lunedì 11 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Simonie"

SIMONIE

Pellegrinaggi di Anime
senza coscienza
in coda
per “guadagnarsi” 
il Paradiso.

In fila
Fedeli di sempre
E freschi neoconvertiti di giornata.

Semplici curiosi
E Desiderosi di apparire.

Vuote superstizioni
costruite
su riti pagani
cattolicizzati.

Santini ed oli miracolosi
Rimpiazzano 
Preghiere sincere
Per soddisfare vuoti bisogni quotidiani 
Di disarmante superficialità.


SANTITA’ E FEDE
VENDUTE AL DETTAGLIO


Nuove Simonie
dell’ età moderna
speculano
sulla fretta
e sull’ impazienza della gente
nonché
sulla sua superstizione.

"Padre, mi perdoni perché ho peccato.
Offro questo mio “modesto” obolo 
Per la sua Chiesa 
Come segno del mio pentimento
E come prova del mio più sincero ravvedimento"



Doing this way
She was sure
She was buying a stairway to heaven

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bitch City"

BITCH CITY

Maybe one day
When all it will be over
And my voice buried
You will call out my name
Screaming against my death

Carrucole sollevano anime escoriate 
Ciao ragazzo dello spazio
Salvaci dal caos.

Salto tridimensionale
Esorcismi cerebrali 
Estorcono ignoranza 
Da menti inagibili al pensiero.

Inverecondia
Patologia drammatica del nostro tempo
Arco teso
Parole come dardi
Pallottole come pop corn
Scoppiettanti 
Ed il sangue come loro ketchup 

Vette innevate
Sniffate da uomini
Dalle fattezze di corvi ed avvoltoi
Mentre rapaci intonano voli funebri
Sulle nostre teste distratte.

Paesaggio esteso e complesso
Oceani di plastica da trangugiare
Montagne sintetiche per sballare
E cittadini in balia
Di questa orgia sinaptica 
Vagano lungo l'asfalto
Con occhi sbarrati
Come manichini ammanettati al passato.

Welcome everybody
This is Bitch City
This is the future of your world.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: " I Nuovi Comandamenti"

I NUOVI COMANDAMENTI 

Parole in anarchia
Cavalcano
Un velato solco di zucchero filato
Spolverate via dal vento.

Urla insonorizzate
Sguardi temperati, 
Sirene lampeggianti
Corrono
Come immagini mute sullo schermo

Ed il suono del flauto scorre
Scorre lo scricchiolio di ratti affamati
Dentro assi di legno bruciate
Da cui escono persone vestite di sole fiamme.

Pigrizia costituzionale
Ingordigia primordiale
Sorrisi al litio

Nuovi comandamenti
Arrivano dal profondo di una cava
Su una tavoletta piatta touchscreen.

Pochi dogmi 
Recitano in sostanza
Un unico solo devastante principio:
"Esisti perchè compri, compri per essere"

Ed il vento canta la tua voglia di ribellione
Per un solo istante
Poi soffia lontano quelle note di nuova linfa
E si adegua come una brezza leggera e goffa
Alla nuova religione laica ed ai suoi proclami.

Parole in anarchia
Si rifugiano
Carbonare
Dentro anfratti nascosti delle nostre menti
Sperando che quei vocaboli messi al bando
Non si perdano nella ruggine del tempo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 dicembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Solita Ripresa Per I Soliti Beneficiari...

Non vi metto neanche i link perché questa notizia l'avrete letta ed udita fin da venerdì scorso ovunque. La solita ripresa rilevata dal Censis. Peccato che riguardi sempre i soliti noti ossia i più ricchi. La classe media oramai è un ricordo pallido del secolo scorso, e crescono, questi sì realmente e pericolosamente, la rabbia ed il malcontento.

Nemo il programma di giovedì su Rai 2 ha concluso dando un dato (senza peraltro citarne la fonte quindi potrebbe essere anche una fake news) e cioè che circa il 23% degli Italiani vorrebbe un uomo forte al comando, vorrebbe cioè una dittatura. Questo dato, anche fosse gonfiato, io credo esista e sia tangibile e pertanto mi spaventa.

Mi spaventa proprio perché credo sia reale: abbiamo visto quanto è successo a Como eppure non ci sono state condanne dure da tutte le forze politiche, alcune hanno stigmatizzato ma con dei distinguo e tutto sommato dando a questi folli anche delle attenuanti.

Credo che il vero problema sia nella profonda delusione che tutti abbiamo verso le Istituzioni e forse, come anche altri sostengono, verso la stessa democrazia. Tutto questo però non deve farci precipitare nel baratro di una dittatura ma dobbiamo capire che la democrazia è fatta da persone e sono quelle sbagliate non la Democrazia in quanto tale.

Solo che fino a quando non leveremo alta la voce senza pretendere che arrivi il "Salvatore - dittatore" della Patria a risolverci i problemi (problemi che puntualmente costui non risolve,  come la Storia ci insegna) a costo tra l'altro di perdere un bene prezioso come la libertà, non andremo da nessuna parte.

E' vero anche oggi siamo "liberi a metà" ma una dittatura classica ha aspetti che ben conosciamo ed io stesso non potrei scrivere questo post senza il rischio di vedermi piombare in casa squadristi assassini pronti a picchiarmi e deportarmi.

Allora ribelliamoci avendo come scopo una democrazia pulita. Lo so può sembrare un'utopia ma a volte è necessario avere un sogno perché cmq avere un sogno e lottare per esso significa già vivere più liberi e consapevoli.

domenica 3 dicembre 2017

GIORNATA DELLA DISABILITA': Parlarne Oggi Ma Parlarne Sempre.

Solitamente non posto la domenica, ma quando ci sono ragioni ed occasioni importanti sento di dover fare un'eccezione alla regola.

Oggi è la giornata della disabilità ed è importante parlarne perché come spesso dico anche nei miei reading e qui sul blog, esistono ancora troppe barriere da quelle stupide e vergognose legate a pregiudizi e razzismo a quelle architettoniche ancora presenti in molte città.

E' vero, e concordo con questa affermazione, che di queste, come di altre tematiche, si debba  e si dovrebbe parlare non solo quando si "celebra" il giorno ad esse dedicato ma anche negli altri giorni dell'anno.

E' per questo che io mi permetto di parlarne anche oggi visto che pure in passato (anche recente) ho trattato di questo tema sotto molteplici aspetti.

L'ho fatto (pescando random dal mio blog):

QUI

QUI

QUI

QUI

Per carità, non mi arrogo alcun merito, solo voglio testimoniare un senso di coerenza delle mie parole e del mio pensiero e spingere ciascuno di noi a non stare in silenzio ma ad agire anche concretamente nel quotidiano se questo gli è possibile. Ci sono altri post sparsi in undici anni di blog che trattano questa tematica come tante altre vista la natura che il mio blog ha, e con questo post voglio ancora urlare che tutti siamo uguali e che ogni persona ha il diritto inalienabile di vivere la vita come ogni altro, senza barriere di natura materiale e di volgare pregiudizio ad impedirglielo.

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 1 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fraseggio Morente" (Giornata contro L'Aids)

Oggi è la giornata contro l'Aids. E' importante più che mai parlarne perché soprattutto tra i giovani d'oggi esiste una bassissima percezione del pericolo e quindi un rischio molto più elevato di contrarlo non usando i preservativi.

Vi lascio a questa poesia per ricordare che cmq un malato di aids non è un appestato e che va aiutata la ricerca per trovare vaccino e cura. Poesia scritta 11 anni fa  dove mi immedesimo in uno di loro e che vi ripropongo qui sul mio blog anche quest'anno per l'importanza del tema e perché cmq moltissimi di voi non credo la conoscano.

FRASEGGIO MORENTE

Salve a tutti
Hello Folks
Sono l’appestato di questo millennio.

Sono un paradosso esistenziale
Economicamente poverissimo
Ma necessitante 
Di cure…..“da ricchi”

Sono un “Aidsato”
Fresco neologismo 
Di disgustosa efficacia
Per indicare quelli come me.

Ma la sapete la novità?
Anche qui abbiamo malati di Serie “A”
Che meritano più compassione
E più attenzione
Ed altri che… .se lo sono meritato!

Bambini,
Frutti del peccato per la Nobile Chiesa
Innocenti nati dentro una pancia morta
Venuti alla luce con difficoltà estrema
A causa di una scarsa visibilità
dovuta ai fumi dell’alcol 
ed all’offuscamento dell’eroina.

Ma sono lo stesso colpevoli.

E poi ci siamo noi

1985, i miei primi 15 anni
ancora si sa poco o nulla 
di questo flagello.

Una cosa però io la so. Amo i ragazzi.

Stessa età,
stesso desiderio e curiosità 
di voi eterosessuali.

Di te, 
giovane ragazza inquieta
E di te
Allupato quindicenne
che scopri i primi brividi
dell’innamoramento.

Ma di altro non si sapeva 
Io non lo sapevo.

Tutto splendido.

Per anni la mia vita continua
Normale
Storie ordinarie
Come tutti.

Ma dieci anni dopo 
La svolta

Sento le mie forze 
Cedere sempre più frequentemente
Mi controllo.

E la Realtà non mi lascia più scampo.
Le analisi parlano chiaro.

È conclamato
Più niente da fare
Solo cercare di limitare 
I danni 
E le sofferenze

Ma i soldi mancano.

E manca
Soprattutto
L’appoggio ed il sostegno umano
Della gente.

Di tutti
Anche dei miei…. “simili”

Pochi accanto a me
Non la mia famiglia
Solo un paio di amici veri.

