lunedì 8 agosto 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Andrea Muccioli Lascia San Patrignano

Parlare del commissariamento "virtuale" o reale del nostro Paese, rectius del suo Governo, mi sembra in parte inutile soprattutto perché ne ho paventato il rischio recentemente sia nel post precedente a questo che state leggendo sia QUI riportando anche concetti ed affermazioni molto interessanti dell'econmista francese Jacques Attali.

Oramai é solo questione di tempo se non si agirà tempestivamente e seriamente...

Invece la notizia che mi ha colpito di più e su cui vorrei soffermarmi, riguarda l'abbandono dopo 16 anni di gestione della struttura di San Patrignano, del figlio di Vincenzo Muccioli, Andrea.

Dissapori sulla gestione contabile con il principale finanziatore della struttura sembrerebbero le ragioni primarie di questo abbandono. Ora é vero che non conosco di persona Andrea Muccioli, ma..... sapete chi é il "Finanziatore primario"? Indovinate un po'? Letizia Moratti!

Più che fare beneficienza lei finanzia e vuole forse anche lucrare, magari a scapito del servizio, un po' più del dovuto... Ipotesi, sensazione, ma il dubbio nasce eccome sinceramente...

Ora, anche ammettendo come si legge nella nota congiunta di Andrea Muccioli e Letizia Moratti data alla stampa, che il successore sarà scelto collettivamente tra gli operatori ed i volontari della struttura, resta il fatto che vedere San Patrignano non più gestita da un familiare del suo fondatore - anche ammettendo ed auspicando che la filosofia che permea quel posto e la validità dello stesso non siano minacciate - lascia un segno profondo in chi ha sempre visto in quel luogo, il simbolo di una possibile e reale nuova vita per tutti i tossicodipendenti che desiderano uscire da quel tunnel marcio e buio della droga.

Un'altra pagina amara si scrive in nome del denaro. Una pagina che sancisce ancora di più come non ci sia, nel mondo d'oggi, più spazio per il valore di una persona e la storia che può rappresentare.
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3 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Forse facendo le somme, i lati positivi sono di più, ma in quanto a denaro anche il fondatore ci è andato giù pesante,in tutti i sensi.
Cristiana

Debora ha detto...

Mi dispiace che stia andando tutto a carte quarantotto.. Non c'è più rispetto per il lavoro altrui, per l'impegno messo in una causa in cui pochi credono, e che la comprensione, l'altruismo lascino il posto alla ricerca spasmodica di un profitto a tutti i costi... Il mondo sta cambiando, ed è già cambiato: tutti belli in facciata, ma a casa, in soffitta abbiamo tutti un quadro alla Dorian Gray, che un giorno, forse nemmeno troppo lontano, prenderà il sopravvento.....

Anonimo ha detto...

Io penso che quando una struttura arriva a dimensioni come quelle di san patrignano,le cifre che girano sono enormi.E non mi stupisce che si litighi sulla gestione.Certo è che fino a ieri sui vari siti della comunità,loro dicevano che si autosostenevano col lavoro dei ragazzi e non prendevano soldi da nessuno....bah. Purtroppo la vita mi ha insegnato che dietro una bella facciata c'è n'è sempre (o quasi) un'altra.