sabato 15 marzo 2014

L'Angolo del Rockpoeta: "Il Pellegrino Stanco"

IL PELLEGRINO STANCO

Un Pellegrino stanco
Un porto lontano
Banchina solitaria
Nessun attracco.

Tornare a casa impossibile
Radici estirpate
Le sue parole ed i suoi respiri
Il solo bagaglio
I suoi ricordi
La più pesante zavorra.

Attraversa paesi abbandonati
Diaspore ed esodi incessanti
Solitudini vuote
Occhi inespressivi figli di una speranza violata
Luoghi dove il bello è morto,
Proliferazione di virtù codarde.

Il Pellegrino percorre questi scenari di dolore
E canta la sua rabbia
Disgustato da corbellerie irrituali
Non meno bugiarde di retorica spicciola
Ed informazione manipolata.

Il Pellegrino lotta
Lotta contro la sua fatica
L'ignavia della gente
L'apatia perversa di ipocriti
Dalla falsa faccina pulita.

Il Pellegrino urla al mondo
Ogni fatto che sia verità
Ogni cuore che sia sofferenza
Ogni respiro che sia amore.

Il Pellegrino stanco
Si accascia
Ma non muore
Fa un respiro profondo
Come una rincorsa verso la vittoria
E riprende il suo cammino
Cantando rabbia e speranza,
Augurandosi di non crollare mai.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA
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Questo post partecipa ad un gioco di scrittura a tema con parole fornite via via dai partecipanti. Questa volta le parole sono state scelte da MANUELA EDERLEZI  e sono le seguenti: 

Bello
Fatto
Virtù
Corbellerie
Casa

L'Elenco dei partecipanti lo trovate sul blog Verba Ludica (I Carbonari della Parola)

13 commenti:

kreben ha detto...

per uno come me poco abituato alla poesia viene spontaneo ricorrere ai ricordi lontani del liceo come quelli del pastore errante dell'Asia. Con una non piccola differenza, che il tuo pellegrino dovrà forse faticare e soffrire di più ma non dovrà mai rinunciare alla speranza del cambiamento e della possibilità di raggiungere un modo più giusto di vita e speranza e che quindi vale la pena vivere e, soprattutto, continuare a combattere e non solo a sperare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER KREBEN: un pellegrino quindi che può farcela e che pertanto non deve abbandonare la speranza e non deve demordere continuando a lottare. Grazie KREBEN, è un bell'augurio.

bardaneri ha detto...

Cantando "rabbia e speranza"
una è la benzina dell'altra. Nello spirito dei migranti la rabbia c'è, per cosa hanno lasciato, per le proprie condizioni di vita, per quello che sarà, per l'atteggiamento generale dei benpensanti che il fine settimana raccolgono fondi per i diseredati ma durante la settimana li sfruttano.

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER BARDANERI: una rabbia che è figlia anche di quello che si vede raggiungendo alti luoghi, vedendo la speranza frustrata, vedendo ovunque la sofferenza, e scatenando una rabbia che alimenta a sua volta la speranza e la voglia di rinascita ma che alla lunga potrebbe anche trasformarsi in rassegnazione che spegne la speranza stessa. Ecco perché è importante che il pellegrino sia pure stanco canti anche la speranza per alimentarla insieme alla rabbia nei cuori di tutti noi.

bardaneri ha detto...

meno male che c'è il canto con la sua universalità capace di unire sentimenti nelle sponde opposte avvicinando le sensibilità

Anonimo ha detto...

Auguriamoci ance noi, come il pellegrino, di non crollare mai davanti a questo scempio generale.
Al3ph

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER AL3PH: forse uniti insieme possiamo farci forza e non smettere di lottare

cristiana2011-2 ha detto...

Fai rattrapire il cuore con cuesti versi,e fai anche vergognare, tanto sono veri e sentiti.
Cristiana

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: Grazie, le tue parole mi toccano sempre il cuore.

Anonimo ha detto...

Vien voglia di invidiare sia il pellegrino che ha la consapevolezza del suo ruolo, e ancora la capacità di reagire alla bisogna, che chi lo racconta nel cammino facendolo diventare una sorta di "eroe" .. anche se non è forse la parola adeguata.

Raymond - le favole

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER RAY: forse non un eroe ma un lottatore. Grazie Ray, hai sempre delle belle parole per i miei lavori.

tinati ha detto...

molto bella.. il pellegrino.. ha sempre nel cuore la speranza non potrebbe affrontare queste vicissitudine se non credesse in u futuro migliore.. forse non lo troverà , ma deve crdere per poter proseguire il cammino

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER TINATI: per una volta voglio essere ottimista e sperare che lo trovi :-)))