2005: 35 anni
e dimostrarne 80.

Avere 35 anni
Senza più la forza
Di urlare la mia rabbia
Il mio dolore
La mia paura di morire.

E
Anche se mi sto sdraiando
Qui
Per terra
Non sono per niente stanco
Non sono per niente stanco
Per… niente… stanco…

Ho solo freddo 
Tanto freddo
F r e d d o...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 29 novembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Bells Laugh"

THE BELLS LAUGH

Imposizione
Scrivere
Rosa dei Venti
Nome in vita
Ultimo recapito in vita
Retrospettiva esoterica
Raziocinio attenua l'ansia
Prospettiva omologante
Assenza straziante di lungimiranza strategica

Non - sense writing
This is what you like most

Meaningless words
This is what you adore.

Coacervo di banalità in chiaroscuro
Ed il gioco continua

Razzo
Radioattività
Porgi l'altra gamba al progresso
Porgi un altro arto al suono delle mine.

Scrittura cerebrale
Cuore assente
Anima non pervenuta
Annichilita.

Non-sense writing
This is what you like most

Meaningless words
This is what you adore.

"Micky Mouse ed i puffi
L'estate sta finendo
Ciao autunno
Serena notte... A domani"

Area spettrale ingoia
Cieli stellati
Fumo risorge dentro menti malate.

Polli da batteria
Sorridono al loro destino.

Imposizione: scrivere!
Cuore assente
Anima non pervenuta
Annichilita.

And the bells ring
The bells laugh.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 27 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ieri, Oggi, Domani, Italiani Sempre Berlusconiani?

Berlusconi da Fazio dice molte cose ma due su tutte:

1) Lui afferma che è il presente (e si candida anche per essere il futuro di questo Paese) dopo essere stato il Passato.

2) "Mr. Presente" ha detto che se Strasburgo non facesse "giustizia" permettendogli di candidare se stesso come Presidente del Consiglio, vedrebbe bene il Generale Gallitelli "uno dei migliori vertici del corpo dei carabinieri" ha detto Berlusconi e "un nome che fa da "esempio" all'identikit che sta cercando: "Qualcuno che nel mondo del lavoro, dell'impresa, del terzo settore possa essere visto positivamente per i traguardi raggiunti".

Ora, io ho cercato in rete, ammetto non per ore, ma guardando anche qui mi pare che Gallitelli abbia avuto tanti incarichi non però legati al terzo settore ma esclusivamente alla sua divisa fatta salva la carica per l'ufficio antidoping del CONI che non mi sembra in realtà essere terzo settore in senso stretto. Questo sempre che non ci sia un omonimo anche lui Generale dei Carabinieri che però abbia fatto parte di alcune ONG, cosa di cui dubito fortemente lol.

E gli Italiani? Saranno anche loro di nuovo come ieri, alcuni anche oggi, domani Berlusconiani?

venerdì 24 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Disabilità E Violenza

Passato un altro anno , domani sarà ancora la giornata contro la violenza sulle donne ed ancora purtroppo questa tematica è fortemente presente nel tessuto connettivo di una società malata ed è un tema drammatico e purtroppo attualissimo.  Femminicidi, violenza psicologica, molestie, stalking, l'elenco è corposo e tristemente denso di casi.

Io oggi però vorrei soffermarmi su un aspetto poco trattato ma altrettanto serio: la violenza sulle donne con disabilità e la violenza su donne che a seguito della stessa restano disabili.

In quest'ultimo caso abbiamo il doppio dramma: quello della violenza subita e quello della disabilità a seguito della stessa, con il problema non solo concreto di doverla affrontare ed accettare ma anche facendo i conti con il fatto di dover accettare come questa disabilità sia stata acquisita, disabilità che ogni giorno infatti farà ricordare della violenza subita costringendo la donna a convivere con questo orribile ricordo ed al contempo dovendo cercare di superare il dramma per tornare a vivere.

Venendo al primo caso, poi,  capita anche spesso che si tratti di minori, o donne affette da patologie come la sindrome di down o altre problematiche importanti. Quindi soggetti ancora più indifesi ma non per questo privi di una loro volontà, sensibilità e personalità.

E' giusto rivendicare anche per queste donne (ma in generale per tutte e tutti loro) il diritto al rispetto e perfino il diritto ad una loro sessualità nonché all'amore.  E' altrettanto giusto rivendicare voce per queste violenze che passano più in sordina. Trovo assurdo che nei media da un lato ci sia una forte eco per certi casi di molestia di cui abbiamo notizia in questi giorni ed invece dall'altro passino sotto silenzio tantissimi casi di stupro feroce e vigliacco su donne disabili. Perché accade questo? Forse perché non sono attrici? Perché fanno meno audience? O forse anche perché (discriminandole ingiustamente e tra l'altro anche erroneamente) non vengono ritenute belle?

Eppure i casi sono tantissimi ed accadono nei luoghi più impensati. Pensiamo ad esempio ai casi verificatisi all'interno di ospedali per mano di infermieri ed anche dottori. Le violenze, a volte, riguardano anche ragazzi, quindi il problema è più esteso, ma resta cmq il fatto che per chi è disabile oggi, nonostante si siano fatti molti passi importanti, la vita sia ancora molto difficile e le barriere sociali oltre che fisiche siano ancora tantissime, soprattutto a causa della nostra indifferenza o anche mera superficialità, quando ovviamente non si sia di fronte a muri dovuti a squallidi pregiudizi.

Loro però, non solo sono come noi, ma partecipano e vogliono partecipare alla vita sociale attiva proprio come noi.  Ed anche le donne disabili sono determinate e vogliono lottare contro gli abusi e le violenze che ogni giorno una donna deve subire.

Anche loro infatti parteciperanno e vogliono far sentire la loro voce alla manifestazione di questo sabato a Roma


mercoledì 22 novembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "I'm With Name"

Questa poesia la scrissi e la postai sul blog nell'autunno del 2007 ed oggi la riposto nuovamente perché è la triste prova di come si possa facilmente dimenticare la sofferenza e passare da oppressi ad oppressori. All'epoca della poesia il Governo del Myanmar teneva segregata Aung San Suu Kyi e reprimeva ogni rivolta in atto del popolo birmano nonché dei monaci di quel Paese. All'epoca io in prima persona ed anche altri blogger prendemmo a cuore questa lotta e fummo felici qualche anno dopo nel vedere che quel popolo era libero.

Ora però accade lo stesso per i Rohingya e molti accusano proprio lei, Aung San Suu Kyi, di essere responsabile come minimo di un atteggiamento passivo e disinteressato senza fare nulla per porre fine a queste stragi,  mentre altri addirittura la ritengono l'artefice e la mandante di questo che è di fatto un vero e proprio genocidio.

Ed allora ai nomi veri di questi birmani, scritti ad inizio poesia, vittime di quell'epoca sanguinaria, potremmo pensare di sostituire oggi altri nomi di uomini, donne e bambini Rohingya perché anche loro possiedono un nome.

I'M WITH NAME

Name: Ven Thila Sara
Address: Yuzana monastery, Myintkyina, Kachin State
Age: .....
Date of death: 26 September 2007

Name: Tun Tun Lin
Address: 1060. 13 street, 7 ward, S/Oakkalapa, Rangoon
Age: 31
Date of death: 27 September 2007

Name: Ko Soe Than (b) Si Tone

Address: 716 , 26 Street , No 5 Quarter, S\Okkalapa

Age: 41 years old

Date of death: 27 September, 2007

Name: Sunny (alais) kalamalay

Address: Bo Htun Zan Quarter, Daw Bon, Rangoon

Age: 18

Date of death: 29 September 2007

Salve Gente
Noi siamo i morti
I morti innocenti per le strade 
I morti silenziosi 
I morti senza volto 
I morti virtuali che non udite
Non toccate nè vedete.

Siamo i morti oscurati
Siamo cenere portata via dal vento.

Siamo i morti di cui parlate
Quelli che celebrate
E quelli che piangete.

Ma ora leggeteci
Noi possediamo un nome
Noi siamo veri!

Noi siamo carne come voi
Eravamo carne come voi.

Ora solo lacrime di cenere
E sangue incrostato sull'asfalto

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Follia In India

Parliamo di cinema, non per recensire un film ma per un fatto davvero folle che è successo in India.

Si tratta di "Padmavati" film tratto da un poema epico del XVI secolo. La storia narra di una regina indù  (Rani Padmini, nota anche come Padmavati) che non volendo finire sconfitta nelle mani del sultano di Dehli,  a seguito di un assedio del suo regno, decise nel 1303 di suicidarsi dandosi fuoco insieme a tutte le altre donne.

Già durante le riprese il film aveva subito dei rallentamenti a seguito di ripetuti atti di vandalismo sul set e già allora, come oggi, il regista del film Sanjay Leela Bhansali e l'attrice protagonista Deepika Padukone erano stati minacciati di morte.

Ieri la svolta: un sedicente gruppo che si fa chiamare "La Casta di Cavalieri" ha offerto 10.000 rupie a chi brucerà viva l'attrice ovviamente previo video che dimostri l'esecuzione (prova necessaria per poter avere la "ricompensa").

La cosa, se possibile, ancora più assurda è che questo film che doveva e dovrebbe uscire nelle sale indiane il primo dicembre è stato per ora sospeso e di fatto pertanto stoppata la sua distribuzione nei cinema indiani per quella data da parte dell'organo di censura preventiva indiano. Quindi invece che difendere questo film ed i suoi protagonisti (attrice e regista su tutti) di fatto la si è data vinta a chi ha visto probabilmente in quel film un eccesso di femminismo ed indipendenza della donna in un Paese dove le donne non hanno per niente vita facile, per usare un forte eufemismo.

