mercoledì 13 luglio 2011

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Ci Rubano Anche La Morte!

Ci rubano anche la morte! Sono parole del Segretario dei Radicali Mario Staderini ma onestamente le sento molto mie. Stanno di fatto cercando di approvare una provvedimento che dovrebbe essere simile al biotestamento ma che di fatto invece l'annulla, lo impedisce ed anzi limita ancora più di adesso le circostanze nelle quali si poteva in effetti agire per far finire un ulteriore strazio inutile e senza speranza al paziente.

Basta leggere QUI e soprattutto QUI dove c'é il testo della legge per farsi una prima idea piuttosto concreta di quanto hanno intenzione di fare.

Basti pensare come le DAT (Dichiarazioni anticipate di Trattamento) siano state di fatto ridimensionate se non esautorate da ogni contenuto concreto: in sostatanza infatti all'art. 3 si legge che " L'articolo 3, definisce i limiti e le modalità delle dichiarazioni anticipate di trattamento, nelle quali il dichiarante esprime orientamenti e informazioni utili per il medico, circa l'attivazione di trattamenti terapeutici purchè in conformità a quanto prescritto dalla presente legge". Dal link di Repubblica on line dove é riportato il testo del ddl sopra linkatovi si legge anche che "E' una delle modifiche dell'ultim'ora: la legge prevede in sostanza che il paziente possa dichiarare esplicitamente quali trattamenti ricevere, ma non escludere quelli a cui non desidera essere sottoposto. In ogni caso il testo ribadisce che alimentazione e idratazione "devono essere mantenute fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento".Altra modifica di oggi, tra le polemiche dell'opposizione, la riduzione di fatto della "platea": l'applicazione dei biotestamento scatta solo per chi è "nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto, non può assumere decisioni che lo riguardano". Il quarto articolo stabilisce che le DAT hanno valore per 5 anni e sono rinnovabili. "

Sono costernato: vogliono mantenerci in vita ( se vita la si può chiamare) con ogni mezzo, privandoci di decidere libramente perfino di e su noi stessi.

Io poi che come ben sa chi mi segue da un po' sono favorevolissimo sia al testamento biologico che all'eutanasia, vivo questa loro imposizione come un'ulteriore violenza.

E' curioso, esistono oggi due tipi di libertà: libertà di scelta e liberta di imporre le proprie scelte agli altri: qui in Italia vige sostanzialmente la seconda forma di "libertà".

Basta! Io rivendico il mio diritto di morire!

Daniele Verzetti Rockpoeta
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9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre più matrix...

luce ha detto...

Sono dìaccordo con te Daniele, ci stanno togliendo qualsiasi volontà , anche nella dignità nella morte.
Siamo un paese che non riesce a togliersi i retaggi religiosi nella poltica, e non consentono alla laicità della vita di essere rispettata.
Confido allora nel buo senso dei medici, quelli che hanno a che fare con il dolore, con l'impotenza di una vita vegetativa, che spesso, molto spesso sanno da che parte stare.
Nessuna legge, solo la coscienza personale potrà veramente risolvere la questione, come si è sempre fatto.
Io penso che rispetterei la volotà del mio compagno, dei mie cari e farei rispettare la mia attraverso le parole di chi mi sarà accanto in quel momento ( sono sicura che farò quella fine) in un momento in cui l'anima è già fuori di un corpo che non può più essere vivo o ache in un momento in cui la malattia può farmi soffride più della mia tolleranza. e vorrei essere accompagnata in questo percorso per non volare come Monicelli ma per non essere sola in quel momento, come fanno in quella clinica svizzera in cui si viene accompagnati anche nella morte, che , ricordiamoci fa parte della vita.
Bel post , sempre documentatissimo, bravo come al solito.

Niente Barriere ha detto...

Avendo una certa esperienza di ospedali posso affermare che è una legge inutile e dannosa, creerà il caos. Da quanto ho letto comunque sarà giudicata incostituzionale.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NIENTE BARRIERE; probabile che sia dichiarata tale ma intanto quanto tempo passerà e quante persone subiranno questa sadica angheria imposta da una sorta di Big Brother nostrano.

Ross ha detto...

