lunedì 25 ottobre 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Marchionne Il Metalmeccanico...

Marchionne ieri dichiara che la FIAT se andasse all'estero produrrebbe sicuramente meglio.

Dichiara che crede in un futuro migliore in Italia ma se cambieranno le regole...(vi lascio immaginare visto Pomigliano in quale direzione cambiarle...) altrimenti non si sarebbe certo impegnato.

A quel punto un giornalista gli domanda se ha intenzioni di candidarsi per le Politiche.

La risposta di Marchionne é: "No di certo, io sono un metalmeccanico"!

Non c'é veramente limite al peggio. Allargo sconsolato le braccia di fronte a tanta sfrontatezza.
Non voglio neanche ricordare tutti i "sussidi" a fondo perso dati alla FIAT in passato, e mi limito a sottolineare che se nonostante la crisi nel settore altri fanno risultati, forse c'é anche del demerito loro...

Intanto a Terzigno é sempre di più, lotta; spesso, di notte, anche molto accesa. Certo che realizzare alle pendici del Vesuvio quella che risulterebbe (o ahimé temo più corretto dire "risulterà") essere la più grande discarica d'Europa a cielo aperto, di fatto in un'area che é di una bellezza naturalistica unica e, se ho sentito bene a La7, sarebbe all'interno di un parco nazionale (o che cmq potrebbe anche ambire a diventarlo), lo trovo veramente sconvolgente.

Sulle affermazioni di Bertolaso, per cui lui va avanti cmq dato che sa quello che fa in quanto " di spazzatura me ne intendo", non voglio fare facile ironia, anche perché l'amarezza é proprio tanta.

E tra un rifiuto e l'altro questo Paese affonda nella "rumenta" in tutti i sensi.
---------------------------------------------------------------
Per Votarmi Su OKNOtizie Clicca QUI

23 commenti:

Anonimo ha detto...

se i lavoratori subiscono ricatti sul lavoro, lo devono ha tutte le categorie sindacali, che hanno fatto sempre l'interesse del padrone.
la colpa più grande? avere diviso i lavoratori per potere discutere separatamente i contratti, creando fratture nel mondo del lavoro.
le battaglie si vincono uniti, e grazie al sindacato, che ne ha indebolito la catena intaccandone gli anelli, l'egoismo ha preso il sopravvento.
il salario degli operai e differente da una categoria a l'altra, mentre il costo della vita è per tutti lo stesso, si indicono scioperi sindacali che non vengono supportati da tutte le categorie, perdendo cosi forza contrattuale. quando i lavoratori arriveranno a capire che l’unione fa la forza, la catena si risaldera ed i suoi anelli tirando la catena non cederanno più. VITTORIO

Anonimo ha detto...

Anime sospese
le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni.

in cerca della loro identità perduta .
vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata.
Priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi.
assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più.
Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce.
come fossero automi taluni offrono una moneta. tenendo in vita queste anime sospese condannate a fare da specchio a tutta l’umanità. ( vittorio )
PS questa sarà la fine che faremo se non li fermiamo. VITTORIO

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VITTORIO: é vero, i sindacati spesso si sono anche alleati con il potere, creando anche spaccature fra i lavoratori D'altronde i latini ci insegnano: divide et impera....

upupa ha detto...

Marchionne il metalmeccanico...è facile farlo con i suoi introiti...ha offeso tutti i lavoratori "veri"...

Mr.Tambourine ha detto...

Un altro presidente operaio.

Alligatore ha detto...

Direi che è un segnale perfetto per l'opposizione, quella poca che c'è. Il problema dell'Italia non è semplicemente Berlusconi. Una volta sconfitto, se ci si riesce, rimangono sul tavolo questi e il loro mondo. Se non c'è un'idea di classe (sto con i lavoratori o sto con Marchionne?), se la pianta perde le radici, muore.

enrico ha detto...

Abbiate pazienza, tiratemi pure i pomodori, ma non sono d'accordo.

maria rosaria ha detto...

fino a quando hanno potuto, hanno goduto degli incentivi alla rottamazione, ora che non c'è più da mangiarci su si riscoprono modelli industriali per ridurre costi di produzione calpestando i diritti dei lavoratori e riducendo i salari al nulla.
un bacio

Fabio ha detto...