Mi ha molto colpito questa notizia visto come l'India a livello cinematografico sia sorta "all'onore" delle cronache per certi suoi film ovviamente più leggeri, i cosiddetti film di Bollywood, ma anche per certi film d'autore. Ciononostante, e nonostante anche la situazione sociale in India, non avrei mai pensato che potesse accadere una reazione così feroce per un film come questo. Ora è chiaro che questa pellicola a prescindere dall'effettivo valore artistico, acquista un significato molto più importante e la sua distribuzione nelle sale indiane diventa una questione di principio e di libertà sia d'espressione che di denuncia di un maschilismo retrogrado che pervade un'India tutt'altro che magica e moderna.

venerdì 17 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cobalto E Sfruttamento Minorile

Guerre etniche in Congo ma in realtà sono guerre per conquistare per conto di multinazionali cinesi, malesi e thailandesi, miniere di cobalto col quale si fanno le batterie al litio per i nostri smartphone. 

Ora non accetto sentire dire che chi ha uno smartphone debba sentirsi colpevole, ma invece si deve denunciare questo stato di cose affinchè si possa sperare che certi interessi squallidi vengano contrastati e che bambini di sei anni non debbano scendere in profondità o setacciare la ghiaia per trovare il cobalto a mani nude, o per essere più chiari per fare in modo che questi bambini vadano a scuola e si divertano, vivendo un'infanzia come si deve.

Per fare questo si dovrebbe far cessare anche la guerra civile in Congo che già dura da undici anni, e magari vietare la vendita di armi in quei paesi...

Magari quando si parla di ridurre l'immigrazione clandestina, sarebbe davvero il caso di farli stare meglio a casa loro, a cominciare dai bambini, e combattendo questo sfruttamento senza regole che multinazionali mondiali continuano a perseguire nel disinteresse generale o forse è più corretto dire nell'interesse di tutti coloro i quali fanno del principio "comprare materie prime a prezzi più bassi, abbassando il costo del lavoro" un mantra economico indissolubile.

E l'ONU sta a guardare, as usual.

mercoledì 15 novembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Seven Seas"

SEVEN SEAS

Oltre 50 metri di volgarità.

Sono in tre

Salgono a bordo 
Sfoderando sorrisi compiaciuti
Di chi non ha mai realmente faticato
Neanche un solo giorno nella sua vita.

Tre figli di papà
Ostentano ricchezza riflessa
Come tre poppanti
A bordo di un impudente natante.

Seven Seas si chiama,
Nome scomodo ed ingombrante
Per chi non saprà mai solcare
Neanche il mare della vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 13 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le "Altre" Molestie

Finalmente si inizia a dar voce a chi voce non ne ha perché non è sotto i riflettori in quanto magari è impiegata, segretaria, lavora nei trasporti e non è un'attrice famosa. 

Parliamo delle "altre" molestie. Nell'articolo linkatovi, infatti, si mette in evidenza come nove donne su cento (ma secondo me il dato statistico è da stimare e considerare per difetto) subiscono molestie e violenze sul luogo di lavoro.

E' una realtà che esiste dalla notte dei tempi ma che nessuno ha mai osato veramente e con forza denunciare. Ora arrivano le prime denunce di donne coraggiose, donne del quotidiano che ogni giorno, di ogni settimana, di ogni mese, hanno dovuto subire queste offese e questi comportamenti vergognosi.

Spero che questa realtà emerga sempre più e che si faccia qualcosa anche a livello legislativo per combattere questo fenomeno di lunga data al quale si deve iniziare a porre un freno, anzi lo si deve proprio stoppare e cancellare per sempre.

venerdì 10 novembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Servono Ancora Le Parole?

Notizia di queste ultimi due giorni è quella dell'arresto di De Luca in Sicilia. Ma vi stupite ancora? Capisco l'indignazione, ma non è che avrete pensato che il Cdx in Sicilia non fosse colluso con la mafia? Invece di votare forse si dovrebbe iniziare a pensare di agire seguendo vie differenti, Catalunya docet, e forse anche spingendosi un filo oltre, chissà...

Oggi sciopero generale. Treni fermi, ospedali fermi, tutto fermo. Ora, io comprendo gli scioperi ma mi sono anche un po' stancato del fatto che noi consumatori ed utenti siamo sempre l'ultimo anello di questa catena.

Dovremmo scioperare anche noi, da tutto. A prescindere da che lavoro facciamo o non abbiamo, dalla nostra età, sesso, religione, o anche se si fosse atei, in modo da dare un segnale forte che ci siamo anche noi.

Invece che ragionare per categorie, per singoli soggetti perfino o cmq per lobbies, forse sarebbe il caso di pensarci tutti come facenti parte di un'unica, grande e sola categoria: i cittadini.

Ma visto quello che succede, devo forse pensare che prima o poi in questa giungla per vedere rispettato un diritto, si dovrà abbandonare la parola per qualcosa di più drastico?

NOW!

E se imbracciassimo le armi?
Quelle vere
Quelle che fanno più paura delle parole
Quelle che non risolvono ma sistemano
Quelle il cui linguaggio arriva a chi non capisce
E non vuol comprendere la forza della parola.

Eppure la parola è l'arma più potente dell'uomo
Travolge esistenze, cambia realtà
Accende vite e pensiero,
E' come l'aria
Quasi inafferrabile.

Ma se la parola non la puoi fermare
La puoi soffocare
La puoi banalizzare
Puoi stritolarla dentro occhi inespressivi
E volgarità venduta a basso prezzo per ribellione autentica.

E così tutti ci lamentiamo
Ma nessuno agisce
Nessuno ascolta voci di lotta e verità
Nessuno le ode
Se non sono di facile presa
Se ti raccontano che è dura
E che tutti dobbiamo agire in prima persona.

Nessuno ti ascolta se parli con cuore e testa,
Abbacinati da imbonitori xenofobi
E falso rinnovamento.

Ed allora se imbracciassimo le armi
Quelle vere
Quelle che hanno sempre offeso la Storia?

Forse è davvero quel momento
Anche perdendo avremo vinto lo stesso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Eppure Capita...

Se ascoltate i politici, soprattutto gli esponenti del Governo e della maggioranza parlamentare, non ne troverete uno che non sia favorevole alla ricerca ed al fatto che i giovani e bravi ricercatori italiani debbano restare nel nostro Paese e non li si debba perdere vedendoli trovare occupazione all'estero.

Capita però che esca questo articolo dove si evidenzia che il 40% dei ricercatori del CNR sono precari e che esiste un vergognoso abuso di contratti flessibili.

Stanziamenti insufficienti (sia per la ricerca che per l'assunzione dei ricercatori precari anche da sette anni) e rischio concreto che entro anche solo un paio di mesi molti di loro restino a casa. Questa è la realtà.  Eppure parliamo di eccellenza che il mondo ci invidia (tant'è vero che se l'accaparra offrendo contratti seri e fondi per la ricerca di tutto rispetto).

Questi giovani hanno anche fatto un appello a Gentiloni, una lettera aperta (il contenuto della quale potrete trovare nell'articolo sopra linkatovi) per chiedergli aiuto ma intanto nella legge di Bilancio ci sono solo briciole. 

Tutti a riempirsi la bocca (Renzi su tutti) su come si debba impedire questa fuga di cervelli all'estero ma poi nei fatti invece…

Sembra paradossale, eppure capita...

lunedì 6 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : Ritorno al Futuro

Tra finti ginecologi che per una vita esercitano in ospedale solo perché l'Ordine dei Medici (mi pare si chiami così) non controlla se non random ossia  a campione tutte le lauree e le richieste di abilitazione ad esercitare, e professori universitari che vengono abilitati e vincono cattedre grazie a pubblicazioni plagiate da altri ed entrando in università dove hanno il padre rettore e  mantengono il posto perché una Commissione del Ministero dice che va tutto bene così,  ci sono le elezioni siciliane che vedono come previsto un testa a testa tra centrodestra e pentastellati.

Nulla di imprevisto, e se dovesse vincere il movimento non sarà una sorpresa. Oramai i cinquestelle pur passando per il nuovo, ed essendo cmq sicuramente il meno peggio, hanno una struttura da partito ed una mentalità purtroppo da partito e sono diventati una macchina da guerra anche approfittando di quanto seminato quando erano ancora un movimento dell' uno vale uno.

Nulla cambia, si guarda al futuro camminando a ritroso in quanto alla luce di questi risultati probabilmente le elezioni nazionali potrebbero, visto il Rosatellum, vedere la vittoria di Berlusconi. Incredibile un vero e proprio "Ritorno al Futuro".

venerdì 3 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Stanza Della Rabbia

La vicenda della Catalunya sta raggiungendo picchi di follia pura:  la Procura Spagnola vuole far arrestare l'intero Governo Catalano.   La  situazione è sempre più preoccupante e vista l'arrogante prepotenza che la Spagna sta dimostrando sono sempre più con i Catalani.

Il caso Regeni continua ad essere sempre più intricato e pieno di misteri, e viene fuori di tutto, di tutto tranne la verità.

Le vicende di "casa nostra" poi rasentano il tragicomico, il patetico quando non l'assurdo.  Non ho neanche voglia di portare una notizia ad esempio paradigmatico di quanto ho scritto, lascio al vostro pensiero sbizzarrirsi anche nei commenti nel portare casi a sostegno di questa mia affermazione (salvo che ci sia qualcuno che pensi che in questo Paese vada tutto bene, in tal caso sarà liberissimo di postarlo e scriverlo con la civiltà che in questo spazio si richiede).

