mercoledì 19 febbraio 2014

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Non Va A Fuoco Solo Kiev...

Kiev brucia, e la situazione geopolitica è seria, mai quanto la realtà sociale Ucraina e la libertà soffocata del popolo Ucraino.

Intanto a Sanremo abbiamo un siparietto già visto. Due lavoratori che minacciano di buttarsi se non viene letta una loro lettera. Sono sorpreso perché non è andata laggiù una delegazione dell'Electrolux di Porcia? Ed allora, nessuno indaga, ma sarebbe davvero importante sapere se quel momento è stato frutto di disperata verità o show studiato ad arte.

Intanto le consultazioni continuano. Lo streaming tra Grillo e Renzi si conclude con un ovvio nulla di fatto: Renzi tenta di ignorare le accuse di Grillo di aver di fatto tradito il suo elettorato, di essere legato ad un sistema marcio, e quindi tutto termina in un nulla di fatto appunto.

Si potrebbe obiettare che si poteva ascoltare di più Renzi ma voi ascoltereste una persona di cui non vi fidate, che sapete benissimo che qualunque cosa vi dica non la manterrà e che sa già cosa vuole fare veramente? Ascoltereste una persona di cui non vi fidate e che ritenete anche incompetente oltre che in malafede?

E' da queste domande che si deve partire per comprendere quella diretta streaming.

E poi ci sono le domande del Paese, ma quelle continuano a non fare notizia, o meglio fanno audience nei talk show, ma non nelle aule del Parlamento.

E così anche l'Italia sta bruciando.
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10 commenti:

katherine ha detto...

In tv non si può essere mai sicuri di niente. Su facebook si fanno notare le scarpe firmate e costose dei due lavoratori che, evidentemente, troppo poveri non sono.
Ormai tutto sta diventando uno show, anche la politica, come se stessimo vivendo in un enorme videogioco. Poveri noi e poveri giovani...

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER KATHERINE: in effetti l'incertezza in molti campi regna sovrana e la verità stenta ad emergere, ma non ci dobbiamo arrendere.

manuela ederlezi ha detto...

Renzi non mi piace.
Ciò non toglie che Grillo era stato delegato per andare a un confronto.
E' andato a fare un monologo, invece. Ignorando la richiesta di chi lo aveva delegato.
La paternale di Renzi davanti ai giornalisti è stata stucchevole, ma ha espresso quello che qualsiasi persona lucida deve aver pensato davanti a quel teatrino mediatico: Poveri pentastellati, non contano davvero niente per il loro guru.
Quella del M5stelle è una one-(o piuttosto two) man-band dove il solista (o il duo) fa credere alla claque di aver voce in capitolo. Questa volta si è visto in modo inequivocabile che è un bluff.
Il comportamento di Grillo è stato un meraviglioso esempio di fascismo contemporaneo.
Però se i pentastellati sono contenti così, buon per loro...

Anonimo ha detto...

renzi non fermerà la TAV, non rivedrà l'innalzamento dell'età pensionabile, non parla di abbassare lo stipendio dei politici, non toccherà le rendite finanziarie, inoltre piace molto a berlusconi. ecc ecc Come si fa a parlare con uno così che tra l'altro è ambiziosissimo? Io mi aspetto dei cambiamenti che a me faranno stare peggio di sicuro!!!
Detto questo però i 5 stelle se non si sporcano le mani con qualche alleanza non riusciranno mai a governare, e allora a cosa servono? Intanto siamo l'unico paese europeo che non vede nessun effetto di quella ripresa che altrove sta avvenendo.
Al3ph

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER EDERLEZI: evita di seguirmi allora, io sono tra quelli che evidentemente non sono "lucidi" ….

PER AL3PH: intervengo soprattutto sulla seconda parte del tuo pensiero, vista la totale concordanza sulla prima :-))).

Potresti in pratica aver ragione, ma esiste anche la possibilità, visto cosa stanno facendo tutti gli altri, che invece si realizzi, cosa che tra l'altro io non so quanto desidererei, un governo monocolore cinquestelle :-))). Non so quanto lo vorrei, perché cmq i governi monocolore privi di un contrappeso minimo al loro interno mi preoccupano da sempre anche se appartengono o dovessero appartenere a movimenti o partiti da me votati.

A prescindere cmq queste possibili previsioni, resta il fatto di un movimento che vuole onestamente cambiare le cose e che non accetta, giusto o sbagliato, di unirsi a chi , ed i fatti lo dimostrano, finge spudoratamente di volerle cambiare per poi tradire sistematicamente chi crede in loro.

Detto questo non sono un fideista delM5S ma sono molto vicino alle loro idee perché, come ho scritto altre volte anche qui in altre circostanze, sono le mie idee che ho potuto spesso riscontrare in loro.

manuela ederlezi ha detto...

Sarà fatto.
saluti :)

Guisito ha detto...

Ti confesso che anche io non resto incantato dagli intenti, dalle utopie e dai comportamenti del duo pentastellato e dei suoi discepoli. Condivido il pensiero leninista che il sistema va combattuto entrandoci dentro e non restando sulla sponda del fiume a veder passare il cadavere del nemico. Non credo che i pentastellati, comportandosi come fanno, vedranno passare mai quel cadavere, perché quel nemico è duro a morire se non immortale.
Tuttavia non eviterò di seguirti perché non intendo perdermi i rintocchi di una campana diversa dalla mia, specie se detti rintocchi suonano sofferti come i miei e la campana è suonata da una persona intelligente.
Un saluto.
Guido

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER GUISITO: l'invito di cui sopra non riguarda certo te o chi critica con il dialogo posizioni differenti dalle mie. E tu che mi segui da un po' lo sai :-)))

Capisco la tua posizione, il fatto che pensi che sia difficile arrivare a cambiare le cose senza entrarci magari attraverso porticine laterali o cmq attraverso alleanze "strategiche". Condivido che quella che cmq a mio avviso resta in gran parte la forza del movimento (ossia non allearsi con queste persone…)possa al contempo essere un punto debole per convincere altri a seguire il movimento stesso.

Io ho sempre pensato che sono i programmi che mi fanno decidere se scegliere o meno un soggetto politico, i programmi e la serietà e coerenza di chi li porta avanti.

Sulla pragmaticità di certe scelte del movimento possiamo parlarne, ma il punto a mio avviso essenziale è se scendere a compromessi o su certe questioni di principio rimanere saldi a prescindere.

Onorato della tua presenza, dei tuoi commenti, ti saluto e spero fortemente di ritrovarti qui spesso.

Il tuo modo di commentare, dialogare, controbattere, è quello che in questa agorà si apprezza tantissimo.

Ciao
Daniele

Sara ha detto...

Si, c'è un'Italia che brucia e una che si scalda!
io credo che purtroppo situazioni di lavoratori in crisi nera ce ne siamo fin troppe, senza bisogno di inventarle.

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

PER SARA: è un'Italia che sta male, ed è vero concordo con te ci sono tanti casi di crisi che inventarne uno sarebbe davvero una vergogna.