crisi
Che colpisce tutti
E quindi anche noi.

La vita è cara
I soldi sono sempre pochi
Arrivare a fine mese non è mai facile
E questa pressante ansia sociale 
E' un ulteriore fardello sulle mie spalle.

Ma abbattersi non serve
Alzo la testa
Sguardo fiero e sorridente
Amante della vita
E lotto, con tutta la forza che ho
E l'amore che sento.

Mi chiamo Paola
E sono una di voi.

Sono ognuna di voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 4 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Progresso"

PROGRESSO

Progresso avanza
Si estende a macchia d'olio
Si avvale della facoltà di non rispondere
O dell'ausilio di caterpillar e ruspe
Per sradicare radici di vita
Espropriare persone dal loro presente
Estirpare vittime innocenti dai loro luoghi.

Sono migliaia
Sono poveri
Sono soli
Sono anche bambini
Sono nativi di posti incontaminati da salvare.

Ma il progresso non demorde
Falso progresso schiaccia
E replica su matrici infami
La bugia del nuovo millennio:

"Impoverire tanti per arricchire pochi!"
Ricetta vincente per la crescita...

Falso progresso dilaga
E neanche la rete riesce a catturarlo e sconfiggerlo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Conoscete Marie Collins?

Conoscete Marie Collins? Lei è una ex vittima irlandese di preti pedofili e faceva parte (l'imperfetto come vedremo tra poco è oramai d'obbligo) di quell'organismo internazionale contro gli abusi del clero o più precisamente la Pontificia Commissione per la tutela dei minori con all'interno molte persone anch'esse in passato vittime di abusi pedofili da parte di preti; commissione voluta da Papa Francesco per realizzare (se ho inteso bene) uno o più statuti di prevenzione da far applicare a tutte le diocesi nel mondo ed i cui membri iniziali di tale Commissione sono, molti di loro almeno, anche personaggi di rilievo come potrete leggere nel link.

La Collins denuncia come fin dal principio, a fronte di un sincero e concreto interesse e sostegno del Pontefice, la Commissione di cui faceva parte trovasse invece molte reticenze e talvolta veri e propri muri da parte della Curia Vaticana.

A tale riguardo è davvero incredibile ed oserei dire imperdibile, da vero gesuita, la risposta che fornisce un certo Zollner, anche lui dentro quella Commissione ma che sembra invece tentare di spegnere l'incendio creato dalla Collins, smorzando nei contenuti le ragioni delle dimissioni di questa donna.

L'eccessiva lentezza della Commissione sarebbe alla base delle dimissioni della Collins e nulla di più. Di fatto, potremmo sentenziare, dopo aver voluto davvero credere alle parole di Zollner, che la Collins ha abbandonato per pura isteria ed eccessiva fretta non giustificate vista la necessità di certi tempi tecnici per ottenere documentazione varia da studiare all'interno della Commissione stessa.

In realtà sappiamo dalla Collins come questa "eccessiva lentezza" fosse realizzata a regola d'arte e scientemente per boicottare la suddetta Commissione, e le ragioni sono evidenti.

il Clero (buona parte almeno) è marcio ed ha molta paura delle regole che potrebbero uscire da quest'organo. La cosa che mi fa inorridire di più è che non stiamo parlando di svuotare un po' le casse dello IOR per aiutare i poveri stabilendo, per esempio, un massimo ammontare di riserve e denaro al suo interno oltre i quali il surplus dovrebbe essere destinato DAVVERO per opere di bene, ma parliamo di abusi sui minori!

E' vergognoso e viscido assistere a risposte così laconiche e diplomatiche per un qualcosa di davvero grave.

Tutto questo sembra anche mettere in luce un serio problema: Papa Francesco è solo o quantomeno non ha all'interno del Vaticano tutti dalla sua parte, e che la Curia Romana (e forse non solo Romana) è profondamente divisa, spaccata al suo interno, lasciandoci immaginare un conflitto intestino dentro il ventre di Santa Romana Chiesa.

mercoledì 1 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Eutanasia? Sì, Tutta La Vita!

Ho pensato molto se scrivere un post (l'ennesimo nel corso di questi anni qui sul blog) sull'eutanasia, Sicuramente se avessi deciso per il sì, l'avrei fatto solo dopo che i riflettori sull'ultimo caso a noi tutti noto si fossero almeno in parte affievoliti, per parlare dell'eutanasia come un tema generale e non legato alla sola onda emotiva del caso specifico.

Casomai ci fossero dei dubbi, dissipiamoli subito. Sono favorevole all'eutanasia, lo sono sia per quella passiva che attiva oltre che al testamento biologico, come ho tante volte anche scritto con forza dalle pagine del mio blog. Per averne un quadro certo non completo (anche per non sommergervi di link!) di una parte di tutti quei miei post, vi posso mandare (sempre a vostra discrezione non esiste alcun obbligo al riguardo :-)))! ) QUIQUI ed infine anche QUI

Anche oggi tornerò a scriverne perché questo tema è sempre presente dentro di me, è come un focolaio che non si spegne mai. E lo farò con la stessa determinazione, perché è giusto rivendicare il diritto a poter morire per una questione di dignità ed anche spesso di pietà. Frequentemente si tratta di casi dove si è vegetali o la vita è davvero insostenibile e non è vita vera ma sofferenza indicibile.

E' curioso, esistono oggi due tipi di libertà: libertà di scelta e libertà di imporre le proprie scelte agli altri: qui in Italia vige sostanzialmente la seconda forma di "libertà". E questo discorso non vale solo per l'Eutanasia.

Ed io ho quindi deciso di ripostarlo. Molti di voi sono nuovi qui e quindi è giusto che conosciate le mie volontà al riguarado.

Chiaramente è parziale è un estratto e non ha neanche un vero valore legale e per redigerlo in forma completa si deve accedere credo al sito di Luca Coscioni, ma da queste poche righe conoscerete tutti quali siano le mie volontà

TESTAMENTO BIOLOGICO

Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta, nato a a Genova il gg mese anno, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona

Affermo Solennemente

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna.

DANIELE VERZETTI
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E nel caso ancora qualcuno avesse dei dubbi:

IO VOGLIO!

Mi chiamo Daniele Verzetti
In arte Rockpoeta, così mi conoscete.

Scrivo poesie
Denuncio la vostra rabbia
La mia indignazione
Le loro ingiustizie.

Ora sono qui
Apparentemente dormiente
Con tanti fili addosso
Come un burattino alla corte di Mangiafuoco.

Io
Spirito libero da sempre
Costretto da macchine infernali
Ed egemonia cattolica nauseante
Dentro ad un letto
Senza coscienza
Con dolore
Ed in-sofferenza.

Vorrei che ufficializzaste la verità
Perché se il mio corpo immobile sembra illudervi che io ci sia
In realtà sono già morto.

Morto
Come chi soffre cosciente ma senza più speranze di guarigione.

Mi sveglio
Era solo un sogno
Ma io voglio
Voglio la libertà di vivere e quella di morire.

E lo dichiaro qui
Ancora
Nuovamente
Con tutti voi presenti e testimoni:

BURATTINO MAI!

Neanche in stato di incoscienza.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®