Dopo aver venduto per anni auto arruginite agli Italiani e aver ricevuto fior di contributi dallo Stato hanno pure il coraggio di lamentarsi...io 'sto Marchionne non lo posso sopportare.
P.S.:Volevo segnalarti sul mio blog il post dedicato alla vertenza degli allevatori della Sardegna. Ho realizzato anche una video intervista ad alcuni esponenti del Movimento dei Pastori Sardi. Un abbraccio, Fabio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ENRICO. Qui se si hanno toni civili nell'esprimere le prprie idee, nessuno tira pomodori a nessuno :=))) Non ti condiviDO ovviaamente ma rispetto la tua opinione. Mi piacerebbe sapere perchè condividi l'opinione di Marchionne; Spero tornerai di qui per scriverlo; Benvenuto in queesta Agorà

Efesto ha detto...

Marchionne ha usato il linguaggio della politica degli ultimi anni: i ricchi e potenti si dichiarano operai, metalmeccanici, per farci credere che sono come noi, che capiscono i nostri problemi, che li condividono. In questo modo ci tengono buoni e continuano ad accrescere i loro benefici e le sperequazioni sociali.

Adriano Maini ha detto...

Sono d'accordo con Alligatore.

enrica ha detto...

Caro Daniele,
concordo su Marchionne completamente. Questo signore ha largamente dimostrato che come imprenditore è un incapace. Dice castronerie in continuazione quasi avesse dei grossi problemi di demenza senile e mi domando veramente come mai è ancora su quel posto... ma da dove esce questo personaggio da operetta?

Tina ha detto...

Non mi è piaciuto Fazio, non ha posto tre domande:

1) Perchè la Germania gli ha fatto il gesto dell'ombrello e detto NO?

2) Termini Imerese che chiude è lo "sviluppo industriale" targato FIAT?

3) Melfi che sta finendo come Termini Imerese è su un altro pianeta?

Torino aveva 185 mila tute blu nel 1980, tutte in Fiat, oggi a Mirafiori lavorano 5 mila tra operai e impiegati, come sviluppo ha un che di "razza in via di estinzione".

Se Marchionne porta via la Fiat ci leviamo di dosso un'altro sfruttatore di prebende statali.

Gunther ha detto...

Ritengo che l'Italia sia stata molto generosa con la Fiat anche troppo se è per ottenere queste dichiarazioni si poteva fare qualcosa meno. Marchionne va alla ricerca di qualche vantaggio in termine economico è canadese quando gli pare e piace, ma italiano quando gli conviene.
La fiat non ha utili in Italia potrebbe essere demerito suo mica detto che sia demerito degli italiani!

Anonimo ha detto...

l'unica verità che emerge, e lo spreco di parole che spendiamo, nel commentare articoli serviti ad arte, per sviare la moltitudine di lettori dalla realtà.
chiara, è l'evidenza ha tutti i lettori, spogli da ideologie politiche, che non hanno più ragione di esistere, visti i risultati raggiunti in 62 anni di REPUBBLICA.
risultati ottimi per i politici e le lobby che rappresentano, catastrofici per il popolo, chiamato col sacrificio al risanamento dei danni, quello che è peggio sono i ricatti sul costo del lavoro che i padroni ritengono troppo alto, mentre si spartiscono bonus da capogiro alla faccia della miseria.
per loro siamo solo pedine da sacrificare nella scacchiera della vita,
vi siete mai domandati il perche, ad ogni rinnovo contrattuale
aumenta il costo della vita?.
Semplice con il consenso di chi governa, sia di
Destra o di sinistra,
si permettono alle aziende ritardi, sulla scadenza quando va bene di circa due anni, erodendo cosi il potere di accuisto,
l’aumento viene spalmato in più trance , quando sarà ultimato
e prossima la nuova scadenza,
il GOVERNO cosi facendo favorisce le lobby e le entrate delloSTATO arrecando danno alla classe OPERAIA, l’ingordigia è tale, che se confrontiamo gli stipendi dei nostri OPERAI, con quello dei PAESI appartenenti al G8 i nostri valgono minimo il 30% in meno. ITALIANI, grazie a questo sistema si difendono gli sfruttatori, danneggiando il POPOLO che come i gamberi torna indietro,
Giovani svegliatevi, il vostro futuro lo stanno svendendo, stà a voi riappropiarvene. VITTORIO

Ernest ha detto...

tutto il mio disprezzo per Marchionne e per i sindacati che invece di difendere i lavoratori gli stanno stendendo un tappeto
ciao daniele

alianorah ha detto...

Se Marchionne è un metalmeccanico io non sono una barista, ma la proprietaria del Cipriano di Venezia.