Intanto il femminicida che aveva ucciso Nadia dopo un mese è già ai domiciliari. Bell'esempio di come si fa giustizia, bello schiaffo ai suoi familiari. D'altronde se questi che trovate cliccando su questo link sono i risarcimenti dati alle vittime in caso di stupro o ai figli in caso di femmminicidio della madre, di cosa ci stupiamo...

Ed allora non mi sorprendo se a Singapore un imprenditore ha creato un club dove pagando anche cifre accessibili entrando in una stanzetta si possono distruggere cose fornite dal club anche su richiesta. Si viene forniti di mazza da baseball, occhialini protettivi e poi via libera allo sfogo. Una specie di "Anger Room" o stanza della rabbia dove ci si scarica. Dicono funzioni, io non lo so, ma certo comprendo che di ragioni per cui questo club abbia successo ce sono a migliaia, da quelle più generali e sociali a quelle personali e quotidiane.

Non lo pensate anche voi?

mercoledì 1 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Solita Minestra

Mentre ieri l'ISTAT ha dichiarato (per cosa penso dell'ISTAT vi rimando a questo mio post) che la disoccupazione è stabile all'11% (come se fosse un dato basso…) mentre cresce quella giovanile (anche qui nulla di nuovo sul fronte occidentale…) Tajani dichiara che il "Premier", come lo chiamano loro, del Centrodestra sarà ancora e sicuramente l'ex Cav. Berlusconi  in quanto la sentenza di Strasburgo  arriverà in tempo e, aggiungo io, Tajani è ovviamente ottimista sull'esito della stessa…

Peccato che nel frattempo Berlusconi venga indagato come mandante in relazione alla mafia ed alle stragi  del 1993  il che forse renderà un filino più complicata la sua candidatura a condottiero del centrodestra (sempre poi che Salvini sia favorevole a questa soluzione…)

Insomma giorno dopo giorno alla fine si tratta di vederci servire dai media sempre la stessa sbobba, la stessa minestra stantia, mentre le notizie che contano bisogna cercarle con il lanternino.

Buon Ognissanti a tutti.

martedì 31 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Al Capezzale"

AL CAPEZZALE

Tutti
Li voglio tutti al mio capezzale
Tutti i miei fallimenti
Le mie illusioni
Le mie sconfitte
Il mio patetico girovagare
Di lotta in lotta
Di speranza in speranza.

Tutti
Li voglio tutti al mio capezzale
Sguaiate risate di pervertiti sociali
Superficiali esistenze da selfie e rotocalchi
Artistuccoli della domenica sputasentenze 
Giudici corrotti di gare già decise.

Tutti
Voglio tutti al mio capezzale
Compresa LEI
La sfortuna
Compagna imprescindibile di questo cammino.

Tutti
Tutti voglio al mio capezzale
Soprattutto chi mi ama
Chi mi ha apprezzato
E chi ha saputo tradurre 
In respiri di vita 
I miei tumulti interiori di lotta.

Tutti voglio al mio capezzale
Anche i deboli
I diseredati
I poveri
Tutti quelli per cui ho lottato
E che ho difeso e protetto
Con le mie liriche.

Tutti voglio al mio capezzale
Proprio tutti
Anche la Morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 30 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Tesi Plagiate E Meriti Inventati

La Fedeli non è laureata e qualcuno ha messo perfino in dubbio il suo diploma. Ed ora la Madia accusata di plagio per la sua tesi è stata ovviamente scagionata dall'ateneo lucchese con un'indagine interna. Ovviamente è prassi rivelare i membri della Commissione giudicante ma non in questo caso curiosamente, e neanche i verbali sono stati resi noti.

E voi credete alla bontà di questa indagine interna?

E brava Madia, ecco come si rubano i posti di lavoro altro che gli extracomunitari. Ci sono studenti che con fatica sudano le proverbiali sette camicie per laurearsi al meglio e lei invece...

Oramai dovremmo esserci abituati a questi tromboni ed a queste stronze che comprano lauree, lavori, e vendono la loro anima (ma ne hanno davvero una?) per essere e restare su quelle poltrone.

Si rivelassero almeno dei straordinari personaggi di Governo, dimostrando che cmq in pratica ci sanno fare, ma neanche questo accade; dico ciò perché se almeno questi famigerati elementi mettessero in evidenza capacità nascoste mai dimostrate, si potrebbe forse anche far finta di nulla ma sono anche il peggio del peggio.

D'altronde che dire, hanno tutti un esempio di peracottaro - mentitore che dall'alto del suo pulpito si arroga meriti inesistenti: Renzi ha dichiarato che siamo fuori dalla crisi (davvero, voi ve ne eravate accorti? Io no) e che il merito di questo incredibile (anche perché non è vero) risultato sarebbe del PD.

Ed allora ecco che questo caravanserraglio prosegue indisturbato mentre il popolino magari sul momento si incazza ma poi dopo cinque minuti si mette a discutere sui papabili vincitori di X-Factor.

venerdì 27 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Flash

Un po' di news sparse, come piccoli flash, ma che ritengo meritino i fari ben puntati per illuminarle meglio:

1) Si riapre l'inchiesta per la ricerca dei mandanti della strage del 2 agosto 1980 a Bologna in seguito ad avocatura della stessa da parte della Procura Generale. Probabilmente non si arriverà a nulla ma è un ulteriore boccata di speranza per i familiari e per chi vuole come Italiano avere giustizia.


3) Lo schiavetto di Renzi, Gentiloni, si ribella, neanche fosse Spartacus, affermando che il candidato dell'Esecutivo per Bankitalia è ancora Visco. Renzi ovviamente è furioso e con la bava alla bocca. Nessuna paura, se morde non si rischia la rabbia, quella l'abbiamo già di nostro per lo schifo a cui assistiamo quotidianamente dentro e fuori il Parlamento.

4) Grasso lascia il PD in quanto contrario non solo a mettere la fiducia alla legge elettorale ieri definitivamente votata, ma anche perché in forte dissenso proprio con la legge stessa. Onore (limitatamente a questo episodio) a Grasso

In ultimo, quindi, come avrete intuito, il Rosatellum (meglio definibile secondo me come Crisantellum) è stato approvato. Ed in mezzo a tutto questo casino, la legge sul testamento biologico molto probabilmente non vedrà alla luce in questa legislatura, al contrario forse dello Ius Soli dove Zanda ha proposto di porre anche qui la fiducia. 

E' proprio uno Stato di merda.

mercoledì 25 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Più Vivi, Più Lavori, Meno Avrai Di Pensione

Grandioso! Più ci si aspetta di vivere più si lavorerà per più tempo.  E siccome è notizia di ieri che l'ISTAT prevede un aumento della previsione di vita, ecco il rischio che scatti il meccanismo di cui si parla anche nell'articolo linkato.

E' una porcata che sarebbe da cancellare subito ma ovviamente se non si fa così (ti dicono) non si potrebbero pagare le pensioni... Non scatta automaticamente, è necessaria una ratifica politica.

Questo meccanismo perverso di scatto quasi automatico fu un regalino del Governo Berlusconi ben prima della mazzata finale della Fornero e della sua aberrante riforma.

E' auspicabile, sarebbe auspicabile, rivedere questo meccanismo assurdo, per cui vado più tardi in pensione e prendo meno perché questi sono anni pagati con il sistema contributivo.

La cosa pazzesca è che pochi credo sapessero di questo meccanismo, io stesso non ne ero a conoscenza.

I politici Italiani (quasi tutti) come sempre quando si tratta di fregarci sono imbattibili, quando si tratta di fare vera politica invece latitano quando non scantonano.

A tal riguardo vedasi legge sul biotestamento, legge sull'eutanasia,  l'abolizione di questo squallido calcolo, l'imposizione del regime di mercato libero "obbligatorio" per gas e luce abolendo il regime di maggior tutela e si potrebbe andare ben oltre.

Sembra davvero che in questo Paese non ci sia mai limite al peggio, neanche fosse un pozzo senza fondo.

lunedì 23 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cataluña Atto Secondo

L'eco dei fatti in Cataluña sui social sembra essersi spenta ma la questione va avanti. Ora nonostante il tentativo di Puigdemont di aprire un dialogo, Madrid, o meglio Rajoi,  è intransigente e sembra che sia intenzionato a commissariare l'aspirante Stato Catalano.

Io sono per un dialogo che accolga anche delle richieste importanti catalane, trovo assurdo andare ad un traumatico braccio di ferro, ma se il governo Spagnolo fosse intenzionato a proseguire su questo percorso, usasse la forza o cmq  mantenessse il polso fermo e rigido io so già da che parte starò.

E voi che opinione avete?