Mi viene in mente, come metafora, un aforisma: "dove è proibito ridere, non si ha il diritto di piangere".
Da parte di un governo che ci ha già tolto tutte le libertà in vita, costringerci o vietarci la decisione anche sulla nostra morte è l'ultima e più crudele schiavitù.

Ernest ha detto...

quelli sono capaci anche di inseguirci dopo la morte...

Adriano Maini ha detto...

Ed ammazzano i vivi, se extracomunitari o diversi!

Debora ha detto...

Posso portarti la mia esperienza, ho perso entrambi i nonni materni, il nonno per una leucemia non diagnosticata, e la nonna per il lento declino dovuto all'alzheimer.
Nel primo caso, il medico, di sicuro incompetente ha lasciato che la malattia lo consumasse piano piano, fino a sfinirlo, e quando ormai non ne poteva più, hanno iniziato a farglitrasfusioni su trasfusioni che lo rinvigorivano lo spazio di due/tre giorni, per poi farlo ripiombare in uno stato di spossatezza più unico che raro; è morto in un letto di ospedale, soffrendo, quando io e mia madre mentre agonizzava andammo dal medico di turno a chiedere cosa potessimo fare per alleviare la sofferenza, ci rispose nulla, che stava morendo e biognava solo aspettare. Un cinismo, una crudeltà che credo abbia fatto rivoltare ippocrate nella tomba.
Mia nonna se n'è andata ad ottobre dell'anno appena passato, anche lei consumata da una malattia degenerativa qual'è l'alzheimer e per la quale l'unica cura proposta sono all'inizio medicine che rallentano il progredire della malattia, e quando ormai non c'è più niente da fare, la terapia prevede solo ed esclusivamente sedativi generici che ho constatato su alcuni pazienti, quali mia nonna, fungono da eccitanti.
Si è spenta dopo 4 anni di agonia.
La malattia le ha rubato l'identità, le ha rubato i ricordi, le ha rubato la dignità.
Ha lavorato come sarta per 73 anni, aveva una misera pensione da artigiana, nonostante in gioventù sia stata una sarta rinomatissima, pluri premiata e che ha vestito grandi nomi importanti italiani ed esteri, non si è mai fatta pagare come avrebbe dovuto, e aveva una piccola pensioncina.
Quando andammo a chiedere aiuto per avere assistenza a domicilio, ci venne detto che se mia nonna non si poteva permettere di pagare doveva vendere la casa, così poi i soldi li avrebbe avuti..
Ho visto mia mamma consumarsi per assistere mia nonna, cercando di darle più dignità possibile, e nonostante noi di famiglia ci alternassimo nell'assistenza, mia nonna se n'è andata senza avere il benché minimo aiuto da chi avrebbe dovuto darglielo.
Io credo che non si debba lasciar morire così le persone, un po' per negligenza, un po' per bigottismo.
Io credo che questo sotterfuggi che lo stato ha è a causa dell'interventismo che la chiesa ha anche se non lo dà a vedere.
La chiesa dice di non approvare l'eutanasia? Allora lo stato per paura di perdere voti che rischierebbero di non farli rimanere al potere, allora la legge non si approva.
Ma tu, Daniele, sai bene che quando una persona soffre, e quando i familiari di questa persona soffrono con essa, non solo per la persona ma anche per l'impotenza di alleviare la sua sofferenza e di conseguenza la propria sofferenza, occorre fare tutto ciò che è possibile fare perché il trapasso sia il più rapido possibile, specie poi se è esplicita richiesta da parte di chi soffre.
Il nostro non è un paese laico, è un paese bigotto e nemmeno solidale, perché solo quando uno passa attraverso il dolore sa cosa si prova e quindi auspica a uscirne presto, ma chi non fa questo passo, non può capire, e legifera senza alcun senno.
Io spero che le voci della signora Welby, le voci del signor Englaro, e tutte le nostre voci vengano presto ascoltate, e che sia un unico coro che possa far andare la legge nell'unico verso in cui essa deve andare, e cioè a tutela dell'individuo e della sua libera scelta di morire.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

Beh per una volta devo davvero dirlo sinceramente onore e tanto di cappello a Galan per le sue dichiarazioni contro il provvedimento di cui parliamo in questo post

questo il link: leggetelo perché anche lui afferma che chiede libertà di scelta e non libertà imposta delle scelte altrui. http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/14/news/galan_eluana-19095884/?ref=HREC1-12