Jessica Moh ha detto...

Ciao Daniele, credo che dopo questo commento ti sarò certamente più antipatica!
Marchionne fa il suo lavoro:gli interessi della Fiat.
Se in passato la politica, sbagliando, a favorito la Fiat e non solo, oggi non possiamo rimproverarlo e ricattare Marchionne.
La colpa è della politica, dei sindacati, degli operai e degli italiani che hanno votato quella politica.
Si dice che i nodi vengono sempre al pettine... vediamo se gli italiani da questo qualcosa impareranno!
Sono rammaricata ma cerco di essere realista, mi auguro che i nostri governanti facciano al più presto un mea culpa perchè in pentola bolle male... seriamente molto male!
kisses

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER JESSICA: la colpa é anche dei politici e di tutti gli altri che nomini ma resta la volontà di forzare l'esecutivo, da parte di Marchionne, per arrivare di fatto ad avere diritti dei lavoratori pari a quelli di Paesi in via di sviluppo cancellando anni di lotte per essere tutelati e non sfruttati. Marchionne poi va oltre questi interessi e si permette anche di fare certe boutades che lasciano davvero esterrefatti.

Concordo con te che purtroppo a questa sua arroganza ci si sia arrivati per le cause che tu enuclei nel tuo commento, ma resta ribadisco, a mio parere, il fatto che Marchionne cmq ci sta speculando sopra e sta, come ho già detto, forzando la mano per ottenere gravi ridimensionamenti di diritti fondamentali dei lavoratori.

Ciao
Daniele

Anonimo ha detto...

non ne ho molta di fantasia. Perché credo che l’utopia ,sia la luce per un domani migliore. Per fare si che questo entri nelle menti va alimentata, e credimi faccio molta fatica, perché io appartengo alla moltitudine che è nata ne l’era fascista, dove gli analfabeti erano la maggioranza, siamo sopravvissuti al fascismo,alla distruzione della guerra, ma il sogno utopico no ci ha mai abbandonato,con sacrificio abbiamo ricostruito l’italia da consegnare hai nostri figli,per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza , ma i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza, che ci ha fatto capire che le ideologie ,non esistono,sono solo create ad arte dalla classe dominante, per creare fazioni da sottomettere al proprio volere. Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito, al sogno utopico che se venisse coltivato è l’unica salvezza. L’utopia unica luce per un domani migliore, senza partiti che fanno chiacchiere da 62 anni. Utopia per un popolo coeso ha l’interesse comune, e non dei pochi come avviene da sempre, con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci ha ingannato, per il loro tornaconto. Sfruttando le credenze politiche e religiose, hanno approfittato dell’ignoranza, per gettare radici cosi profonde del male, da ingannare anche chi ignorante non è. Tutto questo ha fatto il suo tempo,per questo più li lascerete al potere, e più si avvicinerà la fine, fa da spia la crisi mondiale, creata dalla cupidigia ,anticamera della fine di tutto. L’unico antidoto è il sogno utopico che diventa realtà, rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esista sulla faccia della terra. L’utopia è il messia del terzo millennio , dove quell’uno per cento che domina il mondo, cederà il passo al nuovo, privo dell’interesse dei pochi ,ha beneficio di tutto il mondo, unito in un solo credo, la fratellanza . scusami se ti ho annoiato, ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero. VITTORIO

Romina ha detto...

Se i lavoratori non sono uniti, non c'è alcuna speranza. La penso come Vittorio.

Quanto a Marchionne "metalmeccanico", viene il mal di stomaco al solo pensare che un uomo nella sua posizione dica certe cose.

Anonimo ha detto...

lontani ricordi affiorano,riportandomi nell'ontano 1948 votazioni nascita della REPUBBLICA ITALIANA.
FIRENZE rione canto a/i quattro leoni
a parole erano quasi tutti comunisti,seggio elettorale piazza PITTI,su circa 600 votanti,circa 200 erano voti fascisti.
per questo non mi meraviglio,il partito del male non è mai morto, con berlusconi si è svegliato dal letargo,tirando fuori la testa, sta a voi giovani schiacciargli la testa, rimediando a gli errori commessi da i PADRI della REPUBBLICA che permisero al MSI DEMOCRATICAMENTE di esistere, ed ora grazie a berlusconi,vorrebbe risorgere, con tutte le sue prepotenze, annientando la COSTITUZIONE e le sue LEGGI anima della DEMOCRAZIA. VITTORIO