mercoledì 7 luglio 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: L'Autostop

Alitalia: compagnia aerea per la quale é stata sperperata una marea di soldi, compagnia che continua a non funzionare ed ha servizi ridotti in seguito alla fusione con Air One.

Aggiungiamo che viaggiarci costa anche un botto. Io mi sono sempre chiesto perché i voli interni debbano costare tanto. Se consideriamo l'aereo come un qualunque altro mezzo di trasporto per medie e lunghe distanze, andare da Milano a Palermo o da Genova a Roma non dovrebbe avere un costo così elevato per l'utente. Ed invece, colpa anche delle tasse che aumentano sensibilmente il prezzo reale del biglietto, viaggiare in aereo anche in classe economica, (salvo prendere compagnie low coast da luoghi impensabili e peraltro non per tutte le tratte) é un lusso.

Inoltre, esiste un monopolio non so se voluto o creatosi di fatto, della compagnia nazionale sui voli interni. Anche questo non lo trovo corretto. Sarebbe giusto che ci fosse libera concorrenza anche sulle tratte nazionali. Non so se anche in altri Paesi Europei sia così, ma quello che ricordo é che i voli francesi interni non avevano, anche solo pochi anni fa, i prezzi che hanno i nostri. Inoltre ci sono collegamenti molto migliori: basti pensare l'aereo navetta di AirFrance che parte ogni ora da Nizza per arrivare a Parigi e viceversa.

Restiamo in tema di trasporti, ma in ambito più piccolo: l'ambito urbano. E' vero che con la manovra del Governo sono a rischio molti servizi, nonché molte linee in orari anche importanti, ma mi sono sempre chiesto perché debba essere impossibile fare il biglietto dell'autobus, sull'autobus stesso.

Chi magari prende sempre i mezzi sarà anche dotato di abbonamento o di costoso carnet di biglietti, ma chi lo prende raramente può trovarsi in seria difficoltà se magari esce e decide di servirsi di un mezzo pubblico per definizione, in orari dove edicole e altri esercizi che vendono i biglietti sono chiusi.

Io sono favorevolissimo ad una seria azione di repressione contro chi non paga volutamente e furbescamente il biglietto, ma lo sarei totalmente se non ci fossero ostacoli a poter fare il biglietto stesso tranquillamente a bordo.

Se devo pagare un servizio pubblico, tale servizio deve mettermi nelle condizioni migliori per usufruirne e per pagarlo.

Mi rendo conto di trovarmi in una posizione di privilegio essendo io automunito e muovendomi in città o a piedi o con l'auto ma credo che cmq una battaglia vada portata avanti se giusta anche e forse direi pure soprattutto, se non si é i principali beneficiari di un esito positivo della stessa.

Io vivo a Genova dove abbiamo l'AMT in forte crisi e che ovviamente aumenterà ancora il prezzo dei biglietti: ciò non toglie che credo che sia ingiusto che non si possa acquistare il biglietto dentro il mezzo.

Qui, nella mia città, mi risulta che sia possibile, ma con una maggiorazione, fare il biglietto dall'autista in orari mattutini (tipo all'alba credo) e notturni. Ora, fermo restando che non é la stessa cosa rispetto ad avere una macchina che ti stampa sempre il biglietto, questa possibilità mi sembra sia viziata da un forte confrosenso alla radice: casomai, infatti, la maggiorazione dovrebbe esserci se chiedessi di fare un biglietto di giorno quando avrei potuto trovare un'edicola aperta per farlo ed invece scelgo più comodamente di farmelo fare dall'autista per cui subisco una maggiorazione. Detto questo, ripeto, la cosa più logica sarebbe avere, come era una volta, una macchina che li produce.

Permettetemi quindi di concludere con una provocazione ma neanche poi tanto tale: se non potete usare mezzi privati, quando utlizzate i mezzi pubblici di superficie non pagate più il biglietto se non potete farlo a bordo nell'ipotesi in cui risultasse davvero impossibile o estremamente difficoltoso riuscire a recuperare un esercizio commerciale che lo vendesse.

Ci sarebbe anche una terza strada ma oggigiorno é altamente pericolosa ritengo, cmq per i più temerari la riporto: l'autostop LOL :-)))
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13 commenti:

Licia Titania ha detto...