Questa, in caso Rajoi si ostinasse a negare un dialogo tra le parti, sarebbe la mia…



giovedì 19 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Psicopatico"

Premesso che nessuno mi ha mai dato dello psicopatico nè mi considera tale, premesso che di Eminem mi piaceranno giusto un paio di brani, se ascoltare "Lose yourself" di Eminem invece di idolatrare la musica di David Guetta fa di me, secondo una fantomatica ricerca di 4 coglioni di pseudoricercatori newyorkesi, uno psicopatico, allora sono fiero di esserlo perchè, provocazione per provocazione, è meglio essere psicopatico che zombie omologato! Adoro su tutti Bowie e gli Inti Illimani, e poi Radiohead, Bjork e Caparezza, ed ancora ascolto jazz, rock, classica, lirica, i cantautori italiani e mi piacciono ripeto anche alcuni brani di Eminem e quello incriminato è proprio uno di quelli. Eh che ci posso fare…

PSICOPATICO

You "lose yourself"
E sei psicopatico

Te lo dice un gruppetto
Di fantomatici nullafacenti ricercatori di New York

Ed allora diamo loro retta
Basta denunciare ingiustizie
Curiamole con la violenza
Ma non più delle parole
Diamo loro quello che vogliono
Diamo a noi ciò che pretendiamo

And You "lose yourself"
O forse ti ritrovi
E respiri aria nuova
Voglia di risorgere.

Nausea
Nel leggere che 4 coglioni pagati
Non ricercano cure per l'alzheimer
Ma idiozie da dare in pasto ai media
Realizzate con masturbazioni mentali;
Qui non si fa vera ricerca
Solo onanismo pseudoscientifico ben remunerato.

E siamo stanchi
Di denaro buttato in fantomatiche ricerche scientifiche
Degne di chi ha il QI di Pippo, l'amico scemo di Topolino.

Un giorno scopri di mangiare troppa cioccolata
Il giorno seguente scopri che fa bene ma bevi troppo latte
E poi fai poco l'amore e poi fai troppo l'amore
E poi
E poi basta!

And you find yourself
Nella tua musica di ribellione
E con questa rabbia
Vi sparo in bocca
Dentro le vostre menti vuote
Sicuro di non fare danni vista l'assenza di neuroni.

Ed a voi che valete
E vi alzate da sedie di melma
E giudicate con ghigni da blatta
Auguro una morte terribile
Travolti dal sistema malato in cui vivete
Prigione dorata di stupidità.

Meglio psicopatico nell'anima
Che zombie omologato

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 18 ottobre 2017

L'angolo del Rockpoeta®: "Il Pavone"

IL PAVONE

Urla sguaiate
Code di Pavoni in bianco e nero
Folla belante
E voci inascoltate.

Si agitano crocifissi in nome della pace
Si uccide in nome di Dio (qualunque esso sia)
Ma le uniche croci che rispetto sono quelle senza nome
Quelle di guerre dimenticate
O di sogni mai lasciati realizzare
Sono quelle di civili innocenti straziati da armi sconosciute.

E le uniche croci che vedo
Sono quelle di chi, ogni giorno,
Subisce il martirio del vivere.

DANIELE VERZETTI  ROCKPOETA®

lunedì 16 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Sfregio"

Non si può restare insensibili alla barbarie che ha colpito la Somalia

Io vi lascio queste mie poche parole per commentare il mio profondo sgomento:

LO SFREGIO

Memoria umiliata

Ed il volto dell'umanità
Sfregiato da questa barbarie
Si copre con uno straccio insanguinato per non mostrarsi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "IL Digestivo"

Poesia scritta almeno sei anni fa ma ancora attualissima oggi direi...

IL DIGESTIVO

Orchi sculettanti
Dietro al potere ed al denaro
Indossano jeans firmati e giacca d'ordinanza
Hanno le Tods ai piedi 
E larghe intese per le mani, tra le mani...

Poteri forti
Mani bucate
Ghigni viscidi 
Accordi sottobanco.

Frane socialmente necessarie
Travolgono povera gente

Risparmi svaniscono nel nulla
Magie di scatole cinesi
E trucchi di bassa lega
Degni del miglior Copperfield.

Un semplice click e tu non esisti più
Un semplice invio e patrimoni ingenti si volatilizzano
Traslocano
Come migranti di lusso verso Paesi più accoglienti...

Crescita 
Equità sociale
Parole al vento
Imbrogli linguistici
Dialettica spicciola ed ingannevole.

Sabbie mobili sei anni fa
Palude senza via d'uscita oggi.

E se non affondi con le tue stesse mani
Alligatori e "squali di palude" ti aiutano 
A finire anticipatamente il tuo tempo

Tempo oramai trascorso 
Terminato.

E gli orchi sculettanti
Gongolanti
Come Alieni venuti per "salvarci",
Terminata la loro preziosa opera
Ci lasceranno (apparentemente) da soli
Tornando nell'ombra da cui provengono,
Da quelle oscurità misteriose fatte di stanze
Con bottoni virtuali ma potere concreto.

Fauci soddisfatte
Ingoieranno quindi il nostro ultimo respiro
Fagocitando le nostre vite.

E la nostra anima, come loro digestivo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Nauseanti Record Italici

Mentre tutti seguivano il Rosatellum, al Senato si votava ieri una legge molto importante ossia la legge con quei due artt. liberticidi sulla rete di cui ho parlato in questo post venerdì scorso.

 GOOD NEWS: il ddl tornerà alla Camera, quindi per ora sembra ci si sia salvati, ma tornando alla Camera sarà necessario che alcune forze politiche sappiano e vogliano mettere mano anche a qui due artt. liberticidi, e l'opinione pubblica faccia sentire forte la sua voce, altrimenti tutto sarà stato inutile (art. 2 ed art. 24, quest'ultimo approvato nonostante un accorato e puntuale intervento di Fabrizio Bocchino di SEL che ne ha mostrato l'illiberalità ed illegittiimità dello stesso).

In attesa degli ulteriori sviluppi io vi lascio con un triste rapporto di Terre des Hommes relativo alla violenza sui minori nel nostro Paese nel 2016

Dal rapporto si evince che " In Italia, ogni anno, quasi mille bambini sono vittime di abusi sessuali: circa due al giorno. Ma nel 2016 si è registrato un vero record: sono stati 5.383 i minori vittima di violenza, non solo sessuale; si tratta di circa 15 bambini ogni giorno. In sei casi su dieci si tratta di bambine. Un dato che segna un preoccupante +6% rispetto all'anno precedente.

L'allarme sul fenomeno viene dagli ultimi dati Interforze del 2016, elaborati nel Dossier della campagna Indifesa di Terre des Hommes (6/a edizione), sulla condizione delle bambine e ragazze nel mondo".

 Una realtà grave e scandalosa su cui non dobbiamo chiudere gli occhi ed anzi dobbiamo essere attenti e determinati anche nel richiedere prevenzione e punibilità esemplari per fermare queste bestie.

lunedì 9 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Serenata"

SERENATA

Serenata di lotta
Cuori sull'asfalto
Come polvere.

Smorfiosette pubblicano spazzatura sul web
Professionisti incalliti dell'onanismo virtuale le idolatrano
Ed editori se le accaparrano. 

Solo polvere
Passi incerti e bocche intrise di sabbia, 
Imbevute di inchiostro

Solo polvere che si solleva da sterrati di pianto.

Serenata d'altri tempi
Serenata all'utopia di un sogno patetico

Canzone di lotta 
Perde le sue note più fresche e vere
Disperdendo la sua forza tra sfilate di yacht
E grattacieli che umiliano il cielo.

Basta buonismo
Diciamo la verità
Molta cosiddetta umanità andrebbe sterminata
O forse riprogrammata
Per legittima difesa
Per salvaguardare poche "specie" in via d'estinzione

E tutti in coro cantate "Allelujah" 
Seguendo ed inseguendo il messia laico di turno
Quello che va per la maggiore al momento
Quello che mette le fotine più cool su Instagram 

Serenata di rabbia
Inutile
Inconcludente,
Vacuo sfogo che non risveglierà 
Le vostre intorpidite coscienze.

Estinzione dell'Umanità per implosione
Destino inevitabile,
Forse unica via di salvezza

Io 
Come un alieno
Senza una mia terra
Un mio popolo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Nuovo Attentato Alla Nostra Libertà E Privacy In Rete

Nuovo rischio d'attacco alla privacy nella rete e di nuovo tramite una legge. In base a questo nuovo disegno di legge, sui dati messi in rete piombano due rischi sanciti da due norme, rischi che vi riporto citando l'articolo testualmente (peraltro anche byoblu ne ha parlato in suo video ieri). L'atto del Senato è il numero 2886

"1- La prima (art. 24) prevede l’allungamento dei tempi di conservazione dei dati internet e telefonici da uno a sei anni, misura contestata anche dal Garante della Privacy, Antonello Soro. Per ragioni di repressione di attività legate al terrorismo, i provider italiani, ovvero gli operatori privati che danno accesso ad internet, dovranno detenere per sei anni i dati di tutti gli italiani, a prescindere dalla commissione di un reato. Dati che potranno essere richiesti dalla magistratura qualora questa iniziasse ad indagare su un sospettato. Insomma i provider saranno a conoscenza di tutte le informazioni da noi condivise semplicemente accedendo ad internet: chat, ricerche, siti visitati. I rischi sono che hacker si impossessino di questi dati e li utilizzino per scopi personali o di terzi: mettere a tacere un giornalista scomodo, infangare un politico o rovinare un giudice."

