lunedì 5 luglio 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Utopista Combattente

Credo non sia necessario mettere alcun link per ricordare l'incivile comportamento di alcuni sedicenti cattolici contro i gay ed il Gay Pride romano.

E pensare che io, in questi giorni, non avendo peraltro in testa specificatamente il Gay Pride, avevo riflettutto sulla possibilità di fare un post che riparlasse di un tema che ora non va più di moda: i DICO o CUS

Certo fa male vedere che sono passati ormai quasi due anni e tutto resta com'é anzi, peggiora. Ammetto che ero molto sconsolato e stavo anche rinunciando ad un post che, di questi tempi con l'italiano medio al mare per ritemprarsi dalle delusioni mondiali, forse non avrebbe neanche destato tutto questo interesse.

Ma poi leggo alcuni dei vostri commenti e sento la spinta, l'energia, la linfa vitale per non lasciarmi scoraggiare.

Ed allora ecco che ho deciso di parlarne di nuovo, di levare alta la mia voce verso un diritto sacrosanto di ogni persona: quello di vivere la propria vita affettiva come meglio crede senza venire discriminato per la sua scelta.

Voglio essere un Utopista Combattente, e voglio continuare a fare denuncia, fino a quando avrò fiato e vita per parlare.

Perché a me, ma sono convinto anche a molti di voi, il bavaglio non riusciranno a mettercelo mai.
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14 commenti:

luce ha detto...

Ti devo correggere, carissimo,perchè l'Utopia è una teoria perfetta ma irragiungibile, mentre le tue battaglie sono concrete e si riferiscono a diritti di cui una società civile ha il dovere di farsi carico.
Sei un Idealista Combattente e le tue idee sno Libertà, Rispetto,Solidarietà.
Se permetti io mi arruolo nelle file del tuo esercito.
Un abbraccio

Itsas ha detto...

fai bene a riproporre un tema che sta diventando sempre più importante per le continue aggressioni a coppie gay un po' dappertutto.
continua così combattente, utopista o idealista che sia.

Licia Titania ha detto...

Sai già come la penso.
Aggiungo solo questo: mi piace che tu dica "sedicenti cattolici"; è vero, un cristiano vero non agirebbe così, e non è superfluo precisarlo; i delinquenti sono delinquenti e basta, rimettiamoli al loro posto.
Ciao.

Ross ha detto...

Io al piccolo Gay Pride della mia zona ci sono andata, e devo dire che nonostante le grosse difficoltà (sia quelle della scialba politica del centro-sinistra locale sia quelle interne al movimento lgbt) vi ho trovato speranza e tantissimo bisogno di parlare e di combattere.
Rinfrancata da questa esperienza, sono con te nella denuncia. L'utopia non è irraggiungibile: si realizza come orizzonte a cui ispirarsi e dal quale ricevere energia per far valere le nostre idee e le nostre azioni quotidiane, senza arrendersi mai.

sR ha detto...

mi ricordi qualcuno...

Ernest ha detto...

Ciao daniele
come già sai mi arruolo anche io, per anni ce l'hanno raccontata che l'utopia è irraggiungibile ma secondo me è il succo della vita di un uomo che deve avere un obiettivo e il nostro deve essere la libertà di igni individuo e il rispetto. Cose che questo governo e le persone che hanno attaccato il gay pride non sanno nemmeno dove stanno di casa
un saluto daniele continuiamo

Alessandro Tauro ha detto...

Tu, io e (sono convintissimo) tanti e tanti altri non smetteremo mai di dare voce ai nostri pensieri.
Non smetteremo mai di raccontare le verità che troppo spesso in molti scelgono comodamente di ignorare.
Non smetteremo mai di dare spazio a temi e argomenti che, in altri luoghi, trovano diritto d'asilo solo per brevissimi periodi (ed il tema dei DICO-CUS è più che rappresentativo in questo senso).

Perché per alcune persone non esistono bavagli, campionati mondiali di calcio, tormentoni stile "mucca pazza" o sudditanze psicologiche in grado di fermarci...

Continua così!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

E' assurdo che il più naturale dei diritti venga considerato un'utopia.

Sono con te, ovviamente.

Pino Amoruso ha detto...

Ovviamente d'accordissimo con te...

ElGiramundoBlog ha detto...

e dopo mille problemi finalmente ce l'abbiamo fatta con questo benedetto cambio definitivo di piattaforma!
come scrive Itsas è giustissimo riproporre i temi dimenticati e spingere perché quello che è un diritto riconosciuto in tutto il mondo lo diventi anche in italia;noi abbiamo una lega razzista e la politica succube del vaticano.ma siamo in tanti a non avere scordato i pacs o dico.
quando eravamo ancora su splinder avevamo scritto anche che ipocritamente i prlamentari fruiscono dei pacs;loro si e alla gente comune no perchè il papa si arrabbia.
ciao Daniele.un abbraccione!

indierocker ha detto...

sapete, no?, che fine ha fatto il consigliere comunale di roma, patria-famiglia-pdl che distribuiva crocefissi ai suoi comizi, no? ...quello che hanno beccato sulla terrazza alle 4 di notte drogato fino al midollo con... tre trans, no?
ecco.
viva l'utopista combattente.

l'incarcerato ha detto...

Sai che con questi due schieramenti penso che i DICO non ci saranno mai. E a pensare che tutti i Paese civili hanno i pacs.

Non ci facciamo imbavagliare perchè facciamo aprte di questo esrcito di sognatori, quindi invicibili!

cristiana ha detto...

Ognuno di noi ha il diritto di sognare,ma ha anche il dovere d'impegnarsi per realizzare i sogni.
Grazie Daniele,le tue idee mi infondono speranza.
Cristiana

Carmine Volpe ha detto...

un utopia no i dico o come altro si vogliono chiamare sarebbero un gesto di civiltà non solo pe ri gay ma anche per i non gay, è la chiesa che perde il potere....