Premetto che anch'io, come te, pago sempre il biglietto lol. Per quanto riguarda l'Alitalia non ho esperienze recenti, ma mi fido di quanto dici e leggendoti mi viene in mente una cosa: l'atavica sfiducia nelle istituzioni, o comunque nelle cose "ufficiali", dell'italiano medio. Il fatto di pagare molto per avere poco (nel caso del volo) o di non poter fare il biglietto a bordo del bus, in fondo, altro non è che la solita mancanza di rispetto per il cittadino. Il quale, trattato da bestia, certe volte (non sempre) lo diventa davvero un po', ad esempio non pagando il biglietto.

Queste cose riguardano la vita quotidiana (nel mio caso specialmente il bus!) di cui spesso nessuno si occupa; grazie di essere così attento alla realtà. Peccato che i dirigenti dei nostri servizi di trasporto viaggino, su questo non ho dubbi, davvero solo in auto.

Alberto ha detto...

L'Alitalia ha di fatto ancora il monopolio dei voli interni dai più importanti aeroporti e quindi si può permettere di fare prezzi vergognosi perché non ha concorrenza.

Io a Milano di giorno mi muovo con i mezzi. Ho un abbonamento mensile di 30 euro che mi permette di viaggiare senza limiti. Ciao Daniele.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER ALBERTO; a Milano forse state un po' meglo fermo restando che cmq il diritto per chi non li usa spesso di poter fare il biglietto sul bus secondo é sacrosanto

silvano ha detto...

I servizi pubblici ed in particolare i trasporti...bel tema.
Mi viene in mente come funzionano gli autobus a Edimburgo (te lo dico perchè al tempo mi sorprese: un sistema semplice ed efficiente, senza alcuna possibilità di non pagare il biglietto).
Effettivamente molto semplice: ci si mette in ordinata coda alle fermate, le corse sono frequentissime, il biglietto lo si può fare sopra il bus, lo fa l'autista che non perde tempo con resti ecc., perchè la regola è che si debbono avere i soldi esatti. Ovvio che chi non ha i soldi "contati" non prova nemmeno a salire sul mezzo.

Lo so è un problema di educazione e organizzazione ma perchè non proviamo?

ElGiramundoBlog ha detto...

L'Alitalia ha sempre ostacolato i piani di continuità territoriale che collegano le due isole con alcuni aeroporti...

quanto al biglietto nei mezzi, in Sicilia, ad esempio, si fa regolarmente all'interno...

ci sono stato per un bel po' per lavoro e se mi spostavo con i mezzi, specie in città, la prassi è che il biglietto lo faccia direttamente l'autista che funge anche, così, da controllore...

luposelvatico ha detto...

Mah...Daniele, non condivido affatto il tuo invito a non pagare il biglietto nel caso non sia facilmente reperibile nel momento del bisogno: non è meglio consigliare di tenersi sempre un paio di biglietti nel portafoglio? Non mi sembra un grande peso per il cittadino...e un investimento di due euro non mi sembra così rischioso.:-) Io abito a 35 km da Torino, ed ho un abbonamento annuale da 558 euro che mi consente di prendere qualsiasi mezzo di trasporto tra qui e Torino ed ogni mezzo della rete urbana, inclusa la metro. In realtà spesso devo usare l'auto, per motivi di presenza incompatibili con il servizio pubblico, ma cerco di usare il trasporto pubblico più che posso.
Come forse sapete, e come spiega con dovizia di dati questo post http://www.nelmerito.com/index.php?option=com_content&task=view&id=190&Itemid=139 , le tariffe coprono in Italia si e no il 30% del costo del servizio, il che è legittimo perchè fa parte dei servizi che lo stato dovrebbe erogare in cambio delle tasse (insieme a sanità, scuola...): la copertura in Europa è però del 50%.
Nello stesso post, l'autore sostiene che con uno-due miliardi di euro si potrebbe rendere integralmente gratuito il servizio di trasporto pubblico locale (TPL) in Italia, favorendo quindi un uso "più libero" del mezzo pubblico che porterebbe ad un cambiamento di mentalità...in realtà l'unica cosa che accadrà qui è che si taglieranno i fondi per il TPL: con i tagli alle regioni previste da questa manovra, secondo il Governatore della Toscana, si ipotizza un taglio del 20% del servizio attuale (http://www.linkontro.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3328:manovra-tremonti-la-stangata-sui-pendolari&catid=35:economia-globale&Itemid=74&fontstyle=f-default)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER LUPOSELVATICO: un tempo esistevano le macchinette perché non rimetterle? E poi chi non lo prende mai perché deve tenersi due biglietti con sé? E' una cosa che non pensi neanche. Sarebbe così semplice poterlo fare a bordo. La mia era una provocazione ma resta il fatto che cmq un servizio pubblico deve essere comodo per il cittadino e non faticoso e magari anche serio e funzionale cosa che qui a Genova per es. non é affatto.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER LUPO: d'accordo con te invece sulla manovra che é vergognosa e ch ucciderà ancora di più il servizio pubblico. Su questo aspetto sfondi una porta aperta, sai benissimo che anch'io penso che questa manovra sia eticamente e concretamente scandalosa.