2- L'altra norma -  ancora più grave (art.2) -  assegna all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Agcom, il potere di intervenire in via cautelare sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani, al fine di impedire l’accesso agli stessi a contenuti presenti sul web, potere che a norma della Costituzione può appartenere esclusivamente all'autorità giudiziaria. Dal momento che nel web circolano milioni di informazioni e la maggior parte di questi dati sono detenuti all’estero, l'unico modo per bloccare la riproposizione dei contenuti vietati è intercettare tutti i cittadini italiani con una tecnica chiamata Deep packet inspection. Insomma i provider dovranno seguire la navigazione sul web degli italiani e, su decisione dell'Agcom, presa in assenza di contraddittorio e di conoscenza da parte dell'interessato, bloccare l'accesso di quest'ultimo ai siti vietati. "

A tal proposito vi posto qui sotto anche il video di byoblu assai interessante:




Ulteriore aggiornamento e spiegazione ancora più chiara e precisa di Byoblu qui sotto:




Gli articoli sono stati approvati ma il disegno di legge sull'art. 5 si è impantanato (articolo che non riguarda l'argomento in esame) per cui se qualche forza politica d'opposizione facesse approvare un emendamento su di esso o su una qualunque parte di questo ddl, esso tornerebbe al Senato e quindi con maggiore possibilità di ridiscutere anche i due articoli oggetto dello scandalo. Altrimenti il ddl sarà legge.

mercoledì 4 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Più Vanzina Per Tutti!

Premesso che l'arte non ha confini e che quindi per me non esistono preferenze di bandiera né in un senso (quello dell'esterofilia a tutti i costi) né in quello opposto, trovo questo decreto di Franceschini patetico e se vogliamo visto l'obbligo che sancisce, anche un po' censorio e fascista.

Cmq detto questo, spingere il Cinema Italiano con l'obbligo di trasmetterlo di più in prima serata per tutti (per  maggiori dettagli andate QUI) è assurdo.

E poi quale cinema italiano? Quello di Vanzina o di Pieraccioni (che tra l'altro ahimè problemi di incasso non ne hanno purtroppo?) o invece quello di Genovese o di registi italiani anche più impegnati?

Questo lo dico anche perché a tal riguardo poi si dovrebbe aprire il vaso di Pandora sui contributi ai film per motivi legati all'aspetto culturale del film stesso… Report tempo fa aveva mostrato, ma me ne ero accorto anch'io, come certi film anche dei Vanzina godessero e godano ancora adesso di questa marea di denaro per motivi culturali.

Cmq tornando al tema del post ed abbandonando questa piccola digressione, devo in conclusione rilevare che il cinema Italiano se non è all'altezza allora lo si spinge per decreto...

lunedì 2 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ombra"

OMBRA

L'ombra è cecità simulata
Contorni sfumati
Sfuocati
Ovattati

L'ombra siamo noi
Quando cerchiamo il silenzio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 1 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : NO TINC POR

Libertà di voto in Cataluña. Scandalosa la repressione di stampo Franchista esercitata da Madrid. E questo a prescindere che si sia favorevoli o contrari alla voglia di separatismo ed indipendenza dei Catalani.

Solidale con i Catalani che hanno scelto la "strada sbagliata"….

venerdì 29 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Gente Non Sa Più Pensare"

Tanti i temi che avete tirato fuori, ma tra tutti pare che quello del rincoglionimento da social sia il  più gettonato. Io vi lascio in primis i link a tre mie poesie che in parte trattano sotto vari aspetti ed a volte solo di striscio questo tema e poi di seguito questa quarta poesia che ancora non avevo mai postato sul blog. Ho messo i link anche se forse qualcuno di voi le conoscerà già.

DISPLAY

MORBIDNESS KILLS THE CATS 

L'ULTIMO SELFIE 

Ed ora la quarta poesia...

La Gente Non Sa Più Pensare

La gente non sa pensare
Non sa più capire
La gente non sa riconoscersi
Non sa comprendere.

La gente non sa più amare
Non sa leggere nè ascoltare
Perde facilmente concentrazione
Non sa mantenere l'attenzione.

La gente non ha più voglia
E forse neanche più voglie
Non ha desideri
Non ha convinzioni,
Vive solo viusalizzazioni virtuali
Di ridicoli sogni
E miseri scatti di selfie privi di dignità.

La gente non sa pensare
Non sa fare autocritica
Non sa perdonare
Sa solo giudicare per direttissima
Senza prove
Senza conoscenza
Con superficialità e bava alla bocca.

La gente non sa più piangere lacrime vere
Oneste
Profonde

Indignazione usa e getta
La gente non sa capire
Facilmente come massa si lascia infinocchiare
Perchè oggi la gente è tanti individui privi di identità
Privi di cognitiva personalità.

La gente non sa pensare
Non sa più capire
Sa solo chattare 
Inveire 
Urlare dentro quel bar virtuale
Dove chiunque può sputare sentenze
Protetto da mura domestiche fatiscenti
O da anonimato volgare.

La gente non sa più lottare
Vivere
La gente non sa più essere individuo

E non applauditemi
Pensando di essere esenti da critiche
E di poter essere esonerati
Dall'appartenenza a questi versi

Questa gente siete voi
Siamo noi 
Forse a volte perfino IO

La gente non sa più credere
Lottare
Vivere

La Gente oggi 
E' solo un pallido nulla
Che cancella il sorriso di vita della persona.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 settembre 2017

OGGI TOCCA A VOI :-)))

Oggi (e domani) sarà il vostro turno :-))) Nessun tema né in prosa né in poesia sarà da me trattato in questo post ma lascio a voi la possibilità attraverso i vostri commenti, di esporne uno (possibilmente legato al sociale) che vi sta particolarmente a cuore. E chissà che poi uno di questi commenti non possa anche diventare fonte di ispirazione per il mio prossimo post…

Quindi, dateci dentro, attendo i vostri commenti :-)))

lunedì 25 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Passa Lenta La Notte"

PASSA LENTA LA NOTTE

Passa lenta la notte

Riciclaggio di speranze consunte
Propositi di polistirolo
Indifferenza immagazzinata e stoccata
Dentro aridi capannoni del cuore.

Passa lenta la notte
E ci restituisce mattine fatte di fretta
Crudeltà corsara
E coriandoli amari 
Di spietata pirateria quotidiana.

Trascorre rapida la giornata
E lascia per terra cadaveri di anime sensibili e deboli,
Ricordi scomodi da rimuovere velocemente.

Passa lenta la notte
Ma non può curare
Ferite lasciate da reti a strascico 
Figlie di pescatori di frodo di questa marcia società
Che schiaccia anime indifese di giorno
E stordisce, talvolta, i pochi sopravvissuti di notte.

Passa lenta la notte
Ma non abbastanza 
Per curare e guarire la mente umana
Restituendole dignità e rispetto per il prossimo.

Passa lenta la notte
Troppo lenta
Per smettere di pensare
E riuscire a fingere di non capire
Che nulla cambia
E che l'unica vera salvezza è l'oblio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® "Working Class Hero"

Questa "poesia - dialogo" tra padre e figlio mi è stata ispirata da questo post sul blog di Cavaliere Oscuro. il titolo è volutamente una citazione del celeberrimo brano di Lennon il cui testo ancora oggi è di grande forza ed attualità.

WORKING CLASS HERO

Sai, figliolo, una volta era diverso
Non meno duro, differente.

Turni insostenibili
Sicurezza sul lavoro inesistente
Ma erano altri tempi.

Potevi lottare
Innalzare voci e pensieri
Levare mani al cielo.

E riempivi le piazze
Credendoci
Ottenendo 
Poco, forse,
Ma ottenendo.

Sai
Oggi per noi giovani è diverso
Siamo una classe operaia 2.0
Anzi forse non esiste neanche più questo termine
E quindi neanche il concetto di operaio.

Lavoriamo sui computer
A testa bassa
In completa solitudine
E feroce concorrenza.

Oggi le lotte le lasciamo agli altri
A chi ancora ci crede
E non vede l'illusione di quello che avete creduto di ottenere.

Figlio
Non sono d'accordo
Voi non siete schiavi moderni per assenza di diritti
Ma per una loro costante sottrazione
E per una vostra incapacità di difenderli.

Forse hai ragione,
Ma intanto io e Silvia non possiamo sposarci
Avere una famiglia
E questo nonostante tu mi abbia fatto laureare
Con sacrifici economici che ben conosco.

Ed allora siamo due falliti
Io forse pa' più di te perché non so neanche dove lottare
Cosa combattere
E con quale grimaldello fare breccia 
In questa società di anime superficiali.

Sono un perfetto ingranaggio
Di questa macchina diabolica
E non so come diventare granello di sabbia
Non so se basterà riuscire  a diventarlo
Se altri mi seguiranno, mi seguirebbero.

Oggi molti di noi non sono altro che una moltitudine frustrata
Con occhi bassi su display luminosi e tristi
All'affannosa ricerca dell'oblio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 20 settembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: PIL Crescente, Vincoli Immutati.

Non credo sia necessario che vi metta i link di notizie strombazzate ancora meno di un mese fa dove si ribadiva come la crescita del PIL nostrano era tale da superare le più rosee aspettative (notizie anche confermate da testate finanziarie importanti estere nonché dall'UE). Dati che non sono più stati smentiti da nessuno, neanche dall'UE stessa.

Eppure Padoan proprio ieri pomeriggio ha di nuovo fatto capire chiaramente come anche la prossima "finanziaria" come la si chiamava una volta, sarà all'insegna del risparmio, del tirare la cinghia e del sottrarre risorse o quantomeno non investire denaro nuovo per rilanciare l'economia.

Quindi alla fine che il PIL cresca o scenda il risultato non cambia: non cambia perché ci sono le banche, perché c'è Alitalia e forse perché c'è anche da dover sempre ingrassare loro in Parlamento.

Insomma PIL crescente o calante i vincoli di bilancio sono sempre severi.

Io di queste buffonate mi sono rotto le scatole…. Se solo fossimo un popolo più cazzuto  e meno pecora…

lunedì 18 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bilancio"

BILANCIO

45 anni
Una moglie, due figli.