Anonimo ha detto...

Macchinette e bigliettai costano...semplicemente! Per questo si è passati all'acquisto del biglietto presso edicole e tabaccai...purtroppo i costi sono un dato imprescindibile, tenuto conto appunto che la copertura da tariffa sul TPL, in Italia, è quasi la metà di quella europea...che ci sarà mai di così scomodo nell'approvvigionarsi e tenersi a casa due biglietti del tram, esattamente come si fa con cose poco usate come candele e fiammiferi?:-))))
luposelvatico

Ernest ha detto...

Ciao Daniele
come sai anche io sono di Genova. Abbiamo assistito in questi anni ad una gestione del trasposrto pubblico assurda, servizio che va a peggiorare contro un biglietto che continua ad aumentare. Per non parlare degli investimenti fatti per i nuovi mezzi che sono assolutamente inaccessibili per le persone anziane e disabili (parlo non proprio degli ultimi bus) con tanto di scalino alto... Insomma chiedono di girare in autobus e lasciare la macchina/moto a casa ma poi non si fa niente per incentivare la cosa...
Un saluto buona giornata

Daniela ha detto...

Caro Daniele, hai certamente ragione! La maggiorazione la dovresti pagare se hai tutti i mezzi alternativi per fare il biglietto e non certo quando sei impossibilitato ad acquistarlo (appunto gli orari notturni per esempio): è la solita Italia del contario! Mi risulta che una volta, nella mia città, se prendevi l'autobus in una zona in cui le edicole che vendevano biglietti o erano chiuse o non c'erano, se avvisavi il conducente che non lo avevi per i motivi citati, quando saliva il controllore, quest'ultimo ti faceva pagare il biglietto, ma non ti dava la multa. Certo molto più comodo sarebbe che la macchina per i biglietti fosse all'interno dell'autobus, al posto dell'obliteratrice, ma l'ovvio a quanto pare è sempre l'ultimo posto dove si guarda...
E per quanto riguarda i voli aerei, invece, è così difficile pensare che se abbassiamo i prezzi, i clienti che opteranno per un volo interno aumenteranno? Tanto la qualità non cambia, visto che non si è mai speso troppo in questo senso...

Gians ha detto...

Di rientro dall'Olanda posso dire che quanto dici non avviene, semplicemente il biglietto lo si fa sul mezzo pubblico, l'autista è quello preposto. Nulla di più funzionale.

Tinto91 ha detto...

ho visto recentemente uno spot di Alitalia Classica Plus, nuova classe passeggeri molto lussoriosa e meno male che siamo in tempo di crisi....

Passando al discorso AMT (come ben sai sono di Genova :D proprio come te) la gestione è allo scatafascio e i biglietti aumentano regolarmente insieme agli abbonamenti, la tua idea non è male, inoltre con i sistemi di oggi penso che non costi molto una macchinetta da installare all'interno di ogni bus, una volta c'erano le macchinette come tu hai detto, ma siamo a genova dove una volta c'era pure il tram ed è stato tolto per non so quale assurdo motivo.


Sul non pagare il biglietto ti do in parte ragione, da una parte è sbagliato etc, ma d'altra parte ti fan venire la voglia, troppi i disservizi sopratutto nella nostra città.