Prima persi il lavoro

Poi la casa

Infine la mia dignità.

E per ultima
Ormai un orpello superfluo, la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 15 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sonno Eterno"

SONNO ETERNO

Lato oscuro
Tende come sudari
Illusioni torturano l'anima
Come feroci pratiche di waterboarding

Orizzonte troppo vasto
Per scorgere l'approdo

Carte nautiche d'epoche andate
Disegnano continenti inesistenti,
Draghi marini
E nascondono la verità.

E non basta più una sterile preghiera
Un'invocazione tribale
Un richiamo di speranza.

Soltanto il sonno eterno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 13 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Fascino Della Divisa"

IL FASCINO DELLA DIVISA

"Qual è il problema?
Non si dice "il fascino della divisa"?
E poi noi siamo la legge
E la legge fa quello che vuole
Sempre.

Erano ubriache
Ci hanno anche stuzzicato le troiette

Era notte
Dovrebbero dirci ancora grazie per non averle arrestate
Fatte com'erano di droga ed alcol.

E poi basta col dire che non ci stavano
Ci stavano, ci stavano eccome…

Poi però siamo carabinieri
Avranno visto l'opportunità di incastrarci,
Bella riconoscenza dopo che le abbiamo fatte godere alla grande!"

Cosa aggiungere,
Le solite frasi fatte?
Che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio?

Ok, diciamolo
E poi cosa cambia? 
Siamo davvero sicuri che di tutta quest'erba fatidica
Quella marcia sia così poca come proclamiamo?

Ma ora solo Tu conti
Solo tu che ora sai come ti senti
Tu vittima
Tu donna
Tu sorriso spezzato

Sei solo tu
Tu soggetto di violenze
E che sia un extracomunitario, un italiano, un carabiniere, un poliziotto
Un fidanzato, un ex, uno sconosciuto
Non fa alcuna differenza!

Adesso sei solo tu importante
Tu che devi tornare a sorridere,
Il resto non conta
Tutto il resto sei solo tu.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:Tra Passato e Presente, Settembre Di Morte

11 settembre 2001 ma non solo anche 11 settembre 1973. L'ho già fatto in passato ma voglio di nuovo ricordare entrambe le drammatiche ricorrenze senza polemiche solo perché per me è giusto così.

September Morn'

Pensieri amari
ottenebrano il cielo
sporcano le nuvole.

E soffiano sulla vita
Per catturare la morte.

Colonne di vetro e cemento
si sciolsero
Urla di pietra
Divorarono polvere.

E prima ancora
Sempre oggi
Altri aerei colpirono la democrazia
E imposero la loro "Moneda".

Ed oggi
come allora
pensieri cupi
aleggiano come avvoltoi
sulle nostre teste.

E alitano sulla nostra vita
Per conquistare la morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Oggi però non voglio solo ricordare ma anche vivere nel presente. Siamo di nuovo alle prese con le alluvioni, ma tranquilli il cambiamento climatico è una bufala messa in giro da Gargamella per far evacuare e così stanare i puffi dai loro territori…

Un abbraccio sincero a tutti i Livornesi.

Daniele

venerdì 8 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Plastic Dream"

 La plastica torna indietro e lo fa anche attraverso l'acqua potabile. Esatto, particelle di plastica sono state trovate nelle falde acquifere sotterranee ed anche dai nostri rubinetti. E un articolo molto interessante e anche se un po' lungo da leggere avidamente.

Vi lascio uno stralcio iniziale: "Dai rubinetti di casa di tutto il mondo, da New York a Nuova Delhi, sgorgano fibre di plastica microscopiche, secondo una ricerca originale di Orb Media, un sito di informazione non profit di Washington.

Lavorando insieme ai ricercatori dell’Università statale di New York e dell’Università del Minnesota, la Orb Media ha testato 159 campioni di acqua potabile di città grandi e piccole nei cinque continenti. L’ottantatré per cento di questi campioni, compresa l’acqua che esce dai rubinetti del Congresso degli Stati Uniti e della sede dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, a Washington, e quella del ristorante Trump Grill nella Trump Tower, a New York, conteneva microscopiche fibre di plastica. E se ci sono nell’acqua di rubinetto probabilmente ci sono anche nei cibi preparati con l’acqua, come pane, pasta, zuppe e latte artificiale, dicono i ricercatori. Una notizia che dovrebbe scuoterci», ha scritto Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006. «Sapevamo che questa plastica tornava da noi attraverso la catena alimentare. Ora scopriamo che torna da noi attraverso l’acqua potabile........Sono sempre più numerose le ricerche che dimostrano la presenza di microscopiche fibre di plastica negli oceani, nelle acque dolci, nel suolo e nell’aria, in tutto il mondo.

Questo studio è il primo a provare l’esistenza di una contaminazione da plastica nell’acqua corrente di tutto il mondo."

Ecco, riflettiamo bene, perché anche se ancora non si sa bene l'effetto che possono avere su di noi queste particelle ingerite attraverso l'acqua potabile, certo penso si possa affermare non saranno mai un toccasana per l'emicrania o una cura per il raffreddore ossia non faranno certo bene al nostro organismo.


PLASTIC DREAM

Sedimenti di plastica
Si incastrano tra gli interstizi dei denti

Sapore nuovo
Chimico afrore da semilavorati

Plastic Dream
La nuova bibita cool di questo millennio
Una nuova avventura dentro la corrosione dell'anima
E la disfatta del nostro corpo.

Gli ingredienti:
Acqua potabile inquinata possibilmente già da polveri sottili
Sedimenti e microparticelle di plastica di prima scelta
Un filo di rum
Ghiaccio
Una fetta di ananas ogm
Et voilà il vostro cocktail è pronto!

GODETEVELO!


    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 6 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Scelte Di Coraggio E Libertà

Maduro come Pinochet: un'avvocatessa venezuelana riporta testimonianze di come nelle carceri locali la polizia di Caracas utilizzi scariche elettriche e stupri per torturare gli oppositori. Sono oltre centinaia le testimonianze raccolte da Tamara Suju "avvocatessa (direttrice delle Damas de blanco venezuelane e coordinatrice internazionale di Foro Penal Venezuelano) in esilio che sta continuando imperterrita a raccogliere tutte le denunce di tortura e ha fatto denuncia presso Corte penale internazionale."

Tra le più drammatiche, dichiara Tamara, quella "di Wuilly Arteaga, il violinista delle proteste, arrestato e torturato da effettivi della Guardia Nacional Bolivariana. Wuilly raccontò com’era stato trattato il giorno del suo trasferimento mentre lo torturavano e mentre una ragazza accanto a lui veniva violentata. Già in altre due occasioni avevo trascritto due casi simili, ma sentirlo dalle parole di questo coraggioso giovane, torturato e ferito con pallottole solo per aver suonato il suo violino durante le proteste mi ha provocato un forte brivido nell’anima."

Leggendo l'articolo linkatovi avrete tante altre testimonianze; io sono sconvolto, mi è sembrato di ritornare ai tempi del Chile del colpo di Stato e di quello che ho visto al museo de lo los derechos humanos e visitando Villa Grimaldi ed allora non aggiungo altro e vi lascio a questa mia poesia pubblicata qui più di sette anni fa ma che sento di dover ripostare.

WRONG WAY

Riapro gli occhi
Vedo solo buio 
In bocca sapore di ferro
Non mi sento più le gambe
Non sento più il mio viso
Ho male alle braccia

Pareti strette mi avvolgono
Come un cadavere arrotolato dentro un tappeto di lusso
Di un salotto buono.

Riapro gli occhi
Per cercare di pensare
Colpevole di aver scelto...
La strada sbagliata

But I will never be afraid

Mi ripeto che non sento dolore
Che sto bene
Che non cederò
Che non ho paura.

Ma sono solo 
Senza nessuno
E spaventato.

Escrementi e ratti 
Sono i miei compagni di cella

Cerco di pensare 
Di non lasciarmi travolgere dallo sconforto.

In fondo sono fortunato
Sono ancora in grado di discernere
Nonostante non dorma da giorni.

Iniziò tutto silenziosamente
Senza che nessuno quasi se ne accorgesse:

Prima intercettazioni
Poi confusione politca
Ed infine certe idee che iniziarono a serpeggiare di nuovo…

In certi ambienti si era stanchi di questo stallo
Era ora di dettare nuove regole…

Tutto fu rapido quel mattino.

Non ci fu tempo di fuggire
Non ci fu tempo di reagire
Non ci fu più tempo.

E da quel giorno molti di noi scelsero la strada sbagliata.

Io avevo la mia penna
Per uccidere il nemico

Caro Federico
Escucha
Mi riportano in quella “Sala Divertimenti”

Chissà se sopravviverò
O se sto per raggiungerti…

Quel mattino scelsi “la strada sbagliata”
Ma non mi sono mai pentito di averla percorsa fino in fondo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Danza Del Cappio"

LA DANZA DEL CAPPIO

"Che vuoi?
Cazzo mi segui?
Sì abbiamo spaccato la faccia a quel negro di merda
Ed a quel nostro compagno di scuola spastico per divertirci
Perché siamo noi quelli fighi!

Loro invece sono essere inferiori
Come i nerds che si credono tanto più furbi di noi
Quindi che cazzo ci segui con quella telecamera
Deficiente
Cosa vuoi saperne davvero di noi? 
Noi ora siamo più famosi di te sfigato reporter morto di fame"

Risate virtuali
Riprese video
Foto con didascalie umilianti
Branco che picchia
Tortura
Offende.

Minorenni
(Maschi e femmine ormai non c'è più differenza)
Prendono di mira con ferocia il diverso
Chi non si omologa
Chi fa paura perché pensa differentemente dalla massa.

Bullismo lo chiamano
Atti di viltà contro i più deboli
Con la Rete come loro terrificante alleata
E spaventoso amplificatore.

E tu portami via da qui
Fammi danzare sulle nuvole

Voglio abbandonare questo luogo
E danzare con una corda al collo.

Odio ed ignoranza
Condannano sensibilità e timidezza
Invidia e codardia
Feriscono ed umiliano i diversi.

Ed io andrò lontano da qui
Per danzare sulle nuvole
Etereo
Libero
Senza legami 
Grazie ad un cappio di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 settembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: M5S Colluso con la Mafia?

Secondo me sì o almeno apparentemente sembra così

D'altronde le perplessità qui esposte non sono solo mie ma anche di attivisti: Per leggere meglio anche i commenti vi rimando QUI ossia  in uno spazio ufficiale del movimento e commentato da attivisti. 


ABUSO EDILIZIO NECESSARIO
postato da LUCIA CORLEONE il 12/08/2017 67 0 Voti (Registrati e clicca per votare)  

E' di qualche giorno fa un'affermazione molto grave di Luigi Di Maio che è in tour in Sicilia con altri esponenti del M5S , lui ha detto che in Sicilia il M5S è pronto a ragionare sull'abusivismo "di necessità" Lo stesso è stato detto dal candidato M5S alla presidenza della Regione Sicilia, Giancarlo Cancelleri. I 5 Stelle, insomma, hanno assunto una posizione molto morbida, anche attraverso la panzana secondo cui l'abusivismo edilizio sarebbe di necessità. Quando una forza politica si dimostra tenera con l'abusivismo, come hanno fatto i 5 Stelle in Sicilia, si compie un doppio reato politico, perché si vezzeggia un'abitudine che ha devasto  la Sicilia e si manda ai cittadini il messaggio secondo cui si può violare la legge impunemente"


E non è un caso isolato: il Sindaco di Bagheria anche lui pentastellato sembra indirizzarsi in questa direzione. D'altronde a breve ci sono le elezioni in Sicilia ed il movimento da un po' di tempo sembra essere molto attento non a perseguire i suoi oramai antichi e storici principi ma i voti facili per arrivare al potere. Ora nessuno vuole accusare davvero il movimento di collusione con la mafia, ma certo è che in questo modo e perseguendo queste strade non si erge neanche a paladino dellì'antimafia. 

E ricordate non ci sono abusivismi di serie A e B che siano ricchi o poveri se abusivi, la loro casa va abbattuta. Al limite nel caso dei più poveri le istituzioni possono trovare soluzioni temporanee per non lasciare queste famiglie in mezzo ad una strada:  Alla fine ci troviamo di fronte all'ennesima delusione di vedere un movimento che aveva un'Idea , un progetto politico serio da perseguire senza fretta ma soprattutto non volendo mai cedere a compromessi e che invece Peccato sogno finito

mercoledì 30 agosto 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® Il Baronato Universitario Piange Miseria

Poverini, oltre ad avere la loro professione (avvocati, notai, chirurghi, primari, architetti, storici dell'arte ecc…) i docenti universitari prendono la misera somma di circa 4000 euro al mese.

Giustamente, si sentono defraudati ed indigenti e pertanto hanno deciso di scioperare e non permettere agli studenti universitari di poter tenere gli appelli in questa sessione. Sono magari gli stessi docenti che se sbagli una domanda ti lanciano per terra il libretto (non accaduto a me ma visto personalmente ad un mio collega studente in una sessione d'esame) oppure (anche qui ci sono alcune voci ma non prove) chiedono prestazioni extra per fare la tesi e durante il periodo della tesi.

E la Fsdeli che fa? Mentre se a protestare è il docente delle elementari o medie o superiori lo guarda con ribrezzo e disprezzo, in questo caso si cala le braghe affermando che cercherà di trovare le risorse per porre rimedio a questo increscioso inconveniente.

Intanto studenti che forse anche stoltamente si illudono che laurearsi possa aiutarli, subiscono danni e ritardi sul loro piano di studi e quindi sul loro programma di futuro.

Italia, Paese allo stato viscido!

lunedì 28 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Braccia Coraggiose"

"BRACCIA CORAGGIOSE"

Parole visive
Gesti d'orgoglio e passione
Commozione e senso d'appartenenza
Gioia e voglia di vivere.

Braccia cantano l'inno d'Italia
E quei movimenti sono più potenti di mille promesse
Sono più significativi di tante parole.

E quelle note
Ascoltate solo col cuore
Ci arrivano più forti 
Perché più sincere
Del nostro berciare sguaiato
E del nostro udito ferito da falsità da etichetta.

Braccia cantano l'Inno d'Italia
E quei segni 
Sono come bocche mute ad ascoltare il mare
Siamo noi che con le nostre braccia per un giorno cantiamo la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



venerdì 25 agosto 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Decadenza Della Democrazia

I vitalizi alla fine vedrete che resteranno. Al Senato un cospicuo gruppo trasversale di onorevoli ha già messo paletti concreti tali che il PD vuole "modificare" il testo legislativo così come uscito dalla Camera.

Nulla di nuovo  e sconvolgente, citando Cocciante "Era già tutto previsto" ma resta il disgusto per l'ennesima presa per i fondelli fatta agli Italiani che da beoti intanto rivoteranno questa gente.

Non so neanche perché ci sto facendo un post, è una notizia scontata ma diciamo che anche se scontata meritava cmq una grande eco vista la stagione estiva dove tutti magari siamo più rilassati e distratti…

Intanto da questa inchiesta dell'Espresso esce uno spaccato alquanto inquietante dell'Arma dei Carabinieri afflitta da scandali, corruzioni, tensioni interne, rapporti opachi con la politica e la questione Consip  che svetta su tutto. Sfogliate il link che vi ho messo perché è davvero pieno zeppo di dati e fatti preoccupanti.

C'è del marcio davvero ovunque e credo che quasi nessuna istituzione si salvi. Vero anche in passato ci sono stati casi anche gravi, ma la sensazione tangibile che si avverte oggi è che si tratti di un andazzo generale e generalizzato, esteso a macchia d'olio e molto più di un decennio fa, e questo rischia, a mio avviso, di minare fortemente le basi della nostra democrazia. E' un problema serio e non di poco conto.

Secondo voi, qui in Italia, potremmo essere entrati in un periodo di decadenza democratica, anticamera. a medio periodo, di una nuova dittatura?

mercoledì 23 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cyberkillers"

Tra stragi e terremoti certe notizie purtroppo passano in sordina, ma non per questo non sono importanti e non meritano considerazione.

Una di queste riguarda la oramai conclamata esistenza di eserciti di robot i quali potrebbero non essere guidati interamente dall'uomo e potrebbero perfino decidere autonomamente chi uccidere o cmq anche venire riprogrammati da hacker capaci per diventare armi poi usate contro chi le aveva messe in campo.

E' una denuncia seria e l'articolo che la riporta lo trovate QUI. Nell'articolo si legge anche chiaramente che "Se i Terminator e i Robocop partoriti dalla fantasia degli sceneggiatori hollywoodiani sono ancora nel limbo del possibile, le armi letali autonome sono già tra noi: la mitragliatrice e lanciagranate Sgr-A1 prodotta dalla Samsung, in grado di decidere da sola se e a chi sparare, è da tempo schierata lungo il confine della zona demilitarizzata tra le due Coree. " 

Sconvolgente, il futuro militare in mano alle macchine…

CYBERKILLERS

Suoni concentrici
Anime vuote
Emozioni antiorario
Dissonanze cognitive
Che ruotano sterilmente

Panni asfissianti
Coprono volti di lacrime
Cavalieri cibernetici
Corrono verso nuove albe
Piangono laceranti tramonti

Smagnetizzazione dell'immenso
Segmentazione del pensiero
Anime avvolte in neri sudari.

Robot dalle ali di seta
Sinuosamente
Straziano i nostri corpi.

Suoni concentrici
Dissonanze cognitive
Anime vuote.

Dissolvenza dell'uomo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 21 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : Morti Da Archiviare In Qualunque Modo...

Mia poesia piuttosto datata e postata alcuni anni fa, ma che visti anche gli ultimi patetici sviluppi sul caso Regeni, scopro che è sempre attuale…

COME SI ARCHIVIANO I MORTI

Come si archiviano i morti?

Molte le soluzioni.

Dalle più barbare e spiccie
A quelle più sofisticate e "civili"

Attraverso fosse comuni
Con dentro i corpi dei perseguitati
Ed il tanfo dei loro persecutori

O attraverso un timbro
Lindo
Perfetto
Senza sbavature
Freddo ed assassino.

Due occhi in un fascicolo
Ed una mano che li chiude per sempre
Con un semplice gesto.

Vergogna di Stato
Lager moderni dove rinchiudere la bestialità.

E se un giorno qualcuno mi chiederà
Perché non scrivo delle bellezze di questa Terra
Perché non enfatizziamo le meraviglie di questo Paese d' O Sole
Io risponderò:

Voi come archiviate i vostri morti?
Voi davvero li seppellite nell'ingiustizia con una lapide di carta
Ed un timbro sugli occhi?

Noi qui agiamo così
E siamo tutti ciechi.

Per questo non vediamo il Sole sulla strada
Per questo non esiste più il Sole in questi luoghi.

Noi siamo Buio in mezzo al dolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®